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Per aggiornamenti dal Daveblog |
- Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog
- Il claim di Francesco Cataldo
- Il claim di Grazia
- non ho uno script per contare gli utenti contemporanei
- mancano le favicon nei commenti
- il cmabio grafica è perennemente in gestazione
- un sacco di script non funzionano più e nessuno me li aggiusta
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Update: Rileggendo il post noto che si potrebbe insinuare una certa supponenza, e invece quando dico che approvo sono sincero; per cui nessuno si offenda, per favore.
Un po' tutti dei Cavalieri dalla Trista Figura, no?
Don Chisciotte della Mancia?
eh sì...almeno, è la prima cosa cui ho pensato leggendo il post di davide...poi magari lui intendeva tutt'altro,argh!
Questi qui mi sanno di troppo "saccenti"..
"Sono persone che verosimilmente non cambieranno un bel niente, nel modo di comunicare, ma intanto ci provano, ci credono, teorizzano, dinamizzano, sognano, s'inventano un linguaggio, uno status, un modo di essere"
Hai detto niente...
No dico, avete mai visto qualcosa di più disgustoso? http://search.virgilio.it/search/cgi/search.cgi?dom=i&offset=0&hits=12&switch=0&f=us&qs=topi
Metterei una vignetta ... ma forse non è giornata.
Grandi soddisfazioni per piccole persone, mi verrebbe da dire. Ma il Neri, che una volta tanto avrebbe pur ragione di prendere a prestito quanto disse Sofri sull'inesistenza dei blog, non è stato invitato?
sono scelte.
chi si chiude nell'eremo dell'autoreferenza sentenziando e evitando qualsiasi tipo di confronto,
chi approfitta dello status di blogger per conoscere gente nuova e interessante, rendere reali amicizie virtuali, provare a comprendere qualcosa in più.
ot. intervistano sabrina salerno su telecinco e risponde in uno spagnolo talmente maccheronico che tutti si stanno sganasciando
CHE DIRE completamente daccordo con DAVE.
ma piuttosto io mica ho capitoniente di quella cosa bloginedito...ma chi è ma cosa è ma esiste?
A volte penso che la gente pur di mettersi una giacchetta addosso x parlare ad un microfono reinventerebbe la luce elettrica...
.
n.b. a volte il signore di osaka(che poi è di qualche paesotto italico) mi sembra scemo...a voi no?...ma il senso di quel link?
.
By VuotoVaticano
penso che i punk erano LEGGERMENTE più motivati nei loro intenti che non i tizi di cui sopra.. ma forse nella frase dei punk c'era dell'ironia e io non l'ho colta.. va bè, è il sonno. ciao
Ok, belle parole. Ma potresti anche farti vedere. Magari riesco a immortalare qualche DavoPalla !!! :)
ma avete mai letto il blog di cesare cremonini?secondo me ci capisce
http://www.cesarecremonini.it/blog.php
BASTA CON STI BLOG DI CREMONINI!!! bastaaa
sono d'accordo con aluccia...penso che avere un blog serva al confronto e alla discussione. Il blogger, ovvio, ci scrive quello che gli pare, ma deve accettare i commenti (fatta eccezione per lo sproloquio, s'intende). Non si può approfittare del fatto che la rete nasconde chi scrive per sputare sentenze, cancellare i commenti che non ti danno ragione ecc. Se questo tipo di interazione non piace, tanto vale comprarsi il quaderno col lucchetto.
Belle parole che però sarebbero state più idonee per una "blogfest", non certo per una iniziativa che invece mi sembra buona e giusta ed alla quale avrei partecipato volentieri se non abitassi così lontano e se non avessi un bimbo di 9 mesi. ;)
Anche a me sembra una bella iniziativa. Ma a te, Davide, arrivano inviti per queste manifestazioni? No, perchè a volte mi pongo alcune domande: gli invitati hanno vitto e alloggio pagati? funziona come le gite scolastiche e quindi la notte è un via vai di uomini e donne nelle camere d'albergo con annessi e connessi e gli altri ospiti che protestano con la direzione?
no, kaos, nessun invito :D
tra l'altro fino a qualche giorno fa non sapevo nemmeno che esistesse, questa cosa, e quanto pare è programmata da un bel po'
So che non ci azzecca niente...ma visto che su questo blog si decanta il trash...non ho ancora visto nulla che parli del filmtrash dell'anno: Parentesi Tonde, dove tutta l'immondizia televisiva viene lì raccolta a comicniare dalla LeccisoSister a Giucas Casella e vari personaggi riciclati dal Grande Fratello...
non hai visto perchè devi cercare meglio :D
http://www.daveblog.net/2005/12/11/un_nipotino_affezionato.html
Ciao Dave, mi spiace che non sei venuto, mi sarebbe piaciuto conoscerti e fare due chiacchiere. Nonostante fossimo a Genova, l'ingresso era gratuito!
