In questo momento Movable Type, che poco più sotto non esitavo incautamente a definire “gagliardo” è la saga dell’errore. Tanto per dirne una: io non riesco a commentare e a rispondervi perchè
In an effort to curb malicious comment posting by abusive users, I’ve enabled a feature that requires a weblog commenter to wait a short amount of time before being able to post again. Please try to post your comment again in a short while. Thanks for your patience.
Ma che cavolo sta a dire, questo? Non riesce più nemmeno ad aggiornare il template ogni volta che viene inserito un commento: il caos è servito. Se il blog fosse un televisore saprei cosa fare: prenderlo a calci. Siccome il blog non è un televisore ho il piano b: sedermi sulla riva del fiume e aspettare che la cosa se ne vada così come è venuta
Mi è appena arrivata una e-mail automatica:
A visitor to your weblog Daveblog has automatically been banned by posting more than the allowed number of comments in the last 200 seconds. This has been done to prevent a malicious script from overwhelming your weblog with comments. The banned IP address is (segue ip). If this was a mistake, you can unblock the IP address and allow the visitor to post again by logging in to your Movable Type installation, going to Weblog Config – IP Banning, and deleting the IP address from the list of banned addresses.
Non conoscevo questa funzione. Ho preso l’ip, ho usato la ricerca dal pannello di controllo e ho scoperto che l’indirizzo bannato automaticamente appartiene… TA DA’!… ad una carampana multiforme che in questo post si firma in almeno due modi diversi. Ora il problema è capire come sbannarla: la carampana buona è una specie in via d’estinzione, proteggiamola
La trasmissione dei paradossi: due conduttrici (Maria Teresa Ruta e un’altra che non conosco) ed un conduttore a rotazione. Il paradosso è che il conduttore a rotazione fa parte degli ospiti della settimana precedente e successiva, ovvero: oggi Convertini intervista Karim, domani Karim intervista Convertini, dopodomani Masciarelli intervista tutti e due. E la Ruta? Intervista Tacconi, entrambi molto compenetrati nei rispettivi ruoli. Tacconi col quale fino a qualche mese fa si litigava le noci di cocco.
Che esistano i blogger snob non è un mistero. Ma attenzione: non è snob il blogger che “non ti calcola” (altrimenti, cari personalitaconfusa e ThePetunias, avrei già emesso la diagnosi: il link, diamine, il LINK!), ma quello che non calcola nemmeno i propri commentatori. Non interagire per partito preso quando si è chiamati in causa per me ha un vago sentore snob: è più coerente disabilitare i commenti. Quello che però ho scoperto ultimamente è che esistono anche i commentatori snob, quelli che “questo blog è bello perchè ci siamo noi a commentare”. Su macchianera è tuttora in corso una disputa a questo proposito. L’accusa viene direttamente dalla gerenza del sito e alcuni, sentendosi chiamati in causa, provano a precisare il proprio punto di vista. Io penso questo: dire che quel blog è il più importante perchè i commentatori sono in assoluto i più validi della blogosfera è snob, oltre che falso e smentito dai fatti. Non è un motivo di vanto di Neri, non vedo perchè debba esserlo per i suoi utenti. Il successo ha diverse concause, e non è intellettualmente onesto per nessuno prendersi la torta senza suddividerla. E’ vero invece che molti di quei commentatori (senza necessariamente riferirmi ai protagonisti – loro malgrado – degli ultimi giorni) credono di esser parte del blog dai commenti più esclusivi e selezionati. E agiscono di conseguenza, contribuendo ad avvelenare il clima da “chi va là” e a rendere l’ambiente – se possibile – più nevrotico. Ora: i commentatori di macchianera sono in genere validissimi, oltre che dotati di una prosa sciolta e mordace. Ma sono quasi tutti troppo agitati e polemici. Le risposte, spesso lunghissime e articolate, sono armi contundenti. In un clima così teso anche ciò che in un altro contesto sembrerebbe normale appare come un colpo di clava smanacciato a casaccio. Gli autori vengono vivisezionati e scrivono con minore naturalezza, i commentatori appaiono stressati e suscettibili: è del tutto evidente, agli occhi dell’osservatore esterno, che non si rema tutti dalla stessa parte, che è quella di un confronto sano su temi di attualità e pubblico interesse. O forse, molto più semplicemente, siamo a Luglio.