• 19
  • feb

Amici 2006 – 4a puntata

Un cordiale saluto al gruppo carampano d’ascolto di Amici di sera. La sfida di oggi è stata oscurata dagli incredibili fatti che hanno visti protagonisti gli altri allievi della scuola tra risse, scazzottate e isteria collettiva. Non se n’è salvato uno, e l’attuale classifica dello squallore vede Raffaele saldamente al primo posto seguito a pari merito e a breve distanza da tutti gli altri. Finita l’era dei massaggi, si attendono i provvedimenti: escludendo la possibilità di una chiusura anticipata del programma per cacciata ignominiosa di tutti gli allievi, è probabile una soluzione soft o finto-drammatica, con sfida collettiva o mancata concessione dell’immunità a beneficio del primo in classifica. Altro argomento della serata, l’evitabilissimo avvento del sostituto del sostituto, un Nurayev albanese dal nome e dalle sembianze elfiche: ERION. A margine di tutto questo, la sfida: la MIA Luana affronta Ivan il Centocelle Nightmare. Il televoto non dovrebbe avere storia, ma non sottovalutate il potere delle carampane. Curiosità sul presidente di giuria: non si esclude una riconferma di Platinette, ufficialmente complimentata da Costanzo in apertura di Buona Domenica. Fabiana, Bologna, Torino, Alessandro e la vecchiaccia malefica attendono leccandosi i baffi (ma uno che non segue Amici, cosa caspita capirà mai di questi post?)

  • 19
  • feb

E le ali?

A Buona Domenica Maurizio Costanzo ha deciso di dare una svolta educativa organizzando un momento di grande tv. Si parla di influenza aviaria, e nel bel mezzo di una tavola rotonda con alcuni esperti infettivologi ed allevatori, siccome i gesti valgono più delle parole, succede l’irreparabile. I ragazzi di Amici, che ormai sono i veri factotum della trasmissione, servono al pubblico e agli ospiti delle cosce di pollo da mangiare in diretta. Ora, indipendentemente dall’intento lodevole, ciò che segue è da annali del trash, della serie “dimmi come mangi e ti dirò chi sei”. Agli ospiti del dibattito, Irene Pivetti compresa, LEONARDO FUMAROLA serve la coscia di pollo in eleganti piatti di porcellana, con tovagliolo di stoffa e pratica forchetta. Già qui c’è un certo gradiente nell’approccio: Platinette “indossa” il tovagliolo per evitare schizzi, alcuni lo poggiano sulle ginocchia, altri lo tengono sotto il piatto sostenuto con le mani e mangiano in una situazione di precarietà estrema. Le difficoltà sono palesi, perchè credo non ci sia niente di più improbabile di una coscia di pollo da mangiare con eleganza, preservando la dignità. La coscia di pollo: o la si sbrana o godi solo a metà. Oppure, se ti trovi ad un buffet dove l’ospite ha pensato bene di gettare gli invitati nel panico servendo una elegantissima “PIRAMIDE DI COSCE DI POLLO”, avanguarda dell’architettura moderna nonchè coraggioso affronto alla forza alla gravità, non devi fare altro che passare avanti e optare per una praticissima insalata. La Pivetti pare Madame Butterfly, e cerca di staccare minuscoli brandelli beccandosi occhiatacce da Costanzo, che invece degusta con voracità incurante degli schizzi. Alcuni ricordano quel momento del film “La Bella e la Bestia” (non il cartone animato, il film) in cui LORD MAGIA (anche detto “Occhi Gentili”) viene sorpreso da Bella mentre mangia animalescamente, di notte. Ma è lì che la camera gira sul pubblico, a cui il pollo è stato servito in tragiche vaschette da salumiere, col tovagliolo di carta e senza forchetta. Il popolo bue naturalmente ha molte meno difficoltà dei vip seduti in tribuna, perchè non ha una dignità da preservare: c’è chi giustamente prende la coscia per l’osso, con o senza tovagliolo, chi guarda disorientato la vaschetta augurandosi che la coscia prenda il volo, chi mastica a bocca piena e infine lui, il genio, che FA SCARPETTA dentro la vaschetta. Con la coscia.

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