Probabilmente una persona per andare deve essere anche invitata. Ma non mi sembra che cio' sia accaduto visto il commento sopra di Dave... :)
ma certo che queste cose sono aperte a tutti, ci mancherebbe (perlomeno come spettatori), mai messo in dubbio
Non bisognava essere invitati e il pernottamento, così come il viaggio, erano assolutamente a carico di chi ha deciso di andarci.
E' stata una fiera come tutte le altre.
Quando si va a vedere la fiera della nautica ci si va su invito e l'organizzazione paga l'albergo a chi si ferma due giorni?
No.
Ecco, uguale.
Così come per parlare e fare interventi era sufficiente prenotarsi, non bisognava avere qualche titolo particolare.
L'unica condizione è che l'intervento proposto fosse inerente al mondo dei blog.
Io non ci sono andato (nonostante sia stato presentato un lavoro video fatto da me insieme a un gruppo di amici che sono andati tutti lì) perchè vedo questo bisogno di dare per forza al mondo dei blog un valore che secondo me è molto più umano e molto meno filosofico/esitenzial/cultural/sociale, una cosa abbastanza discutibile e non sarei riuscito a stare a sentire sei ore di dibattiti sul valore del commento nella società moderna e "Il contatore di accessi: parliamone con l'esperto".
Non ci sono andato per gli stessi motivi elencati in questo post.
Però posso dire che conosco molti di quelli che ci sono andati e che diversi di loro sono davvero persone intelligenti e umanamente di "spessore".
Non è la riunione in sè il problema, ma il tema della riunione.
In altre occasioni, la possibilità di farsi una birra con persone con le quali si passa la giornata a dire cazzate, persone che a volte conoscono di noi più cose della nostra stessa fidanzata, è una cosa che merita di essere provata.
Peccato che spesso le persone mettano il culo fuori da casa solo se l'incontro è un evento e ci sono i giornalisti e ci son le macchine fotografiche e ci sono le "blogstar".
Ma tolto questo, quelle poche volte che alcuni "blog" decidono di stringerti la mano e dividere una pizza, sono belle occasioni per aumentare il giudizio positivo che si ha di alcuni, come per ridimensionare quello che si ha su altri.
Se tu affittassi un locale per vedere insieme ai tuoi lettori la finale del GF con tanto di palette per i voti e birra a fiumi per tutti chiedendo alle donne di vestirsi come Man Lo e agli uomini come "Fefè", per esempio, il tema della serata sarebbe criticabile e criticato da molti, ma immagini che delirio di divertimento che ne verrebbe fuori?
Ecco, il senso di incontrarsi a volte è solo questo.
Approfittare del mondo dei blog per farsi due risate in compagnia.
Su Inedita, ribadisco, la penso come te e per questo ho salutato i miei amici, ho consegnato loro il dvd da proiettare, e me ne son tornato a casa ad aspettare la prossima semplicissima birra/pizza dove non è obbligatorio parlare di blog, di bloggers, di contatori, di feed e rss (che ancora dopo anni non ho capito cosa siano, ma pare siano il tema di uno degli interventi) e di tutto quello del quale oggi pare sia così fondamentale parlare.
Ma le stesse persone non vedo l'ora che tornino, perchè dopo averli conosciuti ho scoperto essere davvero belle persone.
Scusa per il lungo commento, ma non ho il dono della sintesi!!!
Stracomplimenti per i tuoi post.
grazie broono, il tuo messaggio è arrivato forte e chiaro :)
Forse non esisterà mai una scatola che possa comprendere il mondo dei blog, che possa incastrare le infinite definizioni che ognuno ha il permesso di coniare da sè, e tantomeno che riesca a permettere a mani più o meno estranee di attingervi di punto in bianco...
Comunque. L'idea del dave-raduno è davvero trash e se in precedenza era già stata avanzata me l'ero persa. Complimenti! :D
Miss padania?La miss di uno stato inesistente.
Che la eleggono a fare?
Della manifestazione se ne parla da settembre, il fatto che alcuni non se ne siano accorti la dice lunga su dove stia l'autoreferenzialità, perchè stavolta il passaparola è stato veramente trasversale.
Io ci sono stato, e mica per le sessioni. Ci sono stato per le persone che, come me, hanno deciso di andarci. E poi era nella mia città, dove non si fa mai nulla del genere.
