• 28
  • feb

Il bello della differita

La trashcronaca di ieri è stata funestata da alcuni fattori. Punto primo: Movable Type ha dato veramente il peggio di sè, ed il risultato si è visto: impossibile editare/aggiornare il post strada facendo, commenti doppi e tripli col nuovo record mondiale (35!) e successiva clamorosa giustificazione “io ho cliccato solo 3 volte, eh?”. Quando ti vedi 40 commenti multipli e non riesci a cancellare perchè il tuo blog ti rifiuta, non è bello. Punto secondo: la puntata di ieri non era trash sotto alcun punto di vista. Era solo irrimediabilmente brutta e indifendibile. Non partire prevenuti era già molto difficile, ma ricredersi altrettanto impossibile. Me ne sono accorto strada facendo: ho iniziato con commenti un filino articolati per terminare con mezze frasi che tradivano insofferenza (ma io sono uno che ama finire quello che comincia). Ergo, stasera non comincio proprio, anche perchè il blog non riesce più a gestire i messaggi multipli (a proposito, siete degli eroi).

  • 27
  • feb

Sanremo 2006 – Il pagellone

gg_sanremo_2006_pagellone.jpgLa scenografia – s.v.
Nel senso che non c’è. Dante Ferretti opta per la spianata di cemento modello parcheggio abusivo, con un paio di luminarie rubate ad un motel della tangenziale e un vidiwall che fa tutto, pure il caffè (che le maschere distribuiscono prontamente al pubblico stordito dal monologo iniziale di Panariello). Mancano solo i cactus finti e i covoni di paglia che rotolano

Nicky Nicolai – voto: 4
Chi? Ah, la moglie di Stefano di Battista. Chi? Vabbè, va. E’ musica di qualità, buzzurro, che ne vuoi capire tu? Sarà, ma dopo l’esecuzione (due ore e un quarto di gargarismi) ho le gonadi asfaltate al piano di sotto. Cominciamo bene.

Dolcenera – voto: 6
Consueta esecuzione in stile “pubblicità dei lassativi”, pare Fiorello che imita Cocciante. Per fare capire che lei interpreta, si trasfigura in volto con smorfie che farebbero invidia a Jim Carey. Sull’inciso la bocca si apre come un buco nero che minaccia di risucchiare l’orchestra.

John Travolta – voto: 10
Il voto, di stima, va a Cesare Ragazzi per il suo ennesimo capolavoro. Una scimmietta. Gli metti un soldino nel piattino e lui fa tutto: PulpFiction, Tony Manero e pure il massaggio alle estremità di Very Victoria. Panariello fa la prima cosa giusta della serata, togliendosi dai piedi. Poi torna e canta “Volare”. Lì pensi che magari Dante Ferretti i soldi li ha spesi per un paio di effetti speciali, tipo una botola pronta ad inghiottire il conduttore per impedirgli di nuocere oltre

Gigi Finizio – voto: 6
Tanto per capire: i ragazzi di Scampia cosa sarebbero, i reduci da un talent show di Tele Norba? La canzone è la cosa più ritmata a cui il pubblico ancora sveglio abbia assistito da un’ora e un quarto a questa parte, ma sul voto grava la pessima scelta di non affiancare Olga Fernando a Gigi Finizio, che abusa impunemente del vibrato da neomelodico partenopeo

Noah con Carneade – voto 6
Non sapevo nemmeno che partecipasse. Senza infamia e senza lode, ma vorrei togliere un voto a tutti i precedenti per riequilibrare un po’ la situazione, si può?

Povia – voto 5
Quest’anno lo Zecchino d’Oro non glielo toglie nessuno.

