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La guerra carampunica
Prima Battaglia: Daveblog vs le pie donne. Alex segnala una divertente cronistoria con tanto di pubblicazione non autorizzata di scambi epistolari privati (per farla breve, una invasata mi ha scritto chiedendomi conto e ragione del grave crimine di cui mi sono macchiato dichiarando che il trucco con cui hanno invecchiato Piotr Adamczyk per la fiction sul Papa è semplicemente osceno e irreale). Le simpatiche locuste pubblicano la mail del loro guru (tale Sarah) in calce a questo messaggio. A me piace molto la parte in cui dice:
vostra satira icastica e mediocre, palesemente all’oscuro di una
serie di cognizioni cinematografiche e teatrali per poter valutare
in maniera qualificata il lavoro di qualcun altro, ma anche senza
andarvi a citare, che so io, Stanislavskij (troppo difficile???) e
l’immedesimazione, trascurando naturalmente lo straniamento
brechtiano, (che per voi sarebbe come parlare di astrofisica) credo
proprio, dal profondo del mio cuore, che anche di estetica non ne
capiate un tubo.
Tutto questo ci offre una prospettiva molto interessante del microcosmo carampano. Notate il linguaggio della carampana capo, che tutto sommato è gradevole e forbito, anche se tradisce impazienza (“troppo difficile???”), una buona approssimazione nei concetti e una certa fretta nel mettere sul piatto qualche argomento da acculturata, se mai ci sfiorasse per un attimo la mente l’idea di considerarla una buzzurra. Ma la carampana regina è una sola, come in tutti gli alveari che si rispettino. Il suo ruolo è quello di fecondare il carampano fuco e di unificare il resto delle carampane operaie, meno forbite, dietro il miraggio di una nuova società carampana basata sulla cultura, lo straniamento brechtiano ed il metodo Stanislavskij. Notate poi il linguaggio della carampana soldato, che esemplifica con un repentino cambio di registro il concetto precedente.
X FAVORE!!! DAVIDE RITIRATI!! CHIUDI IL BLOG!!
La carampana operaia è smaniosa e aggressiva, impaziente e uterina: la sua voglia di combattere vanifica gli sforzi diplomatici della carampana regina, restituendo al gruppo la sua consueta dimensione barbara e brutizzante