Per suggerimenti, insulti, segnalazioni trash e non: daveblog[at]gmail.com
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Ognuno ha le sue perversioni

Per aggiornamenti dal Daveblog

Manifesto

Dal primo Davepost
Non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità, perchè non è questa la sede. Qua si sproloquia. Si diffondono le notizie che meritano di essere diffuse. E si sparlano le persone

- Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog
- Il claim di Francesco Cataldo
- Il claim di Grazia

La Davotazza
I problemi cronici di questo blog

- non ho uno script per contare gli utenti contemporanei
- mancano le favicon nei commenti
- il cmabio grafica è perennemente in gestazione
- un sacco di script non funzionano più e nessuno me li aggiusta

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Sapete chi è Boba Fett, no? Da Wikipedia:
Boba Fett è un personaggio della saga cinematografica di Guerre Stellari. È il più temuto cacciatore di taglie della galassia; geneticamente è il rampollo del defunto Jango Fett, il miglior cacciatore della sua generazione (da cui sono stati creati i cloni dell'armata repubblicana, utilizzata durante la guerra contri i Sistemi Separatisti e durante la Grande Purga Jedi, ai tempi della Vecchia Repubblica). Bardato con la sua malconcia armatura mandaloriana, Boba Fett è equipaggiato con una serie impressionante di armi e attrezzi che gli servono per rintracciare i ricercati dall'Impero. Fett vende i suoi servigi al miglior offerente, e spesso lavora per il noto signore del crimine, Jabba the Hutt.
Ebbene: anche se dirlo fa un po' impressione, lo straordinario Zen, fondatore e vicepresidente del primo fan club italiano dedicato alla saga, ha portato a termine la prima "Missione trashreporter" internazionale, strappando una dedica al Daveblog nientemeno che a Jeremy Bulloch, l'attore che interpretava il cacciatore di taglie nella trilogia originale (adesso stiamo seriamente esagerando). Alla richiesta di dedicare l'autografo al Daveblog, Boba Fett avrebbe detto: "Scusa, ragazzo, ma davvero vuoi un autografo per un blog?". Certo, che domande!
ore 18:27 - Domenica 30 Aprile 2006
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Ricapitoliamo. Lucarelli-Cavagna contro Ricciarelli-Pernarella. Chi vince tra Selvaggia e Clemente diventa pascià, su questo ci siamo. L'altro/a con ogni probabilità va in nomination in virtù dei voti di Katia, Angela e Rosario o Francesco. Ma attenzione: Francesco è titubante: ha dichiarato apertamente che il suo voto a qualcuno diverso da Justine sarebbe espressione del volere di Katia, per cui si sente molto combattuto. A questo punto è chiaro che le sorti di questa sfida decideranno le sorti di Selvaggia in questo reality: se vince è pascià, se perde va in sfida contro Angela. I precedenti non sono a suo favore, ma tgcom parla di una prova già svolta dove conta l'abilità, ma soprattutto la fortuna, e dove l'esito non sarà "per niente scontato".
ore 15:55 - Sabato 29 Aprile 2006
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Continua l'iniziativa "Professione trashreporter", che si arricchisce di un nuovo appassionante capitolo grazie alle gesta del superbo Mago Nero, al quale vanno i miei ringraziamenti più sentiti per un'impresa di gran livello e all'altezza delle precedenti. La lista dei trash-autografi si sta allungando in maniera IMBARAZZANTE
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Shopping at night
di Mago Nero

Ore 21.50, Roma. La Rinascente (sarà pubblicità? bho). Mentre girovago per il negozio, non trovando nulla di interessante per me, sento l'altoparlante urlare: "Al 5° Piano potrete trovare Eleonora Pedron e Pamela nonmiricordoilcognome per fare una foto con voi!". Ok, è fatta. Primo pensiero? D-A-V-E. Mi fiondo al 5° piano correndo tra la folla (no, scherzo) e giungo finalmente al sopracitato piano (ve l'ho detto che faceva un caldo incredibile?).
Una decina, forse meno, di persone intorno all' "area trash" ed eccola li: Eleonora Pedron... A FARE UNA INTERVISTA! (ARGH!). Intanto apprendo che Pamela è "quella dei raccomandati"... Vabbè. Passano circa 15 minuti e l'intervista ancora non è finita; da notare l'intervistatore con una chiarissima tinta ai capelli inguardabile e un faccione indescrivibile. Altri 2 minuti e inizio a capire quanto sia difficile essere un trash-reporter, ma per Dave questo ed altro! Non mi arrenderò mai!
Eppoi succede... L'agente della Pedron mi avvicina e mi fa: "vuoi un autografo e una foto?" ed io: "nono mi basterebbe solo l'autografo di Eleonora, mi accontento". E invece manco per niente... Non solo mi COSTRINGONO a fare una foto con la Pedron (davvero molto carina) e tale Pamela (che da vicino non è bellissima... magari non lo è neanche da lontano o alla TV ma perdonatemi, sono un pò miope) e sulla foto Eleonora firma. Ma come? E Dave? Non mi arrendo! Lo avevo detto: tirò fuori il mio pezzo di carta, la penna (grazie a mia madre) e mi ridirigo verso Eleonora.
ANCORA CON L'INTERVISTA?! Basta, nessuno mi ferma, lei mi nota ed io le chiedo il famoso autografo. "Puoi fare un autografo anche ad un mio amico?"
"Certo, come si chiama?" ed io: "Err, DaveBlog".
Lei mi guarda come se mi fossi drogato e mi fa: "Come scusa? Come lo scrivo?". Dopotutto avevo previsto questa possibile domanda e mi cimento in uno spelling: "D-A-V-E B-L-O-G". "Con la G finale?"... "Si, con la G finale" (controllo il foglio e ha scritto tutto bene! Phew!) La saluto e mi dirigo con il trofeo verso l'uscita del negozio, dopo aver comprato una T-Shirt da 30 Euro (dettagli XD). Non male come serata, ma soprattutto non mi aspettavo di trovarla là (non aveva molto da fare oltre a firmare autografi e fare foto a gente che parevano fan della Pedron da 10 anni). Un saluto a tutti quanti e soprattutto a Dave, che mi ha permesso di vivere questa grande missione trash, sperando che in futuro ce ne possa essere un'altra.
A Presto colleghi di trash-report!

