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Mediaworld, non ci perde, sicuro.
LO sapevo che lo dovevo comprare il televisore
Ce li vedo i fortunati che si fanno la nota della spesa prima di andare alla Mediaworld con il loro buono da totmila euro in mano, dev'essere uno spasso!
Uff, e pensare che io il tv nuovo l'avevo comprato 6 mesi fa e non da Mediawolrd. Quanto avrei fatto meglio ad aspettare! Cmq vero quella della polizza assicurativa, l'ho letto anche io.
Eccola qua, la prima che si gode il suo pat pat...
sigh sigh...l'ho comprato a dicembre il mio plasmon...
Ieri si festeggiava non solo l'Italia ma anche il buono che spenderemo a mediaworld! Ovviamente la fortuna non è mia, io non avevo 2000euro da spendere per l' ellecidi, ma ho festeggiato uguale! Tutto fa brodo!
OT qualcuno sa se si possono trovare le telecronache straniere della finale come quelle per Italia-Germania?
Proposta a 15 paesi e accettata solo dall'Italia, che poi ha vinto? strano, molto strano... qui ci vuole qualche intercettazione! :P
Commento da qui dentro, dal fantastico mondo dorato di Mediaworld. Su quanto la promo sia un stata un successo è inutile aggiungere anche una sola parola... 6 milioni di contributo pubblicitario sono arrivati dai principali produttori di TV di alta gamma, e i marchi campeggiano in bella vista nei volantini informativi del concorso. I buoni acquisto garantiscono l'uscita dei prodotti con un margine negativo, ma poco male... voi lo sapevate che un cellulare esce di solito con 1 o 2 punti percentuali di margine?? Di contro una lavatrice ne procura 20, e un accessorio (prese scart, batterie, memorie digitali...) anche 25 o 30... l'importante rimane vendere, fare uscire la merce nel più breve tempo possibile, con scontrini dal valore medio elevato... l'importante è quindi vendere 10.000 tv in 2 settimane, e poi, vabbè, che ci scappi pure qualche buono acquisto... credere in Mediaworld, questo è l'importante... All'erta sempre, la prossima promo vegeta già, nell'ombra...
io avrei voluto comprare il tivvu, ma non avevo 1500 euro da spendere! comunque di mediaworld ne hanno parlato anche ai telegiornali quindi e' valsa la pena fare la promozione
Perchè non ho comprato il plasma,dico io?
amarezza :D
Fantastica la diretta al circo massimo di ieri sera:
Ad un certo punto DJ Mazzocchi ha voluto andare a ricevere (con microfono in mano) gli eroi che scendevano dal pullmann scoperto per dirigersi verso il palco.
NON SE L'È FILATO NESSUNO!
Anzi, se ho sentito bene si è beccato anche un paio di vaffan ...
Mazzocchi ha un futuro, si, all'ippodromo!
@Elle:
I servizi dei telegiornali, come gli articoli dei giornali, fanno sempre parte della promozione studiata, non ne sono una conseguenza.
Si chiamano "Redazionali" e sono una fase precisa di ogni promozione.
Ogni telegiornale e ogni giorrnale ha una parte del suo spazio dedstinata ai redazionali, che altro non sono che una forma di pubblicità diversa dal semplice spot, che vengono studiati (e pagati) dagli stessi reparti aziendali che studiano le promozioni.
Hanno solo le sembianze, di un articolo o di un servizio al tiggì, ma sono semplicemente una parte della promozione stessa.
Il TG5, per esempio, li mette in coda alla scaletta.
Sono gli ultimi servizi, su un auto o su un film, per terminare nello spudorato "Gusto" che avrai notato è sempre la presentazione di un ristorante (con indirizzo scandito bene) seguita da una ricetta qualsiasi per poter sostenere che quella non è pubblicità all'interno di un tiggì ma una rubrica di cucina.
GLi articoli dell'altro giorno su questa promozione, l'avrai notato, comparivano identici sia su Repubblica che sul Corriere.
Pensi sia una coincidenza di due giornalisti che hanno avuto la stessa idea lo stesso giorno?
Prova a leggerli entrambi e decidi tu se sono o meno scritti dalla stessa mano (l'azienda).
Il fatto che siano uno step della promozione è inoltre dimostrato dal fatto che su Repubblica, per esempio, il giorno dell'articolo se cliccavi sul titolo in homepage, prima di veder comparire l'articolo intero ti appariva la pubblicità della stessa MWorld.
Ognuno di questi passi viene stabilito mesi prima.
Non è la stampa che si è accorta della promozione il giorno della vigilia della finale.
E' che l'ultimo giorno della promozione si pubblicano gli ami per gli ultimi pesci che ancora non erano andati in negozio.
Hai idea di quanto un articolo come quello faccia guadagnare in termini di contatti, grazie al tam tam (guarda solo quanti blog ne hanno parlato)?
Ecco, per avere la stessa visibilità attraverso spazi a pagamento, un'azienda dovrebbe spendere i miliardi.
