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Ricomincia il periodo di garanzia (quello in cui RaiUno deve assicurare un certo share per non vedere ridimensionati gli introiti pubblicitari). Non a caso, il periodo comprende Sanremo e la ripresa di Affari tuoi, con la speranza di un inizio alla grande. MA QUI SORGE IL DUBBIO. Affari tuoi andrà in onda da Sanremo, come è comprensibile. Quello che è meno comprensibile è come la trasmissione possa essere in diretta dal momento che in teoria Bonolis avrebbe giusto il tempo della pubblicità per trasferirsi all'Ariston, fare una doccia (visto che durante il preserale suda come un licantropo) e indossare lo smoking. Insomma, caro Watson, non rimane che una sola deduzione: Affari tuoi è registrato. Stai a vedere che ho scoperto l'acqua calda
Comincio subito col ringraziare Zorflick per il davologhetto (chiamalo davologhetto...) che vedete qua a sinistra, Amayume per la Davopalla di Sanremo ed Elisa per la Davopalla che vedrete nei prossimi giorni. In secondo luogo, qualche notizia per scaldare i motori
1) Su segnalazione di un anonimo, ieri ci si è accorti che il sito svizzero della Sony ha messo on line 30 secondi della canzone di Paola e Chiara (quella che Venerdì si avvarrà dei volteggi di Kledi), annunciata come una delle canzoni rivelazioni di questa edizione. Le due sciagurate rischiano seriamente l'eliminazione. Chiara potrà sempre rifarsi con la pittura, se ricordate bene
2) Capitolo Superospiti: Mike Tyson ha dato forfait, ora si spera in George Clooney. L'andazzo, da un po' di anni a questa parte, è quello di invitare un'icona a buon mercato del cinema hollywoodiano e fargli esprimere apprezzamenti su spaghetti e mandolino. C'è per caso qualcuno che ancora si entusiasma, davanti a questi momenti di basso avanspettacolo? Ricapitoliamo, dunque: serata di apertura con Bublè, che è uno che va al Festivalbar senza problemi, per cui non vedo quale entusiasmo dovrebbe suscitare la sua partecipazione. Ok, canta bene, andiamo avanti. Giovedì Will Smith verrà dichiaratamente per far pubblicità al suo nuovo film. Venerdì sarà la volta di Hugh Grant, un altro che impone grandi interrogativi sul senso di tutto questo, e di Gwen Stefani, l'unica che con la sua presenza garantirà al Festival un tocco di glamour e attualità. Perchè, qualora non si fosse capito, io vorrei vedere gente famosa ADESSO, e soprattutto presenze non inflazionate: se la domenica prima vai a Top of the pops o a Quelli che il calcio, perchè te la tiri tanto per andare a Sanremo? In questo senso trovo agghiacciante la corte smodata fatta a Vasco Rossi, che ci onorerà della sua presenza nella serata conclusiva
3) La Clerici promette abiti da fiaba e trucchi d'avanguardia: per ottenere un andamento ancheggiante i tacchi delle scarpe avranno due misure diverse di un centimetro. Roba che ti viene la scoliosi solo a leggerle, certe assurdità. Annunciato un vestito con 100 metri di tessuto e gioielli come se piovesse: è vero che la Clerici non si è mai distinta per buon gusto, ma stavolta l'effetto uovo di Pasqua è più che una minaccia.
Adesso si spiega anche il senso di certe operazioni nostalgia. La foto propagandistica con Uan in effetti mi mancava
L'immenso Bubuking mi ha fatto notare che quella volta che ho visto Fight Club non sono stato molto attento ai dialoghi.
E lo fa vestita da buzzicona, con una nuova colonna sonora e un accento straniero palesemente fasullo in perfetto stile Megan Gale. La consecutio della storia è andata letteralmente a farsi benedire, oppure mi devo esser perso una puntata (magari), perchè ero rimasto alla fuga di Diego dalla chiesa di Kill Bill, e invece rieccoteli lì tutti e due a cincischiare
Stavo per scrivere un post sull'assurdità dell'uso dei palloni gialli nelle partite di Serie A, poi mi sono detto: perchè nascondere il disappunto per la sconfitta nel derby, che è la vera ragione per cui stasera me la prendo anche coi palloni gialli? Il Milan monetizza qualsiasi cosa: è una squadra spuntata, falcidiata dagli infortuni, ma segna e vince con una concretezza invidiabile. Ascolto le interviste di Ancelotti e mi convinco che si tratta di una delle persone più apprezzabili in questo calcio malato. Mai una parola fuori posto, la giusta dose di autocritica, uno humour sottile e posizioni non banali. Ascolto Mancini e le sue interviste in carta carbone, a tentare di giustificare la solita imbarazzante verità: la squadra si applica, convince, fa il suo ma... niente, anche quest'anno non ce la fa proprio. Perchè ci sta di perdere o pareggiare partite in cui subisci goal rocamboleschi più per sfortuna che per reali meriti dell'avversario, ma quando questo accade per una trentina di gare capisci che tanti indizi fanno una prova. Vinciamola, questa coppetta Italia, mi raccomando, così la beffa è completa
Franco Bracardi saliva le scale accanto a Costanzo, non parlava mai e sottolineava ossessivamente gli applausi con virtuosismi estemporanei al pianoforte. Poi il tiranno ingaggiò la Demo Morselli Band, Bracardi fu assorbito all'interno di quella insopportabile fanfara da fiera del paese e, di lì a poco, sparì dall'etere senza lasciare traccia. Oggi, come sapete, si è appreso della sua morte. Mirko mi segnala che è morto - giovane, per infarto - anche un altro personaggio Mediaset, Mario Pellicano, che alcuni conoscevano come voce del Gadano, a Passaparola, nonchè commentatore di gossip a Sabato Vip, una trasmissionaccia pettegola in onda qualche tempo fa su Rete 4
Qualcuno spieghi una buona volta a Gigi Sabani che
a) le sue imitazioni sono tutte uguali e diverse dall'originale
b) fare smorfie non significa imitare
c) anche cantare non significa imitare
c) per quanti sforzi possa fare, senza un testo decente, non fa proprio ridere
Subito del bromuro per quello che di Condoleeza Rice ha scritto :
Continua la sceneggiata dell'allievo Marco ad Amici. L'attore più scarso del creato sta tirando fuori dal cilindro un personaggio inedito in tv, ma non certo nella vita di tutti i giorni. Ci sono infatti al mondo quelle persone che sanno di avere torto, ma al fine di difendersi adducono motivazioni pretestuose e risibili per attaccare chiunque gli capiti a tiro e spostare l'attenzione da sè. I suoi compagni di scuola sarebbero infatti colpevoli di non avergli chiesto "come stai?", in passato, e di mille ulteriori reati nebulosi tali da giustificare la sua reazione scomposta e uterina, di quelle che traggono linfa da un torto marcio e colpevolmente interessato. Scene patetiche tuttora in onda. Lo pseudoattore ha infatti capito che tutto questo potrebbe fruttare spiccioli di gloria in termini di televoto, come accaduto per Klaidj a suo tempo. Ma Klaidj è spontaneo, anche se eccessivo; Marco, al contrario, è un gran presuntuoso accecato dall'evidenza dei propri limiti.
Come ogni bravo avvoltoio che (non) si rispetti, segnalo un recente scambio polemico recentemente andato in onda su Manteblog tra il tenutario ed il signor Wittgenstein, due autentici mammuth della blogosfera (nel senso di "istituzioni monolitiche"), che però questa volta abbandonano la diplomazia e - giustamente - litigano come fanno le persone normali, se di boutade non si trattava. Ebbene, si parlava di Desperate Housewife, che a Mantellini non è piaciuto granchè. Attacca, Sofri:
L'1 marzo inizia Sanremo, col consueto camion di lustrini, polemiche, immondizia, imbucati, giornalisti faidatè. L'argomento, come al solito, monopolizzerà l'attenzione dei blog più insospettabili. E io, riuscirò stavolta a distinguermi e crogliolarmi nell'anticonformismo della normalità, escludendo questo argomento da quelli normalmente praticati, dunque snobbandolo e lasciando ad altri la ricerca della battutina acida a tutti i costi?
...
Ma certo che no, ne sparlerò ECCOME! Siccome va di moda, cerchiamo di buttare giù un disclaimer. Regola numero uno: a Sanremo non c'è NIENTE di positivo. E' tutto brutto, anche quando è bello. Sanremo è l'argomento sul quale l'esser prevenuti diventa modo di essere. Regola numero 2: i vestiti fanno schifo a prescindere. Regola numero 3: i comici non fanno ridere. Regola numero 4: al primo ascolto, tutte le canzoni vanno sfottute alla morte, in maniera completamente acritica. Dal secondo in poi si comincia a ragionare. Regola numero cinque: il Sanremo dell'anno prima era sempre meglio.
Manca qualcosa? Ecco, nell'ordine dovrei procurarmi:
1) un trashreporter sul campo. Ad esempio, tesorucce con l'ittero, mie deliziose, ambiziose e misteriose vicine di casa, perchè non ci facciamo venire un'idea comune qualsiasi?
2) una Davopalla di Sanremo
3) un Davologhino da post
Stavolta mi sono premunito: ho assistito al momento pietoso dedicato allo sfidante Antonello privando il televisore dell'audio, così da non dover sentire la voce metallica della de Filippi declamare la solita sequela di bestialità paterne o materne. L'audio però ho DOVUTO rimetterlo quando ho assistito ad uno dei best trash moment dell'anno: una lettera del fratello gemello ha spinto Klaidj ad esibirsi in nome dei vecchi ricordi. Ma ecco che sul più bello entra lui, il Klaidj vestito di nero, che abbraccia quello vestito di rosso e inizia una specie di ballo tribale. E mentre allo spettatore sembrava di vedere doppio, e Klaidj Nero danzava con Klaidj rosso, tornavano alla mente DEL VECCHIO CRONISTA quelle puntate dei Cavalieri dello Zodiaco in cui i cavalieri di bronzo lottavano contro i loro alter ego della parte oscura. Ma, tralasciando gli inevitabili pathetic moments (non siamo a C'è Posta per te, De Filippa, basta, fattene una ragione!) andiamo alla sfida, contrassegnata dal solito, scandaloso, andamento del televoto: primo parziale, in vantaggio Antonello; secondo, in vantaggio Antonello di tanto. Terzo: PARI (con la sciaguratissima conduttrice - ridicola - che si affanna a spiegare che quando due allievi sono pari in realtà c'è almeno un voto di differenza). Comunque. Dylan Dog Antonello stasera ha avuto seri problemi di intonazione: voce banale ma gradevole, trovo che sia uno dei meno antipatici. Sorprendente nei balli, ha affrontato le prove con ironia e qualche numero. Klaidj, che ha ballato da par suo, ha svelato la sua vera dote nascosta, gorgheggiando una canzone di Antonella Ruggiero con tanto di acuti oltre i limiti consentiti dalla legge. Molto intonato e buon timbro. Entrambi hanno superato quelli che sulla carta erano i propri limiti, per cui direi che un buon esito per questa sfida potrebbe essere quello di tenerli entrambi ed eliminare a sorpresa Marco e Pietro. Così, per sfregio. Adesso non ci rimane che aspettare il verdetto finale, ma prima c'è da sopportare il supplizio di una esibizione di Biagio Antonacci travestito da Trinity di Matrix.
