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Prendendo spunto da questo rigorosissimo post, non so se autografo o a sua volta copincollato da qualche parte, ecco quali sono i punti che credo di avere finora rispettato
- Rettifica pubblicamente le informazioni errate che hai dato.
- Dichiara i tuoi eventuali conflitti di interesse (ad esempio, non presentare in modo ammirato un nuovo prodotto o evento o qualsiasi cosa solo perché qualcuno scopra che ci hai lavorato tu).
- Segnala se la fonte è di parte, non far passare per oro colato le opinione partigiane.
- Non usare la tua pagina per fare propaganda alle tue idee: perdi credibilità. Riporta anche le opinioni diverse dalle tue. Ti leggono anche per questo. Non sei il papa.
- Non falsificare le posizioni degli altri per vincere una discussione.
- Rispondi alle critiche motivate e alle argomentazioni altrui, riportandole o linkandole sulla tua pagina.
- Comprendi il valore della diversità e dedicati al diritto di ognuno di esprimerla. Quelli che la pensano come te sono come te, il che alla lunga è una noia.
- Avere un blog arricchisce soprattutto te, in modi di cui spesso non ti rendi conto. Comportati con rispetto verso chi ti arricchisce gratuitamente.
- Una volta che hai detto la tua, rilassati. Non stare a ribadirla 30 volte, specie in una finestra di commenti.
- Scrivi sapendo che non devi mai cancellare nulla, né di ciò che hai scritto tu, né di ciò che hanno scritto gli altri. Cancellare la memoria è subdolo. Quindi pensa prima di scrivere, non dopo (ok, correggere gli errori di sintassi è ammesso).
- Non essere incontinente: in certi casi è meglio contare fino a 100 prima di scrivere, o anche farsi una passeggiata.
- Non aggredire altri blogger con giudizi insultanti su ciò che scrivono. Se hai da dire solo cose negative o astiose, evita di farlo. Aggredirli non li farà certo migliorare, servirà solo a farti passare per attaccabrighe. Inoltre a volte anche poche parole sbadate possono ferire. Non risulta che siamo qui per ferirci. Infine, può darsi che i tuoi criteri di giudizio siano tutti sbagliati.
- Se parli di qualcuno, comunicaglielo (si fa con un link). Non parlare di qualcuno come se fosse assente, perché qui non c'è assenza, tutti sono presenti "in potenza". Oltre che elementare rispetto nei suoi confronti, è un servizio a chi ti legge.
- Non chiedere mai link ad altri, non chiedere scambi di link, non farti pubblicità nei commenti altrui. I blog acquistano lettori e credibilità sulla base della propria voce, non c’è commercio che tenga.
- Se vuoi commentare, fallo attenendoti all’argomento. Se commenti solo perché qualcuno legga la tua url, ma non dici nulla di interessante, ti scavi la fossa da solo.
- Non dirottare le conversazioni su temi che interessano te: se hai altro da dire scrivi un post.
- Rileggiti e cerca sempre di migliorarti, ma fallo solo se ti diverti. In fondo va bene anche così.
- Non vivere con l'orologio collegato al computer. Cerca il tuo ritmo di scrittura. Sappi però che può anche cambiare, e nessuno si offenderà se vai più lento o più veloce. Non stanno lì col fucile puntato.
- Scrivi per piacere, e verrai letto perché è la tua voce. E, sempre, solo da coloro a cui piace.
- Rispondi alle email.
- Proteggi sempre la privacy altrui.
e quelli per i quali dovrei essere espulso dalla Blogosfera
- Pubblica solo fatti che ritieni veritieri. Se invece sono tue supposizioni, dillo.
- Discuti i fatti, o le opinioni, mai le persone.
- Ci sono casi in cui nessuno ha ragione e le opinioni sono irrilevanti.
- Non inviare commenti e non postare quando sei arrabbiato. Punto.
- Non devi sempre dire la tua opinione. Alle volte un bel silenzio aiuta (te, prima di tutto). In particolare, perché parlare se ciò non fa che aumentare inutile animosità? Che utilità ha per un lettore vederti litigare? Se almeno organizzassi delle scommesse…
- Rispondi agli attacchi personali ignorandoli. Non rispondere a tono, anche perché chi ti legge darà immancabilmente ragione a chi ti ha attaccato. Se proprio non riesci a stare zitto, riporta la discussione sui fatti.
- Accetta di buon grado che qualcuno ti prenda in giro o ti faccia una parodia. In genere, lo fa per il tuo bene, e hai da imparare. Probabilmente devi tornare coi piedi per terra.
- Non farti coinvolgere in guerre o in litigi prendendo le parti di questo o quello. A chi legge e non ha un blog queste cose non interessano.
- Non andare in ansia per il numero di lettori. Non scrivi per dei numeri, ma per te e per altre persone.
- Non c’è niente di male nell’annunciare i propri piani. Se ti assenti è cortesia dire: “Non state a tornare qui, ci sarò solo il mese prossimo”.
Dopo la segnalazione di netghost, sento l'imperativo morale di mostrarvi la versione live di Sailor Moon. Della serie: "ho perso le parole, oppure sono loro che perdono me"
Chi uscirà tra Renato il troll ed Ascanio il principe de noartri? Ma soprattutto: chissenefrega? La sigla mostra un collage di immagini prese dalle scorse edizioni: Fedro che rutta e Flavio che sodomizza un cuscino, cose che rimangono impresse nella memoria. La D'Urso oggi è vestita da Barbarella, con gel a fiumi (entro domani le saranno caduti tutti i capelli, garantito) e bracciali luccicosi: il suo consulente d'immagine dovrebbe essere internato, niente di più. Inquadrano gli abitanti della casa, sono vestiti da... da? Non si capisce. Sembrano un improbabile incrocio tra cavalieri Jedi, astronauti e acrobati del circo di Moira. Collegamento con Liorni ed il solito manipolo di supporter prezzolati. Tristissimo siparietto con Pasquale Laricchia, "guardiano del tugurio", che arriva davanti alla porta rossa guidando il camioncino della frutta. La D'Urso si collega con i disperati e sfotte subito il trucido Bruno (che batte il record di cinque errori in quattro parole). Patrick confessa che Gig robot è il suo cartone animato preferito. Non ne avevamo dubbi. Trasmettono un montaggio dei fatti della settimana: si apprende che Patrick è odiato da tutti, che le ragazze già si insultano e si promettono legnate e che Ascanio ha sicuramente vinto il televoto (tacchina la sudamericana da tattico consumato: i suoi approcci sono tragicamente prevedibili, ma l'altro è ancora più ameboide).
