Per suggerimenti, insulti, segnalazioni trash e non: daveblog[at]gmail.com
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Ognuno ha le sue perversioni

Per aggiornamenti dal Daveblog

Manifesto

Dal primo Davepost
Non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità, perchè non è questa la sede. Qua si sproloquia. Si diffondono le notizie che meritano di essere diffuse. E si sparlano le persone

- Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog
- Il claim di Francesco Cataldo
- Il claim di Grazia

La Davotazza
I problemi cronici di questo blog

- non ho uno script per contare gli utenti contemporanei
- mancano le favicon nei commenti
- il cmabio grafica è perennemente in gestazione
- un sacco di script non funzionano più e nessuno me li aggiusta

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Una Talpa, un mito. In collaborazione col grande Phoenix82, suo degnissimo compagno di merende, il più noto esperto mondiale del fenomeno Jeansy questa volta si propone al grande pubblico in versione trashreporter, per regalarci un'avventura surreale alla ricerca del FETICCIO più ambito. Sta nascendo una rete di trashreporter capillare, determinata, sprezzante del pericolo: sono soddisfazioni
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di La Talpa e Phoenix82

Milano, uno dei tanti pomeriggi primaverili di shopping. Vago per il centro della città senza una meta con il mio amico Phoenix82, disquisendo di trash e dell’ultimo singolo di Jeansy. A un certo punto vedo tra le tante facce, un volto alquanto familiare. Mia zia? No. Mia nonna? Neanche. Rossella Lucà di Amici? Ebbene si. Appena la vedo entro in /mode carampana on, e faccio notare la presenza della bella Rossella anche al mio amico Phoenix. E’ proprio lei, radiosa e sorridente, accompagnata da 2 amiche alquanto strane: una sembra Platinette con la parrucca nera, l’altra sembra la sorella venuta male di Shakira (con più ricrescita però). Subito esclamo di volerle chiedere l’autografo ma Phoenix mi da un’idea migliore: “dai, chiediamo l’autografo per Dave”. Cavoli, come avevo fatto a non pensarci subito? Trash-reporter per un giorno del Daveblog, una missione che sognavo da tempo. Iniziamo a seguire allora Rossella e le sue amiche, cercando il momento migliore per fermarle. A un certo punto preso dalla vergogna sono tentato di rinunciare, ma poi mi dico: eccheccavolo Talpa, hai speso pure 1 euro per votare Ivan quando lei era in sfida, e adesso non le chiedi l’autografo?

ore 22:24 - Venerdì 31 Marzo 2006
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Io e Phoenix ci avviciniamo sempre di più alle prede, e inizio a chiamare “Rossella, Rossellaaaaaaa”, ma lei non mi caga di striscio. Sempre più incarampanito, non mi arrendo e la chiamo per la terza volta, sino a quando non si gira con un sorriso da pubblicità mentadent e mi saluta. “Ciao Rossella, potremmo avere un tuo autografo?” le chiedo, e lei annuisce gentilmente. “Ho un piccolo problema però, non ho una penna” rispondo. L’amica simil-Platinette, mi fa notare “Ma che fan sei, vai a chiedere un autografo senza avere la penna!”, e non aveva tutti i torti. Parte allora il primo trash-momento: la ricerca della penna. Rossella, sempre con il sorriso stampato sulle labbra, apre la borsa di Mary-Poppins (nella quale intravedo un ombrello, un’agenda, un libro, e un’assorbente viola di quelli enormi con le ali) e inizia a rovistare. Dopo 2 minuti di ricerche, con tanto di mugugni sottovoce con le amiche, riesce a trovare la penna. Peccato che proprio in quel momento mi rendo conto che l’unico pezzo di carta che ho è uno scontrino delle messaggerie musicali, dove avevo appena comprato il cd di Triccheballacche per la mia trashoteca. Non mi sembra il caso di farle fare l’autografo lì, allora Phoenix mi offre il suo giornale metro che neanche aveva letto (per fortuna era gratuito). Inizia allora il secondo trash-momento: la ricerca di una pagina con un angolo libero da far autografare. Lei ci guarda stranita mentre sfogliamo il giornale, sino a quando non troviamo un paginone con la faccia di Sharon Stone che pubblicizza i gioielli Salvini. Quella pagina è perfetta! La porgo allora a Rossella che mi chiede il nome. “L’autografo non è per me, dovresti dedicarlo al Daveblog, un blog che segue Amici e a cui stai tanto simpatica. Lo conosci vero?” replico. Il suo sguardo spaesato è sufficiente a farmi capire che non conosce il Daveblog, e probabilmente non sa neanche cosa sia un blog. Poco importa, basta che mi faccia quel benedetto autografo. Già, l’autografo: quando ormai sembra cosa fatta, la penna decide di smettere di scrivere. Per un attimo lo sconforto mi travolge, ma ci pensa la simil-Shakira a salvare tutto, trovando nella sua giacca una penna bic con il tappo tutto masticato, ma funzionante. Rossella la prende, inizia a scrivere chiedendomi “A chi devo fare la dedica? Mi sono già dimenticata”. Ma da bravo trash-reporter, le ricordo del Daveblog facendo lo spelling lettera per lettera. Lei scrive tutto, fa anche una battuta dicendo di voler firmare come “Sharon Stone, ma mi piace più il mio nome”. Ormai è fatta! Mi da il giornale autografato e la ringrazio ancora, tutto entusiasta per la mia prima missione portata a termine. Lei si scusa per la pazzia delle sue amiche, e prosegue per i negozi. Missione compiuta, l’unico rammarico è non averle chiesto quanto ha goduto nel vedere Satana/Dianetti che non triofava. Ma magari ci saranno altre occasioni (se non costa troppo la compro insieme al pacchetto All Stars). Passo e chiudo, i trashreporter La Talpa e Phoenix82

A Studio Aperto servizio sulla festa di compleanno di Lele Mora: PAURA. Un'orda di starlette e costantini che entrano in un locale "in ordine analfabetico"; imbucati di tutte le provenienze e un'accozzaglia eterogenea di reduci da reality show, oltre ai soliti vari ed eventuali (le gemelle meteorine di Fede, Nilla Pizzi, Giorgio Mastrota, Patrizia la pettineuse). Poi entra lui, l'informe gelatina, e alla domanda "Ci sono tutti, i suoi ragazzi?", la risposta è inquietante tanto quanto il personaggio: "Tutti e pure di più"
ore 18:55 - Venerdì 31 Marzo 2006
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Non ne ho la più pallida idea: è molto fashion, ma non l'ho messo io. Anzi, me ne sono accorto solo adesso. Chi sa, parli
ore 18:29 - Venerdì 31 Marzo 2006
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Man Lo fuori dalla casa del Grande Fratello, con una dignità e una compostezza su cui non avrei mai scommesso un copeco. NON E' GIUSTO. Il trash, però, è sempre in agguato: la cinese si fionda fuori dalla casa battendo il record dei 100 metri. Le telecamere non riescono a seguirla, nè la Marcuzzi può trattenerla davanti alla stanza delle sorprese. Risultato: Man Lo esce dalla casa travolgendo Liorni e Gimmi il gorilla. Liorni non ci sta, per cui la riprende e la riporta dentro: abbraccio col fidanzato e nuova uscita. Tutto questo non ha senso. Concorrenti eliminati che escono dalla porta e rientrano dalla finestra alla modica cifra di 100000 euro, concorrenti usciti dalla porta rossa che rientrano perchè l'uscita la decide il Grande Fratello. E poi c'è lei, la cinese giocattolo, eliminata ingiustamente per iniziativa del tamarro e del fotomodello bolso. Oh, a questo punto - se proprio devo - tifo per Augusto de Megni (edit: ho cambiato idea dopo aver ascoltato le motivazioni idiote delle sue nomination, tifo per la fine di tutto questo).
ore 22:45 - Giovedì 30 Marzo 2006
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Orfane inconsolabili di Andrea Dianetti? Adesso c'è una soluzione: compratevelo. Gianluca mi ha girato una mail promozionale sconvolgente inviata non si sa bene a chi dalla PB Production in collaborazione con la Music Time, società che - recita il comunicato - dopo 4 anni di concorrenza si sono finalmente unite per gestire "gli eventi estivi legati ai ragazzi di Amici 2006 e delle precedenti 4 edizioni." Tale sinergia - continua la mail - "è nata dall’esigenza di semplificare e rendere limpida la distribuzione delle date/evento, rispettando l'operato di clienti, collaboratori, della società Fascino e degli artisti stessi". La missiva continua con tre allegati che mi hanno cambiato la vita

ore 21:00 - Giovedì 30 Marzo 2006
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Primo allegato: classifica completa di Amici 2006 aggiornata al 20 marzo. I concorrenti già eliminati a quella data vengono classificati in ordine cronologico di estromissione dal programma

Secondo allegato, "Proposte all stars", in ordine di prezzo

PRIMA PROPOSTA ALL STARS: - MARIA PIA PIZZOLLA (o VALERIA BELLEUDI) - LEONARDO FUMAROLA (o MARIANNA SCARCI) - CLAUDIA MANNONI (o MARIASTEFANIA DI RENZO) - ANTONIO BALDES (o MONICA HILL) - SAMANTHA FANTAUZZI (o ROMINA CARANCINI) - LEON CINO - MADDALENA SORRENTINO (o LIDIA COCCIOLO o ERMANNO ROSSI) - ANTONELLO CAROZZA (o DANIELE PERRINO o OLTI SHAQIRI) - ANNA DALTON (o FRANCESCA DARIO o SABATINO D’EUSTACCHIO) - FRANCESCO CAPODACQUA - VALERIO DI ROCCO oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 120 minuti.

In aggiunta:
300 Manifesti;
100 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
50 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
50 Cordine Porta Cellulari;
50 Bandane;
200 Cartoline per ogni artista (per autografi);
500 Adesivi.
- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 12.500,00 euro+IVA.

Segue una serie inenarrabile di combinazioni per tutte le tasche. La più economica? Questa: per la modica cifra di 6000 euro (+IVA) vi portate a casa
QUINTA PROPOSTA ALL STARS:
- IRENE GUGLIELMI (o MADDALENA SORRENTINO)
- SABRINA GHIO (o LIDIA COCCIOLO)
- TILI LUKAS (o VALERIA BELLEUDI)
- MARIAPIA PIZZOLLA (o DEBORA TERENZI)
- ROMINA CARANCINI (o FEDERICO PATRIZI)
- VALERIO DI ROCCO
oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 120 minuti.

In aggiunta:
300 Manifesti;
50 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
50 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
50 Cordine Porta Cellulari;
50 Bandane;
200 Cartoline per ogni artista (per autografi);
500 Adesivi.
- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 6.000,00 euro+IVA

La cosa sublime (e squisitamente trash) è che ovviamente diminuendo il prezzo diminuiscono anche numero e appetibilità degli artisti, durata dell'esibizione e fornitura di gadget (le cordine porta cellulari!)

Il piatto forte però è l'allegato 3, con l'offerta relativa all'edizione appena conclusa. E' molto lungo, ma io lo posto per intero lo stesso, così gli amanti del genere possono sbizzarrirsi a cercare i propri beniamini tipo catalogo Postalmarket


PRIMA PROPOSTA:

- RAFFAELE TIZZANO
- MANOLA MOSLEHI
- ANDREA DIANETTI
- RITA COMISI
- NICOLA GARGAGLIA
- MICHELE MORETTI - ROSSELLA LUCA’
- ELEONORA CRUPI
- GIUSEPPE LANDI
- MATTEO DELEDDA
- IVAN D’ANDREA
- ROBERT IABONI
- ERIKA MINEO
- ROBERTA ZIGRETTI oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 120 minuti.

In aggiunta:
1000 Manifesti;
200 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
100 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
100 Cordine Porta Cellulari; 100 Bandane; 300 Cartoline per ogni artista (per autografi);
1000 Adesivi. - Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 21.000,00 euro +IVA.

"SOLE" 21.000,00 euro + IVA. Stupendo. Poi cominciano le proposte più cheap, con gli accoppiamenti a scelta, che sono tutto un programma

SECONDA PROPOSTA:
- RAFFAELE TIZZANO (o ANDREA DIANETTI) - MANOLA MOSLEHI (o NICOLA GARGAGLIA)
- ROSSELLA LUCA’
- RITA COMISI - IVAN D’ANDREA
- ROBERT IABONI (o MICHELE MORETTI) - ERIKA MINEO
- ELEONORA CRUPI
- GIUSEPPE LANDI
- MATTEO DELEDDA (o ROBERTA ZEGRETTI) oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 120 minuti.

In aggiunta:
1000 Manifesti;
200 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
100 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
100 Cordine Porta Cellulari; 100 Bandane; 300 Cartoline per ogni artista (per autografi);
1000 Adesivi.

- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 16.000,00 euro +IVA.

TERZA PROPOSTA:
- RAFFAELE TIZZANO (o ANDREA DIANETTI) - MANOLA MOSLEHI
- RITA COMISI - NICOLA GARGAGLIA
- MICHELE MORETTI - ERIKA MINEO - ROSSELLA LUCA’
- ROBERTA ZEGRETTI
oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 100 minuti.

In aggiunta:
500 Manifesti;
150 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
80 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
80 Cordine Porta Cellulari; 80 Bandane; 200 Cartoline per ogni artista (per autografi);
500 Adesivi.

- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 13.000,00 euro +IVA.

QUARTA PROPOSTA:

- RITA COMISI - MICHELE MORETTI - ELEONORA CRUPI
- GIUSEPPE LANDI - ROBERTA ZEGRETTI - MATTEO DELEDDA
oltre ad un presentatore. Lo show ha una durata di 120 minuti.

In aggiunta:
500 Manifesti;
150 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
80 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
80 Cordine Porta Cellulari; 80 Bandane; 200 Cartoline per ogni artista (per autografi);
500 Adesivi.

- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 9.000,00 euro+IVA.

Infine c'è l'ultima proposta, sfigatissima, che però contiene quello che di lì a poco sarebbe diventato il trionfatore del programma

QUINTA PROPOSTA:
- RITA COMISI - GIUSEPPE LANDI - IVAN D’ANDREA - MATTEO DELEDDA oltre ad un Presentatore. Lo show ha una durata di 90 minuti.

300 Manifesti;
100 T-Shirt (personalizzate con data e luogo dell’evento);
50 Cappelli (personalizzati con data e luogo dell’evento);
50 Cordine Porta Cellulari; 50 Bandane; 200 Cartoline per ogni artista (per autografi);
500 Adesivi.

- Il costo della sopra citata proposta è di SOLE 7.000,00 euro+IVA.


Le clausole poi sono una più bella dell'altra
- GLI ARTISTI POSSONO ESSERE OSPITATI ANCHE SINGOLARMENTE.
SI POSSONO CREARE GRUPPI DI RAGAZZI A VOSTRA SCELTA (SIA ARTISTICA CHE ECONOMICA).

Nei cachet sopra riportati, è prevista una percentuale per AGENZIE di SPETTACOLO e PROMOTER.

Tutte le proposte INCLUDONO:

- PALCO Transennato su 2 livelli (14x12) e service AUDIO / LUCI / VIDEO (con CAMION TIR “AUTOPALCO”);
- Spese di viaggio (entro i 300 KM. da ROMA, per artisti, tecnici e PALCOTIR);


Le proposte ESCLUDONO:

- Eventuali spese di vitto e alloggio;
- Allaccio corrente elettrica;
- Servizio d’ordine


ATTENZIONE: A chi volesse fornire in loco palco e service audio/luci, verrà decurtata una parte del cachet!

Non garantiamo la fornitura del PALCOTIR in Sicilia, Sardegna e all’Estero.

Segue dettagliatissima e trashissima scheda tecnica del palco e degli impianti audio e luce. Ma il meglio, con cui chiudo, è l'entusiastica descrizione dello spettacolo offerto dai ragazzi
Lo show denominato “FRIENDS Of Music”, vede la presenza dei protagonisti della QUINTA edizione di Amici. Il pubblico viene coinvolto in balli e canti e trasportato in un crescendo di emozioni, grazie alle reinterpretazioni dei grandi "classici" della musica di ieri e di oggi. Questo spettacolo è molto dinamico ed effervescente, infatti sul palco si alterneranno i ragazzi con medley di gruppo, con duetti, con assoli cantati e ballati, passi a due, fino ad una interazione con il pubblico che verrà letteralmente trascinato sul palco per diventare protagonista. Tra i brani si potrà "gustare" tutto il meglio del panorama musicale mondiale (Beatles, Abba, Queen, U2, Oasis, Robbie Williams, R.Martin, Elisa, Gigi D'Alessio, Vasco, Mina, Gianni Moranti, Pooh, Celentano, I Nomadi, Le Vibrazioni, Tina Turner, Carmen Consoli, Eros, Renga e tanti altri) proprio perchè i fans che seguono gli spettacoli non hanno limiti di età. Troveremo vicini a cantare almeno 3 generazioni...
Capito? "Tutto il meglio del panorama musicale MONDIALE". Sì, come no: i Beatles, gli Abba, i Queen, Gigi D'Alessio...

Canale 5 sta celebrando l'evento del secolo, il TRASH UP, cioè la fusione di due della trasmissioni più incredibili del panorama televisivo. Un po' come quando nei fumetti Superman incontrava l'Uomo Ragno, in questo momento Karina, l'abominevole creatura che uccide gli avversari gettandogli contro urlacci che superano il muro del suono, sta disquisendo da par suo con Pamela Petrarolo, mentre Randi Ingerman non capisce perchè la signora Daniela del pubblico continua a urlarle contro strepitando come un'arrotina: manca solo una canzone di Lady Chioccia, e poi abbiamo fatto tombola. Le due regine della festa (D'Urso & De Filippi, la scellerata alleanza), nel frattempo, condividono un gradino accanto al pubblico di scimmie urlatrici. In tutto questo, chiamata in causa durante un collegamento, la povera e inconsapevole Selvaggia si è trovata suo malgrado ospite della trasmissione più brutta dell'etere, ma per fortuna il suo intervento è durato poco e soprattutto non ci sono state sovrapposizioni (se la signora Daniela avesse attaccato pure Selvaggia in Marocco, il mio cuore non avrebbe retto). Per inciso, l'argomento più discusso? "Fenomenologia di Francesco Arca: una vita in esterna"
ore 15:56 - Mercoledì 29 Marzo 2006
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Mi state viziando in maniera scandalosa. Con una prestazione sontuosa, due simpatiche ex-lurker di questo blog, Pollowbook e Poropollon, hanno espugnato nientemeno che lo studio di Music Farm portando a casa l'ennesimo ORRIDO FETICCIO, cioè l'autografo dell'uomo del momento, Max Novaresi, che vince l'immunità gratis [ma non ne aveva bisogno, perchè come si dice giustamente nella trashcronaca qui ci ricordiamo tutti (VERO?) di quando presentava "Bigodini"]. Garbato, calibrato e spiritoso: ottimo il suo ripescaggio. Un grazie formato famiglia alle due strepitose trashreporter
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MUSIC psico-FARM / 1
di Pillowbook (la vittima)

Milano, mattino ore 9,30. Sono al lavoro e non ancora troppo presente… quand’ecco che vedo spuntare la mia simpatica colleguccia poropollon, che con sguardo terrorizzato e cellulare all’orecchio mi dice “ ti prego…ti prego…ho due biglietti per andare a vedere Music Farm, non farmi andare da sola!” . La prima risposta è “assolutamente NO”, la seconda “ommioddio missione per Davecarampane!” E sappi che solo per te caro il mio Dave, ho deciso di fuoriscire dal mio stato di lurkona e partire per la battaglia! Siamo lì (tra l’altro le signore potranno capire il mio disagio… quando dico che non ero pronta… arrivavo dal lavoro, cunscià da trà via, ed era arrivato pure Renato!) ci mettiamo in fila ripetendo tra noi il mantra “speriamo di essere in fondo, speriamo di essere in fondo, speriamo di essere in fondo…” prendiamo il biglietto: n°4 e n° 5.

ore 15:24 - Mercoledì 29 Marzo 2006
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Prima fila siore e siori giusto a fianco del tunnel da dove entrano i cantanti. Veniamo fornite di una squallidissima torcetta sostitutiva degli accendini e incontriamo lo sfigatissimo uomo degli applausi, che scopro essere lo stesso di passaparola di cui è già stato ampiamente detto!! Le battute su del Piero sono le stesse di cui ho letto… tra l’altro è juventino… Il terrore si impossessa di me quando mi rendo conto che praticamente verrò inquadrata miliardi di volte e che siamo sedute sotto le carampane di Viola Valentino…che tra l’altro sembrava avessero fatto un viagggio spazio-tempo e fossero appena sbucate dall’84, con una serie di ciuffi cotonati che speravo di non rivedere mai più!

Ordunque siamo pronti… tre due uno… eccola la Ventura, vestita come un tranvone… la mia mamma mi ha insegnato che le calze nere col vestino bianco NO NO NO. E le scarpe….santa pazienza… neanche in Priscilla la regina del deserto si era vista una roba cosi trash!