Il venerdì della settimana Sanremese sarà tutto dedicato ai duetti fra cantanti in gara e "ospiti" invitati dalle case discografiche. Siccome però i soldi sono quelli che sono (o il braccino è corto) e siccome il meccanismo ad eliminazione rischia di scontentare qualche star prima invitata e poi costretta a rimanere al palo, ci si rivolgerà al solito mercatino dell'ospite usato. Ebbene, sto leggendo cose da far accapponare la pelle.
1) Paola e Chiara si esibiranno con Kledi.
2) I Matia Bazar si avvarranno della presenza di Sergio Muniz (ma che caspita c'entra?)
3) Anna Tatangelo canterà con Samantha di Amici di Maria de Filippi
4) Gigi d'Alessio con un gruppo di reduci dalla scuola di Chicco Sfondrini
5) Cutugno e Minetti (Cutugno e Minetti?!) con Rita Pavone
ma soprattutto
6) Peppino di Capri canterà accompagnato, non si sa in quale veste, da Carla Fracci
Se la redazione di tgcom la piantasse una buona volta di corredare le notizie sulla salute del Papa con foto tipo questa, sarebbe sempre troppo tardi.
La furia di Serse Cosmi sui giornalisti, rei di aver riportato sulla carta stampata una confidenza rilasciata a margine di una conferenza stampa. Non trovo più la notizia, letta qualche ora fa, ma pare che per fare rilassare i genoani in vista degli allenamenti e per farli concentrare dopo un po' di risultati andati maluccio, l'ex tecnico del Perugia abbia pensato bene di somministrare loro un film porno durante i trasferimenti in pullman. Con la faccia per terra, Cosmi ha precisato che trattavasi di film "erotico", non "pornografico".
Incontri ravvicinati del terzo tipo: c'è Selvaggia che litiga con la Lecciso, a Cronache Marziane.
Il flop di "Ritorno al presente" era nell'aria, ma non certo in questi termini (meno di 4 milioni di spettatori, in prima serata, su RaiUno). Quindi si impone una riflessione di grande spessore culturale: i reality vip hanno rotto le scatole. Ehm, no, magari un filino più ragionata. Ci sono alcune cose, nel gusto degli italiani, che non riesco proprio a spiegarmi. Survivor scoppiò dopo poche puntate, eppure per me si tratta del miglior format finora importato in Italia. Survivor non piacque, quindi, ma il suo equivalente vip - L'isola dei famosi - ha fatto furore. Eppure quello dell'Isola è un format di gran lunga meno interessante di quello di Survivor, meno basato sulla sopravvivenza in senso documentaristico e più improntato su litigi e beghe da cortile. Persino Ritorno al presente è un format più valido, perchè oppone al niente assoluto un niente mascherato da documentario storicamente sballato; ma a volte basta l'intenzione. A volte, perchè qui il progetto è naufragato su tutta la linea, e non è difficile immaginare che Carlo Conti non mangerà la colomba pasquale. Perchè l'Isola vince, allora, cos'ha di più? La conduzione brillante? Mi rifiuto di pensarlo. L'implicita rissosità? E' ovunque. Il maggiore appeal dei personaggi coinvolti? Altamente improbabile. La verità è che su RaiUno il reality non fidelizza. Mentre su Raidue la crescita dello share nel corso delle puntate dei vari La Talpa o Music farm è sempre stata sensibile, su RaiUno giocano a darsi la zappa sui piedi: prima appesantiscono lo spirito delle trasmissioni con polemiche bigotte (ma poi invitano la Ripa di Meana a commentare), poi scelgono di mandare la striscia quotidiana in una fascia, quella dalle due alle tre del pomeriggio, che è la terra di nessuno (o delle soap, al massimo). Se la striscia non fidelizza, il serale cola a picco: è sempre stato così. Ritorno al presente non ha offerto meno spunti di altri programmi anche più indegni (Il Ristorante su tutti), ma il fatto è che nessuno sa niente di quello che succede, quindi chisseneimporta di chi esce dal programma? Se il meccanismo di gioco è logoro e quel che si vede non suscita tifo, il reality diventa solo passerella (o purgatorio) per decine di vippetti imbolsiti che si ritrovano come al militare, solidarizzando, ma sperando che passi presto.
Mi sono chiesto: qual è la mia posizione sui fatti denunciati da Manteblog e Indignato (il quale sta aggregando parecchi altri post sull'argomento)? Ci penso da ben TRE minuti, e onestamente non saprei. Per tanti motivi, che passo ad elencare:
1) i miei post hanno un copyright? No, per definizione. Non conosco bene i principi della licenza Creative Commons che in teoria regolamenta i contenuti dei blog, sempre che sia questa la dizione esatta, ma la immagino come una cosa di questo genere: "io scrivo e chiunque può copincollare, basta che citi la fonte". E loro lo fanno
2) Nel farlo, però, sconfezionano il post. Cambiano il titolo, inseriscono un sottotitolo, tolgono i quote, decontestualizzano. Quindi in un certo senso circola una cosa che ha la tua firma, ma che è un po' diversa da come l'hai concepita. Il post sull'Arcuri, nasce come commento ad alcune cose che ho accuratamente quotato. Loro non quotano e spacciano alcune cose come scritte da me, stravolgendo il senso. Poi però precisano che la responsabilità di quello che copiano - sbagliando - è comunque mia. E questo non va affatto bene.
3) Ancora, la paternità del post non è valorizzata. Compare un generico "tratto da", che può significare qualsiasi cosa. Uno di voi potrebbe scrivere qualcosa tra i commenti e vedersela pubblicare con un rimando al Daveblog, come se l'avessi scritta io. Ma io mi chiamo Davide, o anche Dave se preferite, non "Daveblog". Per i blog multiautore sarà ancora peggio
4) Il discorso però sarebbe parziale e ipocrita se non citassi il fattore pubblicità. Se un portale famoso usa un mio post per riempire una pagina, non ne guadagnano certo solo loro. Anzi, io guadagno molto più più di loro in termini di visibilità e di credibilità. Attenzione, non sto facendo un discorso presuntuoso, cercate di capirmi: sto ragionando tecnicamente. Un blog può essere una porcheria, ma se ti linka un portale, i navigatori a cui il post è piaciuto possono essere spinti a seguire il collegamento e conoscere qualcosa di cui altrimenti avrebbero ignorato l'esistenza. Quindi il fatto in sè non è affatto male
5) Poi c'è il problema del diritto d'autore. Loro prelevano contenuti che altrimenti dovrebbero commissionare ai loro redattori. Ma su questo io sono parecchio liberale: non ho mai avuto la presunzione di dire che quello che per me è un divertimento potrebbe avere anche un valore, per cui non avrei nulla in contrario persino alla presenza di banner pubblicitari nelle pagine del loro aggregatore. Questo aspetto del mio discorso è forse il più irragionevole, ma al di là di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato, c'è di fatto che mi sento troppo "un dilettante onorato del loro sguardo" per sentire un qualsivoglia senso di rivalsa. E forse è questo il limite di cui loro si approfittano: chi agnello si fa, lupo se lo mangia. Ma se c'è una cosa sulla quale son sempre stato agnello è stata questa. Come quando cofano mi chiese se poteva prendere spunto dalla grafica del Daveblog. Dissi sì con entusiasmo, perchè mi sembrò più un riconoscimento che una scocciatura.
6) Infine c'è un fatto: io a volte traggo spunti da alcune testate on line, riportando qualche passaggio assieme al link. Non so come siano disciplinate queste cose nel campo dell'editoria on line, ma io credo nell'ottica dell'interscambio. Se io "uso" loro per scrivere qualcosa di mio, ci sta anche, anzi è bello, che loro "usino" me/noi per riempire una pagina e far conoscere la blogosfera ad un pubblico diverso.
7) Se però i loro disclaimer, che non conosco bene, dovessero precisare che i loro contenuti non sono disponibili, mentre i nostri pubblicamente saccheggiabili, lì ci sarebbe ancora da discutere. Il rapporto non sarebbe pari e l'interscambio andrebbe a farsi benedire.
8) Ultimo ma non ultimo: mi scoccio tanto, MA TANTO ad aggregare manualmente i miei post in "The Filter". Che qualcuno si metta ad aggregare alcuni miei post al post(o) mio, è un desiderio inconfessabile che avevo da tempo. Ed è curioso verificare in base a quali criteri una redazione possa ritenere alcuni post più meritevoli di attenzione di altri
Conclusioni: io ci sto, nulla osta. Ne ricavo più io che loro, ed è tale la sproporzione tra pescecane e pesciolini nella rete, che le questioni di principio non riesco nemmeno ad inquadrarle. In un'ottica di vedute sicuramente e colpevolmente ristrette, posso solo dire, con assoluta, disarmante ma sincera ingenuità, che appena ho visto due miei post aggregati lì...
HO SBAVATO DI BRUTTO
Il benemerito tgcom ha speso un po' di quattrini per regalarci un'emozione.
Laureanda in sociologia, ama disegnare, il suo piatto preferito sono le lasagne della mamma, l'attore preferito è Robert de Niro, l'attrice preferita è Nicole Kidman. Il film? La vita è bella. Il cantante? Renato Zero. Non c'è che dire, il sito ufficiale di Manuela Arcuri è davvero trasgressivo e fuori dal coro, ed è pieno, come dire, di posizioni scomode (...).
Dopo essersi rifatti gli occhi con le generosità di mamma Natura, è lecito però sottolineare alcuni elementi esilaranti del suo curriculum
1) "I buchi neri" di Pappi Corsicato, primo film di Manuelona, " ricorda le sceneggiature di Bunuel e di Pasolini"
2) in Viaggi di Nozze ha interpretato "un'adorabile coatta"
3) Bagnomaria di Giorgio Panariello è diventata "una gustosa commedia". Ma pensa un po', io credevo si trattasse di una "ignominiosa ciofeca"
4) la perla: "Nel 2002 ho presentato il “Festival della canzone italiana di Sanremo” insieme a Pippo Baudo e Vittoria Belvedere". E io che mi spaventavo che da un momento all'altro Baudo le chiedesse di passare lo straccio per terra, altro che presentare!