Mago-Nero

ore 09:00 - Sabato 29 Aprile 2006
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Lo scrutinio va per le lunghe. I segretari stanno decidendo se convalidare i voti a favore di Valeria Marini, Marino Bartoletti, Marina Morgan, Cavalluccio Marino, Marina Sbardella, Fra' Martino e Davide de Marinis. Non se ne esce.
ore 19:42 - Venerdì 28 Aprile 2006
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La situazione si fa sempre più intricata. La sfida settimanale non può coinvolgere Justine, pascessa, e i nominati Rosario e Francesco. Ergo, in sfida vanno automaticamente gli altri quattro, ma le modalità possono decidere le sorti di Selvaggia. Justine ha optato per la soluzione tatticamente più favorevole alla nostra, di cui è amica. Ha infatti scelto Clemente e Selvaggia, che a loro volta sceglieranno Katia e Angela, rispettivamente, come compagne per la sfida. A questo punto è ovvio che Clemente o Selvaggia saranno i nuovi pascià, e che Angela o Katia andranno in nomination. Ma attenzione: Angela, come ampiamente prevedibile, ha cambiato tattica, passando dalla parte della Ricciarelli e di Francesco (che da qualche giorno, casualmente, chiama "Francy").
ore 16:16 - Venerdì 28 Aprile 2006
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Nemmeno Selvaggia, però, come è ovvio, è immune dai tatticismi: è stata lei a chiedere a Justine d'esser scelta per prima, e con altrettanta legittimità ha chiarito immediatamente che a sua volta non avrebbe gareggiato assieme a Clemente (soluzione che li avrebbe spediti entrambi al televoto l'uno contro l'altra). Rosario intanto semina zizzania, mettendo in guardia Justine dalle tentazioni dell'accoppiata Lucarelli-Pernarella. Quello che a Rosario non è chiaro è che non si tratta di un'accoppiata, ma di un trio. Justine infatti ha semplicemente restituito ai "cattivi" il regalino fatto dalla Rodriguez ai tempi della sfida con la ruota del carretto. Per quanto riguarda il secondo nominato, la Ricciarelli ha messo in guardia Justine: il mio voto e quello degli altri convergerà su di te. Protettivi, Selvaggia e Clemente hanno invitato Arca a non prendersela con l'americana e a nominare uno di loro. Rosario frattanto, in pieno delirio mistico, si proclama "pedina fondamentale del gioco", e aizza la Ricciarelli a votare contro il secondo perdente della sfida. Katia, a quel punto, cerca di convincere Francesco a canalizzare il suo voto sulla coppia. Per la cronaca, visti da fuori: tutti sostengono di non volere mettere in atto strategie, ma poi complottano in maniera allegra. A questo punto pare chiaro che la coppia scoppierà, a meno di un rigurgito di orgoglio da parte di Arca, combattuto tra ragione e sentimento (vorrebbe votare contro Justine, ma Katia gli ha chiesto esplicitamente di non farlo): chi tra Clemente e Selvaggia vincerà la sfida diventerà pascià; l'altro/a andrà in nomination assieme a Katia o Angela, e a quel punto potrebbe seriamente tornare a casa. La vittoria di de Megni, tuttavia, fa ben sperare
Che fanno i non vedenti, quando vogliono leggere un libro? L'ho chiesto a dabogirl, che lo sa perchè una sua amica si trova quotidianamente a dovere affrontare questa che è una vera e propria barriera architettonica culturale
ci sono vari modi:
modo antico: si aspetta che qualche buonanima di associazione trascriva il tutto in braille;
alternativa al modo antico: un lettore (amico o a pagamento) te li legge
altra alternativa: cassette audioregistrate (di alcuni libri escono le versioni audio su cd, ma non in Italia)
dulcis in fundo, comprare il libro, scannerizzarlo, passarlo in txt, farselo leggere dal sintetizzatore vocale.
Allucinante. Eppure l'alternativa sarebbe semplice, basterebbe che gli editori rilasciassero copie digitali allo stesso prezzo di quelle cartacee. Una cosa così semplice e meritoria però, a quanto pare, non esiste. Per questo può essere utile e solidale sottoscrivere questo appello
ore 16:04 - Venerdì 28 Aprile 2006
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La trashcronaca del sempre impareggiabile Agamennone, al quale rinnovo il mio cronico ringraziamento per il sontuoso contributo alla causa.
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Parte la sigla (il triello?) per il Buono (?), il Brutto e il Cattivo della televisione (o quel che ne rimane) italiana.
Noto che il cast dei finalisti sembra uscito da un documentario sui primati (solo di nome), ma attenzione, tra il tripudio popolare inquadrano lo studio… ECCOLA!, appare (in tutta umiltà) la Marcuzzi, vestita (?) di due gocce di bifidus essensis… (ma con il lutto!!!) e di pantaloni a zampa di Brachiosauro, che a bruciapelo dice “il GF è vicino a tutte le famiglie delle persone che sono rimaste vittime di questa cosa (COSA?) a Nassirya”.
Non mi sono ancora ripreso da quella visione, che Alessia (esagitata) si collega con la bolgia che c’è fuori dalla casa (c’è pure Tommy V, cominciamo bene) e attacca subito (spalleggiata dal garrulo Liorni, sui tetti) con un’inquietante “facciamo una veloce panoramica nella casa per “scoprire” (ma 3 mesi, 24 ore su 24 sotto le telecamere, che altro vuoi scoprire, le lastre?) come stanno i ragazziii” e, per ribadire il concetto (vedi vicinanza alle famiglie) a pieni polmoni scandisce un eterno “facci ballare Tommy” (O_o).
Dopo una gara di urla tra studio e casa, appare Caio Giulio Fagiano³, principe di Ceccano, devoto baciatore (non ricambiato) di Padre Pio e raffinato paroliere (in ugro-finnico), un uomo votato (ma non eletto) sicuramente alla grazia e alla signorilità dei modi; un personaggio che parrebbe uscito da un film neorealista (burp*).
Oggi è un poco nervoso, difatti denota una gestualità e una mimica che spazia tra il facocero e lo scalmanato, addirittura (a tratti) parla in italiano.
I tre vengono messi “nell’arena” (speriamo nei leoni).
Il primo “prestigioso ospite” è VALERIA MARINI (in sottoveste), che deve fare da tester per Tarzan (TARZAN?).
E’ una pantomima vergognosa (con sottofondo di “‘a bella Valeria Marini”), l’italiano decade da lingua base e diventa facoltativa, appezzabile Filippo Tarzan tirolese.
Sono immagini meravigliose (se penso che uno di questi disadattati, stasera si frega 900.000 €…).
Poi c’è la dichiarazione d’amore e qui aspetto Fagiano… che ripassa (con la lingua) il manuale del vero gentiluomo (di Bukowski, prefazione di un intenditore, De Sade).
Poi appare Liorni con un pupazzetto (tutti salutano il pupazzetto) e l’idillio finisce…
Ma “The show must go on”, infatti, appare uno struggente Liorni, che intervista (attento al portafoglio) festose (e ululanti) masse di hooligans dedite a culti pagani (tra cui visti, i modelli, non figura l’uso della lingua italiana); uno (sicuramente un matematico), ha uno striscione con scritto “- essensis + assenzio”… (comunque, si vede la vicinanza alle famiglie vittime di questa cosa (COSA?) a Nassirya).
Intanto, da studio rifulge il look di madre e figlia del GF (sembrano due pescivendole di Iquitos) e mentre sellano Francesca, partono i video delle madri dei tre (lagrimae).
Invece i padri (i Paparotti, I PAPAROTTI…) buttano la dignità completamente al cesso cantando il “Nessun dorma” con un piglio da seduta degli alcolisti anonimi.
Tra quelle poetiche immagini (sembra il carnevale di Venezia…a novembre), viene inquadrato a tradimento ilpadre di Filippo, l’idolo dei pescatori (a bolentino) d’Italia.
Impresentabile, è in stato di rigor mortis da almeno 2 ore (o da due anni…).
Viene nel frattempo proclamato il terzo classificato, che è… FAGIANO! (possono partire le feste votive, stanotte credo che il tasso di natalità in Italia, subirà un picco impressionante).
Fefè, con la dignità di una sputacchiera e con tematiche che non avrebbero fatto rimpiangere Salvo di GF (sbaglia anche il labiale di ciò che dice…), verrebbe da dirgli: “ridi, sei su scherzi a parte” (e giù botte), si appresta ad uscire (in studio, tutti temono il commento in “do di retto” di Laura).
E accompagnato da una filarmonica di gesti dell’ombrello (a cui partecipa anche il topo di peluche)… parte la musica di uscita: “Suicide solution”… Lo aspettano le serate in discoteca e le risse (cioè quel che faceva prima di entrare).
Ma prima di farlo uscire, lo incatenano a un palo (dai che forse sono quelli di Scherzi…) e poi una (AIDA YESPICA e niente rima) gli si contorce contro.
Si tocca lo zenit del degrado televisivo.
Per la vergogna, anche il tatuaggio di Padre Pio ora si vede di spalle… (comunque, si vede la vicinanza alle famiglie vittime di questa cosa a Nassirya).
Intanto, inquadrano (sempre con un Liorni in versione ridanciana) gli amici del “Fefé alla terza” (sono le loro ultime immagini brade, prima della retata) mentre lui esce, Attila torna a casa (poesia, sembra un raduno di nostalgici dell’abomaso), pubblicità.
Accompagnato da musiche hardcore/trionfalistiche (e la banda) e con l’espressività di un bovide a cui hanno attaccato il campanaccio al contrario, giunge in studio Fagiano, il vate®.
In studio ci sono alcuni striscioni con scritto “Fefè, ti desideriamo fisicamente”, e dopo una mezza orgia con una delegazione di Ceccanesi, si accoppia con Lucio, alias “io c’ho quattro valori nella vita (me li ricordassi…)”, fondatore del Guano Social Club, che al riguardo dice “ghrsdofò… fff… fgzyu”.
Improvvisamente inquadrano pure “Schizo” Simon (partono mie preghiere di implosione dello studio), campione europeo indoor di lancio della sedia a strappo, uno che le parti più interessanti dei suoi discorsi, sono le pause.
Dell’incontro con la famiglia per pudore non parlo (O_o).
Pregevole il “the best”, con l’attacco di sottofondo, zufolato.
Lo svolgimento dell’intervista di Fagiano, sembra tratto da “il mio peggio” di Marcel Marceau con il sottofondo di una colonia di sule in amore.
Fefè, esegue un pout-pourry del suo peggio in una spietata (per me) sequenza amorfa di versi (grugniti) e facce (…), prego Iddio che il si fidanzi con Dolcenera, e che vadano a fare una tournée nella Fossa delle Marianne.
Ora spero che si appalesi su quello studio una giustizia divina tipo: “l’Angelo sterminatore” (ma basterebbe pure un bounty-killer con un Devoto-Oli in mano…).
Ma ecco il magic moment, il nome del vincitore, con la Marcuzzi che annuncia il nome del vincitore: “il vincitore è… (zzz) … (!?) … AUGUSTOOO”.
Non mi sono ancora ripreso dalla sorpresa… che ne arriva un’altra/o: PLATINETTE (e le polpette salate, sapida gag), il brivido dell’imprevisto.
Filippo viene chiamato (in fondo a destra) “nell’arena” per vedere Simona e arriva un altro grande momento di televisione: ALEX BRITTI in uno sgabuzzino che canta con stecca in canna. Non paghi mentre entra Simona, parte pure a spiovere Robbie Williams e quindi la fase pre-coito è già preparata…
Pochi minuti ed è gia tempo di uscire quindi Alessia prega Simona (si sentono in sottofondo succhiate selvagge, credo siano alla sigaretta) di accomodarsi fuori (comunque, si vede la vicinanza alle famiglie vittime di questa cosa a Nassirya). Pubblicità.
Esce anche Filippo e tutti si scansano… allora lui li insegue… (da notare, Tommy V, distrutto dal cordoglio) tra urla di “grazie, grazie” (ma non si è sentito “al caxxo”).
Alcune fantasie di violenza (efferata) fanno capolino presso gli angoli meno remoti del mio cervello.
Purtroppo, il meglio deve ancora venire: Filippo entra in studio (tra los papelitos O_o), abbraccia anche le sedie, sudato come un’anguilla… il clima nello studio sembra quello di una festa di ultranovantenni (fetish) dediti all’uso di fruste…
Ora tocca ad Augusto, anche lui viene chiamato nell’arena. Parte DeGregori e L’inno nazionale (o l’inno con le parole di De Gregori…), mentre Nando Liorni presenta: Graziani, Collovati, Antognoni e Similaun.
Il resto è storia.
Ah da notare le facce del fan-club di Fagiano e lo stesso Fagiano, che stanno ingurgitando polpette (Platinette?) alla Cambronne che non vanno giù neanche spingere…
Finisco (e non scherzo) con Augusto che, dopo il rapimento dell’anima (da bimbo) spero che non debba passare a quello della coscienza (da adulto)… occhio Augusto.
Per finire (veramente), in studio giunge una simpatica notizia: la festa finale (visti i partecipanti ) verrà ripresa da REAL TV (o dalla Digos)…
Sigla finale, SENZA PAROLE (O_o).
PS. Ma alla fine il trans chi era, Liorni?
TILT.

ore 08:01 - Venerdì 28 Aprile 2006
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Qui il problema è uno e uno solo: stasera non ammetto altro risultato che la sconfitta ignominiosa del Verme d'Italia e del Facocero di Ceccano. Stavolta si tratta proprio di ridefinire il concetto di moralità nel bistrattato mondo dei reality. L'avvio frattanto ha chiarito che la serata affogherà nel trash: Tommy Vee aspetta i superstiti fuori dalla casa con la sua console per fare tunz tunz. Come dimenticarlo, il giorno della sua uscita dalla casa, sotto la pioggia
Tommaso fuori dalle scatole, e fuori dalla porta rossa lo aspetta il sempre più sfigato amico dj che lo invita a riprendere confidenza con i piatti per uno dei momenti più tristi della storia della tv, col veneziano che si commuove come Rocky Balboa, sotto la pioggia, scratcha con tutta la rabbia che ha in corpo (ma cosa mi tocca dire) e nell'outing più totale abbraccia Liorni, completamente posseduto dallo spirito della foresta.
ore 21:25 - Giovedì 27 Aprile 2006
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Ho un antidoto sicuro per scacciare dalla testa il maledetto motivetto del post sotto. E' finalmente on line lo spot, ma che dico lo spot, IL MUSICAL che ogni giorno ci fa sognare
ore 19:27 - Giovedì 27 Aprile 2006
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Sto precipitando nel tunnel dei video on line, e ciò è male perchè non c'è niente di peggio del trash standardizzato, ma in certi casi come si fa? Il video in questione è un promozionale diffuso da una sedicente associazione per l'educazione al sesso solo dopo il matrimonio.
ore 14:02 - Giovedì 27 Aprile 2006
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Riprendo la giusta segnalazione di MariniPacioso per segnalare una cosa che anche per me ha dell'incredibile:
A proposito della puntata di Matrix di ieri sera...incredibile la "spoilerata" ai danni del film (e del romanzo)! Mentana ha mandato in onda, senza nessun avvertimento, una sintesi completa del Codice da Vinci usando le immagini del trailer, dall'inizio alla fine della vicenda! Dopo il lungo servizio il responsabile della Mondadori l'ha messa sul ridere dicendo che per fortuna di quel libro hanno già venduto milioni di copie, ma lo stupore era evidente. Io non ho letto il libro, ma ero curioso di vedere il film.: a questo punto non lo farò. Nulla di grave, ma mi chiedo se chi distribuisce la pellicola abbia visto questa puntata di Matrix...bastava un semplice avvertimento da parte di Mentana, come accade su qualunque sito internet in cui viene raccontata la trama di qualcosa...mah.
Davvero allucinante, quel servizio. Mentana si è difeso dicendo che erano state utilizzate le immagini del trailer e che de "I dieci comandamenti" tutti conoscevano la trama, ma poi al cinema ci sono andati lo stesso. Ci vuole davvero una gran faccia di bronzo a sostenere questa tesi, perchè le immagini del trailer sono state montate secondo la linea temporale del film (e già questa è una grande differenza), ma soprattutto perchè gli spazi tra una sequenza e l'altra venivano riempiti da una cronaca lunga e dettagliatissima, dall'inizio alla fine. Chi non ha mai letto il libro ma ha visto il servizio non si gusterà un colpo di scena che sia uno. E se togli i colpi di scena, a questa storia, che ne rimane? Capisco l'intenzione di invogliare (a che pro, tra l'altro), ma qua si tratta di bruciare completamente un lungometraggio
ore 10:44 - Giovedì 27 Aprile 2006
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Bravissimo. E senza perdere nemmeno una vita! (segnalato da var)
ore 10:28 - Giovedì 27 Aprile 2006
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E' entrata in un post a caso per scongiurarmi di aiutarla. In un'epoca dove i sogni sono desideri e i desideri si scontrano con la cruda realtà, Giada crede in me, per ragioni incomprensibili, e io non posso deluderla, non posso. La prima fase della missione è semplice: capire chi caspita sia questo Mattia Rovatti. Seconda fase: scovare la sua e-mail, se esiste. Terza: recapitare l'ambito indirizzo e attendere le reazioni. Quarta: sentirsi veramente utile.
ore 22:54 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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Ok, fine della partita (oscena) e tanti saluti alle italiane in Champions. A questo punto però si pone un problema. Durante la telecronaca, tra un "NUMERO!" e una sciabolata morbida, Piccinini ha INTIMATO ripetutamente di guardare a) il dopo-partita su Rete 4, a cura di Massimo de Luca e b) la puntata di Matrix dedicata a Codice da Vinci e Opus dei. Tutto molto bello, anche perchè ne parlava come se la gente dovesse subito dotarsi di due televisori per non perdersi nemmeno un minuto nè dell'una nè dell'altra trasmissione
ore 22:42 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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Lo ricorderemo così. E ricorderemo anche le sue sghignazzate irrefrenabili dopo i servizi a sfondo comico, quando mandava la pubblicità con la voce strozzata. Lamberto Sposini lascia il Tg5 per reciproche incomprensioni col Direttore Rossella.
ore 20:18 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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Dopo il noto festino (di cui adesso PRETENDO la fiction in sei puntate), Lapo Elkann ha scelto Portofino per il suo rientro in società. Studio Aperto ce lo descrive alle prese con un "pranzo frugale" consumato con gli amici nella celebre piazzetta. Ammesso e non concesso che un pranzo consumato a Portofino abbia qualcosa di frugale, la cosa che mi ha colpito è che secondo il servizio le persone vicine alla famiglia Agnelli, quando rievocano l'ambigua vicenda, la definiscono "l'incidente".
ore 19:02 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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Durante l'ultima puntata del serale de "La Fattoria", Selvaggia ha celebrato il suo personale capolavoro fronteggiando mirabilmente gli attacchi da studio nelle peggiori condizioni ambientali possibili: audio ritardato, video a spizzichi e bocconi, Alessia Fabiani che starnazzava, sua madre esagitata, Ivano dei Cugini di Campagna a piede libero, e - giusto per gradire - un agguato in piena regola teso dalla conduttrice a caccia di scandali sentimentali. Ecco quindi Laerte e Melania Pernarella coinvolti loro malgrado in una pantomima assurda da cui Pappalardo jr cercava di evadere con ironia, simulando una sua passione per la dolce Maccaferri. Questa, d'altra parte, reggeva il gioco, ma il suo viso tradiva l'imbarazzo della situazione. A Selvaggia, così, arrivavano informazioni contraddittorie: non si capiva dove finisse il gioco e cominciasse l'indignazione.
ore 17:15 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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A poco servivano le precisazioni di Laerte, che cercava di evitare che il cervello di Selvaggia si mettesse in moto immaginando chissà quale scenario drammatico, una volta giunti a casa: Laerte desidera il meglio per sua moglie, da questa esperienza, e mai farebbe qualcosa per offuscarne l'immagine o metterla in difficoltà. Comprensibile quindi che gli sia rimasto un po'di amaro in bocca, dopo la diretta: le cose non dovevano andare propriamente così, perchè lui scherzava. Non gli va di fare il marito disattento, ma tra un'ipotesi di tradimento e il "Casa Vianello" messo in scena da Selvaggia e da Clemente, c'è veramente un abisso, e questo lo intuisce benissimo e visibilmente. Lo stesso dicasi per la Maccaferri. L'unica a far finta di non capire è la D'Urso, tanto per cambiare. Il problema adesso è che Selvaggia è stata un po' toccata da questo equivoco, e si chiede a lungo se sia il caso di continuare. In particolare, ha la sensazione di esser stata spacciata per quella che vive in funzione di Pernarella, quando il sentimento di amicizia e di corrispondenza è assolutamente reciproco. Ad ogni modo, oggi è stato il giorno della simulazione: Selvaggia precipita da un accatastamento di pietre e si fa male al ginocchio. Grande sostegno da parte dei compagni di reality, ma parole chiare che mi lasciano di sale: "Il dottore mi ha detto di rimanere a riposo per 15 giorni, ma se la diagnosi sarà confermata, io 15 giorni a letto non ci sto: torno a casa". Mentre Justine inizia a piangere, Katia rievoca un beneaugurante aneddoto relativo ad un suo complicato intervento chirurgico in artroscopia, e il sottoscritto se la prende con la sfiga che sottrae al programma l'unica che parlando con tutti permette ormai di riempire una puntata, Selvaggia scoppia a ridere e chiarisce che si trattava di uno scherzo, presto imitata dalla complice Cavagna.
L'indistruttibile Mirko Simionato ha finalmente canalizzato la sua energia a favore di una missione come si deve: portare a casa un clamoroso feticcio, estirpato direttamente dalla penna del rognosissimo Andrea Pezzi, uno che dal vivo non deve essere proprio accessibilissimo. Mirko invece, sprezzante del pericolo, prima si è sorbito un dibattito post-prandiale che avrebbe stroncato un toro, condito anche (dice la trashcronaca), da un breve alterco tra il conduttore e Lorena Bianchetti, una che, malgrado le angeliche sembianze, da qualche tempo contende alla De Filippi l'ambito titolo di Nostra Signora del trash pomeridiano. Dunque un grazie formato maxi al prode Mirko, un uomo che per hobby insegue Mike Bongiorno e Iva Zanicchi durante tutti i loro spostamenti (tutti abbiamo diritto alle nostre perversioni). A proposito di Mike Bongiorno, ambasciator non porta pena: se siete di Milano e/o volete andare ad assistere alla registrazione del nuovo programma di Mike, "Il migliore", Mirko è disposto a regalarvi qualche biglietto, nell'ambito dell'operazione "Diventa anche tu un carampano di Mike" (AAARGH!). Potrebbe uscirne la trashcronaca per eccellenza, pensateci. Per finire: mi ha spedito l'autografo chiedendomi di indovinare di chi si trattasse ("conduttore, giovane, di Raidue"), e io, cercando di interpretare quella grafia incomprensibile: "ma certo, è Alvin di CD Live!"
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Il Tornasole
di Mirko Simionato