E' il momento della prova: balleranno sulla musica di Jeeg robot (ma perchè?!). Il balletto inizia con un po' di step e continua con episodi di fitness tra alcolisti. Il regista è impazzito. E' una cosa spaventosa, ciascuno balla una cosa diversa. Ogni tanto un uomo mima lo stupro di una coinquilina: fa parte della coreografia. Bob il satiro, travestito da Tafazzi, chiude lo spettacolo indecente con una verticale: cade, scava una voragine e per poco non trovano il petrolio. Barbara apprezza (figuriamoci).
Tommaso si fa male: ha ricevuto una ginocchiata da Bob durante il balletto ed è rimasto sfigurato. A Venezia due sue fan si suicidano. Il giudizio del Grande Fratello è negativo (balletto impreciso, impegno penoso). I ragazzi imitano quelli dell'anno scorso e scelgono di cantare a prescindere dal risultato "Ma 'ndo vai se la banana non ce l'hai" (coma etilico). Da studio informano che questa settimana non ci saranno nominations. Esultano, falsissimi: dovranno tenersi Patrick per un'altra settimana. La D'Urso spiega perchè questa settimana niente nominations: uno dovrà entrare nel tugurio. Non si comprende il nesso. Bruno viene chiamato nel confessionale, dovrà indicare un candidato al tugurio (ecco il nesso) tra i peggiori nell'espletamento della prova. Sceglie Renato. Tocca a Letizia, l'esoterica di questa edizione. Sceglie Patrick (toh!). Quest'ultimo (sfottuto per i capelli per l'ennesima volta), vota se stesso. Glielo impediscono (ma vai a zappare!) e opta per Ascanio. E' un momento di una lentezza esasperante. Katia, la gallina bionda, vota Patrick (ma le "piange il cuore". Certo, certo). Sospendono quest'agonia e mandano un servizio sulla storia settimanale della coppia padre/figlia. Lui è un ipocrita di quelli rari: lascia la figlia quando ha 4 anni e dice di essere entrato nella casa del GF per vederla dormire. Fanno senso; lei prende ormoni, non c'è altra spiegazione. L'incesto è programmato verso il 37esimo giorno, rimanete sintonizzati.
Erika la zotica nel confessionale. Ma come cavolo parla, questa? Manda Ilaria affantugurio. Il dj sfigurato vota Patrick (che potrebbe portarsi avanti e fare già le valigie); è la volta di un servizio in cui Liorni intervista la madre di Ilaria ed il padre di Domenico (o chi per loro, c'è una confusione pazzesca). Beghe familiari in salsa Morelli. La madre è ambiguissima. Sparlano un po' del fidanzato 44enne della ragazza; il nonno, molto diplomaticamente, chiarisce che "gli fa schifo". Mostrano alla nonna un filmato del figlio che la rinnega: la donna piange. Sono bei momenti, eh? La D'Urso perde il senno e commenta: "c'è un po' di parapiglia in questa famiglia, scusate il gioco di parole". Anche Ilaria vorrebbe autovotarsi. Siccome non può, sceglie Patrick. Il padre Domenico invece vota Ascanio (tutta Italia vuole il principe nel tugurio).
Come da tradizione, i ragazzi iniziano a mangiare. Hanno 10 ore per alimentarsi, ma devono mangiare sempre durante la diretta: patologici. La D'Urso sbaglia regolamento, consecutio temporum e concordanza dei verbi: è un fallimento su tutti i fronti. Bob entra nel confessionale: non sembra un'idiota, ora che lo guardo meglio. "E'" un idiota. Si lamenta del fatto che i suoi coinquilini vanno a letto troppo presto (alle 4 del mattino), così è costretto a vagare per la casa da solo. Ha due passioni: le moto e le donne. Vota Ascanio (evvai!). Anche Serena (la pazza furiosa) vota il principe. Ascanio, da par suo, vota Patrick (doh!). L'aggiornamento dice Patrick 5, Ascanio 4. Collegamento con Pasquale dal tugurio. Finge di fare le pulizie e mostra gli optional della stanza: letti di legno, acquaio pieno di piatti sporchi, bagno turco, doccia sporca con acqua ghiacciata. Nel frigo una Simmenthal e due scatolette di sgombri sott'olio. Terminato questo infimo spettacolo, tocca a Carolina nel confessionale. La sudamericana vota Patrick (accidenti!). E' la volta di Renato, che rumina una gomma dalla settimana scorsa; gli chiedono di sparlare Ascanio: esegue con voluttà. Chiedono lo stesso al principe recluso nella stanza delle sorprese, che giudica il compagno "troppo bestia per stare in casa". Che principe. Si ricollegano con Renato; capito tutto: vogliono fare una specie di intervista doppia; viene malissimo, tempi di attesa letali per aprire e chiudere l'audio. Per finire (la pazienza), Renato vota Ascanio. Stanno 6 a 5. La scaletta del programma è tutta sgangherata. Ma chi se ne importa di chi entra nel tugurio, c'era bisogno di fare una votazione? E l'avete spiegato agli inquilini che non sono nominations? E' l'anarchia.
Liorni intervista gli amici di Ascanio (fighetti). Rivelano che Ascanio si è tatuato sul collo la copertina di un gioco della Playstation. Liorni si preoccupa della pubblicità occulta (ma se prima avete inquadrato una Simmenthal?). La D'Urso sta per annunciare l'escluso. I due si odiano. Iniziano a sfracellarci i cosiddetti con la storia delle buste portate da Mario. Sette ore di suspance, ed esce Renato. La pazza furiosa canta. Baci falsi schioccano nel disinteresse più totale. Il dj tiene il ghiaccio sul labbro da due ore. Bob spiega a Renato che là fuori lo attendono "mille domande". Ne basterebbe una: "ma chi caspita sei?". Lo sbattono fuori senza tanti complimenti. Abbracci tribali con gli amici finti. Continua a masticare come uno zotico. In casa lo sparlano subito e lecchinano Ascanio con litri di bava. Bruno: "A regà, cominciamo a mette' a pentola?"
Comunicano a Patrick il risultato delle votazioni: andrà nel tugurio. Anzi, ci va subito. E' felice e spavaldo. La D'Urso comunica ad Ascanio che anche lui entrerà nel tugurio. Lo prendono in giro. Cerca di portarsi del cibo, lo bloccano. I due abitanti del tugurio si abbracciano e fanno finta di pulire. Entra Pasquale e gli scarica sul tavolo tre sacchi di cipolle: dovranno preparare una zuppa.