Il bello è che c'era qualcosa per tutti: c'è stato chi ha voluto ascolttare i discorsi più o meno paludati, chi invece (come me, tranne per la sessione che mi hanno costretto a moderare) ha deciso di cazzeggiare e divertirsi con altri bloggers. Anche questo serve a far crescere la ragnatela della comunicazione.
L'ingresso era libero e gratuito, chi ha voluto ha potuto fare il suo (breve) intervento, bastava chiedere.
Tu dici: "Sono persone che verosimilmente non cambieranno un bel niente, nel modo di comunicare, ma intanto ci provano, ci credono, teorizzano, dinamizzano, sognano, s'inventano un linguaggio, uno status, un modo di essere." Nessuno vuole cambiare né inventare nulla, credo, ma solo osservare e capire. E' nella natura dell'uomo: sei un medico e lo sai.
Poi ci sono quelli che cercano di fare un po' di soldi, posizione altrettanto legittima, basta che sia dichiarata.
Tra l'altro sarei stato felicissimo di incontrarti, ma a quanto ho capito tu non vai ma a questi incontri. Sbaglio?
E broono: certo che se te ne stai a casa a guardarti l'ombelico e a commentare Dave, cosa sono i feed non lo capirai mai (se non l'hai capito fino ad ora). Sarei stato più che felice di chiaccherarne con te davanti ad una pizza, come ho fatto con altri per 3 sere consecutive.
Dici: "Se tu affittassi un locale...". OK. Il punto è che nesuno lo fa e le uniche occasioni di incontrarsi sono queste manifestazioni. Quindi prendiamo quello che viene, che è pure bello.
Una precisazione, per evitare polemiche inutili: la frase che contiene "guardarti l’ombelico e a commentare Dave" poteva essere letta come "guardarti l’ombelico e a commentare i blog". Nel senso che invece di commentarsi i blog a vicenda faremmo tutti bene ad incontrarci di più.
Bah, non mi sembra di aver scritto "Quella manica di coglioni (si può dire "coglioni" qui?) non avevano altro da fare che trovarsi a Genova"
Capisco che quando i commenti alle proprie scelte non sono esclusivamente degli applausi, uno si senta in parte toccato e decida di rispondere, ma francamente mi pare un tantino eccessiva come reazione, sia nei confronti del post sia nei confronti del mio commento.
Come ho scritto e se serve ripeto, io sono assolutamente convinto che la parte "incontro umano" di questi eventi sia il suo lato bello e nel decidere di non andarci (io) ho semplicemente ricordato a me stesso che il motivo per il quale s'era organizzata 'sta cosa era comunque una cosa che io nel resto dei giorni critico anche quando ne parlo con amici che lì ci sono venuti, scelta che, anche qui lo rispecifico, non ha in nessun modo cambiato il mio giudizio su di loro.
Inoltre, due cose:
Il mio "non so cosa siano i feed" era naturalmente una maniera ironica per dire "E nemmeno mi interessa, infatti non sono andato a sentirne la spiegazione".
Non vorrei dare un brutto colpo all'entusiasmo con il quale sei tornato a casa, ma non è che se io un giorno decidessi di sapere cosa siano, essendomi perso Inedita non avrò più altre occasioni nella vita.
Proprio questo è l'eccesso di importanza che chi viaggia su questo binario credo si dia.
Quello di pensare che quello che scegliete voi sia l'unico modo possibile per.
Per capire, per conoscere, per incontrare.
E qui ci aggancio la seconda cosa:
Se uno decide di non partecipare ai grandi eventi, non significa che si chiude in casa e si perde le uniche occasioni per incontrarsi.
Come hai letto, è stato presentato un lavoro che io ho fatto insieme ad altri bloggers e molti di quelli che hai visto lì li ho conosciuti di persona in molte altre occasioni.
Occasioni meno pubblicizzate, sicuramente, molto meno sotto i riflettori in seguito alle quali non compaiono il giorno dopo decine di post "Io c'ero" e durante le quali la pizza la dividi con tre o quattro perosne al massimo.
Ma ci sono, mi dispiace smentire la tua frase "le uniche occasioni di incontrarsi sono queste manifestazioni", ma mi tocca dirti che quando la voglia è davvero solo quella di condividere una pizza, le occasioni non mancano affatto.
basta entrare in un blog e fare un fischio.
Si fa, si fa da tempo e sono esattamente quello che ti ho detto, momenti nei quali incontri persone decisamente di valore.
Certo che se tu smetti di guardarti l'ombelico per uscire di casa solo per manifestazioni che superano i 100 partecipanti, non lo saprai mai.
