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il signore delle mosche
E' vero sostanzialmente è una boiata pazzesca. Ma è avvincente!E io non ne posso più fare a meno..COME resisterò alla curiosità di leggere tutto in internet 8( ?Ce la posso fare.
Davide, proprio oggi su TgCom c'è una notizia dagli USA, in cui secondo una sentenza i "bloggers" devono essere tutelati proprio come i giornalisti.
Tutto è qui:
http://www.tgcom.mediaset.it/tgtech/articoli/articolo311803.shtml
Ma allora può valere anche il contrario? Cioè i bloggers devono attenersi a determinate regole quanto i giornalisti?
Un critico televisivo che dice che e' brutto lost deve cambiare mestiere...specialmente visto il livello medio della televisione (in chiaro) italiana...questo signore considerera' bella roba come Montalbano...problemi suoi
Tutti quelli che ne parlano male poi scopri che si sono guardati tutte le puntate dalla prima all'ultima, che lo hanno registrato se non c'erano e che sono già andati a cercare in rete la seconda serie...
Dafne
Davide, Lost non mi piace, quando lo vede mia moglie vado al bar. Siamo sempre amici?
Francamente non mi sovviene alcuna serie italiana degna di menzione... Forse prima di sparare a zero sulle produzioni americane, questi "critici" dovrebbero un'attimo guardare che cosa abbiamo in casa: scemenze a basso costo, più tristi del tiggì!
A volte sembra che critichino così, per partito preso: america=satana ergo tutto quel che è americano è inferiore. Posso dire "PUAH"?
Troppo tardi.
E cmq... dite che prima che gli asini imarino a volare riusciremo a vedere in italia la seconda serie???
Il Bertarelli mi è rimasto nel cuore da quando mio padre comprava il Giornale.
Ho detto "cuore"?
Intendevo quell'altra cosa che comincia con "cu".
Perchè riusciva regolarmente a recensire in malomodo (nel senso di parlarne male) qualunque film io abbia adorato.
E' riuscito a parlar male di tutto, da Via col Vento, a La vita è meravigliosa, a Voglia di tenerezza, non so se mi spiego.
Quindi, non mi aspettavo niente di diverso rispetto a Lost.
Ma chi se ne impippa di questi critici?
Che si guardino tutti i film di Fellini (addormentandosi sul divano) e lascino a noi plebei il vero Cinema...
Allora, ma io 'sta anguria contro chi la devo lanciare? Stabilito che Davide è innocente, la lancerò contro il giornalista o critico del Giornale che non si capisce bene cosa voglia dire, e quando si capisce dice immense sciocchezze o, da carampanazza di Montalbano, contro Se (scusami Se, ma c'è un'anima da carampana rozza in tutti noi :))?
Boh... nel dubbio me la mangio.
sono solo io a pensare che i critici siano braccie rubate a altri mestieri? basta fare un confronto tra i film/programmi/ prodotti in generale che stroncano e quelli che fanno successo di pubblico o viceversa. Tantissime volte mi è capitato di leggere stroncature e poi di vedere prodotti a mio modesto parere gradevoli, o che comunque hanno fatto faville in termini di ricezione di pubblico. Alla fine, a cosa serve la critica? Se un programma, prendiamo in questo caso Lost, ti piace e con te ad altri milioni di spettatori, smetti di vederlo perché leggi una critica sfavorevole? Fatemi capire.
ma nessuno lavora??tutti riescono a commentare a nastro..mah
d'accordo con te, illis. e poi..non toccatemi lost, ne sono dipendente!!
il critico più assurdo era quello del city, non ho mai capito nulla di quello che scriveva
Tra l'altro gli attori vengono definiti dei cani nell'articolo, anzi: "gli attori sono i più cani mai visti in circolazione" (si vede che il tipo circola poco).
Ok, non stiamo parlando di Al Pacino o Meryl Streep, ma visto che la programmazione italiana ultimamente ci riempie le serate con i latrati di BarBara D'Urso, Sabrina Ferilli e Valeria Marini (l'altra sera hanno passato Bambola tra i "Bellissimi"!!!), non mi sembra ci sia tanto da fare i superiori...
Dafne
La citazione di Airport è fatta a sproposito (non mi risultano flashback nei vari film), oltretutto il disastro aereo occupa solo la prima puntata... Per il resto sembra che il sedicente critico non abbia davvero visto gli episodi della serie. Comunque è pur vero che sono un lostcarampano
D'accordissimo Illis.
P.s. Mò però non diciamo che i film di Fellini non sono il vero Cinema, eh?...
Ma chi è che spende soldi per comprare il Giornale?!
ho notato una cosa molto curiosa...anche nei blog esiste il nonnismo come a naja...che bei tempi!!viva gli alpini(3/2000 bolzano).Comunque Lost fa un po schifo, diciamolo
Io ho guardato i primi dieci minuti della prima puntata. Poi, mentre una delle ragazze sopravvissute alla sciagura aerea, tutta truccata e con i capelli a posto, cuciva la schiena al bel medico, tutto truccato e con i capelli a posto, mentre lui le raccontava, con i lucciconi agli occhi, qualche aneddoto estremamente triste della sua vita, ho pensato: "Che boiata." e non l'ho più guardato.
@Safarà, verrà fucilata sulla pubblica piazza ma a me i film di Fellini annoiano da morire e credo di non essere l'unica, solo che non è politically correct dirlo.
Io mi introncio sul divano in tre secondi netti...
Tra l'altro per me il vero Cinema è quello che tocca il cuore di tutti, o quasi, non di una nicchia di persone.
NON MI TOCCATE MONTALBANO
Non e' che magari gli brucia che va su raidue invece che mediaset???
Lost e' molto intrigante, ti lascia col fiato sospeso,come faro' ad aspettare primavera per vedere le altre puntate???
0_0
Vabbè, ho scritto in italiano di Albània, portate pazienza, la fretta...
@fanny
I film di Fellini annoiano anche me, non ne ho mai visto uno fino in fondo.
Quindi se fucilazione deve essere, prendo la benda e mi metto in posizione.
Dafne
ma quale nonnismo. 6°/1988 fanteria, capo furiere
eh eh mii se sei nonno "thestral"
Se vi può interessare c'è un sito con il riassunto degli episodi della seconda serie. Vi interessa???
grande "thestral" ,cacchio mi metto sugli attenti
Ok Dafne, ma prima ci potremo pure fumare una sigaretta, no?
E' la prassi! Io ho anche smesso di fumare, ma prima di morire...
Voglio proprio vedere se ne salta fuori qualcun'altro...
@ fantamoni: effettivamente quella scena ha fatto storcere il naso anche a me... cosa vuoi farci, sò ammericani...
Mah, Fanny, è chiaro che puoi considerare Fellini noioso, ma se è considerato uno dei più importanti registi italiani ed anche a livello mondiale, un motivo ci sarà.
Comunque non litighiamo su Fellini, per carità. Però non vorrei essere fucilata io perchè mi piace, eh? Detto questo, pace e amore. :)
@fanny
Io non ho mai fumato in vita mia, ma visto che sarà la prima ed ultima sigaretta, male non può farmi...
Dafne
Ricorderò per tutta la vita la definizione che mio padre diede anni fa di "8 e mezzo" (il film, s'intende...). Più o meno recitava: "E' come prendere le palle, appoggiarle sul tavolo, e strizzarle fortissimo tra due mattoni". La cosa fantastica è che aveva esordito dicendo: "Per carità, Fellini è un regista eccezionale, però..."
comodo alpino Prisco, comodo :)
Caro Dave,
Bertarelli è un critico, ma pur sempre un uomo, con i suoi gusti e le sue debolezze.
Personalmente mi piace perchè è irriverente, caustico e scrive molto bene. Mi piace anche quando tratta male i miei film preferiti e mi è piaciuto oggi, quando ho letto il trafiletto.
Le poche idee ma confuse che hai letto tu si spiegano presto: commentava le uscite del collega roberto levi che con lui divide quello spazio (spazio che non può contenere quel minimo di approfondimento che tu auspichi).
Adoro Lost, non mi schiodi dalla poltrona al lunedì sera, ma credo mi piaccia perchè è avvincente (come ha scritto Piuma), perchè ne apprezzo la fotografia, perchè ci sono un paio di muscolosi attori che non mi spiacerebbe avere su un'isola deserta con me, nel caso dovesse crollare pure il mio aereo. Probabilmente un critico tv/cinema ha visto molti film e molte serie, tanto da poter bocciare un plot forse poco ricco di situazioni. Io non me ne intendo, a me il prodotto piace così com'è, con gli orsi polari, la cortina di fumo e le romanticherie da adolescenti. Credo che mediamente tutto il pubblico apprezzi Lost per quello che è. Bertarelli non è un semplice spettatore quando scrive su un quotidiano, come me, come noi. Tutto qui.
Se mi posso permettere: se non sei un lettore abituale del quotidiano in questione e non hai mai letto nulla prima dei due coautori, perchè questo cazziatone (immeritato: poteva andarci giù pesante)?
Saluti
OT avete visto la nuova pubblicità di COLGATE TIME CONTROL? La tipa dello spot sembra doppiata da ANNA FINOCCHIARO O_O
Mah, i critici... vi dico quel che ne penso raccontandovi questa.
Sul Magazine del Corriere della Sera di qualche numero fa c'era una mini-recensione di Mission Impossibile III che gli dava tre stelline su quattro (= "bello"). Io ero gia' andata a vederlo per conto mio giusto perche' c'era quel figaccione di Tom Cruise e perche' in memoria del grandioso primo Mission Impossible speravo in qualcosa del genere, o perlomeno in qualche scena tipo lui che fa free climbing (come in MI II) tutto spettinato e sudaticcio (slurp!). E comunque, siccome non mi faccio illusioni, me lo immaginavo come probabile ca.ata pazzesca, un po' come tutti i sequel. Il mio sospetto viene confermato quando vedo una scena di un presunto "ricevimento mondano" in un presunto "Vaticano" a cui una delle protagoniste si presenta con una Lambo tutta sgommate e stridore di freni e indossando un abito che le lascia coperti solo tre centimetri quadrati di pelle: ovvio, no? Intanto, ovvio che in Vaticano si facciano ricevimenti mondani. E poi altrettanto ovvio che le donne ci vadano vestite come delle veline e sventolino tutte le loro cose sotto gli occhi dei monsignori! Insomma, una roba di un assurdo incredibile che agli americani sembrera' anche plausibile ma che a noi che abbiamo il Vaticano sotto casa proprio fa sbellicare dalle risate.
Vabbe', comunque questo e' solo l'antefatto. Poi mi leggo la mini-recensione che gli da' tre stelline. Bah, forse non abbiamo visto lo stesso film oppure si sa, tutti i gusti sono gusti e a lui puo' esser piaciuto quel che a me ha fatto un po' ridere. Pero' poi noto che il critico parla dell'oggetto misterioso conteso in tutto il film, denominato nell'edizione italiana "zampa di lepre", ma il critico lo definisce "zampa di coniglio". Ora, delle due l'una: o egli lo ha visto in lingua originale ("rabbit" sta in effetti per coniglio) oppure semplicemente ha fatto una recensione su un riassuntino maldestro fattogli da qualcuno che glielo ha raccontato malamente. Mah... non so a quale delle due tesi credere...
Comunque a me, con rispetto parlando per chi lo ha apprezzato, il film mi ha proprio fatto un po' schifo.
@Safarà
Non contesto l'importanza di Fellini come regista a livello nazionale e internazionale, ma il fatto che sia un maestro di cinema e che abbia girato alcuni tra i film più amati della storia non cambia il fatto che a me non piace.
Importante per me non è sinonimo di bello.
Io sono per il vivi e lascia vivere(metaforicamente ovvio), quindi rispetto la sua statura professionale e continuo a cambiare canale se per caso finisco su un suo film.
Dafne
Ciao Thestral :)
Il Giornale? Nulla di nuovo sotto il sole...
Del resto sui critici, già Guccini si era espresso:
"che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete
a sparare cazzate.
ciao Aga ;)
Ehm... concorderei con Dafne (facendo solo una eccezione: La dolce vita)... spero di non offendere nessuno :-)
Dafne, infatti non contestavo i gusti personali di Fanny, ma solo la sua frase che generalizzava un bel po'. Io non sono mai riuscita a vedere Via col vento e il Padrino (per quest'ultimo mi vergogno assai), ad esempio, ma non mi sognerei mai di dire che non è vero Cinema. Tutto qui. :)
In Italia, la critica (tolto C.G.Fava) non ha mai capito un fico secco.
