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Devo ringraziare Alex, che mi scrive per segnalarmi una cosa che mi sta facendo ridere da un buon quarto d'ora: esiste un sito UFFICIALE di Alessandra Canale, ex annunciatrice RAI che molti ricorderanno per il celebre annuncio in diretta col fiatone, dopo sei piani di scale, della trasmissione "Porca miseria" di Bruno Gambarotta (filmato mostrato e rimostrato dalla Gialappa's) e per il clamoroso uso privatistico del mezzo pubblico quando ha annunciato urbi et orbi e tra i singhiozzi il suo accantonamento. Ebbene, il sito è ampiamente amatoriale, come potete vedere, e sembra nato apposta per trovare lavoro, ma la cosa formidabile è il forum di discussione, del quale vorrei estrapolare alcuni dei messaggi più significativi (tra quelli non vietati ai minori):
Bene, riprendiamo le trasmissioni interrotte nel post precedente, passando a recensire Changing Rooms e chiarendo subito, come osserva kassandra nei commenti, che il programma è gradevole, leggero e scorre via pulito pulito in una mezz'oretta. La De Laurentiis è nel suo ambiente naturale: montaggio serrato e parlata da speaker radiofonica, dà ritmo alla trasmissione. Ma veniamo al format; riassuntino rapido rapido: due coppie di amici si scambiano la casa per due giorni e si mettono reciprocamente a disposizione una stanza da modificare, tra quelle che giudicano troppo sacrificate. Due designer aiutano fornendo spunti creativi (=fanno tutto loro) e un falegname realizza oggetti su richiesta con un compensato di quarta scelta. Budget a disposizione: 800 euro.
La prima stanza era semplicemente oscena, senza una precisa destinazione d'uso, con uno sgabuzzino anonimo incassato nel muro e un enorme occhio senza senso disegnato sul muro dalla padrona di casa. Il designer decide, visto che l'idea è quella di farne una sala da lettura, di usare colori notoriamente riposanti quali il ROSSO e l'ARANCIONE. Lo sgabuzzino viene ravvivato con tre sofisticati pannelli rosso fuoco, uno per parete: una bara in verticale, praticamente. L'occhio è lasciato in bella mostra (io c'avrei passato sopra una doppia mano di intonaco) e l'area lettura viene separata dal resto della stanza con un pannello pieghevole decorato con pagine strappate da fumetti (e qui, altro che materiali poveri: erano tutti DIVERSI. Dove si comprano le pagine di fumetti assortiti? Quanto costano al chilo?). La stanza, alla fine, somigliava più ad un peep show che ad una sala lettura, ma i proprietari dimostravano di gradire (anche perchè il marito - con quell'espressione un po' così - non aveva in effetti mai specificato in che genere di letture desiderasse intrattenersi in quel luogo, e non c'è dubbio che di lì in poi quelle del genere porno, in quell'alcova con la bara e i muri arancioni, sarebbero cadute assolutamente a fagiolo).
La seconda stanza era una cucina-soggiorno con dei bei mobili, che la coppia giudicava troppo fredda e poco accogliente. Qui la designer, per riscaldare l'ambiente, ha pensato bene di usare i colori della Lazio. Dopo il trattamento, la stanza sembrava passata a temperature artiche e la faccia di circostanza dei legittimi proprietari la diceva tutta. Anche perchè dal soffitto pendeva adesso una candelora sul punto di andare in fiamme, realizzata con fogli di carta, acquerelli, lampadina e filo di ferro, mentre il tavolo aveva raggiunto, tra bricolage e tono su tono, un precario equilibrio cromatico, di quelli che quando mangi i rigatoni e sporchi di sugo il bruttissimo ma indispensabile sottopiatto in compensato, e capisci di averlo irrimediabilmente rovinato (mandando all'aria le simmetrie della stanza), apri la finestra e ti butti dal balcone. Se poi i tuoi amici sono davvero generosi, ti mettono a disposizione la bara che hai precedentemente creato assieme al designer nella loro stanza, ed il cerchio si chiude
Sempre per non farsi mancare mai niente, ecco la lista dei cibi più salutari secondo un nutrizionista canadese, da mangiare almeno quattro volte la settimana, specie se in combinazione. Facciamo finta che sia tutto vero:
1) fagioli (sono come i parenti: parlano di dietro; mi piacciono, ma senza strapparmi i capelli)
2) broccoli ('nsomma; magari lessati con un po' di limone)
3) mirtilli (ma dove si comprano? si prende lo Yomo - bleah - e lo si sciacqua in acqua corrente per estrarli?)
4) avena (mi suona un po' equina)
5) arance (un classico: forse il mio frutto preferito. Ah, non è un frutto? Infatti.)
6) zucca (mai mangiata al di fuori del risotto; bonazza, non di più)
7) salmone (dipende da com'è cucinato: mi piace solo in carpaccio)
8) soia (solo al ristorante cinese, dove scherzando scherzando non vado dai tempi della mucca pazza, ma è un caso)
9) spinaci (è falsa la questione del ferro: ne contengono, ma non è assorbibile, caro il mio Popeye)
10) tè verde e nero (e che ho, mal di pancia?)
11) pomodori (buoni, ma preferisco la lattuga)
12) tacchino (mi ricorda una delle più grandi indigestioni della mia vita, terminata indecorosamente al pronto soccorso e trattata col Plasil: mai più)
13) noci (che mangio a Natale, e con i gusci copro i numeri della tombola: trashissimo)
14) yogurt (mi fa letteralmente schifo)
Spud111 mi segnala questo flash sanremese: Renis si toglie qualche sassolino dalla scarpa (da notare il linguaggio forbito: Oxford? Yale?) e se la prende con tutti i simpaticoni che gli hanno dato buca; tra questi, il solito Ramazzotti, che smentisce seccamente e per quanto mi riguarda può tranquillamente starsene a casa sua.