Il taglio del sito è tutto caratterizzato dal minimalismo di una ragazza semplice coi piedi per terra:
"Pistole da collezione", by Fabbri Editori. Allegriaaa
Ecco, è tutto il giorno che mi SPUOUHWSO. A pranzo un panino al volo e adesso... non ci vedo più dalla fame.
Scrive, anorexorcist:
Un grafica pazzesca. Sì, certo, ha un logo un po' così, colori un po' cosà (de gustibus), però le rifiniture sono quelle che ho sempre sognato per il mio blog. Quando dico fashion io intendo una cosa di quel genere. Se è anche scritto bene, siamo rovinati.
P.S. e poi qualcuno di loro è anche un po' Davampano, quindi simpatizzo

Mi piacciono abbastanza "This is the last time", nuovo singolo dei Keane, e - sorpresa! - "Fai come ti pare", degli 883*. Invece mi sta già sui nervi il nuovo singolo di Moby, Lift me up (si, sì, ok, non capisco niente)**
_____________
* io li chiamo così, mi dispiace: biondino forever. Anzi, 4always, come dice Jeansy
** ho imparato questa cretinata degli asterischi. Bella, eh? Eh?
Il mito del mese di Febbraio
Camilla si laurea con una tesi sui blog (quando ho due o tre anni di tempo la leggo, giuro! Intanto complimenti sulla fiducia). In attesa di un link da parte di un qualsiasi quotidiano a tiratura nazionale (vedi box degli obiettivi con la muffa), oggi possiamo dire che la nostra creatura (perchè siete citati pure voi) farà il suo ingresso addirittura all'interno di un'aula magna universitaria:
E' Costanzo che costringe i ragazzi delle prime edizioni di Amici a presentarsi declamando il proprio nome in rapida sequenza al microfono, OGNI SETTIMANA.
Ogni MALEDETTA domenica (e qualche sabato):
Ci crediamo ancora, perchè mancano (n-1) partite alla fine, e il campionato è difficile per tutti, non ci sono partite scontate*. Rimane il rammarico per i punti persi all'inizio del campionato, ma io credo che molto dipenda ancora da noi. Dobbiamo inanellare una serie di (n-1) vittorie consecutive: solo così metteremo in difficoltà le squadre che ci stanno davanti**. Dobbiamo essere pronti ad approfittare di qualsiasi passo falso di Juventus e Milan***
____________
* noooo, non ci sono (...)
** che si stanno spanciando dalle risate
*** e infatti
L'ho vista. Ringrazio sentitamente le gemelle Lecciso e la Snips per avercela regalata.
Matteo, che ringrazio, mi ha spedito una pagina di un quotidiano in cui Maria de Filippi risponde alle lettere dei telespettatori in una rubrica dal titolo "C'è posta per Maria". L'indirizzo email, peraltro, è veramente trash (postamary@leggoposta.it). Il tema delle due lettere pubblicate quest'oggi verte sull'immeritata esclusione di Massimiliano da "Amici" e sull'eccessivo spazio alle chiacchere dedicato alla trasmissione a scapito delle esibizioni. Due temi molto cari un po' a tutti, per cui è stato interessante leggere le risposte. La de Filippi spiega che l'80%-90% della decisione del pubblico si affida alla simpatia del ragazzo, e non al suo talento, e si dichiara dispiaciuta di fronte a chi attacca dicendo che la trasmissione ha perso credibilità e coerenza (però se ne frega, tant'è che si limita a precisare che accetta "volentieri questa critica"). Le discussioni servono a fare conoscere i ragazzi, ed il tempo dedicato alle parole non è programmato, ma viene da sè. Insomma, come al solito il vero problema viene abilmente circoscritto ad aggirato. Perchè quello che lì non si vuole capire è che ai telespettatori della prima ora, di conoscere il ragazzo, non importa un emerito tubo.
Vi interesserà sapere che il bruttissimo centrino coi cigni che inquina la scrivania di Costanzo a "Tutte le Mattine" è effettivamente cucito all'uncinetto. Io credevo fosse di ceramica.
Mara Venier ha finalmente spiegato le ragioni dell'antipatia che la Clerici prova nei suo confronti:
1) Antonella era gelosa della presenza di Mara accanto a Vissani all'interno di Domenica In
2) Antonella arrivò in ritardo in occasione di un servizio fotografico con Mara, e gli scatti iniziarono senza di lei
3) Antonella doveva sedersi in seconda fila accanto a Mara durante la finale di un Sanremo di alcuni anni fa, e invece niente
ma soprattutto
4) qualche domenica fa ci fu una polemica tra la Prati e la produzione del Ristorante, invitata a replicare dopo le gravi accuse mosse telefonicamente nel pomeriggio dalla popolare soubrette. La Clerici chiamò in diretta alle 20.57 per difendere il suo programma, ma siccome si parlava di tsunami, la Venier le CHIUSE IL TELEFONO IN FACCIA (che bei momenti).
Quello che tgcom secondo me non dice, però, è che mentre le chiudeva il telefono in faccia, nella mente di Mara Venier, che aveva la faccia tutta contrita e contrariata, c'era un carnevale di Rio.
Maria de Filippi ha appena cantato (=latrato) "Un mondo d'amore" accompagnata con la chitarra da Gianni Morandi, e capite che una cosa del genere va contro ogni legge della natura, ed è tale da aprire profondi interrogativi sul destino del mondo. E' come se due interi universi si stessero fronteggiando prima di cozzare l'uno contro l'altro, un momento prima di generare un buco nero che ci risucchierà tutti.
Ho ancora negli occhi la Caporetto mediatica del Galà della Pubblicità di ieri sera. Perchè ieri sera, il post, l'ho scritto dopo dieci minuti di trasmissione, sull'onda delle primissime impressioni. Impressioni che nel corso della serata sono andate non solo confermandosi oltre ogni più becera aspettativa, ma si sono dovute confrontare con qualcosa che ad un certo punto non era più solo una gogna per i tre malcapitati, ma un trash così cristallino da sublimarsi e diventare poesia. Più reality di qualsiasi altra cosa. Il dramma dei protagonisti, ad un certo punto, era qualcosa di più che tangibile, e ti pareva di averli lì, a due passi, ciascuno col suo modo personale di viverlo. Walter Nudo è stato uno dei primi a rendersi conto del disastro in corso, Muniz si è trovato completamente impreparato ed incapace di andare a braccio, la Stella non si è mai accorta che la barca stava affondando, e ha fornito la prestazione più costante e monocorde. L'elemento che più ha caratterizzato l'andamento della conduzione è stata proprio l'assoluta disparità e non complementarietà del registro tenuto dai tre: il basso profilo del timido Muniz, il ritmo monocorde della Stella, l'andamento altalenante di Walter Nudo che, unico cosciente, oscillava tra momenti di autentica depressione e attimi terribili in cui, nel tentativo di mettere una pezza, usciva fuori dal copione, inseguiva il miraggio irresistibile di diventare l'unico sopravvissuto al naufragio, sparava una serie di stupidaggini a braccio, accresceva il disagio di Muniz e incalzava a sproposito nella deriva più assoluta. I motivi di una debacle così autentica, che davvero ha ricordato il Sanremo dei figli vip, andrebbero studiati e ricercati alla radice: è subito sembrato palese che i tre dovessero recitare una specie di testo teatrale in cui ciascuno aveva i suoi tempi, le sue battute, e guai a chi ne saltava una o si sovrapponeva. Il meccanismo si è inceppato subito quando Nudo, nel tentativo imbarazzato di sopperire al mutismo dello spagnolo, ha cominciato a fagocitare anche le sue battute, restituendogli sciaguratamente la parola quando a Muniz non rimaneva altro che battere nervosamente le mani per chiamare l'applauso e dire, sconsolato, "visto che questo l'hai già detto tu, passiamo la parola a Martina". E Martina, in tutto questo, pareva vivere nella favole, con l'incoscienza dei suoi anni: continuava con una caparbietà commovente, come se nulla fosse. Se il senso dei pubblcitari doveva essere quello di dare ad una primadonna due valletti parlanti, l'effetto sortito, come era lecito attendersi dalle scelte dei mercanti di una industria così sgangherata, è stato esattamente il contrario, con Nudo che tentava di fare l'eroe, ergendosi a prima donna, Muniz eclissato. Quello che doveva sembrare un equilibrio vincente (ma a chi?) è diventato ben presto uno scivolo pericoloso. Ma l'effetto straniante ad un certo punto è diventato cifra stilistica. Ci sono stati momenti di autentico horror d'annata, come quando la trasmissione si è collegata con lo studio di Cronache Marziane e si è presa in diretta gli sfottò feroci di Fabio Canino, con Nudo che proprio lì ha realizzato per intero la compiutezza del disastro, e non ha trovato di meglio che ringraziare inerme e salutare con un non-giovane "Ciao ragazzi". Poco dopo era mogio e sconsolato, quando ricevuti i complimenti di prammatica del presidente dei pubblicitari (più penoso di Salvetti alla fine del Festivalbar), annunciato dallo stesso Nudo come "uno che adesso ci tirerà le orecchie", ha seguito un istinto catartico confessando tutto per la remissione dei peccati, con una nota impareggiabile di amarezza: "Non credo che sia andata molto bene, ce l'abbiamo messa tutta". Era il Nudo di "A Natale tutti insieme", quello che proprio nelle difficoltà, quando i sentimenti prendono il sopravvento, trova impagabilmente le parole più inopportune per momenti di insospettabile lirismo, che si cristallizzano nell'etere in perle di trash autentico da consegnare agli annali. Perchè si sa che il trash non nasce dalle parole, ma dal contesto. Tanto più il contesto è disatteso, tanto più lo straniamento genera ilarità. E così, quando il mago Forrest cercava di reggere la baracca e veniva interrotto a sproposito da un Walter Nudo smanioso di recuperare, o quando l'ospite Luisa Corna conduceva al posto dei due conduttori incartati, nell'imbarazzo generale, ti rendi conto che la tv è ancora in grado di regalare drammi umani sui quali è sempre un piacere speculare, altro che i piagnistei che si celebrano a casa de Filippi.