Sono riusciti a sminuire pure Fellini, Antonioni, Visconti (VISCONTI!!), hanno sbeffeggiato Totò (TOTO') e un vero genio riconosciuto nel mondo come Mario Bava...
In Italia la critica (come in tutti i campi, direi) non esiste, esiste solo il tifo e la fazione.
io mantengo il primato...non ho mai visto in vita mia un film di Fellini..chissà come sono, sono proprio curioso.
p.s. il Padrino (la seconda parte) è il bello dei tre
@Safarà
Capito e concordo!
Via col Vento comunque è un polpettone epocale intriso di scene madri da telenovela, ma per me è una droga, se lo passano in tv non posso fare a meno di riguardarlo.
Ormai l'ho visto talmente tante volte che quando guardo le tende del salotto mi chiedo nemmeno troppo distrattamente come mi starebbero addosso...
Dafne
Peppino nel primo post, per associazione di idee, cita "Il signore delle mosche" di William Golding, romanzo dal quale sono strati tratti due non memorabili film.
A me invece, sempre per associazione di idee, torna alla memoria "Il navigatore", romanzo di Morris West. Libro bellissimo. Nessuna trasposizione cinematografica, per fortuna.
Secondo me il critico de Il giornale ha criticato Lost per solo per far parlare di se. Altrimenti non si spiega: lost é un ottimo prodotto sotto molti punti di vista, ora un critico serio poteva dire "pur essendo girato bene, avere una fotografia ed una sceneggiatura di tutto ripetto non riesce ad appassionarmi" ma dire é una boiata pazzesca denota un'assoluta mancanza di professionalità.
Che ne dite?
Dafne, l'ho visto anch'io tante di quelle volte, che certe sere, prima di addormentarmi, mi ripeto: "Dopo tutto, domani è un altro giorno". :)
Safarà, consolati. "Il padrino" non l'ho mai visto manco una volta nemmeno io.
S.
Almeno avesse detto "una cag@ta pazzesca", gli avremmo tributato i canonici novantadue minuti di applausi.
Quindi egli dimostra ancor di più di non aver cultura filmica.
Concordo con Guccini che già concordava con Agamennone (o forse era il contrario :D)
Anna, è un po' di sano nonnismo blogger, come dice l'avvocato. Se noi siamo i blogger e loro i giornalisti, è giusto che loro ci mettano un po' più di impegno di noi, a scrivere una recensione >:D
Ciao Agamennone! Aahh, quindi è lui quel Bertoncelli! Illuminazione!
Dafne, prima o poi riuscirò a vedere Via col vento, lo giuro, lo farò! E penserò a come ti starebbero bene le tende! :D
Simona, si vede che QUAGGIU' il Padrino ha poca presa... :)
Comunque riuscirò a vedere anche quello prima o poi.
E la Corrazzata potempkin? No, per quella mi sa che mi fido del grande Fantozzi...
Evabbe' Dave, mi stai troppo simpatico: te la faccio passare ;)
Milla: Bertarelli non ha bisogno di far parlare di sè. Non è un pivello di venti anni ..
Ripeto, non mi toccate Lost, però un critico dovrà pur criticare, no? Mica v'ha puntato il fucile in faccia intimandovi di ripetere con lui "Lost fa cacare".
Siate magnanimi (cit.)
Io non ho visto lost e non mi pronuncio, il critico fa il suo mestiere, purchè motivi i giudizi e non scleri nell'eporre due o tre giudizi a caso o per scostarsi dalla massa.
Difendere Lost non significa attaccare un ottimo prodotto come Montalbano, che anche alla millesima critica mi prende.
E visto che si lanciano anche alcune opinioni su alcuni film preferiti: Grandi il "Padrino" I - II e, l'ho già detto in un altro post, "il Braccio violento della legge", "Guerrieri della Notte", "Serpico" e "un pomeriggio di un giorno da cani" e, per stare su qualcosa di più leggero, "Blues Brothers", "Animal House" e "Frankenstein Junior"
Ah, no, questo è Bertarelli, non Bertoncelli... ma com'è che sono così... così... così, punto. Vabbè, mi ni vo.
@Anna
No, non ci ha chiesto di ripetere "Lost fa cagare", ma come diceva giustamente Davide visto che è un critico e che quindi per definizione dovrebbe essere un pochino più ferrato di noi sull'argomento e visto che sta facendo il suo lavoro per cui è pagato, non sarebbe stato male fare un piccolo sforzo e approfondire un tantinello il commento.
Fa cagare? okay.
Però mi dici anche come e perché il telefilm fallisce nell'avvincere lo spettatore, dove esattamente la premessa dell'incidente si perde nel nulla, quali scene non funzionano, come poteva essere sviluppato il plot, quali sono i vicoli ciechi della trama,quali sono gli spunti interessanti (se ci sono) dove il casting poteva essere migliorato, perché gli attori non funzionano, chi sono gli attori (se Charlie è un cane allora lo era anche nel signore degli Anelli...), chi di loro è il peggiore etc...
Solo così è una critica, quello che ha fatto lui è stato dare un giudizio di merito superficiale che chiunque di noi poteva dare.
Gratis.
Dafne
Bertarelli è soprattutto critico cinematografico, ironico, graffiante e cattivo al punto giusto.
Il critico televisivo de "il Giornale" è il formidabile Roberto Levi.
Siete ancora in tempo! Il Padrino è assolutamente da vedere. Anch'io l'ho visto per la prima volta tre mesi fa (sia il primo che il secondo, di fila) ed è stata una sorpresa, non pensavo potesse piacermi tanto.
i'm a lost carampein and i'll kill this stupid critic. Oh Lost ragione di mia vita...
Beh, comunque se volete degli esempi allucinanti di cosiddetta critica televisiva io vi inviterei a leggervi sul "Magazine" del Corriere lo spazietto che ogni settimana e' occupato dalla Rosa Alberoni. Il trionfo del nulla! Nel senso che certe volte proprio non recensisce: semplicemente riassume con linguaggio da terza elementare l'intreccio. E le volte che recensisce sputazza banalita' sconvolgenti. Non riesco ogni volta a non chiedermi come possa questa tizia venire pagata per quelle quattro fregnacce. E vorrei poi sapere - anzi, meglio non chiederselo - quanto la pagano. Diamine, che copiasse qualcosa se proprio non sa scrivere (visto che l'arte del plagio la conosce abbastanza bene, per quel che ricordo riguardo a un certo romanzo che era paro paro Via col vento clonato)
Già definire gli attori di Lost "cani" vuol dire aver sbagliato completamente mestiere. Terry O'Quinn, per citarne uno, si mette in tasca quasi tutta Hollywood, per non parlare di Cinecittà: quelli se li mangia a colazione.
Incredibile: da domani tolgono Jay Leno da RaiSatExtra... se tolgono anche Letterman giuro che faccio una strage in RAI
OT OT OT
Quale veterana di questo blog ho l'ardire di fare una proposta.
Le scuole stanno per terminare, tutti siamo pronti ad affrontare la trafila delle pizze di fine anno, ma...e il daveblog?
Davide sappiamo già come la pensa, ma noi che da mesi, anni, lavoriamo per fare di questo blog il migliore della rete, perché non ci concediamo la pizza di fine anno?
Propongo ufficialmente una pizza di fine anno nella zona di Pescara. Primo, perché è vicino casa mia (lo so che non vale, ma l'idea è mia!). Secondo, perché è al centro della penisola. E terzo, perché così vi fate anche un bagno nello splendido mare abruzzese.
Su, Su, coraggio, fatevi avanti con le adesioni.
Poi ci facciamo le foto e le spediamo a Davide.
Per un giorno bando alle discussioni e alle divisioni politiche, poi si ricomincia.
Voi davampani della zona, soprattutto, non avete scuse. Fatevi avanti.
Ma figuriamoci stiamo parlando del Giornale di Belpietro :l'unico quotidiano in Italia(assieme a libero) che ti fa venir voglia di diventare analfabeta
Premesso che questo critico scrive veramente MALE ed è una delle recensioni (recensione???) più brutte che abbia mai letto, mentre l'Italia partorisce serie a dir poco penose recitate da simil robertdeniri e jodiefoster de noartri (Love Bugs, 48, Centovetrine, Carabinieri 175) negli ultimi dieci anni gli USA stanno rinnovando stilisticamente la televisione e, di conseguenza, il cinema con serie dalla confezione perfetta e dalla sceneggiatura di ferro come ER, CSI, Desperate Housewives, 24. Inoltre ha partorito quelli che, mio parere, sono due capolavori: Angels in America, che è una miniserie sull'AIDS di una bellezza incredibile con Al Pacino, Meryl Streep, Mary Louise Parker, e Six Feet Under che ha uno degli script più raffinati che siano mai apparsi in tv (e anche al cinema direi). A livello di credibilità il più cane degli attori americani è superiore a molti dei nostri attori di fiction tv. Come può questo critico dire che gli attori di Lost non sanno recitare? Abbiamo un hobbit direttamente dal Signore degli Anelli, Evangeline Lilly che è molto carina e pure brava, Matthew Fox che ha interpretato un sacco di altre serie, Naveen Andrews (ne vogliamo parlare?) che è stato la cosa migliore de "Il paziente inglese" (film pluripremiato) e ha esordito con Il buddha delle periferie tratto da Kureishi. Lost non è al livello di originalità di Six Feet Under, ma è un ottimo prodotto. Una cosa può piacere o non piacere (chiaro) anche se è di qualità elevatissima, ma quello che ha scritto quell'articolo NON è un critico. Non scherziamo va'.
Per quanto riguarda la critica sarebbe molto bello e interessante aprire il dibatto, piuttosto complesso, sull'argomento. Comunque in italia ci sono ottimi critici, sia famosi sia poco conosciuti, e cani che occupano il posto e hanno il trafiletto assicurato per conoscenze o per chissà quale altra ragione. Personalmente faccio un nome che stimo molto: Gianni Canova, ma ce ne sono molti altri che apprezzo. Per capire se sono bravi e competenti o no direi che è sufficiente leggere i loro articoli.
lost non è un capolavoro, ma ti mette la curiosità di vedere l'episodio successivo...e solo per questo è già mille volte avanti alla tv italiana...ma siamo italiani ce piace tanto parlà e criticà!!!
Sono lostampanatissima quindi schifosamente di parte; chiunque osi offendere suddetta serie viene allontanato a colpi di bastone dalla sottoscritta e sto già implorando amici e conoscenti Skydotati di masterizzarmi la seconda serie in italiano, visto che i sottotitoli non li digerisco perché non posso concentrarmi bene sugli scultorei bicipiti di Sayid e di Sawyer (la 2a serie andrà in onda PRESUMIBILMENTE a luglio su Fox); concordo con l'opinione di PipPipippi, ma caro/a, mi dimentichi IL CAPOLAVORO, IL CAPOSALDO, L'APRIPISTA...Sex in the city, uno STRACULT!!! :-))
@ PipPipippi, scusa per l'improbabile storpiatura del tuo nome, è che quando mi eccito faccio assoli a caso sulla tastiera :-S
...e due, ma sono scema??? :-O adesso lo scrivo 100 volte! PipPipippi, PipPipippi, PipPipippi, PipPipippi...bom, dai, basta, sennò qua Dave mi bolla come spammatrice _
@illis: la critica può irritare o lasciare indifferente ma CERTI critici, con i loro scritti, stimolano discussioni, aprono la mente, propongono chiavi di lettura che non hanno solo l’interesse di definire un’opera semplicemente “bella” o “brutta”. Pensata così la critica può servire moltissimo.
Non penso che serva a molto questa critica di Massimo Bertarelli, sembra giusto un appuntino scritto per dispetto, dato che viene pubblicato su un quotidiano nazionale non solo poteva , ma DOVEVA spiegarsi meglio.
Poi in quanto carampano di “Lost” l’ho inserito sulla lista dei nemici.
@Fanny e Dafne: io adoro Fellini, capisco che è un po’ ostico e come dice il padre di Luca può essere’ come prendere le palle, appoggiarle sul tavolo, e strizzarle fortissimo tra due mattoni , ma voi potete provare a rivedere qualcosa?
Magari “Le notti di Cabiria” o “La Strada”, in genere li apprezzano anche i più refrattari al Maestro, lo so che risulto palloso e insopportabile ma è solo un consiglio, niente di più. Nessuna fucilazione comunque, vengo in pace.
@Dafne: pure io adoro “Via col vento”, proponiamo al capo
un post di adulazione?