Per la descrizione del pubblico passo la palla a poropollon. La nostra missione iniziale era riuscire a farti fare un autografo dalla Bertè ma quando abbiamo tentato di avvicinarci due energumeni hanno gridato “NON SI SALE SUL PALCO”… tristemente abbiamo dovuto rinunciare…
Il momento migliore della serata è stato vedere gli assistenti di studio correre come pazzi per portare un bicchiere di vodka tonic al Califfo….e vederlo passare davanti 5 minuti dopo e gridare alla povera ragazza :” più grande amore il bicchiere, più grande!”….buaaaaargh mi stavo ribaltando dalla sedia…

Dopo ben 4 ore passate sulla sediola più scomoda del mondo finalmente veniamo liberate, sconsolatissime usciamo dicendo uff abbiamo fallito la missione….e pensare che ero venuta apposta…quando eccolo lì…lui ….bello come il sole… simpatico e disponibile come pochi….Max Novaresi….sfodero la mia migliore faccia come il c**o e mi faccio avanti….”emh senti scusa, non è che mi faresti un favore…mi faresti un autografo per il Daveblog?” …e lui “ si ma io lo conosco il Daveblog, lo leggo ogni tanto… dici che mi massacreranno?” che uomo… è già il mio eroe… quando poi gli ho detto che in realtà grazie a bigodini è particolarmente apprezzato da queste parti ha riso di gusto e mi ha fatto la dedica.

Missione compiuta!

Come anticipato, si raddoppia con la seconda trashcronaca
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MUSIC psico-FARM / 2
di Poropollon (il carnefice)

Ieri mattina la news: non uno ma ben due biglietti, di sola andata, per partecipare all’avVentura psicotica della Farm più chiacchierata del momento.
Dopo cinque minuti di smarrimento preparo psicologicamente la mia amica… decisamente anti-carampana, e le annuncio la “buona novella”: stasera tutti a Music Farm.

Dopo mille spergiuri e insulti (ma soprattutto dopo le canoniche otto ore di lavoro) un po di trucco e parrucco (servito a niente visto il diluvio) e via… verso nuove ed entusiasmanti avventure.
Ed eccoci… in mano la busta con i biglietti… tensione… chi vincerà il posto peggiore?? Due minuti di silenzio nella speranza di un posto imboscato… ed ecco… numeri di sedia 004 e 005… oddio nooooo… siamo in pole position… e pure vicino a James Bond -007-…(…bruttina eh…)
Ma d’altra parte dovevamo aspettarcelo… un abbonato Rai ha sempre un posto in prima fila…

Il pubblico Cento, cento, cento… OK il prezzo è giusto… sì, il prezzo da pagare per contribuire alla super-telecronacatrashlive con il faccione sempre a portata di telecamera…
Da oggi, infatti, io e pillowbook abbiamo deciso di negare tutto… io non c’ero…e se c’ero dormivo…
Davanti a noi il tipo stile village people con il microfono integrato (bisognerebbe spiegargli che ‘gelato’ è un termine tecnico…) che cerca disperatamente di guadagnarsi la pagnotta animando il pubblico… davanti ai suoi occhi tentativo fallito e brillante carriera stroncata sul nascere: non ci ha convinte… niente cori, ole o torcette (che per la fame avremmo mangiato pure quelle)…

Passiamo al pubblico: da una parte possiamo trovare le casalinghe disperate di provincia che seguono alla lettera le istruzioni di mister paperino …e meno male che non gli è venuto un attacco di bagno improvviso… avremmo assistito all’ennesimo trenino… pe ppe pe pe peee pee… ma poi chi glielo diceva a Costanzo??? Dall’altra parte signori e signore ecco a voi i figuranti… mamma mia che paura… …abbiamo ipotizzato stessero facendo uno strano gioco con gli autori… che poi… tutti in jeans e camicia, molto casual e loro col vestitino di seta smanicato vedo non vedo… l’unica cosa che si vedeva è che dietro tanta forma anche la sostanza ha deciso di alzar bandiera bianca…

Nella Casa del Grande Fratello ci sono un tamarro e un fotomodello bolso che si rivolgono l'un l'altro chiamandosi "Bro" o "Brother" (pronunciato così com'è scritto, TRA L'ALTRO)
ore 20:11 - Martedì 28 Marzo 2006
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Sono piccole, brutte e cattive. E da oggi, internazionali. Segue messaggio minatorio ai danni del Daveblog lasciato in un gruppo yahoo dedicato a Piotr Adamczyk
http://www.daveblog.net/2006/03/09/non_gli_somiglia_per_niente.html

Dear Silvia, I'm writing to u, 'cause u are the one who decided to create all this and so I'm sure u will find the right words to reply to those people whose stupid sentences I read in the forum above mentioned. I'm too disgusting and too angry to write in a proper way, but I know u will perform the task better than anyone else. Thank you

Da notare innanzitutto che la carampana anglofona usa "u" anzichè "you". E poi: "I know u will perform the task BETTER THAN ANYONE ELSE". Aiuto, cioè? Che vuole questa? Perchè lei ci riuscirà meglio di chiunque altro? Che fa? E chi è? Altro che guerra carampunica, qua usciamo proprio dai confini nazionali: queste comunicano fra di loro, forse useranno l'arma definitiva, il carampower, si salvi chi può!
ore 15:46 - Martedì 28 Marzo 2006
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Per "Professione trashreporter" Emiliano si è sorbito il trash-comizio elettorale di Pippo Franco, candidato DC nel Lazio; tornato a casa dopo questa visione mistica, si è trovato nella classica situazione di quello che avrebbe tante cose da dire ma poche persone in grado di comprenderne la portata, una sensazione che qui conosciamo bene. Per questo, ha pensato bene di gettare su carta le sue sensazioni. A quel punto, rendendosi conto, non senza sopresa, di aver scritto inavvertitamente una trashcronaca in piena regola, ha pensato di farcene gentile omaggio. Molte grazie, ma una domanda sorge spontanea: e l'autografo? Nessuna impresa, persino la più perniciosa, può dirsi completa, se non porta a casa l'ORRENDO FETICCIO.
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Ma quanto è fico quello li...
di Colas

Quando il trash chiama, devo rispondere.
Anche se provo a dire di no. Anche se cerco di far finta di niente, di girarmi dall'altra parte e chiudere gli occhi. Come da bambino, la domenica mattina, quando non volevo che mi portassero a messa.
Ma è più forte di me, non ci riesco.

ore 22:51 - Lunedì 27 Marzo 2006
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Sento una forza dentro che neanche io so come, lo stomaco che si intorcìna, le gambe che tremano e la testa che gira. Tanto.
Troppo. Come un Tagadà in una giostra di provincia.
Uno di quelli con la musica techno in sottofondo e il più tamarro del paese che si alza in piedi nel momento più difficile del "giro".
Lui mi chiama, ed io rispondo. Punto.

Il mio quartiere, in questi giorni, è scosso da due eventi politici di sicura rilevanza ed interesse.
La domenica al parco degli anarchici, organizzata con lo scopo di spingere la gente all'astensione, e l'incontro ospitato da un centro sociale tutto pizzica e vino del Salento per celebrare i 28 anni dell'occupazione di un'area del Policlinico Umberto Primo di Roma.
Proprio mentre stavo tornando a casa con le buste della spesa e l'idea che una serata tirata su per onorare sei persone che per dieci giorni, nel marzo del '78, occuparono un piano di un ospedale sia una metafora clamorosa dello stato attuale della sinistra, m'imbatto in un cartellone.
Autonomisti Democrazia Cristiana+PSI.
Scritto così.
Incontro-Spettacolo con Pippo Franco.
Ore 17, Teatro San Luca, via di Gattamelata...
Ve lo dicevo: lui chiama ed io rispondo.

Un'occasione da non perdere. Dal cancello di casa mia a quel teatro mi separa solo la bellezza di centoventotto passi.
Li percorro tutti senza fiato, con l'ansia tipica di chi sta per assistere ad un evento.
Sono le 18 e 15. Il comizio di Pippo Franco dovrebbe essere iniziato un'ora e un quarto fa.
Ma non è così, è evidente.
Fuori l'atmosfera è strana: un gruppetto di giovani con l'aria di chi la notte fa le ore piccole per appendere i manifesti di Alternativa Sociale scruta il popolo dei Democratici Socialisti Cristiani.
Popolo molto esiguo, a dire il vero. Solo una manciata di signori con il vestito buono della domenica e la coccarda di partito appesa alla giacca.
Decido comunque di entrare.
Dentro la situazione non cambia: il Teatro San Luca non è piccolo, ma dentro ci sono solo trenta persone.
Età media: settant'anni.
Più un bambino.
Più me.

Stanno iniziando, sul palco ci sono due esponenti del partito più Pippo Franco.
Il vecchietto che insieme a me presidia l'ultima fila mi chiede: "Ma quale ca**o è Pippo Baudo?"
Io mi limito ad indicare il tizio vestito di nero con il fazzoletto (rosso) che sporge dal taschino.
Francesco Pippo tira fuori un foglio.
La gente chiede se è lungo come quello di Prodi (il foglio).
Francesco Pippo risponde che no, che ha solo mezz'ora di tempo.
La gente ride.
Francesco Pippo ringrazia il pubblico, dice che non gli è mai successo di trovarsi ad una platea così... così... così... Straordinaria. Eccezionale anzi.
Dalla pausa celentaniana si capisce che avrebbe voluto dire tutt'altro. Ma tant'è.
Come prima cosa si proclama "Frate prestato alla politica", dicendo che lui è lì per provare un discorso che farà in altra sede il tre aprile e per spiegare come l'ironia sia l'arma dei santi.
Che Padre Pio era un barzellettiere e che anche lui si ritiene un po' santo (tra mille virgolette) perché regala momenti di gioia alle persone.
La gente vuole ridere. Lui invece è serissimo.
Inizia il discorso raccontando la sua esperienza nei gruppi di "preghiera carismatica" (dice proprio così) e di come l'abbraccio ad una non vedente in cerca di conforto gli abbia cambiato la vita ("Pensavo di far star meglio lei, ed invece sono stato meglio io").
Poi parte letteralmente per la tangente unendo le radici cristiane dell'Europa (ancora?), quelle culturali del cattolicesimo in Italia, Pasolini, Ezra Pound e le domeniche di "fervido scambio intellettuale" passate in compagnia di Andreotti e Guttuso (e forse anche di Ciccio Formaggio e del Mago G Galbusera).
Francesco Pippo è lì per dare "una svolta intellettualistica" alla politica italiana.
Il pubblico non capisce, lui tira in mezzo le Lecciso, Daniele Interrante, Costantino Vitagliano e Benedetto Croce. Manca solo la Signora Leonida.
"Siamo passati direttamente dall'Italia dello sviluppo a quello del sottosviluppo", dice.
Il pubblico è impassibile.
Francesco Pippo se ne accorge e chiosa: "Credo che qui dovrebbe andarci un applauso."
Applauso.
Ora è il turno di un altro candidato che spiega perché la Nuova Democrazia Cristiana Socialista ha deciso di candidarsi con il Centro-destra ("Siamo con quelli che hanno chiari in testa i problemi economici del paese e contro chi vi tassa i conti correnti e grida in piazza che ci vogliono dieci, cento, mille Nassiriya"). Vorrebbe parlare di più, ma non ha tempo. Deve andare da un'altra parte, ma che non c'è da preoccuparsi. Ora Pippo Franco ci farà ridere. Ma non è così, Pippo Franco dice che troppo tardi anche per lui, che è venuto con la stessa macchina dell'altro candidato per cui non può permettersi di rimanere a piedi.
L'altro candidato dice chiaramente che se rimane gliene manderà un'altra apposta a prenderlo.
Francesco Pippo glissa, ma promette di tornare il giorno dopo le elezioni per fare uno spettacolo comico.
Non importa vincere o perdere. Lui ci sarà e ci farà ridere "pure se Prodi ce farà piagnere".
Questa volta il pubblico si sganascia.
L'Unto dal Pingitore saluta, e mentre dice che all'uscita "firmerà qualcosa", fissa il sol dell'avvenire.
Io torno a casa.
Sono le 18 e 30.
Per strada nessuno canta: "Te-Te-Te-Tette-le fai da te."

Che in Germania TALVOLTA non vadano troppo per il sottile è una cosa risaputa, ma così se li chiamano a gran voce, i luoghi comuni. Concettualmente hanno ragione, tra l'altro. (Però...)
ore 17:50 - Lunedì 27 Marzo 2006
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Ale, il mio spacciatore di plagi canori, mi ha spedito la sua ultima intuizione: La isla bonita di Madonna è UGUALE a Sailor Moon e il cristallo del cuore di Cristina D'Avena. Non riesco a dargli torto. Io non sono bravo come lui col Movie Maker, ma resto convinto e cerco prove dell'inquietante somiglianza di "Nuvole e lenzuola" dei Negramaro ("Ore che / lente e inesorabili / attraversano il silenzio / del mio cielo " con "Corre più di noi" di Gianni Morandi ("ogni giorno a tempo / accelero e rallento)
ore 17:36 - Lunedì 27 Marzo 2006
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Irene l'aveva anticipato ieri fra i commenti (non sia mai che io debba scoprire le cose da tgcom)
Pernarella lo ammette in torre: "Quando sono di questo umore finisco per prendermela con le persone che mi stanno più vicine". Ed è proprio così. Infatti l'attore appena sveglio comincia a criticare apertamente la voglia di Selvaggia per la Nutella. "Non la riesco a capire e neanche a concepire" afferma il 34enne che aggiunge: "Sai quando vedi i servizi sui bambini in Africa che muoiono di fame mentre sei a pranzo? Ecco uguale". La Lucarelli quindi con un'aria un pò ironica risponde: "Penso che oggi non mangerò Nutella". Ma l'ironia non l'aiuta a superare le battute taglianti di Clemente che l'hanno ferita. L'opinionista scoppia a piangere nell'aia davanti ad Angela e Alessia che la consolano.
Son contento di essermi perso la scena. La cattività della situazione impone equilibri psicologici molto precari: Clemente e Selvaggia si son fatti forza per giorni in mezzo ai bruti. Devono riprendersi o gli altri li fagociteranno. Tra l'altro, Arca dovrà presto scegliere i due sfidanti per la prossima settimana: Selvaggia rischia, ma adesso la sua posizione è più solida di qualche settimana fa. Per quel che la riguarda è già ampiamente missione compiuta, il resto è tanto di guadagnato
ore 15:38 - Lunedì 27 Marzo 2006
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Un cordiale saluto al popolo carampano d'ascolto di "Amici, lacrime e sangue" per l'ultimo appuntamento con la trasmissione che offre mille spunti di discussione (dopodichè BASTA, non parliamone più). Prima della sigla c'è subito spazio per la sequenza shock: Platinette entra in studio con la parrucca in mano e la testa calva tutta tempestata di brillantini dorati (per la serie: "se vi piace, chiamatemi Oscar"). C'è anche Busi, pettinato coi petardi. Dopo la pubblicità e una sigla sempre più moscia, la de Filippi presenta ai ragazzi la tristissima giuria del giornalisti compiacenti, quelli che qualsiasi porcheria viene messa in scena dicono sempre "questo ragazzo è un grande talento". Quest'anno ce ne sono un putiferio, tutti con la faccia del grande critico d'arte moderna.

Classifica, Ivan è ultimo, deve scegliere chi sfidare. Prima della scelta, osceno discorso lecchino arraffa-voti, poi spara il nome: Raffaele. Dichiarazioni di voto: l'Italia carampana vuole assistere alla sfida tra le forze del Male, Dianetti-Tizzano, per cui l'idea di Ivan vincente non voglio prenderla nemmeno in considerazione. La De Filippi manda il solito straziante rvm riepilogativo e comincia il suo duetto coi giornalisti, ai quali si rivolge sempre deferente, come se li temesse, ma con tono da maestrina, come se allo stesso tempo li ritenesse degli emeriti imbecilli. Prima prova, la mostrano Rossella Brescia e Leon (l'insegnante e l'allievo che ha recuperato il gap, o forse il gap non c'è mai stato). Discreti (Ivan balla con una faccia tutta contrita da Nurayev alle prese con le coliche), ma Raffaele dimentica un paio di passi. L'altro comunque è cresciuto molto rispetto all'inizio del programma, è meno legnoso. Ma attenzione, c'è la pubblicità. Pubblicità. Tornati in studio il giornalista de "Il Giornale" esalta Ivan, perchè nella scuola dell'esibizionismo e delle polemiche (la De Filippi incassa con fastidio) è stato l'unico a mantenersi defilato. Replica stizzita della conduttrice, che stasera ripropone un vecchio cavallo di battaglia, il look da dominatrix (è travestita da Catwoman, ma tiene la frusta e le manette in camerino).

ore 01:30 - Lunedì 27 Marzo 2006
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Il giornalista de Il corriere della sera inizia la serie delle domande compiacenti e indispensabili per le sorti progressive del mondo: "Raffaele, come ti senti a inseguire, tu che sei sempre stato in testa?". Seconda prova, ed è subito record: centesima riproposizione di Moondance (643esima di una canzone di Bublè), felicitazioni. Balla Ivan, che secondo la giornalista compiacente dell'Ansa ha una grande qualità: è umile (che è un po' come dire delle persone brutte che sono simpatiche). Balla Raffaele, ed è un tripudio di "faccine", come le chiama Garrison. I professori continuano il loro match con il ballerino ribelle e lanciano frecciate acide: "Rilassati, puoi divertirti ancora di più". Ivan Ride, e Maria ne approfitta per cucirgli subito addosso il tradizionale ruolo del bravo ragazzo sempliciotto che arriva in finale e prova tanta gioia quando si esibisce (vomito). Finalmente si canta (preparate i tappi): "Bella signora" di Morandi. La dark-conduttrice, in vena di domande stupide, chiede a Mangiarotti se la canzone è facile o difficile. Mangiarotti risponde col piglio del professore universitario. Ivan esce dal cilindro la prestazione dell'anno, canta "Bella signora" in faccia a Maria (continua l'inquietante corteggiamento, e lei mostra di gradire: consumeranno?) e per una volta non sfigura. Raffaele sbaglia le parole e si becca le avances di Platinette ("hai la faccia più bella tra quelle apparse quest'anno ad Amici, e lo sai") e i complimenti compiacenti di Mangiarotti("Mi è piaciuta la tua versione un po' dark di questa canzone). Le carampane intanto cercano di lapidarlo a colpi di peluche. Senza i cori entrambi i ragazzi sarebbero neufragati. Domanda scomoda della giornalista dell'Ansa con la faccia da mastino bastonato: "Vuoi vincere, Raffaele, vero?". E un'altra: "Tu vuoi i soldi, confessa". Raffaele: "Se vinco i soldi mi compro una casa, altrimenti lavoro e me la compro lo stesso". Diciamo che se non vinci ti fai il mutuo e passi i vent'anni dopo a lavorare per pagarlo, che è meglio. Ma tutti zitti, c'è la pubblicità. Pubblicità.

Quindicesima riproposizione delle carte: in barba a tutti i principi della statistica una volta è avanti uno, e subito dopo l'altro. Terza prova, assolo di Maura Paparo: Pump it, Black Eyed Peas. Leon, Maria Zaffino e Fabrizio Mainini dimostrano la coreografia con costumi che definire improbabili è poco. Anche le prove sono compiacenti coi due incapaci, che ballano insieme e paiono due veline scoordinate. La Paparo si complimenta con Ivan ("fisicità, senso del ritmo, grinta e interpretazione") e bastona Raffaele (hai dimenticato i passi e guardavi Ivan), subito imitata dal giornalista del Corriere: "Questa sfida non ha storia". La giornalista di ".com" prende parola affermando di voler "spezzare una freccia in favore di Raffaele" (una freccia?). Quarta prova, passo a due su canzone di Meneguzzi (peggio di così si muore). Dopo l'esibizione di Ivan, il giornalista compiacente della Stampa ridefinisce i confini del ruffianesimo, nota corrente culturale del ventunesimo secolo: "non solo è molto bello vederti ballare, ma ti stai anche divertendo. E' bellissima questa serata". E invece no: una noia mortale, per la semplice ragione che hanno relegato il pubblico parlante in quinta fila, consentendo a questi critici in salsa rosa di profondere miele a piene mani. Anche per la giornalista de Il tempo i due ballerini son bravissimi, e per il tipo di Libero "Ivan è simpatico" (come una scartavetrata nelle gonadi, aggiungo io). Sesta prova, canto. "Raccontami" di Francesco Renga. Maria de Filippi e le domande intelligenti: com'è "Raccontami"? Platinette (sempre più simile a Mastro Lindo) non ha ben presente di cosa si stia parlando, ma Sfondrini la rimette in strada canticchiandogliela all'orecchio (primo trash moment della serata). Ivan canta DA SCHIFO e ha pure il coraggio di dedicare l'esecuzione (ma brutto zozzone, dedica un balletto, se proprio devi). Raffaele canta ugualmente da schifo, ma cerca di interpretare (e l'effetto è ancora più comico, se possibile). Platinette: "Pareva il Festival di Castrocaro di Roncobilaccio, ho il voltastomaco". Per Mangiarotti Raffaele ha una migliore intonazione (a vabbè, continuiamo a farci del male). Settima e ultima prova, cavallo di battaglia. Ivan balla il suo manifesto culturale: Undress me, di Anggun. Resisterà la De Filippi alla tentazione di piazzargli una banconota da 100 euro nelle mutande? Raffaele non balla la macarena, come si pensava, ma la ventesima riproposizione del tristissimo balletto di Michael Jackson coi tre gradini (BASTA!). E' il trionfo degli ancheggiamenti e delle faccine: odio allo stato puro. Carte: vince Ivan, senza aver mostrato nemmeno un addominale (e solleva la De Filippi, sempre più complice). Raffaele ha il volto sfigurato dalla fatica ma trova la forza di uscire dal gioco con l'ultima slinguazzata alla Commissione. Ringrazia anche Luca e Peppi, gli autori ("godevo quando facevo chiaccherate con loro"). Ivan (che scandalo) sceglie di sfidare Eleonora (avesse scelto Dianetti si sarebbe guadagnato il mio rispetto). Si configura la sequenza del primo anno: Andrea ultimo sfidato e vincitore, Ivan di rincorsa con sconfitta al foto-finish (come Ermanno). Con buona pace di quelli che avrebbero voluto una finalissima con la sfida tra i due principi del Male (anche se Stasera Tizzano era bollito e rinunciatario). Pubblicità? Pubblicità.