I palinsesti sono diventati molto competitivi, da questo punto di vista. Finita l'era del Costanzo Show, è come se le altre reti si fossero finalmente e definitivamente affrancate dalla tirannia culturale imposta da quel determinato modello. Cronache Marziane è trash allo stato puro, non aggiunge niente, però intrattiene. Canino è intelligente e calibrato; il parco ospiti fissi è straordinariamente coerente con lo stile fracassone e distaccato degli argomenti che vengono trattati. Ma gli argomenti passano in secondo piano, perchè le cose che davvero interessano, a quell'ora, sono i balletti della principessa Immacolata Gargiulo, e cose così. Su Canale cinque è partito il programma di Mammuccari, che celebra un buon esordio, e che ho seguito per metà. Non sono riuscito a comprendere l'idea unificante del format, che invece era abbastanza riconoscibile a Libero. Per ora vince la trasmissione di RaiDue, ma diamo il tempo ad alcuni tormentoni di entrare nell'immaginario collettivo, e poi se ne riparla. Per intanto, mi è sembrato un bazar pieno di idee, e chi se ne importa se non tutte le idee sono riuscite: è già qualcosa, in un periodo in cui nella televisione del prime time regna l'assoluto appiattimento, e la mancanza assoluta di coraggio la fa da padrone. Il programma di Fabio Volo l'ho seguito pochissimo, perchè mi è sembrato faticoso, poco immediato. Credo infine che bisognerebbe prestare più attenzione a Markette, il programma di Piero Chiambretti che va in onda su La7, una tv che fa il suo campionato di bassa classifica investendo sui programmi di qualità, senza perdere di vista la propria linea editoriale inseguendo il miraggio dello share facile.
Ho ricevuto il primo link della mia vita da un blog estero, il quale mi cita a proposito di una cosa che non ricordo di avere mai detto esattamente in quei termini (però è possibile, conoscendomi). Nello specifico, si parla di feed completi ed incompleti e dell'opportunità di "sindacare" tutto il post, anzichè un trancio solo. Il blogger d'oltralpe sposa questa teoria, ma cita il Daveblog come altra ca(ra)mpana:
Partenza shock per il Galà della Pubblicità. Non saprei dire se i tre conduttori sembrano più teneri o più incapaci, ma è un fatto che sono paralizzati dall'emozione e stanno recitando un copione completamente a memoria. Muniz è praticamente afono; ogni tanto chiama l'applauso battendo le mani, giusto per uscire d'impiccio. Dopo tre volte consecutive però ti viene il dubbio che gli sia caduta la lingua. Nudo cerca di fare l'istituzionale, ma dovrebbe attenersi solo a quello; appena tenta di duettare o di cercare la gag, ritorna ad essere un tipico attore di Incantesimo. La Stella si è subito vantata di "Ocean's twelve", con la naturalezza di un busto di marmo. Ma cosa caspita faceva in Ocean's twelve, la cabina del telefono?
Dimenticavo di dire la mia su "Ritorno al presente". I capisaldi:
1) l'idea del viaggio nel tempo è accattivante, ma la ricostruzione all'interno degli studi televisivi, anche se pratica, toglie tutta la poesia. Non esiste cielo, il soffitto è fatto di luci e faretti: più inquietante del Truman show, ma era difficile fare diversamente, per cui passi.
2) Carlo Conti è inadeguato in tutto e per tutto. Vorrebbe far ridere e lascia straniti, vorrebbe sembrare solenne e pare che stia presentando la sagra della porchetta. Antipatico come pochi, presentatore dalle virtù evidentemente nascoste, che ormai ci propinano in tutte le salse. Se questo è il livello della nuova generazione, allora io dico Pippo Baudo tutta la vita (argh, no, aspettate, vorrei pensarci ancora un po')
3) La Tortorella pare uscita da un corso teatrale di straniamento (Direttrice della scuola: Nicoletta Braschi. Allieva modello: Monica Bellucci). E' bella ma non balla, si direbbe. Che parli o non parli è la stessa cosa
4) Signorini nella parte del maestro di storia è una delle cose più improbabili che si siano mai viste. Non è sgradevole, no! Però non ha un minimo di attendibilità: ci sono precedenti che non si cancellano. Ad ogni modo, il primo Signorini (quello di Chiambretti c'è) era tutt'altra cosa. Questo è un giocoliere, si destreggia con critiche accomodanti, si alliscia un po' tutti: non va.
5) Giulio Andreotti ed Alberto Angela tra gli ospiti commentatori, come due Ripe di Meana qualsiasi: devo ancora decidere quale delle due presenze mi abbia sconvolto di più.
6) il meccanismo di gioco è laborioso ma originale (per quanto fatto di ingredienti già visti): il potente vive da solo ma ascolta il parere dei sudditi che gli fanno visita, poi decide tre nomi. I sudditi residui possono salvare uno fra loro, ma con pubblica nominatio. Non mi rimane che guardare la striscia, quando capita
7) Il cast dei partecipanti è deprimente. Vera Gemma suscita inquietudini, Amedeo Goria è odioso, Berny Cherubini è già amato da tutti (meno che dal sottoscritto, che non lo sopporta), Sandra Milo fa la diva carismatica, Martin è un UFO, Di Carlo è in palese difficoltà (vorrebbe far ridere, ma la situazione gli è ostile), Luotto e Gegia gigioneggiano (ma in confronto agli altri son cavalli di razza), la Suma ripercorre le orme di Marinella del Grande Fratello, Max Parodi ancora non si è capito cosa ci faccia là, Mengoli fa il piacione, Gregoraci e Graziani tra poco fanno gli stacchetti, la Bengala ci ha regalato la battuta più sincera e umana della serata: "Voto Amedeo Goria perchè lui qui che ci sta a fare? Lui ha tanto lavoro"
Verificare dal proprio pannello di controllo e se occorre contattare l'assistenza tecnica.
Regola numero 1: per dirsi bello, un cane, deve avere un aspetto ributtante. Il 5 è uno straccetto per la polvere, il 6 va dallo stesso parrucchiere della sua padrona, l'8 è osceno, il 10 pare un albero di Natale, l'11 fa spavento, il 12 è di una bruttezza cristallina, il 14 sembra terminale, il 16 è parente dell'8
Il modulo richiesta preventivi nel sito di Lele Mora, impresario dei divi che contano, è qualcosa di inimmaginabile. Fate conto di avere un locale, e di voler ingaggiare un personaggio del suo parco vip per attirare un po' di gente. Ebbene, per ricevere il tanto agognato preventivo dovrete compilare i seguenti campi (attenzione):
1) Nome
2) Cognome
3) Società
4) Data della Manifestazione
e fin qui, niente di strano. Ora inizia il bello:
5) Tipologia artista
6) Location, località struttura
7) Orario convocazione
8) Orario esibizione
9) Durata esibizione
10) Tipo impegno artistico (presentare, cantare, madrina, sfilare, altro)
11) budget a disposizione (da 1000 euro ad oltre 30000 euro)
In una delle pagine interne c'è l'elenco delle star, per tutti i gusti, dai vip più economici a quelli più esosi. Quindi voi scegliete una star, che ne so, Moran Atias, e mandate a Lele Mora la richiesta del preventivo, specificando che volete spendere 2000 euro, che la suddetta dovrà ballare la danza del ventre con le pantofole e che la durata dell'esibizione dovrà essere di 5 minuti. Poi lui vi risponde, in base alla spesa suggerita, e vi spiega che siete dei pezzenti e che per quel prezzo al massimo vi dà un Enzo Mammato che canta "Non dirgli mai" ma si interrompe prima del ritornello
Oggi ho sostenuto (e, mi sbilancio, ho passato) l'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo. Dopo i tre mesi di tirocinio pratico rimaneva quella semplice, piccola formalità: I QUIZ A RISPOSTA MULTIPLA. 180 quiz in due tronconi da 90, estratti da un database di 5000 quesiti consultabile anche on line da qualche mese. Ho ascoltato diverse tecniche di approccio a questo genere di prova; io ho fatto così: prima passata dei 5000, segnando solo le risposte sbagliate o sulle quali mi sentivo insicuro. Seconda passata, eliminando alcune risposte ormai memorizzate. Altre due o tre passate fino ad esaurimento dei quiz incerti. Un lavoro da bestie da soma, più che da medici, fatto di abbrutimento allo stato puro.
Ma sono sopravvissuto, per cui posso dire di essermi avvicinato all'esame con una certa sicurezza del fatto mio, anche perchè il punteggio minimo era di 60 per manche, mentre al simulatore del miur era seriamente difficile, con un po' di memoria e di studio, fare meno di 84. Il classico esame che si passa, se si ha la coscienza a posto. Le complicazioni son venute tutte dal metodo scelto dal miur per garantire la regolarità della prova e l'assoluto anonimato:
1) aprire il plico del miur ed estrarne il contenuto: i quiz, due griglie per le risposte, il foglio dell'anagrafica ed una busta
2) leggere le istruzioni, consegnate a parte.
3) "Si può usare solo una griglia, l'altra serve in caso di errore. La griglia che non verrà consegnata deve essere annullata con grande croce plateale e annerimento del codice a barre, pena l'esclusione dal concorso"
4) la busta dovrà contenere solo ed esclusivamente la griglia giusta, pena l'esclusione dal concorso.
5) l'anagrafica verrà consegnata a parte. Verificare che il codice numerico presente sull'anagrafica sia identico a quello presente sulla griglia, pena l'annullamento della personalità.
6) per rispondere alle domande sulla griglia, segnare i quadratini con una crocetta ben fatta. Guai ad uscire dal margine del quadratino (delle dimensioni nell'ordine dei micron), guai a calcare eccessivamente o troppo poco.
7) In caso di errore, annerire la casella sbagliata e segnarne un'altra con una crocetta.
8) Il computer sorvolerà su quelle annerite, ma ammetterà un solo errore per quiz. Annerire tutti equivale a non rispondere. Qualsiasi altra modalità comporta la non risposta
9) per ogni risposta esatta 1 punto. Per ogni risposta sbagliata -0.25
10) tempo della prova: 2 ore e 30 minuti per ciascuna delle due manche; impossibile consegnare prima del termine naturale delle prove. Nessun intervallo
11) Non piegare nè macchiare nessun foglio, pena l'esclusione dalla prova
12) alla consegna: dare al commissario solo la busta e l'anagrafica, dare tutto il resto ad un altro commissario. Verificare l'identità dei codici, firmare il registro e chiudere la busta, sigillandola
Insomma, per farla bene, questo strazio è durato molto, molto a lungo. L'angoscia nel segnare le risposte, dopo tutto questo terrorismo psicologico, era pari solo alla fame nera che m'ha preso più o meno verso le tre. Al settantesimo quiz segnato sulla microgriglia ho visto l'Arcangelo Michele fuori dalla finestra
Sapevo che questa rubrica mi avrebbe regalato delle soddisfazioni: aluccia c'è andata sul serio, questa sera, al centro commerciale di Orio! E non solo ha assistito dal vivo all'incredibile esibizione di Daniele Interrante e della fidanzata Melissa, tutti intenti a scansare orde di carampane letteralmente assatanate tra gli scaffali dei surgelati ed il banco frigo, ma ha anche portato a casa l'incredibile trofeo. Ma andiamo con ordine. Cedo la parola alla nostra inviata
Ed ecco a voi il mio omaggio: http://aluccia.clarence.com/img/dedica.jpg
E ditelo, che mi adorate, almeno un po'!!!
Vado a seppellirmi.