@Agamennone: dai ora che in Italia la critica non ha mai capito un fico secco la trovo un’affermazione affermata se si pensa che maestri come quelli che hai citato sono stati apprezzati solo col passare degli anni ( poi se pensiamo che in Francia contemporaneamente c’erano e ci sono riviste di critica come i “Cahiers du Cinemà” e “Positif” la cosa si fa più grave) ma dire che l’unico decente è Claudio G. Fava lo trovo riduttivo. Tra quelli attuali metterei anche il già citato da PipPipippi
Gianni Canova e poi Emanuela Martini, Mauro Gervasini e senz’altro riconoscimenti per la professionalità di Piera Detassis e Morando Morandini.
@PipPipippi ti quoto in tutto, specie per il mio adorato “Six Feet Under”.
Ma ti piace “Il paziente inglese”?Mi pare di no, io l’ho fra i miei nemmeno tanti segreti guilty pleasure.
Sì, ma è Bertarelli, quello che mette Fight Club tra i 100 film da buttare. Detto tutto...
@Michela: io ci starei, solo che in Abruzzo ci sarò solo nella prima metà di Agosto...
@Dumky Scrivi pure il mio nick come preferisci :D:D. Già Sex and the city. Ho tralasciato anche Alias ma confesso che Sex and the city a me non piace, pur riconoscendone tutti i meriti e l'originalità, e Alias non l'ho mai visto perciò non posso dire se sia ben fatto o no.
@Oz Allora, io Il paziente inglese l'ho detestato quando l'ho visto al cinema dieci anni fa (mi pare) e non ho mai capito come ha fatto a vincere tutti quegli Oscar. Anthony Minghella proprio non riesco a digerirlo, ma ora, dopo anni di distanza, ho deciso di rivedere il film per vedere se cambio parere. Comunque Sayid era proprio bravo in quel film e anche negli altri che ha girato prima di Lost.
Aggiungo il nome di un altro critico in gamba: Steve Della Casa.
...e due, ma sono scema?? Adesso lo scrivo 100 volte: PipPipippi, PipPipippi, PipPipippi...no, basta, Dave mi bolla come spammatrice... però mi sa che io non c'entro, Dave, come mai viene fuori la maiuscola nella seconda parte del nome, se si ripetono due sillabe o più sillabe uguali, tipo PipPipippi o BarBara?
Alias l'ho guardato di tanto in tanto, la trama non stava in piedi, ma era divertente e, soprattutto, Jennifer Garner ogni volta truccata, abbigliata e con una parrucca diversa era uno spettacolo. :-) Cmq si tratta degli stessi autori di Lost...il capolavoro l'hanno fatto dopo. -
Aggiungo che ho adorato anche - udite, udite - Un medico tra gli orsi...eppure NON aveva una trama, ma era talmente particolare, nella sua divertente inspienza!
Un medico tra gli orsi? Ma dai!!! Quello era una genialata!! Mi ricordo ancora le puntate. Quella del vento che soffiava e faceva impazzire tutto, il dj cris del mattino che era parroco per corrispondenza :D:D. Era divertentissimo!!!
Oz, hai ragione, ero di fretta e ho scritto il nome che più stimo...
Purtroppo, la critica (quella GRANDE) in Italia è settaria.
Quel Canova è bravo, come brava è la Aspesi e Ghezzi.
Morandini, vedi sopra...
Mentre i “Cahiers du Cinemà” celebravano "Viaggio in Italia" e "L'Avventura" come pietre miliari del cinema contemporaneo europeo, qui veniva Totò veniva considerato alla stregua di un guitto.
"Senso" (uno dei più grandi film della Storia del cinema, amatissimo da Scorsese) non vinse il Leone d'Oro...
Per il cinema straniero, veniva distrutto (nel vero senso della parola dai tagli) "il Disprezzo" e film come "Cane di Paglia" e "il Cacciatore", venivano definiti "fascisti"!
ehm... qui Totò veniva.
Forse veniva troppo poco considerato...
Chi non apprezza Fellini non merita di essere italiano.
@Aga Hai ragionissima. La critica italiana a volte è stata strafalciona, ma non è mica la sola. Pensa a Orson Welles o a Hitchcock. Il primo è stato MASSACRATO negli Usa e per lavorare è stato costretto a trasferirsi in Europa. Hitchcock era considerato un registucolo da cassetta privo di un proprio stile. Questo prima che i Cahier du cinema li rivalutassero e li considerassero veri e propri autori.
PipPipippi, la criticaè formata da uomini, quindi è fallace...
Beh, Welles era già un mito con la famosa radiocronaca dello sbarco dei marziani... poi con Quarto Potere toccò i poteri forti (quelli veri), vedi W.H.Hearst (il Berlusconi dei tempi).
Poi gli distrussero "L'orgoglio degli Amberson" e non trovò più finanziatori...
Hitchcock era un genio. Misogino, ma genio (vedi Vertigo).
Il più grande per me è Kurosawa...
accidenti!anche io impazzivo x un medico tra gli orsi...trppo intelligente x essere riproposto e soprattutto apprezzato dai piu'..se invece di riproporci il bello delle donne o paso adelante riproponessero roba cosi' la tv sarebbe almeno guardabile.e comunque sottoscrivo che lost e' la serie piu' bella che abbia mai visto!!
Grande Akira! In un post abbiamo riunito i tre più grandi maestri del cinema :).
E' vero PipPipippi.
Allora facciamo quaterna, Sam Peckinpah :)
PS. sono esclusi gli italiani ovviamente.
Purtroppo Peckimpah non lo conosco abbastanza, ma rimedierò presto :).
Se dovessi mettere un italiano direi Visconti, senza se e senza ma. Però prima di lui tra i maestri c'è Truffaut, ovviamente un gradino sotto a Hitchock e Welles. Loro non si toccano.
per chi volesse si possono scaricare da internet le puntate americane della seconda serie sottotitolate in italiano...
Tra l'altro la seconda serie è davvero molto piu' interessante da guardare rispetto alla prima... Mercoledi' scorso c'è stato il doppio episodio finale che ha davvero lasciato tutti gli appassionati sconvolti...
se non potete aspettare scaricatevi la seconda serie a novembre in america inizia la terza e io sono in astinenza...
Immagino coloro che hanno visto solo la prima...
Visconti è al livello dei tre (più Peckinpah), altro gigante Howard Hawks.
Truffaut grandissimo (con Godard e PASOLINI).
Di Peckinpah ti consiglio:
Il mucchio selvaggio
Cane di paglia
Sfida nell'alta Sierra
Voglio la testa di Garcia
La croce di Ferro
Guarda il montaggio delle immagini, un virtuoso.
Ciao :)
PS. anche Bunuel è ai livelli massimi...
No Godard no. Ti prego. L'unico film bello che ha fatto l'ha scritto Truffaut. Mi sono sciroppata Numero Deux per un esame e con Godard ho dei seri problemi. Pasolini è importantissimo per lo spessore del suo pensiero, ma il suo cinema è troppo intellettualistico e troppo poco "cinematografico" per essere paragonato agli altri. In fin dei conti si è lanciato nell'avventura cinematografica senza avere alcuna conoscenza del mezzo perchè a lui interessava portare avanti un discorso con tutti gli strumenti a sua disposizione (letteratura, cinema, pittura), ma come cineasta è troppo barbarico e impuro, anche se talvolta alcune parti dei suoi film sono piuttosto suggestive. I suoi lavori meritano un discorso a parte, ma è talmente atipico come autore che non lo inserirei nella famosa classifica.
Se mi citi Hawks ti aggiungo Ford e Capra. Di Peckimpah ho visto solo Sfida nell'Alta Sierra. Appena posso mi devo rimettere in pari con gli altri film. Grazie!!
favolosissimo un Medico tra gli orsi!!!
Michela sei riuscita a scaricare i Monty Python?
Si forse hai ragione Pasolini e Godard sono troppo diseguali e geniali, ma quando sono geniali, sono ai livelli massimi vedi: il disprezzo (originale), Je vous salue Marie, Accattone, Il Vangelo secondo Matteo, Ucellacci e uccellini, Teorema, le 120 giornate di Sodomia…
Comunque i 4 maestri sono quelli…
Per Peckinpah comincia dai suoi capolavori (oltre la Sfida… che hai già visto) Il mucchio selvaggio e Cane di paglia.
Ciao PipPipippi, è un piacere discutere di cinema… :)
Fellini non mi piace per niente. Preferisco Rossellini. E di MOLTO. Sarà che i film strampalati non mi piacciono... sono realista, io.
Il grande cinema dell'ultimo decennio è quello dell'Estremo Oriente.
Geni come Takeshi Kitano, Kim Ki-Duk o Zhang Yimou non esistono in alcuna contrada occidentale.
Il cinema italiano, poi, è in uno stato penoso: basti dire che i suoi corifei sono Muccino e Moretti (!)...
Concordo.
Takeshi Kitano, grandissimo con l’Estate di Kikujirô, Hana-bi, Sonatine, Dolls e il musical-storico Zatôichi, omaggio a Kurosawa (vedi combattimento sotto la pioggia).
Un altro grande è il John Woo pre-Hollywood, con the Killer (capolavoro assoluto).
Il film ripropone il samurai solitario di "Frank Costello faccia d’angelo" (capolavoro di Melville), che come una tigre va verso la morte.
Certo, oggi il grande cinema è quello estremo-orientale.
I registi italiani sono ancora fermi al triangolo sentimentale, alle storielline di corna, alle battute contro Berlusconi (sai che coraggio!...).
Geni come Park Chan-Wook o come Zhang Yimou, invece, volano alto: raccontano storie che hanno un respiro epico (e quindi sono senza tempo).
Zhang Yimou ha vinto anche dei premi importanti... A me ha colpito anche Kaige Chen "L'imperatore e l'assassino", con la sempiterna Li Gong.
Sì, ormai questi 4-5 geni del cinema orientale sono comunemente apprezzati anche in Occidente.
Kitano ha vinto a Venezia con lo splendido Hana-Bi, e anche Park Chan-Wook ha vinto (mi pare) a Cannes.
D'altronde quasi tutti i capolavori dell'ultimo decennio provengono da laggiù.
Quanto ad Hitchcock, prima è stato sottovalutato, è vero, ma poi è stato un po' sopravvalutato.
Molti dei suoi film mostrano le rughe, sono invecchiati: la famosa suspence è evaporata, non c'è più.
Molti sembrano statici, lenti, prevedibili.
Salvo "Nodo alla gola", che si fa ancora vedere.
Ma altri suoi film ormai non dicono più granché: sono archeologia.
(Anche perché certe sue trovate, nuove all'epoca, sono poi state sviluppate mille volte, magari anche meglio.)
Hana-bi è bellissimo, ma anche l'estate di Kikujirô avrebbe meritato miglior sorte.
Kitano è uno dei registi/attori miei preferiti.
Certo se paragoniamo il cinema italiano e anche americano (in crisi gravissima) aquesti registi prima menzionati, viene tristezza.
Per Muccino poi ho un'idiosincrasia totale, comincio a squamare...
Anche Moretti, non è che mi piaccia.
Solo Bianca e Caro Diario, mi sono piaciuti.
Se pensiamo che l'Italia ha avuto tutti insieme Visconti, Rossellini, De Sica, Fellini, Antonioni, Pontecorvo, Germi, Bolognini, Bertolucci, Leone, Pasolini, Risi, Scola, Magni, Bellocchio e ne dimentico di sicuro...
Per Hitchcock bisogna dire che la suspence, quando è risaputa, fa perdere molto del mordente...
Comunque alcune sue trovate registiche sono insuperabili (come il latte ne il "Sospetto").
E' stato saccheggiato di brutto...
Altro molto bravo (per le commedie) è Blake Edwards.
D'altra parte il genio di Kitano si notava già all'epoca di Mai Dire Banzai, no?
Quando dava mazzate su quel testone di cartapesta che aveva le sue stesse fattezze!
E' un po' come se Martufello mi vincesse il Leone d'Oro a Venezia...
(Ma Villaggio l'ha vinto, a pensarci bene.)
Lui faceva (e ideava) quei programmi osceni (non era il Generale Putzerstoven?), per fare i soldi e fare altro.
Un tipo alla Welles...
No, era uno dei Gennaro Olivieri e Guido Pancaldi giapponesi!...
Ma ancora adesso conduce un gioco a premi in tv, in cui i genitori devono fare i compiti di scuola dei figli!
Penso che in Giappone sia conosciuto più come cabarettista che come genio del cinema...
In Giappone è considerato poco più di un guitto...
La sua maschera muta me lo fa apparire come un Buster Keaton orientale, difatti anche i film di Keaton (e Chaplin) hanno nel loro divertimento, una tragicità di fondo.
In più deve aver visto molto Peckinpah...