Questo 25 aprile, anziché fare la consueta grigliata di salsicce al sole, ho preferito andare a Milano a chiudermi negli storici studi della Fiera della Rai per assistere alla registrazione de “Il tornasole”. Che cos’è? Buona domanda... visto che, di tutto il pubblico (circa 30 ragazzi), nessuno aveva mai visto il programma e sapeva a cosa sarebbe andato incontro!

ore 14:26 - Mercoledì 26 Aprile 2006
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Un talk show NOIOSISSIMO, una trasmissione per finti giovani e fintamente culturale… per dirla tutta: abbiamo dormito alle 3 del pomeriggio, figuriamoci sul divano di casa alle 23! Il tema, marzulliano: la droga. Ospite un esperto di immersioni in apnea... mi dite che c’entra? Era un pesce fuor d’acqua! E Andrea Pezzi? Severissimo e borioso, altezzoso e indisponente con tutti ma, soprattutto, fintamente colto! Ha inanellato una serie di svarioni da paura… non so se verranno tagliati in fase di montaggio. Gli ospiti li chiamava con “esso” (es. “esso è Morgan, essa è la modella”) anziché egli/ella. Non sapeva che Dante critica Ulisse nella Divina Commedia perché esistono dei limiti alla conoscenza, ma Pezzi dice “mi è crollato un mito”, invece il canto di Ulisse si studia alle scuole medie. Poi ha detto che a scuola si studia solo l’Inferno, mentre al liceo si studiano anche Purgatorio e Paradiso. Ospite la bella conduttrice di raidue Lorena Bianchetti, che Pezzi ha chiamato Laura. Per via dell'errore si è dovuto ri registrare l’intero blocco. Pezzi ha una sua idea, un copione scritto e bisogna dire assolutamente ciò che vuole lui e sta scritto in quel copione, non esce dai suoi binari mentali ed è più arrogante e severo del tricheco Costanzo: non lasciava parlare assolutamente nessuno e, in particolare, non ha mai dato la parola all’unica che ne sapeva qualcosa sulla droga, una signora che era uscita dal tunnel! In particolare, però, ce l’aveva a morte con la cattolica Bianchetti (notevole anche un suo svarione: “Tutto scorre… come ha detto recentemente un filosofo polacco". Ma come, era Eraclito!), tanto che alla fine i due litigano di brutto: non so se verrà tagliato il pezzo, ma la povera bigotta attacca Pezzi e lui si arrabbia, le rinfaccia che lei fa più ascolti di lui e se ne va stizzita! “Te la sei cercata!” le rinfaccia Pezzi. Il tutto verrà trasmesso il 3 maggio, staremo a vedere. E' alla fine però che arriva la parte migliore: si esce dallo studio, trovo fuori un Pezzi borioso e... scatta l’autografo per il grande Dave. Mai nella vita avrei chiesto un autografo a questo ex giovane ma per Dave… missione compiuta!

Non per cadere nei soliti luoghi comuni del calcio, però a me il sondaggio di Tgcom "Vota il giocatore più corretto", che piazza Pippo Inzaghi come prima scelta, sa davvero di provocazione. Ok, avercene, è bravo, ha mille vite, segna sempre... ma corretto, anzi, "il più corretto" NO, mi rifiuto.
ore 22:51 - Martedì 25 Aprile 2006
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No, ora basta. Son stato zitto ad osservare per tutto questo tempo, ma adesso bisogna chiarire la questione una volta per tutte, perchè rischio di impazzire: c'è Alberto Fortis vestito da drugo che stupra una canzone degli U2 in diretta su Raidue. Per il Dj Mixo (AAARGH!) è da 7. Io lo trovo semplicemente allucinante, altri invece lo considerano un genio, e siccome continuano a farlo nonostante quelle che io giudico clamorose stonature, mi sorge seriamente il dubbio di non averci capito niente.
ore 22:14 - Martedì 25 Aprile 2006
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Dimenticavo: ieri sera, mentre combattevo col computer, il mio trash-o-meter rischiava di impazzire davanti al film su Canale 5, invincibilmente attratto da una serie infinita di dialoghi agghiaccianti. Trama: lui è un principe che vuole vivere come tutti i ragazzi normali, lei è una ragazza normale dalle maniere un po' brusche. Lui si innamora di lei, lei si innamora di lui, ma poi si scopre che lui è un principe, per cui lei si arrabbia (mai capita, questa), e allora lui riparte per il suo Paese, ma poi lei ci ripensa e lo raggiunge. Alle prese con le regole della vita di corte la ragazza palesa più di una difficoltà, e le sue rusticherie incattiviscono la regina madre, che però poi si ravvede e l'accoglie degnamente. Per concludere, evitabilissimo viaggio di ritorno della fanciulla sfiduciata, ma poi lui torna a prendersela di peso, e finisce come deve finire: a tarallucci e vino. Ecco, per usare un raffinato gioco di parole: giunti più o meno a metà di questo SCHIFO, mi sono detto che io questa roba l'avevo già vista. D'accordo che ci sono traumi che non si superano mai, ma almeno Ambra faceva ridere
ore 22:08 - Martedì 25 Aprile 2006
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Ieri. Oggi. Io trovo i blogger disegnatori straordinari per definizione, e quando un evento spiacevole interrompe la successione delle loro strisce la cosa, se possibile, salta ancora di più all'occhio. Quindi la vignetta di oggi della Maury, con la bandana e l'espressione felice di sempre, è un inno alla gioia, silenzioso e travolgente
ore 21:38 - Martedì 25 Aprile 2006
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Inquietante grido d'allarme del mio portatile, che nel pomeriggio di ieri ha cominciato ad emettere rumori agghiaccianti provenienti dal disco rigido. Poi, il nulla. Alla riaccensione ancora quei rumori, messaggi di errore a tempesta nella fase di boot e pressochè totale refrattarietà alle manovre di rianimazione. Ho cercato di riavviarlo in modalità provvisoria, normale, provvisoria con prompt dei comandi, provvisoria con supporto di rete, provvisoria con triplo salto carpiato e sei avvitamenti e mezzo, ma niente. Vana l'intubazione e l'iniezione di adrenalina, lidocaina e amiodarone. In attesa dei soccorsi rianimazione cardiopolmonare e barbaro pugno precordiale: nisba. Defibrillazione a 200 J: macchè. Ho tentato di modificare i parametri del bios (rigorosamente a caso), ho eseguito la verifica del disco (non se ne conosce l'esito), ho usato invano il disco di ripristino (mi ha riso in faccia), ho scongiurato che apparisse almeno un prompt dos dei comandi per tentare di eseguire un chkdsk o qualcosa del genere. Il tutto ovviamente all'insegna dell'improvvisazione più cupa. Ad un certo punto ho deciso di lasciare che la natura seguisse il suo corso e ho spento tutto. Questa mattina riaccensione rumorosa, ma parte automaticamente il Check disk e corregge alcuni errori incomprensibili. Parte anche XP, non si sa come e sempre in mezzo ad un concerto di rumori indicibili. Avvio la diagnostica, che è un processo che secondo le istruzioni dovrebbe durare da 15 a 45 minuti. Dopo 75 minuti ferma sul 40%, annullo la diagnostica (segno prognostico vagamente infausto). Da allora non ci sono più rumori e Windows funziona, come testimoniano queste parole frettolose, il che mi autorizza a pensare di averla fatta franca, senza sapere nemmeno io come. Bene, se non dovessimo rileggerci senza avviso per un periodo superiore alle 76 ore a questo punto sappiate sin da ora che i casi saranno due (salvo imprevisti): 1) vittoria della lotteria nazionale e fuga alle isole Cayman e/o 2) exitus del pc e dichiarazione ufficiale dell'ora del decesso
ore 08:36 - Martedì 25 Aprile 2006
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Un altro servizio o articolo sull'infarto di Little Tony, con "Cuore matto" per titolo o sottofondo, e COMINCIO AD URLARE. Nella speciale classifica degli sciacalli, Tgcom come sempre una spanna sopra tutti: a tre minuti dall'evento l'articolo conteneva già la biografia completa in stile coccodrillo
ore 09:04 - Lunedì 24 Aprile 2006
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Incassato in settimana il fendente di Barbara Berlusconi dalla Bignardi ("se c'è una trasmissione che non farei mai vedere ai miei figli è Buona Domenica"), questo pomeriggio, ricostruendo l'accaduto anche grazie alle vostre segnalazioni, se l'è presa con
1) Mamma e figlia del Grande Fratello, che durante l'intervista doppia delle Iene hanno confessato la loro vergogna nel partecipare al contenitore domenicale
2) Pier Renato del Grande Fratello, reo di essersi distratto sugli spalti un attimo prima che gli venisse posta una domanda, e umiliato come a scuola
3) Orlando Portento, che altro non faceva che quello per cui in genere viene pagato, cioè il guastatore. Prima si è beccato la reprimenda di un'inedita Capua, poi è stato Costanzo stesso ad uscire da dietro le quinte per intimargli, livido e inquietante, che la prossima volta che si allontanerà dallo studio sarà per non farvi più ritorno.
Nel mezzo, i suoi personali complimenti ad Alessia Fabiani per il suo candore e per la sua genuinità (e ho detto tutto). Siamo arrivati al revisionismo storico.