Renato entra in studio e sputa veleno su Ascanio (ha ragione da vendere, peraltro). Presentano un nuovo concorrente: Romina, un'inutile argentina sfiatata che indossa una pecora. Dovrà umiliarsi uscendo da una torta mentre i ragazzi vengono tenuti chiusi in una camera con una scusa. Uno si chiede: ma perchè questi siparietti? Uscita dalla torta, viene trafitta da lampi di odio da parte delle ragazze. E' il momento della proclamazione del migliore della prova: Serena vince una sorpresa (suggerisco una corda ed un lampadario). Finisce qui. Io lo so che prima o poi ci ricascherò, ma per quel che vale: MAI PIU'.
Posto che l'ultima volta in cui sono andato al cinema in Gennaio proiettavano un lungometraggio dei fratelli Lumiere, non parlerò del film (potente, efficace, rispettoso) perchè altri l'hanno fatto meglio di me (Blackho, se usassi i permalinks, ti linkerei. Passa a Clarence, già che ci sei), ma vorrei piuttosto dire due cosette sulla qualità della visione e sulle condizioni inumane che ne hanno caratterizzato lo svolgimento. Passi per i due ruminanti davanti con le patatine, i pop corn e a momenti la pasta con le sarde, passi anche per le 4 ragazzine che dietro di me hanno pianto dall'inizio (Frodo si sbuccia un ginocchio) alla fine (Frodo scopre di avere il colon irritabile), ma c'è una e una sola tipologia umana che in un consesso civile non riesco proprio a tollerare: il padre deficiente. Una madre infaticabile partorisce da qualche parte questi individui, senza soluzione di continuità: qualcuno la trovi e le leghi le tube di Falloppio con un doppio nodo. Il padre deficiente vive al cinema, se ci fate caso, non altrove. Nessuno sa dove esattamente, probabilmente sotto le poltroncine. Ecco perchè è sempre pronto a sedersi accanto a voi: lui ci vive, lì. Un attimo di distrazione e zac! si siede accanto a voi assieme a tutta la figliolanza. Complemento immancante del padre deficiente è la figlia piccola (deficiente), che gli fa da spalla.
Ora, perchè tanto odio, direte voi? Il padre deficiente ha un solo obiettivo nella vita: ROMPERVI LE SCATOLE. La sua telecronaca inizia al minuto uno e continua per tutto il film. Il tenore dei commenti è infimo: ci tiene a far capire alla figlia che lui è in grado di prevedere lo svolgimento della trama, e si lancia in spericolate premonizioni. Ne sbaglia 3 su 5 e le due che azzecca si riferiscono ai flashback. Tende a sminuire tutto. Chiama "grosso topo" il mostro cavalcato da un orco, esulta se Frodo è in difficoltà ("Oooh, finalmente muore"). E' come se si preoccupasse di dare alla figlia un'idea di sicurezza: se l'Orco ti attaccasse, papà lo stenderebbe con un pugno. E' un deficiente, l'ho detto. A metà film inizia a commentarne la qualità: "è lento". "Lento" è la classica bestialità che dicono i padri deficienti. Un uomo che ai suoi tempi aveva film come "Catene" e "Mamma non piangere" e per sentirsi giovane deve dare del "lento" al più improbabile dei film lenti. A metà del film dichiara solennemente alla figlia che "Harry Potter sì che è divertente, vuoi mettere?". A tre quarti di film è in estasi da battaglia, ma chiaramente non tace, perchè è impressionato e deve esorcizzare. Verso la fine del film è in grado di esprimere giudizi definitivi: "11 Oscar? A me non è piaciuto". Il padre deficiente sa sempre quando il film sta per finire, e deve fare il figo con le figlie: "è finito, andiamocene". L'ha fatto quattro volte, si è dovuto risedere altrettante. Certa gente se lo merita proprio, "Natale in India".
"Bisturi" farà discutere. Vengono mostrate e rimostrate fasi dell'intervento un po' crude per chi non ha feeling con sangue e lame, e non è difficile immaginare che qualcuno giudicherà il messaggio della trasmissione alquanto fuorviante. Ciò detto, il format regge al massimo quindici minuti: è interessante il prima, il durante e il dopo, ma delle chiacchere accessorie sul "come si sente adesso" non può fregare davvero niente a nessuno; ergo, domani l'auditel piangerà. Ma veniamo agli interventi, perchè è questo alla fine che scatena ilarità ancestrali:
1) la prima ragazza voleva rifare il naso, e non aveva tutti i torti. L'hanno affidata ad un chirurgo presentato come "l'uomo che ti butta fuori dal suo studio se capisce che non hai le motivazioni giuste per fare l'intervento". E infatti l'intervento, dopo aver giudicato del tutto insoddisfacenti le sue motivazioni, gliel'ha fatto lo stesso. Ora, aspettando il risultato mi sono riproposto di essere obiettivo. E obiettivo sono: orrendo, sembrava di plastica. Meglio di prima? Quello di prima sembrava vero, però
2) la seconda signora voleva aumentare le dimensioni del seno. Onestamente la sua non era una prima, era una retromarcia. Il risultato faceva la sua porca figura. Da notare la disinvoltura con cui hanno mostrato il seno al vento prima dell'intervento per poi castigarlo con uno scafandro dopo la lievitazione.
3) un uomo è stato portato in trasmissione da due amici perchè "si vergognavano di lui". Certo che con degli amici così i nemici non servono, eh? Il problema era un riporto di dimensioni bibliche. Il caso umano è stato affidato al non plus ultra dei rinfoltitori, Cesare Ragazzi. Il risultato era molto finto, ma meglio di prima (e certamente peggio di una testa completamente rasata, che ha sempre un suo perchè)
4) una signora ha chiesto la riduzione delle orecchie a sventola: ne aveva ben donde, anche se così avrebbe dovuto rinunciare alla ricezione del digitale terrestre. Risultato pessimo, dopo l'intervento sembrava la madre di Legolas
5) un ragazzo - infine - voleva ricorrere alla liposuzione (sproporzionato: pur magro, si trascineva dietro un airbag non indifferente): bocciato dal chirurgo. Un po' di demagogia a questo punto serviva. Voglio dire, giusto dire no, ma perchè sempre e solo per la liposuzione? Quanti nasi andrebbero rimandati al mittente?
