Gli autori del Grande Fratello si trovavano in questi minuti di fronte alla decisione più importante di questa stagione: conferire credibilità al programma o decretare che è tutta una pagliacciata. Poco prima il Grande Fratello aveva comunicato ai ragazzi che le eliminazioni questa sera sarebbero state due. Il secondo nome che avrebbe raggiunto la persona già eliminata dal televoto, Patrizia, sarebbe scaturito da un rapido scrutinio interno. Alla fine della prima tornata di votazioni, è parità tra Augusto e Fabiano. Pochi secondi e scatta il dramma: a decidere, per volontà del GF, dovranno essere gli unici tre che avevano votato persone diverse dai due candidati all’eliminazione. Man Lo entra in confessionale e si lascia andare ad un discorso incredibile: “Voto Fefè, ma non vorrei: Io sono inutile in questa casa, loro due no”. Tocca a Filippo, e la sua retorica stucchevole investe gli spettatori come un camion di melassa: non può votare nessuno dei due e lascerà decidere una monetina. SquallidERRIMO. La monetina dice Augusto: Filippo completa la sceneggiata sbattendo porte, chiudendosi in bagno e spaccando in diretta una cosa che potrebbe essere una mattonella o la cassettina del water. Tocca a Simona, che scoppia in lacrime nel corso di uno dei confessionali più drammatici della storia del programma: il nome è Fefè. I giochi sembrano fatti, ma a sorpresa Man Lo rientra in confessionale, disperata. Vuole cambiare voto: si dà ripetutamente della cretina, perchè nel votare Fabiano aveva dimenticato che lui ha veramente bisogno di quei soldi, chiede e scongiura che la sua richiesta venga accolta. E siamo tornati all’inizio di questo post: la Marcuzzi manda la pubblicità, durante la quale il GF deciderà il da farsi. Il pubblico chiede a gran voce che Fabiano, il figlio del popolo, venga salvato. Io salgo sul letto e salto come un disperato: NON OSATE SALVARE FABIANO, o crolla il cielo. Finisce la pubblicità, e comincia la mia torcida personale: Fabiano è fuori! Uno dei personaggi che più ho detestato in questa edizione finalmente è fuori malgrado il pietismo stucchevole della gente, che lo vuole ricco e famoso solo perchè lui è uno che con quella cifra spropositata farà felice la famiglia. Ah sì? E perchè Fabiano sì e Augusto no? Fuori, fuori, pedalare. Poi succede l’incredibile: piangono tutti disperati. Li odio tutti, Simon in testa. E’ questa l’A-micizia? Oppure è il suo pietoso surrogato catodico, che solo la superficialità di Simon può convertire nel più grande e assoluto dei sentimenti? Man Lo strilla più di tutti. Tra due o tre settimane sarà tutto finito, e loro piangono perchè rivogliono Barabba, è questione di vita o di morte. Sono pazzi, completamente pazzi. E lì ti accorgi che stai orgogliosamente celebrando la coerenza degli Autori, che non si sono fatti impietosire dal piagnisteo e hanno mantenuto fede al regolamento quando ecco che… “Il Grande Fratello”, dice la Marcuzzi, “ha preso atto del vostro dolore, e dice che potete tenervi Fabiano se rinunciate a centomila euro del vostro montepremi”. MA VA IN MALORA, VA! E’ un momento horror: le certezze si sgretolano, lo stato di diritto si ammoscia, l’ingiustizia suda lacrime di sangue. CORATELLA, DOVE CAVOLO SEI! I penosi concorrenti non ci pensano un attimo: vogliamo Fefè, chissenefrega dei soldi. Eccerto, cosa caspita volete che siano centomila euro per questi zozzoni che centomila euro li guadagneranno dopo due notti in discoteca? E’ tutto troppo assurdo e ho il terrore che il messaggio a buon mercato che passerà dopo questo scempio sarà che l’A-micizia è più importante del denaro. Ma questa cos’è, A-micizia? Un modello snob che piange disperato perchè non vedrà quel burino del suo amico per due settimane? E poi si fa capopopolo perchè il suddetto burino venga reintegrato, in barba alle regole e per acclamazione popolare, alla modica cifra di 100000 euro? Questo non è il libro Cuore, è il libro Colon. Se lo merita tutto, il suo Fabiano, quel manipolo di molluschi. Proposta: raccogliamo centomila euro e diamoli al Grande Fratello. In cambio terranno Fabiano in casa assieme ai suoi A-mici che tanto hanno bisogno di lui. Per sempre e senza telecamere.