Io non ho criticato chi ha partecipato (anzi, ne ho parlato come perosne in molti casi di assoluto valore, umano e non), ho criticato il tema della manifestazione.
Direi che è una posizione legittima, non vedo perchè debba farti così incazzare.
Rileggimi e capirai che questa risposta, almeno la parte dedicata a me, te la potevi risparmiare praticamente per intero.
"commentarCi"
Vedi Andrea, adesso ti faccio un discorso da vecchiO carampanO.
Io nel mondo dei blog ci sto da 6 anni, quando ancora non esisteva splinder, non esistevano il 90% delle piattaforme e in Italia eravamo praticamente in 50.
La colonna dei link era così "umana" che nella maggior parte dei casi corrispondeva alla rubrica del cellulare.
Ci si conosceva praticamente tutti e per incontrarsi bastava essere di passaggio in questa o in quella città per avere subito una birra, un invito a cena, una passeggiata in un parco.
Pensa, erano così "umani" quegli incontri, che non si parlava nemmeno, di blog.
Che motivo c'era, del resto?
Poi un giorno da 100...BAM! 200 MILA!
E tutti a far dibattiti e tutti a far riunioni intorno al significato socio-intrinseco-metafisico del post... fenomenologia del commento... differenze tra maiuscolo e minuscolo come metafora della buona educazione... Blogstar si nasce o si diventa...e chi oggi in mezzo a questo delirio scopre che dietro a un post c'è semplicmente uno con una faccia e una con due belle tette, va in giro il giorno dopo a scrivere robe tipo:
"Nel senso che invece di commentarsi i blog a vicenda faremmo tutti bene ad incontrarci di più." pensando che così come lui ha ricevuto quest'illuminazione tutto il mondo debba riceverla e chi non l'ha ricevuta lì non possa sapere quanto sia bello incontrarsi di più e commentarsi di meno.
Lo so Andrea, lo so quant'è bello incontrarsi di più.
Quello che ho cercato di dirti, infatti, è che a rovinare questo mondo è stata proprio questa volontà di rendere il blog più di quello che era, un bel modo di far quattro chiacchiere con più dei cinque amici che riesci a far entrare nella tua cucina, per trasformarlo a forza in un tema da lezione universitaria, riducendolo a una roba che porta la gente fuori di casa solo se di evento si tratta e in alcuni casi, tipo il tuo, solo quando accate sotto casa propria.
Sono felice che tu abbia scoperto che bisognerebbe uscire di più.
Ma ti correggo quando dici che bisognerebbe commentare di meno.
Non è il numero dei commenti il punto.
E' la qualità.
Numero di uscite e numero di commenti non sono necessariamente inversamente proporzionali.
Prova a incontrare gente anche quando si incontrano fuori da Genova, prova a salire su un treno solo per conoscere qualcuno indipendentemente dal numero delle persne che incontrerai e dal numero dei post che hanno pubblicizzato l'evento e lo scoprirai.
nel frattempo continua pure a pensare che il mondo dei blog sia tutta quella roba di cui si è parlato a Genova.
Io continuo a rimanere della mia idea.
E cioè che lo si è voluto ingigantire senza che ne avesse le caratteristiche.
E per questo i discorsi intorno al blog si moltiplicano esponenzialmente per mille, per un milione, per un miliardo.
Sul nulla, si può parlare una vita intera.
Io, una conferenza sul feed e sull'RSS continuerò a considerarla una roba autoreferenziale e assolutamente inutile.
Forse perchè mi ricordo di quando per incontrarsi non serviva una scusa e per questo so che si può fare lo stesso, con o senza invito a parlare in pubblico.
Minchia ma 'sto coso nella colonna a destra copia l'intero commento???
Pensavo solo le prime righe!!!
Scusami dave.
prometto che torno nel mio silenzio.
E' che mi si è risposto e buona educazione impone replica.
Saluti.
Allora: intanto un sorriso. :-D Io non mi incazzo mai. Non per questioni così, almeno.
Io ho letto il post di Dave e il messaggio che mi è arrivato è: "Sono stronzate, chi partecipa è uno che ha tempo da perdere, cerca di darsi importanza e si parla addosso". Io ho cercato di giustificare i motivi per i quali ho partecipato. Tutto qui.
Poi: mi dispiace che tu abbia preso per attacco personale una cosa che non lo era affatto. Anzi. Tu dici che non vieni perchè i temi ti fanno schifo. OK. Vieni per incontrare me, allora, che mi fa solo piacere.