Ormai i reality partono pure senza preavviso. La prossima sciagura che si abbatterà sulla Rai si chiama "Ritorno al presente", ed è affidata al conduttore più scarso e antipatico dell'universo conosciuto. Carlo Conti condurrà la gara con Alfonso Signorini, nel ruolo dell'esperto di Storia (sì, e io sono un astrofisico), e con Chiara Tortorella nei panni dell'inviata (immagino la verve). La cosa che sconcerta è però l'elenco dei partecipanti, che questa volta - più di altre volte, e ce ne vuole - ha davvero lo spessore tecnico di uno scaldabagno. Parliamoci chiaro, alcuni non li conosco NEMMENO IO, e ho detto tutto.
- Martin Amondarain: il solito modello latinoamericano, amico di Milton, ex ospite di Costanzo.
- Nadia Bengala: ex Miss Italia e vetrinista di Ok il prezzo è giusto, ha fame di reality (o forse, più semplicemente, ha fame). In estate aveva partecipato allo sfortunato Il Castello, poi rivelatosi una bufala organizzata da Scherzi a Parte
- Bernardo Cherubini: fratello di Jovanotti, è una specie di dj già visto in tv. Non chiedetemi dove
- Alessandro Di Carlo: qui ho dovuto cercare su Google. E' una specie di comico; ha partecipato ad una trasmissione di Mike Bongiorno
- Andy Luotto: comico decaduto, che ricomincia dal fondo
- Gegia: attrice caratterista dei più famosi b-movie della cinematografia italiana (...)
- Vera Gemma: Google 2 la vendetta me la dà come attrice. Mai sentita
- Amedeo Goria: giornalista ansiogeno, con l'esoftalmo, ex marito di Maria Teresa Ruta
- Marina Graziani: ex velina, televenditrice di Striscia
- Elisabetta Gregoraci: soubrette o ballerina o quellacosalà, ha partecipato a Libero ed è stata più volte ospite di Quelli che il calcio
- Sandra Milo: la più vip di tutti, e questo basta per capire il livello. Curiosità sulle sue sembianze dopo qualche tempo di assenza dai teleschermi
- Paolo Mengoli: direttamente dalla preistoria
- Max Parodi: altro di cui non avevo idea. Google dice che è l'attore pupillo di Tinto Brass
- Marina Suma: anche lei attrice di quei film che piacciono tanto al Moige
Date queste premesse, temo proprio che dovrò vedere la prima puntata.
Tgcom commemora i 10 anni della presidenza Moratti con una retrospettiva gravemente incompleta sugli acquisti più inutili. Cita per questo Fresi, Carbone, Sousa, Sforza, Conseicao, Luciano, Farinos, Sukur, Batistuta. Ci sono andati leggeri, perchè io ricordo bufale molto più significative: Kanu, Caio, Rambert, Vampeta, Jugovic, Keane, Fadigà...
Dopo un purgatorio di cui non ho ancora capito i motivi (ma li ringrazio sulla fiducia), Laura Freddi sta riprendendo piede nelle trasmissioni di Maurizio Costanzo. Oggi sta seduta accanto al suo pigmalione, a Tutte le mattine, fingendo di interessarsi al contenuto di una lettera e sbirciando furbetta. Ieri, a Buona Domenica, ci ha regalato il pezzo forte del suo repertorio: balletto trash di S. Valentino con cover stonatissima cantata in playback. Un momento che ha riabilitato le Lecciso in un secondo
Ecco spiegato il perchè di tutto quegli strani armeggiamenti, ieri: Repubblica.it ha cambiato grafica, tgcomizzandosi. A breve, a quanto ne so, cambierà anche corriere.it (che attualmente è illegibile). Rimpiango IlNuovo, ve lo ricordate?
Il Davologo di S. Valentino stavolta l'ho fatto io con le mie manine, con immane fatica, QUINDI E' BELLISSIMO.
Tra poco probabimente correggeranno, ma in questo momento, in questa pagina di repubblica.it, il sottotitolo di uno degli articoli interni (quello dedicato all'arbitro Hoyzer) è
E così, alla fine, come nelle favole, ce l'ha fatta. L'ha baciata. Consegnandole un mazzo di fiori perchè "domani è S. Valentino" e lui l'ama (Bugiardissimo, avete registrato secoli fa, domani è il 4 marzo avanti Cristo!). Iva ha fatto finta di non conoscerlo (ma lui l'aveva tampinata già a "Il gioco dei 9", oltre che al telefono, quindi bugiardissima anche lei, o forse entrano in gioco comprensibili meccanismi di rimozione) e ha finto stupore senza confini (misto ad un certo senso di inquietudine, lo sento). E in tutto questo, il caro Mirko Simionato ha pure rimorchiato: durante la trasmissione Mary del Grande Fratello ha chiesto ad Iva se il piccolo fan era fidanzato. Scappa Mirko, scappa!
Nato come carampano di Paso Adelante, il nostro Lupetto si sta redimendo a suon di scoop. Ieri è effettivamente andato a Grumo Appula per la sagra paesana del peperoncino. Perchè? Ma per assistere al trash spettacolo di Dolcenera, che domande!
L'immenso Bubuking mi ha appena spedito il trailer delle prossime puntate, con alcune anticipazioni sorprendenti. Poi non dite che non pensiamo a voi
L'impavida Sweetmisery mi ha appena spedito il primo, trashissimo, resoconto della rubrica "Professione trashreporter". Lo pubblico integralmente, ringraziandola per aver voluto condividere con noi questa esperienza mistica che, immagino, l'avrà segnata nel profondo
E’ un freddo venerdì sera, a Piacenza, e nonostante io faccia di tutto per scoraggiarle, nonostante sfoderi finti sbadigli da antologia, quelle non si fanno abbindolare e mi trascinano in discoteca.
Appena fuori dal locale scorgo un minaccioso cartello: venerdì 11 febbraio al Comoedia ospiti vip a sorpresa.
Uhm, che gioia.
Per la prima ora la serata trascorre tutto sommato tranquilla: rivedo un paio di vecchi amici e sì, ballo anche un po’; quand’ ecco che, guardando in giro, scorgo una bionda dall’ aria annoiata che si scola un beverone al tavolino più uip del locale. O meglio, prima scorgo due tette simili a meduse oversize, e poi questa faccia famosetta (o almost famous, se vi pare più glamour).
Questa mi sembra di averla già vista..
Infatti la prelevano pochi minuti dopo e il diggei esclama: Fuorza ragazzi, facciuamo un bell’ applauso al suogno proibito d’ Italiua: SILVIA ROCCAAAAAA!!
Il fondamentale apporto di costei allo svolgimento della serata è:
1. Un salutino con la mano
2. Un “Ciao a tuttiiii, su le maniiiii” detto con sorrisetto tirato
3. Un atto eroico: scendere in pista a ballare con IL GIUBBOTTO DI PELLE.
Considerando che nel locale ci saranno stati minimo 40 gradi, non oso – non voglio – immaginare, il livello della sua sudorazione al di sotto di quella giacca.
Le tette si salvano, è ovvio, quelle sono in bella mostra.
Comunque dopo una decina di minuti di presenza sul dance floor, quando orami la fauna maschile presente sta per sopraffarla, arriva il bodyguard che la preleva (di nuovo) e la trasferisce nell’ altra sala, dove l’ attendono la musica revival (latini, Raffaella Carrà e Il Triangolo Nooo) e un pubblico un po’ più agé e tranquillo.
Per togliermi un sospetto li seguo e rivedo lo stesso identico spettacolo di pochi minuti prima:
salutino, sorrisetto, frase finto allegra, qualche minuto di danza.
Poi se ne va.
Resta un dubbio: visto che di altri Famosetti non se ne sono visti, il plurale del cartello all’ ingresso significava “ospiti stasera Silvia Rocca e quei due miracoli di chirurgia plastica che si porta appresso”?
Abbiamo sempre pensato alla carampana come ad un essere aggressivo ma privo di cervello, capace di creare scompiglio ma realmente pericoloso solo in gruppo. Le carampane come i Gremlins, quindi. Ma anche i Gremlins ad un certo punto facero un salto di qualità, cominciarono ad assumere comportamenti umani, si diedero delle regole, e diventarono molto, molto più pericolosi. Segnali preoccupanti in questo senso vengono adesso anche dal mondo carampano: all'interno di alcune delle frange più estremiste cominciano ad emergere dei leader, ed il fanatismo sta assumendo istanze sempre più aggressive. A riprova di tutto ciò, mi è arrivata un'invocazione di aiuto da un lettrice di vecchia data, RobertaRo, sempre in prima linea nella lotta alle carampane. Ebbene la nostra RobertaRo è caduta sul campo: il suo blog NON C'E' PIU'. E' stato spazzato via dalla furia selvaggia e devastatrice della forma più agguerrita di carampana sapiens: la carampana di Uomini e Donne. I fatti si sono svolti più o meno così. Roberta conosce dalla più tenera infanzia una delle corteggiatrici più famose del programma di Maria de Filippi. A beneficio dei fan, ha iniziato a raccontare sul suo blog alcuni rivelabilissimi retroscena della sua vita fuori dai riflettori, con ironia e distacco. Fino al giorno in cui riportò in maniera asettica alcuni degli apprezzamenti poco carini che di questa corteggiatrice si facevano, nel paese piccolo dove la gente mormora, alcuni anni fa. Le conseguenze di questo che col senno di poi si è rivelato un errore, sono state molteplici e sorprendenti. Un fan club carampano ha iniziato a prenderla di mira, dedicandole post di insulti oltre ogni limite. E fin qui, è niente. Poi, sfruttando imprevedibili capacità informatiche, qualcuno le ha hackerato il blog (!), inquinandole i post con subdolissime espressioni allusive e mettendole "in bocca" parole mai pronunciate, così da aggravare la sua posizione. Di lì alle minacce, il passo è stato breve. Da allora, in particolare, le carampane minacciano Roberta dicendole che la redazione si è messa sulle sue tracce con l'intento di denunciarla (cosa a cui non credo minimamente, peraltro). Insomma, morale della favola: pressata da questo sciame di scimmie urlatrici, la nostra Roberta ha cancellato tutti i post ed il blog medesimo. E' una storia tristissima. Sorvolando sul lato comico della faccenda, se esiste, va detto che Roberta c'è rimasta veramente male: a chi non seccherebbe chiudere il blog per cause esterne? Onore alla prima Davampana caduta sul campo. Che il tuo sacrificio ci mostri la via. Che sia un bagno di umiltà per capire che la guerra non è vinta: è solo cominciata
Tempo fa Matteo mi segnalava di una polemica tra Usher e Jennifer Lopez sul presunto plagio di una canzone del primo da parte della sederona venuta dal Bronx. Ho appena ascoltato il singolo della Lopez, che è cacofonia allo stato puro, con quella trombetta ossessiva in sottofondo, e da allora mi chiedo come possa, questo Usher, rivendicare la paternità di quella porcheria, indipendentemente dal fatto che abbia ragione o no
Per la rubrica "l'angolo del trauma infantile", ecco a voi le foto horror della famigerata reunion dei Beehive, andata in scena qualche tempo fa (grazie saibal!)
