Ali Agca ha sempre rievocato in maniera nebulosa le vicende relative all’attentato al Pontefice del 1981. Ora, secondo la newsletter di Buongiorno.it (aaaargh, fateli smettere!), in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica stato molto più esplicito. Eeeeh, capirai. Tanto esplicito che dall’articolo apprendiamo che
1) Agca è stato spinto da Dio
2) Agca non sarebbe riuscito nei suoi intenti se il diavolo non fosse entrato in Vaticano.
Quindi è colpa del diavolo. Oooh, visto che ci vuole poco a gettare luce piena su certi misteri, alle volte? Ora non ci rimane che accertare la responsabilità dei Visitors nelle vicende di Ustica e siamo a posto
Movable Type, o chi per lui, da qualche giorno si sfascia una volta sì e l’altra pure, rendendo impossibili a voi i commenti e a me i post, ma noi ormai abbiamo raggiunto un accordo: lui si sfascia solo quando io sarei comunque impossibilitato a scrivere. Giusto, Movable Type? ERA QUESTO, L’ACCORDO!
Il fronte de Filippi oggi è particolarmente caldo. La prima notizia è che la sua conduzione di Striscia la Notizia durerà solo una settimana, la prossima. Il motivo? Uomini e Donne si registra a Roma, Striscia La Notizia è trasmesso da Milano in diretta: le puntate del giovedì e del venerdì verranno tuttavia registrate per consentire a Madama di condurre Amici (e dire che basterebbe un manichino del crash test). Dal che si desume una prima verità : la puntata di Amici del sabato pomeriggio viene registrata. Punto secondo: la de Filippi condurrà la trasmissione con Garrison e Kledi. Senza parole. Ancora: Gerri Scotti, per la serie “minestre riscaldate”, rileverà la conduzione di Striscia al fine dello scempio defilippiano. Infine, se già questo non fosse sufficiente, la ragione del sottopancia che sta passando su Canale 5 in questi giorni (“cerchiamo coppie che vogliono mettere alla prova il loro rapporto”) è che a maggio la signora Costanzo condurrà alcuni speciali in prima serati ispirati al reality americano “Temptation island”.
1) Al concerto di Laura Pausini fischi sonori e coro “buffone, buffone” all’indirizzo di Costantino Vitagliano.
2) In un’intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Massimo Boldi, apparsa sul Corsera, il comico (?) spara a zero sul partner Christian de Sica: è rottura, in dubbio il film di Natale
Il ruolo del concorrente a “La prova del cuoco” è piuttosto frustrante. L’unico momento di rivalsa è la scelta degli ingredienti, all’inizio della gara, quando fuori dal sacchetto della spesa vengon tirati fuori cose letteralmente inspiegabili, terrore di qualsiasi cuoco (es. uova di quaglia, patate rosa). Per il resto, i tapini vengono intervistati dalla Clerici per i primi tre minuti, poi sprofondano nell’anonimato e vengono relegati a svolgere tutte le mansioni più infime, dalla monta degli albumi alla pulizia del piano cottura.
Pare che sia a Vivere che a Centovetrine stia per essere introdotta la variabile che aumenta esponenzialmente le possibilità di intreccio per le puntate a venire: una nuova famiglia! Ciò significa, fondamentalmente:
- parti e aborti
- matrimoni e divorzi
- morti violente e crac finanziari
- tradimenti, orge, sesso con animali e tutte quelle cosucce tipiche del genere
Insomma, per due anni sono a posto
La sceneggiatura cambia, ma il plot è sempre lo stesso: Carlotta Brambilla (ve la ricordate a Bim Bum Bam?) causa o scopre una macchia allucinante su di un indumento di Alessia Mancini. Posto che fra le due quella che recita meglio è la macchia, la Mancini reagisce sempre nello stesso modo: rassicura l’amica con calma serafica, prende il primo bitume che le passa per mano (oggi marmellata) e crea una nuova chiazza accanto a quella primitiva. Tanto c’è Ace. Non basta una macchia? No, lei ne vuole due, perchè sbruffoneggia sulla bontà del prodotto. Questo io lo chiamo “fare la splendida”, quindi spero che le due macchie rimangano lì PER SEMPRE
Il motivo di questo macello è che i somari non dovrebbero fare prove sul layout direttamente on line, perchè poi cancellano per sbaglio un div e devono passare sei mesi prima di capire dove reinserirlo.
Ad Amici Deborah strilla come un vitello da latte in un angolino, perchè finalmente la strategia degli autori (=ridurla allo stato larvale) sta sortendo gli effetti desiderati: la ragazza soffre a causa dei giudizi del pubblico (sei un incapace! sei noiosa! non ti fai vedere!) e piange, piange, piange. Ma le telecamere di Echelon Chicco la stanno vivisezionando, per cui eccoti subito un autore, che viene a psicanalizzarla per costruire una puntata da mandare il pomeriggio. E lì, all’improvviso, il riscatto dell’umanità ferità nel suo orgoglio: Deborah, tra i singhiozzi, chiede e scongiura di non costringerla a rimettere il microfono che il farabutto insensibile le stava porgendo. Ma è solo un attimo. Cambio di blocco, e Deborah è di nuovo lì, inanime e microfonata, che racconta i motivi del suo disagio con sguardo triste, vitreo, impersonale, assente.