Mi stupisco che tu dica: "Non so cosa siano i feed" e "Tanto questi argomenti non mi interessano." Come fai a saperlo se non li conosci? Ho capito che era un'iperbole, comunque
Nel mio blog mi sforzo da anni di divulgare quelle 4 cose che possono essere utili a tutti, e la mia era un offerta di disponibilità, tutto qui. Mi spiace essere stato travisato, e non ho mai detto che InEdita è insostituibile, mi pare; è solo un'opportunità in più.
Inoltre: io non faccio parte di nessun "voi", se mai faccio parte del "noi" insime a te, Dave e tutti gli altri.
Qui a Genova, purtroppo, le occasioni per incontrarsi mancano eccome (siamo troppo pochi), e per quanto riguarda i partecipanti per me vale la regola "va bene essere in 2, ma va bene anche essere in 100: più siamo e più ci divertiamo".
Intendiamoci: i coglioni li trovi da tutte le parti, certo, ma ne vale la pena se incontri anche ottime persone.
In definitiva: io non sono per nulla incazzato, quando ci vediamo per una pizza? :-D
E adesso chiudiamola lì che commentare su 'sto blog è impossibile, ci vogliono ere geologiche. Se ti va ne parliamo via mail. abeggi@gmail.com
ti è arrivato un messaggio sbagliato, Andrea, speravo che la chiosa finale bastasse per scongiurarne il pericolo; non vi ho dato dei perditempo, nè ho deprezzato l'anima culturale della faccenda (mantengo riserve su quella ludica), per cui mi spiace se questo è il messaggio che è passato. Anzi, "gloriosa inutilità" mi pareva una sintesi affettuosa ed efficace
"Uuu-naaapì-zzaincompà-gnianapì-zza-da-so-li
unto-tale-diduè-pi-zze-e-li-ta-liaè-que-staqqquà"
niente...era per sdrammatizzare.
"Amici come prima.
mi costa una fortunaaa.."
vabbè.
quello.
Ciao.
Ragazzi, oggi in Italia c'è una quantità esorbitante di gente laureata o laureanda in Scienze della comunicazione che non sa dove andare a parare per trovare un lavoro. Qualcosa devono inventarsi per non mettere le assi incrociate sulle porte delle facoltà, no? Come potevate pensare che il mondo blog potesse sfuggire alla fagocitazione sociologica? Di qualcosa dovranno pur parlare, no? Sinceramente ciò che mi infastidirebbe di questi incontri è proprio la sensazione di dover far campare qualcuno. Che poi qualcun altro si senta la blogstar non mi sconvolge più di tanto: è la vita.
Però scusatemi se torno sull'argomento:se è da Settembre che si parla di questa cosa, come mai a Davide nessuno ha detto nulla?
Davide, tu non hai amici bloggers che ti abbiano detto:"A Da', non vieni anche tu?". No, perché mi sembra così strano..il Daveblog non è l'ultimo dei blog, viene citato spesso...
A Da', ma chi frequenti?
E poi con questo che continua con la storia delle pizze vorrei aggiungere, ormai con amarezza rassegnata, che sei rimasto l'ultimo eremita. Non è che io voglia tornare sempre su quello, ma a quanto pare tutti vanno a mangiarsi le pizze e ce lo vengono pure a dire e mi viene da rosicare, perché sei rimasto l'unico blogger del mistero e non c'è verso di farti venir fuori. Non è che sei celiaco?
E in un crescendo di sincerità concludo: io vorrei proprio trasferirmi su un altro blog e dialogare con qualcuno che ogni tanto venisse con me a mangiarsi una stramaledettissima pizza dell'accidenti, ma è che proprio non ci riesco a tradirti. La mia vocazione monogama mi fa amare solo te e rimango sempre e solo qui, mio malgrado.
E poi vorrei sapere se gli altri bloggers ricevono dichiarazioni d'amore del genere.
Sempre che non mi banni per questo, giacché ne sei perfettamente capace.
Buonanotte.
Io non volevo intervenire qua dentro, per svariati motivi.
Però mi sento chiamato in causa, soprattutto dagli ultimi messaggi, in quanto blogger, partecipante a inedita e laureando in Scienze della Comunicazione.
Ora, questo fatto del creare manifestazioni per dover fare lavorare qualcuno a me fa un po' sorridere. Lo stesso, a ben vedere, lo potresti dire di un convegno letterario, o filosofico. Ora, io ho scelto SdC non per fare la velina o la letterina o che, anche perchè in minigonna non credo di fare una bella figura, ma perché sono interessato ai meccanismi e alle dinamiche della comunicazione. E sinceramente sono un po' stanco di essere additato come quello che conosce argomenti inutili.