Per lo meno fino ad Hana-bi era considerato così... Ora non saprei.
Sì, e oso dire che l'incidente in moto in cui si è sfasciato la faccia gli ha giovato come attore.
Quel tic all'occhio, quella parziale paralisi del volto lo ha reso più interessante, più bizzarro ed enigmatico.
(Quello che non ti uccide ti fa diventare un grande attore!...)
Concordo, l'incidente gli ha conferito quella glacialità da giocatore di poker.
(Per gli attori italiani invece organizziamo un rollerball?)
Come diceva Carmelo Bene: "attori italiani? e chi sarebbero?..."
Forse all'epoca esagerava: oggi avrebbe pienamente ragione.
L'incidente gli ha conferito...
Voi state fuori. E secondo me vi amate.
Ho letto più buona critica solo tra i commenti di questo post, che in tanti anni di università.
Adoro questo posto e gli affezionati che lo frequentano. Il resto è storia.
Chapeau e capriola uscendo.
Ciao Michela.
Un Amleto di meno e Salomè (Cristo/Dracula che canta Vipera...) non sono stati mai abbastanza apprezzati...
Ciao Agamennone. Io stasera ho fatto un monologo di Mirandolina e ci ho sputato il sangue.
Ciao anche a Blulilal
La Locandiera?
Personaggio modernissimo (e poi per quei tempi)...
Lo hai adattato ai nostri tempi o rimane nel periodo storico che fu scritto?
Ma il pur leggeremente inflazionato kubrick non piace proprio a nessuno?
Luca, dovresti saperlo, Kubrick è fuori concorso...
Ciao, Agamennone.
Non è che ti ritrovi un'insonnia a fare il paio con la mia, stanotte, e gentilmente andresti avanti a oltranza a parlare di cinema? Mi stai facendo tornare la speranza nell'esistenza di un dio benevolo :D
Sono sempre l'ultimo a sapere le cose o sbaglio?
Stavolta faccio l'attrice e la regista è una tostissima. Mirandolina è da cogliere lì nel suo tempo, perché è lì che si genera l'equilibrio tra la sua destrezza e la sua affabilità. Attualizzarla non sarebbe semplice.
E comunque non è semplice neanche entrare in lei così com'è.
Sicuramente uno dei ruoli femminili più ambiti del teatro, ma anche uno dei più difficili. Ti giuro che si torna a casa sudate e distrutte.
Comunque era solo un esercizio teatrale. Per andare in scena stiamo preparando l'Antologia di Spoon River.
Luca, guarda che scherzo...
Blubilal, vediamo io ci sono. E Zap?
Michela, Mirandolina è un esempio di proto-femminismo audace per il tempo... Per quello può essere moderno.
L'Antologia di Spoon River è abbastanza tostarello...
Mamma che fervore 'stasera! e che serietà! ;)
Saluti a tutti, faccio un giretto e torno :)
Glauco, attento che sta per partire Kubrick... ;)
Tranquillo :)
Ho colto la tua ironia, ero solo stranito dal non vedere menzionato IL regista per eccellenza...
Ma io non faccio niente. Sto qui buona e leggo. Tu parli. A oltranza. Pure da solo. Che fa, nè? :D
Beh, per il tempo una che gestiva da sola una locanda non era proprio da tutti i giorni...sì, una donna dalla mentalità moderna.
Stasera, di Spoon River, ho fatto la tipa il cui giovane amante ha ucciso il marito e che viene condannata al carcere, da cui uscirà dentro una bara. Troppo bella.
Kubrick non si discute, il suo capolavoro (i suoi sono tutti capolavori) rimane Orizzonti di Gloria.
Un meccanismo di dinamiche di comando e di "crimine" dello stesso, preciso.
Il finale poi, è immenso.
Quando per la "patria" si canta la stessa canzone...
(ma che avete cambiato post? 'sera a tutti :>)
Vabbò, Agamennone, sei richiesto per il cinema. Un'altra di queste notti sei prenotato per il teatro. ;-)
Mi trovi d'accordo, anche se devo ammettere che, un po' in controtendenza, ho sempre avuto una passionaccia per il dottor stranamore, probabilmente perchè è il primo che abbia mai visto, e sai, il primo amore non si scorda mai...
Per l'amor del cielo, Michela, il teatro va pure meglio...!
Non mi abbandonate adesso, che ho fatto il pop corn, eh?
Michela, bella quella parte.
Per la locandiera, Mirandolina, fa girare la testa a tutti e tre i nobili (o presunti tali) e poi si sposa il cameriere (non noti anche tu il popolano e la piccolo-borghese contro la nobiltà in decadenza?).
E' stato audace, ha invertito le parti, il povero sposa la sua datrice di lavoro.
blubilal, parlare da solo?
Guarda, Goldoni è sempre tutto da scoprire. Più lo reciti e più ne comprendi l'audacia rivoluzionaria. E poi come teatro è molto divertente, per niente intimistico e tutto molto "fuori", come si dice in gergo. Divertente ma tosto.
Il Dottor Stranamore è geniale, anche per la presenza di un Peter Sellers a livelli di grazia.
La sua presenza porta un grado di soavità e di leggerezza al film (ricordo che si era in piena guerra fredda).
Vengono messi alla berlina i governanti e l'esercito, si fa vedere che chi ci comanda (e difende) è uno stupido, o un criminale (o tutti e due).
Mitico Sellers/strangelove che si alza dalla sedia a rotelle urlando a braccio teso, “mein fuhrer”.
Buonasera a tutti!
Mi ci vorrà un po' per aggiornarmi :)
Ciao Mel!
Grazie per essere passata da me, mi ha fatto piacere (ma io da te già c'ero stata... :>).
Bene, vedo che stanotte il gruppo è nutrito...
Ciao Mel.
Eccomi, di nuovo saluti a tutti quanti! :)
Allora, le sevizie cinematografiche sono finite? ;-)
Peter Sellers è fantastico come sempre/spesso. E in proposito mi ha molto deluso il film sulla sua vita che è uscito l'anno scorso (se non sbaglio). non salvo neanche geoffrey rush
... e ciao Tigrazza :)
Con Dr.Staranamore, vengono derise la scienza, il fanatismo, il militarismo e viene posta in luce la visione di come queste variabili possano distruggere quel che di civile l’uomo (homo homini lupus) ha creato.
Anche se il taglio è clownesco, l’appello è amarissimo, del resto
“Vesti la giubba e la faccia infarina: la gente paga e rider vuole qua. E se Arelcchin t'invola Colombina ridi, Pagliaccio, e ognun applaudirà!”
Dietro il sorriso, spesso si cela la maschera del dolore… scherzando si capisce la realtà delle cose.
Ciao Agamennone :> Bella discussione, complimenti.
Un film su Sellers... Ma come si può.
Grazie Tigrazza, ciao di novo :)
PS. buono il ciambellone.
Ahahah, siete fuori :>
Zap Branningan e agamennone assieme. spolvero l'abito lungo e prendo posto in prima fila. Aga da questa discussione si generano troppi compiti a casa per la tua alunna cinefila (porca vacca che vergogna, io stasera ho guardato Pretty Woman!)
Tigrazza sono passata e rimasta colpita...mi sarò aspettata un blog su flauti e ciambelle??? :P
Beh, non è detto che un giorno tu non possa trovarceli, Mel :>
Flauti ciambelle e ciambellani.
Proprio un quadretto da... sangue reale.
e tra l'altro con il film su sellers ritorno prepotentemente in-topic, perchè proprio blake edwards nel darne un'opinione in quanto ottimo conoscitore di peter, disse che l'attore che lo impersonava (goeffrey rush, appunto), non recitava sellers, "ERA" sellers. non vorrei andare contro un maestro, ma la proporozione rush : sellers= ferilli : dalida (ecco come ti rientro nel topic) calza a pennello
Abile mossa, Luca! :)
(voialtri siete matti a parlar di ciambelloni QUI?)
Blake Edwards non azzecca più nulla dal 1982 (Victor Victoria, gran bel film).
Sellers era meraviglioso.
"Uno sparo nel buio", "Hollywood Party" e "La Pantera Rosa sfida l'Isp.Clouseau" (oltre al dr.Stranamore) sono film inarrivabili.
Mel prendi nota... :)
Colpa mia, inFAME acculturata di B-movies e format gossip. mi prostro sui ceci!
victor victoria è indubbiamente un film culto, e la swanson è inarrivabile, però devo ammettere che mi risulta leggermente indigensto (sicuramente è colpa mia, non sono ancora pronto a tanto)
(andrews)
Aga non fai prima a dvdzzarmi la tua cineteca e a mandarmi un corriere?
Di tutti i flims di cui si è parlato, ne devo aver visti diversi, ma mi ricordo solo "La Pantera Rosa sfida l’ispettor Clouseau". Cosa vorrà dire?
(julie o julio?) :)
ma la parola dvdzzarmi da dove caspita l'ho tirata fuori? :S
Semplicemente non ha visto Lost. Non succede mai niente?! Forse succede troppo...
@Oz
Appena avrò l'occasione proverò a guardare uno dei due film che mi consigli, ma non garantisco di riuscire ad arrivare alla fine...
Comunque, non vorre dare l'impressione di quella i cui interessi cinematografici non vanno più in là di Balle Spaziali e Scary Movie.
Qualche film un pochino più serio l'ho visto anche io (e per non citare i soliti potrei farti l'esempio dicendoti che a suo tempo ho avuto modo di vedere l'Orfeo di Cocteau, e il Nosferatu di Herzog, così, tanto per tirarmela un pò...)ma mentirei se negassi la passione per il junk televisivo (e sarebbe facile sputtanarmi visti i post che commento in questo blog) e per i film che non richiedono intense riflessioni e lunghi approfondimenti.
Detto questo aspetto con ansia la prossima replica di Via col vento!
Dafne
Per me... (anf anf...) il telefilm LOST...
E' UNA CAGATA PAZZESCA!!!
(92 minuti di applausiii)
@Matt
Si, però ora ti tocca per forza una rassegna di tutte-le-puntate-tutte in una volta sola di seguito per tutta la notte in ginocchio sui ceci...
Dafne
HAhahah ok dafne ;)
Comuqnue a me capita di girare su radue ogni tantoe vedo sempre gente ferita e sanguinante... alla mia richiesta su che caspiterina c'è in quell'isola un mio amico appassionatissimo mi ha detto: "Non si sa, è quello il bello del telefilm" O_o ora non per dire.. ma io già mi arrabbiavo con X-files quando le spiegazioni c'erano, figurati qui con una serie intera dove non so cosa succede... ;)
Ma.. il CRITICO TELEVISIVO è un lavoro??? (fff bbblll viiipera hihi) Baci a tutti i naufraghi ;)
Ma Suno e Giusy hanno inviato lo stesso commento ? Mah !
@Matt
Allora con Twin Peaks saresti impazzito!
Io a fine puntata mi ritrovavo puntualmente con il mal di testa e la sensazione di essere l'unica a non aver capito un tubo.
E quando chiedevo "Ma chi è Bob? E il nano? E la signora del ciocco? Cosa cavolo mi rappresenta 'sto ciocco? CHI CAZZO HA UCCISO LAURA PALMEEERRR???" tutti mi guardavano con compatimento come a dire "Poverina, è inutile, proprio non ci arriva..."
Quel telefilm è stato un disastro per la mia autostima!
...E a tutt'oggi ho ancora il sospetto che nemmeno David Lynch sapesse chi aveva ucciso Laura Palmer, dopo un pò secondo me si è perso anche lui (tra nani e ballerine non si era fatto mancare nulla comunque).
Tra l'altro nemmeno lì succedeva mai niente, un susseguirsi interminabile di inquadrature fisse di alberi e in sottofondo quell'insopportabile musichetta (dum dum...dum duummm...dum dum...dum duummm)
Dafne
Ma la domanda è: Laura Palmer è stata uccisa veramente da qualcuno o si è suicidata???
No sul serio, chi era l'assassino?
Il padre l'ha uccisa...
Azz...bastardo. E perchè?
E chi l'ha capito???!!!
William Wyler - I migliori anni della nostra vita
Biilly Wilder - Giorni perduti, A qualcuno piace caldo, Prima pagina, L'appartamento
Blake Edwards - Victor Victoria
Akira Kurosawa - Kagemusha l'ombra del guerriero
Frank Capra - Accadde una notte, Mr. Smith va a Washington, La vita è meravigliosa, Angeli con la pistola
Charlie Chaplin - tutto
Stanley Kramer - Indovina chi viene a cena?
