• 9
  • feb

Festa a casa Neanderthal

Buonasera al consueto gruppo carampano d’ascolto de “I fantastici 5“. Torna a grande richiesta (…) il riassuntone della puntata. Stasera l’uomo da salvare non aveva solo i modi del troglodita, ma anche le sembianze. Obiettivo dei 5 era quello di trasformarlo in una persona sorprendente; impresa disperata, nel caso di un baccalà senza attenuanti. Anche il risultato finale secondo me lasciava ampiamente a desiderare. Massimo, l’esperto di moda, lo ha inchiodato di fronte alla dura verità: con le magliette si vede la pancia, coi pantaloni attillati un uomo alto pare un lampione. Quindi camicie a gogò e pantaloni larghi, ma anche alcuni dettagli opinabilissimi: sciarpa nei passanti a mo’ di cintura e camicia fuori dai pantaloni, a quadretti. Da arresto. Guido, l’arredatore, stavolta gli peggiora visibilmente la casa. Mi son piaciute solo le tele monocromatiche appese alle pareti, per il resto ha congegnato la solita accozzaglia di divani e sedie strane. Mattia, l’uomo del life-style, lo ha portato a scuola di ballo latinoamericano: ho visto baobab più snodati. Il lookologo gli ha tagliato i capelli allestendogli una cresta a suo dire molto moderna. Il cuoco, infine, gli ha consigliato di animare la festa con una untissima composizione di cous cous e cosce di pollo che grondavano di colesterolo, con l’osso avvolto in una foglia di insalata ai fini di una più pratica maneggevolezza. Se è vero che col trascorrere delle puntate la prima parte del programma ha perso mordente, è altrettanto vero che la seconda, quella dei commenti all’opera finita, ha guadagnato minuti – com’era auspicabile – e ha acquisito spessore. Niente più ritegno e critiche come se piovesse, molto divertenti. Una domanda, per iniziare: perchè tutti i partecipanti cucinano in accappatoio, subito dopo la doccia? E’ una cosa pratica o – come credo – completamente insensata? L’uomo da salvare ha accolto gli amici senza palesare alcun segno di cambiamento interiore; che è un po’ come dire che un troglodita è pur sempre meglio di un troglodita incivilito, che fa la figura del cretino non appena tenta di fare qualcosa di appena inconsueto rispetto all’immagine che gli altri hanno di lui. Gli amici sembravano una tribù di devastatori d’appatamenti, perfettamente a proprio agio con le cosce di pollo avvolte nell’insalata; di quelli che per quanti sforzi tu possa fare per sembrare migliore, ti sfotteranno lo stesso fino a farti sanguinare. Tra questi c’era l’amica “particolare”, quella con un naso che sparecchiava (un quadro di Picasso, praticamente), brutta come la morte e logorroica fino allo sfinimento: sulle note della salsa ballata con l’uomo da salvare (più che una salsa, un pesto), nel bel mezzo di una delle feste più ingessate che si siano mai viste, si chiude un’altra SPUMEGGIANTE puntata

  • 9
  • feb

Ancora sullo spam telefonico

Ennesima chiamata non gradita (ne ricevo tre a settimana, in media). La cosa sta assumendo una connotazione
a) grottesca (oggi mi ha detto che sono una persona che non accetta il dialogo)
b) irritante (ha riattaccato con un “peggio per lei” al sapore di bile)
c) terribilmente seria (perchè la prossima volta la prendo a parolacce, chiunque ella sia)
Ho una voglia di denuncia PENALE per questa gente che rasenta la querulomania. E’ vero che io non ne capisco niente, ma è legale che queste avide streghe telefonino di loro iniziativa la sera, a casa?

  • 9
  • feb

Fiocco di neve ed il miracolo di Lee

Io sono una grande amiratrice dei Blue ,e devo dire che i più carini sono Lee e Dunkan.
Sapete una mia amica di nome Laura un giorno aveva mal di schiena allora si è messa a dormire,ha sognatto che Lee che le faceva un massaggio e il giono dopo e guarita.
Io amo tanto i Blue perchè io un giono avevo un cricetino di8 nome Fiocco di neve,quando se ne è andato gli ho dedicato la cansone dei Blue

Ti voglio bene, carampana dei Blue. Grazie di esistere

  • 9
  • feb

Auguri, Daveblog

Ehi, ma… ma… oggi è il compleblog! Ma come, volevo scrivere un poema, selezionare i migliori post da due anni a questa parte, fare un po’ di amarcord, raccontare come eravano, stilare tabelle di comparazione, abbassarvi le tasse… niente di tutto questo, mi ero quasi dimenticato di questo anniversario (come mi succede del resto regolarmente per qualsiasi ricorrenza). Stavo rileggendo i post della prima giornata, stupendomi di quanto potessero essere brutti.

  • 9
  • feb

Il diritto di sciopero

“Sacrosanto”, si dice in certi casi. Ma forse questo è un caso più antipatico di altri, se è vero che la Rai ha lasciato a spasso 2000 spettatori assiepati lungo la pista di Bormio, assieme con gli organizzatori e gli atleti pronti per lo slalom. Gara rinviata, poichè mancava la copertura televisiva, e figuraccia internazionale. Bene, bravi, bis

  • 9
  • feb

Soldatini della fede

Mi avete segnalato la notizia della guerra fredda Giletti-Venier a Domenica In, e di questo vi ringrazio, ma l’attualità incombe, ed è persino più interessante: Antonella Clerici, all’indomani della chiusura del Ristorante, ha rilasciato a Vanity Fair alcune considerazioni non convenzionali, prendendosela, in particolare, con la Venier (“cattiva dentro”) e con Comunione e Liberazione:

Sono mariana. Però non dimenticherò mai una bruttissima esperienza con Comunione e Liberazione. A 17 anni un ciellino raccontò a tutti che mi aveva visto fare sesso in macchina con un ragazzo. Cosa ovviamente non vera. Con i ciellini o fai il soldatino o ti fanno fuori. Io dicevo sempre quello che pensavo e me l’hanno fatta pagare. Sono falsi, e quando vedo in tv i loro meeting mi sento male. Vorrei essere invitata per dir loro di essere meno ipocriti e meno attaccati alle ideologie. E pensare che ero una seguace di Don Giussani
  • 9
  • feb

La nemesi

Qualcuno ha poi avuto notizie de “Il Diario“, la nuova striscia di Costanzo ben confusa già a partire dal promo? No, perchè adesso questa roba è stata spostata alle 8.50: doveva fare da traino per il tg5 delle 13 e invece sarà il tg5 delle 8 a fare da traino a lei. La fredda logica dei numeri, per una volta, ha avuto la meglio persino sul despota del tubo catodico: Vivere faceva (e farà, visto che è stato ripristinato a quell’orario) qualcosa come 7 punti di share in più. Ricapitoliamo: il Costanzo show è defunto, Il Diario ha subìto l’onta del cambio di programmazione. Voci non confermate dicono che la stessa sorte potrebbe toccare a Grandi Domani, che Domenica è rimasto schiacciato tra la fiction Rai e Scherzi a Parte e oggi s’è preso una stilettata da Aldo Grasso. Rimangono “Tutte le Mattine” e “Buona Domenica”. Niente, rassegnamoci, Costanzo non abdicherà mai. Eppure il dubbio d’aver reso l’etere sovrasaturo della sua presenza avrebbe dovuto sfiorarlo già da un pezzo

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