• 25
  • feb

Oltre i confini del trash

Come promesso, lascio subito la parola ad Elena, una-donna-un-mito, per una delle missioni trashreporter più incredibili di sempre.

________________
LA TRASHMERENDA
di Elena

Ciao Dave,
è giunto il momento di raccontarti la mia “trash merenda”. Sappi che è stato un pomeriggio davvero fruttuoso in quanto incontri vip. Ma andiamo con ordine.

ore 15.30: dopo aver trovato parcheggio in tempo record, in pratica un miracolo, entro nel locale dove ha luogo l’Evento. Mi trovo circondata da un sacco di bambini che squadrano chiunque entri cercando di riconoscere un vip; per un attimo medito di farmi passare per Brenda Walsh ma dubito che qualcuno di loro la conosca. Adocchio subito in fondo alla sala il tavolo con gli ospiti. Parlo con i ragazzi dell’organizzazione per farmi spiegare chi sono e quando mi indicano Valerio ho un sussulto. E’ LUI!!! Effettivamente gli mancano solo i riccioloni ed è il bambino che tutti noi ricordiamo con affetto (a parte che per quella voce irritante che aveva…).

Faccio un giro circospetto intorno al tavolo. Gli ospiti mangiano patatine e firmano autografi ai marmocchi…
Valerio, vuoi per distanza generazionale, vuoi perchè al massimo se lo ricordano tutti con i riccioloni e il grembiule, non è molto impegnato e quindi spavaldamente mi avvicino.

“Ciao sono Elena”, gli dico come se dovesse conoscermi, e ovviamente mi guarda abbastanza attonitamente. Gli spiego che devo chiedergli due cose.

La prima è una foto, ma non una foto qualsiasi: un autoscatto con me. Qui apro una parentesi con la spiegazione che ho dato a lui che mi fissava sempre più stupito. L’anno scorso ho collaborato all’organizzazione di un festival musicale e ho immortalato tutti i partecipanti facendo autoscatti con loro. Mi sono talmente appassionata alla cosa che ho deciso di continuare l’esperimento per entrare nel Guinness dei Primati (non so se mai ce la farò ma diventa un ottimo pretesto per fare foto a chiunque). Insomma, questa spiegazione da persona anormale quale sono ha entusiasmato Valerio, che si è offerto di entrare a far parte della mia gallery di autoscatti (nella quale, tanto per dirvi, c’è pure Mauro Pagani… insomma… spazio a 360° nel mondo dell’Arte). Dopo la foto, il momento topico. L’autografo. Con aria candida ho chiesto di dedicarlo al Daveblog e allora ho preso il mio quaderno per farglielo firmare, ma… ma… avevo lasciato il quaderno a casa! Ho avuto un momento di panico. Stavo per perdere la mia missione… mio Capitano stavo per fallire… ma… sono un’esperta di Problem Solving e ho estratto dalla borsa con nonchalance (si scriverà così?) il copione per le prove di teatro (un blocco di fogli sgarrupati ma almeno erano fogli) e gliel’ho fatto firmare.
Mi fa “cos’è? la tua tesi?”… ehm no anche no dai… (ok che la mia tesi era brutta, ma così è troppo..). Comunque Valerio firma e mi lascia anche la sua mail per fargli avere la foto.

Sono soddisfatta, ma mi sembra che la mia impresa non sia stata così epica… volevo alzare la posta, volevo il Rischio… quello vero, e il destino mi ha aiutata.

Ho scattato foto anche con gli altri ospiti (i ragazzi di “quelli dell’intervallo” sono stati molto simpatici e si sono appassionati tantissimo all’impresa del Guinnes… mi toccherà tentare di partecipare, non posso mica deludere i miei fan!). Ma ad un tratto mi accorgo che manca qualcuno. mancano Micky Cadeddu e Christian Arrieta. Non è possibile. Non ci credo… LORO DOVE SONO!??! Mi guardo in giro impanicata… il mondo attorno a me perde definizione e colore… senza loro due non posso considerare compiuta la mia missione… torno dagli organizzatori, continuando a fare autoscatti e sentendomi dire “ma che senso ha sta cosa?” (cioè i miei autoscatti sono insensati mentre sta merenda è sensatissima?! e che cavolo!), e chiedo notizie dei dispersi. Micky non arriverà mentre Christian sta arrivando.

Poco dopo, infatti, Christian varca la soglia del locale… ma… chi vedo appena dietro a lui? (mio Capitano tieniti forte che questa non te l’aspetti proprio). Dietro di lui c’è la sua ragazza (e ora voglio un posto nella redazione di CHI): SABRINA GHIO DI AMICI!!!