Eleonora tiene subito fede al suo personaggio di stordita di talento. Ballano sulle note di Jump di Madonna: la regia salta da un concorrente all'altro e non si capisce niente. Per una giornalista "la sfida non ha storia, perchè Ivan è il migliore" (a questo siamo arrivati, rendiamoci conto). Poi tocca al canto (Ancora, Mina), e Ivan si copre di ridicolo offrendo una delle interpretazioni più risibili della storia del programma. Per i giornalisti la canzone si sarebbe dovuta intitolare "Basta, basta, basta". Ancora una prova: rock acrobatico. Una noia mortale, ma il solito giornalista compiacente coglie l'occasione per ringraziare Garrison per la bella coreografia, "Uno spettacolo per gli occhi". Senza parole. Ancora una prova di canto, Gianna Nannini, pane per i denti di Eleonora. Eleonora è una spanna sopra Ivan, ma rovina tutto con le sue arie da perfetta imbecille piagnucolosa capitata lì per caso. La de Filippi fiuta l'affare e non manca mai occasione per sfotterla davanti ai giornalisti. Ivan non stona come era lecito attendersi, ma tra la sua interpretazione ed il magnificat che ne traccia il giornalista compiacente della Stampa, c'è un oceano. La De Filippi riempie i tempi morti con noiosi aneddoti di vita vissuta: Eleonora mangia sempre, è ingrassata di 7 chili, ama la Nutella e la mangia anche di notte. E chissene? Peggio, si chiede "Eleonora ci è o ci fa?" (senti da che pulpito). Cavallo di battaglia per Eleonora: "Sei nell'anima", Platinette si sfrega le mani ("una delle più belle melodie a romanza popolare mai scritte dal dopoguerra ad oggi": PUM!). Esecuzione magistrale con una sola sbavatura. Ivan balla Flawless di George Micheal, con buona musicalità. Ultima prova, musical. La De Filippi brandisce il libro delle fiabe e comincia a leggere con tono straziante il canovaccio di Billy Elliot. Letta da lei, pare la trame di un film orribile. Entra un manipolo di figuranti col tutù e Fioretta Mari interpreta la maestra di danza. Ivan entra in scena con un paio di guantoni al collo, ma quando cerca di toglierli a momenti si strozza col microfono, nell'imbarazzo generale (secondo trash moment della serata). Poi recita con una certa intensità (stasera pare la Grecia agli Europei, è gasatissimo), ma regala il terzo trash-moment della serata recitando con scandalosa enfasi la battuta: "sono un uccello, sono un uccello, sono un uccello!". Secondo Musical, Cabaret. Eleonora pare più Uma Thurman in Pulp Fiction che Liza Minelli, ma diverte. Mangiarotti azzarda un commento meno compiacente del solito ("Sei al 70% delle tue possibilità vocali"), ma quando gli dicono che viene da una settimana di febbre si rimangia tutto e ritorna compiacente come al solito. Platinette: "la Carrà dovrebbe preoccuparsi, perchè qui c'è la naturale sostituta, che ha pure uno stacco di coscia a prosciutto crudo di Langhirano". Fine della sfida, carte. Se vince Eleonora sfida Dianetti, speriamo. Vince Ivan (ma porc...). Eleonora piange come una fontana e si becca la standing ovation dei compagni già eliminati (avessi detto), ringrazia i professori (vestita come una battona, non dimentichiamolo) e si dispera per non poter aver potuto dare il massimo, in settimana, per via della febbre. Anche lei ringrazia Luca e Peppi. Beh, niente male comunque per una entrata con una sfida. La cosa triste è che Ivan sta sfruttando l'onda verde dell'outsider, senza rendersi conto che il suo patto col Diavolo sta per arrivare alla sua naturale conlcusione, il trionfo di Dianetti. Questa sera si celebra il capolavoro di Dianetti, che si è pure arruffianato gli alleati giusti: Ivan non lo sfiderà mai, perchè è un invertebrato. E infatti sceglie Rita.

Prima prova. Comincia il balletto delle previsioni: a che ora finirà questo strazio? Di questo passo daranno la linea direttamente al Tg5 delle 8.00. Mentre Rita canta "What I am" (bene), mi piace sottolineare l'inutilità del balletto di S. Vito dei ballerini professionisti, che sembrano tornati di colpo a Buona Domenica. La cantante porta a casa i complimenti di Platinette e dei giornalisti. Ivan massacra la canzone e stona tutto lo stonabile e pure di più, come ampiamente previsto. Ma tanto poi quelle quattro carampane invasate lo votano lo stesso, che gli frega? Il primo giro di carte lascia ben sperare: in testa Rita (ma tanto, poi...). Passo a due, dimostrano "Cosè" e una sempre più giunonica Julia Smith, una che un incontro ravvicinato con il prosciutto crudo di Langhirano deve averlo avuto nelle settimane precedenti, e non certo una volta sola. La De Filippi chiede di nuovo le carte, dopo tre minuti dalla dimostrazione precedente: adesso è in testa Ivan (che farsa, questo televoto, CHE FARSA). Mentre le vittime designate ballano, penso a cosa deve passare in questo momento per la mente di Satana Dianetti, lo stratega perfetto. Televendita, televendita. Al rientro in studio, Rita incassa complimenti un po'da tutti. Canto: Vivimi, ennesimo tributo a Laura Pausini, amica della de Filippi (ancora niente d'Alessio, com'è possibile?). Ivan è da pomodori addosso (anzi, tirategli un anguria ben assestata e facciamola finita), Rita canta da par suo con i consueti difetti di intonazione (che irritano per quanto son piccoli e perfettibili). Per i giornalisti compiacenti, tuttavia, anche Ivan è stato bravo (fermate il mondo, voglio scendere). Dopo un passo a due interlocutorio (La Isla Bonita), in cui secondo la giornalista compiacente dell'ADNKronos Ivan ha cominciato a mostrare i primi segni di stanchezza, è il momento di quello che Sfrondrini adesso chiama semplicemente "il cavallo". Rita canta "Senza confini", e il giornalista compiacente della Stampa ormai è senza freni: "A Sanremo nessuno cantava così". Pitteri si commuove e la De Filippi completa il quadretto: "Rita era ritenuta incapace di emozionare, e invece". Anche per Mangiarotti questa è una sera dalle grandi emozioni (e vai con le frasi fatte). What happens tomorrow, balla Ivan (e la regia becca l'acidissima giornalista compiacente dell'Ansa mentre muove le mani in stile balera anni '70). Ottima e stabile presa finale, con Ivan che tiene Maria Zaffino per le tube di Falloppio. Fine della sfida, sullo sfondo si vede IL DEMONIO (ovviamente vestito di rosso) che inizia a scaldarsi. Stufo di tanto anonimato, insolito per lui abituato ad interrompere qualsiasi cosa, si esibisce in uno stretching inutile per cominciare a catturarsi le simpatie delle telecamere, che abboccano regolarmente. Carte: Ivan (NO, NO, NO!). Tutto questo sarà vano, se Ivan non batte Dianetti. Ma il brutto è che Dianetti è già felice, perchè una sconfitta contro Ivan il Terribile Monciccì ci può stare, contro Raffaele sarebbe stata un disonore. Se poi arriva pure la vittoria, è l'apoteosi.

E comincia quindi la sfida finale. Le foto per il televoto sembrano immagini d'epoca. Prima prova: cavallo di battaglia. Dianetti vorrebbe dire qualcosa prima di esibirsi (comincia la sua personale campagna elettorale), ma viene fischiato e rinuncia. Dopo la prova, giusta annotazione di Platinette: "STAI ZITTO. Affidati solo al tuo talento". Andrea non riesce proprio a trattenersi, è inutile, deve chiosare tutto quello che fa: "Io sono così, spontaneo". Spontaneo tu? E'veramente incredibile che il più talentuoso di quest'anno sia anche il meno self-confident riguardo alle proprie capacità. Dianetti è intimamente convinto che il televoto sia una scienza esatta, dove a vincere è lo stratega più abile a dosare le parole e i concetti. Finora ha sempre avuto ragione, e infatti è in finale, ma stasera - come sempre all'ultima puntata - sono saltati gli schemi, e Ivan è lanciatissimo. Dopo il cavallo di battaglia di Ivan (Garrison gli chiede inopportunamente di prendere fiato) è il momento della sfida di canto: Salirò, di Daniele Silvestri. Dianetti perde gli auricolari e canna un pezzo della canzone, Ivan si esibisce (bleah) accompagnato dalla ballerina Francesca col nastro, in versione ginnasta. Musical per Ivan: Il matrimonio del mio migliore amico (ANCORA?!). Ma come, con tutti i musical che ci sono avete deciso di lanciarvi sui film spacciandoli per opere musicali, e non contenti riciclate pure gli stessi film? Stasera è tutto un riciclo: la canzoni, i cavalli di battaglia, i passi a due, i musical. Strazio senza fine. I giornalisti compiacenti, in cui Mangiarotti si atteggia a opinion leader, si complimentano per l'ennesima volta. Musical per Andrea: Footlose, con la partecipazione straordinaria di Samantha di Amici 3 (molto migliorata). Adesso che Andrea è stato molto bravo, un giornalista compiacente e bastian contrario non trova di meglio che criticarlo per le sue smanie di protagonismo. Pubblicità, pubblicità (argh).

Rush finale: è il momento del brivido. Passo a due con presa mortale. La vittima prescelta è Francesca: la De Filippi gufa con tutte le sue forze e si dichiara "decisamente preoccupata". Andrea, determinatissimo, esegue le prese con fermezza, e lì ti chiedi a cosa serve Steve La Chance se non a raccogliere i pezzi della ballerina sfracellata, visto che per l'assistenza si piazza a due metri di distanza, in ritardo e persino dal lato sbagliato dell'eventuale caduta. Francesca comunque è una ballerina tascabile, facile da manovrare. Ivan replica con qualche sbavatura, ma stasera non gli si può chiedere di più. Prova di canto. Aggiornamento previsioni di chiusura: linea al Tg5 delle 13.00. Panico: e se prima della proclamazione fanno entrare Gigi D'Alessio? Canta Ivan (Mariah Carey!), e persino Steve e Garrison ridono DI lui. La giornalista dell'Ansa ormai si è carampanizzata perdendo tutti i freni inibitori: "hai stonato, ma quando muovi il fianchetto io impazzisco". Eh sì, si vede. Fine della sfida (sei ore e mezza e cinquantamila prove per la prima sfida, mezz'ora e quattro esibizioncine per l'ultima, ottimo senso delle proporzioni). Fine delle ostilità, Dianetti fa il piangina, ma non troppo: "Ivan, SE VINCE, se lo merita". Il giornalista compiacente, scandaloso, chiosa dicendo che questa è una "trasmissione etica" (AAAAHRGH! AAAARGH! AAAARGH!), e Maria ringrazia. Il premio della Stampa (Rita) viene annunciato con un enfasi che nemmeno alla Notte degli Oscar. Discorso indimenticabile di Rita (quarto trash moment della serata): "Vorrei ringraziare tutti". Punto. C'è tempo per le ultime slinguazzate al corpo docenti, prima del verdetto. Due anni dopo Leon, vince Ivan (e ho detto tutto). Stasera bravo quanto si vuole, ma è il giusto epilogo e la dice tutta sull'abisso qualitativo in cui è precipitato il programma. "Non c'è vittoria senza talento". Ivan solleva la de Filippi e la fa volare, romanticamente, come piace a lei. E' il coronamento di una lunga storia d'amore. Per Ivan si aprono le porte delle migliori discoteche d'Italia. La de Filippi rivela il peloso retroscena: se anche non avessi vinto, ti avremmo tenuto con noi un anno, a imparare (ciumbia). E' la vittoria dell'applicazione e dell'impegno. Il Male non può vincere per sempre. Dianetti sparisce in una nuvola di zolfo, Raffaele (Raffaele chi?) è ormai nulla più che uno sbiadito ricordo.


Create polls and vote for free. dPolls.comE giunse il giorno dello scontro finale tra le forze del bene e quelle del male. In settimana è successo di tutto: Raffaele accusa un insegnante di tentato omicidio, quindi viene espulso e infine reintegrato nella rosa, con un tira e molla che sfianca le resistenze di Andrea, che piange, getta urlacci ed emette schiuma dalla bocca, confermando la necessità urgente di fior fior di esorcisti per trattare la delicata questione. La vittoria è incerta: per una ragione o per l'altra, nessuno merita di vincere. Dianetti è il più completo, ma ha un astio, dentro, che lo corrode. Rita si è sempre fatta i fatti suoi e ha una gran voce, ma ha gravi problemi di intonazione (il promo della finale questa settimana è affidato ai suoi terribili "forever" alla Aretha Franklin). Ivan è migliorato tantissimo, ma ha un atteggiamento vittimista e ruffiano francamente insopportabile. Eleonora canta bene, ma è una perenne indecisa, un po' vile e piagnucolona. E poi c'è lui, il viscido Raffaele, che ha rialzato la coda dopo i tremendi affondi di Satana Dianetti, ed è riuscito a riequilibrare la situazione con una sceneggiata inverosimile. E' una lotta senza precedenti, ad amici: Raffaele e Andrea sono due equilibristi del televoto, due scacchisti abili a cavalcare e canalizzare l'emozione carampana. E' uno scontro avvincente dove a vincere non sarà il più bravo, ma il più malvagio. E allora, vinca il peggiore
ore 20:40 - Domenica 26 Marzo 2006
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A Studio Aperto è cominciata la stagione dell'"Importunamento bagnanti". Qui lo dico e qui lo nego: se mai un giorno, a mare, dovesse spuntare una giornalista del suddetto tg, brandendo un microfono minaccioso per pormi quesiti fondamentali tipo "che bella giornata, eh?", ebbene, io che sono la persona più pacifica di questo mondo, quel microfono, glielo faccio mangiare.
ore 18:46 - Domenica 26 Marzo 2006
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Giù le carte, non ci si può più nascondere. A "Pazzi per il reality", per la prima volta, si parla di Selvaggia. L'inizio non è favorevole alla nostra, che non viene citata nemmeno di sfuggita e nelle chiacchere degli opinionisti finisce con l'essere accomunata ad una Fabiani qualsiasi. Per Donatella Pompadour (attrice di Centovetrine o Vivere, boh?), se mai dovesse uscire anche la Ricciarelli, dopo Mastelloni, l'unico personaggio di un certo livello rimarrebbe Clemente Pernarella (ovvero un collega di soap: è più faziosa di me!). Per Angela del Grande Fratello i sopravvissuti, a parte Katia, sono tutti signori nessuno (ah beh, se lo dice lei). Anche per la Dalla Chiesa il cast è livellato, e niente ha a che vedere con una grande donna come Katia. Poi, quando sto per rassegnarmi all'ennesimo dibattito all'insegna dell'anonimato per la nostra, parte un filmato che ce la mostra in vari momenti con Clemente: la loro complicità è evidente. Si torna in studio e l'argomento, finalmente, è proprio lei. Gli opinionisti cambiano registro: per la Torrepadula Selvaggia, Clemente e Katia sono una spanna sopra gli altri, e non hanno niente a che spartire con la Fabiani o la Rodriguez. Per la Dalla Chiesa Selvaggia è una ragazza intelligente, ma che fosse agguerrita lo si era già capito. Per la Capua Selvaggia è "imperterrita", perchè pure nel momento della combine che avrebbe portato l'infortunato Montano al televoto (guai ad abbandonare il programma col rischio di rimetterci denaro), si è rifiutata di partecipare alla pastetta e ha continuato a votare in base alle sue personali simpatie/antipatie. Qualcuno la definisce "la vera capopopolo". Per Liorni, l'amico dei blogger, Selvaggia è il personaggio più interessante fra quelli rimasti, perchè da blogger il suo è un ruolo da infiltrata, una che in parte è dentro al meccanismo e in parte no (in effetti i confessionali di Selvaggia dal Marocco, dai quali ormai gli autori attingono a piene mani per riempire le strisce quotidiane, assomigliano sempre di più a piccoli post). Chiude Pamela: "Selvaggia ha capito davvero tutto del meccanismo, tanto che provava a darmi dei consigli. Io non li ho seguiti, e infatti eccomi qua".
ore 17:21 - Sabato 25 Marzo 2006
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CaLLo mi segnala il blog di FlaviaVento, ma secondo me si tratta di un fake (c'è un limite a tutto). Contro la mia tesi sta però il fatto che il blog è linkato anche nel sito ufficiale, aggiornatissimo sugli ultimi eventi della scena politica nazionale e internazionale con tanto di dichiarazioni di voto (sulle quali fossi in Prodi comincerei a interrogarmi seriamente). A che caspita serve Il Caimano, se poi questa si mette a esternare?

Ma a proposito di Caimano, stasera da Fazio c'è Moretti: imperdibile. Sarà una seduta spiritica: come parlare del signor B. senza citarlo e in accordo alla par condicio. Impossibile.

ore 16:21 - Sabato 25 Marzo 2006
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Tre momenti estrapolati dalle interviste barbariche di Daria Bignardi, andate in onda ieri sera:
1) La moglie di Bertinotti racconta l'incontro nel bosco col subcomandante Marcos a cavallo, che dona al leader di Rifondazione una edizione spagnola del Don Chisciotte.
2) Lo scrittore Salvatore Niffoi bypassa la domanda "da pistola alla tempia" ("Da chi andresti ospite, da Costanzo o dalla De Filippi?") con un elegante: "Piuttosto la castrazione chimica".
3) Amanda Lear non dissipa i soliti dubbi sulla sua identità sessuale, ma stavolta spiega il perchè: "c'ho venduto 16 milioni di dischi, con questa storia"