Kiz, invece, mi informa della cronica polemica a distanza tra gli organizzatori e le case discografiche; la vittima di turno sarebbe Paolo Meneguzzi, la cui canzone, a meno di imprevedibili (e insignificanti) sviluppi, non sarà contenuta nella tradizionale compilation festivaliera. Roba da suicidarsi, care le mie carampane.
La Ventura - intanto - annuncia i suoi 15 abiti, un look estremo e la perfetta identità d'intenti con Dolce&Gabbana, i maggiori responsabili (assieme alle gravidanze e al prolasso dei tessuti) dello scempio d'immagine cui è andata incontro dal suo primo giorno in RAI.
I Superospiti, infine: raggiunto l'accordo con Dustin Hoffman e Bill Clinton, si tratta con Robert de Niro. Ma... cantanti stranieri niente niente? Sono sinceramente preoccupato: finora l'unico nome di cui sono a conoscenza è quello di Victoria Adams (bieco tentativo di accaparrarsi il marito).
Aggiornamento AdnKronos. La Ventura polemica con Renis sulla vicenda Ramazzotti: "io faccio e lui disfa, questa è la goccia che fa traboccare il vaso." Il sangue, arf, arf!
E' un film su cui gravano preconcetti dall'interesse irresistibile. Ai cattolici il film non potrà non piacere; anzi, piacerà proporzionalmente al grado di violenza espresso dalla pellicola. Si creerà quella situazione paradossale per cui tanto più si sarà costretti a chiudere gli occhi e a non vedere il film, tanto più il film stesso sarà giudicato riuscito e meritorio. La critica - laica per definizione - potrà invece fiondarsi alla ricerca di significati iconoclasti e critica della ragion pura applicata al pulp e all'antisemitismo. Il pericolo che in molti vadano a vedere The Passion con l'illusione di ottenere l'indulgenza plenaria è tangibile. Si prevede un pubblico eccezionalmente eterogeneo. Io ho tre sole grandi curiosità (la trama del resto la conosco già...):
- la Gerini ('o famo strano?) moglie di Ponzio Pilato
- Rosalinda Celentano truccata da Satana (capire se è servito il trucco, più che altro)
- La Bellucci che si doppia in aramaico
Spinto dalla curiosità, ne ho guardato il finale: DOVEVO capire perchè 10 milioni di italiani hanno decretato il successo di questa fiction. Ecco cosa ho visto.
Il conte ha la testa sul ceppo ed il boia attende solo di fare il suo mestiere. Il re gongola perchè il popolo vuole il sangue, ed il perfido duca lo asseconda. Poi sul più bello arriva Elisa con la lettera che scagiona il conte. Il duca, vistosi scoperto, attenta alla vita del re e di lì a poco un minestrone: il condannato a morte picchia il boia e 5 guardie, il duca gli spara, ma il conte si rialza e lo picchia a sangue (e la pallottola?). Il re nomina la cortigiana contessa, intimandole di baciare il conte e di sposarlo. Il popolo affamato di sangue, comincia demenzialmente a festeggiare come se niente fosse. E vissero tutti a tarallucci e vino.
Ebbene, a prescindere da cosa sia accaduto nelle puntate precedenti, credetemi se dico che non ho mai assistito in vita mia ad una risoluzione dell'intreccio così SCEMA. Sposerò Simon Le Bon in confronto era un thriller psicologico.
Dominio di Mediaset sulla Rai, per quanto riguarda l'edizione 2004, con 22 candidature contro 17. Per riuscire a concepire la faziosità del premio, considerate che tra le nominations mancano quelle di Domenica In e Porta a Porta, il che non sarebbe di per sè scandaloso, ma lo diventa quando si scopre che sono presenti quelle ciofeche altrettanto autentiche chiamate Buona Domenica e Maurizio Costanzo Show. La Notte dei Telegatti è un evento televisivamente inguardabile, nemmeno minimamente paragonabile alla Notte degli Oscar a cui si ispira spudoratamente; il premio è privo di qualità estetiche, e vale quanto il due di bastoni quando la briscola è a coppe; per conoscere in anticipo l'elenco dei vincitori basta scorrere la lista degli invitati, e il massimo del minimo lo raggiungono quando invitano gli ospiti stranieri e si inventano di sana pianta una categoria in cui premiarli. Ma andiamo alle principali candidature, dunque.
Personaggio maschile: Gerry Scotti, Alessandro Preziosi o Paolo Bonolis. Qui giustizia dice Bonolis, che sarà bravo e preparato quanto volete, ma a me sta simpatico come la leishmaniosi. Mi rifiuto di credere che Preziosi possa vincere per una fiction, e Gerry Scotti con Passaparola c'ha francamente sfracellato le gonadi. Direi quindi di assegnare il premio a me.
Personaggio femminile: Maria de Filippi, Vittoria Puccini, Simona Ventura. Qui la logica dice Ventura, ma io la ritengo una incapace nel posto giusto al momento giusto. Escludo la de Filippi per l'odio atavico che provo nei suoi confronti e nei confronti dei mostri che sforna quotidianamente. Mi rimane l'illustra sconosciuta Vittoria Puccini, alias Elisa di Rivombrosa: l'attrice più scarsa della serie, dicono, ma se fate il conto che per il ruolo ha battuto la concorrenza di Anna Falchi e Alessia Marcuzzi, una piccola nota di merito dobbiamo pur considerarla: poteva andare peggio.