Oggi è la mia giornata fortunata. Mi tolgo la giacca, stavo quasi per andarmene, ma il loro arrivo mi ha fatto cambiare idea, e ritorno verso il tavolo vip. Christian sta già firmando autografi e io mi faccio largo tra le bambine e le mamme che dicono “dedicalo a Geltrude, Pieraldo e anche alla Mamma” e allungo il mio copione sbrindellato e la mia penna.
Christian impiega quel 4 ore a capire per chi è l’autografo e quando si accinge a scrivere la mia penna molla il colpo e si apre in quattro pezzi. Subitaneamente, però, una mamma (probabilmente innervosita dall’attesa) allunga la sua biro e il giovin atleta può scrivere la sua dedica per noi. Dopo di che gli chiedo l’autoscatto e anche l’Arrieta viene immortalato.

Sabrina però è sparita. la vedo avviarsi all’uscita con il suo cagnettino nero (bellerrimo trall’altro) al guinzaglio e rapida come una saetta (boom questa era grossa…) li seguo. Lei mi pare un pelino indispettita, però mi firma l’autografo e accetta anche l’autoscatto. Qui il dramma: ci avviciniamo per autoscattarci e..CI DIAMO UNA CAPOCCIATA! Solo io potevo fare questa cosa… comunque scatto e la saluto. Finalmente posso andare. Torno a salutare i vips e prometto loro di rivederli stasera alla presentazione del film (ehm…non credo che andrò troppe emozioni in un giorno solo..).

Esco serena e felice e mentre cammino sento un paio di voci concitate, alzo lo sguardo e vedo una coppia che litiga. tiro dritto per evitare di ascoltare, ma vorrei fermarmi per raccontarlo…(si voglio lavorare a CHI ormai ho deciso..). proseguo dritta. Non vi dico chi stava litigando con chi, almeno un pò di mistero lasciamolo…

un grande bacio e a presto

Elena/farfalladirose
vostra Trashreporter per un giorno

ps: nelle foto sono davvero orribile… non fateci caso… sono molto più fotogenica di solito!

  • 25
  • feb

Cercasi capro espiatorio

Ore 15.00, Raidue: slalom olimpico. Piccolo passo indietro: Raidue trasmette la replica dello show di pattinaggio andato in onda ieri sera. Arrivati ad un secondo prima dell’ultima, sprepitosa esibizione (Plushenko), sfumano tutto con orrore e raccapriccio (l’esibizione dello zar ieri è stata la più bella e coraggiosa di tutte, l’avrei rivista volentieri) perchè bisogna dare la linea al Sestriere. Ma manca un quarto d’ora, dannazione, Plushenko ha pattinato per due minuti, che vi costa mandarlo lo stesso? E vabbè, c’è Rocca. Parte lo specialone ansiogeno: Rocca qua, Rocca là. Mostrano il tracciato, le difficoltà, spiegano che il campione è in formissima e bla bla bla. Però – penso – Plushenko potevano mandarlo lo stesso: chi se ne impipa delle immagini d’epoca? E vabbè, almeno Rocca ci ripagherà con una discesa a valanga delle sue. Al 34esimo secondo di gara si materializza la più classica delle sciagure, con l’altrettanto tradizionale sottofondo horror: il commento tecnico di Paolo De Chiesa.

  • 25
  • feb

Look e letteratura

Ho letto qualche tempo fa che Ambra Angiolini conduce un programma di terza serata su Raitre. Ieri, senza cercarlo, l’ho incocciato ed è stata una folgorazione, per due ragioni. La prima è che la band musicale (i Cialtroni animati, un nome un programma) esegue sigle di vecchi cartoni tra un’intervista e l’altra, molto fedeli sul piano musicale e altrettanto imprecise su quello vocale. La seconda è l’unica intervista a cui ho assistito (ma se mi dite che il tenore è sempre quello, io questa roba d’ora in poi la registro), che Ambra ha rivolto alla scrittice Isabella Santacroce. ECCO, parliamone: come caspita s’era conciata? Siccome ho ancora i brividi, lascio la descrizione a Biancaneve, che mi ha appena scritto in preda a reliquati da notte horror, o come una che ha appena visto la cassetta di The Ring:

La scrittrice aveva un vestitino nero, calze nere e lavorate che le coprivano braccia e mani, calzettoni bianchi e a mezzo polpaccio e scarpe da educanda nere laccate. Non ti dico il mio raccapriccio. I capelli avevano due mini cornini e poi scendevano… magari le avessero coperto il volto! dato che si era messa UNA MASCHERA NERA LACCATA CHE LE COPRIVA MEZZA FACCIA.