Non so quanti fortunati spettatori possono incappare la domenica pomeriggio in "Splash", programma per bambini dalle peculiarità irresistibili:
a) la trasmissione invita due classi di bambini e li sottopone a giochi di basso profilo;
b) la scenografia è fatiscente; se le telecamere sbagliano a riprenderla (non la centrano, cioè) si apre il vuoto siderale rispettivamente a destra e a sinistra della stessa. Più di una volta ho assistito alla caduta in diretta di pezzi di cartapesta
c) tutto il pubblico indossa magliette bianche con la scritta "Splash". Il font usato per questo logo è semplicemente anonimo;
d) ogni gioco e tutti gli interventi della conduttrice sono a tema: la trasmissione nasce col preciso intento di sensibilizzare bambini e spettatori (cioè io solo) al problema del consumo dell'acqua;
e) c'è una mascotte che vaga per lo studio per tutta la puntata: si chiama "Splash" ed è una goccia d'acqua con gli occhi. Cioè, è un ammasso di gommapiuma colorato male con le bombolette spray, da cui spuntano quattro arti.
f) la mascotte interagisce con due signori travestiti. Uno è Superaccadueò, l'altro è Dr. Sprecu (non volevo crederci)
g) ma, dulcis in fundo, descriviamola questa conduttrice: è la prova in ciccia e brufoli che non tutte le brasiliane devono per forza avere un fisico da urlo. Lei aggrava la situazione con un abbigliamento (stra)border-line e con ritocchi estetici fatti in casa: le labbra sono ripiene di boiacca idraulica, fluttuano in maniera pericolosa e non certo in sincrono col resto del corpo, specie i due ARGOMENTI che fanno capolino dalla sua magliettina strizzatissima. Ah, è una trasmissione per bambini, giova ricordarlo. Vabbè, i bambini sono puri ed innocenti, quindi è un mezzo per accalappiare i papà. E allora prendetene un'altra
NON HO PAROLE. La premessa è che questi due individui sono stati in qualche modo messi assieme da Maria - nostra signora delle case d'appuntamenti - de Filippi. Lui è un trionfo di rughe, lei è proprio bella, niente da dire (ma le piacciono gli uomini che usano saliva di mucca al posto del gel, evidentemente). Bene, ci sono alcune cose incredibili in quello che è accaduto:
a) che io sia rimasto per più di 5 minuti a vedere la scena
b) che Costanzo li abbia invitati a Buona Domenica per farli intervistare da sua moglie
c) che la suddetta moglie si sia presentata con filmati RVM girati nei primi giorni in cui i due giovani si sono fidanzati (?). Altro che Mediaset: Teleguardonia!
d) che il pubblico fosse FELICE ed ENTUSIASTA perchè, testuali parole, "stanno bene insieme e realizzano il sogno di tante ragazze" (aaaaaargh, ma che vi fregaaaa)
L'unica soddisfazione è stata constatare che domani, a seguito dei ripetuti sbaciucchiamenti davanti alla telecamera, ANCHE lui avrà l'herpes labialis; la ragazza lo mostrava disinvolta a favore di telecamera, sperando - invano - che il trucco facesse la sua parte
da macchianera (più autoreferenziale di così, si muore):
Che ci sia una scientificità nel cocktail dei personaggi che vengono reclutati per partecipare ai vari reality, lo dimostra la lista dei partecipanti al game-show "La Talpa". I ruoli sono ben definiti già dalla partenza e sono nè più nè meno i soliti di un'avariata commedia dell'arte; per chi fa il casting si tratta solo di riempire la casella "nome" attingendo dal terzo mondo dello star-system. Ed ecco, dunque, che molti partecipanti dell'Isola hanno già trovato il loro bravo clone:
1) Carmen Russo, che interpretava il ruolo dell'ex bomba sexy alle prese con il crollo dei legamenti sospensori della mammella, sarà rimpiazzata da Brigitte Nielsen, famosa per il suo matrimonio con Stallone e poi insediatasi in Italia come un'ortica.
2) Davide Silvestri, che interpretava il ruolo dell'attore di soap idolo delle dodicenni craniolese, verrà sostituito dall'altrettanto biondo e omonimo Davide Ricci, attore a sua volta di una fiction non pervenuta, "Cuori rubati" (escludendo che parli di trapianti da viventi, già dal titolo posso ipotizzare che non fosse candidata ai Grammies)
3) poteva mancare il palestrato moro? via Walter Nudo, è la volta di Karim Capuano (sì, proprio lui, quello di Uomini e Donne, a cui auguriamo ogni bene, soprattutto un incontro con i cannibali)
4) c'è anche la calendarista disoccupata, Samantha De Grenet, attualmente allo zenith della sua depressione catodica, che sostituirà ciò che è rimasto di Barbara Chiappini dopo il pasto dei mosquitos
5) ancora, Andrea Lucchetta, perfetto nel ruolo che fu di Ringo, cioè dell'uomo che andò in bagno il giorno in cui Dio distribuì l'intelligenza
Gli altri sembrano inediti, o non colgo la somiglianza, PER ORA:
6) Michael Kenta, un carneade che è diventato vip poichè - pensate - è stato abbinato ad una squadra di calcio nell'insulso gioco ordito da Bonolis a Domenica In. Un curriculum da far impallidire Gianni Sperti
7) Don Backy, che tutti ricordiamo ad Una rotonda sul mare, quando cantava l'Immensità e contendeva a Jimmy Fontana il titolo di Mr. Tormentone dell'estate 1435. Adesso è ingrassato e ha i capelli bianchi: guardando lo spot ero del tutto convinto che si trattasse di Roberto Cavalli. Per fortuna (soprattutto sua), no
8) Nadia Rinaldi, che avevamo lasciato in galera per detenzione di stupefacenti. E' uscita, per cui delle due, l'una: o era innocente, o il Ministro di Grazia e Giustizia ha trovato il modo per combattere il sovraffollamento delle carceri (spedire i detenuti nello Yucatan)
9) Alessia Ventura, ex letterina. Quando Luca Argentero entrò nella casa del GF3, potè vantarsi di essere il cugino di Alessia Ventura. Quando ne uscì, fu Alessia Ventura a racimolare ospitate in discoteca dicendo di essere parente di Luca Argentero. Per entrambi, chiaramente, di lavorare non se ne parla proprio
10) Marco Predolin, che si colloca nel solco scavato (è il caso di dirlo) dai vari Giorgio Mastrota e Patrizia Rossetti: prima una trasmissione su Rete 4, poi mestamente a vendere pentole e materassi
11) Clarissa Burt, della quale è appena il caso di ricordare l'attività principale, oltre alle ospitate a Porta a Porta, cioè la selezione annuale della candidata italiana per Miss Mondo; ruolo in cui è così brava, ma così brava... che a vincere il titolo sono sempre le altre
12) Angela Melillo, ex ballerina del bagaglino, ai tempi in cui sgambettava dietro la Marini assieme a Gabriella Labate (l'attuale moglie di Raf). Non l'avete mai vista? Eccerto, c'era una coscia della Marini davanti
La sigla quest'anno fa schifo. La D'Urso ha ucciso un pitone e ne indossa i resti. Il pubblico in studio è inquietante, sembrano degli evasi. Liorni indossa un orrido dolcevita bianco.
