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Da qualunque lato la si voglia vedere, la Blogstar è un punto di riferimento per l'intera blogsfera, tanto per i sostenitori, quanto per i detrattori. La definizione quindi esclude tutti coloro che sono famosi a casa loro o all'interno di una cerchia ristretta di persone. Se il tuo blog è molto visitato e produce molti commenti, ma i visitatori sono sempre gli stessi... non sei una blogstar. I visitatori tipo di uno starblog intervengono a fini prettamente pubblicitari: "ti segnalo che ci sono anch'io, caro vip, non è che daresti un'occhiatina al mio blog"? Ci scappasse un linkino... sono tutte ambizioni puntualmente frustrate, perchè un requisito fondamentale per essere blogstar è l'autoreferenzialità, e chi ha raggiunto questo livello è sulla cresta dell'onda da parecchio tempo, conosce le regole e quindi la sua lista di link fa letteralmente la muffa: promuovere sul campo qualcuno con poca "anzianità di servizio" significherebbe fare uno sgarbo ai professionisti della trafila e mettere in gioco un potenziale rivale. Naturalmente questi visitatori intervengono riproducendo anche gli atteggiamenti quotidiani di quelli che incontrano e fermano il vip misconosciuto al supermercato. Me lo fai un autografo in questo caso coincide con mi lasci un commento nel blog affinchè i miei amici possano adorarmi e magnificarmi? C'è chi si accontanta, certamente, e chi no. Il culto della blogstar diventa allora un mezzo di promozione sociale, una ricerca della luce riflessa e, per le blogstar stesse, l'unico modo concreto per fare del corporativismo e non spegnere il fuoco che alimenta la loro popolarità.
Detto questo, è bene precisare che le reazioni al proprio contare qualcosa nella blogosfera (per meriti acquisiti sul campo, amicizie particolari, suggestione popolare: c'è di tutto) sono svariate. Il successo va maneggiato con cura, e in molti casi dà dipendenza, tolleranza, astinenza. Ci sono quelli che riconoscono nel loro successo un'interazione chirurgica con gli utenti del blog: stimolano e moderano le discussioni, intervengono nei commenti e sdrammatizzano l'aura che li circonda (rafforzandola: valga l'esempio di saitenereunsegreto), quelli che si esercitano in autentici saggi, vivendo di fama acquisita sul campo, e scatenano una ridda infinita di commenti da parte di appassionati lettori (i quali spesso si trovano a discutere come di un'entità sovrannaturale, vedi personalitaconfusa), quelli che affidano la popolarità del loro blog ai contributi di autori selezionati (su tutti il recente macchianera fu gnueconomy), che ricevano in cambio un po' di visibilità per il loro blog, spesso di nicchia.
La blogstar tratta l'attualità ed il quotidiano, prevalentemente. Tutti gli spunti divengono però l'occasione per massime, pensieri universali e pillole di saggezza orfane di qualsiasi spirito critico. L'ipse dixit è la regola. Essere una blogstar è del resto una missione nei confronti del proprio pubblico, una responsabilità nella quale non sono ammesse deviazioni rispetto alla strada che ha portati al successo. E' la fine della libertà, la spersonalizzazione del concetto stesso di blog, e l'inizio di una fase bloggistica quasi lavorativa. I post non vengono più "scritti", vengono "prodotti".
Ecco i post di altri blog che fanno riferimento a B come Blogstar:
ciao caro! macchianera.it è il link sbagliato, quello giusto è .net. Però c'è qualcosa in basso a destra nel .it che mi convince, sì, direi proprio che mi convince! Ciao, d.
deve essere stato un errore freudiano :D[br][br]ciao damiano!
(Toh, altre coincidenze) ...beh Dave, prendilo come un complimento: spero non diventerai mai una blogstar! ...e lunga vita a Clarence! (Perché almeno, quando Splinder è in panne abbiamo qualcosa da leggere!)
per me il malfunzionamento di splinder è x il boicottaggio delle blogstar...oppure noi miseri bloggatori ci ritroveremo senza più un blog...magari stanno cercando di eliminarci!!!!aiuto!!!![br][br]ps:c'è un corso x blogstar?
come sarebbe a dire "un corso per blogstar"?! C'è il Blogabolario! :D
come al solito Davide le azzecca! _ è triste quando un blog vive solo in funzione di sè stesso... così come quelli che commentano nei blog "famosi" solo xchè sperano di farsi notare o addirittura linkare!! vuol dire essere schiavi del proprio blog (e essere anche un po' cretini) __
Sul concetto di "produzione del post" personalitaconfusa ci ha costruito (brillantemente) anche il personaggio del Direttore Marketing.
all'inizio a me personalità confusa piaceva molto. poi secondo me l'autore s'è immedesimato un po' troppo. ed è diventato il suo stesso direttore marketing. giulia blasi invece non la seguo. sono andata sul suo blog alcune volte ma quella faccia in alto a destra mi indispone. è lei? secondo me ha un'espressione un po' irritante.
e-s-a-t-t-o joe, il problema è la foto, concordo :D
ah quindi è lei? argh! :)
Io non riesco neanche ad avere la pazienza di aprire la pagina dei commenti di unba blogstar, sembra di essere in stazione quando c'è sciopero, tutti che urlano, che si camminano l'uno sull'altro.