Tra parentesi: qualche tempo fa, a Quelli che il calcio, Gianni Minà lodava la Bignardi per la qualità ed il taglio moderno delle sue interviste. Poco dopo, però, lodava anche le virtù intervistatorie della Ventura (il cui eloquio, a quanto mi risulta, non va oltre il soggetto-predicato-complemento). Fossi in Daria a questo punto procederei alla querela per direttissima

ore 13:57 - Sabato 25 Marzo 2006
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Rimbalzo da bananabis un divertente aneddoto raccontato da Marco Travaglio, di cui penso riderebbe anche Berlusconi stesso
ore 10:58 - Venerdì 24 Marzo 2006
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Un gioco così scemo è difficile anche solo da concepire
compito del giocatore sarà quello di prendere una squadra, allenarla, studiare gli schemi e affrontare il campionato, partecipando anche alla trasmissione e rispondendo alle domande del conduttore o assistendo alla moviola di Graziano Cesari
ore 09:26 - Venerdì 24 Marzo 2006
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Forse è arrivato il momento di riprendere in mano la situazione. Ogni post su Amici sta diventando l'occasione per una serie abbacinante di flame sinceramente odiosi. L'accalorarsi in questo modo sulle vicende della coppia Tizzano-Dianetti fa male al fegato. Ricordate che la cifra distintiva di questo blog è lo sguardo ironico e disincantato riguardo ai fatti della tv: se si cominciano seriose tavole rotonde e si finisce per giunta con l'azzuffarsi, questo diventa un forum qualunque, e pure brutto. Questo non è carampanismo sano, ma una deriva che a volte colpisce i blog che affrontano questioni così popolari e indulgono sulla "forumizzazione dei contenuti". Una pratica verso la quale tempo fa mi sono espresso a favore, ma che adesso forse richiede qualche distinguo: ammetto i contrasti, ma non sopporto i litigi e le questioni che si trascinano sul personale; la ragione per la quale non potete gustarvi il flame di questa notte, andato in onda dentro "La solita solfa" (un titolo profetico), è che ho appena cancellato 50 commenti.
ore 08:57 - Venerdì 24 Marzo 2006
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"Fior fior di medici", li ha definiti Chicco Paracetamolo Sfondrini qualche settimana fa. Fior fior di medici che si riuniscono alle due del pomeriggio assieme alla commissione, discutono giusto quelle quattro orette, consultano Medline, e verso sera forniscono il responso all'annosa questione: "La Tachipirina a Rita, la diamo sì o no?". L'impressione, al contrario, è che il fai da te sia all'ordine del giorno e che i veri medici della scuola siano Sfondrini ("a me la tachipirina fa passare anche il mal di testa") e Steve LaChance ("Stai male? Sdraiati, alza le gambe, respira e, SE CE LA FAI, chiudi gli occhi"). Risultato: è in atto un'epidemia di COLERA. Laddove un tempo la simpatica Commissione avrebbe fatto tranquillamente piazza pulita dei moribondi (stai male e noi vogliamo il tuo interesse, quindi tornatene a casa e non rompere le scatole), ad una settimana dalla fine capite bene che non è il caso di cercare sostituti presso autentiche scuole di ballo o canto, PER ESEMPIO a Tirana o al MAS (una pratica che riesce bene fino a tre puntate dal termine, ed è pure ripetibile), per cui l'unica è cercare di curare gli ammalati, riconducendo le sfide ad ignobili pantomime. Ha cominciato Rita, con un febbrone da cavallo, seguita da Erion, con una febbriciattola da pony. Adesso è la volta di Eleonora (Chicco: la vuoi una Tachipirina? Eh? Eh?), ma anche Ivan non si sente tanto per la quale: "Mamma (al telefono), ho mal di pancia. Il medico dice che la pressione va bene (CHE CASPITA C'ENTRA LA PRESSIONE!), ho bevuto il canarino"
ore 16:47 - Giovedì 23 Marzo 2006
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Nessuno ormai può stupirsi più di fronte a certi spot pubblicitari di una bruttezza adamantina (ultimo in ordine di tempo, quello TIM con Elisabetta Canalis), opera di pubblicitari privi di qualsiasi estro o talento creativo, specie quando scopre che loro, i pubblicitari, metterebbero Patrizia Pellegrino ad annunciare i programmi tv, perchè la considerano "frizzante, solare e spontanea".
ore 14:19 - Giovedì 23 Marzo 2006
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Adoro Selvaggia, che è uno stupendo esempio di eleganza e lingua italiana
Parola di Barbara Alberti, l'opinionista neogotica
ore 21:54 - Mercoledì 22 Marzo 2006
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Signore e signori, è con vero piacere che vi comunico che la nostra Sweetmisery, affezionata di lungo corso, non solo è stata selezionata per partecipare a "Chi vuol essere milionario", e non solo ha vinto il gioco de "Il dito più veloce", ma ha pure intascato l'assegno da 35000 euro, come potremo appurare il 6 aprile su Canale 5. La cronaca ufficiale dell'evento si trova sul suo blog, dove i permalink sono un'opinione, e dove leggendo si scopre che la nostra è andata nel pallone dopo 3 domande, quando le è stato chiesto di che colore sono le strisce per il parcheggio. Dopo aver buttato nel gabinetto (=ben sfruttato) l'aiuto del pubblico, Sweetmisery si è subito ripresa fino a lasciare - giustamente - una volta giunta alla domanda da 70000 euro. Segue trashcronaca
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Mission Failed
di Sweetmisery

'ccidentaccio, Davide, mi spiace, ma a chi vuol essere ecc., se osi chiedere un autografo allo zio Gerri, rischi l’'amputazione della mano con cui hai allungato carta e penna... e poi ci sono dei ritmi parossistici (e allo stesso tempo assolutamente variabili di giorno in giorno) e come se non bastasse io ho partecipato quasi subito, non capivo ovviamente –più nulla e solo sul metrò del ritorno ho incominciato a dare capate contro i finestrini da “occavoli, l’'autografo per daveblog, cavolo, cavolo, cavolo..” (ovviamente non dicevo “cavolo”, eh..) [nota di Davide: già solo il fatto che in una situazione del genere ti sia anche solo venuto minimamente in mente di provarci, è motivo di grande soddisfazione trash]

Però un po’ di particolari trash da “dietro le quinte” ce li ho, per esempio:
- il primo giorno, aspettando di entrare a registrare, che non è detto neppure che si entri subito, è puro esercizio amanuense: ti fanno compilare tanti di quei moduli che ti assicuri gomito del tennista, ginocchio della lavandaia (non è che le sedie si sprechino, nei camerini) e pure alluce valgo vita natural durante. Il più spassoso è quello in cui si certifica di non essere candidati alle prossime elezioni, di non appartenere a partiti politici e si assicura che non si daranno indicazioni di voto. Ché siamo in campagna elettorale, eh...
- il trucco&parrucco: e io che mi credevo che fosse un modo di dire di chi in realtà in uno studio tivvù non ci ha mai messo piede. Un po’ come quelli che attaccano gli adesivi delle mete esotiche sul lunotto posteriore senza mai esserci stati. E invece è proprio vero, che lo chiamano così.. anzi, per la precisione lo chiamano prestoprestotuttisubitoaltruccoeparrucco! E, signora mia, lo devo ammettere: è una figata clamorosa. Sto pensando di intrufolarmi lì ogni mattina: le truccatrici fanno veramente i miracoli.
- Lo studio, rispetto a come appare in tivvù, è minuscolo: otto passi da un lato all’altro, a dir molto. E sfatiamo un altro mito: quello che negli studi televisivi fa caldo. Bugia. Negli studi fa un freddo polare artico. Si favoleggia che si tratti di una forma di selezione naturale: solo l’aspirante che riesce a portare con disinvoltura la brina che gli si forma addosso potrà diventare concorrente...
- Il pubblico: pullman di signori anziani che invece di fare le gite a San Giovanni Rotondo con annessa dimostrazione di pentole, preferiscono chiudersi lì dentro. Quelli che si lamentano che stanno alle spalle di Gerri e vedono solo la sua pelata. Quelli che si lamentano perché non si possono fare le foto. Quelli che si lamentano del freddo (e li capisco). Quelli che si lamentano perché, su quattro scalinate, se ne possono usare solo due, quelle antincendio. Il tutto gestito da un classico animatore da villaggio vacanze che gli spiega tutto quanto, condendo il tutto con battute provenienti dal repertorio della prima guerra punica. Il primo giorno l’'ho schifato. Il secondo ho capito il suo dramma. Questo poveretto ripete le stesse identiche cose da cinque anni, cerca disperatamente di attaccarsi ai personaggi più pittoreschi, ma alla fine, praticamente fa il capo claque... come si sentirà la sera quando torna a casa?

ore 20:25 - Mercoledì 22 Marzo 2006
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In loop ormai da giorni. Non si può fare questa vita. Non ce la posso fare. Non ce la posso fare.
ore 00:18 - Mercoledì 22 Marzo 2006
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(Aiuimmauè?) AAAMOREE

(Aiuimmauè?) AAAMOREEE

(Aiuimmauè?) AAAMOREE

(Aiuimmauè?) AAAMOREEE!

No, cioè, vi prego: la faccia di lei.

1) Mi dicono dalla regia che la Fabiana di qualche post fa non era la vera Fabiana, che non ha una grande dimestichezza col computer, però ci legge
2) Sì, la pubblicità del nuovo programma della Carrà (che sfoggia sembianze inquietanti) è qualcosa di veramente urticante. "aiuimmauè? AAAMORE. Aiummauè? AAAMORE. Aiuimmauè? AAMORE." Ancora, vi scongiuro.
3) "Distraction", il programma di Mammuccari dove a quanto pare i concorrenti verranno maltrattati in barba alla convenzione di Ginevra, sulla carta mi pare una riproposizione di quello spettacolo sottovalutatissimo che era "Non dimenticate lo spazzolino da denti" (il nostro Peppi faceva l'autore anche lì, se non vado errato)
4) ho visto solo un pezzo della clamorosa pubblicità Pompea, ma è stato sufficiente per andare in estasi
ore 20:48 - Martedì 21 Marzo 2006
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Ditemi voi se si può resistere ad una mail che comincia con
Dave sei la mia ultima speranza...
Uno deve pur scendere a compromessi, ogni tanto, con la propria vanità. Ma veniamo al punto della questione, che io segnalo asetticamente perchè non conoscendo bene i termini della questione sono un po' indeciso, quindi mi piacerebbe sentire entrambe le ca(ra)mpane , magari dando il tempo a Google di indicizzare la pagina
Oggi a roma c'è stata un importantissima manifestazione contro l'articolo 1 septies (equipollenza della laurea in scienze motorie con quella in fisioterapia). Ebbene, 10000 persone hanno manifestato, tra cui il sottoscritto, come si può evincere dal sito www.aifi.net! La cosa che più mi fa ribrezzo è che nn ne ha parlato nessuno, neanche teleregione su rai3! E penso sia grave in quanto preferivano parlare di villa torlonia piuttosto che di una manifestazione che ha occupato gran parte del centro di roma con grande dispiego di polizia e carabinieri. [omissis] Quello che ti chiedo nn è tanto: un accenno sul tuo blog, anche minimo, purchè se ne parli! é una norma che riguarda il futuro di questo paese: se fossi un gravemente malato di sclerosi multipla o del morbo di parkinson, ti faresti riabilitare da un laureato in scienze motorie che nn ha assolutamente esperienza nel campo neurologico (così come nella riabilitazione ortopedica)??
Se ho capito bene, la questione è che il corso in Scienze Motorie non prevede la gestione sanitaria dei pazienti, a differenza di quello in Fisioterapia; solo che con l'equipollenza i laureati in Scienze Motorie, frequentando una specie di "corso accelerato", potrebbero passare alla gestione clinica della riabilitazione, in barba ai laureati Fisioterapisti, che vedrebbero svalutare in un colpo il loro titolo e si troverebbero dall'altra parte una agguerrita concorrenza.
ore 20:23 - Martedì 21 Marzo 2006
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Su Raiuno Montalbano. Su Raidue Music Farm. Su Italia1 Distraction. Su La7 La Tata.

Non si fa così.

ore 15:28 - Martedì 21 Marzo 2006
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Selvaggia è viva e lotta insieme a noi. Archiviate le incomprensioni con Katia Ricciarelli, che sentendo già aria di casa ha deciso di risolvere per tempo tutte le pendenze in sospeso, adesso si trova in rotta di collisione con Leopoldo Mastelloni, autore in questi giorni di sfoghi uterini e scenate incomprensibili. La cosa tremenda, in tutto questo, è che proprio quando le quotazioni di Selvaggia all'interno del meccanismo del gioco si sono impennate vertiginosamente, come si evince dalla pur scarsa copertura dell'evento da parte di tgcom - Per Tonon, Selvaggia è la vera leader della rivolta -, gli orari indecenti di messa in onda della striscia quotidiana impediscono ai poveri carampani di ammirare la Nostra alle prese con la vita in Fattoria. Mercoledì, frattanto, potrebbe essere il giorno della prova del fuoco: la sorpresa in diretta.
ore 15:05 - Martedì 21 Marzo 2006
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Commento tratto da un post sulla trasmissione Uomini e Donne:
COSE DA COMMENTARE ...DIREI NIENTE MA PER COME LA PENSO ..IO SE FOSSI Là CORTEGIEREI MARIA DE FILIPPI PERCHè PENSO CHE SIA L'UNICA DONNA CHE è VERA IN QUELLO STUDIO...SONO UN RAGAZZO DI 20 ANNI ABITO AD ARICCIA ED HO UNA AZIENDA PORCHETTA ALL'INGROSSO ...LA SOC .SI CHIAMA ********** SRL SAREI DISPOSTO AD OFRIRE UN TRANCIO DI PORCHETTA ALLA REDAZIONE...
ore 14:33 - Martedì 21 Marzo 2006
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Nel giorno dell'addio al porno di Stefania Nobile e del trionfo del Moige su Rocco Siffredi, per fortuna ci pensa The Club a tenere sempre desta l'attenzione pruriginosa degli spettatori. Poco fa "Pakkio", un tizio diciottenne che ne dimostra almeno sei in meno, ha dichiarato che la volta più strana in cui ha fatto l'amore è andata esattamente così
mi si è avvicinata una donna nuda, che indossava solo una pelliccia e un paio di scarpe coi tacchi a spillo. Arrivata sopra di me, che stavo sdraiato, ha aperto la pelliccia e ha divaricato le gambe lasciando intravedere tutto. A quel punto abbiamo fatto QUELLO CHE DOVEVAMO FARE
ore 19:40 - Lunedì 20 Marzo 2006
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Un flash da Amici: clamoroso strascico del serale di ieri, in onda questo pomeriggio. Raffaele ha deciso di lasciare la scuola, senza se e senza ma, e comunica la sua decisione ad un autore. Ti aspetti che la dicisione si riferisca all'increscioso episodio andato in onda al termine di un passo a due fallimentare (la ballerina Maria si sfracella al suolo, in barba alla lugubre assistenza nelle prese del maestro LaChance), quando Raffaele viene attaccato a più riprese dalla Commissione con tutto quello che ne segue e che a questo punto abbiamo metabolizzato. Di nuovo però c'è che le ragioni di Raffaele, almeno sulla carta, sono diverse: durante l'esecuzione del musical "La Bamba", mentre il abllerino schitarrava in piedi sul banco della Commissione, il maestro Palma (che poco prima si era distinto come uno dei più acerrimi e accanititi oppositori) avrebbe mosso intenzionalmente il tavolo con lo scopo di fare cadere l'allievo. Ora, va bene tutto, ma ditemi voi se vi pare possibile. Esilarante presa di posizione del perfido Dianetti, che decide di non commentare la decisione di Raffaele, ma affida alle telecamere un lungo messaggio di dissenso, scritto su un blocco note in presa diretta col pennarello nero e una grafia satanica. La sintesi, un distillato di crudeltà: "scommettiamo che tra oggi e domani cambia idea?". La puntata si chiude con una ghiotta anticipazione di ciò che presumibilmente vedremo domani: Cerbero Sfondrini accompagna l'inquietante Maestro Palma (sempre più simile all'assassino di un film thriller, anche grazie alle ottime referenze tracciate dal suo allievo) per l'imperdibile chiarimento.
ore 16:35 - Lunedì 20 Marzo 2006
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Ho scritto un post rozzamente autobiografico per Vita da blogger. E' lungo e noioso, ma in quel blog trova una sua collocazione*, e poi mi son divertito a scriverlo (cit.)

*Ahem, urge una postilla (che gaffe): trova una sua collocazione per via dell'argomento, non perchè è lungo e noioso

ore 15:03 - Lunedì 20 Marzo 2006
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UPDATE: All'interno le trashcronache di abbassoiltrash, Agamennone, Biancaneve, Micaela, Mel, Simona. Mi scuso con quelli che non ho citato (sicuramente mi è sfuggito qualcuno), ma così su due piedi ho un po' di difficoltà a distinguere le trashcronache dai commenti tecnici del giorno dopo. Visto che oggi arrivo a cose fatte, e con lo scopo di evitare la dispersione dei commenti, questa volta ho pensato di mettere le trashcronache del giorno dopo in testa al post del giorno prima (ehm, che macello). Come sempre grazie a tutti
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Create polls and vote for free. dPolls.com
Un cordiale saluto al gruppo carampano d'ascolto di Amici di Sera. Penultima puntata (?): il menù offre la sfida a tre tra Raffaele, Erion e Rita. La commissione, tanto per cambiare, si è riservata il diritto di specificare se le eliminazioni saranno due oppure no.
ore 20:34 - Domenica 19 Marzo 2006
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Continua dunque Ad Amici la tradizione delle leggi ad personam, quest'anno anche dette "SalvaRaffaele". Il problema è che Shopping, in finale, deve arrivarci, altrimenti per il perfido Dianetti sarà un gioco da ragazzi sbarazzarsi degli avversari. In settimana si è esaurita la dolorosa pratica delle sorprese ai ragazzi, che si sono regolarmente sciolti in lacrime davanti di fronte al filmato della comunione. La spontaneità di questi momenti ormai è prossima allo zero Kelvin. Raffaele è arrivato alla sfida grazie ad un capolavoro di Dianetti il quale, sbarazzatosi di Rossella, ha pensato bene di fare fuori anche l'ultimo avversario davvero pericoloso, con un voltafaccia da leggenda. Scandaloso il modo in cui il giovane ballerino è stato accusato di temere la sfida proprio da uno che fino ad oggi l'ha sfuggita in tutti i modi possibili e immaginabili, leciti e non. Notevoli anche le tecniche di persuasione occulta con cui la semplice sfida a tre si è presto trasformata nella ormai consueta pagliacciata di massa: chi ti va ad aiutare Andrea se non Erion, che fino a pochi giorni prima aveva sempre preso a pesci in faccia? Gesto peraltro subito imitato da Ivan 8 Marzo, che si getta come un avvoltoio su un'orgogliosa e febbricitante Rita: ad una settimana dalla finale, rimanere in panchina, sia pure in semifinale, è un rischio troppo grande. Anche lo squallore di questi gesti di finto altruismo però, come sempre, viene mascherato da buone intenzioni. Cosa si fa per un'esibizione in più, caro il mio Dianetti. Il televoto, la tua vera e unica preoccupazione, ti si abbatterà in testa come una nemesi, come il giudizio supremo, proprio quando la vittoria sarà ad un passo.

P.S. avvistato un commento più che sospetto: che dite, dobbiamo crederci?

Prestazione strappa-applausi di dabogirl, che è riuscita ad espugnare il concerto intimista di L'aura strappando una accuratissima trashcronaca e l'ennesimo, incredibile feticcio da bacheca dei cimeli, l'autografo! La trashcronaca rivela un dettaglio che non avrei mai voluto leggere: L'Aura conosce il Daveblog come il luogo dove la "massacrano". NO! NO! Non è così! Figuriamoci: l'Aura è sempre stata una leggenda di questo posto, e il tenutario canta "Irragiungibile" 10 volte al giorno prima e dopo i pasti, figuriamoci adesso che ci ha concesso il suo autografo: come da statuto, entra di diritto nella galleria degli idoli dall'immunità perenne. In ottima compagnia. Un grazie formato gigante a dabogirl e a suo marito, strepitosi
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Il Lurker VIP all'improvviso
di Dabogirl

Free Image Hosting at www.ImageShack.usDella musica non parlerò, in fondo de gustibus non est disputandum e le note sono sette, quindi se è vero che alcune sonorità sanno di "già sentito" (si arriva fino ai Beatles) è vero pure che la "nostra" ha una bella versatilità vocale (che non trovo in Elisa, tanto per usare un paragone già fatto) e che ha cantato bene malgrado uscisse da una tremenda bronchite + influenza, ed è vero anche che i musicisti erano davvero bravi (io ho da sempre una passione per i bassisti, ma questo bassista, alto, magro, dinoccolato, che mimava tutte le canzoni era stupendo!) e che si vedeva che c'era ottimo affiatamento tra tutti loro. Insomma, pure io (una a cui il genere "sono un elfo che canta" non piace molto) e che pensavo, stanca com'ero, d'addormentarmi sonoramente, sono rimasta piacevolmente sorpresa, specie dalle canzoni più rockeggianti e/o musicaleggianti (due neologismi in una frase. Che cu*o.)

ore 15:52 - Domenica 19 Marzo 2006
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La mia curiosità e animo pungente (che sarebbe a dire "la rompiballe puntigliosa che c'è in me") sono stati colpiti da
a) una volontà di essere molto 'minimal e alterni' (il palco privo di qualsivoglia decorazione, l'uso delle luci tendente al tetro, lo scotch isolante nero attaccato apposta male sulla tastiera per reggere il telo...)
b) la cantante 'spalla' (Miriamnonsochè, scusate non ho capito il nome) che, al nostro arrivo, mi ha gettato nel terrore di una serata all'insegna del quanto siamo intellettualoidi e sopra le righe all'inno di versi come "la foglia del tè che bevo / è come la voglia di te che vedo" (ragazzi, pietà di me, ho una settimana pesante sulle spalle)
c) (soprattutto) un clima da club privè, pochi amici, i ragazzi del Forum di L'aura protagonisti quanto L'aura stessa (fastidiosissima una qualche fila dietro me che voleva a tutti i costi essere notata commentando tutto 'vai Laure''' 'hai capito la Laura...' 'ci va bene lo stesso...') e soprattutto una frase della cantante che mi ha fatto alzare un sopracciglio. Qualcosa a proposito della canzone di Sanremo che 'fa si che questo piccolo okumuki non sia più tanto piccolo' - detto con dispiacere (benchè il teatro fosse semivuoto) - ora, se ti secca allargare il tuo giro di fan, non hai che da smettere di andare a Sanremo e a fare bellissimi video curati da mandare su MTV, sai, cara Laura. Vabbè, magari è solo spaventata dal futuro, chi non lo è.

In fondo però sono anche buona perchè ho notato che la Laura sa anche essere autoironica ed è molto impacciata / imbarazzata (l'ho adorata ogni volta che diceva - e l'ha detto spesso - 'questo è un pezzo superdifficile, ci vuole concentrazione' con la tenerezza dei bambini al saggio di pianoforte) - bellissima quando si è sistemata la gonna che le dava noia sul palco (cerniera assassina), simpatica quando faceva stretching o quando tirava su col naso prima di cantare, un po' meno fluida quando cercava di dire cose "impegnate" nei momenti in cui secondo lei andavano dette, risultando un po' generica e banale - senza approfondire mai. (mancava che dicesse "le mezze stagioni non ci sono più")

Io mi sono accoccolata e mi sono fatta raccontare le favole da questa giovinetta polistrumentista e poliglotta.