Sempre più nervoso, sempre più incattivito e frustrato dalle circostanze. Dico io: un dignitoso pensionamento pare brutto? E se è vero che Mediaset va dimagrita, perchè non cominciare proprio da lui?

ore 19:21 - Domenica 23 Aprile 2006
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"Notti sul ghiaccio" è già cult. La Carlucci ha aperto la trasmissione sulle note di "We are the champions" pattinando con disinvoltura artrosica, come se dovesse piazzare un axel da un momento all'altro (ma si è guardata bene dal mettere il coccige a rischio). Milly sfoggia per l'occasione una fasciatura stretta al polso, ricordino della rovinosa caduta occorsa durante le prove, "ieri a mezzanotte" (ma oggi si replica, VERO?). Ha presentato le coppie con toni trionfalistici, parlando credo a sproposito di "campioni internazionali" (appellativo che al massimo concederei a Silvia Fontana che, per quanto bella e brava, alle Olimpiadi ha fatto da comparsa). In alcuni casi non si capisce seriamente chi sia il vip e chi il maestro. Dopo la terrificante esibizione di Er Cipolla, che pareva un replay al rallenty e invece era in diretta, è stato il momento della prima, sublime sederata di Eleonora Brigliadori, che se l'è subito presa con un difetto dei pattini (figuriamoci). Terribile il momento delle votazioni: secondo la Carlucci il sistema è stato migliorato grazie all'introduzione dell'elettronica. Risultato: s'inceppa tutto, i voti vengono dati a voce e i conti vengono fatti a mano. Se non è trash questo, ditemi cosa: qui si attende la Parietti come un'apparizione. Di Carolina Kostner, per la cronaca, nemmeno l'ombra.
ore 21:58 - Venerdì 21 Aprile 2006
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La copertura di questo reality da parte di tgcom e di Sorrisi e Canzoni è semplicemente PENOSA. Ma niente panico, ci penso io (argh!). Ecco dunque un breve aggiornamento con prime indiscrezioni sull'andamento della sfida, a beneficio degli interessati.
ore 15:00 - Venerdì 21 Aprile 2006
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Si è trattato di una specie di partita di calcio rivisitato, verosimilmente in salsa marocchina (Selvaggia e Justine in Torre parlano di "Babbucce"). Selvaggia torna dall'incontro con l'espressione seriosa e un'escoriazione sul braccio, ricevendo affettuosità da un inedito Arca, che le stringe le spalle e le schiocca un bacio sulla testa. Prima della partenza l'ex tronista aveva dichiarato apertamente che "Selvaggia merita di vincere e di diventare pascià". Al ritorno, grazie ai confessionali, si intuisce che la sfida è degenerata ben presto per l'alterco tra Rosario e Francesco, reo di aver strattonato Justine durante la trance agonistica. Selvaggia spiega che la gara è stata tutto fuorchè divertente, tesa ed esasperata, "una guerra di religione": chi assisterà da fuori, di loro penserà che sono "quattro cretini". Sul risultato, ovviamente, non trapela niente. Nè Selvaggia nè Justine parevano particolarmente soddisfatte. Anche se molto dipende da cosa viene mandato in onda e cosa no, Selvaggia tuttavia pareva particolarmente toccata dal risvolto polemico della partita, più che dal risultato, per cui la butto lì: per me ha vinto

Update: la seconda puntata chiarisce molti ma non tutti i termini della questione. C'è scappata la rissa. Ricostruzione, in base alle testimonianze dei sopravvissuti. Pronti via, Rosario parte di slancio e travolge Selvaggia che finisce stesa a pochi passi dai cartelloni pubblicitari. Anche Justine è presa da un certo agonismo. Francesco vede rosso e invita Selvaggia a piazzarsi in difesa, che da quel momento in poi ci pensa lui. Segna un paio di gol maltrattando gli avversari e giocando all'inglese, con gomitate e qualche scorrettezza. Rosario ritiene che l'invito al fair play della produzione sia decisamente venuto meno, inizia a menare come un fabbro pure lui, e a gioco fermo piazza tre buffetti minacciosi sulla guancia del toscano. Al termine della prova, a telecamere spente, Francesco aggredisce Rosario con insulti e offese creative. Selvaggia si chiude nel suo guscio, sconvolta dalla brutalità della partita ("una partita di calci, non di calcio"). Un rigore per parte, finisce 3 a 3. Sabato ci sarà una nuova prova o un supplemento della stessa per decidere i vincitori. Nella stalla, Justine spiega a Rosario come andranno le cose: se Selvaggia diverrà pascià, Rosario andrà in nomination e i contadini gli contrapporranno Francesco. Se a diventare pascià sarà Justine in nomination andrà Francesco, e i contadini gli contrapporranno, quasi certamente, lo stesso Rosario (che ha già il voto certo di Clemente). Insomma, Arca-Rannisi salvo sorprese, Selvaggia dovrebbe spuntarla ancora una volta.

Lo spericolato cardinale Martini ha deciso all'improvviso di fare un salto avanti di quattro o cinque secoli. Indipendentemente dalle posizioni che emergono dall'intervista mi pare già un traguardo ben oltre l'immaginazione che una carica così alta e autorevole della gerarchia ecclesiastica abbia scelto di parlare di bioetica chiamando le cose col loro nome, e senza tergiversare come fanno altri illustri colleghi che sfiorano la domanda e non fanno mai capire la risposta.
ore 10:10 - Venerdì 21 Aprile 2006
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Scelti i contadini per la sfida settimanale, definita da Francesco Salvi "una prova di forza e di resistenza" da affidare a due coppie formate da un uomo e una donna. La pascessa Angela Cavagna indica Justine Mattera e Francesco Arca, dando il via alla consueta partita a scacchi. Justine sceglie Rosario, Francesco sceglie Selvaggia. Diamo dunque adesso un'occhiata agli scenari possibili.
ore 09:44 - Venerdì 21 Aprile 2006
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CASO A: vince la coppia Mattera-Rannisi. Qui la situazione è meno scontata di quel che si potrebbe pensare. La logica vuole che Angela scelga Justine per la successione al pasciato, ma Justine è già stata pascià, e Angela è una che ci tiene a mostrarsi originale. Se Justine diviene pascià, manda Arca in nomination e salva Selvaggia, scegliendo Rosario come concubino (un buon compromesso, visto che potrebbe prevalere la linea buonista del "regaliamo a Rosario una settimana nelle stanze del pascià, dopo la settimana nelle stalle"). Se invece Rosario diviene pascià (meno probabile), sulla carta salva Selvaggia e manda Arca in nomination.

CASO B: vince la coppia Lucarelli-Arca. Angela nomina Selvaggia pascessa, "perchè non l'ha mai fatto" (e sarebbe ora). Selvaggia, salvo sorprese, manda Rosario in nomination ma lo sceglie come concubino (oppure regala a Clemente la terza settimana consecutiva nelle stanze del pascià, scontato quindi improbabile).

I nominati a seguito della sfida dovrebbero essere quindi Francesco o Rosario. Il secondo nominato dipenderà dall'avverarsi del caso A o del caso B, ma la situazione è meno fluida del previsto, perchè in settimana ci sono stati stravolgimenti. E poi, cosa da non sottovalutare, a quel punto sarà uscita una tra Jennipher e Katia (che voterebbero imprevedibilmente Selvaggia o Clemente, scegliendo all'ultimo momento). Impossibile fare ulteriori previsioni.

Venuto a conoscenza del fatto che le eliminazioni del GF questa sera sarebbero state due, il più volte miracolato Fabiano da Ceccano ha iniziato la solita solfa: "stasera Fefè esce, Fefè se lo sente" (perchè - lo dico a beneficio di quei due o tre che ancora si ostinano a disconoscere quella immonda accozzaglia di macchiette - il bipede suddetto non solo ama i vezzeggiativi, ma ha pure l'ardire di parlare di sè in terza persona). Poi è entrato in trance agonistica per circa tre quarti d'ora, biascicando parole sconnesse, tra le quali spiccava un chiarificatore "io qui non ci sto a capì gnente". Nel momento dell' appello acchiappa-voti, ha nuovamente fatto leva sul pietismo a lui congeniale, ammettendo candidamente la sua scarsa alfabetizzazione. Giunti al momento della verità, appreso del verdetto favorevole (leggi: "scan-da-lo-so") del pubblico televotante da casa, si è rianimato come un tarantolato, urlando a profusione, ringraziando l'Italia intera e baciando a ripetizione l'immagine di Padre Pio tatuata sulla faccia volare dell'avambraccio. Ad una settimana dalla fine (del mondo, a questo punto) il programma saluta quindi Simon, il modello bolso, il signor "io sono fatto così, non ci posso fare gnente", uno che se gli spruzzi un po' d'acqua addosso lui in cambio ti tira una sedia in testa, uno che chiama gli amici "Bro" e i confessionali "Conf" (tutti in coro: "Mavaf!"), uno che tutto questo e pure di più l'ha sempre fatto atteggiandosi a divo di Centovetrine in cassa integrazione. Fabiano (si può sapere chi caspita vota per FABIANO?) dovra quindi vedersela contro Filippo, l'autoproclamatosi "verme d'Italia" (e se lo dice lui, bisognerà credergli) e contro Augusto, che proprio nella settimana della verità si è giocato la carta del rapimento, scadendomi poco poco (ma non vedo altra soluzione al possibile scempio che una sua vittoria con almeno una novantina di punti percentuali di vantaggio). Una finale segnata da un'interruzione prematura per intervento dei NAS o dei carabinieri a cavallo, tuttavia, sarebbe di gran lunga preferibile. Conclusione d'obbligo per altri due casi umani di questa edizione: il primo è il tizio sardo che la prima puntata andò in ballottaggio con Augusto. Gli eliminati escono dalla casa e se lo trovano in studio, dinamico come una cucina in faggio, schifandolo senza mezze misure. Simon gli ha appena chiesto: "Ciao, tu sei l'amico di?". Tremendo. L'altro caso umano ovviamente è Lucio "io c'ho quattro valori nella vita", che appartiene ad una televisione già passata di moda. Gli eliminati lo salutano facendo finta di riconoscerlo, ma lo liquidano in trenta secondi senza tanti complimenti. Eppure in finale con Fabiano e Filippo non avrebbe di certo stonato.
ore 23:39 - Giovedì 20 Aprile 2006
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No, eh? Non scherziamo con le cose serie. L'incipit dell'articolo, tanto per cominciare, è del tutto opinabile:
Tutti concorderanno nel dire che la scena più drammatica di ' Titanic' è la morte per assideramento di Jack Dowson, alias Leonardo di Caprio
Manco per niente; non so gli altri, ma io non concordo affatto: molto più drammatica la vecchia sulla balaustra, soprattutto perchè alla fine non cade. Comunque.
Il suo bel viso che scivola nella profondità degli abissi del Nord Atlantico e le lacrime della ribelle Rose conosciuta e amata durante la traversata, ci hanno sicuramente lasciato un senso di vuoto e tristezza
Anche qui, io ho provato un senso di rinascita e di liberazione, ma quali vuoto e tristezza, parla per te! Tutte le cose belle, tuttavia, hanno un termine: la terribile profezia del ritrovamento di Di Caprio congelato da parte di Capitan Findus non era poi così lontana dalla realtà, e prima di linkare il filmato (credo amatoriale, per fortuna) aggiungo che nemmeno a Beautiful si erano mai inventati una resurrezione così scema.
ore 08:39 - Giovedì 20 Aprile 2006
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Aveva già scambiato uno shampoo per crema antirughe ma, anzichè andarsi a seppellire, Franco Califano è incappato in un nuovo svarione da consegnare agli annali: dopo aver covato per settimane il sospetto che le frequenti lacrime di Ivana Spagna scaturiscano ad arte per commuovere il pubblico, il Califfo ha rinvenuto in bagno un flaconcino di Lacrimart (lacrime artificiali da banco) ed è partito per la tangente senza nemmeno passare dal via
ore 21:05 - Mercoledì 19 Aprile 2006
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Non pensiate che mi sia sfuggito l'interessante spunto di riflessione lanciato tra i commenti da Isabel qualche post fa. Secondo la sua prospettiva rivoluzionaria, che per evidenza e solidità a buon diritto va ad affiancarsi alla già nota e ugualmente valida "Teoria del Festivalbar", la scelta degli autori di un reality di piazzare un nominato nel quadrato a destra, determina scandalosi effetti di PERSUASIONE SUBLIMINALE, condizionando il televoto.
ore 20:44 - Mercoledì 19 Aprile 2006
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Il mio sito di riferimento ha rinnovato il layout, stellare come era nelle attese, e promette tante novità. Grande mix di usabilità, leggerezza e scelte cromatiche che ammiro parecchio e mi inducono ad un'invidia devastante. Il blog di html.it, veramente bello e ben curato, oggi segnala una serie di layout di tendenza (perchè esistono anche i layout di tendenza, sapete?), che ho spulciato golosamente fino a rimanere folgorato. Il prossimo layout, se mai ci sarà, lo voglio così. Non parlo tanto della grafica o dei colori (che pure non sono affatto male), ma della struttura liquida, con le colonne che si spalmano in base alla risoluzione e resistono ai ridimensionamenti delle finestre, senza mai risultare troppo strette nè larghe (il cruccio che nel restyling precedente alla fine mi ha fatto optare per le dimensioni fisse)
ore 14:37 - Mercoledì 19 Aprile 2006
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Appena rivisto alla moviola di Blob, ora è tutto chiaro (prima, invece: il buio totale). Segue la ricostruzione di un fatto mai mostrato dalle telecamere, credo. Parecchi giorni or sono, in kasbah, si giocava ad una sorta di "Indovina chi" rivisitato. Mastelloni fingeva di essere un artista; gli altri, con opportune domande, dovevano indovinare il personaggio. I primi indizi riconducevano ad un cantante avvezzo ad esibirsi in lingua straniera, famoso in Italia e all'estero. Le modalità di gioco comportavano una domanda diretta alla quale Mastelloni rispondeva immedesimandosi in prima persona. Ad un certo punto, però, sbuca fuori il quesito della discordia: "Sei gay?". Mastelloni, sempre immedesimandosi: "Sì, lo sono". Il Cugino allora prova ad indovinare: "Sei Michael Jackson?". "No, non sono Michael Jackson". E allora tutti, in coro: "Basta, ci arrendiamo. Chi sei?". E quello, clamorosamente: "Sono LITTLE TONY!". Apriti cielo. Durante la diretta, rivisitando ll'episodio, il Cugino si scaglia contro Mastelloni, reo nel suo immaginario di aver dubitato della virilità dell'emulo di Elvis, ma la presunta difesa non gli riesce un granchè: "Un gay? Ma quello si fa te e altri trenta come te! [eeh?] Se Little Tony è gay, tu cosa sei?". Il tutto si consumava di fronte ad una d'Urso in calcestruzzo. Son sempre bei momenti.
ore 20:27 - Martedì 18 Aprile 2006
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Uno che dice "Mangerò la placenta ed il cordone ombelicale di mio figlio, credo che abbiano un buon sapore e che siano molto nutrienti" evidentemente non ha mai visto una placenta e tantomeno un cordone ombelicale. L'espulsione della placenta - lo ricordiamo a beneficio di quanti si mettessero in visione e all'ascolto solo in questo momento - è un po' il lato HORROR di ogni bel parto che si rispetti. Ma se il tizio in questione si chiama Tom Cruise, la cosa non desta alcuna perplessità: cosa volete che sia una placenta da mangiare, per uno che il cervello se l'è bevuto?