Steven Spielberg - La lista di Schindler (solo per citarne uno)
Sergio Leone - C'era una volta in America
A.Hitchcock - Il delitto perfetto
John Ford - Furore, L'uomo che uccide Liberty Valance
Ingmar Bergman - Sussurri e grida
Richard Brooks - A sangue freddo
Non resisto a fare le liste...
@Memole
Perché era insopportabile, ovvio...
Dafne
Beh...che motivazione del cappero!!! Dai, non potrà averla uccisa solo perchè era insopportabile! Qual'era il problema reale? Dafne su, abbi pietà di me!
Sinceramente non mi ricordo nemmeno più il motivo, sopra il conto aveva ucciso anche la cugina (identica) di Laura Palmer.
Sì quella mora...me la ricordo pure...sono da ricovero!
@Memole
Allora, il padre era pazzo, frequentava meretrici minorenni e un giorno ha scoperto che una delle meretrici era la figlia, ha portato lei e un'altra ragazza in un magazzino abbandonato e in preda ad un raptus ha tirato il collo al Laura e cercato di uccidere l'altra che però si è salvata.
Probabilmente molestava la figlioletta già da tempo e lei, incapace di affrontare la realtà, aveva creato una specie di babau, Bob, che rappresentava la personificazione di tutti i suoi traumi e che di fatto era l'alter ego oscuro del paparino.
Meglio?
Dafne
Madò...
Continuo a non capire cosa c'entrassero in tutto questo il nano,la signora col ciocco e l'uomo con un braccio solo.
Quelli sarebbero fuori posto ovunque.
A meno che non si tratti di una barzelletta sporca...
Tipo "Allora, ci sono un nano, una tizia con un ciocco ed un uomo con un braccio solo..."
Dafne
Anvedi Dafne...
...sono basita...
come ho fatto a rimuovere tutto questo bendiddio???
@fanny
Tra l'altro sembra che sia proprio stata l'esperienza traumatizzante delle molestie paterne a spingere Laura al sesso sfrenato (l'aveva data un pò a tutti)e al meretricio di lusso.
Il ricordo la tormentava facendola sentire sporca e diversa e lei credeva di non avere altra via d'uscita a parte il vizio e la corruzione.
Da qui i comportamenti autodistruttivi e l'aria maledetta che attirava tutti i ragazzi, quelli che volevano salvarla e quelli che invece erano affascinati dal suo lato oscuro...
Dafne
Fin qui ci posso anche stare.
Ma...il nano?
Dafne
O-O
...le basi della psicanalisi...
robe da matt!!!
...non ho parole...
@fanny
E, mi voglio rovinare, ti dirò di più: ho il forte sospetto che il padre di Laura la uccida perché lei improvvisamente ricorda tutto e minaccia di sputtanarlo e di farlo arrestare.
Probabilmente si era innamorata (del tipo espressivo come un mattone) e voleva riprendersi la sua vita.
Ma di questo non sono sicura...
Dafne
Tipo espessivo come un mattone...chi? quello che ha fatto anche Dune???
Ce ne era più d'uno di espressivo simil mattone...
Per non dimenticare la donna bendata, matta come un cavallo.
Dafne, sei una fonte inesauribile di informazioni, brava ragazza...
Mi sa che era proprio qualcosa del genere.
@Memole
No, quello è l'investigatore, io parlo del motociclista, quello che poi si mette con la migliore amica di Laura.
Dafne
Io mi ricordo solo l'investigatore e Laura Palmer morta...sono cose che ti porti dentro per la vita eh...
@fanny
E' che non potevo restare col dubbio e al tempo ho raccolto più informazioni possibili per capirci qualcosa.
Mi sono guardata il telefilm, ho letto "Il diario di Laura Palmer" e ho visto "Fuoco cammina con me".
Comunque, per ogni cosa che ho capito, alla fine ce ne sono state almeno il doppio che mi sono risultate ancora più incomprensibili...
Dafne
E Tarantino?
Quando si parla di grande cinema, un posticino in fondo alla lista, anche dopo qualche mattone lassativo anni venti da tirare fuori solo per far vedere quanto si è acculturati, lo si DEVE trovare per Pulp Fiction. Al cinema si và anche per divertirsi.
@Dafne: mai pensato e ben venga la passione per la Junk Television.
Ma Bob non era un demone indiano?Ciò non toglie che mi terrorizza ancora,l'immagine di lui che da dietro il divano si avvicina guardando fisso la telecamera per me è la rappresentazione della Paura. E la scena in cui la cugina di Laura viene uccisa e una volta è inquadrato il Sinor Palmer e una vola Bob?Terrore.
Il nano praticamente dava dei suggerimenti in sogno al detective che usava pratiche di indagini psicanalitiche orientali o qualcosa del genere.
@Agamennone: wow che splendida discussione, peccato dormivo, non ti perdono però di non aver ricordato "Mamma Roma" quando avete tirato in ballo Pasolini.
@Donninadelcervello:ha fatto cagare anche me "Mission Impossible 3", una noia,lo ha superato solo "Il Codice Da Vinci".
Habito, non so se ce l'avevi con me riguardo ai polpettoni anni 20, ma che ci posso fare se per me i classici sono classici e il cinema moderno mi rimane molto meno nel cuore?
E comunque la lista che ho fatto non comprende nemmeno un decimo dei miei film preferiti, a ricordarseli tutti mi farei paura da sola...
@Oz, vero la scena dell'assassinio della cugina aveva fatto paura anche a me, perchè c'è la rivelazione dell'assassino sia per noi che per lei, ma per lei è TROPPO TARDI...
PAURA...
P.S.
Il commento non è destinato a screditare alcuno degli autorevoli autori della discussione. L'unico scopo del mio intervento è quello di portare all'attenzione dei discutendi un film considerato da me estremamente gradevole e quindi degno di menzione tra i capolavori della cinematografia. Colgo l'occasione per porgere i miei più cordiali saluti a tutti e per esprimere il sincero apprezzamento che provo per questo blog, per i contenuti e per tutti i componenti la community.
P.P.S.
Autorizzo al trattamento dei miei dati personali in conformita con il dl...
P.P.S.
Scusate ma sto preparando diritto privato...
Il bello di Lost è proprio che non si sa dove voglia andare a parare. Prendete Twin Peaks: chi ha ucciso Laura Palmer? La gente iniziò a spazientirsi e a metà della seconda stagione Lynch fu costretto a rivelare l'assassino (il padre Leland posseduto fin dalla tenera età dallo spirito maligno di Bob), ebbene da quel momento lì, Twin Peaks è definitivamente crollato: gli ultimi episodi sono inguardabili tra Windom Earle, alieni e cazzate varie tanto che il telefilm fu cancellato. Piccola lezione di Twin Peaks: l'uomo con un braccio solo era posseduto dallo spirito benigno Mike, il nano tanto ricordato in realtà appare in un solo episodio della prima stagione, gli altri aiuti arrivano invece dal Gigante. Memorabili i balletti nevrotico-compulsivi di quel pazzo di Leland Palmer, il vecchio cameriere che all'inzio della seconda serie vede il formidale agente speciale Dale Cooper steso a terra appena colpito da una pallottola e gli fa segno ok con la mano, l'agente rincoglionito innamorato della segretaria, Nadine la tipa con la benda sull'occhio con una forza disumana e con la fissa delle guide per tende il cui cervello regredisce fino a che è costretta a tornare a scuola, le camicie hawaiane del dottor Jacobi, Harold Smith il tipo che muore impiccato e amico di Laura che vive rinchiuso in una casa con all'interno una personale serra, l'agente della scientifica Rosenbaum che tratta malissimo tutte le persone con cui ha a che fare, David Duchovny di X-Files che interpreta un agente della DEA travestito e infine l'apparizione da guest-star dello stesso David Lynch.
Vedete?
Questo è un vero esperto di Twin Peaks, mica io...
@Dale Cooper
Grazie per i chiarimenti!! (Un altro piccolo passo verso la luce...)
Per Lost, non sappiamo ancora dove vogliono andare a parare, ma è solo la prima serie.
Se in Twin Peaks la gente si spazientì a metà della seconda stagione, allora c'è ancora tempo.
Dafne
era la signora del ceppo, non la la signora del ciocco
Ho capito, ora però cerchiamo di non esagerare con le precisazioni!
Ciocco o ceppo, sempre pezzo di legno è...
Dafne
Dafne, ma certo che Dale Cooper è un esperto di Twin Peaks!
Lui è l'agente speciale...
magari potrebbe anche risolverti un po' dei dubbi che ti sono rimasti, no?
@fanny
Qualcosa già mi ha chiarito, ma non voglio chiedere troppo, ho paura alla fine di ritrovarmi con le idee più confuse di prima...
Dafne
Pensa Dafne, questa notte qui disquisivano di Pasolini e Fellini, guarda tra me e te come abbiamo ridotto il post...
Twin Peaks e il suo ciocco...
Verremo messe tra gli indesiderati...
@fanny
Ma io avevo partecipato anche al dibattito impegnato!
Avevo detto che i film di Fellini mi annoiano e che non ne ho mai visto uno fino in fondo!!
E poi è un post du Lost (va che rima!), quindi siamo molto più in tema noi (Lost/Twin Peaks=telefilm incomprensibili)...
Dafne
Ah! Io me la dormivo della grossa a quell'ora!
In effetti, anche tu hai dato il tuo contributo...eheh... mi avevi dato ragione su Fellini...
Io la mia lista dei film (molto molto parziale) l'ho scritta,
sembra la lista di mia nonna, ma tant'è.
@ Aga Mamma siete dei nottambuli :D. Beati voi. Comunque anche per me è un piacere parlare di cinema. E' la mia più grande passione e, in parte (per ora ancora troppo piccola, purtroppo), anche il mio lavoro.
in tutto questo sto giornalista ha ragione a mille.
Mi rimetto in pari sulla nottata. Allora Kitano lo amo tantissimo, anche se devo ammettere che quando parla non sembra così geniale come poi si scopre in alcuni suoi film. Somiglia un po' al protagonista stupidotto di Kikujiro (lo dico con il massimo affetto perché lo adoro). Io personalmente mi emoziono già fin dalla musichetta che parte quando appare la K di office Kitano, ma con l'ultimo film, Takeshi's, che in Italia non è uscito ha fatto un mezzo passo film. E' una sorta di parodia pseudoautobiografia sul suo alter ego Beat Takeshi e sui suoi film di yakuza e anche se in parte può essere divertente non è all'altezza degli altri suoi film.
@Zap Non resisto a non risponderti. Non sono d'accordo sul tuo giudizio su Hitchcock. Per me è sempre il maestro. Io quando vedo i suoi film rimango incantata tutt'ora. Come fai a dire che sono invecchiati capolavori come Vertigo, Psycho, La finestra sul cortile, Intrigo Internazionale, Marnie o L'uomo che sapeva troppo? Aggiungo anche il mio cult personale, Il club dei 39. Tantissimi registi moderni continuano tutt'ora a citare a piene mani ed ispirarsi al maestro (ti dico i primi che mi vengono in mente: Zemeckis con Le verità nascoste, Craven, Dario Argento), a fare remake su remake, ma nessuno è in grado di raggiungere la perfezione dei suoi film. Le grandi opere sono immortali e non invecchiano mai.
@fanny Complimenti! Alcuni di quei film li ho nel cuore da sempre.
Parlando di crisi del cinema italiano, anche io sono tendenzialmente esterofila, mi nutro di cinema americano (Tarantino, Spike Lee, Tim Burton, Fincher, Anderson) e asiatico, ma in Italia salvo assolutamente Sergio Rubini (anche con i difetti di regia che spesso si porta dietro) e poi ritengo che in Italia abbiamo un futuro maestro, Paolo Sorrentino. Le conseguenze dell'amore è talmente incredibile che non sembra neanche di un regista italiano. Non vedo l'ora di vedere L'amico di famiglia.
Twin Peaks: per anni ho avuto una cotta per l'agente Cooper :)
PipPipippi quanto hai ragione su Paolo Sorrentino. Per caso mi sono vista su sky le conseguenze dell'amore, che dire? Splendido e spero almeno che abbia vinto qualche premio!
Dopo Mullholland Drive e la trilogia di Park mi ha affascinato proprio questo film...ed è italiano non ci posso credere!!
Uei, ma che bei commenti che son venuti fuori! Grandi, cari i miei cinefili, nottambuli e non!
Incredibile a dirsi concordo con Zap sui registi asiatici contemporanei. Lanterne Rosse, Dolls, l'Isola, sono davvero grandi film.
Non concordo invece sul MIO Hitchcock, sul quale quoto PipPipippi.