Trasmissione dell'anno: Isola dei Famosi, Affari Tuoi, Elisa di Rivombrosa. Qui tolgo subito Affari tuoi, che non riesco a seguire per più di cinque minuti; l'Isola dei famosi mi è piaciuto (...), ma mi dispiacerebbe che la Ventura mettesse le zampacce su un Telegatto che non merita, per cui voto Elisa di Rivombrosa, mai visto, per il coraggio. Se la prima puntata avesse fatto flop, le altre 13 sarebbero finite su rete4. E in più, su Elisa gravava il parere negativo di Maurizio Costanzo, direttore di MediaTrade, che riteneva improponibile l'idea di una fiction in costume. Insomma, un telegatto a Rivombrosa significherebbe dimostrare un volta di più che l'era del tricheco sta finendo.
Accendo: il programma è già iniziato, ma ho subito l'impressione di non essermi perso niente di speciale. Liorni è sotto la pioggia, ingobbito nel suo loden, seminascosto da un mega-ombrello: presenta tre energumene travestite da preistoriche di cui al momento sfugge la funzione, a parte quella di spedire i più impressionabili su Raidue, dove è in scena Lara Croft. La D'Urso, che stavolta indossa una tovaglia e si è lavata i capelli scordando di scioglierli e asciugarli, si collega con la casa, recitando lo stantio "Ragaziiii" con l'aria di quella tutta tronfia del suo tormentone orrendo (e andrebbe per questo data in pasto alle formiche). I ragazzi, per motivi imprecisati (che ci crediate o no, non ho quasi mai visto la striscia settimanale) sono vestiti da antichi romani con le scarpe da tennis (tutto storicamente ineccepibile). Li forniscono di fiaccola e li fanno correre per il giardino, attrezzato di corde e bandierine tipo corsa campestre. Solo che lì sono 5mq. Piove che è una bellezza: in cinque (i più impediti) vengono scelti in stile esecuzione sommaria per correre in mezzo al guano. Perdono la prova, tra cadute e lotta nel fango, ma Santa Barbara dà la prova vinta a causa delle cattive condizioni atmosferiche. E allora tanto valeva risparmiarci questo spettacolo, no?
La pseudoconduttrice chiama i ragazzi "giucagiuca": ma che caspita vuol dire? Il peggiore della settimana (annunciato dalla busta 'bruttabruttabrutta': fate tacere la D'Urso!) è Serena, la Sailor Moon entrata tra i petali di stelle e involutasi nella tristezza dopo aver conosciuto i coinquilini. Ci fanno rivedere il meglio della settimana (lo dicevo io che le strisce quotidiane in questi programmi sono inutili); si apprende nell'ordine che: Letizia e Carolina si sono prese a parolacce, Ascanio ci prova con la bionda, Erika minaccia di violenza Ilaria, che si esibisce in una crisi isterica contro Tommaso che cercava di ucciderla a cuscinate. La D'Urso annuncia che di lì a poco si parlerà del fattaccio: il bacio rubato da Domenico a Katia. Fanno rivedere alla moviola: un anziano con una parrucca ricciolona si getta come un satiro su di una povera ragazza, uscendo sette metri di lingua e chiudendole la bocca. Ci sono gli estremi per la denuncia? Chiamate l'avvocato Taormina, nel dubbio.
Si scopre che le cavernicole di cui si diceva all'inizio sono "Amazzoni" (molto brave le costumiste: non si capisce mai chi è chi) destinate a sfidare i ragazzi della casa. Per ingannare l'attesa prima della carneficina, mettono in comunicazione il nonno di Ilaria con Attilio, il fidanzato della nipote (della cugina della cognata di sua sorella): insulti e battutine acide, ma si può fare di più. e non è detto che prima della fine della puntata non si picchino a sangue, speriamo.
E' il momento della sfida tra le amazzoni palestrate e i due boriosissimi Ascanio e Tommaso: niente match a mani nude, purtroppo, ma un semplice tiro alla fune, conclusosi nel peggiore dei modi per le nostre, che scivolano nel fango e vengono travolte. I due vincitori (che vincono in nome della migliore presa sul terreno ridotto ad un acquitrino) cominciano a bullarsi in maniera indecente ed evitano la punizione, il tugurio. Rimandano le immagini della festa infrasettimanale (quella del bacio galeotto): i detenuti sono dotati di parrucche e corrono per la casa tra urla belluine. Un baccanale. Poi, all'improvviso, l'episodio di cui sopra: Domenico abbranca Katia in presa e l'abbatte su un divano. Riguardando meglio, mi devo correggere sulla cosa dei sette metri di lingua. Erano otto.
Si torna in studio per illustrare le meraviglia del digitale terrestre applicato al GF: persino più inutile del Mediavideo. Serena deve entrare nel tugurio: viene accolta da cinque pecore, che scappano terrorizzate. Suppongo che gli autori volessero ottenere l'effetto contrario: la ragazza è così spigliata (canta Heidi) che fossi nelle pecore comincerei a temere per la lana, visto che mancano le coperte. Tentano di inibirne gli entusiasmi costringendola a sbucciare a mani nude una cassa di fichi d'India (trovarsi i due comici omonimi sarebbe stato peggio) e a lucidare cento paia di scarponi. Parte un servizio della serie 'Liorni in cerca di tragedie familiari': tocca al padre di Erika, che non vede la figlia dal '98 e vive in Spagna viaggiando col camper. La vicenda dovrebbe commuovere, e Liorni ci mette del suo raccontando tante di quelle disgrazie accessorie da riempire tre puntate di Real tv.
Eliminazione: Letizia fuori. Negli occhi degli inquilini c'è lo sconcerto. Si capisce benissimo che il problema non è Letizia che se na va, è Ilaria che resta. Partono le frasi fatte: 'Rilassate' (Erika), 'Mi raccomando' (Katia dopo venti secondi - venti - di pianto inconsolabile), 'dai, che ora vai in studio' (Ilaria, come se la prospettiva fosse allettante), 'nun c'ho parole' (Bruno), 'ci vediamo fuori' (Ascanio). La ragazza esce sotto l'acquazzone, inscena un improbabile teatrino della felicità con un paio di sconosciuti, scivola per terra (!) regalando una rotula a favore di telecamera e viene raccolta col cucchiaino da Liorni. Per colmo di sfortuna (il che è tutto da dimostrare) ci mostrano Ilaria riversa sul pavimento, ma si scopre che si tratta solo di una bieca simulazione per evitare i maltrattamenti già in atto. Le due facce della medaglia: Domenico è scontento perchè resta sua figlia, Carolina è raggiante in un angolo.
