Di Galvanize, nuovo singolo dei Chemical Brothers, non sopporto tema conduttore ed effetti sonori, ma ADORO la parte rappata iniziale
Canzoni sanremesi: in radio becco sempre Dj Francesco, e ciò è male, molto male. Mi piacerebbe sentire più spesso Negramaro e La Differenza, così ci canto un po’ sopra e guidare mi viene meno pesante (abbiamo trasmesso: ‘viva la consecutio temporum’)
Lonely mi segnala che anche il maestro di canto di Amici, persona garbata e sensibile, la pensa esattamente come noi: scarica infatti il nuovo corso della trasmissione ma ammette amaramente che
l’audience televisivo sale alle stelle in concomitanza di diatribe o patetiche scene di pianto
Ritorno al presente subirà un taglio di 6 puntate. Brutto ridimensionamento per un reality che nasceva con un gran budget e invece paga lo scotto del livello infimo dei partecipanti, dell’incapacità assoluta del conduttore, della disaffezione del pubblico nei confronti del format e di una striscia quotidiana trasmessa in orari praticamente invisibili. Peccato, perchè l’idea del viaggio bisettimanale nel tempo era divertente e rompeva la routine ormai insopportabile del genere. Niente, su RaiUno il reality non va, se ne facciano una ragione. Music farm, frattanto, è partito maluccio, ma la striscia è già un cult. A ben guardare, è il reality col maggior coefficiente-vip mai messo in scena: gente che a Sanremo farebbe numero, in un programma così, invece, ci sta benissimo; anzi, incuriosisce. Ieri da segnalare Franco Simone avvelenato contro i revival sanremesi di Carlo Conti (giusto!), Danny Losito con l’ansia da sfida (e vorrei mettere, non ha più di due singoli conosciuti), Gerardina Trovato spirito libero (in pigiama dalla mattina alla sera) e l’insospettabile simpatia di Linda, che istiga tutti a cantare “Nella vecchia fattoria” , ma poi chiede il verso del Martin Pescatore scatenando il panico (sì, ok, così non si capisce niente, ma io ieri rotolavo dalle risate)
Mmm, ho di nuovo voglia di cambiare il layout del blog, ma siccome l’assetto attuale l’ho raggiunto dopo immane fatica, ho un po’ di paura (non un po’, tanta). Va da sè che cambierei solo per passare a qualcosa di migliore; nel frattempo, mi chiedo se Movable Type è tecnicamente in grado di gestire più layout a scelta dell’utonto e del tenutario: teoricamente sì, però poi ci sarebbe da modificare i permalink e gli archivi (che noia). Facciamo così, eventualmente: io giochicchio con un secondo layout, mentre i permalink per ora rimangono gli stessi. Oooh, visto com’è semplice la democrazia, a volte? Notasi che mentre scrivo mi è già passata la voglia (meno male) però adesso, per dare un senso a questo post, mi metto a scrivere tutte le cose che vorrei per rendere il blog migliore, così da ritrovarmi il promemoria pronto per il giorno in cui tornerò alla carica. Innanzitutto vorrei
1) più colori e più contrasti: questo azzurrino è carino, ma monocorde. Mi piacciono le tonalità pastello, ma non riesco proprio ad osare
2) In secondo luogo, mi piacerebbe una struttura più dinamica che non le tre colonne con testata. La struttura a pseudoportale mi piace e secondo me è abbastanza funzionale, però qualche linea più morbida e meno spartana, magari camuffando un po’ le colonne, farebbe decisamente al caso
3) mi piacerebbe che il blog trasudasse di piccoli dettagli (sfondi per i box, occhi di Davopalle, retinature, trasparenze, avatar, icone)
4) mi piacerebbe qualche elemento Flash, discreto ma prezioso
5) preferirei la risoluzione a tutto schermo, con un layout liquido migliore dell’attuale (che non ridimensiona le colonne laterali)
6) vorrei che la Davopalla entrasse a far parte di un logo pazzesco
7) vorrei razionalizzare le categorie
8) andrebbe migliorata l’impaginazione del post
9) vorrei tante scrittine in pixel-art
C’ha fracassato i cosiddetti: è ovunque!
Sì, d’accordo, è una gallery un po’ blasfema, ma…