Volenti o nolenti, queste cose qui che si chiamano blog, sono l'espressione di un altro affare ben più grosso, che è la rete, che si sta sviluppando in un modo che dieci-quindici anni fa nessuno si sarebbe aspettato.
Io credo che, al di là del fattore umano dell'incontro e della conoscenza (che come dice Andrea è importantissimo, se non primario), questa chiacchierata sia stata importante per osservare dove siamo e cercare di capire dove stia andando il mondo dell'informazione. Perché è evidente che questo mondo sia stato influenzato da nuove possibilità comunicative. Questo può benissimo non interessare a qualcuno, ognuno si occupa di quel che crede, in fondo.
Solo, non mi pare il caso di attaccare chi invece si interessa al fenomeno e prova a capirlo, e di tacciarlo di inutilità. Tra l'altro quella del lavoro non produttivo era la scusa che i nazisti usavano per giustificare le deportazioni in massa verso i campi di concentramento. E a me, dire "quel che fai non serve a nulla", ha sempre fatto un po' paura.
Buona giornata.
minchia...
"Relazioni tra sottovalutazione del fenomeno blog e deportazioni di massa".
Era un'altro degli interventi?
E poi v'incazzate se vi si dice che forse vi prendete un filo troppo sul serio.
Siamo arrivati alla deportazione nazista, però se vi si dice che forse la state montando più di quanto non sia, saltate subito sulle sedie.
"Volenti o nolenti, queste cose qui che si chiamano blog, sono l’espressione di un altro affare ben più grosso,"
Si, il pisello.
Ma trovane uno che lo ammetta.
broono, non iniziare a scambiare le critiche con gli insulti.
Scusami. Non intendevo denigrare la facoltà di Scienze della comunicazione, in cui si è laureato anche mio fratello, che è tutt'altro che stupido o nullafacente. Dicevo solo che siete in troppi, da quando è nata questa facoltà troppi ragazzi ci si sono buttati a pesce ed ora il mercato non riesce ad assorbirvi. Siete in esubero, ma veramente di parecchio. E' risaputo che sarebbe auspicabile un maggior afflusso alle facoltà tecnico-scientifiche.
In ogni caso il parallelo con il nazismo è un po' fuori luogo, non credi? Io non dico che in generale facciate del lavoro inutile, dico che la gran parte di voi non riesce a trovare lavoro (quel lavoro per cui aveva scelto la facoltà di Sdc) e quindi dovete inventarvi qualcosa per sopravvivere. Probabilmente, PURTROPPO, ciò vale anche per le altre facoltà umanistiche. Anche fare ripetizioni è un modo per sopravvivere e non credo che alcuno abbia scelto di fare Lettere per poi fare ripetizioni. Ci si arrangia come si può ed inventarsi argomenti di discussione è uno dei modi. In questo caso, il blog è sicuramente uno strumento comunicativo e quindi un valido argomento di discussione. Il punto è saperci ricamare abbastanza per far lavorare più gente possibile.
boh, a me il post di dave era piaciuto, di per sé, l'avevo trovato intelligente e in qualche modo romantico (non nel senso dei baci perugina, romantico in quell'altro senso). poi ci sono i commenti, non so proprio. io ad inedita ci sono andato ieri, mi son divertito. mi è piaciuto dar dei volti, attribuire dei tic, delle voci, a persone il cui prodotto leggo ogni giorno. certo, di conferenze ce ne sono state di più riuscite e di meno riuscite, per quello che ho potuto vedere, ma è un po' come la blogosfera, ci son blog che ti piaccion di più e blog che ti piaccion di meno.
(un po' come ovunque, se vogliamo)
certo che i blog sono importanti, forse non così importanti come i blogger vorrebbero che fossero, ma nella mia esperienza personale ho conosciuto parecchie persone (non blogger) per le quali la lettura serale dei blog preferiti ha sostituito la televisione.
non mi sembra poco.
statemi bene. comunque la pensiate.
Oh beh, fantastico.
Ci sono due post, uno che quando si sente toccato ti paragona a chi ha deportato gli ebrei e uno che subito dopo ci ironizza sopra.
E a quale dei due viene detto "Ehi...stai attento perchè così insulti"?
Al secondo.
Vabbè, vah.
Il tema "Differenze tra critica anche forte e insulto nell'educazione al commento" sono certo sarà stato uno dei dibattiti a Genova.
Se non lo è stato mi stupisco.
Non si sente altro, in giro, che gente che ti stoppa subito se appena usi un linguaggio un po' più forte.
Ho scritto "Pisello" accidenti.
Quello prima ha tirato in ballo la deportazione nazista, ma Broono, eh Broono caspita ha detto "Pisello".
Diciamoglielo che forse esagera.