La D'Urso annuncia le nominations per la terza settimana consecutiva: se continuano di questo passo, manca poco alla fine. Secondo me, invece, butteranno nella mischia altri aspiranti famosi prelevati dai dintorni di Cinecittà. Il migliore della settimana, secondo il GF, è Domenico. Mossa studiata: Domenico sceglierà la suite per sè e per la figlia? O comprerà l'immunità per la figlia, come il perfetto copione strappalacrime impone? L'uomo sembra in pena: vorrebbe la figlia fuori e la suite per sè ed un compagno di stravizi, è chiaro. Letizia - fradicia - arriva in studio. Viene accolta da due amici tamarrissimi e schiocca un bacio in bocca per uno a mamma e papà. Su 4 domande riesce a pronunciare 15 "non lo so". Serena deve scegliere un coinquilino per il tugurio: opta per Tommaso, pregustando una torbida relazione nata tra le pecore ed i fichi d'India. Si succedono le nominations, faremo i conti alla fine. Anzi, faranno: non se ne può più. Il colpo di genio: mettere in collegamento Carolina (falsa come Giuda) e Letizia (agguerritissima da studio) e farle litigare in diretta. Letizia cerca la rissa, ma l'altra para tutti gli attacchi con sorrisi smaglianti ed aria da finta ingenua. Teatrali come due maschere tragiche, in un crescendo rossiniano litigano come due figuranti di Forum. La D'Urso interrompe ipocrita come non mai, ed è il naturale epilogo. La sudamericana esce dal confessionale caricata a molla. E' il momento dei nominati: in cinque (ovvia contromossa degli autori per evitare un raffronto troppo precoce tra madre e figlia). Ilaria, Domenico, Carolina, Ascanio ed Erika. Viene letta la busta con la scelta di Domenico, vincitore della prova. Compra la suite e l'immunità della figlia. Buuuuh, scontato, buuuuuh. E adesso con chi andrà nella suite? Con la figlia per completare l'apoteosi della ragion di stato? La bionda è presumibilmente nel panico e intravede scenari alla Apollo e Dafne: sul più bello potrebbe sempre invocare la Madre Terra perchè la trasformi in un Mocio Vileda. Domenico sceglie la figlia. Abile mossa, in fondo è al televoto. Heidi e Peter, frattanto, lucidano scarponi nel tugurio, con le pecore al pascolo.
Forse non tutti sanno che nel mese appena trascorso, il lavoro di Cristina Plevani è stato "tronista di Uomini e Donne". Cose che fanno curriculum, come immaginate, e permettono di guadagnare file tra gli ospiti seduti di Buona Domenica. Ebbene, la ragazza aveva credo tre mesi per scegliere lo spasimante tra 30 aspiranti accompagnatori. Riflettiamo sui vantaggi per l'una e per gli altri. Cristina aveva l'occasione di rimettersi in gioco dopo anni di anonimato: le serate in discoteca sono poco dignitose (fatevi un giro per la fotogallery e stramazzate al suolo dalle ristate leggendo il curriculum), ma molto remunerative. Per gli spasimanti c'è in palio qualche invito a Buona Domenica, serate in discoteca per quelli di buona presenza, visibilità e poco altro. C'è quindi tutto l'interesse a far sì che la cosa duri il più possibile: nessuno si illude nè si sforza di trovare l'amore, ma questo è anche superfluo precisarlo.
Ebbene, spiazzando tutti (la sordida de Filippi in primis), si apprende che Cristina oggi lascerà il trono dopo poche settimane, ben prima del tempo limite. Perchè? Perchè ha scelto. Si è presa uno dei trenta, c'è uscita 4-5 volte, l'ha baciato. Poi ne ha preso un altro, ha baciato pure quello per fare la prova, ha capito che non era la stessa cosa e si è ripresa il primo. Una mantide. Mentre tutto il carrozzone attorno a lei recitava il solito copione, lei viveva la cosa davvero come un gioco, e scopriva di essersi innamorata sul serio. E quando l'ha capito, a quel paese la de Filippi, il pubblico, quelli che giudicano e tutto il carrozzone.
Questa è l'interpretazione romantica dei fatti, ma se ne potrebbero fornire una ventina di più maliziose. Cristina è una che si innamora spesso in fretta degli uomini sbagliati: Taricone l'ha scaricata un minuto prima di uscire dalla caaasha, il calciatore Macellari è stato coinvolto in faccende poco edificanti. E' una abituata a soffrire, insomma, e questo ce la rende un minimo più simpatica, ma con la fortuna che si ritrova questo Mirko sarà come minimo il mostro di Firenze 2, la vendetta.
Intervista alla mamma del principe (dei poveri): con gli occhi lucidi afferma di aver provato un dolore intenso quando la concorrente argentina ha descritto suo figlio come "un pezzo di carne con gli occhi azzurri". Beh, gli argentini di carne (in scatola) se ne intendono, per cui a naso tendo a credere alla concorrente. Tanto più che questo fantomatico principe (aitante, raffinato, leader naturale) mi risulta ovviamente ODIOSO, come anche alla Gialappa's e a chissà quanti, e a poco servono le interviste agli amici, che anzi peggiorano la situazione. Una, in particolare, parlava dal campo di golf dove Ascanio insegna, e del principe raccontava, come se la cosa dovesse impressionare e destare ammirazione, che "il golf è la sua vita". Accidenti, una vita di stenti. Beh, ora non esageriamo: qualcuno a cui fa simpatia esiste. Clicca su "orrore e raccapriccio" per sapere chi.