Ron – voto 7
Indolore, finora la migliore: per via della brevissima durata, mica per altro

Simona Bencini – voto: 5
Irriconoscibile, esordisce con un “Buonasera a tutti” da telefonista erotica. Quando canta però si appalesa immediatamente il suo sound malefico e riconoscibilissimo: abbattetela

Spagna – voto 4
Grande curiosità per capire cosa escogiterà questa volta la Cher italiana per plagiare se stessa. Attese deluse, ma stavolta avrebbe fatto bene a plagiarsi davvero, perchè la canzone è tremenda

Sugarfree – voto 4
18 plagi, stonature di lollipopiana memoria, il bassista con extensions che urlano vendetta: ma che è ‘sta roba? E soprattutto: che ci fa la Chillemi accanto a Del Noce?

Mario Venuti e Aranciasonora – voto 5
Anche qui una noia devastante, ho finito gli aggettivi e sto per gettare la spugna. Voglio Pippo Baudo

Alex Britti – voto 7
Più tamarro che mai, ma è il primo arrangiamento che ha un minimo di personalità

Luca Di Risio – voto 6
Bella canzone. Smorfiosissimo, rovina tutto con un’interpretazione da schiaffi, peccato

Anna Oxa – voto 8
Direttamente dal video “Frozen”, Samara canta leggendo da un foglio. Un’apparazione terrificante. Se l’intenzione era di stupire, c’è riuscita: pareva un’ospita straniera

Anna Tatangelo – voto 5
O era Manola di Amici di Maria de Filippi? Chi caspita l’ha conciata in quel modo? La canzone più sanremese di sempre: Gigi d’Alessio, stai vicino a questa ragazza, non lasciarla da sola mai più. E già che ci sei, falle cantare tutte a lei, se proprio non riesci a fare a meno di scriverle

Nomadi – voto 6
Piaceranno solo ai loro immarcescibili sostenitori. Il look da bonzi non aiuta. Promemoria: non iniziare MAI PIU’ un Pagellone se poi non sei in grado di portarlo a a termine. E’ una puntata devastante

Zeroassoluto – voto 5
E’ la temperatura dell’Ariston dopo la loro esibizione

Gianluca Grignani – voto 6
Destinazione paradiso è lontana anni luce: cosa gli è successo, da dieci anni a questa parte?

Michele Zarrillo – voto 7
Un artista, all’improvviso, ma è troppo tardi.

  • 27
  • feb

L’arte di arrangiarsi

Ricordate Valeria Monetti (Ma no ma sì ma su ma dai)? Travestita da odalisca, con un cammello finto accanto, adesso televende suonerie per il cellulare durante le pause pubblicitarie de “La Fattoria”.

  • 27
  • feb

Il giorno dopo

Consueto appuntamento con le trashcronache del giorno dopo; grazie ad Agamennone e a Mel, ma molte grazie come sempre a tutti. Nicola, il vaso di coccio, si è rotto in lacrime quando Chicco gli ha annunciato l’esclusione dalla scuola. Io piangevo dalla gioia davanti a scene che dire trash è dire niente, con il pubblico che minacciava Platinette di querela, la strega Bacheca che minacciava di prendere la scopa e andarsene (pure lei a fare il minestrone?), le altre vecchie scalmanate in preda ad un delirio lucido. In mezzo a tutto questo, Fabiana è sembrata una nota di classe e delicatezza, il che è tutto dire. Ma via alle trashcronache, per chi si fosse perso tutto ciò

  • 26
  • feb

Amici 2006 – 5a puntata

Un cordiale saluto al consueto gruppo carampano d’ascolto di Amici di sera. La settimana scorsa c’eravamo lasciati con una dichiarazione spericolata che sto per rimangiarmi scandalosamente:

Luana, Ivan, studiate a fondo e vinca il migliore: al vincitore della sfida augurerò di vincere il programma