"...mi è piaciuto dar dei volti, attribuire dei tic, delle voci, a persone il cui prodotto leggo ogni giorno."
Scusate, ma questo non è un po' snaturare il concetto di blog, che nasce come oggetto virtuale? Io credo che sia proprio per questo che Dave non si fa mai vedere. Cioè, se in termini spiccioli uno scopre che il suo blogger ha un naso da Cyrano poi ogni volta che legge pensa a quel naso.
Personalmente, io faccio fatica ad intrattenere solo rapporti virtuali, prima o poi sento l'esigenza pressante di dare una voce ed un volto a coloro con cui interagisco. Però rifletto sul fatto che l'incontro reale ha la potenzialità di far scattare dei meccanismi che interferirebbero con lo spirito di un blog. Cioè minerebbe la capacità di concentrarsi su ciò che uno dice a prescindere dai riferimenti alle caratteristiche o alla vita di chi lo dice. Non riesco a spiegarmi, ma è come ad esempio se Tizio criticasse Caio ed io invece di concentrarmi su quella critica di per sé, mi mettessi a pensare:"Però Caio è molto alto e Tizio è molto basso, quindi lo critica perché un po' lo invidia per la sua statura!" . Lo stesso se Tizio ha le corna o se è stato bocciato ad una scuola di ballo eccetera. Insomma, tutte quelle bassezze che la fisicità produce nella vita di tutti i giorni e che qui vengono bypassate.
Probabilmente ho farfugliato, non sono una blogger e quindi se sbaglio illuminatemi.
conosco persone che la pensan come te, michela. io, invece, diversamente. come dice granieri, la blogosfera è la parte abitata di internet, e conoscere un po' di quegli abitanti che ogni giorno entrano anche nella mia, di casa, non mi fa certo schifo. le caratteristiche fisiche, sono un impiccio soltanto se te ne preoccupi e, in genere, le persone intelligenti non se ne preoccupano.
anzi, leggere i loro post sentendo le loro voci nella testa, mi rende molto più empatico, e meno pronto all'insulto facile che impera nelle discussioni online.
probabilmente incontrare un blogger che ritengo antipatico me lo farebbe star simpatico, chissà, forse son solo io, che son fatto così.
non credo d'averti illuminato molto, comunque :)
volevo replicare e approfondire i termini di questo dibattito, spiegando meglio il mio punto di vista e rispondendo ad alcuni quesiti; poi ho letto il paragone con le deportazioni di massa e mi è passata la voglia, scusate
Scusa Da', anche a noi hanno dato fastidio ma le abbiamo saltate e tiriamo avanti. Mo non fare il bambino che dice "non gioco più" e spiegaci 'sto benedetto punto di vista! Insomma!
Bon, errore mio. La frase non voleva essere un paragone, ma semplicemente una spiegazione del perché un certo modo di pensare mi spaventi (può anche essere che sia paranoico, eh, intendiamoci).
Evidentemente però non sono riuscito a spiegarmi a dovere, e ne pago le conseguenze.
Chiedo scusa se ho offeso qualcuno, non era questa l'intenzione.
Ecco, chiarito il punto, mo puoi parlare.
Federico, con un po' di buona volontà vorrei provare a ricucire, ribadendoti che ho grande rispetto della manifestazione e di chi vi partecipa. Vedi, il concetto di inutilità di per sè non implica niente, io non l'ho scritto con accezione negativa. Anche questo blog è inutile, ma non per questo mi diverto meno a scriverlo. Quante cose facciamo nella vita semplicemente perchè ci piace farle? Nulla è più indispensabile del superfluo :)
Adesso passiamo al"rispondendo ad alcuni quesiti".
1) non sono celiaco
E uno. Anche quelli non esplicitati con "?". Comunque prendila pure comoda e non fare il furbetto. Fuori nevica e sono in casa tutto il giorno.
mmm, un riassunto: non ho amici blogger perchè non ne cerco. Non penso che nessuno dovesse venirmi ad avvertire di chissà cosa perchè la cosa era ben pubblicizzata e chi cerca trova, chi non cerca no. La mia pizza preferita è quella col maggior numero di supplementi possibile
Nevica? Ancora? E dove?
Nevica qui in Abruzzo. Perfino sulla costa. A momenti.
Signor permalosetto: anche se non cerchi amici blogger, ci sono dei blogger che vengono regolarmente qui, e che erano informati, e con i quali hai dei rapporti cordiali E MI CHIEDEVO SEMPLICEMENTE SE A NESSUNO DI COSTORO FOSSE SFUGGITO UN :"Che per caso vieni anche tu?"! Dio Santo!