La casa. Corridoio color bianco Invernizzina modello limbo.
La D'Urso spiega le nuove regole: non si capisce niente. Passa a descrivere il "tugurio", stanza delle punizioni. Liorni mostra gli ambienti: piscina, giardino con ulivo (per le impiccagioni) e la nuovissima "stanza delle sorprese" (macabre, ci si augura). La casa è neoclassica (dicono), sembra che ci sia stato il terremoto (dico). La suite è pacchiana come non se ne sono mai viste, in stile Star Trek. Lo descrivono come un posto da sogni: oscena.
I concorrenti: la prima è Erika, lavora in un'agenzia di comunicazioni. Un mostro. Ha una voce che farà rimpiangere la de Blanc, sembra Asia Argento dopo un frontale con un automezzo cingolato. La seconda è Katia, che si definisce malata di shopping. Sembra un trans. Le due, falsissime, si salutano con uno slancio che manco le Tatu. Mostrano ad una delle due il padre da studio, che non si accorge della figlia (magari non è la sua, cerchiamo di capirlo). Le due ragazze, che da ora per comodità chiameremo "Le galline" entrano nella casa. Una ha il coraggio di dire: "quella è la mia sedia preferita". Tutti, si sa, abbiamo una sedia preferita.
E' la volta di Carolina, un clone di Fernanda Lessa, di cui ci mostrano le passate esperienze televisive: ma... ma... è Carolina Marconi, certo! Lavorava a Telemontecarlo (le so tutte). Tocca a Carmen, ballerina, altra presenza etnica (è pieno di personaggi identici). Anche loro si lanciano in effusioni, entrano in casa e socializzano con le due galline. Si spartiscono i letti, all'interno di una stanza microscopica. Luoghi comuni a tempesta: le 2 sudamericane col fisico da modelle secondo le compagne che le hanno appena conosciute "mangiano tantissimo" e "sicuramente sono allegre".
Ancora presentazioni: Ilaria, 19 anni e mostrarne 35. Sta con un uomo di 44 anni e presenta i segni della menopausa. Il cugino le dice "Taranto è con te". Ma se manco sanno chi è? E lei: "sei grande anche tu". Ma che c'entra! La fessa entra nel corridoio bianco e inizia a commentare "è bellissimo". Un corridoio deserto. Mah. Entra, vede le sudafricane e, testualmente: "ammazza, belle gnocche". Sorpresa (...): mostrano il padre, entrerà anche lui, e lei non lo sa. Ooooh.
Le ultime due donne: Serena, che sembra mentalmente instabile, e Letizia, che dice "la seduzione è un'arte" e parla come la Pivetti. La prima, travestita da Sailor Moon, conferma le impressioni immediate, anzi, è completamente pazza; entra come un'esagitata con un coniglio di peluche. Le due nuove arrivate si salutano con freddezza (già si odiano, lo vedo). La D'Urso non si sopporta, le chiama tutte "Piccola". Entrano. La pazza urla, entra e va in bagno.
Fanno nascondere le donne nella stanza delle sorprese, perchè possano spiare l'ingresso degli uomini (meta-reality). Il primo, Patrick, è una specie di modello rinfoltito col cervello di una pigna ed il riporto da leggenda. Porta con sè un quadro (una crosta) dipinto in memoria della sua ultima ragazza. Penoso. Da studio lo sfottono subito sui capelli. Entra e manifesta l'intenzione di andare subito in bagno. Apre le porte del tugurio e della suite (il furbone), lo risfottono sulla frangia. Le donne commentano: sembra "Alvin Superstar". E' un uomo sessualmente finito.
Signore e signori: Bruno, un trucido repellente con una catena al collo da sette chili, e Tommaso, il dj piacione che ispira odio alla prima occhiata. Intanto il rinfoltito afferma di avere un debole per le bionde. L'unica bionda medita il suicidio. Altro concorrente, Robert, un rotondo satiro dei boschi. I tre entrano nella casa e le donne commentano "ma fa parte del set dei 3 porcellini?", riferendosi proprio al satiro, che comincia a manifestare attitudini burine non indifferenti.
L'ideona: chiudono i maschi nel confessionale e fanno uscire il pollaio dalla stanza delle sorprese. Poi l'incontro, e tra i due gruppi è subito il fuggi fuggi generale. Tutti terrorizzati. Per l'orgia ci sarà tempo. Una sudamericana ha capito il segreto del successo: si è già lanciata sul satiro.
Intermezzo con Floriana dentro il tugurio, fasciata dentro un vestito rosso attillatissimo (un cotechino, praticamente): ci mostrano il giaciglio di paglia ed il bagno alla turca. E' pur sempre meglio della suite in stile Star Trek, comunque.
E' il momento del papà della ragazza, Domenico, un uomo grigio di una tristezza non indifferente, specie per la giacca alla Matrix. Entra: è il panico. La figlia sorride a cattivo gioco; anche gli altri sembrano preoccupati, anche perchè il nuovo entrato è venti centimetri più alto della media della casa: Gulliver nel villaggio dei puffi e del satiro, che pascola. Dopo trenta secondi di sorriso falso, si scatena il risentimento della figlia, prossima ad una crisi di nervi. E probabilmente all'omicidio.
Colpo di scema (la D'Urso). Una tra Carolina e Carmen deve uscire. Lo dicevo che erano doppione... Una ha gli occhi lucidi, gli altri la consolano: "E' un gioco, non prendertela!" (eccerto, troppo facile, che vi frega?). Nominations. Motivazioni risibili: si conoscono da un'ora ma già c'è chi ha legato più con una che con l'altra. Altri sparano un nome a caso (ma dicono tutti lo stesso). Una dice che sono entrambe grandissime persone (aaaargh), un altro decide lanciando un santino di Padre Pio, un'altra - ubriaca - afferma "anche se ho legato molto con Carolina, voto Carmen" (???). Totale: Carmen fuori a calci. Le ipocrite se la sbaciucchiano come se partisse per la guerra: "poi ci vediamo", "se sei arrivata qua comunque vuol dire che... stai tranquilla" (ma che vuol direeee), "mi raccomando" (ma di che cosa!?). Si apprende che entreranno due sfigati che si sfideranno al televoto. Il primo, Renato, si pettina con i petardi. Il secondo, Ascanio, andrebbe picchiato già solo per il nome. E' un principe pluritatuato pronipote di papa Pio XII (che ha già iniziato i rivolgimenti nella tomba). Entrano nel bel mezzo del festino (pur di non comunicare gli inquilini si strafogano) e si presentano.