ORRORE E RACCAPRICCIO
Sarà Gaia de Laurentiis (recentemente apprezzata nelle vesti della donna vampiro agli Italian Music Awards) a condurre "Changing Rooms", il prossimo reality di Canale 5, dove due coppie di amici si scambiano la casa e ne modificano a piacere una stanza con l'ausilio dei migliori muratori e architetti. Accadesse alla mia stanza una cosa del genere, potrei diventare matto. Se poi da Mediaset qualcuno si facesse sentire per spiegare al mondo in cosa consiste l'interesse di questo format (al di là dei completini dark della De Laurentiis), non sarebbe male. Perchè piuttosto non la rimettono a Target, che era tanto fashion quando sbucava da sopra, da sotto, da destra e da sinistra con quella musichetta carina che non ricordo (ta-taaa-ta [ciak ciak] ta-taaa?)
Per il tradizionale dopo Greggio-Iacchetti postsanremese, circolano nomi inquietanti. Se gli anni scorsi l'accoppiata Bonolis-Laurenti aveva contenuto il calo d'ascolti che tradizionalmente accompagna la staffetta, quest'anno le cose si fanno più complicate. Nessun autore sano di mente consegnerebbe a Laurenti una trasmissione da primattore. Io trovo discutibile che gli si assegnino persino ruoli da spalla o comprimario, ma a quanto pare Costanzo e Ricci non la pensano come me. La loro tv è gravata da uno spirito assistenziale non indifferente, ed ecco che in tv c'è spazio anche per lui. Ma da qui a lasciarlo a far da chioccia ad una new entry, ce ne corre, malgrado le prime dichiarazioni di circostanza. Ai tempi della polemica con Affari tuoi, lo stesso Ricci, per bocca del burattino Iacchetti, si era preoccupato di chiarire che con Laurenti non c'era nessun problema. Ma ipocritamente diceva lo stesso di Bonolis. Oggi qualcosa evidentemente è cambiato, se è vero che a Striscia cominciano a guardarsi intorno. Una prima ipotesi è quella di affiancare a Laurenti Michelle Hunziker o Sconsolata. In entrambi i casi, non riesco ad immaginare coppie peggio assortite. L'altra ipotesi è quella di chiamare in ballo la Littizzetto, che da brava faina si è defilata millantando altri impegni: sa bene che in quel bancone c'è solo tristezza, autoreferenzialità e rischi professionali. Sembra ad oggi tramontata anche l'ipotesi Luca & Paolo, che giustamente si saranno chiesti: perchè andare a fare a Striscia quello che facciamo meglio alle Iene, programma da cui Striscia peraltro attinge ormai a mani basse? Il meglio della giornata - però - è una smentita di Alessandro Preziosi, che si dice onorato di essere stato inserito nella lista dei candidati, ma assicura che non condurrà il tg satirico.
...
ALESSANDRO PREZIOSI?!
Se nella disperazione devono escogitare queste trovate a metà tra il ridicolo ed il patetico, perchè non ripescano dal ripostiglio Uan e Ambrogio e lo fanno condurre a loro?
Raccolgo un assist di Roberta, che mi segnala un'intervista rilasciata da Paolo Meneguzzi al Secolo XIX. Sprezzante del pericolo, incomincio questa ennesima crociata, consapevole del fatto che mi espongo alla pericolosa reazione delle malefiche carampane, che non si farà attendere. Non importa quando, nè chi. Loro leggono, prima o poi. Sono occhi che scrutano nel buio: nessuna distanza può tenerle lontane dal vilipendio dei loro eroi. Perchè essere carampana è uno stato mentale. Le carampane sono ovunque: prendono l'autobus con te la mattina, le trovi al supermercato, al cinema e in edicola mentre sfogliano Cioè. Bene, saltando la premessa, andiamo al dunque: dall'intervista si evince innanzitutto che la canzone sanremese è di quelle adatte a far "stramazzare le ragazzine". E nessuno ne dubitava, andiamo avanti.

Mi scrive kiz, segnalandomi che Britney Spears si è autocandidata a prossima Bond girl (il che a rigore non dovrebbe significare niente: basterebbe rispedirla a calci da dove è venuta). Altre fonti dicono che l'interessamento dei produttori per una partecipazione di Britney al film (mai visto un James Bond in vita mia, e intendo continuare per anni) sarebbe concreto. Tanto da suggerire una sostituzione dell'irlandese Brosnan (è da almeno 3 film che cercano di toglierselo dai piedi) in quanto ormai in avanzato stato di decomposizione. Una love story trasposta per il grande schermo tra Pierce Brosnan e Britney Spears, in effetti, renderebbe molto più facile il lavoro dei difensori di Michael Jackson. Circolano intanto i soliti nomi assurdi per la sostituzione: Hugh Jackmann, Orlando Bloom, Jude Law, Alvaro Vitali.
Sarebbe bello conoscere quali sensazioni omicide vi passano per la mente quando ascoltate i seguenti jingle:
1) Il cuoco pasticcione
2) Il coniglietto Tippi
3) Le tagliatelle di Nonna Pina
4) Lo sanno tutti che le giraffe
Chi c'è incappato almeno una volta, sa di che parlo, perchè certi abomini non si dimenticano. Chi non li ha mai sentiti, non si illuda: li sentirà. Prima o poi.