Si apre un weekend ricco di grandi eventi (...). Li ricordo una volta per tutte a beneficio degli indigeni che desiderassero trashpartecipare e relazionarci di conseguenza:
- Valentina di Uomini e Donne special guest venerdì 11 febbraio alla discoteca "le Scuderie" di Spilamberto di Modena
- Sabato 12 febbraio Costantino al Fauno Notte Club di Sorrento
- Dolcenera ospite il 12 febbraio a Grumo Appula (BA) per la sagra paesana del peperoncino
- lunedi 14 febbraio Daniele Interrante e la sua ragazza, Melissa, saranno ospiti del centro commerciale Iper Orio Center di Orio al Serio (BG) dalle 19.00 in poi
- Bobby Solo il 14 febbraio al Centro Commerciale "La grande Mela" di Verona
Non riesco a capacitarmi di quello a Grumo Appula.
Ieri non ho visto Amici di Maria de Filippi e la notizia è che sono sopravvissuto. Elaboriamo per un attimo il lutto per la dipartita di Massimiliano e concentriamoci sugli altri, perchè a questo punto non ci rimane altro che sperare che non vincano i soliti mister televoto.
- Antonello: non mi sta antipatico. Ha una voce banale, spesso fatica a mantenere l'intonazione. Non pervenuto per quanto riguarda le altre discipline
- Antonino: lo odio. Privo di personalità, canta molto bene ed è dotato di un timbro che colora tutte le sue interpretazioni in maniera molto caratteristica. Ballare però non significa ricordare i passi a memoria. E' musicale, ma inevitabilmente goffo. Recita da schifo, come tutti
- Debora: sciapa. Soffre della sindrome dell'attrice di Amici, cioè di manie di persecuzione. Buona dizione, recitazione monocorde. E' probabile che balli e canti in maniera decorosa, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui ha passato i provini. Ah già, ecco: è carina
- Francesco: rozzo. L'anno scorso, quando si presentò per una sfida, sembrava più bravo. Mi dicono che è stonatissimo, e non stento a crederlo.
- Klaidj: arrogante. E' una di quelle persone con cui è impossibile discutere, perchè parte da presupposti tutti sbagliati: lui ha ragione, gli altri hanno torto. Non accetta le critiche. Ma è un personaggio scomodo, che più o meno consapevolmente sta cavalcando le bizze del televoto con grande maestria. Non vincerà, ma sarebbe bello se. Non foss'altro per dare fastidio a certi beceri di quella scuola. Balla molto bene, per quel poco che si è visto. Si intuisce che potrebbe cantare bene, a differenza di Olti e Leon
- Maddalena: bella voce, carattere determinato, ma non mi convince. Anzi, mi pare un po' rustica anche lei
- Marco: insopportabile. Negato in recitazione e in dizione, cantante del "vorrei ma non posso", ballerino di legno. Dice: ma sarà simpatico, allora! E' odioso. Prevarica, fa la paternale, non accetta i suoi limiti, monopolizza l'attenzione con uscite che più idiote non si può. Fuori per direttissima, è un ordine
- Marta: anche lei un po' burina, ma non mi dispiace. Trovo che balli bene, tutto sommato. Ma sta con quel coso
- Piero: tremendo. Un altro che si crede talentuoso, e invece canta alla viva il parroco, male. Accento insopportabile (licenziate la Mari, subito) e atteggiamenti da simpaticone del tutto fuori luogo. Fuori anche lui, grazie
- Pietro: un gatto morto. Canta come chiunque.
- Romina: carina, sensuale, si fa i fatti suoi. Quindi perderà
- Tili: gran ballerino, dal carattere amorfo. Quindi perderà anche lui
- Valeria: solo una sua vittoria potrebbe dare un minimo di continuità alle vittorie degli altri anni. Valeria è una delle ragazze più complete di tutte le edizioni. Mi piace anche il suo carattere
Fermi tutti. Zorflick mi ha spedito di sua iniziativa una vignetta celebrativa dal titolo "I veri amici si vedono nel momento del bisogno". Sono un po' commosso.
Ore di consultazioni, reclutati i migliori grafici del paese, un'attesa febbrile, l'entusiasmo e la preoccupazione delle scelte importanti destinate a incidere sul destino del Paese, decine di cervelli impegnati a partorire finalmente... questo aborto?
MTV sta mandando in onda un nuovo love-reality. Due ragazzi un po' imbranati accolgono nelle rispettive case un playboy di chiara fama, col quale formeranno una squadra. Il playboy darà al suo assistito il compito di corteggiare una ragazza, assieme a svariati consigli. Durante l'incontro con la ragazza, sosterrà l'aspirante mandrillo con tristissimi consigli tramite un auricolare nascosto. La ragazza è ignara di tutto, se ho capito bene. Durante l'incontro, i due ragazzi dovranno sostenere tre prove, del tipo "convincila a farti un massaggio, falle due complimenti che non riguardino il fisico, leggile la mano" per cui raggranelleranno un montepremi, che però vinceranno solo e unicamente se, riaccompagnando la ragazza sulla soglia di casa, questa pronuncerà la fatidica frase: "Wanna come in?". Pensavo di averle viste tutte, dopo Dismissed
Raccontare le barzellette è un talento che ho sempre invidiato. Ho conferme nella vita di tutti i giorni che, se mi sento particolarmente ispirato, qualche risata riesco a strapparla a chiunque. Ma le barzellette no, non sono cosa mia, perchè:
1) non riesco a memorizzarle. Questo è un classico: ne hai sentite a centinaia, ma al momento di ricordarle la mente diventa il Far West coi covoni di paglia che l'attraversano
2) non riesco a raccontarle con semplicità. Ho una certa tendenza a romanzarle che le rende insostenibili. Mi incarto spesso e volentieri
3) sbaglio spesso la "trama". Pezzi che dovevano venire prima li dimentico, quindi torno indietro e ricomincio: una roba indecorosa
4) sostituisco inavvertitamente i termini chiave per la riuscita della battuta finale
5) non riesco a usare con naturalezza le espressioni dialettali
6) verso la metà della barzelletta inizio a provare un intenso senso di vergogna e di disagio. Vorrei non essere lì, aspetto con ansia che la terra mi inghiotta. Mi chiedo come possa essermi cacciato in quel pasticcio e come quella emerita bestialità possa avermi fatto ridere la prima volta che l'ho sentita
Maurizio Dovigi è in cerca di un videopromo per nofilter (lo annuncia con un videopost dal tono meno sostenuto del solito, molto buffo). Il MIO Bubu (giù le zampe, Leli Mora che non siete altro, sciò, sono io il suo manager!) lo ha accontentato con uno dei videocommenti più politicamente scorretti che si siano mai visti nella blogosfera (anche perchè se ne sono visti solo due e sono entrambi suoi).
Stefano mi segnala che è' uscito il 53 sulla ruota di Venezia, dopo 182 estrazioni, lasciandosi dietro una spirale di autentica follia. C'è gente - leggo - che si è ridotta sul lastrico. Una donna si è suicidata. Sono tragedie della povertà, ma anche dell'ignoranza. Perchè caspita un numero non dovrebbe uscire quando gli pare, cioè una volta ogni novanta? Dice: dovrebbe uscire dopo novanta estrazioni al massimo, allora, e più ci si allontana dalle novanta estrazioni, più è facile che esca, in senso assoluto. Quindi la possibilità che il numero NON esca per 182 volte consecutive è remotissima, pari - se non sto dicendo una cretinata abissale - a (89/90)^182. Ma ogni estrazione fa storia a sè, e in ogni estrazione esiste una possibilità su 90 che il numero esca, che è la stessa probabilità che esca qualsiasi altro numero diverso dal 90 (ecco, sto impazzendo anche io, non ci fate caso). Comunque, giusto per dire una cosa populista, se si facesse un po' più di caccia agli evasori fiscali e ci si affidasse meno agli introiti provenienti dal Lotto, il nostro Paese ne guadagnerebbe in immagine e decoro.
Buonasera al consueto gruppo carampano d'ascolto de "I fantastici 5". Torna a grande richiesta (...) il riassuntone della puntata. Stasera l'uomo da salvare non aveva solo i modi del troglodita, ma anche le sembianze. Obiettivo dei 5 era quello di trasformarlo in una persona sorprendente; impresa disperata, nel caso di un baccalà senza attenuanti. Anche il risultato finale secondo me lasciava ampiamente a desiderare. Massimo, l'esperto di moda, lo ha inchiodato di fronte alla dura verità: con le magliette si vede la pancia, coi pantaloni attillati un uomo alto pare un lampione. Quindi camicie a gogò e pantaloni larghi, ma anche alcuni dettagli opinabilissimi: sciarpa nei passanti a mo' di cintura e camicia fuori dai pantaloni, a quadretti. Da arresto. Guido, l'arredatore, stavolta gli peggiora visibilmente la casa. Mi son piaciute solo le tele monocromatiche appese alle pareti, per il resto ha congegnato la solita accozzaglia di divani e sedie strane. Mattia, l'uomo del life-style, lo ha portato a scuola di ballo latinoamericano: ho visto baobab più snodati. Il lookologo gli ha tagliato i capelli allestendogli una cresta a suo dire molto moderna. Il cuoco, infine, gli ha consigliato di animare la festa con una untissima composizione di cous cous e cosce di pollo che grondavano di colesterolo, con l'osso avvolto in una foglia di insalata ai fini di una più pratica maneggevolezza. Se è vero che col trascorrere delle puntate la prima parte del programma ha perso mordente, è altrettanto vero che la seconda, quella dei commenti all'opera finita, ha guadagnato minuti - com'era auspicabile - e ha acquisito spessore. Niente più ritegno e critiche come se piovesse, molto divertenti. Una domanda, per iniziare: perchè tutti i partecipanti cucinano in accappatoio, subito dopo la doccia? E' una cosa pratica o - come credo - completamente insensata? L'uomo da salvare ha accolto gli amici senza palesare alcun segno di cambiamento interiore; che è un po' come dire che un troglodita è pur sempre meglio di un troglodita incivilito, che fa la figura del cretino non appena tenta di fare qualcosa di appena inconsueto rispetto all'immagine che gli altri hanno di lui. Gli amici sembravano una tribù di devastatori d'appatamenti, perfettamente a proprio agio con le cosce di pollo avvolte nell'insalata; di quelli che per quanti sforzi tu possa fare per sembrare migliore, ti sfotteranno lo stesso fino a farti sanguinare. Tra questi c'era l'amica "particolare", quella con un naso che sparecchiava (un quadro di Picasso, praticamente), brutta come la morte e logorroica fino allo sfinimento: sulle note della salsa ballata con l'uomo da salvare (più che una salsa, un pesto), nel bel mezzo di una delle feste più ingessate che si siano mai viste, si chiude un'altra SPUMEGGIANTE puntata
Ennesima chiamata non gradita (ne ricevo tre a settimana, in media). La cosa sta assumendo una connotazione
a) grottesca (oggi mi ha detto che sono una persona che non accetta il dialogo)
b) irritante (ha riattaccato con un "peggio per lei" al sapore di bile)
c) terribilmente seria (perchè la prossima volta la prendo a parolacce, chiunque ella sia)
Ho una voglia di denuncia PENALE per questa gente che rasenta la querulomania. E' vero che io non ne capisco niente, ma è legale che queste avide streghe telefonino di loro iniziativa la sera, a casa?
