“Il ritorno del Re” non è più primo nella classifica degli incassi, e già questo mi rende perplesso: non è un po’ troppo presto rispetto alle attese? Quello che lascia davvero interdetti tuttavia è il film che si è preso la corona: “Le Barzellette“. Che è un po’ come dire che la sindrome di “Natale a vattelapesca” ha colpito ancora. Attori come Biagio Izzo ed Enzo Salvi sono ormai entrati nell’immaginario del trash; la regia dei fratelli Vanzina riporta alla mente alcuni tra i peggiori film mai trasmessi da Italia1. E poi, alzi la mano chi non si ricopre di pomfi quando trasmettono il trailer con la pregevole e delicatissima storiella delle piattole.
Continua la preparazione a Sanremo, con alcune tappe forzate di avvicinamento. Una di queste è la rievocazione del Sanremo 2003 tramite i commenti a caldo scritti in html.it da parecchi attuali blogger, un anno fa. Sopportate il rodaggio delle prime pagine. Una cosa simile fu fatta anche l’anno precedente.
Il successo di Christina Aguilera si spiega in un modo solo: non si è mai montata la testa, ed è sempre rimasta una ragazza acqua e sapone.
Daveblog nasce la sera del 9 febbraio 2003, a seguito di una discussione sorta, come tante, nel forum Off topic di html.it: avrei voluto ripescare il thread, ma a quanto pare è stato cancellato in occasione di uno sfoltimento del database. Ad ogni modo, ricordo bene: l’idea venne a tulsas. Aprì quella discussione per dire che aveva aperto un blog su splinder; io allora conoscevo poco tulsas e per niente splinder. Dei blog sapevo quello che ad oggi mi darebbe fastidio sentire dire ad altri: “è un diario on line”. Quella sera e negli immediati giorni successivi, un po’ per emulazione, un po’ perchè si trattava di un’idea accarezzata da tanti e mai concretizzatasi per pigrizia o incapacità tecnica, nacquero quasi tutti i blog che linko tra gli OT links. Trovai assai divertente l’idea di un’apertura multipla e contemporanea: era come uscire dagli argini solidi del micromondo forumista per prenderci una fetta più sostanziosa della ragnatela. I primi tempi cominicavamo tra blog: era come discutere nel forum, ma “occupando più spazio”, come se la nostra rete adesso avesse maglie più larghe. Ci visitavamo assiduamente, presi dall’entusiasmo, ed era un po’ come accogliere dei vecchi conoscenti in un salotto arredato secondo i propri gusti: la nostra comune matrice htmliana giustificava la moltitudine di layout personalizzati e spesso gradevoli. Nessuno di noi può dire di conoscere la gavetta: siamo partiti tutti con i links degli altri, almeno una ventina, con tendenza a crescere. Questa routine è durata qualche mese; poi, com’è naturale, gli aggiornamenti si sono diradati, e alcuni blog sono spariti. Il Daveblog è ancora qui perchè già dal secondo giorno di vita si manifestò in me una naturale propensione alla disinformazione becera, pratica disimpegnata che non mi procura nessuna fatica e mi permette di scrivere senza che la cosa rappresenti nulla più di un divertimento. E scrivere, anche in maniera frammentaria, mi piace molto: se non altro mi allena a non esprimermi in maniera atrofica quando prendo in mano una penna. Lo faccio in maniera frammentaria, nervosa. Se scrivo di getto noto di avere uno stile scandito, marziale. Per rendere tutto più leggibile ed omogeneo dovrei rileggere e impiegare del tempo; non lo faccio perchè mi piace fissare i pensieri per come vengono, cristallizzarli. E’ un po’ la ragione per tengo un po’ ai miei archivi. Non fosse per i continui down, splinder sarebbe la piattaforma ideale. Chiara ed intuitiva, senza fronzoli ma efficace. Un giorno però scoprii l’esistenza dei feed. E dei trackback. E dei titoli e della categorie. Accontentarsi non appartiene al mio blogabolario: questo spiega il mio passaggio a Clarence. Il resto è storia recente, e già non fa più parte delle intenzioni un po’ celebrative che mi hanno portato a scrivere questo post. Un po’ me lo dovevo, perchè un anno non è un bruscolino.