Non so ancora perché mi hanno scelto, ma se hanno scelto me vuol dire che sono ridotti proprio male.
La lucidità di Pupo è disarmante, e va a suo merito, ma io sono perfettamente d’accordo con lui. L’ho vista, qualche puntata del Malloppo, concentrandomi proprio sul conduttore. Spigliato, fluido, presente. In una parola: noioso. Affari Tuoi ricomincia nella tristezza più nera
Siccome mi pare che a Canale 5, dopo la valanga della paura ed il temporale perfetto (sic), siano un po’ a corto di film per il famigerato ciclo “Alta tensione“, mi sento in dovere di suggerire alcuni titoli per le prossime produzioni:
1) L’armadio ed il cambio di stagione
2) Il buco nel calzino
3) L’ultimo fiammifero
4) La mensola cede ancora
5) La macchia di sugo
6) Piange il frigorifero
7) Mamma mi è saltato il parquet
8) Il freezer, il blackout e la carne a ramengo
Il promo su Canale 5 dice da giugno che "sta arrivando", ma non è Superclassifica show, e neppure Telemike, Il gioco dei 9 o Non è la Rai. Quando iniziano questi lanci così in anticipo, e con questa enfasi, in genere si tratta di una bestialità epica. Temo che si tratti della nuova edizione di Passaparola.
Ora credo rimanga solo Ustica. Mi dicono dalla regia che ieri il coreografo Wade Robson ha dichiarato di aver sostituito Joey Fatone durante le scene di ballo del video "Pop" degli N’SYNC. Aaaah, ecco, mi pareva strano. Ciò significa che le leggi della fisica hanno ancora senso ed il mondo può andare avanti senza paura di implodere: grazie Wade.
Si ferma la macchina in cima alla discesa. No, sto mentendo, ricominciamo. FACCIO FERMARE la macchina in cima alla discesa accostando per leggere una cosa e lasciando sbadatamente il quadro acceso per circa 5 minuti. Premesso che io di macchine non capisco un tubo, è normale che l’accensione in sosta, per così poco tempo, faccia esaurire la batteria? Supponiamo che sia normale e che il cretino di questa storia sia io, tanto per cambiare, e andiamo avanti. Avete presente il film Karate Kid, quando dopo due ore di "metti la cera togli la cera" Ralph Macchio partecipa al torneo e sconfigge il mostro finale ricordandosi della mossa segreta che il maestro giappo gli aveva insegnato tempo prima sulla spiaggia? Ecco, data la particolare posizione dell’auto mi sono improvvisamente ricordato che chi mi insegnò a guidare, nel 38 a.C., un giorno mi spiegò con fare iniziatico che non sempre la macchina parte quando la chiave è girata del tutto. Immaginate il neodiciottenne acerbo e sprovveduto, quello che faceva le curve con un raggio sei chilometri e mezzo, il quale tutto d’un tratto apprende quella tecnica definitiva, un po’ come si fa con gli insegnamenti mistici, con la percezione istantanea della necessità di trasferire quell’insegnamento sulla prole nascitura, in circostanze analoghe, con lo stesso atteggiamento ieratico e ammiccante. Cioè, io massacravo ancora la frizione e sul finire della lezione mi si tramandava quell’insegnamento d’elite? Mi sentivo un predestinato. Provai con fiducia: metti in seconda, schiacci frizione e acceleratore, accendi il quadro, ti butti giù dalla discesa, sollevi l’acceleratore e… e? Non accadde niente perchè la procedura venne eseguita in maniera patetica (figuriamoci), ma per quella volta andava benissimo così (quel pomeriggio avevo già ridotto il raggio della curva di circa 30 cm, con sensibile progresso) e non se ne parlò più. Ma non si può mai dire quale delle mille informazioni che ti bombardano il cervello durante la giornata ti potrà in futuro tornare utile quando meno te l’aspetti. E’ così, parecchi anni dopo, mi sono buttato, e mentre a pochi secondi dal dichiarato fallimento, con la discesa ormai alla fine e peggiori problemi di ostruzione del traffico in vista, e anche se poi mi hanno detto che si tratta di una tecnica che più banale non si può per cui c’è poco da vantarsi, ecco… mentre quel catorcio prendeva vita sotto i miei piedi, e un rombo rinvigorito nasceva dal motore spento e affaticato io… io… MI SENTIVO MC GYVER!
C’è un figuro indefinibile con la voce da speaker professionista che è appena comparso in video su Italia 1 per pubblicizzare delle suonerie per cellulare. Indescrivibile, non aggiungo altro, da vedere. Da segnalare anche l’allucinante novità nel mondo delle ring tunes: “Marioooo… ris-pon-diiii… Mariooo”
Il 20% è un programma ingessatissimo ed istituzionale, col peggior Bonolis possibile (uno che ti aspetti che apra urlando “ITALIANI! FIGLI DELLA SFERA DI CUOIO!” e invece parte subito più retorico che mai), una scenografia da Champion’s League in casa Inter e ritmi di una lentezza esasperante. A farci bella figura, finora, è solo l’adeguata redazione sportiva Mediaset. Update: in chiusura di trasmissione la Gialappa’s risolleva gli ascolti, e pure Bonolis si scioglie un po’. A proposito, e l’80% rimanente? Pubblicità .
Se fate parte di quella categoria di persone che, tanto per capirci, guarda Studio Aperto perchè trae piacere fisico dalla visione di quella feccia di servizi sulle spiagge, chiedendosi se quello che vede è metafisica o estasi dei sensi, ebbene, procuratevi “Angeli e demoni“. Procuratevelo e divoratelo (si legge in meno di due giorni), perchè io libri così TRASH non ne ho letti mai. Solo in Angeli e Demoni, infatti (sto per svelare la trama, continuate solo se consapevoli):
Continua
Il nuovo Mister Italia, Antonio LoPresto, stupisce tutti con le sue prime dichiarazioni da reginetto, che ridisegnano per una volta il paradigma del bello un po’ scemo e ci restituiscono l’immagine di un intellettuale post-moderno, più attento ai contenuti che alla forma
Coltivo il sogno di fare un calendario. Essere bello aiuta con le donne, ma non basta (Repubblica.it)