E comunque, care Fanny e Dafne, non tiratevi giù. Parlando di Twin Peaks mi avete dato il gancio per nominare un grandissimo regista, David Linch, uno dei miei preferiti (perchè io meno capisco dei film e più godo...). Già che ci sono, cito pure Von Trier (ahhh, Dogville) e Almodovar e poi li abbiamo detti tutti.
Ah, no, tra gli italiani secondo me è molto promettente Matteo Garrone, il regista dell' "Imbalsamatore". Di Sorrentino ancora non ho visto niente, ma rimedierò presto.
P.S. Per quelli CHE CCI PIACCIONO i film pesanti come una mattonata sulle gonadi, per usare le parole di non ricordo chi, consiglio Jacques Rivette, regista francese esponente della Nouvelle Vague, ma vi avverto che le vostre gonadi potrebbero decidere di staccarsi definitivamente dal vostro corpo per chiedere asilo politico in casa dei fratelli Vanzina. Fate voi.
Wow...e io che ieri sera mi sono sparata "Fragile" supplicando il mio moroso di non addormentarsi perchè mi doveva dare man forte nelle scene di suspence! Ok vado a sepellirmi...vanga, badile, zappetta che non si sa mai...rastrello per finire il lavoro.
@Dale Cooper: grande per il nick e per la tua conoscenza di "Twin Peaks", ma allora Bob era un demone, vero? Più sù si diceva una specie di babau creato da Laura per esorcizzare le sue paure. Un mix delle due teorie?
Comunque sono sicuro che il nano appare anche nell'ultima puntata della seconda serie quando Cooper salva Heater Graham e nei titoli di coda di un episodio della prima serie (dove ballava esattamente come il padre di Laura, era un indizio chiarissimo).
Quoto PipPipippi per Hitchcock e aggiungerei "Gli Uccelli" e mi aggiungo a lei e folletta per l'ovazione a Sorrentino.
@folletta: "Le conseguenze dell'amore" ha vinto 5 David di Donatello (film, regista, Servillo miglior attore, sceneggiatura e fotografia),3 Nastri d'argento (fotografia, Servillo e Raffaele Pisu come attore non protagonista), un bel po' di Ciak d'oro e un'altra caterbata di premi.
@Safarà: vogliamo sbizzarrirci sul grande Lynch?Vogliamo sbizzarrirci sull'interpretazione di "Mullholand drive"?
@oz...anche io ho una fifa matta di bob! un paio di anni fa hanno ridato la serie su raitre verso l'una di notte..avevo deciso di rivederla x farmi passare la paura, ebbene ogni volta che stava per apparire bob (te ne accorgi un momento prima) cambiavo canale...da poco poi davide ha messo un disegno di bob in un link, mi è venuto un infarto come ho cliccato!
@Oz
Sono stata io a partorire la teoria dell'alter ego relativamente a Bob, potrei sbagliarmi, ma non ho mai visto la puntata in cui si dice che è un demone e questa era l'unica altra spiegazione possibile...
Tra l'altro terrorizza anche me, insieme ai suoi amichetti Candyman e Samara!
Per Hitchcock mi unisco agli estimatori (i film che ho visto, da Marnie a Vertigo, passando per Intrigo Internazionale li ho amati tutti)e il mio preferito è sicuramente La finestra sul cortile, è stato a suo tempo il tema di una lezione di tecnica cinematografica che ho seguito all'università e da allora me lo sarò rivisto almeno 10 volte.
Dafne
Confermo la presenza del nano anche nell'ultima puntata. Sorry...
Ehm... se non hai visto la puntata dove si dice che è uno spirito non hai visto quando arrestano il colpevole (Leland Palmer): cioè l'unico motivo d'interesse di tutto il telefilm.
Non so se è già stato detto: pensate che Bob appare per errore già alla fine del pilot riflesso nello specchio dietro la mamma di Laura. Infatti l'attore che lo interpretava era un semplice assistente dello scenografo. Purtroppo, è morto di AIDS nel 1995. Un'altra curiosità: colui che interpreta Il Gigante è nientemeno che Lurch della Famiglia Addams
@Dale Cooper
In realtà che il colpevole era Leland Palmer non lo sapevo per via dell'arresto, ma l'avevo capito (non è che ci volesse un grande sforzo) sia dal telefilm che dal film, poi dopo la fine della serie chi aveva visto anche quella puntata me lo ha confermato (in realtà per me il telefilm aveva già perso interesse molto prima, ma a quel punto volevo sapere se avevo visto giusto).
A quel punto ho colmato le lacune ed evidentemente non avendo l'informazione relativa allo spirito quella l'ho cannata.
Grazie per il chiarimento!
E scusa se ho fatto confusione, ma come ho già detto non sono un'esperta, mi ero interessata alla cosa perché, a differenza di tutti quelli che gridavano al telefilm cult magnificando lo stile criptico e ricco di simbologie di Lynch, io avevo il sospetto che il suddetto regista ci stesse pigliando tutti per il culo.
E questo sospetto ce l'ho ancora.
Dafne
Ciao Oz. Grande film Mulholland Drive! La prima volta che l'ho visto, alla fine sono rimasta con lo sguardo fisso sullo schermo tipo mucca che guarda i treni passare per mezz'ora. La seconda volta invece... pure. E così via.
Ho provato a dare anche una minima interpretazione al film, sempre ammesso che il film abbia un senso da capire. La prima parte è una specie di sogno che fa Diane mentre sta morendo e "rivede" la propria vita come vorrebbe che fosse, dando nomi diversi ai personaggi ed invertendo i ruoli (all'inizio è lei la donna più forte che aiuta la sconosciuta smarrita e spaventata, ed è lei l'attrice promettente)? E quando vede il proprio cadavere viene come riportata alla realtà? E quindi il cubo è il suo inconscio che viene "aperto" dalla chiave blu? Ma se è così, perchè viene aperto da Rita? E il cowboy chi è? Che funzione ha nel sogno? E' l'uomo che muore dietro al bar? E il teatro cosa mi rappresenta? E la parte reale è davvero reale? E l'allegro balletto all'inizio che significato ha?
Ma soprattutto, che droghe usa David Lynch? E perchè non mi dà il numero del pusher? Oppure io, vista la ricostruzione che ho fatto, in realtà non ho bisogno di drogarmi tanto sono strafatta di mio? Mah...
Su Mulholland drive ci sono varie ipotesi, ma la più credibile, conoscendo Lynch, è che Diane (oddio non mi ricordo se è effettivamente il nome del personaggio di Naomi Watts...) abbia fatto un patto con il diavolo.
Oddio la spiegazione è complicata al massimo cerco l'articolo che ne parlava e lo posto così hai ben chiare le idee, vabbè il termine "chiaro" con Lynch non è proprio il più adatto...prende roba buona confermo!
Safarà e folletta, di tutte le varie spiegazioni su "Mullholand Drive" questa scovata da un mio amico su Internet mi pare la più logica:
Il film è costituito da 3 parti...
il sogno di diane (prima che venga aperto il cubo blu)
la realtà presente di diane (quando si trova in casa, restituisce il posacenere alla vicina ecc.)
la realtà passata di diane (si tratta di flashback è realtà passata intesa come avvenuta prima del sogno; parte dall'amplesso tra le due ragazze sul divano: viene individuata dalla presenza dello stesso posacenere sul tavolino);
Il film inizia con il sogno di diane. Sogna di un ballo: si tratta della gara di Jitterbug (una danza jazz) che Diane ha vinto nella realtà prima di recarsi ad Hollywood per diventare attrice; parlerà di questo con Coco alla festa di fidanzamento di Camilla; si torna alla realtà presente, viene inquadrato un letto (con relativi cuscini) in cui si sente il respiro di qualcuno: è Diane che sogna; nella realtà passata Diane ha commissionato l'omicidio di Camilla, nella realtà presente Camilla è MORTA: lo denota la presenza della chiave blu sul tavolino quando la vicina di diane si riprende il suo posacenere; Lynch ha voluto assicurarci della morte di Camilla, introducendo nel sogno di diane anche sua zia, che risulta viva, mentre nella realtà passata ci viene detto che è morta (ne parla Diane alla festa di fidanzamento sopracitata); inoltre la vicina di casa dice a Diane che 2 detective la stanno cercando: è facile immaginare che stiano indagando sulla morte di Camilla e vogliano interrogare Diane sull'accaduto; Diane non sa però come è morta Camilla: immagina che stesse viaggiando su una limousine e che ad un certo punto i suoi accompagnatori avrebbero fermato la macchina e l'avrebbero uccisa. Nella realtà passata quel viaggio in limousine è stato invece fatto da Diane mentre era diretta al party; Diane sogna di avere tutto quello che nella vita reale non ha avuto: Camilla si salva dall'omicidio e non si ricorda niente (dei presupposti perfetti perché Diane possa di nuovo conquistarla) da scarsa attrice quale è nella realtà, si trasforma nel sogno in attrice talentuosa; la successiva scena del bar è il 1° presagio di morte per Diane: quello che sente l'uomo che ha l'infarto (il cui volto è quello di un uomo visto per caso nello stesso bar nella realtà passata, quando Diane ha commissionato l'omicidio) è quello che nel suo inconscio sente Diane per se stessa; l'uomo nero dietro il muro rappresenta la morte: Diane infatti impazzirà per il rimorso e si suiciderà; avviene un giro di telefonate in cui si dice che Camilla è sparita: fa parte del sogno di diane in cui immagina che Camilla sia sopravissuta all'omicidio grazie all'incidente stradale e l'omicidio sia stato commissionato da uomini senza volto che sono subordinati al disabile nella stanza con i tendoni; un fantomatico uomo che ha le mani in pasta anche sul mondo del cinema (come si vede dalla scena in cui viene interpellato sull'imposizione di Camilla Rodhes (che nel sogno è un attrice bionda il cui volto appartiene, nella realtà, ad un'amica lesbica della vera Camilla che appare al party); notare che l'ultimo telefono che suona a cui nessuno risponde è quello di diane (la scena è avvenuta nella realtà quando Camilla chiama Diane per invitarla al partyDiane mescola in sogno realtà e fantasia). Diane (che nel sogno si è rinominata in Betty - da dove arrivi questo nome, lo spiego dopo) arriva a Los Angeles. Nel viaggio è stata accompagnata da 2 simpatici vecchietti. Essi rappresentano la mente di diane, il suo cervello.
Loro la 'acccompagnano' nel sogno e, sempre loro, liberati dal sogno (il cubo) in cui ancora dimoravano dalla morte (l'uomo nero), la conducono alla pazzia spingendola al suicidio. I due vecchietti sono un uomo ed una donna perchè nell'antichità si pensava che i due emisferi del nostro cervello fossero uno di natura maschile ed uno di nature femminile; nel sogno di diane appare Adam: quest'uomo è fortemente odiato da Diane in quanto, nella realtà, è la causa di rottura tra lei e Camilla (quest'ultima si è innamorata infatti del regista, scaricando Diane); per questo motivo ad adam, in sogno, capitano tutte le sfighe possibili: alla riunione gli viene imposto di scegliere la 'nuova' Camilla Rodhes controvoglia, arriva a casa e trova la moglie a letto con un altro, 2 uomini con apparenti cattive intenzioni lo stanno cercando (nella realtà 2 detective, stanno cercando Diane), rimane in bolletta, ed alla fine deve accettare, convinto dal cowboy (il cui volto appartiene ad un uomo visto per caso da Diane al party), di piegarsi ai voleri altrui, scegliendo un'attrice raccomandata; Diane nella realtà ha assoldato un killer per uccidere Camilla, nel suo inconscio però ha sperato che il ragazzo fallisse e che Camilla si fosse salvata: quindi sogna una scena in cui il killer biondo, per ottenere quello che vuole, ammazza un cappellone, coinvolgendo anche una cicciona e l'addetto alle pulizie e creando pure un cortocircuito: un perfetto idiota, maldestro e incapace come killer, un incompetente che lascia indizi dappertutto; durante il sogno, nel cercare di scoprire chi è Rita, vengono rinvenuti molti soldi dentro la borsetta di quest'ultima: sono i soldi che nella realtà Diane ha usato per commissionare l'omicidio di Camilla; la chiave blu è tridimensionale perché rappresenta la realtà (le tre dimensioni); il cubo, che Diane troverà nella borsetta al teatrino, rappresenta il sogno. La chiave a sezione tridimensionale servirà per aprire la scatola dei sogni e tornare alla dura realtà.