Si formano i primi gruppi: gli alcolisti anonimi, le peripatetiche, padre e figlia che s'imparanoiano in disparte. In studio arriva la prima eliminata, depressa (ma le brasiliane non erano tutte allegre, dicevano quelle microcefale?); la D'Urso la liquida in quattro secondi, consegnandola ai delegati dell'istituto di igiene mentale. C'è un letto in meno e un sacco a pelo a disposizione: se lo litigano in tre. Il padre fa il giovane: propone il bagno in piscina e afferma con fare consumato che quello di quest'anno è un gran gruppo. Gran gruppo, sì. Bisogna capire di cosa.
"Scusate per l'interruzione. Le trasmissioni riprenderanno nelle prossime ore".
Sono passati già venticinque giorni.

Davide: Vorrei un lapis
Tabaccaia: ...
Davide: Ha presente quelle matite per sottolineare i testi? Un lapis.
Tabaccaia: Una matita!
Davide: Si chiama lapis
Tabaccaia: Ma così non si capisce
Davide: l'ho chiamato col suo nome
(la tabaccaia prende una scatola)
Davide: è una matita blu e rossa, sa?
Tabaccaia: aaah, ma allora si chiama MATITONE BLU E ROSSO
Davide: ...
(la tabaccaia estrae un lapis da un'altra scatola e lo porge all'avventore acido e arrogante)
Davide: d'ora in poi, se le chiedono un lapis, dia questo.
Tabaccaia: Si chiama MATITONE BLU E ROSSO, io le stavo dando una matita, doveva dirlo prima.
Davide: Arrivederci. Si chiama lapis
Tabaccaia: Arrivederci. Matitone blu e rosso.
Davide: ...
Tabaccaia: ...
Davide (allontanandosi): ...is
Tabaccaia (in lontananza): ...osso

Ho appena rivissuto un trauma dell'infanzia guardando la registrazione della puntata di ieri di Twin Peaks.
Si tratta della scena in cui Leland Palmer si appresta a uccidere Maddy, la cugina di Laura. Guardandosi allo specchio l'immagine riflessa è quella del demone Bob. Arrivata nella casa, la ragazza vede lo zio che a tratti si trasfigura, capisce tutto e lancia un urlo lancinante. Poi il demone si lancia su di lei e la uccide con una violenza inaudita.
Sconvolto dalla scena, lo spettatore - aggrappato alle tende - capisce per la prima volta dopo tante puntate chi è l'assassino di Laura Palmer
No, non voglio parlare della valletta imbalsamata, nè della lobotomia di Elio Corno o del disorientamento nel tempo e nello spazio di Biscardi, e non parlerò della triste fine di Lamberto Sposini (ammesso che abbia mai avuto un inizio), nè di quell'inquietante personaggio che risponde al nome di Vincenzo Carchidi. E ancora, nessun accenno sulla trashissima supermoviola, sugli sGoop di una settimana prima, sul pubblico di somari, sulle e-mail mostrate in wide screen con font=128, sul vignettista che non fa ridere, sulle bombe di calciomercato che non si avvereranno mai. La cosa che ha scatenato la mia ilarità oggi è solo una: Biscardi usa un doppiatore per qualsiasi cosa appaia scritta sullo schermo, dalle dichiarazioni di del Piero ai "vaffa" di Emre. Pensa di fare una cosa chic ma è quanto di più ridicolo esista nell'etere.Da tgcom (...), la triste storia di Suor Maria Integerrima Arcuri:
Su Coco:
Mi scrive Camilla, in preda ad un comprensibile moto di orrore, per segnalarmi il sito www.luckystar.too.it. Per riprendere le sue parole, per le quali ringrazio vivamente, "le tipe che l' hanno fatto hanno davvero seri problemi a livello neuronale, psicologico e sociale". In effetti nel sito si apprende nell'ordine che:
a) le Lucky star sono dotate di "bravura, simpatia ed umiltà". Alla fine, almeno qui, un rigurgito di lucidità ha evitato riferimenti alla bellezza. Ma è durato un attimo, perchè da qui in poi ogni riferimento è improntato al fanatismo mistico-religioso;
b) per una delle fondatrici, tale Lucia, una delle tre cantanti (?) è come "un piccolo angelo o una stella che appariva puntualmente a regalarmi sorrisi quando qualcosa non andava per il verso giusto". Padre Pio, praticamente.
c) di Colomba invece, Cinzia dice: "lei per me è il sole che illumina la vita, riempie le mie giornate di gioia e mai tramonterà. E' difficile scrivere a parole quello che questa preziosissima ragazza rappresenta per me, nemmeno un libro intero scritto su di lei potrebbe far capire quanto la stimo, le voglio bene. Sono pronta a fare tutto per lei pur di vedere tutti i suoi desideri e sogni realizzarsi". Sembra il copione di "Sposerò Simon Le Bon", e invece è tutto vero.
d) la perla, infine, è di Mary: "Se un tempo mi avessero chiesto che faccia hanno gli angeli non avrei saputo rispondere, ma da quando la dolce voce di Emma ha fatto vibrare le corde del mio cuore sono stata in grado di identificarli [...] ho sentito che dovevo fare qualcosa per quell'affascinante e misterioso folletto che mi era capitato davanti ed infatti eccomi qua pronta a seguirla nel suo cammino". Amen
Forse non tutti hanno saputo della gustosa vicenda che ha visto recentemente protagonista Britney Spears. Donne: immaginate di essere a Las Vegas assieme ad un vostro vecchio compagno di scuola. Si chiacchera del più e del meno, ma anche e soprattutto dei bei tempi andati, degli scherzi ai professori, di quella volta che tizio ha fatto questo e caio quell'altro... beh, è divertente, no?
"Per dieci o al massimo quindici minuti", esatto. Trascorso questo tempo ci si deve inventare qualcosa per fare passare la serata, prima che cali il gelo inevitabile e la domanda: "ma chi cavolo è questo sconosciuto con cui sto parlando?" E allora si entra nella prima gelateria e ci si ingozza con un cono al pistacchio, così passano altri dieci minuti decantando le virtù del gelato o parlando dei propri denti sensibilissimi al freddo. Poi si cammina un po', ancora qualche scampolo di passato (rigurgiti sempre più faticosi) e finalmente l'ideona: PERCHE' NON CI SPOSIAMO?