Ehi, ma... ma... oggi è il compleblog! Ma come, volevo scrivere un poema, selezionare i migliori post da due anni a questa parte, fare un po' di amarcord, raccontare come eravano, stilare tabelle di comparazione, abbassarvi le tasse... niente di tutto questo, mi ero quasi dimenticato di questo anniversario (come mi succede del resto regolarmente per qualsiasi ricorrenza). Stavo rileggendo i post della prima giornata, stupendomi di quanto potessero essere brutti.
Il primo, in cui chiarisco alcuni concetti, mi lamento del nome scelto, e mendico attenzione:
mi urge una precisazione, a proposito di solipsismo (come osi, lasciami solo! ahem): non scriverò mai niente che riguarda la mia sfera privata e/o personale, e appena lo faccio sputatemi a vista. Andiamo, siamo seri... mica è l'organo di stampa ufficiale, è un gioco. Ahem, è un gioco, vero? Ecco, per l'appunto, ho deciso a che serve il mio blog. Mi capita di reperire in rete articoli di costume, società, politica, gossip e schifezze assortite che in cuor mio commento. Siccome mi è sempre sembrato un peccato sprecare il veleno che mi impasta la bocca in queste occasioni, è da tempo che mi dico: perchè non scrivi un blogghino? Oggi ho seguito l'iniziativa del buon tulsas ed eccomi qua. Ho poco da dire se non: bwahahahaaaaaaaaargh. Mooolto liberatorio. Regola generale: se avete qualcosa da dire, sentitevi pure liberi di infestare questo blog producendo i vostri commenti.
"Sacrosanto", si dice in certi casi. Ma forse questo è un caso più antipatico di altri, se è vero che la Rai ha lasciato a spasso 2000 spettatori assiepati lungo la pista di Bormio, assieme con gli organizzatori e gli atleti pronti per lo slalom. Gara rinviata, poichè mancava la copertura televisiva, e figuraccia internazionale. Bene, bravi, bis
Mi avete segnalato la notizia della guerra fredda Giletti-Venier a Domenica In, e di questo vi ringrazio, ma l'attualità incombe, ed è persino più interessante: Antonella Clerici, all'indomani della chiusura del Ristorante, ha rilasciato a Vanity Fair alcune considerazioni non convenzionali, prendendosela, in particolare, con la Venier ("cattiva dentro") e con Comunione e Liberazione:
Qualcuno ha poi avuto notizie de "Il Diario", la nuova striscia di Costanzo ben confusa già a partire dal promo? No, perchè adesso questa roba è stata spostata alle 8.50: doveva fare da traino per il tg5 delle 13 e invece sarà il tg5 delle 8 a fare da traino a lei. La fredda logica dei numeri, per una volta, ha avuto la meglio persino sul despota del tubo catodico: Vivere faceva (e farà, visto che è stato ripristinato a quell'orario) qualcosa come 7 punti di share in più. Ricapitoliamo: il Costanzo show è defunto, Il Diario ha subìto l'onta del cambio di programmazione. Voci non confermate dicono che la stessa sorte potrebbe toccare a Grandi Domani, che Domenica è rimasto schiacciato tra la fiction Rai e Scherzi a Parte e oggi s'è preso una stilettata da Aldo Grasso. Rimangono "Tutte le Mattine" e "Buona Domenica". Niente, rassegnamoci, Costanzo non abdicherà mai. Eppure il dubbio d'aver reso l'etere sovrasaturo della sua presenza avrebbe dovuto sfiorarlo già da un pezzo
I soliti ben informati ne parlarono a giugno in questo post. In questo preciso periodo storico, invece, la serie sta andando in onda su Canale 5 e, come annunciato, vi compare anche LA MIA RAGAZZA, Alicia Silverstone, nella parte che più le si addice: la bonazza senza esclusione di colpi
Anche il Ristorante, in extremis, ha avuto il suo trashissimo momento "A Natale tutti insieme", quando nessuno ormai ci sperava più. Autrice di questo regalo è stata Serena Grandi (all'improvviso l'incoscienza) che, trasfigurandosi come Rocky Balboa, eccitata dal filmato dei suoi momenti migliori all'interno del reality, ha spiegato con serafica convinzione ma un finale in crescendo che
Holly Hatton fuori dalla rosa della prima squadra del Catalogna! Il presidente del club catalano ha appena spiegato in conferenza stampa che in questo modo l'ex New Team potrà ricoprire il ruolo che preferisce, dietro le punte, con la possibilità di maturare e fare esperienza senza marcire in panchina sperando che un titolare si faccia male. Motivazioni che sanno di bocciatura. Grande la delusione in sala stampa. Dura la vita dei fantasisti.
Da tgcom
Secondo Tv Sorrisi e Canzoni, Mediaset ha comprato le prime 14 puntate della saga di Ade de "I cavalieri dello zodiaco", serie che manderà in onda non prima del 2006. Inquietudine e sconcerto tra i fan al pensiero che alcuni personaggi possano essere doppiati da Pietro Ubaldi o da Davide Garbolino. Terrore autentico al pensiero di una nuova sigla techno cantata da Giorgio Vanni, Uan e Cristina d'Avena. Per quei due o tre che non lo sapessero, la saga di Ade è cronologicamente successiva alla lotta contro Nettuno: in essa, Pegasus e soci sono costretti a ripercorrere le dodici case dello Zodiaco, ma questa volta devono fronteggiare i 108 demoni del regno dei morti; questa nuova fase dedicata al Grande Tempio è solo il preludio a scontri epici che avverranno nel mondo dell'aldilà. Nel mezzo si scopriranno cosucce tipo il colpo segreto dei Cavalieri d'oro, l'insospettabile potere di Andromeda, le armature divine, il segreto del cavaliere della Bilancia, l'armatura di Atena e tante altre cose incredibili per quella che forse è la storia più bella tra quelle concepite da Kurumada. Lo stile della serie è fedele all'originale, ma le potenzialità grafiche sono quelle dell'ultima generazione (esempio). In Giappone la serie ha riscosso il prevedibile successo, risvegliando il merchandising, vero motore di queste produzioni, dal suo torpore decennale. Questo, tanto per fare un confronto col passato, è il nuovo modellino di Pegasus. Vi parla uno che da piccolo ha ipotecato la casa per comprare una quarantina di modellini tra cavalieri d'oro (tutti), di bronzo, d'argento e generali degli abissi. Uno a cui cade la mandibola al piano di sotto quando si accorge che i nuovi modelli - che hanno prezzi da gioielleria - sono dieci volte più belli e realistici, per cui i suoi al confronto sono una ciofeca. E ora attenzione: poichè Mediaset ha messo le zampacce sulla serie c'è una notizia buona e una cattiva. La buona è che vedremo la serie (e non mi pare poco), anche se è abbastanza strano che vengano mandate in onda solo 14 puntate (la serie completa pare sia in lavorazione o in dirittura d'arrivo in Giappone, ed è fatta di un'altra quindicina di episodi). La cattiva, per tornare all'inizio, nasce da una comprensibile inquietudine per il doppiaggio. Non conosco le prossime mosse di Ivo de Palma in tal senso, ma spero ardentemente che gli venga commissionato il tutto, con carta bianca.
Quello del "dietro le quinte" sta diventando un filone di ricerca interessante. Quando leggete questi post, immaginate l'Aria sulla quarta corda di Bach in sottofondo, e la Davopalla vestita da Piero Angela che vi guida nei meandri dell'ignoto con piglio documentaristico. A proposito di rvm ai confini della realtà, questo commento è stato lasciato nel post "A spasso con mamma" da Luca, un ragazzo che qualche settimana fa ha partecipato al tremendo gioco di Domenica In.
Dalla nostra inviata dalla Spagna, aluccia, ricevo e volentieri pubblico una interessante comparazione tra il format spagnolo e l'equivalente italiano, che a quanto pare, in confronto, è roba da educande:
Per farsi un'idea, http://www.cronicasmarcianas.telecinco.es/ è il link al sito del programma.
Mi ha detto il suo nome, mi ha chiesto se parlava con me in persona, si è detta lieta di conoscermi ed è passata ad illustrarmi la grande opportunità che mi si parava davanti: l'acquisto di Genius Memory, l'attrezzatura completa per imparare dormendo. Ho provato inutilmente a spiegarle che la mia avventura universitaria si è coronata mesi fa, ma lei ha insistito che una seconda lingua può sempre essere utile. Le ho quindi precisato che conosco l'inglese e al momento mi basta, ma niente, uno si sforza di essere gentile, ma alla fine la zecca ti lascia solo quando tagli corto dicendo che hai sempre fatto a meno di queste cose e non intendi certo cominciare adesso. Peccato, poteva nascere una grande amicizia (...). Ma la prenderemo un giorno la talpa che all'università si mette a dare i nostri recapiti a queste sanguisughe, oh sì che la prenderemo
Gullo, vestito da SpiderGullo, sta facendo il pagliaccio a "Campioni", attaccato con le mani a ventosa alla pelata di Graziani. Io credo di non potere più fare a meno di questo personaggio: trovategli qualcosa da fare in tv, perchè non vorrei che un talento del genere si perdesse con la fine del campionato. "Campioni", che non vedevo da tempo, ha ormai trovato un suo equilibrio. Fa sempre ascolti da fame, immagino, ma è diventato un reality dignitosissimo, cresciuto nell'affetto e nella considerazione di una buona nicchia di telespettatori. E le partite domenicali sono spesso dei drammi sportivi col lieto fine. Per non dire che i dietro le quinte nel rapporto allenatore/calciatori sono addirittura interessanti. Insomma, temo che l'esperimento non si ripeterà, ma che ci pensino a Mediaset per l'anno prossimo: il format non è da buttare
Di "Scherzi a parte" non mi piacciono tutti gli scherzi. Ci sono quelli votati ad atterrire il vip, che trovo eccessivi. Esempi:
1) Leo Gullotta alle prese con una tigre in garage
2) Bettarini rapito da un pastore sardo (rivelatosi poi una mezza combine)
3) Oddo trattenuto dai pitbull, che vede sue moglie trascinata via in un casolare da alcuni malavitosi sardi (e dagli, con questi stereotipi!)