Detto questo, finito il concerto (abbastanza presto, considerando che ha un repertorio ridotto in cui ha inserito anche due canzoni dei Beatles - e non Life on Mars di Bowie che invece è nell'album), mio marito ha comprato il dual disc edizione speciale (con DVD), io ho accaparrato una cartolina dell'evento e siamo andati fuori ad aspettarla all'uscita, carichi di buone intenzioni.
Un freddo che non ti dico, e io con la bronchite, ma aspettiamo.
Aspettiamo 40 minuti al freddo, nel frattempo mi godo gli attrezzisti che caricano il camion 'attento, qui ci sono porcellane' SCATAFAAAASC! ' ah, ma c'erano davvero delle porcellane?' e maritemu scopre (da una bellissima donna della casa discografica) che l'attesa si deve anche al fatto che L'aura sta ricevendo in udienza privata una decina di fan, che si erano prenotati mandando nome e cognome. I fortunati mortali escono, con l'espressione trasognata di chi ha parlato del destino del mondo con il Papa.
Noi continuiamo ad aspettare.
Lei esce, tutta imbacuccata e mezza nascosta da un mazzo di fiori.
Nessun taxi l'aspetta.
Solo io, maritemu, e due tizi (di cui una le molla un mini cd "con delle cose che ho scritto pensando alla tua musica" e se ne va)
Lei ci guarda e ci apostrofa "no, ragazzi, sono stanchissima" e fa per andarsene.
A quel punto io alzo davvero un sopracciglio.
Uè, bella, sono andata a concerti o spettacoli teatrali dove c'erano attori o cantanti cui tu non puoi allacciare i calzari, e sono stati gentili con i fan. Non ti abbiamo mica bloccato mentre eri fuori a cena per fatti tuoi. Noi ti stiamo aspettando da 50 minuti al gelo, capisco che stai male, capisco tu sia stanca, ma non ci puoi liquidare così... e che, allora dicevi sul serio quando ti dicevi dispiaciuta di aver allargato l'okumuki???

Per fortuna il suo manager le dice "ti hanno aspettato tutto questo tempo, faglielo l'autografo" (grazie Signore grazie. Io ho una missione da compiere, saaaa?)
Fa l'autografo a mio marito (nel frattempo scatto una foto)
e poi le passo la cartolina "per favore, lo puoi fare a Daveblog?"

TADAAAAAAN

improvviso cambio di registro: "aaaaaaaah... ho capito chi sei..." io capisco l'antifona e mi prodigo di difendere il consorte "ma non è lui... noi dobbiamo solo mandarlo..." e lei prosegue (aggiungendo "un bacio" all'autografo) "mi massacrano, lì sopra".

Il lurker vip all'improvviso, Dave! Rendiamoci conto!!!

Cosa faccio?
Le spiego il manifesto?
Le dico che Dave l'ha sì definita "Elisa col singhiozzo" ma che ha anche detto che "è meglio di Elisa?"
La psicologa che c'è in me prende il sopravvento: tono caldo, sorriso materno: "c'è chi ti difende, non ti preoccupare"

...e dopodichè la giovane diva che era troppo stanca per fare due autografi (scusa L'aura se leggi, ma sono smacchi difficili da sopportare) fa a piedi la strada verso l'albergo, e noi imbarazzatissimi perchè era anche la strada verso casa nostra, e sembrava la seguissimo.

Baci caro
la tua fedele luogotenente
Dabogirl

La Domenica del blog, come da tradizione (?), è dedicata all'autoreferenzialità (più tardi dovebbe arrivare un "professione trashreporter" da ricordare). Qualche giorno fa un Eriadan più in forma che mai postava un bellissimo disegno colorato dell'Arcadia, la sua cosmogonia immaginifica e visionaria. Malgrado lo magnificenza del disegno, tuttavia, qualcuno faceva più attenzione ai dettagli della vignetta sovrastante.
ore 13:28 - Domenica 19 Marzo 2006
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Se trovate che il wafer che state mangiando sappia di olio a crudo o comunque di qualcosa di strano, sappiate che su RaiUno Gianfranco Vissani, ospite di un'industria dolciaria per Linea Verde, ha appena piazzato un ditone dentro il vascone della crema al cioccolato.
ore 12:43 - Domenica 19 Marzo 2006
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Gli autori del Grande Fratello si trovavano in questi minuti di fronte alla decisione più importante di questa stagione: conferire credibilità al programma o decretare che è tutta una pagliacciata. Poco prima il Grande Fratello aveva comunicato ai ragazzi che le eliminazioni questa sera sarebbero state due. Il secondo nome che avrebbe raggiunto la persona già eliminata dal televoto, Patrizia, sarebbe scaturito da un rapido scrutinio interno. Alla fine della prima tornata di votazioni, è parità tra Augusto e Fabiano. Pochi secondi e scatta il dramma: a decidere, per volontà del GF, dovranno essere gli unici tre che avevano votato persone diverse dai due candidati all'eliminazione. Man Lo entra in confessionale e si lascia andare ad un discorso incredibile: "Voto Fefè, ma non vorrei: Io sono inutile in questa casa, loro due no". Tocca a Filippo, e la sua retorica stucchevole investe gli spettatori come un camion di melassa: non può votare nessuno dei due e lascerà decidere una monetina. SquallidERRIMO. La monetina dice Augusto: Filippo completa la sceneggiata sbattendo porte, chiudendosi in bagno e spaccando in diretta una cosa che potrebbe essere una mattonella o la cassettina del water. Tocca a Simona, che scoppia in lacrime nel corso di uno dei confessionali più drammatici della storia del programma: il nome è Fefè. I giochi sembrano fatti, ma a sorpresa Man Lo rientra in confessionale, disperata. Vuole cambiare voto: si dà ripetutamente della cretina, perchè nel votare Fabiano aveva dimenticato che lui ha veramente bisogno di quei soldi, chiede e scongiura che la sua richiesta venga accolta. E siamo tornati all'inizio di questo post: la Marcuzzi manda la pubblicità, durante la quale il GF deciderà il da farsi. Il pubblico chiede a gran voce che Fabiano, il figlio del popolo, venga salvato. Io salgo sul letto e salto come un disperato: NON OSATE SALVARE FABIANO, o crolla il cielo. Finisce la pubblicità, e comincia la mia torcida personale: Fabiano è fuori! Uno dei personaggi che più ho detestato in questa edizione finalmente è fuori malgrado il pietismo stucchevole della gente, che lo vuole ricco e famoso solo perchè lui è uno che con quella cifra spropositata farà felice la famiglia. Ah sì? E perchè Fabiano sì e Augusto no? Fuori, fuori, pedalare. Poi succede l'incredibile: piangono tutti disperati. Li odio tutti, Simon in testa. E' questa l'A-micizia? Oppure è il suo pietoso surrogato catodico, che solo la superficialità di Simon può convertire nel più grande e assoluto dei sentimenti? Man Lo strilla più di tutti. Tra due o tre settimane sarà tutto finito, e loro piangono perchè rivogliono Barabba, è questione di vita o di morte. Sono pazzi, completamente pazzi. E lì ti accorgi che stai orgogliosamente celebrando la coerenza degli Autori, che non si sono fatti impietosire dal piagnisteo e hanno mantenuto fede al regolamento quando ecco che... "Il Grande Fratello", dice la Marcuzzi, "ha preso atto del vostro dolore, e dice che potete tenervi Fabiano se rinunciate a centomila euro del vostro montepremi". MA VA IN MALORA, VA! E' un momento horror: le certezze si sgretolano, lo stato di diritto si ammoscia, l'ingiustizia suda lacrime di sangue. CORATELLA, DOVE CAVOLO SEI! I penosi concorrenti non ci pensano un attimo: vogliamo Fefè, chissenefrega dei soldi. Eccerto, cosa caspita volete che siano centomila euro per questi zozzoni che centomila euro li guadagneranno dopo due notti in discoteca? E' tutto troppo assurdo e ho il terrore che il messaggio a buon mercato che passerà dopo questo scempio sarà che l'A-micizia è più importante del denaro. Ma questa cos'è, A-micizia? Un modello snob che piange disperato perchè non vedrà quel burino del suo amico per due settimane? E poi si fa capopopolo perchè il suddetto burino venga reintegrato, in barba alle regole e per acclamazione popolare, alla modica cifra di 100000 euro? Questo non è il libro Cuore, è il libro Colon. Se lo merita tutto, il suo Fabiano, quel manipolo di molluschi. Proposta: raccogliamo centomila euro e diamoli al Grande Fratello. In cambio terranno Fabiano in casa assieme ai suoi A-mici che tanto hanno bisogno di lui. Per sempre e senza telecamere.
ore 23:35 - Giovedì 16 Marzo 2006
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Stasera al Milionario avrei perso alla modica cifra di 200 euro. Non sapevo che Fantozzi, per consolare la figlia affranta per la sua bruttezza, avesse pensato bene di paragonala a "Cita Hayworth". E sì che i Fantozzi li so discretamente a memoria
ore 19:39 - Giovedì 16 Marzo 2006
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La terza edizione, rispetto a quelle passate, mira a marcare di più l'aspetto umano, passionale degli artisti
Anche perchè quest'anno, più che gli altri anni, gli artisti di Music Farm hanno da loro solo l'aspetto umano, visto che l'aspetto artistico è quanto mai disperso nei meandri della discografia. L'anno scorso Dolcenera ebbe serie difficoltà a reperire successi da proporre nel corso delle sfide, per cui fece affidamento su una serie di cover ben riuscite; quest'anno, se possibile, la situazione è ancora più improbabile: sorvolando su Califano, Spagna e Di Cataldo (che in qualsiasi Sanremo ormai farebbero solo da tappezzeria, con buona pace delle loro carampane, mentre qui sono big da tenersi stretti), quali sono infatti i successi di Jenny B, Leda Battisti, Laura Bono, Fortis, Silvia Mezzanotte, Pago, Safina, Viola Valentino e Simone Patrizi? Non a caso il piatto forte delle sfide, quest'anno, sarà caratterizzato da una serie pressochè infinita di cover
ore 19:27 - Giovedì 16 Marzo 2006
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Eleonora mi segnala che Stefania Nobile si darà al porno (o all'horror?).