Deve esserle passata davanti una carrellata di matrimoni storici celebrati a Las Vegas, povera Britney. Cioè, scusate: povera idiota. Prende per mano l'amichetto, entra nella prima cappella e si sposa. Tanto è un gioco, non lo saprà nessuno. L'indomani vengono a saperlo TUTTO IL MONDO e persino la sonda Spirit, il padre la chiude in casa in punizione come una comune coetanea che l'ha fatta grossa e gli avvocati si mettono all'opera per avviare le pratiche del divorzio lampo.
E qui il grave errore, inaccettabile. Beh, siamo ragazzi, possiamo tutti sbagliare. L'abbiamo fatto e chissà quante volte lo faremo ancora. Inutile fare i moralisti, specie quando la frittata è fatta. Ma su certe cose non si può soprassedere, quindi una cosa devo dirla: l'IMBECILLE (lui) ha accettato un compromesso ($ 450000) e ha rinunciato ad ogni pretesa sul patrimonio di lei. Io avrei preso lo spazzolino e mi sarei installato a casa Spears come una sanguisuga
Da qualunque lato la si voglia vedere, la Blogstar è un punto di riferimento per l'intera blogsfera, tanto per i sostenitori, quanto per i detrattori. La definizione quindi esclude tutti coloro che sono famosi a casa loro o all'interno di una cerchia ristretta di persone. Se il tuo blog è molto visitato e produce molti commenti, ma i visitatori sono sempre gli stessi... non sei una blogstar. I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: "ti segnalo che ci sono anch'io, caro vip, non è che daresti un'occhiatina al mio blog"? Ci scappasse un linkino... sono tutte ambizioni puntualmente frustrate, perchè un requisito fondamentale per essere blogstar è l'autoreferenzialità, e chi ha raggiunto questo livello è sulla cresta dell'onda da parecchio tempo, conosce le regole e quindi la sua lista di link fa letteralmente la muffa: promuovere sul campo qualcuno con poca "anzianità di servizio" significherebbe fare uno sgarbo ai professionisti della trafila e mettere in gioco un potenziale rivale. Naturalmente questi visitatori intervengono riproducendo anche gli atteggiamenti quotidiani di quelli che incontrano e fermano il vip misconosciuto al supermercato. Me lo fai un autografo in questo caso coincide con mi lasci un commento nel blog affinchè i miei amici possano adorarmi e magnificarmi? C'è chi si accontanta, certamente, e chi no. Il culto della blogstar diventa allora un mezzo di promozione sociale, una ricerca della luce riflessa e, per le blogstar stesse, l'unico modo concreto per fare del corporativismo e non spegnere il fuoco che alimenta la loro popolarità.
Detto questo, è bene precisare che le reazioni al proprio contare qualcosa nella blogosfera (per meriti acquisiti sul campo, amicizie particolari, suggestione popolare: c'è di tutto) sono svariate. Il successo va maneggiato con cura, e in molti casi dà dipendenza, tolleranza, astinenza. Ci sono quelli che riconoscono nel loro successo un'interazione chirurgica con gli utenti del blog: stimolano e moderano le discussioni, intervengono nei commenti e sdrammatizzano l'aura che li circonda (rafforzandola: valga l'esempio di saitenereunsegreto), quelli che si esercitano in autentici saggi, vivendo di fama acquisita sul campo, e scatenano una ridda infinita di commenti da parte di appassionati lettori (i quali spesso si trovano a discutere come di un'entità sovrannaturale, vedi personalitaconfusa), quelli che affidano la popolarità del loro blog ai contributi di autori selezionati (su tutti il recente macchianera fu gnueconomy), che ricevano in cambio un po' di visibilità per il loro blog, spesso di nicchia.
La blogstar tratta l'attualità ed il quotidiano, prevalentemente. Tutti gli spunti divengono però l'occasione per massime, pensieri universali e pillole di saggezza orfane di qualsiasi spirito critico. L'ipse dixit è la regola. Essere una blogstar è del resto una missione nei confronti del proprio pubblico, una responsabilità nella quale non sono ammesse deviazioni rispetto alla strada che ha portati al successo. E' la fine della libertà, la spersonalizzazione del concetto stesso di blog, e l'inizio di una fase bloggistica quasi lavorativa. I post non vengono più "scritti", vengono "prodotti".
Il conduttore di Buona Domenica, altro programma bastonato dal figliol prodigo passato in RAI, interviene sullo scontro Ricci-Bonolis per dire quanto segue a tgcom
Aaargh, ma una foto più brutta non c'era? Cos'è che tiene in mano, il doppio mento?
Due paroline sulla vicenda Bonolis-Striscia voglio spenderle, anche se ho visto che c'è chi l'ha già fatto meglio di me. I punti fermi per quanto mi riguarda sono questi:
a) Bonolis che fa il serio è pesante, logorroico e fastidioso. Ha un tono da maestrina dalla penna rossa, e gioca sulle emozioni per fare audience. Come tutti, come Costanzo, solo che ci riesce meglio (o non ha ancora speso la sua credibilità) ed in maniera più subdola. La reazione di Domenica (vista in differita: il mio sensore per i momenti mediaticamente determinanti stavolta si è inceppato) è stata eccessiva, punibile (l'annunciatrice Canale ha ricevuto ben altro trattamento, in occasione del suo uso "privatistico" del mezzo), scorretta (solo Bonolis al mondo ha avuto lutti in famiglia, e che c'entra il suo dolore, con l'intervista ad una ciarlatana?), ipocrita (non molti mesi fa era Bonolis a gridare allo scandalo) e melodrammatica (una regia da galera).
b) Striscia la Notizia fa schifo. Ma non da oggi. L'atteggiamento da amanti traditi, poi, è stucchevole, e le paternali di Ricci danno nausea, a maggior ragione se a pronunciarle sono poi i servi Greggio e Iacchetti, che cambiano con solerzia opinione in base agli umori del capo. Striscia farebbe bene a scandagliare il pianeta Mediaset per benino, e sensibilizzare la gente sulle porcherie di casa Costanzo-De Filippi: allora sì che si meriterebbero un briciolo di rispetto. A parte questa mia idiosincrasia storica per il programma, devo dire che smascherando la medium non è stato fatto più di quello che si è sempre fatto, per cui la trappola ha funzionato egregiamente ed il meccanismo perverso è partito, destinato ad autoalimentarsi nei prossimo giorni, come sempre: già stasera megaTapiro in RAI e denuncia, già strombazzata, dei Tarocchi di Affari tuoi (ieri sera dieci milioni di spettatori).