Update: Ok, scherzava, ma ciò non toglie che l'umorismo di questo individuo sta diventando inquietante. Mica scema, la Kidman, oh no.

ore 15:35 - Martedì 18 Aprile 2006
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Salve, se vorrebbe guadagnare extra soldi lavorando a tempo non pieno con un'azienda rispettabile per favore prendi conoscenza della nostra offerta.
Almeno rileggessero, i caproni
ore 15:24 - Martedì 18 Aprile 2006
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Guardare "I raccomandati" è contrario alla mia religione. Tutto ciò che riguarda quella trasmissione mi urta dal profondo: il conduttore, il format, i concorrenti, i vip, lo sdoganamento finto-ironico del concetto stesso di "raccomandazione", che fino a prova contraria è una piaga da cui prendere le distanze, mica una pratica da celebrare in prima serata con risatine e ammiccamenti vari. La notizia dello scontro tra cervelli Palmas-Reitano, tuttavia, non poteva lasciarmi indifferente. Conservo quindi l'inconfessabile speranza di assistere all'agognato spettacolo in corso di zapping, durante le pause di Lost. Pare però che la scandalosa diatriba sia stata tagliata in corso di montaggio, per evitare di ripetere dolosamente il trauma Zequila-Pappalardo. I tentativi RAI di preservare la propria moralità comunque sono e rimarranno ipocriti, finchè Carlo Conti continuerà a condurre qualsiasi cosa. Ecco, il mio augurio sincerio è che la vittoria del centro-sinistra porti al rinnovamento dei vertici di Rai-Uno: via Del Noce con tutti i suoi fedelissimi
ore 22:14 - Lunedì 17 Aprile 2006
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Non sopporto le squadre di calcio che giocano con la seconda o terza maglia senza una ragione valida (che non siano i soldi). Ergo, quando l'Inter perde col Villareal indossando il pigiama grigio provo meno dolore di quando perde il derby indossando la maglia ufficiale. In altre parole: domani esigo il Barcellona in maglia blaugrana ed il Milan in rossonero. Se questo accade, guarderò la partita tifando per la squadra italiana (gesto di estremo coraggio e senza precedenti a memoria d'uomo). In caso contrario, farò l'interista rosicone e snobberò l'evento guardando SOS Tata.
ore 22:03 - Lunedì 17 Aprile 2006
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Auguri a tutte e a tutti anche da parte mia. :)
ore 10:57 - Sabato 15 Aprile 2006
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E' un momento di stallo. Il gruppo Ricciarelli sta cercando in tutti i modi di ricucire i rapporti con quello di Clemente, perchè ha capito che il muro contro muro è controproducente. Clemente adesso è un po' più equilibrista, Selvaggia invece è il leader degli intransigenti. Per lei non ci sono margini d'intesa: crede che il cambiamento di clima, in Fattoria, faccia parte di una strategia atta a ribaltare il televoto, e ha ragione. Selvaggia invece, e dico purtroppo, non fa calcoli: se li facesse, si renderebbe perfettamente conto che anche il suo atteggiamento contrario a qualsiasi forma di riappacificazione e ostile ai tentativi di mediazione, anche strumentali, risulterà verosimilmente inviso al pubblico, nell'ora della verità. I reality non si vincono con la testardaggine, la coerenza e l'autonomia di pensiero, questo Selvaggia dovrebbe saperlo bene. Ma d'altra parte, come si fa ad andare d'accordo con una che ti ha dato della scema, o della gallina?
ore 17:03 - Venerdì 14 Aprile 2006
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Silvia Lui, sorella dell'omonimo "Mister", mi chiede di pubblicare il suo indirizzo e-mail a beneficio di quanti desiderassero porgerle domande sul più celebre fratello, il gentile mimo che mette tutti d'accordo ("al rogo!"). Silvia si dice disposta a chiarire le idee di quanti volessero approfondire il discorso relativo al personaggio. Io non ho nessun problema ad accontentarla, anche per riparare un po', però lasciatemelo dire: le vie del masochismo sono infinite! Lei non sa quale genere di psicopatici circoli a piede libero in quel post
ore 15:47 - Venerdì 14 Aprile 2006
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Per il ciclo "I grandi classici del giallo", ieri sera Bruno Vespa, l'avvocato Taormina, il criminologo Bruno, lo psichiatria Crepet* e la giornalista Barbara Palombelli discutevano di un argomento di cui difficilmente oggi giorno si sente parlare a sufficienza, in televisione: il delitto di Cogne. Immancabili i parallelismi e gli accenni alla vicenda del piccolo Tommaso, ovviamente.
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* Irriferibile, con la sua camicia verde pistacchio ed il maglione viola
ore 09:38 - Venerdì 14 Aprile 2006
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Ennesima scena madre al Grande Fratello. Protagonista sempre lui, Filippo il buzzicone, un altro che il pubblico televotante farebbe bene a sbattere fuori alla prima occasione. L'eliminata della settimana è Simona, che accetta il verdetto con compostezza. Filippo, invece, capisce subito che si tratta di un'occasione più unica che rara per vincere l'Oscar e scalzare lo squallido Fabiano dal cuore del pubblico. Cominciano così i suoi sguardi da amante addolorato, e appare subito evidente la concentrazione di quello che ha deciso di piangere e si sforza in tutti i modi per perseguire lo scopo. La Marcuzzi lo invita ad andare in confessionale, dove lo aspetta un rvm riassuntivo della sua love story con Simona. Un taglio di vene.
ore 23:18 - Giovedì 13 Aprile 2006
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Al termine, Filippo riesce a produrre una lacrima, che bene si accompagna alla smorfia da cane bastonato. Il GF, a quel punto, decide che Filippo potrà riabbracciare la sua amata per l'estremo saluto. Segue una sequenza che definire allucinante è poco: lui entra nella stanza delle sorprese con passo felpato, poi le si getta al collo e inizia a sbaciucchiarla. Simona entra in risonanza, e comincia a piangere pure lei. Lacrime e baci, lacrime e baci. Irrompe la Marcuzzi, che spiega al pubblico che il GF regalerà ai due amanti un minuto di privacy al riparo delle telecamere. Poi però aggiunge che, a dispetto della promessa, una microcamera riprenderà comunque il verosimile amplesso, all'insaputa di Tristano e Risotta. Parte una salva di "buh" dal pubblico, scandalizzato dall'amoralità del Grande Fratello, ma Alessia rimanda l'accusa al mittente con parole estratte a caso, si fa riaprire il collegamento audio coi ragazzi all'apice della passione e comunica loro la decisione degli autori. E proprio quando il pubblico è ormai pronto a sorbirsi il coitus interruptus (ammesso e non concesso che fossero riusciti a superare i quaranta secondi; i restanti 20, vista la caratura dei personaggi, li avrebbero trascorsi a fare una gara di rutti), Filippo estrae il coniglio dal cilindro e sfodera il repertorio del romanziere Harmony: "Io non ho niente da nascondere. Che le telecamere riprendano pure!". E certo, mica scemo, se le telecamere non ti riprendono poi il programma come lo vinci? La Marcuzzi a quel punto decide di perdere scelleratamente trenta punti con uno sconsiderato: "Filippo, non dovrei dirtelo, ma te lo dico lo stesso: sei un grande!" (vomito). Parte l'applauso. Filippo si esalta e riprende a baciare più forte la sua sellerona svuotata di ogni volontà e avvinta come l'edera. Infine, al momento del commiato, si scade nel patetico: lui socchiude la porta e la guarda da una fessura con sguardo trasognato, implorante. Si scambiano parole scandalose: "sei una bella persona. No, sei tu che sei una bella persona. Non rovinare niente. Sei matto, ti pare che mi metto a rovinare una cosa così bella? Saranno due settimane lunghissime. Saranno più lunghe per me. No, per me. Ti guarderò ogni giorno" (vomito di nuovo). Che spontaneità,che sentimenti genuini: ma brutto puzzone, se la ami così tanto da non poter stare due settimane senza di lei senza piangere come un cretino, rinuncia al premio ed esci con lei, no? Macchè. il pubblico implora "Ba-cio! Ba-cio!" e lui, che stava richiudendo la porta dietro di sè, pago della sua prestazione strappa-applausi, la rispalanca platealmente e torna a baciarla tra la commozione generale.

Lo spot Mediaset "Tutto, senza chiederti nulla" è popolato di clamorose facce da schiaffi. Tutti, senza distinzione: dal nonnino fintissimo al ragazzo tarantalato, senza dimenticare il bambino già vecchio.
ore 19:09 - Giovedì 13 Aprile 2006
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Lo scheletro di una donna di 40 anni morta nel dicembre del 2003 e' stato trovato in un appartamento di Londra, circondato da regali di Natale e con la televisione ancora accesa. (Repubblica.it)
Il che significa che in Inghilterra
a) in due anni non è mai andata via la luce (il che è possibilissimo, in teoria)
b) se non paghi le bollette non ti staccano la luce (o forse la signora le aveva fatte domiciliare in banca)
c) vendono televisori di ottima qualità.
Ah, i coccodrilli vivono nelle fogne. Ad ogni modo e per la cronaca, io ieri sera ho rischiato seriamente di fare la stessa fine dopo venti minuti di Caterina va in città.
ore 19:00 - Giovedì 13 Aprile 2006
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A furia di tirarla, la corda, prima o poi si spezza. Al Grande Fratello quest'anno ci sono concorrenti che escono, rientrano, poi riescono e infine vanno in Marocco. Già a Selvaggia sarà risultata piuttosto incomprensibile la fusion con Uomini e Donne, figuriamoci che accadrà quando si vedrà spuntare dal niente Man Lo oppure Franco il Poeta. Il limone non lo stanno spremendo, lo stanno proprio massacrando. E' come quei minestroni a cui aggiungi continuamente ingredienti sperando che il sapore migliori: a La Fattoria quest'anno le dinamiche sono discrete, che bisogno c'è di giungere distrazioni?
ore 18:49 - Giovedì 13 Aprile 2006
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Per l'ormai leggendario angolo "Professione trashreporter", Falketta stavolta si è spinta laddove nessun essere umano prima. Io non so davvero come commentare un avvenimento di questa portata. Perchè lei, la donna del racket delle sigle dei cartoni animati, è qualcosa di veramente inarrivabile, un traguardo che non avrei mai nemmeno sognato di sfiorare nellavita. Tutto questo, grazie alla grande Falketta, oggi è clamorosa realtà.
________________
Il reportage
di Falketta

Non è la prima volta che vado a vedere un concerto di Cristina D'avena. E' gia da un pò che seguo i suoi spostamenti, vuoi col Dixan tour, vuoi con i concerti legati a fiere del genere, sopratutto quando passa vicino alla città dove abito. Mi piacciono i cartoni animati, mi piacciono le sigle, sono cresciuta ascoltando anche quelle di CriCri oltre a quelle dei Cavalieri del Re o dei SuperRobots, quindi, perchè non andare?