P.S. Il titolo originale del post era "Una voragine senza fine". Considerando l'argomento in un primo momento ho cambiato in "Una spirale senza fine", ma poi ho pensato che anche questo poteva prestarsi a qualche doppio senso, e mi sono arreso
ore 18:29 - Giovedì 16 Marzo 2006
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C'è una nuova forma di spam, in giro. Si riferisce ad una specie di gioco di ruolo on line, o qualcosa del genere. Gli spammer diffondono multiple copie del link perchè evidentemente nel gioco esiste qualche regola che privilegia tutti quelli che riescono a portare più click dalla loro parte. In questo blog il cretino si chiama "cicci" (ma potrebbe assumere qualsiasi identità) e ha varcato il confine che separa il gioco dall'imbecillità qualcosa come 70 link fa. Quindi fatemi una grossa cortesia (ma vedo che molti di voi la mettono già in atto): quando vedete che un link porta al sito "bitefight", non cliccate. Spiego ai più curiosi cosa si perdono: Bitefight sta per "guerra di morsi". Il gioco ha un'ambientazione vampiresca: ogni volta che un utente riesce a farsi cliccare il link (e come avete capito lo fa in maniera molto scorretta), compare una schermata con una specie di contatore dei litri di sangue succhiati agli utenti. Niente di più.
ore 15:40 - Giovedì 16 Marzo 2006
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Dai commenti
Credo che la signora Cesara Bonamici, dolce figura che segue sovente al TG5, sia affetta da deficit palpebrale occhio destro con limitazione alla chiusura della rima, forse per retrazione cicatriziale della palpebra inferiore. Se così fosse sarebbe temibile un lagoftalmo. Non ho il suo recapito personale. Gradirei fosse informata, a meno che non ne sia già consapevole. Cordiali saluti, Dr. Giuseppe Ciccone
ore 00:39 - Giovedì 16 Marzo 2006
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Ho deciso di torturare il mio videoregistratore, che ha pensato bene di guastarsi proprio nella settimana clou de "La Fattoria", e cioè proprio nel momento in cui Selvaggia è arrivata sul punto di ribellarsi apertamente alla tirannia della Ricciarelli. Domani lo viviseziono, per adesso mi godo la prevedibile rissa in diretta tra Katia e Barbara Frau Blucher Alberti.
21.52 - E' scontro aperto tra Selvaggia e Katia. Selvaggia parla apertamente: Katia nel pomeriggio l'ha accusata di essere una madre snaturata, un'opinionista in carriera, e questo l'ha ferita. Fregatene, Selvaggia
ore 22:10 - Mercoledì 15 Marzo 2006
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21.55 - Simona Izzo, regina dello squallore, slinguazza la Ricciarelli e si becca i suoi ringraziamenti, ma un attimo prima era riuscita a dire che le sue insicurezze dipendono dal non essere mai diventata madre
21.58 - E' una fase interessante del programma: Selvaggia e Clemente hanno recuperato molte posizioni nella considerazione degli autori. Montano e gli altri fanno da tappezzeria nelle retrovie
22.01 - Il programma è televisivamente penoso: adesso è la volta della lettera a Pamela, con piantino annesso. La d'Urso ha i tempi contati e il programma prosegue a ritmi insostenibili, prigioniero di rituali insopportabili
22.03 - Ancora non mi capacito della cattiveria della Ricciarelli, che è andata a mettere sale sulle ferite di Selvaggia. Nemmeno i blogger più accaniti erano ancora arrivati a tanto: dopo un mese un figlio lontano comincia a diventare un argomento molto delicato, anche per una che sta tenendo dentro tutto per non piangersi addosso, ma da un momento all'altro potrebbe scoppiare e rivelare al mondo le sue sacrosante fragilità
22.17 - A riprova di quanto SCEME siano le scelte autoriali, i Cugini di Campagna - dentro da due settimane - ricevono una evitabilissima sorpresa da parte dei due Cugini residui. Le parole della d'Urso la dicono tutta: "Siccome siamo in par condicio e abbiamo fatto una sorpresa a Pamela, DOBBIAMO fare una sorpresa anche a voi". Spettacolo zero.
22.21 - la sora Daniela, opinionista pizzicagnola, è veramente inutile: non è folkloristica, non dice cose spiritose e serve solo a dar fiato alla d'Urso, che la tratta come una lebbrosa, fingendo di esserle amica. Ma la guarda come un animale allo zoo
22.22 - la Monsè ha fatto Non è la Rai? Ma dove?
22.24 - Esce la Petrarolo, a sorpresa e con dignità: complimenti a tgcom per la credibilità dei suoi sondaggi (prima dalla prima settimana con milioni di voti e distacchi abissali)
22.28 - Un cugino di Campagna dà di matto. Sublime Mastelloni, una maschera tragica, che viene raggiunto da una raffica di insulti e non batte ciglio.
22.31 - la sfida: Mastelloni-Ricciarelli vs Fabiani-Pernarella. Anche questa settimana, difficilmente Selvaggia andrà in sfida (più spericolato di tgcom, yeeah!)
22.49 - vincono Fabiani-Pernarella (uh, chi l'avrebbe mai detto), e Justine perde 20 punti nominando la Fabiani pascià, Fabiani che manda Mastelloni in sfida (e adesso sono cavoli amari per l'avversario, che però se tanto mi dà tanto sarà la Ricciarelli). Salvi, l'inviato più maltrattato della storia, è sempre in bilico tra il genio e la sregolatezza
22.58 - Marcus Schenkecoso è autore di una delle entrate più tamarre della storia dei reality. Ribadisco: licenziate gli autori, stanno assassinando un format
23.13 - Luci su Selvaggia in confessionale, che nomina la Ricciarelli. La d'Urso le pone diverse domande ma tronca le risposte perchè qualcuno le fa fretta. Sarebbe bastato eliminare dalla scaletta quelle due sorprese ciofeche fatte agli eliminandi
23.39 - Spiritosa nomination della Cavagna, che ispirata dalla supercazzola prematurata, nomina la Ricciarelli con grande profluvio di vocaboli aulici e/o inventati. La d'Urso come al solito si preoccupa per "la signora Cozzolino di Pozzuoli", cugina della casalinga di Caltanissetta. La Izzo stasera è più imbarazzante del solito, Cavagna-Portento formano una grande coppia comica.
00.00 - Finisce una brutta puntata. Gli ingredienti per un programma divertente ci sarebbero tutti, ma vengono regolarmente sperperati
Un cordiale saluto al gruppo carampano di ascolto di Berlusconi vs Prodi, la sfida. La trashcronaca dell'evento mediatico dell'anno si apre con un lancio Ansa che la dice tutta su quanto paradossale e impropriamente pomposa sia l'attesa per il duello. Provate a non ridere, se ne siete capaci
Gianni Alemanno risponde ai giornalisti che gli chiedono che cosa si aspetti stasera a proposito della sfida tv tra Berlusconi e Prodi, a margine della presentazione del 'Gran suino padano'
Repubblica.it sta coprendo l'evento in maniera capillare, con grande attenzione alle cravatte. Questa mattina ha pure mostrato in esclusiva le foto del ring, interamente color panna, con le colonnine di Porta a Porta accatastate in un cantuccio a mo' di discarica (un'immagine trash nel senso letterale del termine). Grande attesa anche per la prestazione di Mimun: riuscirà a mangiarsi più di seimila parole? Il libro dei guinness lo aspetta. Ma adesso è il momento del consueto disclaimer: esteti della politica, NON ROMPETE. Questa non è politica, perchè non c'è niente di serio in una nazione che pensa di decidere sulla base delle gaffe o delle indecisioni di due settuagenari. Questa è una sfida che meriterebbe l'arena di Amici di Maria de Filippi ed il commento tecnico della vecchiaccia del pubblico. Ma eccoli, partiti. La scenografia è paurosa, asettica, impersonale. Chi è l'autore, Dante Ferretti? Berlusconi è tiratissimo, Prodi ha lasciato le labbra a casa. Mimun spiega le regole. Il primo giornalista parte con la prima, sforando (34 secondi, che venga frustato). Tocca a Prodi: la sa, la sa! I primi 30 secondi sono thriller, sembra che stia per bloccarsi da un momento all'altro, paralizzato dall'emozione. Poi inizia a carburare, dimenticando tutti i buoni propositi (sorridi, parla piano) ma risultando più spontaneo. E' il momento di Berlusconi: sembra più sicuro, ma inanella due o tre svarioni alla Giurato; ha la lingua felpata e tantissimi capelli. Sfora, e comincia la rissa. La regia stacca su Prodi, che allarga le braccia e pretende che alla sua replica siano assegnati 20 secondi in più. Se ne mangia 30 con pause, aspirazioni rumorose e rigurgiti della cena. Replica anche Berlusconi, scarabocchiando sul blocchetto: pare la sensitiva bulgara che parla con l'alieno da Costanzo. Sfora di nuovo, e Mimun cerca di arginarlo. Di questo passo finirà a botte. Non riesco completamente a concentrarmi sui contenuti, i dettagli bombardano la mia attenzione, manco fossi Amelie Poulain: è vero, il setting è a metà tra 2001 Odissea nello spazio (tra un'ora parleremo di Odissea nello strazio, lo sento) e una sala operatoria. Berlusconi ha scelto un'inquadratura orrenda: si vede il bordo del tavolo e gli occhi non fissano mai la telecamera. Sceglie di guardare il giornalista che ha posto la domanda, Prodi invece fissa Mimun. Domanda: quando cominciano a cantare? Prodi si rivolge spesso e volentieri al "caro pubblico che ci segue da casa" (slap!). Berlusconi continua a sforare, pessima idea, dà un'impressione di arroganza: il televoto è molto sensibile alle palesi infrazioni del regolamento. Le mattonelle bianche, nelle riprese strette, fanno molto "gabinetto pubblico". A proposito di gabinetto, quando arriva la pubblicità? Arrivati alla mezz'ora del primo tempo appare evidente l'irritante tattica di Berlusconi, che inizia ogni intervento sminuendo l'avversario. Avversario che inizia ogni intervento con periodi di asistolia della durata di sei secondi. Si può sapere che caspita scrive su quel foglio Berlusconi? E' ipnotico, traccia continuamente rettangoli e scrive numeri del lotto: basta! Frattanto, piangiamo affranti la scomparsa dei denti di Prodi. Gli interventi si stanno accorciando, i duellanti sono stanchi: tra mezz'ora risponderanno a monosillabi (sì/no), poi passeranno ai suoni gutturali (ugh/'mbuto!), infine alle mazzate. Nel frattempo, l'Ufficio Stampa di Forza Italia ha divulgato una copia del foglio su cui sta scarabocchiando Berlusconi. Prodi si scalda, forse ci siamo. Berlusconi replica parlando di "spudoratezza" e di "demagogia pura". Sono saltati gli schemi, la sensazione è che le risposte non vadano di pari passo con le domande. Mimun annuncia che siamo arrivati a metà. Solo a metà? Ammazza, come passa il tempo quando ci si diverte! Non li sopporto più, sto per entrare in andropausa. I dettagli continuano a bombardarmi il cervello: il giornalista Sorge ha introdotto uno sfregio nella icastica perfezione della scenografia (una bottiglietta con l'etichetta strappata a morsi). Prodi è un fondista, si sta scaldando: i suoi toni a tratti si fanno paternalistici, gesticola come il venditore di bare di Monkey Island. E' un bel momento: i due si rinfacciano i reciproci insulti secondo la ben nota tecnica retorica dello "specchio riflesso, gnè gnè". Secondo Berlusconi, Prodi è un "front-man, un uomo di facciata". Malgrado la precisazione, alla parola front-man mi si appalesa come per magia l'immagine terribile di Prodi vestito da Freddie Mercury che canta Under Pressure. Prodi ostenta sicurezza e cambia personaggio ad ogni domanda; uno, nessuno e centomila: prima è il nonno che racconta la fiaba della buona notte, poi il condottiero autorevole e senza macchia, infine l'inquisitore sospettoso e gonadoclasta. Quando sgrana gli occhi e si entusiasma è tremendo, finto come un cactus di plastica. Berlusconi intanto è livido e serioso, continua a darsi la zappa sui piedi parlando ossessivamente di "ribaltamento della realtà". I suoi moduli verbali sono stereotipati, l'intercalare non desta più sorpresa e perde in efficacia. Alle 22.30 si ricomincia con le ridicole scaramucce sul cronometraggio: Mimun sta per cedere di schianto. E' distratto, ma bisogna capirlo, gli mancano le motivazioni: a meno di un clamoroso rush finale questa sera non batterà il record di parole mangiate. Alle 22.34, la tragedia: domanda di politica estera, Berlusconi capisce Iraq anzichè Iran. Un attimo di incertezza, ma si riprende, per poi cedere un minuto del tempo a disposizione. Prodi invece è in crescendo, ma la trasmissione sta finendo (oh, no, che peccato, facciamola durare altre due ore e mezza, dai!). Sull'Iran non sono preparati: anche Prodi, che inizia rivendicando 30 secondi in più, finisce col parlare 30 secondi in meno. Mimun tiene il conteggio dei secondi, ma sta per impazzire. Lo salva la naturale conclusione delle ostilità: è il momento delle arringhe finali. Berlusconi gioca la carta della pietà, parla in tono dimesso, dimentica il tempo e viene interrotto malamente. Protesta timidamente, con un'umiltà che non gli si addice. E' un momento da libro Cuore. L'Ufficio stampa di Forza Italia diffonde le immagini del cronometro truccato assegnato al premier. Prodi cerca di approfittare delle disgrazie dell'avversario, ma i tre minuti passano in fretta anche per lui. C'è solo il tempo per i saluti di Mimun, che lamenta la frustrazione del giornalista impossibilitato a fare domande, poi riparte la funerea sigla bipartisan di inizio trasmissione. Il vero trash però arriva adesso, coi commenti degli analisti e delle parti.
ore 21:07 - Martedì 14 Marzo 2006
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Secondo me in questo momento decine di blogger stanno scrivendo i coccodrilli relativi allo scontro Berlusconi-Prodi di stasera
ore 17:44 - Martedì 14 Marzo 2006
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La colpa del continuo proliferare di orridi fenomeni da baraccone tipo Hilary Duff e Jesse McCarthney (incommentabili) si deve fondamentalmente al fatto che la vera titolare del trash-pop, Britney Spears, continua a fare figli come una coniglia (ebbasta, a lavorare!)
ore 20:10 - Lunedì 13 Marzo 2006
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Un'alternativa intelligente al faccia a faccia Berlusconi-Prodi: Italia 1 rimanda l'esordio di Mammuccari con Distraction e sfida Raiuno con un kolossal, proponendo in prima visione assoluta il nuovo film di BARBIE. Dopo Barbie Raperonzolo e Barbie Schiaccianoce, la trilogia si completa dunque con Barbie Fairytopia, o Barbie Mermaidia, che dovrebbe essere la stessa cosa. Che bei momenti.
ore 19:59 - Lunedì 13 Marzo 2006
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Ho gravi problemi con il Vaporetto Polti, e non riesco a capire se si tratta di un problema tecnico o legato alla scelta del modello. La prima cosa da sottolineare è che la confezione, fantascientifica, è corredata da un breve manuale d'istruzioni e da un fenomenale vhs che ho visto appena in tempo, giusto un attimo prima che il mio videoregistratore tirasse le cuoia (e a tutt'oggi non si esclude la correlazione tra i due eventi). Il video - stupendo - mostra una casalinga disperata, fresca di parrucchiere, che illustra i mille usi del Vaporetto sciabolando il diffusore con maestria: gesti ben lontani dall'immondo contorsionismo che mi portava non più tardi di qualche giorno fa a tentare - invano - la pulizia di una finestra a vasistas. Ogni sequenza è indimenticabile non solo perchè la tizia pulisce qualsiasi anfratto senza perdere mai la messa in piega, ma soprattutto perchè ogni mini-filmato esordisce con un'ampia spruzzata propiziatoria di vapore, e tu non capisci bene se il gesto tradisca intenzioni scaramantico-divinatorie oppure una sua precisa ragione d'essere. Bene, rimane il fatto che finora le cose non sono andate esattamente così. La macchina impiega un sacco di tempo a raggiungere la pressione di vapore necessaria (e già questo non mi pare tanto normale, ma magari sbaglio), e quando ti accingi a cominciare, imitando solennemente il gesto arioso della signora, dalla lancia del Vaporetto, impugnata come la spada laser di Obi-Wan-Kenobi, non esce l'agognato sbuffo di vapore ma uno sputacchio di acqua tiepida che finisce sul pavimento. C'è qualcosa che non va, ma prima di dichiarare il guasto forse è il caso di ritentare, perchè esistono precedenti di dabbenaggine
ore 14:53 - Lunedì 13 Marzo 2006
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Il giorno dopo la tentazione di gettare una cortina fumogena su un programma che porta in finale gente come Ivan... è molto forte. Per fortuna ci pensano Agamennone e Mel (grazie come sempre) a ricordarmi che il trash vince su tutto, anche sulle palesi ingiustizie.
ore 07:58 - Lunedì 13 Marzo 2006
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La trashcronaca di Agamennone
Settima puntata di Amici, preceduta da Chicco che parte minacciando con “Platinette, la nostra opinionista” e “speriamo che lo spettacolo sia all’altezza di questo pubblico”. Dopo la bellissima sigla (la coreografia credo sia a cura dei produttori del Lamictal) ballata dai professionisti (i “Delirium tremens”), improvvisamente appare! Maria oggi è proprio solare, credo che il suo visagista sia un coroner… La regressione di Maria (oggi vestita in amianto!) nel barely legal cominciata da un paio di puntate, ormai è palese. Per i tacchi poi, non so ancora di quali reati si possa essere macchiata per avere quella condanna. Ma veniamo subito alla sfida al calor bianco tra Rossella e Ivan, che è stato funestato da uno jingle (ormai triste all’ennesima potenza) pro Rossella “Triccheballacch…” (su una base musicale della famiglia Addams, una crema) alla cui prima proposta, Andrea delicatamente ha risposto (su cartello) “siamo aracnofobici”, un poeta. Si parte con i soliti rvm (sapete, Maria ama le sorprese), ma il clou, l’idillio Andrea/Eleonora, (per ora) non viene toccato. Nella 1°prova “ballo”, Ivan balla bene, ma Jeanne Rossella, la pulzella des Amis, per la quale si stanno cercando episodi miracolistici atti alla santificazione, ho il sospetto che abbia già avuto le prime visioni (forse dopo la tele-promozione del Tampax, ma credo non solo lei…), balla molto meglio. Giudizio critico su Rossella da parte della Professoressa (ricordo, reduce da un tour-lambada in Sud America): iceberg. A quel giudizio, improvvisamente Platinette con un coup de théâtre si siede vicino alla Professora (il Policlinico è stato già allertato) e a Torino (allertati i grandi ustionati). Nella prova canto, rifulgono i capelli di Eleonora. A questo proposito, esperti ingegneri specializzati in poliedri, si stanno ancora interrogando sulla forma (con particolare attenzione per l’aerodinamica del ciuffo) e l’uso (scriteriato). “Obsession” (una new entry musicale…) viene ballato da Andrea e Eleonora, C.G. Fabiana (con la maglia del Palermo) sigilla il duo con una critica cinematografica, premiando Andrea con il prestigioso premio “due di picche”. Consegnato il premio, viene ricordata da Maria la sconvolgente liason dangereux intercorsa in settimana tra Eleonora (musa delle shampiste) e “heartbreak” Dianetti, con un Raffaele molto credibile come postino. Ricordo che Eleonora ha omaggiato le attenzioni di Andrea con risate sguaiate e che il feuilleton è continuato, diventando un trattato sulle paranoie e (a breve) la coprofagia. Ma si continua, e il “Please Don’t Let Me Be Misunderstood” cantato da Ivan (e con lacoreografia di un pipistrello alle spalle, munito di sponsor tecnico), è già una pietra miliare tra i bevitori di lithium in camere ovattate… Ottimo Erion nella performance con Rita… gli hanno appoggiato sopra anche due accappatoi, un soprammobile. Dopo tanta attesa, finalmente la deflagrazione, Platinette carica la Professoressa con un dolce “adesso stai zitta, mummia” e “mummia 3 il ritorno” oltre a “STAI ZITTAAA!” (detto con una potenza vocale che ha intercettato le frequenze degli aerei); il simpatico scambio prosegue civettuolo con “perché lei ritiene di essere civile”, “mostro”, “usciamo fuori” (la simpatia si taglia col coltello), “vipera vecchia come te” e quando tutti si aspettano (giustamente) il sangue, Plati (incomprensibilmente) vira sui problemi dell’Italia e della famiglia (e del mondo, no?). La Professoressa, oramai allo sbando, oltre a darsi gratuitamente della “Maschera Pompeiana” (!?), rivolta a Platinumix scandisce un “lei lo sa qual è la differenza tra il nudo pornografico e il nudo greco?” (in lontananza si sentono sinistri suoni di sirene…). Momento cult “Strong enough”, con l’assolo vocale di Ivan (in duetto con Eleonora), novello Demetrio Stratos (un GRANDE mai onorato adeguatamente) ma, rispetto all’originale, Ivan canta senza almeno tre corde vocali (la famosa tecnica del canto sulla quarta corda, per impiccarsi). Ma è con “Mambo n° 5” che finalmente compare l’extra-immunitario Raffaele, ballerino. L’esibizione, non viene gratificata dal pubblico come meriterebbe (una lapidazione a base di verdure e ortaggi vari; unica eccezione, le angurie). Il livello di squallore tocca la fase “ALERT”. Maria, con solita verve sbarazzina (era da Radioactivity dei Kraftwerk che non sentivo tanto calore e umanità), presenta il musical “il matrimonio del mio migliore amico”. La lettura è scorrevole e piacevole anche se in contraddizione con la prima legge della robotica… Nel musical, Ivan fa il mattatore e lascia le briciole ai suoi compagni. Affetto dalla “Sindrome di Cro-Magnon” (ma con una gustosa variante, l’alitosi), ha una mobilità (e la voce!) che ricorda il mitico “Puttin’ on the Ritz” (vedi Frankenstein Junior), ma con un’unica pecca, lo sguardo sincopato. Una prece per Rossella Brescia (si vede che la sua maestra d’asilo è brava) e per l’interpretazione da consumato… consumato, di Pierrot Dianetti. Brillante anche la prova di Raffaele, seduto come un figurante tra i cartonati… Sempre inappuntabile il “maestro” Vessicchio noto testimonial della Gillette), ripreso mentre dirige l’orchestra, fischiettando il ritornello di “Tex” dei Litfiba (remember?). Nel musical della squadra di Rossella “Gli uomini preferiscono le bionde”, Erion è impeccabile, la recitazione è di quelle che lasciano il segno, il fascino discreto del rigor mortis (è in gara con Ivan). Sfavillante Rita, che partecipa al musical (e da bionda naturale!) dalla botola dove si trova (ah no, è in piedi…), si prende la scena e a pieni polmoni prende una stecca da leggenda. Memorabile, oltre Erion, che continua nel suo viaggio introspettivo, da soprammobile a video citofono (occupato), anche il gran finale, che viene cantato in coro con uno stile e una coerenza degne di un branco di otarie. Prova finale, la coreografia di Steve, ballata in sincrono da Rossella e da un simpatizzante dei dervisci, ma a petto nudo. Tele-promozione Tampax, un prezioso contributo allo studio delle superstizioni e della stregoneria. Addirittura, una in quei giorni, secca le piante!!! Un momento di delicatezza in un programma sanguigno. E si avvicina la fine, difatti vengono mostrate le carte, ma contro il KKK nulla è possibile, vince IVAN (che nel frattempo conta i soldi che le zitelle in prima fila gli hanno messo nel perizoma). Poi, per coerenza verso il regolamento, Damien annuncia che la prossima sfida sarà a tre. Risultato: Erion, Rita e sub iudice (strano no?) uno tra Andrea e Raffaele. E qui parte il caso umano: date un cervello ad Eleonora. Sarà la vicinanza con Ivan, ma lo sguardo durante le votazioni, è fisso sulla tacca OTTUSO. Preziosa poi la parte in cui chiede aiuto a Rita (che le dice di nominare Raffaele) e lei ovviamente vota Andrea. Certo, anche il Kalashnikov puntato dietro la sua schiena, deve aver fatto opera di convincimento… Pubblicità… Pubblicità.
La trashcronaca di Mel
Gentili amici de “il lunedì mattina io dormo” eccoci giunti alla settima e mirabolante puntata di Nemigos di sera! L’ingresso dei professori e del cerbero Sfondrini accompagnati da Platinette “l’opinionista” (avvolta in uno striscione rubato al Via del Mare di Lecce)anticipa la pubblicità (40 minuti sulla durata del programma stasera) e l’ingresso della Filippa vestita in bianco candido..ma si è dimenticata di allacciarsi il body? cosa sono quelle due frappe inguino-formi e penzolanti? Entrano le squadre vestite in rosso e nero come nei più epici scontri geopolitici del secolo, a parte il fatto che la squadra del nostro novello Italian Gigolò sembra attesa dritta dritta ad una cerimonia funebre. Ivan (col cappuccio abbassato per non rischiare di appannare la forma del ciuffo che sembra uscito direttamente dalla più celebre scena di “Tutti pazzi per Mary”) è lo sfidante (= agnello sacrificale) della taumaturgica Rossella. Si parte con un RWM che mostra il peggio del peggio dell’isterismo collettivo di questi 4 simpatici pupazzotti (Erion non fa testo): fine RWM, la Maria semplicemente se la ridacchia di gusto in previsione di lacrime, sangue ed auditel. prima ancora di iniziare con le prove siparietto di Rossella che si esibisce con Rita ed un amorfo Erion in un balletto triccheballach sul jingle degli Addams. L’infido Dianetti replica con un cartello..il suo addetto PR gli avrà fatto finalmente capire che è ora di chiudere la bocca? Si parte col passo a due di Steve: ASSURDO!!! La risposta a chi si lamentava della mancanza di fantasia nelle ultime coreo di Steve: stava partorendo questa serie di prese allucinanti. Comincia Ivan ed io fondo il comitato “adotta una vertebra della ballerina Francesca”. Ammetto che il nostro fisicone non se la cava male per nulla. Rossella è splendida. A giudizio del pubblico: Ivan COMUNICA TANTO (???), Rossella è un iceberg. Coup de theatre macchinato da Peppi nostro e soci: Platinette si alza e si va a sedere di fianco al terrorizzato Torino sortendo effetto a dir poco intimidatorio nei confronti della Professoressa che assume una colorazione verde mela e del resto del pubblico sparlante che d’ora in poi non riuscirà a vedere nessuna prova di ballo causa ostruzionismo fisico. seconda prova: si balla Obsesiòn (ancora?!?!) e ho l’impressione che la bella Julia Smith lieviti col passare delle settimane: per la prima volta in 5-6 anni Kledi si chiede se non avrebbe fatto meglio a restarsene a spaccare legna oltremare invece che far roteare una ballerina che provoca alla sua schiena uno sforzo fisico pari al sollevamento del compianto (dal programma) Antonino. Andrea ed Eleonora sono carucci e abbastanza carismatici. Rita balla con la grazia di uno scaricatore di porto con un Erion impalato come nemmeno Giuseppe Landi…giusto il commento del pubblico che lo definisce “un ciocco di legno”. La nostra cara Fagiana riconquista il microfono dopo lunga assenza per consegnare un due di picche all’amato-odiato Dianetti finendo l’intervento col dare del deficiente al povero ed ignaro Ivan che, giustamente detto, non capisce mai una fava. Si canta di nuovo. la performance di Ivan è decisamente squallida ma non la nota nessuno: ODE AL DIANETTI che organizza una scena di cabaret degna del miglior Zelig Circus zompettando qua e là per il parco travestito da Rossella-la-vedova-nera. Magistrale. Rossella comincia a cantare…ed ha la voce di Rita! miracolo della transgenetica! ah no, è un playback…un bel playback oltretutto…poi il devasto: Rita in pista, Erion in pista, i ballerini in pista, Platinette in pista!!! La fiera degli orrori!!! O il mercato del pesce se preferite! anche qua la performance canora è annichilita dal trash comportamentale. Assistiamo allo svecchiamento e ricambio generazionale del pubblico urlante. Stasera abbiamo una nuova entrata, una Newblonde che dà ad intendere di poter riservare sorprese: è stata l’unica persona su 5 milioni a non aver percepito il playback di Rossella (e poi ci stupiamo se la gente dà i miliardi a Vanna Marchi!!!). La Professoressa si perde in uno sproloquio che verte sulla differenza tra nudo artistico e pornografia…o io non ho capito. Ma chi ha capito? Da pensionare. La prova al buio è degna delle migliori sagre di paese e American B-Teen-Movies: maratona di ballo. Fino ad un certo punto ce la caviamo anche: Ivan rotola per il palco come un cane e pecca clamorosamente in inventiva ma almeno si muove. Rossella guidata da Kledi ballucchia tutto. Poi…spunta la Mazurka! Ivan si pianta come si fosse schiantato ai 200 all’ora contro un platano e in cuor suo rimpiange tutte le volte che non ha voluto accompagnare la nonna in balera: almeno saprebbe che la mazurka è un ballo! Inquadratura sulla DeFi che assiste alla scena con l’espressione divertita di chi è reduce dalle 6 ore di corteo per il funerale di Lady D. La ciliegina sul pastrocchio arriva col finale: Sirtaki, in omaggio a Peppi (Peppi ma sei half-Greek?). La faccia da Topolino-investigatore di Ivan si domanda ossessivamente se il sirtaki si mangi o si beva…deo gratia la prova finisce. Si canta una CANZONE IN INGLESE ( Grazie Chicco per avercelo spiegato! giusto in caso noi si pensasse che Strong enough fosse un’espressione dialettale lucano-marchigiana!) Poi si torna a ballare e scende in campo Shopping per Mambo n°5. Il nostro sofista sbaglia l’unica presa e si fa portare, per non dire trascinare dalla ballerina. Scarsino. Nemmeno la vedova nera è un gran chè: movimenti forzati ed espressioni clownesche…ma ci si riferisce sempre a standard di eccellenza. Piovono critiche e Maciste-Steve si infervora. Mentre apprendiamo che dagli spalti qualcuno per non perdersi nemmeno un’ancheggiamento si guarda la sfida col binocolo (ricordiamo che da casa si vedono anche i primi piani..restare sul divano??) la Newblonde si prende un bel “o c’avevi okiolasole” che interpretiamo come occhiali da sole (certo che dopo 20 anni un po’ di italiano lo si dovrebbe aver imparato!) Il dianetti si erge a paladino della sua nemesi e ci rende partecipi del fatto che l’aggettivo “coerente” è ormai demodè…ora si parte col trend di “schietto”. Il musical (che parola grossa!)di Ivan (Il matrimonio del mio migliore amico…oddio mi ricorda la squallida performance di Marco e Debbbora l’anno scorso) vede due ottimi Dianetti ed Eleonora, uno splendido Shopping (assiso e silente) e un Ivan oltremodo imbarazzante: uno stoccafisso balbuziente. Eleonora viene addirittura paragonata a Bette Midler:purtroppo non ci stupiamo nell’appurare che la cultura enciclopedica della donna col furetto marcio in testa è carente. L’unico neurone presente nella testa di Eleonora va in crash cercando di capire chi sia codesta Bette Midler e l’espressione facciale è correttamente riconducibile al “blank” più totale. Le donne interpretano “Gli uomini preferiscono le bionde”. Bava Rossella a cui fare l’acida risulta oltremodo semplice. Rita irritante. da sbattere con a testa al muro…ma forse era perfettamente nella parte. Erion…c’era? Eleonora comincia a cantare Resta in ascolto. La venefica Rossella gioca la carta Robert: l’uomo che non è rimasto in ascolto: penosa!! Ma quanto diventa nasale la voce gracchiante di Rossella quando canta? fatele le adenoidi se non ci avete pensato una ventina d’anni fa! Apprendiamo che Rossella è sorda da un orecchio: ma come??? sorda, col cuore spezzato, depressione e problemi alimentari alle spalle, la delusione della Scala: questa donna è un vero caso umano! forse ce la fa a calpestare l’orfanello Ivan! Nuovo siparietto di Steve che bello tronfio cazzia di nuovo la Newblonde che ha commesso l’imperdonabile errore di paragonare e a tratti confondere la “sua” Cuccarini con Heater Parisi. Grande performance della Newblonde: ho idea che non la rivedremo! Si finisce con l’assolo di Steve che si dichiara molto “satisfatto”. La plural tenzone è conclusa e (pubblicità pubblicità) i nostri due contendenti si avviano a conoscere il referto del medico legale. Ivan è stato in testa tutto il tempo per cui altro non ci si può attendere se non un bel ribaltone finale a vantaggio dell’ineliminabile megera. le carte girano e… vince Rossella naturalmente…NO! HA vinto il macho delle Alpi!!! Incredibile…impossibile…ma no!!! Rossella è in tragedia, la trasmissione con lei. Steve è a dir poco devastato: livido di fallimento professionale guarda il pascolatore di muli che ha fatto fuori il meglio della classe di danza mentre stringe il cappio da appendere ad una self-destinata forca. L’infido Dianetti è atterrito e distrutto: si è creato un nemico dal potere carampano immenso e ha perso la “sua” sfida, la “sua finale”. Sono senza parole. La classifica ci sorprende con un primo posto ad Eleonora mononeurone asinaptico (ah ma allora gli autori han fatto qualcosa questa settimana!. in sfida vanno l’ectoplasmico Erion, Rita (era ora!!!)ed uno a scelta tra il Dianetti e Shopping. Eleonora mostra la capacità di scelta e la furbizia di una scimmia urlatrice del Borneo. Ivan si avvia in finale e rischia prepotentemente di vincere il programma…finalmente finisce la buffonata delle side a squadre e mi auguro di vedere in sfida Shopping dato che in finale senza il macchiavellico Dianetti non ci si va…e nemmeno con due ballerini quali Shopping e Ivan Centocelle! Arrivederci a domenica prossima…finalmente Rita non gongola più…