E una guerra d'ascolti senza precedenti, in cui vale un tacito accordo di mutuo soccorso: non è un mistero che la polemica sta gonfiando le tasche di entrambe le parti. E, francamente, le gonadi degli spettatori.
Ci sono discipline sportive di cui eliminerei tranquillamente il commentatore. A che serve la voce della formula 1? E la persona che affianca il cronista del calcio per contribuire col suo commento tecnico ed esibirsi in un concerto di banalità che ha dell'assurdo?
Il non plus ultra però si raggiunge nello sci, che forse è lo sport che espone i telecronisti alle peggiori figuracce: proprio mentre commentano la pulizia tecnica e la perfezione stilistica di un atleta, arriva puntuale il rilievo cronometrico intermedio che li smentisce. Ed ecco allora il genio dell'improvvisazione, sul quale si misura il valore di un vero giornalista: c'è chi contesta il cronometro, c'è chi comunque si era accorto di quel piccolo errorino prima del dosso in alto, anche se non l'aveva detto perchè la sua religione glielo vietava, c'è chi ritiene che la colpa sia della sciolina. Vale anche il contrario, chiaramente: sciatori descritti come autentici disastri nell'esecuzione del gesto atletico, protagonisti di errori descritti nei minimi dettagli, che si presentano al traguardo con secondi di vantaggio. I più abili cambiano il giudizio in corsa, notano il "cambio di ritmo", chiaramente sempre dopo l'intermedio guastafeste. Anzi, si inventano che è stato proprio l'errore a caricarli e a spingerli a dare il massimo nella seconda parte del tracciato. Poi ci sono i gufi, quelli che "sta andando benissimo, vincerà", e si vede lo sciatore partire per la tangente.
Comunque, sono tutte cose che si accettano a cuor leggero, a patto di godersi lo spettacolo che la RAI ci regala quando fa fare le interviste a bordo pista al più grande oratore dei nostri tempi: Alberto Tomba. E' motivo di grande curiosità capire come riesca ad esprimersi esattamente come Gioele Dix quando ne faceva la parodia, pur leggendo le domande da un foglio.
Stendiamo un velo pietoso sul mio senso delle proporzioni. Se un blog si sviluppasse in orizzontale, sarebbe più equilibrato? Forse sì.
Ah, se volete provare questa vertigine anche voi, cliccate qui. (lo scippo l'ho fatto a giavasan)
Ne rimarrà solo uno. Meglio di Godzilla contro King Kong: sogno uno scontro epico, di quelli che raggiungono vette inarrivabili di dialettica e fumo senza arrosto, un faccia a faccia in campo neutro. Chi è il più autorevole? Per stabilirlo non possiamo certo basarci su quello che dicono, visto che nessuno ha ancora capito che lavoro fanno, ma su una serie di parametri che giudico ugualmente importanti, se non insostituibili ai fini di una valutazione complessiva.
Il ciuffo
Morelli: attaccatura molto alta, parvenza di parrucchino grigio topo in via di dissoluzione. Voto 5
Crepet: ciuffo sale e pepe arrogante. Buona solidità dell'impianto tricologico. Voto 7
La postura
Morelli: in piedi. Tiene un foglio perennemente in mano (la lista della spesa compilata da sua moglie) e gli occhiali nell'altra, che indossa e toglie al ritmo di 5-6 cicli per minuto. Voto 6
Crepet: spalmato sulla sedia come un corpo morto svuotato di ogni volontà. Voto 4
L'atteggiamento
Morelli: sa tutto lui. Tutto quello che a noi sembra normale, per lui è patologico. Voto: 7
Crepet: sa tutto lui. Tutto quello che a noi sembra normale, per lui è patologico. Voto: 7
Competenze
Morelli: non giustifica bibliograficamente nessuna delle sue certezze. Voto 4
Crepet: legge settimanalmente la posta di Cioè. Voto 2
Abbigliamento
Morelli: giacca e cravatta; colori tristi. Voto: 5
Crepet: Maglioni aberranti. Voto 4.
Amici potenti
Morelli: sotto l'ala di Costanzo, accorre servizievole ad ogni richiamo e improvvisa scandalosamente ogni genere di discorso (A Buona Domenica: Morelli? parla della gelosia! Morelli, il rapporto genitori-figli! Morelli, non riuscire a dire ti amo. Morelli, la passione. Morelli, il sale ci va nell'arrosto?). Voto: 5
Crepet: ospite fisso di Porta a Porta. Si è inventato una specializzazione in psicopatologia criminale infantile; secondo me recita e nella vita fa l'impiegato del catasto, quindi è un genio. Voto: 8
TOTALE
Morelli: 32
Crepet: 32
Considerazioni finali: tra autentici titani dell'intrattenimento televisivo e della divulgazione pseudoscientifica non ci si poteva aspettare che un verdetto di parità. Ma attenzione a non vivere di rendita: nuovi aspiranti fenomeno sono all'orizzonte: Maria Rita Parsi, Lina Sotis, Antonella Boralevi, Barbara Alberti. Superfluo precisare che io organizzerei un charter; destinazione: legione straniera.
Di una recente intervista, dove la sua tradizionale presunzione raggiunge vette inenarrabili, mi colpisce la seguente risposta:
Medico: ...e così si configura il quadro della BPCO, che è una parola strana che sta per broncopneumopatia cronica ostruttiva
Intervistatrice: e come si diagnostica la bronc... la BRONCOCRONICA?
Ieri sera la RAI ha trasmesso una clamorosa differita del concerto di Capodanno al Quirinale. L'orchestra stava eseguendo "La danza delle ore", per cui ho trovato naturale fermarmi ad ascoltare, immaginando raffinate evoluzioni di ippopotami ed alligatori. Nel bel mezzo della concitata parte finale, allo scadere della mezzanotte, partono i fuochi d'artificio: il direttore d'orchestra inizia a ridere, seguito dai violinisti, che pure con grande professionalità riescono ad andare avanti; surreale, una cacofonia immonda e complimenti agli organizzatori.
Il motivo che però mi spinge a scrivere questo post riguarda il dopo: Milly Carlucci che intervista CIAMPI e la signora Franca accorsi in piazza. Istituzionalissima Milly, e coniugi garbati e informali. Ma quello che nessuno poteva aspettarsi è che di lì a poco una domanda al Presidente sarebbe giunta anche da Gigi Marzullo.