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L’amore al tempo della de Filippi
Coppie che scoppiano e coppie che si formano, secondo i nuovi dettami dell’antropologia defilippiana. Ad Amici l’allieva Rita detta “Polpettina” (che giorni fa, secondo le consuete intercettazioni video regolarmente mandate in onda da Cerbero Sfondrini, aveva clandestinamente baciato l’amico Nicola, o questo è quello che Nicola sboroneggiando col perfido Dianetti ha lasciato intendere), è stata lasciata dal fidanzato cervo a primavera; quest’ultimo individuo, un vero gentleman nel profondo dell’anima, ha ridefinito i confini dello squallore (che fino ad oggi consistevano nella separazione via sms) mandando alla fedifraga una e-mail letta a mo’ di comunicato stampa da Maria de Filippi (e ho detto tutto). Nella seconda parte della puntata tale Giuseppe ha ricevuto lezioni di corteggiamento da Sabrina Ghio (finalista di qualche edizione fa). Al termine di una dotta disquisizione preliminare sui deodoranti per indumenti, la ragazza si è scatenata rivelando all’imberbe i trucchi per fare innamorare una donna (come lei, aggiungo io): portala a cena, parla solo di lei, dalle un bacio e uno soltanto, mandale un biglietto non troppo mieloso dicendo che la serata è stata magnifica. Dopo la teoria, la pratica. Dimenticate i giochini amorosi di corteggiamento di MTV, fra suocere impiccione e camere da devastare, perchè in Italia – quanto a trash – non siamo secondi a nessuno: Sabrina fa entrare due camerieri della trattoria da asporto “Lo zozzone”, che apparecchiano in bello stile. Giuseppe riceve in dono un completo da cuccadores in pensione, di qualche taglia più generoso, e si trova costretto ad ospitare in casetta (2 metri quadrati) tre aspiranti pretendenti formato tascabile di età media compresa tra 15 e 16 anni. Sabrina si autoinveste del ruolo di “Trilly” (campanellino, dice lei, reggimoccolo, dico io): serve la cena, conversa con le ospiti, dispensa consigli d’ammmore al ragazzo imbarazzato. Poi, alla fine della cena, il colpo di teatro: Giuseppe ha scelto, vuole mostrare la sua collezione di farfalle a quella delle tre che gli arriva al ginocchio. Sabrina, che riceve la confidenza in disparte, congeda le ospiti residue con un voluttuoso “Vi faremo sapere” e l’aria ammiccante da paraninfa consumata, poi corregge il tiro davanti alle tre piantate in mezzo alla stanza come baccalà: “Ehm, voi due ve ne dovete andare”. Un momento di una delicatezza estenuante. Le due tapine abbozzano un sorriso di circostanza e regalano perle di trash augurando alla terza un sontuoso “in bocca al lupo” (Giuseppe pensa: ma di cosa? che vogliono queste, la mia virtù?). Il giovane viene lasciato solo con la nana per un romantico guancia a pancia, e lì per fortuna hanno la decenza di mandare la telepromozione.