4) la Canalis alle prese col maniaco
Ecco, qua siamo decisamente oltre. Altri scherzi, invece, hanno un che di geniale e rimangono nella memoria. Esempi:
1) Leopoldo Mastelloni alle prese con la lavatrice impazzita che vomita schiuma fino a sommergerlo
2) Dustin Hoffman premiato col "Tappo d'oro" da Biancaneve in persona
3) Mal, inscatolato in un'armatura medievale, attratto da un potente magnete
4) gli storici scherzi in cui i cantanti si esibivano in una finta trasmissione mentre nello studio accadeva di tutto
In questi scherzi c'è un'idea, dietro. Non fa ridere la reazione, ma l'assurdità del contesto. Sarà un caso, ma 8 volte su 10 gli scherzi migliori sono di Marco Balestri
In un blog a volte surreale come questo, non potevano mancare le deliziose schermaglie tra autori e/o addetti di produzione Rai/Mediaset. Che poi, a dirla tutta, io non condivido una parola di quello che dice il signor creativamente, ma lo trovo di una pazienza argomentativa più unica che rara; lui deve difendere il suo prodotto, e chiunque di noi farebbe lo stesso, quindi alla fine della fiera lo trovo persino simpatico: ci stiamo bastonando per bene da giorni e, stante la sconvolgente disparità di vedute, continueremo ad libitum, ma col rispetto e l'educazione che finora hanno reso molto gradevole il confronto tra noi e lui, quindi bene così.
Spud111 mi ha spedito il DavoOrsoCapo, il DavoPulcinella ed il DavoPacman. Grazie mille anche a lui; ho aggiornato la mostra
Bubuking ha raccolto l'invito del nostro Dovigi ad esibirsi in un videopost, ma come al solito è andato oltre, regalandogli un videocommento.
All'inizio del pomeriggio è comparsa una scritta, a Domenica In, che recitava più o meno così:
Stefano mi scrive per segnalarmi un'idea che onestamente non è male. Voi sapete bene che al di là delle apparizioni di certi personaggi in tv, il 90% della loro carriera si gioca tutto fuori dallo schermo, e cioè in fiere del paese, discoteche, pub, centri commerciali, sagre della salsiccia e via dicendo. Ebbene, il box "primo piano" nella colonna di destra, da oggi, sarà dedicato alle segnalazioni relative a questi spettacoli indegni. Fin qui, tocca a me. Ma siccome questo è un esperimento di blog interattivo, ecco quello che invece dovrete/potrete fare VOI
a) segnalarmi tramite questo post gli eventi di cui venite in qualche modo a conoscenza. Requisiti dell'evento da segnalare: deve essere inequivocabilmente trash, secondo i parametri dettati dalla vostra sensibilità. Stefano, ad esempio, mi segnala che
La settimana scorsa ho visto un po' di "Ballando con le stelle" e, a beneficio di chi si lamenta del fatto che qua si sfotte unicamente, senza premiare le cose fatte bene, ammetto senza problemi che si tratta di un buon programma: reality senza le degenerazioni del reality, spettacolo senza extra non richiesti, bellissima scenografia, atmosfera da club, conduttrice perfettamente nella parte. Mi è sembrato ben inserito persino Paolo Belli, il Demo Morselli pagato coi soldi del canone, il che dimostra che buone scritture e un lavoro autoriale decente possono farti digerire personaggi che altrimenti reputavi insopportabili, un po' come Vanessa Incontrada a Zelig, che si sta dimostrando una autentica rivelazione. Attenzione al conflitto d'interessi, però: il mio giudizio sulla trasmissione di RaiUno è forse inficiato dal fatto che da quando l'ho vista la prima volta sono ufficialmente innamorato di Samantha Togni, la ballerina in coppia con Frizzi. C'è un ballo di cui non avevo mai sentito parlare prima - il Jive - che ballato da lei potrebbe durare sei ore senza annoiare mai
La notizia della morte dell'inventore del DAS ha aperto in me la consueta voragine introspettiva, spingendomi a sondare i recessi del mio animo per rispondere alla fatidica domanda: meglio il DAS, il PONGO o il DIDO'? Il mio parere tecnico
DAS
Vantaggi: odore meraviglioso, plasmabilità eccelsa, durata delle composizione virtualmente infinita.
Svantaggi: impossibile apportare correzioni all'opera finita, mani insopportabilmente sporche e secche alla fine del lavoro, rifiniture orrende, colore cretaceo
PONGO
Vantaggi: grande assortimento di colori, manipolazione antistress, creatività infinita
Svantaggi: le opere potevano essere smantellate, ma a patto di mescolare i colori ottenendo una poltiglia marrone. Odore poco accattivante
DIDO'
Vantaggi: buon odore di mela, atossico (sapeva di pasta al sale), morbido e piacevole al tatto, grande disponibilità di formine e stampini, secchiellino adorabile
Svantaggi: manufatti più bidimensionali che 3D, costo esorbitante
In questi giorni di degenza pontificia mi hanno colpito alcune cose lette qua e là. Ad esempio:
1) Sirchia: "Il bollettino medico è veritiero". Ah, perchè, un Ospedale può divulgare anche un bollettino falso?
2) Repubblica.it riportava dichiarazioni di Navarro al momento del ricovero, il quale escludeva categoricamente l'ipotesi di una TAC e di una tracheotomia, come se le cose fossero anche solo minimamente paragonabili. Sempre Repubblica.it, qualche tempo dopo, parlava di vari accertamenti, tra cui anche una TAC: sull'attendibilità di un giornale on line che mercoledì metteva Dida in attacco nella formazione del Milan, però, non è carino dibattere oltre.
E' partito alla grande il Festival dell'ingiustizia: Alessia fuori ad Amici di Maria de Filippi. Forza, carampani televotanti, eliminate anche Massimiliano e Valeria, salvate quel merluzzo di Piero e finiamola subito con questa farsa.
Il degrado del post su Paso Adelante (che non è mai stato la suite di questo blog, a dirla tutta) sta raggiungendo livelli esilaranti. Adesso è diventato una casa d'appuntamenti:
Si chiama Jean Carlos Chera, ha 9 anni, pesa 35 chili, è... basso 1 metro e 37 centimetri e fa cose che TUTTI facevamo a quell'età, giusto?
Sono molto grato alla Talpa per i suoi scoop in esclusiva (devo anche riverniciargli la casa, uno di questi giorni) per cui nessuno si stupisca se mantengo la promessa e segnalo la sua iniziativa votata a celebrare nella maniera più degna il Jeansy-day del 21 febbraio, compleanno della Divina. A proposito di compleanni, il 9 febbraio è il secondo compleanno del Daveblog e non so cosa farmi regalare (irritare il simpatico darkripper è sempre un piacere, arh arh). Voglio dire, il promo di de Palma ce l'ho, il video di Dovigi anche, il link di ThePetunias pure... cosa può desiderare di più un blogger dalla vita? Un jingle di Jeansy, e il cerchio si chiude
Lui e la sua combinatio nocciole e cioccolato finissimo: e se si strozzasse, con quel Duplo?
Verissimo ha introdotto il cerimoniale dell'intervistona col vip in stile "La vita in diretta", ovviamente incentrata su vita affettiva e dettagli insignificanti che fanno molto "Iene".
- Luca Argentero, qual è la parte del tuo corpo che ami di più?
- La bocca
(un brivido percorre visibilmente la schiena della Parodi)
- e... quella che detesti di più?
- i piedi. Sono pinne
(la Parodi si sistema sulla sedia)
- Sono molto lunghi? (ma che domanda è?!)
- I miei amici mi prendono in giro, dicono che sono pinne. Porto il 45.
- AH, PERO'! (disse la Parodi al culmine dell'eccitazione, abbandonandosi come una foglia d'indivia)
Forse lo sapevano anche i sassi tranne me, ma ho letto che a breve Telecom, per il secondo anno consecutivo, raddoppierà la banda ADSL (sempre che non riesca a rompere il modem prima, s'intende). Agli analisti stabilire se si tratta di un contentino o di un'offerta golosa. Io avrei preferito il dimezzamento del prezzo, a dirla tutta
E' un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo.
1) L'Arcuri a Gente (via tgcom): 'Con Montano farei un figlio anche domani'. Continua dunque la storia d'amore SEGRETA tra i due schivi personaggi dello spettacolo, sempre all'insegna della riservatezza e del buon gusto
2) Anna Lupini ha ricostruito nei dettagli la vicenda della torta mimosa contro la Clerici, presentatrice del reality più maltrattato della televisione italiana. Gli sciacalli di Striscia la Notizia hanno nel frattempo raccolto gli sfoghi di una Naike Rivelli esclusa dalla puntata di ieri
3) La Marcuzzi, non nuova a questi regalini, l'altra sera è uscita di seno, a Scherzi a Parte. Superfluo ricordare che la trasmissione era registrata, per cui il fuoriprogramma era intenzionale, e non dicano di no.
4) La Rai ha rifiutato la prima versione del promo di Rockpolitic, il programma di Celentano. Perchè? Dettagli tecnici, uno spot troppo lungo, ma soprattutto una pubblicità smaccata al disco attualmente nei negozi. Cosa che Celentano - e vorrei ben vedere - nega. Ad ogni modo, tutti sono uguali davanti alla Rai, ma Celentano è sempre un po' più uguale degli altri: perchè?
5) Chiara Baschetti, che secondo Fiorello sarà la valletta mora di un Sanremo che già mi ha nauseato, è la risposta italiana a Cindy Crawford. Che è un po' come dire: "non c'abbiamo manco una lira del vecchio conio per pigliare una valletta famosa"
Volevo rimandare, ma un suo amico ospite de "Il Ristorante" ha appena detto un'enormità, per cui non resisto; tanto più che questo tizio mi fa antipatia più o meno dal Paleozoico, da ben prima, cioè, che palesasse al mondo il suo viscidume senza confini. Secondo l'amico
Non so se qualcuno se ne è accorto (oltre al solerte Gianluca Neri che ha riparato il danno), ma oggi blognation è stato down tutta la mattina. Non si poteva commentare nè scrivere post. Tutto questo per la precisione. Poco fa invece ho scoperto la più fastidiosa delle verità: credevo di avere vinto la battaglia contro lo spam nei commenti, e infatti mi sono appena arrivati tre messaggi promozionali tra i trackback. Non so con chi prendermela, ma sappia che lo odio.
Purtroppo sono arrivato a cosa fatte: era già piena di crema e panna dalla testa ai piedi. Ben centrata. In attesa di conferme sull'attentatore. Chi sa, parli