Come qualcuno forse ricorda, se c’è una cosa che non sopporto sono le ospitate seriali dei personaggi dello spettacolo che hanno un film in prossima uscita. O di quelli che cercano disperatamente di promuovere un libro o uno spettacolo teatrale anche quando la trasmissione sta trattando tutt’altro argomento o si trova agli sgoccioli. Ci sono programmi che ormai sono solo questo, se ci fate caso (es. Quelli che il calcio, indecente). Ebbene, il podio della settimana delle persone che stanno ESAGERANDO, per cui il film se lo possono vedere da soli con la loro famiglia, se lo contendono in tre
1) Carlo Verdone per “Manuale d’amore” (primo ai botteghini del weekend, a dimostrazione che il crimine – inteso come battage pubblicitario senza pudore alcuno – paga eccome)
2) Ale e Franz per un film di cui non ricordo il titolo (tiè, così imparate)
3) Christian De Sica per “The clan”, che sta facendo il solito giro delle sette chiese, che un tempo ci propinava solo in inverno (ver-go-gna)
Non ricordo più chi mi aveva segnalato questa intervista che mi è ricapitata sotto gli occhi poco fa. In essa, l’omino che compra le serie animate per Mediaset, risponde ad una serie di quesiti di sicuro interesse (Davide, c’hai un’età, ecchecavolo). Alcuni concetti meritano di essere estrapolati:
1) sta arrivando la seconda serie di Yu-gi-oh. Mai visto, so solo che serve a vendere card animate, che è disegnato malissimo e che la sigla techno è qualcosa di inenarrabile
2) l’inizio di Piccoli problemi di Cuore è stato censurato a causa di uno scambio di coppia tra i genitori dei protagonisti. Urka!
3) tornerà One Piece, altro anime mai visto che mi dicono molto ben fatto (sorvolando come sempre su sigla e doppiaggio)
4) la ragione per cui non possiamo vedere la cinquecentoventottesima replica di Candy Candy, Georgie o Sailor Moon è una questione di copyright tra anziane signore giapponesi (che ringrazio personalmente, a questo punto)
5) Goldrake e Mazinga Z non andranno mai in onda su Mediaset perchè le nuove generazioni li schiferebbero ed il merchandising non potrebbe mai decollare. Meno male, riposino in pace
6) Rimanderanno prima o poi Mimì e le ragazze della pallavolo. Qualcuno mi spieghi perchè i bambini non possono imparare lo scambio di coppia ma possono assistere ad ogni genere di tortura perpetrata dall’allenatore ai danni delle giocatrici: ricordo ancora Mimì che riceveva la palla con le catene ai polsi sanguinanti.
7) Non rivedremo cartoni come Jem, Stilly e lo specchio magico, Sandy dai mille colori e Piccolo Lord perchè sono scaduti i diritti (pfiuuu)
8) a breve dunque Italia 1 manderà in onda Piccoli problemi di cuore (depurato) e Charlotte (ridoppiato). Dalla regia mi dicono che il primo va già in onda, e pure Sponge Bob. Mi sento un cavernicolo
9) Ancora: le sigle sono monche perchè il tempo è quello che è
10) South Park è diventato troppo volgare, quindi basta
11) Altre novità annunciate: I cavalieri dello zodiaco – nuova serie, Ninja turtles (ridisegnate e già viste: una ciofeca), l’”atteso” (da chi?) Shaman King, Dragon Ball TUTTO DA CAPO (bastaaaa, pietà!), Mirmo, il nuovo Hamtaro (e vantiamocene), i Simpson e le disneyane Wich.
Sto leggendo un trattato di letteratura italiana (=tgcom). Finora ho scoperto che
1) Il matrimonio tra Carlo e Camilla non sarà “morganatico” (che?!), per cui in caso di ascesa al trono del cavallo, lei diventerà Regina, che lo voglia o no. C’è una spiegazione su Repubblica, ma non c’ho capito niente oppure ho preferito non approfondire
2) Jo Squillo non ha occupato la magione per una sola notte: si è infatti ripresentata l’indomani per il bis. La d’Urso aveva già annunciato la settimana scorsa l’ingresso di Mal ed Eva Henger. Questi format son sempre più idioti: ma come, la Badescu torna a casa dopo quindici secondi e la Henger prende il suo posto dopo una settimana? Pagassero in termini d’ascolto le capirei anche, queste strategie ridicole
3) Desperate Housewives andrà in onda da settembre su Raidue
La difesa dell’indifendibile Marco, a Nemici di Maria de Filippi, verte su tre punti
1) io c’ho dei valori
2) io dico quello che penso
3) io sono una persona vera
che se ci pensate sono le tradizionali giustificazioni delle persone in torto marcio