Ma manco per niente! Bene, il sottotitolo della puntata di oggi potrebbe essere “La guerra dei sessi”, oppure, visto l’infantilimento generale, un più appropriato “Maschietti contro femminucce”. Il meccanismo di sfida pare fatto apposta per annientare la MIA Rossella, che proprio ieri è stata annientata dal sonoro voltafaccia dell’ex fidanzato Neutro Robert e della MIA EX eliminata inopinatamente, Luana. Diffidate sempre dal televoto altalenante, che vedrà le due squadre scambiarsi continuamente le posizioni: le carampane hanno già deciso che a vincere sarà la strana coppia Dianetti-Shopping, con Ivan e Nicola a fare da valletti. E la vittima designata ballerà il suo canto del cigno, con la sua faccia infilzata da sposa lasciata all’altare

  • 26
  • feb

Imbarazzante

In America avranno pure David Letterman, ma in Italia abbiamo Biagio Izzo: il suo monologo settimanale dedicato ai reality show, con la regia che stacca continuamente sul resto degli ospiti che si SGANASCIA, è una roba di una tristezza impossibile da descrivere. Secondo me si scrive i testi un quarto d’ora prima di andare in onda.

Agli amanti dell’orrido, però, l’inizio di Buona Domenica regala un’altra chicca assolutamente imperdibile, e cioè la sigla cantata dai ragazzi delle edizioni passate di Amici: sempre più stonati, sempre più scoordinati, un’armata in disarmo. E poi l’estasi, sempre puntuale quando canta Daniele Perrino, uno che canta col coledoco e negli anni si è trasformato in un essere dalle sembianze inquietanti, allegro come un addobbo funebre

  • 25
  • feb

Oltre i confini del trash

Come promesso, lascio subito la parola ad Elena, una-donna-un-mito, per una delle missioni trashreporter più incredibili di sempre.

________________
LA TRASHMERENDA
di Elena

Ciao Dave,
è giunto il momento di raccontarti la mia “trash merenda”. Sappi che è stato un pomeriggio davvero fruttuoso in quanto incontri vip. Ma andiamo con ordine.

ore 15.30: dopo aver trovato parcheggio in tempo record, in pratica un miracolo, entro nel locale dove ha luogo l’Evento. Mi trovo circondata da un sacco di bambini che squadrano chiunque entri cercando di riconoscere un vip; per un attimo medito di farmi passare per Brenda Walsh ma dubito che qualcuno di loro la conosca. Adocchio subito in fondo alla sala il tavolo con gli ospiti. Parlo con i ragazzi dell’organizzazione per farmi spiegare chi sono e quando mi indicano Valerio ho un sussulto. E’ LUI!!! Effettivamente gli mancano solo i riccioloni ed è il bambino che tutti noi ricordiamo con affetto (a parte che per quella voce irritante che aveva…).

Faccio un giro circospetto intorno al tavolo. Gli ospiti mangiano patatine e firmano autografi ai marmocchi…
Valerio, vuoi per distanza generazionale, vuoi perchè al massimo se lo ricordano tutti con i riccioloni e il grembiule, non è molto impegnato e quindi spavaldamente mi avvicino.

“Ciao sono Elena”, gli dico come se dovesse conoscermi, e ovviamente mi guarda abbastanza attonitamente. Gli spiego che devo chiedergli due cose.