Nel nuovo programma di Mike Bongiorno si sfidano i piccoli geni. Uno si aspetta dei piccoli mostriciattoli scienziati. Ebbene, per essere mostriciattoli, lo sono, e la loro sensazione di inadeguatezza è accentuata dal fatto che mentre fa le domande, Bongiorno li fa stare in piedi a mo' di salami, senza nemmeno un palchetto con il pulsante come in tutti i quiz che si rispettino. E loro che fanno? Stanno mesti con le mani in mano o lungo i fianchi, con le luci addosso. Scene che nessuno vorrebbe vedere, a parte i genitori seduti tra il pubblico. Mostriciattoli sì, dunque, ma di un'ignoranza abissale, per niente al di sopra della media della loro età. Basta una domanda di matematica e crollano di schianto. In finale vince regolarmente chi sbaglia meno, con punteggi da fame.
Evito di ricostruire come me lo sono procurato, vi basti sapere che non c'è niente di illecito. Ebbene, come possiamo chiamarlo? Non lo so, ma appena l'ho visto ho capito che dovevo provarlo: io applico sempre il metodo sperimentale, e chi mi segue sa che questa nuova recensione viene dopo quelle dei mitici stampi prensili per ghiaccioli e quella ancora più appassionante dei bicchieri autorefrigeranti con intercapedine di ghiaccio. Funziona così: c'è una specie di armatura metallica aperta in alto e in basso, a forma di parallelepipedo. Vi si inserisce ad incastro una "cosa", sempre metallica, che sembra un cestello della friggitrice ma non lo è.
No, come non detto: ho sbagliato. Prima di mettere il secondo oggetto, bisogna fare un'altra cosa. Si prende un giornale e lo si mette in un secchio d'acqua. Ci si procura un'asse di legno e vi si pone il primo oggetto metallico. Lo si riempie con la carta di giornale inzuppata e si inserisce il secondo oggetto (quello con la base bucata che sembra il cestello della friggitrice). A quel punto in qualche modo scatta un incastro che rende i due oggetti indivisibili. Ora - badate bene, bambini - si prende l'asse con i due oggetti e la carta e la si pone in una bacinella, altrimenti si allaga la casa. C'è un sistema a leva, in cima al secondo oggetto. Premendo la leva con forza, la gabbia metallica si abbassa e funge da pressa. La carta si compatta e l'acqua esce dai fori. E' un'esperienza mistica.
Al termine, si apre l'oggetto, che d'ora in poi chiameremo Franco perchè mi sono scocciato di escogitare perifrasi, e si estrae un favoloso mattone di carta compattata. Si prende e si poggia su un termosifone. Dopo un tempo incredibilmente lungo sarà solido e maneggevole come solo un mattone di carta sa essere. Pronto da usare. Per cosa?
E' presto detto: dovrebbe sostituire la legna dei caminetti. Ora quindi l'unico problema è che mi serve un caminetto, ma conto di procurarmelo al più presto. Perchè capite bene che dopo aver realizzato tre mattoni io DEVO provarli. Devo capire come bruciano. Se sono duraturi, soprattutto. Se dovessero esaurirsi in una fiammata, ad esempio, non assicuro di riuscire a trattenere un certo disappunto. Nel mio immaginario, invece, si accendono lentamente, e rilasciano una temperatura uniforme atta ad accendere il barbecue in men che non si dica. Che poi è un po' la pratica in cui si misura il valore di un vero uomo.
Fine della pubblicità su Canale 5. Si torna al programma in corso, Amici di Maria de Filippi (aaaargh). Parte una base musicale, gli allievi cantanti sono schierati al centro del palco al gran completo. Cantano a turno la prima strofa di "L'anno che verrà", di Lucio Dalla. Il primo sbaglia l'attacco, ma si riprende bene e va in crescendo; il secondo canta bene, il terzo praticamente canta un'altra canzone. Uno si chiede: ma perchè questa roba pietosa? Eccolo, il perchè: Lucio Dalla viene inquadrato intempestivamente accanto all'ingresso, pronto ad entrare in scena per esibirsi nella 346esima replica de "l'angolo squallido del siparietto tra il cantante famoso che si è bevuto il cervello e i ragazzi nemmeno degni di allacciargli le scarpe". Un siparietto che ormai da anni va regolarmente in onda nei vari Stranamore, Carramba che sorpresa, Operazione Trionfo. Ma questo non è andato proprio benissimo.
Il pubblico vede Dalla e inizia a rumoreggiare, Lucio si appresta ad attaccare col ritornello, le luci sono su di lui, i ragazzi lo guardano, i cuori degli spettatori trepidano e...!
Non gli funziona il microfono. Mentre la base va impietosamente avanti, DA SOLA, Lucio invita i ragazzi a proseguire. L'armata Brancaleone, presa alla sprovvista, si esibisce nel ritornello più stonato della storia della musica. Lucio cerca di riprendersi la scena, toglie un microfono ai ragazzi e prende una stecca da leggenda.
La talpa non è un brutto format; anzi, concettualmente è forse il migliore reality finora esportato in Italia. Le dolenti note vengono dalla realizzazione italiana, che è decorosa per quanto riguarda la striscia quotidiana, assolutamente insoddisfacente per quanto riguarda lo show serale. Nonostante il cambio di conduzione, anche ieri i problemi sorti nel corso della prima puntata si sono manifestati in tutta la loro drammatica evidenza.
1) i collegamenti: sono tecnicamente un disastro. Quando non saltano (spesso), il ritardo di qualche secondo tra lo studio e lo Yucatan provoca accavallamenti di voci, interruzioni, incomprensioni e gaffe
2) la conduttrice: trovo la Perego arrogante e poco carismatica. Fa le domande e non ascolta le risposte. Interrompe sgarbatamente.
