Come promesso, lascio subito la parola ad
Elena, una-donna-un-mito, per una delle missioni trashreporter più incredibili di sempre.
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LA TRASHMERENDA
di Elena
Ciao Dave,
è giunto il momento di raccontarti la mia “trash merenda”. Sappi che è stato un pomeriggio davvero fruttuoso in quanto incontri vip. Ma andiamo con ordine.
ore 15.30: dopo aver trovato parcheggio in tempo record, in pratica un miracolo, entro nel locale dove ha luogo l’Evento. Mi trovo circondata da un sacco di bambini che squadrano chiunque entri cercando di riconoscere un vip; per un attimo medito di farmi passare per Brenda Walsh ma dubito che qualcuno di loro la conosca. Adocchio subito in fondo alla sala il tavolo con gli ospiti. Parlo con i ragazzi dell’organizzazione per farmi spiegare chi sono e quando mi indicano Valerio ho un sussulto. E’ LUI!!! Effettivamente gli mancano solo i riccioloni ed è il bambino che tutti noi ricordiamo con affetto (a parte che per quella voce irritante che aveva…).
Faccio un giro circospetto intorno al tavolo. Gli ospiti mangiano patatine e firmano autografi ai marmocchi…
Valerio, vuoi per distanza generazionale, vuoi perchè al massimo se lo ricordano tutti con i riccioloni e il grembiule, non è molto impegnato e quindi spavaldamente mi avvicino.
“Ciao sono Elena”, gli dico come se dovesse conoscermi, e ovviamente mi guarda abbastanza attonitamente. Gli spiego che devo chiedergli due cose.
La prima è una foto, ma non una foto qualsiasi: un autoscatto con me. Qui apro una parentesi con la spiegazione che ho dato a lui che mi fissava sempre più stupito. L’anno scorso ho collaborato all’organizzazione di un festival musicale e ho immortalato tutti i partecipanti facendo autoscatti con loro. Mi sono talmente appassionata alla cosa che ho deciso di continuare l’esperimento per entrare nel Guinness dei Primati (non so se mai ce la farò ma diventa un ottimo pretesto per fare foto a chiunque). Insomma, questa spiegazione da persona anormale quale sono ha entusiasmato Valerio, che si è offerto di entrare a far parte della mia gallery di autoscatti (nella quale, tanto per dirvi, c’è pure Mauro Pagani… insomma… spazio a 360° nel mondo dell’Arte). Dopo la foto, il momento topico. L’autografo. Con aria candida ho chiesto di dedicarlo al Daveblog e allora ho preso il mio quaderno per farglielo firmare, ma… ma… avevo lasciato il quaderno a casa! Ho avuto un momento di panico. Stavo per perdere la mia missione… mio Capitano stavo per fallire… ma… sono un’esperta di Problem Solving e ho estratto dalla borsa con nonchalance (si scriverà così?) il copione per le prove di teatro (un blocco di fogli sgarrupati ma almeno erano fogli) e gliel’ho fatto firmare.
Mi fa “cos’è? la tua tesi?”… ehm no anche no dai… (ok che la mia tesi era brutta, ma così è troppo..). Comunque Valerio firma e mi lascia anche la sua mail per fargli avere la foto.
Sono soddisfatta, ma mi sembra che la mia impresa non sia stata così epica… volevo alzare la posta, volevo il Rischio… quello vero, e il destino mi ha aiutata.
Ho scattato foto anche con gli altri ospiti (i ragazzi di “quelli dell’intervallo” sono stati molto simpatici e si sono appassionati tantissimo all’impresa del Guinnes… mi toccherà tentare di partecipare, non posso mica deludere i miei fan!). Ma ad un tratto mi accorgo che manca qualcuno. mancano Micky Cadeddu e Christian Arrieta. Non è possibile. Non ci credo… LORO DOVE SONO!??! Mi guardo in giro impanicata… il mondo attorno a me perde definizione e colore… senza loro due non posso considerare compiuta la mia missione… torno dagli organizzatori, continuando a fare autoscatti e sentendomi dire “ma che senso ha sta cosa?” (cioè i miei autoscatti sono insensati mentre sta merenda è sensatissima?! e che cavolo!), e chiedo notizie dei dispersi. Micky non arriverà mentre Christian sta arrivando.
Poco dopo, infatti, Christian varca la soglia del locale… ma… chi vedo appena dietro a lui? (mio Capitano tieniti forte che questa non te l’aspetti proprio). Dietro di lui c’è la sua ragazza (e ora voglio un posto nella redazione di CHI): SABRINA GHIO DI AMICI!!!

Oggi è la mia giornata fortunata. Mi tolgo la giacca, stavo quasi per andarmene, ma il loro arrivo mi ha fatto cambiare idea, e ritorno verso il tavolo vip. Christian sta già firmando autografi e io mi faccio largo tra le bambine e le mamme che dicono “dedicalo a Geltrude, Pieraldo e anche alla Mamma” e allungo il mio copione sbrindellato e la mia penna.
Christian impiega quel 4 ore a capire per chi è l’autografo e quando si accinge a scrivere la mia penna molla il colpo e si apre in quattro pezzi. Subitaneamente, però, una mamma (probabilmente innervosita dall’attesa) allunga la sua biro e il giovin atleta può scrivere la sua dedica per noi. Dopo di che gli chiedo l’autoscatto e anche l’Arrieta viene immortalato.
Sabrina però è sparita. la vedo avviarsi all’uscita con il suo cagnettino nero (bellerrimo trall’altro) al guinzaglio e rapida come una saetta (boom questa era grossa…) li seguo. Lei mi pare un pelino indispettita, però mi firma l’autografo e accetta anche l’autoscatto. Qui il dramma: ci avviciniamo per autoscattarci e..CI DIAMO UNA CAPOCCIATA! Solo io potevo fare questa cosa… comunque scatto e la saluto. Finalmente posso andare. Torno a salutare i vips e prometto loro di rivederli stasera alla presentazione del film (ehm…non credo che andrò troppe emozioni in un giorno solo..).
Esco serena e felice e mentre cammino sento un paio di voci concitate, alzo lo sguardo e vedo una coppia che litiga. tiro dritto per evitare di ascoltare, ma vorrei fermarmi per raccontarlo…(si voglio lavorare a CHI ormai ho deciso..). proseguo dritta. Non vi dico chi stava litigando con chi, almeno un pò di mistero lasciamolo…
un grande bacio e a presto
Elena/farfalladirose
vostra Trashreporter per un giorno
ps: nelle foto sono davvero orribile… non fateci caso… sono molto più fotogenica di solito!