La prima è una foto, ma non una foto qualsiasi: un autoscatto con me. Qui apro una parentesi con la spiegazione che ho dato a lui che mi fissava sempre più stupito. L’anno scorso ho collaborato all’organizzazione di un festival musicale e ho immortalato tutti i partecipanti facendo autoscatti con loro. Mi sono talmente appassionata alla cosa che ho deciso di continuare l’esperimento per entrare nel Guinness dei Primati (non so se mai ce la farò ma diventa un ottimo pretesto per fare foto a chiunque). Insomma, questa spiegazione da persona anormale quale sono ha entusiasmato Valerio, che si è offerto di entrare a far parte della mia gallery di autoscatti (nella quale, tanto per dirvi, c’è pure Mauro Pagani… insomma… spazio a 360° nel mondo dell’Arte). Dopo la foto, il momento topico. L’autografo. Con aria candida ho chiesto di dedicarlo al Daveblog e allora ho preso il mio quaderno per farglielo firmare, ma… ma… avevo lasciato il quaderno a casa! Ho avuto un momento di panico. Stavo per perdere la mia missione… mio Capitano stavo per fallire… ma… sono un’esperta di Problem Solving e ho estratto dalla borsa con nonchalance (si scriverà così?) il copione per le prove di teatro (un blocco di fogli sgarrupati ma almeno erano fogli) e gliel’ho fatto firmare.
Mi fa “cos’è? la tua tesi?”… ehm no anche no dai… (ok che la mia tesi era brutta, ma così è troppo..). Comunque Valerio firma e mi lascia anche la sua mail per fargli avere la foto.

Sono soddisfatta, ma mi sembra che la mia impresa non sia stata così epica… volevo alzare la posta, volevo il Rischio… quello vero, e il destino mi ha aiutata.

Ho scattato foto anche con gli altri ospiti (i ragazzi di “quelli dell’intervallo” sono stati molto simpatici e si sono appassionati tantissimo all’impresa del Guinnes… mi toccherà tentare di partecipare, non posso mica deludere i miei fan!). Ma ad un tratto mi accorgo che manca qualcuno. mancano Micky Cadeddu e Christian Arrieta. Non è possibile. Non ci credo… LORO DOVE SONO!??! Mi guardo in giro impanicata… il mondo attorno a me perde definizione e colore… senza loro due non posso considerare compiuta la mia missione… torno dagli organizzatori, continuando a fare autoscatti e sentendomi dire “ma che senso ha sta cosa?” (cioè i miei autoscatti sono insensati mentre sta merenda è sensatissima?! e che cavolo!), e chiedo notizie dei dispersi. Micky non arriverà mentre Christian sta arrivando.

Poco dopo, infatti, Christian varca la soglia del locale… ma… chi vedo appena dietro a lui? (mio Capitano tieniti forte che questa non te l’aspetti proprio). Dietro di lui c’è la sua ragazza (e ora voglio un posto nella redazione di CHI): SABRINA GHIO DI AMICI!!!


Oggi è la mia giornata fortunata. Mi tolgo la giacca, stavo quasi per andarmene, ma il loro arrivo mi ha fatto cambiare idea, e ritorno verso il tavolo vip. Christian sta già firmando autografi e io mi faccio largo tra le bambine e le mamme che dicono “dedicalo a Geltrude, Pieraldo e anche alla Mamma” e allungo il mio copione sbrindellato e la mia penna.
Christian impiega quel 4 ore a capire per chi è l’autografo e quando si accinge a scrivere la mia penna molla il colpo e si apre in quattro pezzi. Subitaneamente, però, una mamma (probabilmente innervosita dall’attesa) allunga la sua biro e il giovin atleta può scrivere la sua dedica per noi. Dopo di che gli chiedo l’autoscatto e anche l’Arrieta viene immortalato.

Sabrina però è sparita. la vedo avviarsi all’uscita con il suo cagnettino nero (bellerrimo trall’altro) al guinzaglio e rapida come una saetta (boom questa era grossa…) li seguo. Lei mi pare un pelino indispettita, però mi firma l’autografo e accetta anche l’autoscatto. Qui il dramma: ci avviciniamo per autoscattarci e..CI DIAMO UNA CAPOCCIATA! Solo io potevo fare questa cosa… comunque scatto e la saluto. Finalmente posso andare. Torno a salutare i vips e prometto loro di rivederli stasera alla presentazione del film (ehm…non credo che andrò troppe emozioni in un giorno solo..).