3) i filmati: è assurdo mostrare riassunti della settimana per tre quarti di puntata. Se lo scopo della striscia quotidiana è fidalizzare gli utenti in vista del serale, non ha alcun senso far loro rivedere cose già viste. Il ridicolo l'hanno raggiunto mostrando, verso la conclusione, un riassunto della puntata appena andata in onda
4) gli opinionisti: davvero scadenti. Il picco della serata (...) è stato un violentissimo alterco tra il marito di Brigitte Nielsen e Monica Setta, rea di aver insinuato di una "nascente simpatia" tra la danese ed il modello sconosciuto con cui condivide la stanza nello Yucatan. Son volate espressioni grosse, ma Patrizia de Blanc è un'altra cosa
5) le prove: son troppo poche e spesso difficili, e non permettono alla talpa di agire senza rivelarsi in maniera sfacciata.
Una lieta sorpresa è data dal cast di concorrenti, per una volta. Meno rozzi dei famosi dell'Isola e alcuni meno scemi di quanto di solito appare. Il consiglio per la visione è di preferire l'episodio pomeridiano alla pantomima del venerdì. Sì, sì, lo so che c'è l'alternativa di non vedere niente.
Ma veniamo al pronosticone: esclusi dal gioco Don Backy e Davide Ricci, mi sento di potere escludere anche Clarissa Burt. Ad oggi dico Angela Melillo, ma con quello che ci mostrano, è ovvio brancolare nel buio.
Si ricomincia (epico, sembro Ercole dopo le leggendarie fatiche. Ed in un certo senso... no, come non detto)
Se dopo le ormai note vicende clarenciane (lascio un blog letteralmente terremotato) posso disporre di nuovo del mio layout, dell'archivio, di Movable type e della possibilità di scrivere quello che mi pare, lo devo a Gianluca Neri. Niente sviolinate superflue: è il mio mecenate, punto.
Un ringraziamento particolare anche a skidx, un altro senza il quale addio blog.
Mi sono divertito ad isolare dai commenti del sito filmup.com alcune opinioni avverse all'esaltazione che da ogni parte si fa de "il Ritorno del Re". Sono poche, ma buone; mi sono anche permesso di evidenziare i passaggi che trovo irresistibili:
Domenica si assegnano i Grammies e la CBS andrà in onda in differita di 5 minuti, grazie ad uno speciale sistema elettronico concepito per evitare spettacoli a sorpresa come quello ormai arcinoto di Janet Jackson e Justin Timberlake. Se quindi Christina Aguilera dovesse all'improvviso decidere di accoppiarsi con una renna il regista avrebbe 5 minuti di tempo per premere il pulsante di autodistruzione del palco. E a proposito dello spettacolo offerto da J&J in occasione del Superbowl, è giusto fare qualche piccola considerazione:
1) ma quanto è brutta?
2) Sorvolando sulla somiglianza sinistra col fratello, come diamine s'era conciata, sadomaso?
3) quel piercing sobrio e d'ottimo gusto pesa più o meno di sette chili?
4) radersi (entrambi) pareva brutto? E la camicia aperta con la maglietta discromatica sotto, non si usava nel 1560? ma soprattutto
5) qualcuno si è reso conto di cosa caspita stavano facendo prima dell'episodio incriminato (che è stato l'unico diversivo possibile per distogliere da un siparietto indecente per due presunte star del loro calibro)? Lui cantava il solito strazio e lei gli ballava attorno come il biondino degli 883, travestita da strega di Blair.
Non che sia mai stata una bellezza, ma adesso è una cariatide. Io di questa tizia non ho mai capito una cosa: perchè la presentano sempre come la fatina dei bambini, quando dalle interviste si evince regolarmente che il suo personaggio biblico preferito è Erode il Grande? Mi ricordo di una volta in cui sfotteva le ragazzine che ai suoi concerti agitano gli accendini quando canta "Piccoli problemi di cuore". Ok, forse non aveva tutti i torti. E ancora, perchè TUTTE le volte che la invitano in una trasmissione la costringono a vedere il filmato in cui cantava il valzer del moscerino? E' forse la sua nemesi per aver gestito il racket delle sigle per tutti questi anni? O forse per aver proposto al mondo capolavori trash come "Kiss me Licia" o "Arriva Cristina"? Ovvio che poi me la facciano incattivire. Altra cosa che non capisco: le sigle più belle erano quelle dei Cavalieri del Re, non c'è dubbio. O quelle delle formazioni che nascevano e si scioglievano proprio per cantarne una (chiaramente quando ho bisogno di fare un esempio, non me ne viene in mente nemmeno uno e la mia mente viaggia in un limbo senza fine). Ma quelle di Cristina D'Avena, per disprezzabili che fossero, avevano una melodia. Non vuole essere una nuova puntata di "ai miei tempi era meglio", ma è un fatto che adesso evidentemente hanno finito tutte le combinazioni musicali possibili: se ascoltate la sigla di uno dei nuovi cartoni animati, vi accorgete che sembrano canzoni techno-rap.
Ma è allucinante! Capisco che in un blog importante le aspettative dei lettori siano molte, ma qua si rasenta l'esilarante (e ben mi sta, ghghgh).
Ho avuto la terribile idea di scrivere in macchianera il post sul Superbowl che ho copincollato poco sotto, e nell'ordine:
1) uno ha contestato gravemente la mia associazione Beyoncè-Rita Pavone (che tra l'altro non era un'associazione, ma voleva solo rendere il senso di provincialismo che permea i nostri grandi avvenimenti, ma vabbè)
2) il secondo mi ha corretto sull'espressione "finale del Superbowl" e si è interrogato sul senso delle varie comparazioni (speriamo che abbia smesso di farlo)
3) il terzo mi ha segnalato (spero con ironia sottile) che il cavallo che corre nello spot non è quello della Badedas, ma quello del Pino Silvestre
I Black Eyed Peas hanno raggiunto la posizione numero 1 della chart con entrambi i singoli estratti dal loro album. La vocalist - ascoltata dal vivo a Top of the pops - è UNA CAMPANA.