Non che mi aspetti grandi cose, di solito Cristina canta 5 o 6 canzoni, intrattiene il pubblico con un paio di giochini, insomma, niente di eccezionale, ma è pur sempre un mito della mia infanzia, in più è sabato e ne approfitto per vedere anche un pò di amici quindi, perchè no? E così eccomi al centro commerciale "Le Piramidi", a Vicenza, seduta sulle scalinate davanti ad un palchetto dove durante l'attesa ci intrattiene un odiosissimo animatore. Mentre seguo con mezzo orecchio Giangi (il suddetto animatore) penso a quanto in basso scende l'animo umano; tre ragazzi si stanno facendo insultare dall'animatore che li apostrofa con epiteti che vanno da "grassone" a "sfigato", li fa ballare come dei cretini davanti ad un pubblico annoiato, in tutto per avere in cambio un cappellino o un portachiavi offerti dallo sponsor.

"Bha, che trash" penso tra me e me, e in quel momento una Davopalla compare misticamente davanti i miei occhi, mi sento investita da un potere superiore e decido di fregiarmi del titolo di trashreport e di conquistare l'ambito feticcio, l'autografo di Cristina d'Avena con dedica al Daveblog!!

ore 21:06 - Mercoledì 12 Aprile 2006
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Improvvisamente tutto il contesto diventa molto più interessante ai miei occhi annoiati; comincio ad incamerare ogni particolare per poterlo poi comunicare a Dave. Il pubblico è davvero eterogeneo, si va dai bambini ai nonni, tantissimi i ragazzi sopra i trenta, molte le mamme con prole. L'età media del pubblico di Cristina si è decisamente alzata, ormai a seguirla sono sopratutto i fan di vecchia data.

Come al solito tra la folla spuntano personaggi a dir poco inquietanti: per farvi un esempio, c'è un ragazzo che passeggia nervosamente davanti al palco e fissato sulla spalla ha un modellino di plastica Bijou, la cricetina fidanzata di Hamtaro... Non ho parole...

Dopo quasi un'ora di attesa (e di pessimo intrattenimento) si intravvedono tra il pubblico un paio di facce note, cioè Clarissa (la sorella di Cristina) e il manager Andrea; se ci sono loro, ci dovrà essere anche lei da qualche parte. E difatti arriva, alta come un puffo e con una camicetta dalla scollatura sospetta; Cristina non sembra più la sorella maggiore che canta le canzoni dei cartoni animati, sembra piú una dominatrice dello stiletto: da dove saltano fuori quelle poppe O__O?

In effetti pensandoci bene, mi tornano alla memoria le ultime copertine dei suoi cd, pose un pò piú sexy, sorrisi e sguardi languidi e suadenti... insomma, secondo noi (parlo dei miei amici presenti ovviamente) raggiunti i 40 anni anche la Cri nazionale ha deciso di risistemare la carrozzeria, con ottimi risultati tra l'altro!

Nel frattempo, tra un "Mila e Shiro" e un "Ti voglio bene Denver", il concerto va avanti; Cri è davvero brava, non stona, tiene il ritmo, è decisamente migliorata rispetto i concerti dal vivo che avevo avuto occasione di sentire qualche anno prima. Dopo qualche canzone, scatta il momento del giochino "indovina la canzone"; vengono scelte 6 persone dal pubblico che si sfidano in due gruppi capeggiati da Cri e da (ahimè) il terribile Giangi. All'improvviso, tra una canzone e l'altra, Cristina decide di allietare il pubblico con un personalissimo balletto ispirato al classico "Finchè la barca va lasciala andare"; si posiziona in mezzo al palco, fa un bel respiro profondo e... PARTE UN BOTTONE DELLA CAMICETTA!!!! Esplosione di seni, tutta la prima fila dei fans (bambini compresi) sviene per l'emozione, parte una selva di fischi (probabilmente il momento più applaudito di tutto lo spettacolo) e Cristina si abbandona a due minuti di risate isteriche. Continua a ripetere come un mantra: "Ma come è successo? Non è possibile! Come mai è capitato?", ma vi assicuro che da quando quelle tette erano salite sul palco, il 90% dei presenti aspettava solo che accadesse, e per fortuna Cri non ci ha deluso nemmeno questa volta!

Non mi dilungherò sul resto del concerto, veniamo al momento top, la conquista del feticcio. Cristina staziona davanti all'ingresso del negozio sponsor del concerto e comincia a distribuire autografi. Le cartoline che firma nemmeno le guarda, chiacchera imperterrita col suo staff senza dedicare la giusta attenzione ai fans in fila, mai visto un simile disinteresse. Tra una spalla e l'altra la sbircio da vicino, mamma mia quanto è invecchiata... mamma mia, ma quanto sono grosse quelle tette!!!! Comunque, dato che dovevo chiederle la dedica, decido di aspettare che la folla scremi, e nel frattempo assisto alla scoperta di veri e propri cimeli pronti ad essere autografati: 33 giri di sigle, poster, album di figurine, qualunque cosa, anche pezzi da collezione ormai rarissimi! Arriva il mio turno, ma un addetto della sicurezza ci impedisce di avvicinarci a "portata di orecchio" per chiedere la dedica personalizzata, e ci liquida consegnandoci una cartolina autografata "standard". Sto quasi per arrendermi e già immagino il cipiglio della Davopalla che mi redarguisce con delusione... Ma ecco! Interviene il mio ragazzo con la sua gran faccia di tolla (EVVIVA!), svicola la body guard, si avvicina a Cri e le intima: "Su questa mi fai una dedica, al Deivblog, si scrive Daveblog... sai, è un tuo fan ma non è potuto venire, allora ha incaricato noi del gentile gesto...." Cri annuisce, si assicura di aver scritto Daveblog nel modo corretto e poi consegna la cartolina al mio ragazzo. E' FATTA! Il feticcio è nelle nostre mani!

Ormai padroni della situazione e sempre guidati dalla faccia di tolla del mio ragazzo, ci avviciniamo a Cri per scattarci una bella foto di gruppo, anzi, due! Ormai mancava solo che le rubassimo la sedia e ci facessimo offrire il caffè, ma abbiamo stabilito di aver raggiunto il nostro obiettivo e ci siamo allontanati salutandola. Missione compiuta! Passo e chiudo

Nella prima foto dopo la cattura, Provenzano pare un cantante confidenziale con i suoi ear monitor, pronto a esibire il suo ultimo successo. Comunque, sfido che non lo trovavano: chi caspita ha disegnato l'identikit?
ore 20:30 - Martedì 11 Aprile 2006
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L'avete segnalato tra i commenti, ma io lo ripeto qui per fomentare un po' la questione: è morto il nonno di Fabiano del Grande Fratello. Ormai non c'è reality senza almeno un lutto intercorrente di uno dei concorrenti: ricorderete TUTTI infatti le sorti di Crystel Carrisi (Fattoria 1), Ruffo di Calabria (Isola dei famosi 2) e Fedro Franciosi (GF3? 4?). La morte del parente è un po' il cartoncino degli imprevisti, nel mondo dei reality show: chi lo pesca rinuncia mestamente al superpremio, e in cuor suo forse maledice un po' la malasorte. Fabiano no: esce dalla casa, abbraccia l'inconsolabile parentame e... rientra come se niente fosse! Braziiil, lallarallallallarallààà...
ore 18:32 - Martedì 11 Aprile 2006
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Ok, sono belle parole che in larga parte condivido ma... da quando il Codacons si mette ad esternare a proposito dei concorrenti dei reality? Che c'entra, il Codacons? Boh. In Fattoria, frattanto, la fazione Ricciarelli ha un po' sofferto i cori di scherno partiti da studio durante l'ultima puntata del programma: in Marocco, a torto o a ragione, è stata percepita l'impressione che in Italia il pubblico si è schierato apertamente a favore di Selvaggia e Pernarella, e non si discute d'altro. Ora inizia una fase piuttosto pericolosa del programma: se i buoni prendono fiducia e sboroneggiano da par loro, finisce che il pubblico si disaffeziona e fa lo sproposito di votare per Arca e compagnia.
ore 18:17 - Martedì 11 Aprile 2006
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Primo effetto concreto della vittoria dell'Unione sarà un appuntamento istituzionale di quelli da ricordare (e speriamo che la tribuna parlamentare copra adeguatamente il trash evento). Prima seduta del Senato, presidente provvisorio, come da prassi toccherà al più anziano tra i senatori a vita: Rita Levi MONTALCIUINI. Non vedo l'ora
ore 14:33 - Martedì 11 Aprile 2006
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Mi piacerebbe qualche ulteriore ragguaglio sullo psicodramma che sta vivendo il tizio della Nexus in queste ore. Poi, se possibile, mi piacerebbe anche sapere che cosa pensa adesso della statistica Massimo Mantellini, autore alle 14.23 di uno dei post più spericolati della storia della Repubblica. Infine, mi corre l'obbligo per correttezza di descrivere ciò che sta accadendo al Tg4 in questo momento. Fede ha la faccia di quello che sta per avere quindici orgasmi consecutivi; roseo, gasato, vittima di una libidine incoercibile, sta conducendo una maxi edizione del tg4 destinata a protrarsi ad libitum.
ore 20:54 - Lunedì 10 Aprile 2006
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Giuliano Ferrara aveva promesso una conduzione in stile adamitico della puntata odierna di Otto e mezzo, in caso di affermazione del Centro Destra. Il pericolo sembrerebbe scongiurato, a giudicare dai primi exit polls, ma - ricorderete - esiste un precedente inquietante (AAAARGH!). Mentre in tv, come sempre in questi momenti, si disquisisce a sproposito di forchette (c'è un tizio dell'Ulivo convintissimo che i dati sono stabili e confortanti quando la forchetta è ampia), mi corre l'obbligo di informare gli interessati dell'unica reazione al voto che c'interessa veramente, e cioè quella di EMILIO FEDE.