Lynch ha una cultura vasta e questi simboli li ha presi in prestito dalle opere dei surrealisti... nel bar in cui Rita inizia a ricordare, si apprende (considerando anche le scene successive dei flashback nella seconda parte del film) che in sogno Diane ha attribuito il proprio nome ad una cameriera ed ha sostituito il suo con quello della stessa (Betty); in sogno, a casa di Betty arriva una specie di chiromante: è il 2° presagio di morte per Diane (notare che la chiromante assomiglia moltissimo all'uomo nero dietro il muro). Diane dice: 'sono Betty', la chiromante risponde 'no, non è vero! qualcuno è nei guai, sta per succedere qualcosa di terribile'.
Lo spettatore sul momento immagina che si riferisca a Rita/Camilla ma in realtà la chiromante si riferiva a Betty/Diane e al suo imminente suicidio al risveglio, dopo i flashback sulla sua realtà passata; le scene successive in cui Betty prova la parte con Rita e si reca agli studios per effettuare il provino costituiscono
la parte più rosea del sogno di diane che si vede come un'attrice in gamba capace di stupire tutti con la sua bravura; quando Diane vede in sogno Adam sul set, gli lancia delle occhiate molto particolari: Diane lo odia perché nella realtà Adam le ha soffiato la ragazza; Betty e Rita, si recano alla casa di diane: 3° premonizione di morte, Betty vede una ragazza morta su un letto in una certa posizione, in una stanza che è identica alla sua stanza reale; quella sarà la posizione che Diane assumerà al momento del suicidio; dopo la scena lesbo, le ragazze si recano ad un teatro. Questo costituisce il momento di svolta nel film: i sogni di diane crollano inesorabilmente! Si tratta del teatro del disinganno: il presentatore dice 'no hay banda, tutto è registrato' e subito dopo dimostra come la realtà apparente possa rivelarsi falsa; è tutto finto!!
Il musicista e la cantante erano in playback! Betty intuisce che il messaggio è rivolto a lei ed infatti trema come una foglia (perché sta venendo a galla la verità, gelida e terrificante) e trova la scatola blu, che tramite la chiave tridimensionale la farà svegliare; la conferma che la prima parte del film è stata un sogno è data dal cowboy che entra nella stanza di diane è dice: 'ragazza è ora di svegliarsi!' realtà presente: Diane restituisce le cose alla sua vicina e pensa al suo passato: dalla scena sul divano di cui ho già parlato sappiamo che le 2 ragazze erano insieme e Camilla vuole rompere la storia perché ama Adam: mentre pensa al suo passato Diane si masturba disperata. Notare che Lynch ci fa capire anche in questa scena la visione distorta che Diane ha della realtà: mentre ella si masturba visualizza l'ambiente circostante (i sassi nel muro) alternativamente nitidi e sfuocati; realtà passata (flashback): Diane viaggia nella limousine per andare al party (la stessa che aveva sognato per Camilla).
Al party oltre alle cose che già ho citato (Diane attricetta, Camilla famosa e innamorata di Adam, zia morta, altra amica lesbica di Camilla, cowboy, ecc.) scopriamo anche il vero ruolo di Coco (che in realtà è la madre del regista); al solito bar, Diane commissiona l'omicidio e come ho già citato si apprende chi è in realtà Betty (la cameriera) e cosa significhi la chiave blu che già si era intravista nel tavolino di fianco al posacenere a casa di diane nella realtà presente (l'avvenuto omicidio di Camilla); cena drammatica finale della realtà presente: Diane precipita nella follia, vede i vecchietti che l'avevano condotta nel sogno roseo che ora la spingono al suicidio; quest'ultimo, inevitabilmente, avviene e si ha ancora una volta la visione dell'uomo nero (la morte)!
L'altra teoria che tengo in considerazione è questa: come dichiarato dal regista e dalle interpreti il film doveva essere il pilot di una nuova serie che doveva ripetere i fasti di "Twin Peaks". I produttori però dopo aver visto il materiale girato decisero di non farne niente e congedare Lynch. A questo punto il nostro eroe piuttosto incazzato ha trovato finanziamenti europei con i francesi di Canal Plus e rimontando e aggiustando il materiale del pilot ci ha tratto un film. Ovviamente tutti ne avrebbero elogiato il suo genio e denigrato i malefici produttori , così lui già consapevole di ciò ci ha tutti allegramente preso per il culo facendo un film completamente senza senso!!!Oddio, lo fa quasi sempre.Altro che droghe.
Comunque pare che Venezia 2006 gli consegnerà il Leone d'Oro alla carriera e lui ricambierà portando il suo nuovo film.
@Dale Cooper: ora che so che Bob si vede già nel pilot avrò nuovi problemi a passare una notte tranquilla...
@laura: ero riuscito a rimuoverlo dalla mente il likn di davide con Bob... Ho pauuura
@Oz
Allora la mia teoria di Lynch che si diverte a prendere per il culo il pubblico tirando dentro elementi senza alcun senso in ordine casuale e poi se la ride mentre la gente si affanna a cercare un significato che giustifichi il tutto non è così campata in aria!
Io me lo immagino mentre crea il suo film "Allora...e se ci mettessi un nano? Fantastico!! Il nano li farà impazzire! E poi qualcosa di assolutamente idiota tipo una tipa con ceppo. Passeranno notti insonni a cercare di capire cosa significa...okay, ma è ancora tutto troppo logico...trovato! Di tanto in tanto faccio parlare qualcuno alla rovescia, che i riferimenti al satanismo fanno atmosfera e poi chiaramente un gigante, c'ho messo il nano, vuoi che mi faccia mancare il gigante?...Però devo ricordarmi di prepararmi una spiegazione qualunque in caso qualcuno me lo chieda, non c'è nemmeno bisogno che abbia un senso, tanto a chi verrebbe mai in mente di contraddirmi?"
Ecco, io mentre guardavo Twin Peaks me lo vedevo così, nel suo studio con le lettere degli ammiratori aperte sulla scrivania, il fax del suo agente che gli dice che ha guadagnato un altro milione di dollari e lui che si rotola sul tappeto in preda alle risate...
Dafne
@ Dafne
Non mi stupirei affatto che se David ci rigira come calzini però anche io sono come Safarà e meno capisco dei film più godo! Il suo raccattare nella feccia dell'inconscio mi affascina, così come mi ha affascinato tutta quella telepsychonovela di "Twin Peaks". Se prende tutti per il culo per me è la presa per il culo più bella dopo Babbo Natale!
Comunque anche i suoi nemici più acerrimi no possono far altro che inchinarsi almeno davanti a "Una Storia vera".
Sapevate che gli proposero di dirigere "Il ritorno dello Jedy"? Rifiutò per lavorare a un progetto mai realizzato: "Ronnie Rocket". Di cosa parlava? Ma di un nano che vive di elettricità!
@ Dale Cooper
Ma la Signora del Ceppo cosa ci stava a fare? Il ceppo la difendeva da degli spiriti?
@Oz
C'è sicuramente qualcosa di freudiano in questo ricorrere continuo di nani... anche se non saprei cosa in quanto non ho mai toccato un testo di psicanalisi in vita mia!
Comunque, anch'io in genere sono affascinata da ciò che non capisco, anche se faccio una distinzione tra ciò che riesco almeno ad intuire (e stimolata da questo mi accanisco ancora di più a cercare di decifrare l'enigma) e ciò che mi risulta assolutamente oscuro.
Riconosco il merito a Lynch di riuscire comunque a "tenere tutte le palline in aria", mantenendo un equilibrio seppure precario tra i suoi personaggi-feticcio (che sembrano appena fuggiti da un quadro di Bosch) e a parte tutto trovo affascinante il suo immaginario tra il gotico e il grottesco (pieno tra l'altro di riferimenti artistici, quello sicuramente).
Intuisci che dovrebbe esserci un senso, solo non capisci quale sia.
Solo dopo un pò cominci a dubitare dell'intero apparato e ti sale il dubbio che sia solo una grande beffa, ma ormai è troppo tardi: il telefilm è agli sgoccioli e il film è ormai ai titoli di coda.
E' lo stesso principio dei gialli di Aghata Christie, nelle sue trame (almeno in molte di quelle che vedono Poirot protagonista) c'è il trucco: la scrittrice omette, o meglio mimetizza nell'intreccio un particolare determinante per la scoperta del colpevole. Così il lettore ha la sensazione fino in fondo di avere la soluzione a portata di mano, anche se intuisce che manca qualcosa(ma senza capire cosa esattamente, solo vaghe intuizioni)e quando si arriva alla spiegazione finale l'eccitazione gli impedisce di accorgersi che di fatto non aveva mai avuto proprio TUTTI gli indizi, al contrario di Poirot.
E' un trucco, ma a fin di bene in fondo: che gusto c'è a sapere chi è l'assassino prima della fine?
E Bob avrebbe suscitato ugualmente cieco terrore se avessimo saputo fin dall'inizio chi era in realtà o sarebbe stato solo un demone assassino come tanti travestito da Jethro Tull con un brutto lavoro odontoiatrico?
Dafne
se qualcuno mi spiegasse così Lost...non ci riesco a capire completamente niente.Vedo solo che tutti corrono continuamente, ma dove vanno?e poi come fanno a tornare,io dopo tre metri in un bosco è come se fossi nella foresta amazzonica!
@serena
Intanto io non ho ancora avuto la prova definitiva che sono su un'isola.
L'hanno mai attraversata tutta fino dall'altra parte?
Sono mai andato fino alla spiaggia che sta dalla parte opposta?
Sono naufragati su una spiaggia e zac! hanno dato per scontato di essere su un'isola...
Dafne
questo vuol dire che loro non fanno nulla di logico?
@serena
Non lo so...
Vuol dire che alternano momenti di pathos totale ad altri in stile "gita aziendale".
All'inizio sembrava che in ogni cespuglio ci fosse una bestia pronta a mangiarseli, gli alberi tremavano, ruggiti agghiaccianti scuotevano la foresta e nessuno si azzardava a lasciare non dico la spiaggia, ma nemmeno la battigia.
Poi hanno cominciato a fare avanti e indietro con esiti più o meno positivi (c'era quello che passava tranquillamente la giornata nel bosco, girellava, coglieva le more, cercava asparagi senza problemi e quello che faceva tre passi magari per fare pipì dietro un albero e si ritrovava faccia a faccia con un orso polare) e alla fine, dopo aver fatto terrorismo psicologico per giorni sugli orrori in agguato nell'isola cosa fanno? Decidono di andare a vivere nelle caverne, in mezzo alla foresta, dove, a stare alla versione che ci veniva propinata nelle prime puntate, dovrebbe esserci più mostri che nell'Isola del Dottor Moreau!!
E da lì in poi non gli succede più niente di niente, tutti spaparanzati qua e là, più che dei sopravvissuti ad un disastro aereo sembrano turisti tedeschi al Campeggio Miramare...
E' questo che non capisco: le contraddizioni nell'atmosfera, con Kate che gioca a Laguna Blu con Sawyer e Jack che gioca a golf (NELL'OSCURA FORESTA!)mentre non molto tempo dopo Boone si spiaccica giù da una scarpata e Locke per poco non se lo mangia chissà cosa!
Dafne
e quindi un filo logico,un qualcosa che assomiglia a una trama,una specie di nesso tra le vicende c'è o non c'è?
@serena
Lo scopriremo solo vivendo...
Dafne
ahh...allora nessuno ci ha capito nulla!
@serena
Io posso parlare solo per me e ti posso dire che le immagini che compaiono nell'oblò della mia lavatrice durante la centrifuga hanno più senso.
Ho idea che qualche mistero verrà chiarito nella prossima serie (mi è già arrivata qualche anticipazione da amici che hanno sbirciato su internet), ma non escludo che la situazione possa incasinarsi ancora di più.
Forse qualcuno che ha capito tutto c'è, ma non si palesa!
Dafne
Oz, la spiegazione trovata dal tuo amico non è niente male! (Anche io avevo pensato che fosse un sogno, proprio per le parole del cowboy che invita Diane a svegliarsi e per l'immagine iniziale con dettagli del letto.)
Potrebbe essere quella giusta, come potrebbe essere vero che in fondo Lynch ha voluto creare davvero un film incomprensibile.
Ma non credo che l'incomprensiblità di alcuni suoi film sia dovuta alla volontà di prendere il pubblico in giro. I suoi film sono onirici, hanno l'atmosfera inquietante dei sogni, sono pieni di simboli nascosti. Nei sogni si mescolano migliaia di elementi, a volte reali, a volte creati dall'inconscio, a volte reali ma completamente trasfigurati dall' inconscio stesso. E' tutto irreale ed allo stesso tempo ha avuto origine, in qualche modo, nella realtà.