Ah, non c'entra niente, ma il nuovo conduttore di TRL è Federico di Operazione Trionfo. C'era un ruolo da "vegetale unz unz" scoperto. Sempre da Operazione Trionfo, Sara è l'attuale corista di Passaparola. Degli altri (specie di quei 2 o 3 che sapevano cantare senza coprirsi di ridicolo) ovviamente non c'è traccia
Il Chianti di oggi:
Powerstats nun 'gna fa, è ufficiale. Sfora e non conteggia più niente. Sto provando Wmstats, ma fa venire la depressione solo a guardarlo. Statistiche.it dalla demo sembra gagliardo, ma se la pagina d'iscrizione al momento è piantata e inaccessibile, figuriamoci che tipo di soddisfazioni è in grado di dare il servizio. Statistichegratuite non specifica cosa offre, per cui non se ne fa niente, Shinystat è limitato, W3stat è papabile, ma ha un bottoncino che pare una palla di Natale. Ah, per chi si stesse chiedendo che senso ha tutto questo: sono un appassionato di referrers. Vi si scoprono dietro mondi interessantissimi
Alla luce dei commenti sempre più sconcertanti al post Bisturi, e alla luce delle 8 e-mail arrivate con tanto di numero di telefono, profilo psicologico e richieste tecniche da affezionati clienti della macelleria "Boutique della carne", il signor Davide inizia a interrogarsi seriamente sul proprio futuro professionale. E' vero che le malattie cardiovascolari coprono più del 50% delle casistiche legate ai decessi (sgrat sgrat), palesando innanzi al giovane medico una carriera dove perlomeno non mancherà la materia prima, ma è vero altrettanto che il grido dei forzati dell'estetica sta risuonando da un bel po' per ogni stanza di questo blog.
Che tradotto in parole povere significa: "BASTA, SMETTETELAAAARGH"Annichilita dagli ascolti da fame della prima puntata, La Lear lascia "La Talpa", ufficialmente per "gravosi impegni di lavoro all'estero". Sì, certo, come no.
La prima puntata, lo ricordiamo, è stata caratterizzata da momenti di autentico imbarazzo tra guasti tecnici, giochi deprimenti, papere a tempesta, meccanismo di gara al limite del cervellotico, e la verve dell'inviato Bagatta (presentato dalla conduttrice come Guido BATTAGA), che è a tratti è sembrato più portato alla conduzione di un documentario sulla riproduzione delle lontre che all'intrattenimento televisivo. Per la sostituzione circolano nomi terrificanti: in pole position Paola Perego.
Alle 14.40 di ieri era prevista l'esibizione di Nino D'Angelo a Domenica In. Appena arrivato in studio, il cantante viene avvertito del fatto che l'esibizione sarebbe stata posticipata di un po'. Dopo un'ora d'attesa, furibondo, D'Angelo abbandona gli studi e l'esibizione viene annullata.
Eppure siamo sopravvissuti, tutti.
(da macchianera.net)
Tutto ed il contrario di tutto si può dire degli americani, ma no di certo che manchi loro il senso dell'happening. La finale del SuperBowl, che lì attendono con un po' più di entusiasmo di quanto non facciano gli italiani aspettando Nonsolomoda, è da sempre l'occasione per sfoderare uno strapotere mediatico di proporzioni planetarie.
Si tratta innanzitutto della manifestazione della pax televisiva: l'evento è trasmesso, a rotazione, dalle principali emittenti. Come se qui un anno ci toccasse ascoltare l'odioso jingle RAI tra il primo ed il secondo tempo, e l'anno successivo l'istigatorio ITALIAAAAA... UNO! Ebbene, la CBS, come è giusto, ha iniziato i collegamenti sei ore prima della partita. Poi è stata la volta di George Bush, che ha parlato alla nazione salutando il suo Risiko di truppe sparse per il mondo. E uno si chiede: ma se in Italia l'onore della trasmissione dell'evento toccasse a Rete 4 e a parlare prima dell'inizio fosse Berlusconi, la partita poi andrebbe in onda o partirebbe uno speciale del tg4?
Un po' di musica non guasta mai (tanto non l'ascolta nessuno e spesso ci mandano la pubblicità sopra), ed ecco quindi spiegate le esibizioni di Willie Nelson, Toby Keith e degli Aerosmith. Qui chiaramente si esibirebbero Cesare Cremonini, Tormento dei Sottotono ed i Pooh. L'inno americano è stato cantato da Beyoncè Knowles, che è un po' la nostra Rita Pavone. Inizia la partita, che in Italia qualche stoico segue per le stesse incomprensibili ragioni che lo portano a travestirsi da orco il giorno di Halloween.
Nell'intervallo, il fattaccio. Si apprende che durante la manifestazione sportiva, al Coliseum di Los Angeles era in programma il Lingerie Bowl, uno spettacolo alternativo di football giocato da modelle in lingerie. Hanno vinto le Dream per 7-0 contro le Euphoria, per chi se lo chiedesse. Il vero fattaccio però si consumava nell'intervallo della manifestazione ufficiale, dove un Justin Timberlake in pieno ballo di S. Vito ha inavvertitamente strappato il reggiseno a Janet Jackson, generando lo stesso sconcerto che in Italia si diffuse tra la gente quando Luca Giurato fratturò il ginocchio di Mara Venier. Dopo l'episodio fuori programma, esibizione di P. Diddy, Kid Rock, Nelly e Jessica Simpson (e qui da noi gli Eiffel 65 con Anna Tatangelo non ce li toglieva nessuno) e nuova sorpresa col solito streaker simil-britannico, che si spoglia dei fittizi abiti da arbitro e corre per il campo come il cavallo Badedas, sfuggendo ad ogni placcaggio e vincendo, di fatto, il SuperBowl.
Marco Rossi, sessuologo: "Si dice che dietro ad un grande uomo c'è sempre una grande donna. Lei rispetto al suo uomo come si colloca: DIETRO O DAVANTI?"
Mascia Ferri: "..."