Esco serena e felice e mentre cammino sento un paio di voci concitate, alzo lo sguardo e vedo una coppia che litiga. tiro dritto per evitare di ascoltare, ma vorrei fermarmi per raccontarlo…(si voglio lavorare a CHI ormai ho deciso..). proseguo dritta. Non vi dico chi stava litigando con chi, almeno un pò di mistero lasciamolo…

un grande bacio e a presto

Elena/farfalladirose
vostra Trashreporter per un giorno

ps: nelle foto sono davvero orribile… non fateci caso… sono molto più fotogenica di solito!

  • 25
  • feb

Cercasi capro espiatorio

Ore 15.00, Raidue: slalom olimpico. Piccolo passo indietro: Raidue trasmette la replica dello show di pattinaggio andato in onda ieri sera. Arrivati ad un secondo prima dell’ultima, sprepitosa esibizione (Plushenko), sfumano tutto con orrore e raccapriccio (l’esibizione dello zar ieri è stata la più bella e coraggiosa di tutte, l’avrei rivista volentieri) perchè bisogna dare la linea al Sestriere. Ma manca un quarto d’ora, dannazione, Plushenko ha pattinato per due minuti, che vi costa mandarlo lo stesso? E vabbè, c’è Rocca. Parte lo specialone ansiogeno: Rocca qua, Rocca là. Mostrano il tracciato, le difficoltà, spiegano che il campione è in formissima e bla bla bla. Però – penso – Plushenko potevano mandarlo lo stesso: chi se ne impipa delle immagini d’epoca? E vabbè, almeno Rocca ci ripagherà con una discesa a valanga delle sue. Al 34esimo secondo di gara si materializza la più classica delle sciagure, con l’altrettanto tradizionale sottofondo horror: il commento tecnico di Paolo De Chiesa.

  • 25
  • feb

Look e letteratura

Ho letto qualche tempo fa che Ambra Angiolini conduce un programma di terza serata su Raitre. Ieri, senza cercarlo, l’ho incocciato ed è stata una folgorazione, per due ragioni. La prima è che la band musicale (i Cialtroni animati, un nome un programma) esegue sigle di vecchi cartoni tra un’intervista e l’altra, molto fedeli sul piano musicale e altrettanto imprecise su quello vocale. La seconda è l’unica intervista a cui ho assistito (ma se mi dite che il tenore è sempre quello, io questa roba d’ora in poi la registro), che Ambra ha rivolto alla scrittice Isabella Santacroce. ECCO, parliamone: come caspita s’era conciata? Siccome ho ancora i brividi, lascio la descrizione a Biancaneve, che mi ha appena scritto in preda a reliquati da notte horror, o come una che ha appena visto la cassetta di The Ring:

La scrittrice aveva un vestitino nero, calze nere e lavorate che le coprivano braccia e mani, calzettoni bianchi e a mezzo polpaccio e scarpe da educanda nere laccate. Non ti dico il mio raccapriccio. I capelli avevano due mini cornini e poi scendevano… magari le avessero coperto il volto! dato che si era messa UNA MASCHERA NERA LACCATA CHE LE COPRIVA MEZZA FACCIA.

Nulla da aggiungere ad una descrizione assolutamente fedele: avete presente una Sailor Moon gotica in versione dark, con una maschera nera da Fantasma dell’Opera? Ancora adesso mi scervello sul significato artistico di scelte di look così estreme, e mi sento un buzzurro.

  • 25
  • feb

Un blog allo sfascio

Questi simpaticissimi esami scaraventati tra capo e collo mi stanno facendo perdere la cognizione del tempo. Ieri ad esempio mi son accorto di essermi completamente dimenticato della mostra “Davopalla di Carnevale 2006” (di cui forse ricorderete la prima edizione). Purtroppo, col weekend di mezzo e la Quaresima alle porte, è ormai troppo tardi per raccogliere un numero di Davopalle sufficiente. E poi ci sono un paio di problemi logistici (tra i quali la cronica impossibilità di eseguire l’upload delle immagini su blognation), per cui sarà per un’altra volta.

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