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Un cordiale saluto al gruppo carampano di ascolto di Amici di Sera. E' il momento della verità. La settimana è stata caratterizzata da un rimescolamento di carte destinato a far discutere: Raffaele, in versione paraninfo, svela ad Eleonora l'interesse che il perfido Dianetti nutre per lei e lei, per tutta risposta, gli rifila un due di picche che strappa applausi a scena aperta. Dianetti, che punta dritto alla finale, prende, porta a casa e sparisce in una nuvola di zolfo. Ritenterà con Rita, statene certi, e se dovesse andar male anche lì, ci proverà con Erion. Continuano intanto le sfide di gruppo (ma basta!) e si alza la posta in gioco: oggi la mia Rossella rischia seriamente di esser fatta fuori da Ivan 8 marzo. Ma cosa pensa L'ITALIA di questo scontro al vertice? Facciamo un esperimento semplice semplice: ciascun appartenente al gruppo carampano d'ascolto voti il suo preferito (che tanto il talento non conta, si sa). Il risultato del sondaggio (tool spettacolare trovato grazie a questo post di tvblog) verrà confrontato con l'esito della sfida di questa sera, per capire un po' di più dove sta andando il mondo
ore 21:00 - Domenica 12 Marzo 2006
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Qualcuno all'Ansa (il tizio addetto alla ricerca delle foto, in particolare), vuole male alla Ventura
ore 19:07 - Domenica 12 Marzo 2006
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Non è buonismo, nè pietismo peloso di circostanza: Sport Italia sta trasmettendo il curling in carrozzina, ed è qualcosa di meraviglioso. Anche perchè già per i diversamente inabili aveva poco di atletico, ma adesso sì che si è trasformato in una vera sfida per cervelli di tutte le età. Menzione di lode anche per lo sci senza un braccio. Chissà se esiste uno sport simile al pattinaggio artistico anche per questi spettacolari ed eleganti atleti del ghiaccio
ore 18:36 - Domenica 12 Marzo 2006
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Ha resistito contro tutto e tutti, ma io non avevo dubbi. Collegamento col Marocco, a Buona Domenica. Costanzo desidera che i berberi ballino al suono della fanfara di Demo Morselli. La musica arriva con un ritardo di tre secondi, non si capisce niente, è un delirio terrificante. Mastelloni chiede l'esecuzione del "Discosamba megamix", e viene subito accontentato. Demo attacca e si scatena l'inferno: trenini in studio a Buona Domenica, trenini in Marocco. SELVAGGIA E CLEMENTE SI RIFIUTANO di fare i vagoni. Ballano tutti e lo spazio Fattoria va completamente a meretrici. Mentre la Fabiani si dimena da professionista, Selvaggia resiste - stoica! - e preserva la sua moralità.
ore 17:17 - Domenica 12 Marzo 2006
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Il consueto post di avvicinamento alla sfida di Amici oggi non verterà sulla pessima vicenda amorosa tra Andrea ed Eleonora (cosa non si farebbe per scampare una nomination) ma su un aspetto trash che credo non sia stato ancora sviscerato a sufficienza: il pigiama degli Amici di Maria de Filippi. Parliamone. Siccome gli sparlamenti incrociati (quelli che nel giro di poche ore Cerbero Sfondrini ed il Griso Luca mostreranno alla moviola ai diretti interessati) si possono verificare in qualsiasi momento del giorno e della notte, capita sempre più spesso di assistere a filmati in cui uno degli allievi indossa questa specie di costume da Superpippo nero (o da drughi di Arancia Meccanica, se volete), orribile, in cui si può entrare solo dall'alto. E sì che già quest'anno le divise non brillano per design (a che serve la sciarpa-cintura, ad esempio, ad impiccarsi nei momenti di sconforto?), e i costumini di Lady de Filippi, poi, non ne parliamo
ore 17:11 - Venerdì 10 Marzo 2006
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Apologia del fascismo, bestemmie, spam, offese querelabili ai vip più disparati: ho cancellato più messaggi in questa settimana che nel resto dei giorni dall'apertura di questo blog. E chissà quante me ne sfuggono, di queste meraviglie: forse è colpa degli argomenti, ok, ma non è che possa sempre stare a passare al setaccio i commenti alla ricerca della magagna. Per questo chiedo alle persone ragionevoli (che sono il 98%, per fortuna):
a) di pazientare quando vedete che uno di questi messaggi non è stato cancellato: o mi è sfuggito, o non sono on line
b) di fare muro come sempre contro qualsiasi forma di idiozia desiderosa di minacciare la pace che alberga in questi luoghi. Credo che i tempi siano maturi per la terza guerra carampunica: lo sento nell'aria
ore 16:58 - Venerdì 10 Marzo 2006
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Il promo di "Karol, un Papa rimasto uomo" rivela subito, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che la scelta di proseguire la narrazione con un Piotr Adamczyk debitamente invecchiato dagli esperti di makeup... è semplicemente FALLIMENTARE
ore 22:16 - Giovedì 9 Marzo 2006
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Un'altra delle mille cose che non sopporto, dei servizi di Studio Aperto, è l'immancabile riproposizione delle imitazioni gialappiane dei personaggi famosi o meno famosi, che già non mi fanno ridere durante i vari "Mai dire" (i tre della Gialappa's dovrebbero scaricare Forrest e riprendere a commentare solo i filmati), quindi figuriamoci che gioia mi provocano quando vengono riproposti ossessivamente ogni due minuti. La cosa che però mi lascia perplesso è che non esiste alternativa: se si parla di GF, il servizio mostra immagini intercalate tratte da Mai dire GF, non c'è scampo
ore 19:14 - Giovedì 9 Marzo 2006
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La campagna elettorale si apre nel segno della sobrietà, del buon gusto e della simpatia
ore 19:12 - Giovedì 9 Marzo 2006
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Ma questo Pernarella, che per umorismo e approccio alla vita della Fattoria è un po' l'alter ego maschile di Selvaggia, da dove è uscito fuori? Una rivelazione. La Nostra ha appena perorato la causa di Jennifer Rodriguez, "showgirl redenta" istruita a dovere secondo i famosi punti del celebre contratto con gli e-lettori: "prometto di non fare più calendari nuda, di non fidanzarmi con un calciatore e nemmeno con Briatore" (l'ultimo punto, a dire la verità, si è un po' perso nell'etere, e la d'Urso tanto per cambiare non ha capito un tubo). Esce Marcus, e dispiace un po' a tutti, ma dopo tre minuti passa. La Fabiani affranta pronuncia parole tra le più sciagurate: "è il mio primo amico uomo". Pochi minuti prima, frattanto, il ciclone Ingerman si era abbattuto sullo studio perpetrando la solita solfa: "io sono vera, gli altri no". Bella come il sole, ha proseguito sostenendo che "Katia è una persona speciale", mentre Selvaggia, che pure negli ultimi giorni le stava simpatica, è una donna "acida". Beh, di certo non è una vellutata ai funghi, fatto sta che tutti i filmati questa sera contengono un confessionale della Nostra, che si candida ufficialmente al ruolo di opinion leader della casbah: i suoi commenti piacciono agli addetti al montaggio, e il blogger carampano ne guadagna.
ore 22:30 - Mercoledì 8 Marzo 2006
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Sky Tg24 si offre come "terreno neutrale" per lo scontro Berlusconi-Prodi. Che bella idea, quella di tagliare fuori la maggior parte degli elettori dalla visione dell'evento trash dell'anno. E soprattutto: che pensiero disinteressato e alieno da logiche commerciali! Beh, se basta così poco per sentirsi utili, a questo mondo, che si sappia: anche il Daveblog offre il suo "territorio neutrale" per lo scontro Berlusconi-Prodi. Tanto Movable Type regge a tutto, no?
ore 21:18 - Mercoledì 8 Marzo 2006
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E' una festa commerciale, un po' razzista, le donne vanno festeggiate ogni giorno dell'anno e bla bla bla. Però fare gli auguri (e accettarli) non costa niente, quindi auguri. Con l'occasione, siccome non di sola Selvaggia vive il blogger, segnalo una cosa secondo me molto carina: il settimanale Grazia ha ingaggiato alcune delle più conosciute "Sex and the city bloggeuses" per mettere in piedi un blog tutto rosa. Spero le paghino bene a attendo impaziente la convocazione di (chi ha detto TV Sorrisi e Canzoni? Ti ho visto, sai?) The Games Machine. In alternativa mi accontento anche di Lancet o del New England
ore 08:32 - Mercoledì 8 Marzo 2006
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Penso che sei anonimo e inespressivo. Quando parli sembra che hai uno strofinaccio in bocca e non si capisce cosa dici, non ti lavi e ti vesti da sfigato di sinistra mentre il mondo va tutto da un’altra parte (cit.)
Il sodalizio Verdone-Muccino, col primo che parla del secondo come di un talento predestinato e il secondo che si atteggia a icona di una intera generazione, mi dà alquanto sui nervi
ore 00:06 - Mercoledì 8 Marzo 2006
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- Giulia Bongiorno, avvocato, Alleanza Nazionale
- Oliviero Toscani, fotografo, La Rosa nel Pugno
- Margherita Hack, astrofisica, Pdc
- Franca Rame, attrice, Italia dei valori
- Vittorio Cecchi Gori, produttore, Lega Nord
- Manuela di Centa, ex campionessa di fondo, Forza Italia
- Rita Pavone, cantante, Italia nel mondo
- Pippo Franco, attore, Dc-Nuovo Psi
- Mara Carfagna, soubrette, Forza Italia
- Salvatore Stefio, guardia del corpo in Iraq, Alleanza Nazionale
- Umberto Guidoni, astronauta, Comunisti italiani
(fonte: Repubblica.it)
ore 16:12 - Martedì 7 Marzo 2006
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La visione della prima puntata di Lost in onda questa sera alle 21.00 su Raidue è solennemente sconsigliata da alcune variabili:
a) la blogosfera ne parla da anni con fare iniziatico, il che è sufficiente a rendere un po' antipatica l'intera faccenda: "se non hai visto Lost sei un po' sfigato, diciamoci la verità, e se cerchi di recuperare questa sera sei ancora più sfigato, perchè Lost è superato e i veri duri guardano Oz o la trentesima serie di 24"
b) Raidue merita di essere sonoramente punita per il maltrattamento scandaloso che ha operato sulla serie, prima annunciata, poi rimandata, infine anticipata da un promo di una bruttezza rara
c) non c'è aspetto della trama della season 1 che non sia stato già sviscerato da apposite tavole rotonde
Nonostante tutto però permane una legittima curiosità, che poi è quella che mi spingerà a rivedere volentieri l'episodio pilota: il doppiaggio
ore 20:54 - Lunedì 6 Marzo 2006
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Al volo, ecco il consueto, dotto, approfondimento filologico del giorno dopo di Agamennone e Mel
ore 08:08 - Lunedì 6 Marzo 2006
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La trashcronaca di Agamennone

Sesta puntata di Amici, puntata elettrica. L’entrata di Maria fa il paio con l’atmosfera dark che si respira nello studio, manca solo un lampo all’orizzonte… Credo che il vestito (da balletto) sia tratto da “La Morte del Fantasma dell’Opera” (on ice), ma con una grave dimenticanza, purtroppo non c’è la maschera. La sfida odierna vede in gara Raffaele contro Manola. Anche questa settimana c’è Platinette. Ah, a questo riguardo, c’è un gustoso aneddoto: in settimana era stato contattato per presiedere la giuria John Cena, star del wrestling, ma l’atleta ha declinato l’invito, sentendosi intimidito da alcuni personaggi del pubblico e dal clima di violenza del programma. Come ormai simpatica tradizione, partono gli rvm con il “the best” della settimana e tornando alla sfida, c’è da dire che Raffa per mettersi in sfida ha preteso qualche “piccola” garanzia: in primis, lo sfidante DEVE essere una donna (si scatena il panico tra gli autori, “tutti” i mitici sono sotto esame), ma con una esclusione, Rita, perché “lei ha le palle” (giuro che è vera); altra garanzia, che questa non sia mai andata in sfida (sospiro di sollievo per gli autori e per Andrea) e che il nome cominci per MA e finisca per… NOLA. Il tutto condito da Maria con un pregevole e coerente commento (con un tono di voce che sarebbe piaciuto ad Isaac Asimov). Come solito l’interazione tra il pubblico (la regia indugia nell’inquadrare la Granny in Red e la Bionda decolorata vicine di posto), Platinette e mitici è stata un esempio di educazione e bon ton. Accattivante lo scambio di battute tra un biondo, moderno Greystoke, che si accapiglia con Andrea su un tema a base di rossetti. Evocato da Maria, dal pubblico appare un tipo allampanato (Torino) che non diresti, rende giustizia alla tecnica di Raffaele “lei (Manola N.d.A.) non ha paura di te, che sei un incapace”, al che, Platinette che sentendo “incapace” si è sentito/a chiamata in causa, saluta il tipo con un gioviale “chi sei?” e “cosa fai?”, cui il simpatico figurante risponde “sono un ballerino di danza classica” che fa vacillare la giara parruccata. Lo scambio di convenevoli che ne deriva (un trattato di demagogia e crudeltà mentale), cresce d’intensità con “io sono già orecchione” e “lei può ballare solo la danza del ventre, solo quello”, detto con un sorriso che però lascia trapelare il sangue che fuoriesce dalle gengive. Visto il tasso di adrenalina sprigionato dalla foga mostrata, per sicurezza vengono allertati gli artificieri. Torino in una cagnara oscena (e con gesti che non si possono commentare), saluta la showgirl parruccata con un “oggi ha sbagliato tipo, io avrò sempre l’ultima parola” e così si chiudono le ostilità (l’ultimo oltraggio per Torino: viene baciato sulla guancia dalla bionda decolorata!). Apprezzabile anche la Professoressa a Platinette “non faccia arena perché siamo a Roma, non nella vecchia Roma” cui Plati (col megafono) risponde “lei è parente di Tutankhamon?” e per ribadire il concetto, “mummia”. Vengono bloccate in un sottoclou a base di Renato Rascel e Paola Borboni poco prima di soffocare nei propri polmoni. A queste scene, si aggiunga anche il fatto che Julia Smith, purtroppo, non è stata valorizzata nel suo particolare stile di ballo O_O. Ed è proprio nella prova “ballo”, che Raffaele, come Falçao si rifiuta di ballare e manda in sfida al suo posto Ivan (si apre la parentesi fantasy). Finito il pezzo, Steve (incazzatissimo) a denti stretti dice a Raffa “no ai scelto mio pezo”, cui Shopping (con il cambio di mutande già in mano) risponde “mi piace di più Garrison”, al che Steve nobilmente (e giustamente) ribatte “risposto paroculo”. Prova al buio: “Fratelli d’Italia!”. Mettere l’inno nazionale in questa vergogna e chiudere la toccante cantata nazionale (esecuzione degna di un cinodromo) con la chiosa (orrida) di Platinette “un bel momento di nazionalismo, ne abbiamo tanto bisogno” (senza parole), merita che come degna conclusione subito dopo ci sia la tele-promozione del Tampax (ma in tutte le lingue, una addirittura lo chiama Renato!). La regressione del panorama culturale italiano tocca lo zenit. Alcuni del pubblico sono stati ritrovati in coma vigile… E arriva il musical “la febbre del sabato sera” introdotto con il libretto (degli assegni?) da una sempre lucida Maria. Gli stilemi utilizzati da Maria nella periodizzazione, appartengono a una nota branca della semantica, detta “dedalo” (vedi ipoplasia cerebrale). Tony Manero Raffaele ha il testosterone di un merluzzo (ma surgelato) e la calata del femminiello Gargiulo, difatti, Ormonaut Ivan ruba la scena a tutti. Ottenebrato dal testo e dalle suadenti musiche dell’orchestra, abilmente diretta dal “Maestro” Peppe Vessicchio (questa l’ho già sentita da qualcuno…), l’unico direttore d’orchestra che dirige i brani con le mani in tasca; la sua presenza scenica è degna del Robert dei tempi migliori (si propone per il premio Menhir 2006) e interpreta la parte come non farebbe nemmeno Luc Merenda. Genio, inventiva, sicurezza nei propri illimitati mezzi espressivi, Ivan ha già le potenzialità per fare la pubblicità del Ciappi. Andrea invece recita da filodrammatico, con scansione sillabica metodo Sereupin. Momento topico: quando Shopping/Manero dice: “non pensare che io ci stia provando” ho avuto paura che l’attrice rispondesse: “lo so”. E’ la conferma che il programma è nato per abiogenesi. Platinette, ancora scossa, cerca di riprendersi con Torino e parte il secondo round. Dopo aver confusamente cercato di far ballare Torino con la motivazione che per parlare bisogna dimostrare di saper fare (in Italia?), attacca a parrucca spianata con un “ti rode, eh!” e “strrr…” cui il ballerino (sulla difensiva) replica “forse è lei che rode, e si vede”. Allora Platinum Fat irata modello “Encierro”, tra le urla millanta un “io ho successo”, cui il mio IDOLO risponde “al massimo il SUC-CESSO” (apoteosi) bissato da un tremendo “io ho abbassato il mio livello al suo” (con un eloquente gesto). Platinette sfiatata, finisce KO. Ma ora calmi tutti! A tradimento Raffaele attacca “Alba chiara” di Vasco, ammiccando come in una televendita di preservativi; accompagnato sicuro dall’orchestra (diretta dal maestro Peppe Vess… aaargh). Non pago, tenta un acuto che nemmeno Iggy Pop e, dopo un rosario di stecche (forse sedato), si ammansisce. Annichilito da questa esibizione, il pubblico quasi non riesce nemmeno a reagire… Steve alla fine dell’ultima prova (Crazy) dice a Raffaele (appena massacrato da Rossella) “mi sei piaciuto”. Quindi, con questa promozione sul campo, dopo una gara oscena dove ha fatto pena in ogni cosa che ha detto e fatto, vincerà. Tutti i circoli del KKK (Karampana Ke Kiama) si coalizzano per Shopping e per Manola si spalancano le porte del vero professionismo nella materia dove è più ferrata (pulizie & affini). Manola (che meritava di vincere) però non si lascia prendere dallo sconforto, difatti imbottiglieranno con le sue lacrime solo una decina di damigiane. Si fanno le votazioni e la sfida per la prossima settimana è Rossella vs Ivan (sub-iudice). Ultima immagine per Maria: “e anche questa è fatta…”.