Aveva la faccia di quello che vuol dare l'impressione di aver incassato con nonchalance; un po' pallido, lievemente dispnoico, vittima di sensibili fenomeni neuro-vegetativi, ha condotto una mini edizione del tg4 della durata record di 10 minuti, con un solo breve sussulto d'orgoglio, quando i grafici hanno mandato in onda uno "0%" attribuito a Forza Italia: "mentre correggono questi risultati torniamo con la camera sui nostri volti, altrimenti la gente vede questi risultati e si butta dal balcone". Con voce metallica e tono monocorde si è poi collegato con una piazza dove un manipolo di individui stava assistendo alla messa in onda dei primi risultati assieme all'inviata di turno. Poco fa, dopo una breve pausa, lo show è ricominciato coi secondi exit polls (invariati). Alle 15.50 primo sospiro strozzato. Alle 15.52 palesa i sui dubbi sulla forbice. Alle 15.53, biascicando come un pugile suonato, si accorge di aver dimenticato di dare i secondi exit polll relativi alla Camera. Seguono alcuni minuti dedicati alla lettura dei dati e nuovo collegamento con la piazza sempre più deserta. Alle 15.56 insinua che i commenti politici, a fronte di dati ancora provvisori, siano troppi e intempestivi. Alle 15.58 si arroga il merito dell'alta affluenza alle urne. Alle 16 si lamenta delle dichiarazioni del portavoce di Fassino, per il quale Mediaset ha dato troppo poco spazio ai primi risultati, insinua vagamente che si tratti di un primo passo verso un attacco a Mediaset e chiede ironicamente asilo al direttore del Messaggero in collegamento.

ore 15:35 - Lunedì 10 Aprile 2006
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E' davvero troppo divertente ogni volta assistere allo spettacolo che i comuni cittadini mettono in scena all'interno del seggio. Alcuni sentono il peso della missione in una maniera che definire commovente è ancora troppo poco: per due giorni smettono i panni del barbiere, dell'impiegato di banca, della portinaia e del figlio della signora del panificio e si trasformano in irreprensibili TUTORI DELLA LEGGE. Accostamenti improbabili fatti di varia umanità, e reazioni imprevedibili: c'è quello pratico che smista il traffico, e quello tutto compenetrato nella parte che controlla la carta d'identità e ti squadra come uno scanner; c'è quella che la scheda nell'urna deve metterla lei e lei soltanto, e quello che se ti autorizza a votare devono sentirlo tutti a due isolati di distanza
ore 18:40 - Domenica 9 Aprile 2006
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Attenzione: Rossella Lucà potrebbe aver commentato la trashcronaca che le è stata dedicata qualche tempo fa. Se l'anno prossimo partecipa a qualche musical la piazzo tra i vip all'improvviso
ore 18:23 - Domenica 9 Aprile 2006
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Nel Vangelo apocrifo di Giuda, rinvenuto e ricostruito recentemente non si sa come, si dice che Giuda era l'apostolo prediletto al quale Gesù avrebbe chiesto un aiuto per mettere in atto la Passione. Secondo me Giuda il Vangelo se l'è scritto prima di impiccarsi per confondere un po' le acque. Chiamiamo Grissom.
ore 14:55 - Sabato 8 Aprile 2006
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Mi spiace comunicare che la Ricciarelli e la Fabiani hanno messo nel sacco Selvaggia con una freddezza ed un tatticismo oltre le previsioni. Impossibile per Selvaggia difendersi, poichè il complotto è stato ordito con la complicità della pascià Rodriguez. Meccanismo semplice, ahimè lecito, e geniale: Jennipher deve scegliere due donne per una sfida di "fatica, intelligenza e tenacia", per cui decide di fare i nomi di Katia, "Perchè non fa una sfida da molto tempo", e Alessia, "perchè me l'ha chiesto espressamente". Sulle prime non capisco e mi stupisco dell'onestà della pascessa, poi all'improvviso mi appare tutto chiaro. La produzione ricorda che questa settimana la sfida sarà tutta al femminile. Katia sceglie Selvaggia, Alessia sceglie Justine. Jennipher spiega candidamente in confessionale che per la successione vorrebbe Katia o Alessia. Tutto chiaro, quindi: Katia intende perdere la sfida, e per farlo ha scelto la compagna ideale, stando ai precedenti. Perchè non danno da fare un cruciverba, per la sfida, così la Fabiani fonde definitivamente e si ritira dal gioco per manifesta incapacità? Selvaggia andrà in nomination, a meno di sfracelli. Toccherà al televoto stabilire chi sono i buoni e chi sono i cattivi
ore 14:47 - Venerdì 7 Aprile 2006
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Com'era prevedibile, gli ascolti non hanno premiato l'edizione speciale del settimanale "Terra", andata in onda ieri in prima serata. A me è sembrata un gran spreco di risorse: una discussione garbata e civile ma concentrata su argomenti ormai triti e ritriti, che al massimo avrebbero meritato un servizio al tg5, mica una trasmissione di due ore e passa. Gradevole la formula, tuttavia, e felice la scelta dei conduttori. La televisione delle discussioni da salotto (alla Otto e mezzo, per intenderci), che rinuncia volentieri al pubblico e torna all'essenziale, per me andrebbe incoraggiata
ore 20:13 - Giovedì 6 Aprile 2006
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Anche io preferivo la Lara Croft più spigolosa e pettoruta: questa pare una casalinga disperata.
ore 18:30 - Giovedì 6 Aprile 2006
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Sono sconvolto: ho appena scoperto che si dice èriadan, non eriàdan. Non mi sentivo così dal giorno in cui, a cinque anni, scoprii che gli "istivali" non esistono, o che il singolare di "sette nani" non è affatto "settenano"
ore 22:33 - Mercoledì 5 Aprile 2006
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Stiamo colpevolmente sottovalutando le gioie che può darci Music farm. Massimo di Cataldo, furioso per esser stato nominato "reietto" per la seconda volta in tre settimane, ha appena buttato per aria i piatti del buffet post-trasmissione per poi andarsi a nascondere dietro ad una siepe. Inquietante. Maltrattato dalla triade del Male Califano-Pago-Safina, dediti ad atti di nonnismo psicologico, alla fine è andato fuori di senno, come il soldato Palla di Lardo. Ma il resto non è da meno: nei giorni scorsi un'inedita Laura Bono in versione "dove sono le mie sigarette" ha minacciato di lasciare il programma in preda ad una preoccupante crisi di astinenza. Gradite sorprese - per quanto mi riguarda - provengono invece da Silvia Mezzanotte e Spagna. Quest'ultima in questo momento sta umilmente raccogliendo l'immondizia seminata da di Cataldo per tutta la Farm.
ore 19:19 - Mercoledì 5 Aprile 2006
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Tgcom pontifica sul piccolo infortunio letterario in cui è incorso l'altra sera Romano Prodi parlando dell'ubriaco e del lampione e attribuendo la citazione a G.B. Shaw.
Se si fa una citazione è buona regola farla correttamente.
Giusto. Peccato che poco dopo, arrivati al momento di specificare da quale fonte si fosse tratta la notizia che in realtà la frase è di Andrew Lang, il solerte redattore di tgcom incappa nel medesimo errore
La citazione del candidato dell'Unione era tratta da George Bernard Shaw? Macchè! Su blog e forum immediatamente arrivavano le smentite [...]
Su blog, ok. Quale blog? Non si diceva che quando si fa una citazione sarebbe buona regola farla correttamente? A me - sbaglierò - risulta che l'erudito lettore abbia un nome ed un url ben precisi: Cronosisma (via Wittgenstein). Ora, sia chiaro, la questione non ha la benchè minima importanza, ma questi tizi che saccheggiano dai blog e poi fan finta di niente un po' mi stanno qua.
A noi di Tgcom, la segnalazione è arrivata da una lettrice che ci dovrebbe aver svelato l'arcano.
Sì, come no.

L'altra curiosa vicenda parapolitica della giornata verrà illustrata compiutamente a Matrix. Una puntata che doveva ricalcare quella di ieri sera a Ballarò, con Fassino e Rutelli contro Fini e Casini. Ad un certo punto sembrava che dovessero partecipare solo Fini e Casini, poi sembrava che dovessero partecipare tutti e quattro: è finita che non parteciperà nessuno, per cui Mentana si troverà sconsolato a rendere conto di questo piccolo capriccio da star consumate. Un fatto in cui tutti hanno torto, peraltro, e altrettanti son convinti di avere ragione.

Infine: dopodomani è il Fede-day. Ha promesso che si dimetterà, l'Italia lo attende al varco: al bando i ripensamenti. Ma ci ripenserà.

ore 17:06 - Mercoledì 5 Aprile 2006
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Sabrina segnala una risorsa indispensabile per tutti i fan di Jeansy. Caldamente raccomandata la sezione "My aforism and citations"
Game Over è un pezzo completamente costruito in studio di registrazione. Io amo quel tipo di musica, ma non era proprio così che doveva andare."
ore 20:43 - Martedì 4 Aprile 2006
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faccio foto da diva xè sono richieste. se mandi foto normalissime fatte dmagari durante una gita nn ti fila nessuno. 3 delle mie foto pubblicate sul mio sito le ho fatte ad un servizio fotografico con il mio 1 gruppo. X cui nn me le invento io le tirate :-D "
Bonny è una ragazza impegnata, che ama coltivare tantissimi hobby, di cui lei stessa ci parla: "Adoro andare nei negozi di cd ad ascoltare tutti i dischi in prova e girare con lo scooter senza una meta"
"Io come persona sono un’icona pop, non rock."
"Il mio errore più grande è stato quello di nascere in Italia. Se fossi nata negli USA ad esempio, le cose sarebbero stare ben diverse."
"Avere un ragazzo potrebbe fermarmi, l’ha già fatto una volta e non deve più succedere."
"Ti sembra che le lollipop sappiano l’inglese? Tempo al tempo, non posso fare 300 cose insieme."
"Al momento non ho nessun progetto live in programma e non penso che qui in Italia riuscirò mai ad averne uno."
"Io amo ascoltare semplicemente la melodia di una canzone, se poi lo stile è pop alla Britney o rock, oppure ancora r&b, non me ne frega niente."
"Il successo ti cambia sempre , penso sia normale. Ma io ho qualcuno capace di tenermi con i piedi per terra."
Incontro più scoppiettante e godibile, il secondo a sedie invertite tra Berlusconi e Prodi. Nel mezzo qualche sovrapposizione (Berlusconi), sorrisi e buonismi (Prodi), domande disattese (Berlusconi), pause (Prodi), sforamenti (Berlusconi), conduttori alla deriva (Vespa). E c'è pure spazio per il cabaret. Prodi: "Il Presidente del Consiglio è come l'ubriaco che si aggrappa al palo". Berlusconi: "Ubriaco se lo tenga per lei. Vespa, lei è il moderatore? Lo moderi!". Io credo che nulla sia stato casuale, in quello che abbiamo visto. Il primo duello è servito da modello per apportare i dovuti correttivi e confermare le prerogative vincenti. Prodi si è messo in testa che per vincere deve sorridere, e sorride in continuazione, anche dove non serve, anche se non ha le labbra. Berlusconi si è messo in testa che per vincere deve screditare l'avversario senza conferirgli dignità politica: ne tralascia spesso il nome, lo interrompe ostentando arroganza
ore 22:23 - Lunedì 3 Aprile 2006
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A momenti mi sfuggiva l'intervento di un membro della commissione di maturità di Riccardo Scarmarcio
Caro Davide ho avuto la “fortuna” di avre come alunno alla maturità Riccardo Scamarcio. Bravo ragazzo per carità…Pensa che tutti noi insegnanti lo prendevamo in giro perché voleva fare l’attore dopo il diploma. Con il senno di poi… Mi ha consolato il fatto che comunque non ha finito il centro sperimentale a Roma. Ultimamente a Vanity Fair ha dichiarato di essersi diplomato con 36/sessantesimi dimenticando che quando ha preso l’agognato pezzo di carta era in vigore la nuova maturità e che il suo voto è stato di 60/centesimi. Sempre il minimo comunque
Simpatico aneddoto, che mi ha fatto pensare all'assurdità di certe domande poste alla fine dell'esame. Che vuoi fare, dopo? "Voglio guidare la ruspa". E poi, in sede di giudizio, compariva puntualmente (e molto spontaneamente, soprattutto)
In virtù delle capacità palesate dall'allievo e delle attitudini dimostrate nel corso dell'esame, si consiglia la prosecuzione degli studi nel settore edilizio
ore 19:48 - Lunedì 3 Aprile 2006
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Zeman e Mazzone contro TOSATTI: le mie certezze si stanno sgretolando una per una.
ore 18:24 - Lunedì 3 Aprile 2006
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Ho iniziato a scrivere questo osservatorio cercando di dare luce alle vicende di un personaggio colpevolmente lasciato ai margini da autori troppo attenti a documentare i capricci e le moine dei decani Ricciarelli e Mastelloni. Poi è stata la volta dei fidanzatini Arca-Rodriguez, e la produzione si è gettata a capofitto su una vicenda tanto penosa da far rimpiangere le esterne di Uomini e Donne, il che è tutto dire. Ma desso la scena è tutta sua: Selvaggia è diventata parte integrante della trama non scritta del reality, e si sta rendendo protagonista di una guerra manifesta che potrebbe restituircela in tempi brevi, ma con la consapevolezza di aver giocato fino in fondo e a carte scoperte. Selvaggia e Katia sono ai ferri corti. La prima, in torre, dichiara candidamente che dare fastidio alla seconda sta diventando una missione imperativa. La seconda, seguita come un'ombra dal satellite Fabiani, cerca alleanze in vista del televoto, da stratega consumata. Selvaggia, Clemente e Justine tuttavia si trovano in netta minoranza. Difficilmente si salveranno tutti e tre dalla nomination. Ma attenzione a dare tutto per scontato: il televoto potrebbe punire la tracotanza della Ricciarelli (autrice questa puntata di una sfuriata assassina nei confronti della Mattera), e sarebbe pure ora.
ore 17:19 - Lunedì 3 Aprile 2006
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Alcuni di voi mi hanno cortesemente segnalato tra i commenti e per e-mail che sul numero odierno di "Leggo" compare un'intervista al famigerato "Mr. Lui" in cui viene citato questo blog come il covo del movimento a sfavore del suo personaggio. Radiano, che ringrazio, mi ha pure spedito uno scan dell'intervista (articolo che tra l'altro scivola con uno strafalcione grammaticale proprio nel titolo). Credo sia giunto il momento di una presa di posizione UFFICIALE (coff coff).