è vero corinna. io personalità confusa lo leggo ancora. ma i commenti non oso nemmeno aprirli. dopo 3 minuti che ha postato ci sono già 50 commenti. spero che nemmeno lui li legga se no ci perde le giornate.
beh dai che un po' blogstar a volte ti ci senti! oggi ho anche aggiornato il tuo link. nel mio piccolo posso vantare anche un tuo commento dave (a luglio, ma vabbè:)
no iri, non credo sia corretto. Io blogstar non mi ci sento per la semplice ragione che non lo sono. Il che non significa che non vorrei esserlo, chiaramente :D [br][br]Qualche atteggiamento da blogstar (tipo lasciare pochi commenti in giro) ce l'ho involontariamente, perchè se lascio molti commenti in giro poi mi scordo di leggere le risposte e mi perdo. Non me la tiro, insomma :D [br][br]Ma bloggisticamente parlando al momento non sono nessuno, e cercare di esserlo con metodo e strategia è il mio gioco internettistico del momento. Come se fosse Risiko, nulla di più
già la realtà è un disgustoso terreno pieno di arrivisti sociali, che la rete la emuli è parecchio ridicolo e sconsolante. Essere molto letti può essere piacevole, ma cercare l'audience, sperare di essere "famosi", rovina la spontaneità che dovrebbe essere sempre presente nei blog.
eheh, red, per quello che mi riguarda più di quello che faccio, non so fare, per cui il rischio che mi snaturi non sussiste :D
Però a volte può sorgere il problema inverso. Si legge la blogstar ma non si commenta per paura di essere considerato una sanguisuga attento solo agli accessi di Shinystat.
Non so perchè lo scrivo qui. Non so nemmeno se dovrei scriverlo, ma il discorso c'entra anche se in una maniera così assurda che se vorrete cancellare questo commento, non me la prenderò di certo.
Io sono Flames1, identità creata meno di 24 ore fa. Sarebbe meglio dire io ERO Flames1, ero incazzato col mondo, venivo dal post di un "maniaco anti X§", indice di quanto assurdo sia il concetto di blogstar, addirittura il blog di un anti-fan di un altro blogger...mha. Avevo anche giramenti miei, e piuttosto gravi, e più leggevo sulle blogstars più mi sembrava tutto insulso, pulito, perbenista, finto. Dovevo sfogarmi e in un raptus di pazzia volevo fare sensazione per 3 secondi, quasi sperando che quelli di splinder cancellasero il mio blog. Volevo creare un blog per incazzarmi di brutto, pieno di parolacce, sporco bastardo, e spinto da spirito comunista, per far scaricare i nervi a tutti quelli che ci si imbattebano, ho creato il blog, ho sparato il mio commento sfogandomi di tutto ed alla fine ho piazzato li nella descrizione del blog USER E PASSWORD. Mi sono detto: tanto chi cazzo lo andrà a toccare, al massimo lo cancellano. 45 minuti dopo la nascita del blog, tutti i template erano cambiati e qualcuno lo aveva reso assurdo così come lo potete andare a vedere, ho cancellato il blog, tutto, ma 10 minuti dopo era di nuovo là. Adesso ci sono 5 o 6 messaggi e circa 40 visite, non ho più nessun controllo sul blog e ne sono contento, ho provato a distruggerlo ma è tornato, forse, se non si autodistruggerà o non verrà cancellato da splinder per violazione della netiquette, vedremo nascere la prima BlogStar che non esiste, perchè Flames1 non esiste più, Flames1 diventa chiunque sia incazzato come un caimano del Don ed abbia voglia di urlarlo al mondo. Questo è il primo giorno di vita di Flames666.splinder.it
se scopro che l'hai scritto anche in altri blog ci rimango malissimo :D
Venerdì 17 giungo 2005 ho scritto un post sul fatto di essere una blog star o meno, suscitando qualche reazione interessante..
ciao
Manu
Pensa che venerdì 17 giugno 2005 ho sollevato qualche animo della blogsfera, sul mio blog, interrogandomi sul significato di BlogStar
INVITO
BLOGGERFEST!
- Primo raduno mondiale campestre per bloggers -
- da una idea di Stefano Cavedoni-
I blogger vivono in una comunità esclusivamente virtuale?
Siamo ed esistiamo solo davanti ad un video e una tastiera o necessitiamo anche noi - come tutti i mammiferi - di adrenalina, spintoni, cucci, risate, lacrime, sudore, inciuci, visioni, giochi, sbornie, scommesse, malizie, slanci, salti e strusci?
Sabato 10 Settembre 2005 a Cà dè Mandorli
a Idice (Bologna) dalle ore 17 in poi
avrete modo di scoprirlo!
Per maggiori informazioni:
http://bloggerfest.splinder.com
...a proposito... ma chi è questo Stefano Cavedoni? Stefano "sbarbo" Cavedoni, detto anche Cave, è uno dei membri fondatori dello storico gruppo rock/demenziale SKIANTOS...
Fantastico, un pezzettino di quello che hai scritto in questo post finirà sulla mia tesina di 5 Liceo.
Grazie! XD