Nulla da aggiungere ad una descrizione assolutamente fedele: avete presente una Sailor Moon gotica in versione dark, con una maschera nera da Fantasma dell’Opera? Ancora adesso mi scervello sul significato artistico di scelte di look così estreme, e mi sento un buzzurro.

  • 25
  • feb

Un blog allo sfascio

Questi simpaticissimi esami scaraventati tra capo e collo mi stanno facendo perdere la cognizione del tempo. Ieri ad esempio mi son accorto di essermi completamente dimenticato della mostra “Davopalla di Carnevale 2006” (di cui forse ricorderete la prima edizione). Purtroppo, col weekend di mezzo e la Quaresima alle porte, è ormai troppo tardi per raccogliere un numero di Davopalle sufficiente. E poi ci sono un paio di problemi logistici (tra i quali la cronica impossibilità di eseguire l’upload delle immagini su blognation), per cui sarà per un’altra volta.

  • 25
  • feb

Il Divino

Mi scrive anche laGrazia, che invece rispolvera un classico del trash che tenta di svecchiarsi per catturare i giovani col suo richiamo mistico e accattivante

Carissimo Dave,

forse arrivo ultima fra gli ultimi, ma desidero attirare la tua attenzione e quella degli intellettuali tuoi frequentatori del blog, su un prodotto musicale che non puo’ mancare nella discoteca personale di alcuno: anticipato dal singolo “Potenza sessuale 3000” giunge ora IL CD DIVINO.

Come recita l’home page della brutta copia di Massimo Boldi, ovvero il Divino Otelma, “Il cd divino e’ tra noi! Gioia e pace tra gli uomini di buona volontà’”.

Non sara’ sfuggito ad un attento osservatore quale tu sei, l’abuso delle parole che i Divini Angioli utilizzarono per l’arrivo di Nostro Signore.

E’ questo dunque un segno dell’appropinquarsi dell’Apocalisse? E’ forse un monito che il Cielo manda per invitarci a piu’ morigerati comportamenti? Basta scorrere la track list di cotanto cd per non restare impressionati: quale anatema si nascondera’ dietro la traccia 4 “La ballata della coniglietta rosa”? Quale rito propiziatorio ci viene proposto alla 13 “Ti infilo la candela rossa”? e soprattutto… dove ci viene proposto?

Per fortuna che nel buio della nostra mente, Egli ci indica l’Inizio (track 1 “Sigla divina”) e la Fine (track 15 “Uscita divina”) nella non infondata ipotesi che non si riuscisse a trovare la retta via (o la via del retto).

Siccome al peggio non c’e’ mai fine, l’illuminata casa discografica “Bit records” segnala che troveremo “All’interno del cd anche tutti i codici per personalizzare il tuo cellulare con il Divino Otelma!”

E via quindi, con tutta una serie di supporti per rendere il nostro cellulare “divino” “sicuro” “fortunato”. Il cellulare di ultima generazione non puo’ essere definito tale se non corredato, ad esempio, dal wallpaper con “il Divino in primo piano” oppure “Divino a braccia aperte”, o anche “Divino a mani giunte” . Soprattutto l’imperdibile “Divino su cuscini” . Nonostante la mia fervida fantasia, non riesco assolutamente ad immaginare un’opera siffatta, senza farmi cogliere subitamente dalla Sindrome di Stendhal (e anche da un certo imbarazzo di stomaco).

Ti ho tediato abbastanza, spero di aver colmato una lacuna che ho notato sul tuo illustre blog. Ti saluto con una parola di speranza che giunge dal Divino (e dalla sua home page)


“Quante volte il Destino crudele Ti ha colpito! Quante volte i Tuoi sogni non si realizzano! E magari accanto a Te tutto è diverso… Il vicino vince al gioco… L’amico esce con la donna che ami… il collega fa carriera, sempre più, e Tu sei al palo… E poi Ti senti stanco, avvilito, svuotato di energia… Ti senti inutile, scartato, reietto. COME SE NON ESISTESSI! MA TU ESISTI, FIGLIO DELLE STELLE, E HAI DIRITTO ALLA FELICITA’!”

Ricordatevi, figli delle stelle, “siamo al palo”… l’ha detto Lui.

Un bacione
laGrazia

Calendario
febbraio: 2006
L M M G V S D
« gen   mar »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728  
Archivi
wordpress visitor counter