Non ho veramente niente contro il signor Lui, di cui detesto cordialmente le pantomime, ma che si è rivelato persona squisita ed educata, laddove sarebbe stato autorizzato a mandarmi a quel paese senza nemmeno passare dal via. Non vorrei che il signor Lui scambiasse questo blog per un luogo dove gli si vuole male, perchè non è così, al di là del tono solo apparentemente minaccioso del mio post iniziale. Tant'è che ho dato il giusto spazio alla sua mirabile replica, che è stata ripresa da molti forum di discussione con frequente ripensamento da parte dei detrattori più accaniti. Certo è che il post incriminato è diventato un ricettacolo inqualificabile di insulti di ogni tipo, spesso incomprensibili e immotivatamente astiosi. Posso dire a mia discolpa che nei limit del possibile cancello i commenti più esagerati, quelli che travalicano i limiti della libertà di opinione e sforano nell'offesa becera; molti però mi sono sfuggiti e continuano a sfuggirmi. Rimango naturalmente a disposizione del signor Lui per trovare una soluzione pacifica a questa situazione comprensibilmente sgradevole.

(Urka, che bello scrivere comunicati ufficiali. Ancora, ancora!)

ore 15:35 - Lunedì 3 Aprile 2006
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E' uscito il nuovo libro di Federico Moccia, "Voglia di te", un successo annunciato che mi impone una riflessione: leggo infatti che "Tre metri sopra il cielo" è ormai considerato un cult generazionale, e che il film tratto dal libro ha regalato all'attore protagonista, Riccardo Scamarcio, una gloria fulgida e imperitura. Di qui la domanda: mentre accadeva tutto questo, che per realizzarsi si suppone abbia richiesto anche un certo tempo, io... DOVE CASPITA STAVO? In quale vortice spazio temporale stavo cercando il senso della vita? Possibile che ogni volta che leggo del "successo incredibile" di questo film io stia sempre a domandarmi se questo film è mai effettivamente uscito al cinema? O forse è stato primo in classifica in una dimensione parallela popolata esclusivamente da ragazzine romantiche e brufolose?
ore 22:22 - Domenica 2 Aprile 2006
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Messaggio per Gianluca Neri, sperando che la segnalazione sia utile: il sistema anti-spam spesso non funziona, rifiuta pure i commenti buoni. Sto ricevendo parecchie segnalazioni di persone che da ieri vengono rimbalzate da Movable Type, e si tratta di una cosa che a volte succede anche a me (sacrilegio!). Il codice 930682, per esempio, ha appena toppato restituendomi un errore completamente non-sense
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Inutile precisare che ho commentato con un intervallo di tempo adeguato e ricopiando il codice esattamente. Ricaricando la pagina ho copiato il nuovo codice generato, e l'operazione è andata a buon fine. Ne deduco che alcuni codici non vengono riconosciuti, altri sì.
ore 17:41 - Domenica 2 Aprile 2006
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La mia casella di posta pullula di missioni trashreporter da antologia. L'ultima, in ordine di tempo, è opera di Alessandro, che da oggi chiameremo ufficialmente "Alessandro Magno", un blogger che incarna perfettamente lo spirito del trashreporter doc: "Prendi l'orrido feticcio E SCAPPA".
________________
Parlo di te
di Alessandro

Vivo uno strano risveglio domenicale. L’aria è diversa dal solito… quella tipica sensazione frizzante che si avverte quando si verificano degli avvenimenti importanti. Ed eccolo, l’avvenimento: mio padre si materializza sulla porta e annuncia, con una noncuranza che non rende onore al contenuto del discorso che “Miriana Trevisan è l’ospite d’onore della festa organizzata dal negozio di cucine sotto casa mia”. Al momento non colgo l’enorme possibilità che ho davanti, e mi limito a schernire la “very important person” della situazione. L’illuminazione arriva qualche minuto dopo, sotto la doccia, e si traduce in due, semplici parole: PROFESSIONE TRASHREPORTER… incredibile! La mia prima missione!

ore 16:47 - Domenica 2 Aprile 2006
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L’emozione mi assale, e decido che il mio sarà un vero e proprio blitz “scendi le scale – ricevi l’orrendo feticcio – risali le scale”. Il negozio di cucine, infatti, si trova esattamente nell’appartamento sotto il mio… è un segnale del destino e non posso assolutamente sottrarmi alla Dave-missione. L’inizio della festa (non so nemmeno cosa si festeggi, ma non è questo il motivo della missione) è previsto per le 14, perciò la partenza da casa è prevista per le 14.29, giusto per arrivare in negozio alle 14.30. Parto munito di block notes, biro d’ordinanza e macchina fotografica. Scendo le scale e mi trovo di fronte al negozio. Troppa gente, e della Trevisan nemmeno l’ombra. Decido di farmi affiancare nella missione da una mia amica e vicina di casa; all’alba delle 14.30 siamo nel negozio. Come da mia precedente impressione dell’ospite non vi è traccia, ma scopro cosa si festeggia: oggi è la “Festa del Cioccolato”. Caramelle e cioccolatini ovunque, io e la mia amica non possiamo certo esimerci dal primo trash momento: avventarsi sui dolciumi in perfetto stile self-service dei villaggi turistici, con persone fintamente compassate che si buttano sulla dolce preda per uscirne sporchi di cioccolato fino agli occhi. La tattica della mia amica è però diversa: si è imboscata per un’ora intera caramelle e cioccolatini in borsa… risultato? Il secondo trash moment. Ammazzati dall’attesa (erano già le 15 e Miriana aveva accumulato già un’ora di ritardo) ci sediamo, e la mia amica, chinandosi per toccare il tappeto rovescia dalla sua borsa la tonnellata di dolci imboscati. Il tempo passa e il caldo resta: sono le 15.15 e decidiamo di prendere l’acqua dal distributore automatico, ma all’ultimo momento la mia amica prende il the (non parlo della canzone di Dirisio) e, solo dopo avere posizionato il bicchierino piccolo si accorge che la quantità di the distribuita è eccessiva; attorno alla macchinetta si forma così un lago di the caldo che andrà via a fatica visto il caldo e le persone che da lì a poco provvederanno a distribuirlo in giro. Già… tante persone… ma la Trevisan dove diavolo è?

Arriverà solo alle 15.30, con qualcosa come un’ora e mezza di ritardo sul programma (sì con comodo…) e dopo essere stata accolta da un tiepidissimo applauso, si dirige su un divanetto insieme al suo orrendo vestito verde pisello, presumibilmente fatto di carte di caramelle – ah… sarà un omaggio – penso io. Sul divanetto si concede prima un’intervista a Bresciaoggi, che per intenderci non è nemmeno il giornale principale della città, ma è solo il secondo (d’altro canto chi vuoi che stia lì di domenica pomeriggio ad aspettare la Trevisan, a parte qualche trash-reporter?). E’ il turno per il mio autografo, dopo due arzille settuagenarie, porto alla “diva” il blocchetto e la biro, accenno un “Puoi dedic…” ma la suddetta non mi degna di uno sguardo e scansa il mio notes. Chiede che gli autografi siano fatti sulle mini-locandine dell’evento, ma non demordo e torno alla carica. “Puoi dedicarmelo al Daveblog? Si scrive d-a-v-e-b-l-o-g.” Anche con la “g” in fondo? – chiede lei, verificando il mio legittimo dubbio che non sappia manco cos’è un blog. Ed ecco a me (e a voi) la dedica al Daveblog di Miriana Trevisan. Da quel momento la perdo. E’ sommersa dai proprietari ed inservienti vari che vogliono foto e promesse lavorative. Non appare molto simpatica, a dirla tutta, abbastanza piena di sé… forse per oggi non ha ancora aperto la sua agenda degli impegni televisivi, autocommiserandosi trovandola vuota. Mi posso scordare la fotografia della mia prima trash-missione. Pazienza… mi sarebbe piaciuto uscire urlandole “Guarda che sei Miriana Trevisan, sai?”, ma mi sono contenuto.

11 Oscar maltrattati in questo modo: film smembrato in due parti e mandato in prima visione tv su Italia 1, anticipato da un promo che manco "Xena la principessa guerriera"
ore 13:28 - Domenica 2 Aprile 2006
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Prima Battaglia: Daveblog vs le pie donne. Alex segnala una divertente cronistoria con tanto di pubblicazione non autorizzata di scambi epistolari privati (per farla breve, una invasata mi ha scritto chiedendomi conto e ragione del grave crimine di cui mi sono macchiato dichiarando che il trucco con cui hanno invecchiato Piotr Adamczyk per la fiction sul Papa è semplicemente osceno e irreale). Le simpatiche locuste pubblicano la mail del loro guru (tale Sarah) in calce a questo messaggio. A me piace molto la parte in cui dice:
Aggiungo, inoltre che tu o forse voi, siete davvero, con quella vostra satira icastica e mediocre, palesemente all'oscuro di una serie di cognizioni cinematografiche e teatrali per poter valutare in maniera qualificata il lavoro di qualcun altro, ma anche senza andarvi a citare, che so io, Stanislavskij (troppo difficile???) e l'immedesimazione, trascurando naturalmente lo straniamento brechtiano, (che per voi sarebbe come parlare di astrofisica) credo proprio, dal profondo del mio cuore, che anche di estetica non ne capiate un tubo.
Tutto questo ci offre una prospettiva molto interessante del microcosmo carampano. Notate il linguaggio della carampana capo, che tutto sommato è gradevole e forbito, anche se tradisce impazienza ("troppo difficile???"), una buona approssimazione nei concetti e una certa fretta nel mettere sul piatto qualche argomento da acculturata, se mai ci sfiorasse per un attimo la mente l'idea di considerarla una buzzurra. Ma la carampana regina è una sola, come in tutti gli alveari che si rispettino. Il suo ruolo è quello di fecondare il carampano fuco e di unificare il resto delle carampane operaie, meno forbite, dietro il miraggio di una nuova società carampana basata sulla cultura, lo straniamento brechtiano ed il metodo Stanislavskij. Notate poi il linguaggio della carampana soldato, che esemplifica con un repentino cambio di registro il concetto precedente.
CHE SPESSORE!!! SI, SI, CI HA PROPRIO STESO CON LE SUE PAROLE!!! MA X FAVORE!!! DAVIDE RITIRATI!! CHIUDI IL BLOG!!
La carampana operaia è smaniosa e aggressiva, impaziente e uterina: la sua voglia di combattere vanifica gli sforzi diplomatici della carampana regina, restituendo al gruppo la sua consueta dimensione barbara e brutizzante
ore 19:44 - Sabato 1 Aprile 2006
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commenti

no non potete scatenare così la mia robidonnite _ è l'uuuuuuuuuuuuuuuunnnnnnnaaaaaaaaa di nooooooooooootteeeeeeeeee http:/...v=id576aMNTkM
kero
Beccati questa, vile canaglia!
Presente, Robin Hood mio cult, la mia vhs aveva la riga nel mezzo per quanto la riguardavo! XD Il mio idolo è sempre stato Sir Bis, insieme alle crisi isterico mammone del Principe Giovanni! Che ridere! Adoooorooo! Buona serata di neve a tutti!
Alleluiaaaaa!!! Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion fare il jazz! Che poi diciamolo: la mamma aristogatta è una delle poche figure femminili dei cartoni animati indipendente e intelligente!
Sì, Sì, l'apertura di Robin Hood è assolutamente da fischiettare in sync con Cantagallo! E quanto agli Aristogatti... "Tutti quanti voglion fare il jazz"!
donninadelcervello
beh detto da elettra...speriamo che chiarisca un po' a tutti il motivo del contendere. Se si introducono argomenti non vedo perchè non si possa poi dire la propria. E poi c'era anche un contendere?
laConta

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Daveblog - all'improvviso l'incoscienza, powered by Movable Type 5.01. Layout creato da me (si vabbè, non è la cosa più originale che si sia mai vista). Si ringrazia Gianluca Neri per l'ospitalità ed il supporto, Skidx per gli script e l'assistenza, Masayume per i gingilli grafici, i Davampani per le segnalazioni, i contributi e le tante manifestazioni di simpatia. I contenuti di questo blog sono liberamente diffondibili (anzi: grazie), ma a patto di indicare la fonte. E' un blog, non una testata giornalistica, perchè gli aggiornamenti non hanno alcun carattere di periodicità. I marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari. Ma veniamo al DISCLAIMER: ogni commento viene lasciato dall'autore dello stesso sotto la sua responsabilità civile e penale. Il tenutario del blog non è responsabile ne perseguibile per il contenuto dei commenti. Il tenutario del blog collaborerà con le autorità giudiziarie per fornire tutti i dati in suo possesso, in caso di contenzioso dovuto ai commenti registrati nel blog. Per comunicazioni, discussioni, controversie e trattative: daveblog[at]gmail.com