E' proprio questa "fumosità" che mi fa impazzire, la sensazione di non aver capito niente con la ragione, ma di aver colto dei significati importanti, forse con l'instinto, o con non so cosa. O il sapere che una volta visto il film non finisce lì, ma c'è tutto un periodo di masturbazioni mentali infinite sui significati nascosti, sul simbolismo degli oggetti, sul messaggio che il regista voleva dare. Che poi magari non ci sono significati nascosti, oppure il regista ha semplicemente dato sfogo alle proprie ossessioni, o magari il film è solo un'esercizio di stile, o un divertimento sadico, ma intanto hai goduto assai nella ricerca di un senso che non c'è...
Mi rendo conto di quanto sia complicato tutto ciò, quindi se qualcuno, dopo aver letto il commento, chiamerà il più vicino ospedale psichiatrico non me la prenderò, giuro. ;)
P.s. Oz, hai anche ragione su "Una storia vera". E' bellissimo ed è la dimostrazione che Lynch è capace di fare vari tipi di cinema.
...qualche mistero che verrà chiarito.Ma neppure ho capito quali sono i misteri!
Grande Oz, mi pare che la tua spiegazione molto ben dettagliata sia la più giusta, anche perchè l'articolo che avevo letto mi aveva messo una marea di confusione in testa parlando di patti con il diavolo (i traghettatori sarebbero stati i vecchietti) e altre cose simil Twin Peaks.
Ma è proprio questo il bello dei film di David Lynch: ognuno può dare la sua libera interpretazione.
Oddio la visione onirica di diane forse spiega il perchè abbiano paragonato, non per qualità, Mulholland Drive con un film uscito in quel periodo Vanilla Sky che difatti trattava di sogno. Solo che Lynch non fa capire nulla mentre l'altro ti spiega tutto verso la fine...per questo e per la recitazione di Tom Cruise nettamente inferiore ad una Naomi Watts (la adoro ed è strepitosa nel ruolo di diane) non mi è piaciuto Vanilla Sky.
"la sensazione di non aver capito niente con la ragione, ma di aver colto dei significati importanti, forse con l’instinto, o con non so cosa" ecco così mi sento dopo che vedo un suo film...non potevi spiegarlo meglio Safarà
ps: devo assolutamente colmare una mancanza...vedere il film "una storia vera" visto che tutti ne sono entusiasti
Bellissimo "Una storia vera", ma non ha niente a che vedere con Lynch. E' un film assolutamente atipico per lui. Niente misteri, niente vivioni oniriche, niente perversioni. E' una storia molto toccante.
Clamoroso. Davvero clamoroso che si possa analizzare una serie così complessa in quel modo.
Criticabilissima, Lost. Ma non così. Proprio non così.
@ serena: i misteri sono innumerevoli: come è possibile che Locke può di nuovo camminare? Che poteri hanno lui e Walt? Perchè Walt è stato rapito? Chi sono gli altri? Cosa vogliono? Perchè Ethan rapì Claire? Cosa successe a Claire durante il rapimento? Cosa è il bestione dell'isola? La francese dice la verità o è totlamente impazzita? Cosa c'è nella botola? Ecc,ecc.
Comunque pare che l'episodio finale della seconda serie risolverà praticamente tutti i misteri ma ne creerà di nuovi.
@ dafne per farti felice ti comunico che gli attori ricevevano il copione al massimo solo tre giorni prima di girare e non per motivi di segretezza.
Sull'affaire Lynch quoto Safarà (grande!)
@folletta "Vanilla Sky" non l'ho visto (possiedo solo la bella colonna sonora) però il film di cui è il remake sì, lo spagnolo "Apri gli occhi",sempre con la Cruz, diretto da Amenàbar. Non mi ha detto niente.
@Malaparte:
ottima risposta a Bertarelli, visitate tutti il link dove viene vivisezionato ben bene l'articolo da cui è partito il post.
http://www.tvblog.it/post/2436/massimo-bertarelli-su-lost
@Oz
Non ho capito...
(Perché dovrei essere felice?)
Sii paziente con me:con tutto questo parlare di enigmi, misteri e segreti temo di essermi un pò persa!
Dafne
@Dafne
dato che ritenevi che la situazione potesse incasinarsi ancora di più ti davo la dimostrazione che nemmeno gli sceneggiatori sanno come riprendere il bandolo della matassa, o almeno così pare.
Per quanto riguarda Bob sono sicuro che mi avrebbe fatto paura anche se fosse stato un Orsetto del cuore travestito da Pimpi.
@Oz
Probabilmente scrivono la sceneggiatura basandosi via via sulle reazioni del pubblico, magari hanno due o tre "canovacci" già pronti e scelgono di volta in volta la strada che gli conviene di più in termini di audience (tipo, decidono di far morire un personaggio, lo fanno ammalare o ferire, il pubblico insorge e loro tornano prontamente sui loro passi con un copione alternativi già pronto). Ormai cinema e televisione sono fortemente influenzati dagli indici di gradimento e considerato che alcuni registi affidano il finale dei loro film, o addirittura il montaggio a campioni di pubblico selezionato in base ad un target preciso, non è così assurdo ipotizzare che i telefilm vengano "sagomati" sui gusti degli spettatori per poter avere vita più longeva.
Questo però non mi rende particolarmente felice, preferirei un telefilm un pò meno paraculo ma più onesto ad un prodotto confezionato apposta per piacere a me e a diverse centinaia di migliaia di estranei...
In quanto a Bob, devo dirti che lui si contende lo scettro di prima apparizione più spaventosa con l'uomo falena di The Mothman Prophecies (quando lo si vede riflesso nello specchio dell'armadio), ma anche gli Orsetti del cuore...ti diro...non mi hanno mai convinto del tutto, secondo me nascondono qualcosa...
Dafne
Ora, io non voglio certamente sindacare sul sacrosanto diritto di critica. Ma quello che non condivido è la facilità con cui si classifichi come brutto, o peggio, come banale e ridicolo, quello che non ci piace.
Mi spiego meglio, ci sono produzioni televisive che non mi piacciono, ma possiedo la capacità di riconoscere che, oggettivamente, siano ben fatte, ben scritte, ben dirette e ben recitate.
Lost può non piacere o non appassionare, ma non credo sia possibile asserire che non sia ben fatto, ben scritto, ben diretto e ben recitato. Ha vinto decine di premi negli Stati Uniti e in Europa, la critica ne parla come di una delle migliori produzioni mai realizzate… beh insomma, non credo sia inguardabile.
E detto questo, ovvero, detto ciò che è oggettivamente vero, espongo la mia personale opinione su Lost, che credo davvero sia una delle migliori produzioni televisive mai realizzate, sicuramente la migliore degli ultimi 10 anni.
JJ. Abrams fa alta scuola, e ci regala una lezione di televisione che nulla deve invidiare al cinema, gli ideatori giocano con noi come il burattinaio davanti ad un gruppo di bambini: i fili si muovono davanti ai nostri occhi…la sceneggiatura è impeccabile, gli interpreti perfettamente inseriti nel loro ruolo dalla prima esilarante puntata. La stessa isola è un personaggio, a volte terribile, a volte bellissima e vitale, proprio come gli esseri umani e il loro continuo oscillare tra moralità e immoralità, tra mediocrità e gesti di grandiosa umanità.L’utilizzo dei flashback non rompe il filo del racconto centrale, tutt’altro: ne è parte integrante. Le tecniche di ripresa non hanno nulla a che vedere con la maggior parte delle produzioni televisive, le musiche seguono e inseguono gli stati d’animo, e le ambientazioni sono credibili e magnificamente anonime.
Lost è forse il prodotto televisivo che più riesce ad avvicinarsi all’idea di romanzo, ed ogni puntata ne diventa un capitolo.
J.J. Abrams e Damon Lindelof hanno dichiarato di non voler realizzare un telefilm su un gruppo di persone che sopravvive a un incidente aereo, ma di voler “creare un mistero”. E la vera novità di questa produzione, sta proprio in ciò che riesce a suscitare in coloro che la guardano… una sorta di dipendenza, un assoluto bisogno di sapere, chi guarda si sforza di mettere insieme continuamente i pezzi di un puzzle che puntualmente si rivelano o troppo pochi o sbagliati.
Non mi era mai capitato in passato.
Infine, vorrei spendere una parola su una critica mossa a Lost che trovo inesistente:
“E’ tutto lasciato all’immaginazione del telespettatore”.
Questo è forse un difetto? Personalmente la trovo una cosa straordinaria.. finalmente qualcosa di non scontato, che permette di lavorare di fantasia, proprio come avviene con un libro che ci appassiona.
Ricordate la fantasia e l’immaginazione?
Oz, eeehhh???!!!???
l'incompresibiltà e l'imprevedibilità di Lost mi causa uno stato di ansia, che persino i miei anticorpi si mettono in allarme...
Vorrei fare un monumento a chi ha scritto che non succede nulla e non ci sono colpi di scena in Lost... cioè all'ultima puntata arrivano dei tizi su una barca e dicono: "Come state? Tutto bene? Peccato che ora dovete darci il bambino..." ... e questo come lo chiamate?
Locke su una sedia a rotelle, Ethan che non era sulla lista passeggeri e rapisce Claire, una botola nascosta, un galeone dell'800 in mezzo a un'isola, una donna francese che vive lì da 16 anni, etc.
@serena:
forse con una visione ordinata e filologica della serie comprenderesti meglio i misteri. Per quanto riguarda lo stato d'ansia credo ti aumenterebbe per tentare di risolverli.
quel tipo di serie va visto in "modalità bietolone": quando una sorride tu sorridi, quando c'è una musica agghiacciante rabbrividisci, quando uno svela qualcosa applaudi, quando uno urla ti spaventi... la parola d'ordine è ASSECONDARE
Se ci si comincia a porre delle domande non se ne esce più, finisce che ci si ammazza di fanwank
Oz, dove la trovo questa rassicurante visione ordinata e filologica?
@serena
la prima serie è uscita in dvd (almeno la prima metà), sennò...via non devo dirlo io come recuperare una serie senza comprare i dvd.
il fatto di vederlo (Lost) non significa che riesco a comprenderlo,perciò vorrei trovare una specie di semplice riassuntino chiarificatore...
Mi sa che per il rassuntino chiarificatore bisognerà aspettare la seconda e la terza serie perché questa è la fase degli enigmi irrisolti che sono tanto affascinanti.
@serena
Se proprio non ce la fai ad aspettare la programmazione della seconda serie e con essa le risposte ad almeno alcune delle domande, puoi sempre cercare i riassunti delle puntate su internet.
Io li ho trovati abbastanza facilmente (anche se non ricordo il nome del sito), ti rovini la sorpresa ma almeno capisci se tutto questo mistero ha un senso o se è fine a se stesso.
Comunque le risposte sono sempre molto meno interessanti delle domande in questo tipo di telefilm (vedi Twin Peaks e X-Files)quindi non aspettarti chissà cosa...
Dafne
non è che cerco le risposte ai misteri,ma una cosa tipo: questi tizi sono andati li,questo ha fatto così e l'altro cosà,quello prima di partire cercava 'sta cosa e l'altro scappava da quella...così pian piano tutto comincerebbe ad avere un significato.Invece di robe volanti e urlanti e gente che quando si incontra qua e la nella giungla non dice mai qualcosa di normale!
@serena
Allora auguri!!
Non farebbe così tendenza se avesse un senso logico, gli autori giocano sul principio "Ehi, non si capisce un ca**o...allora vuol dire che i significati sono talmente complessi e sofisticati da non essere di immediata comprensione...forte!!!" che dovrebbe assicurargli un posto tra le serie cult degli ultimi anni e fargli vincere qualche premio.
Mi chiedi, la sento solo io la forzatura?
Io non trovo assolutamente banale questo telefilm, trovo banale il suo tentativo di non essere banale a tutti i costi!
p.s. @Ilaria - la critica osanna Lost come migliore serie degli ultimi 10 anni così come già ha osannato "Sex and the city", "Desperate housewifes", "C.S.I.", "E.R.", "I Soprano", "Angels in America", "Millenium", "24", il nostro ormai citatissimo "Twin peaks" ed altri...
A me sembra quasi che in America ci siano più premi che telefilm...
Dafne
Ma qualcuno non ha detto (Baudelaire, forse?) che non è tanto la meta quello che conta, quanto come ci si arriva?
Chi se ne frega di svelare i segreti di Lost, quando è così appassionante il modo in cui li intrecciano?
e soprattutto: che c'azzecca con quello che stavate dicendo?
non lo so...
@serena : i riassunti migliori di "Lost" li puoi trovare su questo sito:http://www.lost-italia.net/index.php
Grazie Oz,finalmente anch'io saprò di cosa parlo!