La trashcronaca di Mel
Dopo una sonora ronfata da divano mascherata da visione degli Oscar (Good Night and Good luck a zero statuette è un furto bello e buono) vi racconto una storia (anche a me serve il libro come alla maria): C’era una volta Amici…ora c’è un’orrendo melange tra le prove a squadre del Grande fratello, i Giochi senza frontiere dei tempi di Jocelyn, Uomini e Donne e al Posto tuo versione Alda D’Eusanio. ma andiamo con ordine: La puntata si apre con platinette avvolta in una palandrana nera monacale, che abbia il significato di smorzare i toni del programma? inquadratura del pubblico parlante…azz…sono tutti in nero…la Clack in Black! e manca Alessandro, sostituito da una bionda finto-giovane. la Granny in red sfoggia un paio di occhialetti a lenti viola degni del vasco di Rewind mentre la Morticia Albina deve aver percepito un po’ di critiche e tenta di masherarsi tramite capelli legati, occhiali montatura nera,mascara e rossetto vermiglio che non può far molto in realtà per darle colore. Entra la Filippa e dev’essere stata più in ritardo del solito perchè si è messa stivali e jeans ma è entrata in studio direttamente con la maglia del pigiama celeste cielo d’inverno…ma non vestiva D&G questa donna??? Entra una rappresentativa del Ku Klux Klan, ah no, è la squadra di raffaele con accappatoio bianco e cappuccio alzato…certo che se avessero fatto partire le finte fiamme e abbassato le luci persino Paparazzingher si sarebbe scomodato! La sfida è ufficialmente tra Shopping checca isterica ed istrionica e Frangettona urlatrice sosia della Tatangelo. Nel frattempo una bella inquadratura di un essere umanofelice ed appagato: Erion, vestito di fucsia quasi peggio del povero Margaglio all’olimpiade si accinge a fare da soprammobile per tutta la serata. Parte l’rwm di turno che si conclude con una pessima gaga di Rossella prezzemolo che si propone come peacekeeper ONU. Peeesssima…Beppi non la si poteva tagliare? Siamo in campagna elettorale e senza par condicio la politica non la si potrebbe nemmeno sfiorare!!! Si parte ballando un tango…Shopping se la cava…a parte la corsetta con la rosa in cui sembra interpretare Heidi che insegue una capretta sui pascoli elvetici. Rossella divina, rossetto sbavato…la gag tra lei e Dianetti non è poi pessima, considerato il resto. Si cnta Ramazzotti…buona l’idea di coinvolgere gli altri di Shopping…perchè a cantare da solo rischierebbe di incrinare gli obiettivi delle telecamere. ma la domanda è: cosa sta facendo Ivan? Ha visto la Madonna lì prostrato per terra con le braccia pronte a raccogliere la grazia divina??? Il fonico della maria dovrebbe accendere il microfono di eleonora…o forse eleonora dovrebbe accendere il cervello e attaccare a cantare? Manola se la cava…almeno non urla. cantiamo bene stsera…due canzoni ( Anastacia e la Ruggero) che Eleonora (a proposito, basta! smettila dipeggiorare quei capelli…cos’è quel ricciolo anni 30? ti ha prestato la piastra Anbeta?)e frangettona cantano benino anche se la prima non mi è piaciuta da impazzire…ma dicono sia giù di voce. Si balla l’assolo di maura. La regia sceglie semplicemente di mettere la camera fissa su Dianetti. manola non si può vedere…fa schifo e canna tutti i passi (e meno male che ha solo 2 coreografie e può copiare il vicino!)e riesce a incuriosire la telecamera quando irrompono sul palco Rita ed Erion a scrollarsi di dosso la polvere facendo i giullari di corte. Il Dianetti, che peraltro presenta un fisico niente male senza escludere un discreto fondoschiena (non me ne voglia Ivan)spicca per la bravura e non per il fisico…braaavo! Altro passo a due di Garrison. Una tipa dice a Shopping che lui sprizza ZenZualità da tutti pori…il balletto l’ha appena dimostrato fabrizio mainini…e raffaele esprimerebbe sensualità???signora ma dove vive? Ma quella gran bella figliola di Julia Smith non ha qualche chiletto di troppo addosso per quei body striminziti? Shopping si prende una cazziata fotonica da Steve perchè ha sganciato il passo a due pieno di prese mirabolanti ad Ivan che peraltro lo fa benissimo per i suoi standard. Steve è “moolt delussa” e raffaele gli risponde in pratica che lo stile di steve gli fa schifo e le prese se le fa poi lui (steve) con relativa figura di merda perchè(raffa)è incapace. beh…almeno lo ha velataente ammesso. NB:io non scrivo nulla della querelle tra Torino, la professora, Platinette e quant’altro…il mio videoregistratore ha il tasto Forward apposta per questi momenti. Prova al buio: si canta Mameli. Cooosa? E io che il trashin tv pensavo di averlo visto tutto. che atteggiamento tenere? le donne marcettano degne della gioventù del littorio per lo studio, i ragazzi stanno impettiti con eleonora che sgomita shopping per fargli mettere la mano sul cuore…onde evitare il ilipendio alla nazione io propendo per il secondo atteggiamento. L’inno lo san solo dianetti, ivan e rossella…gli altri sono in playback. che schifo. Il tutto finisce col commento trash di Platinette “C’è tanto bisogno di nazionalismo!”…e qui mi fermo..perchè scadiamo sull’etica, argomento tr alto per Nemigos. partono i musical. Shopping come Tony manero distrugge il mito di milioni di donne: Toni Manero è un tamarro macho e fricchettone…sul fricchettone ci siamo bene. sul macho…zero!( Ma vogliamo ricordare Josè col parruccone afro? ahah!) Manola recita davvero da schifo, Erion è una satua di cera ma quel che è peggio, sul tema di Guadie del Corpo, la whitney houston de noatri rovina il lavoro della serata e…e ricomincia a urlare a squarciagola come il suo solito!!!Un disastro a mio parere. Abbiamo dimenticato che si è cantato Albachiara. Della performance di shopping ho sentito 10 secondi …poi non ho retto…fwd…fwd…impresentabile allo stato puro… Manola saltella sul palco con rita e mi viene da augurare a rossella di strozzarsi con quella mela…ma poi non la vedremmo più ballare e sarebbe peccato! Assolo di steve e chiusura televoto. Manola se ne va come previsto e non la rimpiangeremo! Rita in fuscia sembra la cugina di terzo grado di memole dolce memole e stecca l’attacco. IN sfida va rossella…che improvvisamente si propone contro…Ivan…una BELLA sfida di danza…sì…come un cecchino sul campanile di san marco durante il carnevale…un tiro a segno! Ivan si oppone…si vota di nuovo…Rita annaspa…il suo stare quatta quatta non basterà più? E’ una probabile sfidante…Rita rosica stavolta… La Maria dichiara di non conoscere Il Regolamento…non conosce Chicco? a LUNEDì per nuove e “incredibili” sorprese!
Un cordiale saluto al gruppo carampano di ascolto di Amici di sera. Settimana contrassegnata dall'ennesimo ribaltone: a cosa serve la pantomima delle nomination a mezzanotte e mezza, se poi queste vengono puntualmente sconfessate il giorno dopo? Ed è così che in sfida non ci va Ivan (il cui insopportabile vittimismo ha tenuto banco nei primi giorni della settimana) bensì Manola, a furor di popolo, ma soprattutto perchè il demiurgo Raffaele ritiene indispensabile che tutti i finalisti si sottopongano almeno una volta al crocevia del televoto, prima di approdare all'ultima puntata. Siccome però la cosa a questo punto riguarda anche lui (che è uno che alla coerenza ci tiene, eh?), quale migliore occasione per sdebitarsi con la buona sorte affrontando l'unica allieva già fuori prima ancora di cominciare? Il teatrino ovviamente viene debitamente confezionato: Raffaele è coraggioso, perchè rinuncia all'immunità. Poi però c'è la faccenda delle squadre, che tanto è piaciuta la settimana scorsa (?), per cui ecco qua un nuovo stravolgimento: bianchi contro lilla, Eleonora passa spontaneamente dalla parte dei maschi "perchè non hanno una cantante". Il format, completamente snaturato, si trascina stanco verso la naturale conclusione: la sfida non ha senso, se è plenaria, ed il titolo della trasmissione non ha senso, se il bel gioco non dura poco. Platinette ha già promesso che questa volta vedrà di contenersi: chissà se Bacheca, Fagiana, Morticia decolarata e la vecchia del minestrone saranno d'accordo.
ore 18:42 - Domenica 5 Marzo 2006
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Image Hosted by ImageShack.usCome già anticipato, questa sera attorno alle ore 20.00 sarà lanciato in anteprima e in esclusiva MONDIALE il nuovo singolo di Jeansy, Like a Virgin. LaTalpa ha già pubblicato la copertina del cd, che testimonia di una nuova evoluzione supersexy nel sound e nel personaggio della Divina. Ho già ascoltato la canzone e posso dire che Jeansy è migliorata veramente tanto, anche e soprattutto da un punto di vista canoro: la sua vocina da Chipmunk stavolta esegue virtuosismi EXTRATERRESTRI

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ore 17:50 - Domenica 5 Marzo 2006
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Una cosa che mi ha negativamente colpito, della serata di ieri, è l'atteggiamento supponente di Bocelli nei confronti della Aguilera, la quale sarà quello che sarà, ma certo non è l'ultima arrivata nè una ragazzetta qualsiasi scoperta da un tenore italiano improvvisatosi talent-scout. Il contesto è stato abbastanza inverosimile: lui, il Divo, ammette che la sua intenzione era di tornare a Sanremo solo nel momento in cui avrebbe potuto esibire qualcosa di interessante, ed ecco che un giorno ascolta la voce di una ragazza alla radio e decide che è giunto il momento di tornare al festival (per cantare una ciofeca inverosimile, per giunta). Non si sarà poco poco montato la testa? Poco dopo però son riusciti a fare di peggio, con Panariello (mister "3 millimetri di Tegretol") che ringraziava Ramazzotti "per averci fatto conoscere la bella voce di Anastacia"
ore 15:05 - Domenica 5 Marzo 2006
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Una cosa bella di questo Festival è che anche il tradizionale plotone di giornalisti in assetto da battaglia è stato spiazzato dalla pochezza dell'organizzazione. Sarà una impressione dettata dalla mia copertura superficiale dell'evento, ma mi sembra che la settimana sia passata liscia e con meno Salvatori, Venegoni e de Luca in giro. Che c'è infatti di più antipatico, nella settimana sanremese, del plotone di giornalisti che ruba la scena, anzichè limitarsi a fare cronaca? Inutilmente censori e presuntuosi, fastidiosi perchè non entrano nel merito delle canzoni, ma si pronunciano sulla noia e sullo spettacolo, argomenti che spetterebbero al pubblico. Peggio: giudicano ciò che vedono in base allo share, cronicizzando la malattia della manifestazione. Da esperti di musica ci si aspetterebbe di più di quello che in questi giorni si può leggere in qualsiasi blog. Per non parlare degli inviati dell'ultim'ora, e della legge non scritta per la quale qualsiasi radio o testata debba avere un proprio inviato nella città dei fiori. Ma quest'anno da questo punto di vista è andata un po' meglio, dicevo: la sala stampa traboccava di penne, ma queste sono state discretamente al loro posto. Panariello ha catalizzato su di sè tutto l'astio dei delusi, impedendo ai tradizionali protagonisti e alle soubrette del giornalismo sanremese di tracimare come al solito. Questa gente ha un bisogno vitale di Pippo Baudo
ore 11:00 - Domenica 5 Marzo 2006
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La scandalosa collocazione oraria de "La Fattoria", complice il guasto del videoregistratore (che ha tirato le cuoia e non sputa più la cassetta), mi impedisce da qualche giorno di informarmi sulle performance contadine della Lucarelli. I tradizionali organi di informazioni sono muti: Tgcom riassume le puntate con due giorni di ritardo, Sorrisi e Canzoni senza una scadenza fissa ed il Supplente è stato travolto dal Festival. Per non parlare del sito penoso che Mediaset ha dedicato all'evento, dove non c'è un aggiornamento nemmeno a pagarlo. Ecco, leggo oggi che qualche giorno fa si sarebbe verificato un breve screzio tra Selvaggia e la Ricciarelli, ma non viene detto di più. Chi sa, parli.
ore 10:47 - Domenica 5 Marzo 2006
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Avvistato un forum di pericolosissime carampane di Anna Tatangelo, che segna l'ennesimo passo indietro nella storia della comunicazione scritta; il passaggio più significativo
se si risp io rispondo
ore 18:17 - Sabato 4 Marzo 2006
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Quelli come me, che si stupiscono che sia proprio Mogol l'autore dell'inciso più brutto del Festival (essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna), forse dimenticano che Mogol è l'autore di "non piangere salame dai capelli verderame".

Sul fronte giovani, frattanto, vorrei osare e dire che l'irrangiungibile L'Aura non è più "come" Elisa. L'Aura, in questo momento, è "meglio" di Elisa.

ore 14:40 - Sabato 4 Marzo 2006
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Comunque è vero che le canzoni, a riascoltarle, migliorano. Il problema è che sono praticamente tutte lente, ma siccome è questo che passa il convento, bisogna anche ammettere che alcune (Zarrillo, Dirisio, Britti?) sono piacevolmente radiofoniche. Frattanto, Sanremo bissa il venerdì dei duetti dell'anno scorso (e fa bene): gli ospiti sono spesso illustri sconosciuti, ma le esecuzioni ne guadagnano

1) Zarrillo e Tiziano Ferro: bravi, bis
2) Povia e Baccini migliorano la canzone, anche perchè in più c'è un violino solista che fa la sua porca figura. Alla fine Povia canticchia una frase del brano di Baccini cassato della giuria selezionatrice
3) Ron, Tosca e la Bertè: il trio più trash di sempre, e indovinate un po' per merito di chi? Loredana (che stasera pareva la versione lugubre di Anna Oxa) piomba sul palcoscenico come una bomboniera funebre, allegra come il 2 novembre, col foglio in mano, ed è grande spettacolo. La voce roca, l'immagine dark: Marilyn Manson ormai le fa un baffo
4) Alex Britti e Max Gazzè: la canzone ha un bell'arrangiamento, con un uso sapiente degli archi, però mi sarebbe piaciuto ascoltarla intonare anche da Gazzè, che si è limitato a suonare il basso. Canzone funestata dai problemi tecnici e dallo sciagurato tentativo di Ilary Blasi di intrattenere il pubblico in attesa che il fonico della De Filippi aggiustasse la pedaliera
5) I Nomadi e Roberto Vecchioni: versione dignitosissima, per carità, ma che noia. Un'altra generazione
6) Zero Assoluto e Niccolò Fabi: la canzone fa veramente SCHIFO, o forse è semplicemente il loro sound che mi risulta veramente indigesto (e le mosse, e le faccette, e le moine). Fabi stona tutto l'attacco, ma è divertente rivederlo
7) Sugarfree e Flavio Oreglio: osceni. La canzone potrebbe migliorare in radio
8) Gigi Finizio, i ragazzi di Scampia e Tullio de Piscopo: i guaglioncelli, che suonano per finta, non si sopportano. Finizio è un tamarro di classe
9) Anna Tatangelo e Alberto Radius: Mogol ha scritto un testo di una bruttezza indecente
10) Nicky Nicolai e suo marito: ammazza che fantasia, quest'accoppiata. Meglio l'improvvisazione finale che lacanzone
11) Dolcenera e Maurizio Solieri: ricantare la canzone uguale identica alla sera precedente, con l'aggiunta di un chitarrista per far credere che si tratti di una rielaborazione è già di per sè indisponente. Se poi ci aggiungi che la canzone è noiosa e l'enfasi troppa, la frittata è bella e fatta
12) Simona Bencini e Sarah Jane Morris: la mia sterminata cultura musicale si aspettava Sarah Jane di Amici, e ho detto tutto

ore 21:52 - Venerdì 3 Marzo 2006
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Se interpretare i desideri della gente per Magnolia ed Endemol significa organizzare due reality di pattinaggio su ghiaccio, affidandone uno alla Carlucci e uno alla De Filippi (avete capito bene), ebbene, sappiano lor signori che alla gente, del vip dilettante che pattina, non può fregare di meno, a meno che il format non contempli lo sfracellamento al suolo. In quel caso, se ne può parlare
ore 18:33 - Venerdì 3 Marzo 2006
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Sanremo è un fiasco? A risollevare le sorti della musica italiana nel mondo ci pensa sempre lei, la nostra cantante di riferimento. E' quindi con grande piacere che la Daveblog&LaTalpa Entertainment annuncia che Domenica 5 marzo, in anteprima MONDIALE a blog unificati, uscirà il nuovo singolo di Jeansy. Scrive LaTalpa, gran maestro di cerimonie:
il nuovo singolo di Jeansy è la cover di un pezzo pop famosissimo che sicuramente bisserà il successo delle sue precedenti hit. Quale sarà allora questo nuovo pezzo? [...] Preparatevi a ballare nuovamente sulle note della sua musica...
ore 22:37 - Giovedì 2 Marzo 2006
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Esistono ancora dei legittimi dubbi riguardo al confessionale di Selvaggia Lucarelli, andato in onda ieri sera in prima serata davanti a qualche milionata di spettatori. La d'Urso la incalzava perchè si spicciasse, ma Selvaggia ha avuto comunque il guizzo per lanciare dei saluti incomprensibili ai più. La frase incriminata, pronunziata a velocità superiori al muro del suono, risulta ancora oggi piuttosto criptica. Secondo alcuni (e questa - vi confesso - è una versione che mi piace assai), Selvaggia avrebbe detto:
Saluto mamma, papà, marito, pupo, Daveblog e Macchianera
Ma nella vita non è giusto credere solo a ciò a cui si vuole credere, per cui diamo spazio alle spiegazioni alternative, in attesa di un moviolone dirimente. Secondo altre credibili interpretazioni, la frase è stata più lunga e articolata
Saluto mamma, papà, marito, pupo, il mio blog, Daveblog e Macchianera
Secondo altri ancora le cose si sono svolte così
Saluto mamma, papà, marito, pupo, il mio blog, i parenti fino alla terza generazione, tutti quelli che mi conoscono, Daveblog e Macchianera
Oppure
Saluto mamma, papà, marito, pupo, Daveblog e Macchianera, e vorrei dire anche che le avanguardie di Gaudì si collocano con fatica lungo le linee di sviluppo dell'architettura moderna
O ancora
Saluto mamma, papà, marito, pupo, Fidel, Paco Pena, Sotomayor, Thomas Brolin, Barry e Maurice dei Bee Gees, Dan Peterson, Manlio Sgalambro, John Holmes e Linda Lovelace, Monica Guerritore, Pippo Condorelli, Enrico Brizzi, Janis Joplin, Glenn Frey degli Eagles, Ultimate Warrior, Turi Sapuppo e Alfio Falsaperla, il Quartetto Cetra, Kanu, Gianni Bugno, Apollo Creed, Mario e Pippo Santonastaso, Daveblog e Macchianera
ore 11:09 - Giovedì 2 Marzo 2006
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Malgrado i ripetuti tentativi della Ricciarelli di farne una martire, Randi Ingerman è uscita da "La Fattoria", non prima di un estremo tentativo di captatio benevolentiae ("Negli ultimi giorni Selvaggia mi stava persino simpatica"). Secondo Selvaggia, invece, "Randi dovrebbe fare meno bagni negli olii essenziali e più bagni di umiltà". Ad ogni modo, la principessa esce in perfetto stile reality chic: il format perde un motivo di interesse, e la d'Urso potrebbe risparmiarsi la paternale al fidanzato deluso. MA ADESSO: Braziiil, lallarallàllalarallà... Vediamo che s'inventano adesso per rispedire Selvaggia in nomination. Non vincerà, ma avrà ancora tempo per convincere i detrattori più accaniti
ore 22:39 - Mercoledì 1 Marzo 2006
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Il Festival di Panariello sta andando male, ma il Festival della Ventura è andato peggio: meglio di così, per un detrattore di entrambi, non poteva andare. Detto questo, il mio cuore di panna si scioglie facilmente pensando alla deriva di questo povero comico senza pretese, che ha sottovalutato l'evento pensando di cavarsela con un po' di spontaneità e arte di arrangiarsi, due doti che proprio non gli appartengono. Un fallimento figlio dell'approssimazione. Peccato per Victoria Cabello che proprio non meritava di passare alla storia del Festival come quella a cui si chiedeva il guizzo vincente in una edizione sciagurata a partire dagli ingredienti. Un po' di pena per Panariello, che torna sulla terra, fa il mea culpa e ritratta. Una pena che si ritrasforma subito in astio livoroso, però, non appena apprendo che il compito di risollevare le sorti di questa Caporetto mediatica domani toccherà a Leonardo Pieraccioni (stendiamo un velo pietoso) ma soprattutto alla coppia Verdone-Muccino, che guarda caso in questi giorni sta infestando le sale cinematografiche con l'ennesimo film giovane per gente giovane. Un palcoscenico buono solo per le marchette cinematografiche, che agonia ingloriosa
ore 18:49 - Mercoledì 1 Marzo 2006
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commenti

no non potete scatenare così la mia robidonnite _ è l'uuuuuuuuuuuuuuuunnnnnnnaaaaaaaaa di nooooooooooootteeeeeeeeee http:/...v=id576aMNTkM
kero
Beccati questa, vile canaglia!
Presente, Robin Hood mio cult, la mia vhs aveva la riga nel mezzo per quanto la riguardavo! XD Il mio idolo è sempre stato Sir Bis, insieme alle crisi isterico mammone del Principe Giovanni! Che ridere! Adoooorooo! Buona serata di neve a tutti!
Alleluiaaaaa!!! Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion fare il jazz! Che poi diciamolo: la mamma aristogatta è una delle poche figure femminili dei cartoni animati indipendente e intelligente!
Sì, Sì, l'apertura di Robin Hood è assolutamente da fischiettare in sync con Cantagallo! E quanto agli Aristogatti... "Tutti quanti voglion fare il jazz"!
donninadelcervello
beh detto da elettra...speriamo che chiarisca un po' a tutti il motivo del contendere. Se si introducono argomenti non vedo perchè non si possa poi dire la propria. E poi c'era anche un contendere?
laConta

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