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- feb
L’arte di arrangiarsi
Ricordate Valeria Monetti (Ma no ma sì ma su ma dai)? Travestita da odalisca, con un cammello finto accanto, adesso televende suonerie per il cellulare durante le pause pubblicitarie de “La Fattoria”.
La scenografia – s.v.
Nel senso che non c’è. Dante Ferretti opta per la spianata di cemento modello parcheggio abusivo, con un paio di luminarie rubate ad un motel della tangenziale e un vidiwall che fa tutto, pure il caffè (che le maschere distribuiscono prontamente al pubblico stordito dal monologo iniziale di Panariello). Mancano solo i cactus finti e i covoni di paglia che rotolano
Nicky Nicolai – voto: 4
Chi? Ah, la moglie di Stefano di Battista. Chi? Vabbè, va. E’ musica di qualità, buzzurro, che ne vuoi capire tu? Sarà, ma dopo l’esecuzione (due ore e un quarto di gargarismi) ho le gonadi asfaltate al piano di sotto. Cominciamo bene.
Dolcenera – voto: 6
Consueta esecuzione in stile “pubblicità dei lassativi”, pare Fiorello che imita Cocciante. Per fare capire che lei interpreta, si trasfigura in volto con smorfie che farebbero invidia a Jim Carey. Sull’inciso la bocca si apre come un buco nero che minaccia di risucchiare l’orchestra.
John Travolta – voto: 10
Il voto, di stima, va a Cesare Ragazzi per il suo ennesimo capolavoro. Una scimmietta. Gli metti un soldino nel piattino e lui fa tutto: PulpFiction, Tony Manero e pure il massaggio alle estremità di Very Victoria. Panariello fa la prima cosa giusta della serata, togliendosi dai piedi. Poi torna e canta “Volare”. Lì pensi che magari Dante Ferretti i soldi li ha spesi per un paio di effetti speciali, tipo una botola pronta ad inghiottire il conduttore per impedirgli di nuocere oltre
Gigi Finizio – voto: 6
Tanto per capire: i ragazzi di Scampia cosa sarebbero, i reduci da un talent show di Tele Norba? La canzone è la cosa più ritmata a cui il pubblico ancora sveglio abbia assistito da un’ora e un quarto a questa parte, ma sul voto grava la pessima scelta di non affiancare Olga Fernando a Gigi Finizio, che abusa impunemente del vibrato da neomelodico partenopeo
Noah con Carneade – voto 6
Non sapevo nemmeno che partecipasse. Senza infamia e senza lode, ma vorrei togliere un voto a tutti i precedenti per riequilibrare un po’ la situazione, si può?
Povia – voto 5
Quest’anno lo Zecchino d’Oro non glielo toglie nessuno.
Ron – voto 7
Indolore, finora la migliore: per via della brevissima durata, mica per altro
Simona Bencini – voto: 5
Irriconoscibile, esordisce con un “Buonasera a tutti” da telefonista erotica. Quando canta però si appalesa immediatamente il suo sound malefico e riconoscibilissimo: abbattetela
Spagna – voto 4
Grande curiosità per capire cosa escogiterà questa volta la Cher italiana per plagiare se stessa. Attese deluse, ma stavolta avrebbe fatto bene a plagiarsi davvero, perchè la canzone è tremenda
Sugarfree – voto 4
18 plagi, stonature di lollipopiana memoria, il bassista con extensions che urlano vendetta: ma che è ‘sta roba? E soprattutto: che ci fa la Chillemi accanto a Del Noce?
Mario Venuti e Aranciasonora – voto 5
Anche qui una noia devastante, ho finito gli aggettivi e sto per gettare la spugna. Voglio Pippo Baudo
Alex Britti – voto 7
Più tamarro che mai, ma è il primo arrangiamento che ha un minimo di personalità
Luca Di Risio – voto 6
Bella canzone. Smorfiosissimo, rovina tutto con un’interpretazione da schiaffi, peccato
Anna Oxa – voto 8
Direttamente dal video “Frozen”, Samara canta leggendo da un foglio. Un’apparazione terrificante. Se l’intenzione era di stupire, c’è riuscita: pareva un’ospita straniera
Anna Tatangelo – voto 5
O era Manola di Amici di Maria de Filippi? Chi caspita l’ha conciata in quel modo? La canzone più sanremese di sempre: Gigi d’Alessio, stai vicino a questa ragazza, non lasciarla da sola mai più. E già che ci sei, falle cantare tutte a lei, se proprio non riesci a fare a meno di scriverle
Nomadi – voto 6
Piaceranno solo ai loro immarcescibili sostenitori. Il look da bonzi non aiuta. Promemoria: non iniziare MAI PIU’ un Pagellone se poi non sei in grado di portarlo a a termine. E’ una puntata devastante
Zeroassoluto – voto 5
E’ la temperatura dell’Ariston dopo la loro esibizione
Gianluca Grignani – voto 6
Destinazione paradiso è lontana anni luce: cosa gli è successo, da dieci anni a questa parte?
Michele Zarrillo – voto 7
Un artista, all’improvviso, ma è troppo tardi.
Ricordate Valeria Monetti (Ma no ma sì ma su ma dai)? Travestita da odalisca, con un cammello finto accanto, adesso televende suonerie per il cellulare durante le pause pubblicitarie de “La Fattoria”.
Consueto appuntamento con le trashcronache del giorno dopo; grazie ad Agamennone e a Mel, ma molte grazie come sempre a tutti. Nicola, il vaso di coccio, si è rotto in lacrime quando Chicco gli ha annunciato l’esclusione dalla scuola. Io piangevo dalla gioia davanti a scene che dire trash è dire niente, con il pubblico che minacciava Platinette di querela, la strega Bacheca che minacciava di prendere la scopa e andarsene (pure lei a fare il minestrone?), le altre vecchie scalmanate in preda ad un delirio lucido. In mezzo a tutto questo, Fabiana è sembrata una nota di classe e delicatezza, il che è tutto dire. Ma via alle trashcronache, per chi si fosse perso tutto ciò