Inoltre pensavo ingenuamente che gli organizzatori di questa cosa avessero inviato almeno una e-mail ai blogger più famosi. Io lo avrei fatto...Eh, che ci vuoi fa'? Se una è ignorante...
Pur apprezzando questa confessione sui tuoi gusti di pizza, prendo atto che oggi non è aria (e su determinate cose non lo è mai).
Je m'en vais.
ma se ti ho risposto come farebbe un peluche!
michela ti prego devi assolutamente aprire un blog!
Ok, Davide, ma io non mi riferivo tanto al tuo concetto di inutilità, quanto all'assunto "si crea un fenomeno dove fenomeno non c'è per fare lavorare quei poveri tapini di SdC che se no muoino di fame".
Non mi sembra vero, tutto qui. Mi sembra che anzi, le cose stiano cambiando, e molto. Che ci sia la volontà di parlarne per capire quel che succede, come ha detto giustamente Andrea, il cui pensiero condivido appieno. A qualcuno questo può apparire stupido, Michela ha parlato di fagocitazione sociologica, in un contesto che mi è sembrato intellettualmente degradante. Io invece penso che non lo sia.
Tutto qui, evidentemente abbiamo idee diverse in merito.
Chiudo, non mi va di mandare avanti una polemica evidentemente sterile.
Scusa Davide ma non ci presenti la tua fidanzata Michela? :D se mi censuri ti comprendo benissimo.. eh eh
Ora, mi si è staccato lo specchio dall'anta dell'armadio e CONTEMPORANEAMENTE mi è scoppiato il vetro del forno, per cui, @aluccia, non è la serata giusta per prendermi in giro.
Per quanto riguarda Alex, un tempo sarei stata ben lieta di essere insignita di tale titolo, visto l'amore viscerale che nutrivo per questo essere da tempo immemorabile e vista la mia assurda ostinata fedeltà...ma ora proprio no!
Perché a volte proprio lo odio.
questa non mi è nuova, dove l'ho già sentita? O_O (ma dai, ma suuu)
ma io non ti prendevo in giro :(
te in questa discussione non ho capito da che parte stai :D
davide, lo sai che sono una blogger cazzeggiona e poco seria. a inedita ci sono andata, ho conosciuto un po' di persone interessanti, un po' simpatiche, un po' noiose, alcune insopportabili. quindi si conferma la teoria che girare per blog è un po' come andare in giro, si conosce gente di ogni tipo. a me piace andare a queste riunioni, che ti devo dire. non ho fatto interventi perchè non avevo nulla da dire, ho seguito quelli degli altri e un po' ho imparato robe nuove, un po' mi sono annoiata, un po' ho riso di chi si prendeva troppo sul serio.
da che parte sto? dalla mia, da quello che mi dice la mia testa.
e mamma mia, che ansia 'sto post! O_O
e sono unadeficiente che non rilegge.
perdonatemi per l'esubero di "po'".
Non avrei la costanza necessaria per tenere su un blog, e poi manco di diplomazia e a volte anche di autocontrollo. Insomma, sarebbe un fallimento. Anche se continuo a non capire perché mi consigli di aprirlo...mah! Voglio pensar bene, per una volta.
Lei, Davide, non ha per caso un fermo posta a cui potrei indirizzarle un pacchetto?
Michela, una bomba? :D O un mazzo di rose per far pace?
Dai Dai che sta telenovela Davide-Michela comincia ad appassionare... ;)
Emossione! I nostri nomi accomunati e separati solo da un minuscolo trattino! Mai avrei pensato di potermi invaghire di un medico, e per giunta interista, e invece sono ancora qui, all'una passata di notte! Buonanotte cari.
Da lei, Davide, attendo notizie per il fermo posta (a meno che non voglia darmi il suo indirizzo, ma...GIAMMAI LO SPEREREI!) e intanto inizi a leggersi Oscar Wilde. Sorvolo sulle schifezze ("istinti suini") che ho intravisto nell'altro post. Lei quando cade di stile...precipita di brutto!
Mi sento un pochino in colpa. Forse ho contribuito a riaprire vecchie ferite non ancora rimarginate. Su ragazzi, voglio provare a fare qualcosa per voi!! Ehmmm vediamo.. mumble mumble. Trovato! Che ne dite se chiamo Costantino per farvi tentare la riappacificazione a Stranamore? Non è una buona idea? :)
Ps sono pronto, sono pronto al vaffa o al fatti una vegoneta di checchi tuoi! :P
Veramente io di sostegno ho bisogno! Ma che dite, se mettiamo Stranamore sulle tracce del signorino lo stanano?