Così invece la promozione finisce sulla bocca di tutti semplicemente perchè la stampa ha ricordato, guarda caso l'ultimo giorno, che da mediaworld si regalano i plasma e che c'è ancora un giorno per andare a comprarli.
Giorno che, essendo l'Italia in finale, vedeva al 50% le possibilità di vincerlo.
@broono
Sono d'accordo con te quasi su tutto.
Quasi, perché su Gusto non mi trovi interamente d'accordo.
E' vero che come rubrica è confezionata in modo da essere propagandaria in modo sfacciato nei confronti di un qualche ristorante.
Ma, questo lo so per esperienza personale, spesso e volentieri è la stessa redazione di Gusto a contattare il ristorante (perché famoso, o storico, o caratteristico, o vip) e non il contrario.
Diciamo che è una pubblicità reciproca: il ristorante ci guadagna in pubblicità e la rubrica in credibilità e prestigio (non vedrai mai un servizio di Gusto su "Gino lo zozzone", i ristoranti contattati sono dempre di livello piuttosto alto), anche perché se ci fai caso la ricetta presentata di volta in volta non da mai le quantità degli ingredienti e spesso salta dei passaggi, serve solo per dare un'idea di quanto è "esclusivo" il posto.
Broono, veramente la promozione valeva fino all'inizio del mondiale.
Ovvio che il giorno prima della finale non potevo più comprarmi il televisore. Sarebbe stato un po' idiota da parte di tutti, a quel punto, comprarlo prima.
E che tu sappia, il ristornate paga per comparire in quello spazio?
Secondo me, si.
Sulla ricetta siamo d'accordo.
Un giorno ne ho vista una che m'ha fatto dire "Ma piantatela".
Dopo il solito pippone su quant'è bella la vista da questo ristornate...quanto sono belli i muri di questo ristorante...quant'è bella storia della villa dov'è situato questo ristorante..."E ora vi presentiamo il carpaccio di spada: Prendete una fetta di spada, tagliatela sottile, mettetela in un piatto e spruzzategli su il limone. Ecco pronto il carpaccio di spada"
Ore 13:30 sul canale più visto a livello nazionale.
Cioè, non è che siamo proprio tutti così scemi.
@Leetha:
Si, scusa, sulla durata mi sono sbagliato.
Ma quanti di quelli che l'hanno conosciuta dai giornali, dove la durata era citata di sfuggita, pensi che si siano precipitati nei negozi?
Tanti.
L'ha confermato anche il tizio che ha scritto "dall'interno" ieri.
non parlatemi di gusto che non lo sopporto! mi da fastidio l'aria di supponenza degli chef. e' molto meglio Chicco d'Oliva!
@broono
Dipende.
Nel caso a cui mi riferisco io il ristorante non credo abbia pagato (può darsi abbia "rimborsato" le spese alla troupe, ma non si è parlato di compenso).
Anche perché, e questo te lo posso garantire, se contatti il proprietario di un ristorante prestigioso per un servizio e poi gli chiedi di pagarti, quello ti manda a cagare.
Più famoso è un locale e più snob ed elitario è il proprietario, loro non si aspettano di pagare per certe cose, è già tanto se non chiedono loro di essere pagati per averti fatto usare il loro nome. E' un mondo particolare.
Per dirla come il proprietario del "Gambero Rosso" (che vidi ad una convention una volta): "Pubblicità? E cosa me ne faccio io della pubblicità? Io non ho bisogno di un sistema per far venire più gente, semmai per farne venire meno".
Grazie (per la risposta).
@broono
Prego (stavi ringraziando me, giusto? Se mi sbaglio, scusa!).
Questo genere di argomenti mi appassiona molto.
Si si, stavo ringraziando te.
Anche a me appassiona (più che altro mi riguarda) e trovare qualcuno che si sbottoni su "esperienza personale" non è molto facile.
Io per primo, devo sempre ricordarmi cosa si può scrivere e cosa è meglio evitare, quando l'elenco delle cose che si pensano (sanno) arrivano da, appunto, esperienza personale.
@broono
Vale lo stesso per me.
Qualche volta mi girano le scatole perché vorrei partecipare alla conversazione, ma non posso farlo in quanto non posso motivare le mie affermazioni (e alla fine, restare sempre sul generico e ripetere "fidatevi, io lo so" è anche antipatico).
Quindi grazie a te per aver capito!
per dave: naturalmente la clip di one ierisera è stata riproposta :D
@ broono: ti allego il testo di un editoriale del Foglio di oggi. O l'hai scritto tu, o è palesemente preso alla lettera da un tuo messaggio precedente sull'argomento.
Fá un po'tu :)
.
*Contabilità creativa
Elogio della genialità di Media World, tv a cristalli liquidi (quasi) gratis*
La vittoria della Nazionale italiana costa dieci milioni di euro a Media World, grande catena europea di distribuzione di prodotti elettronici. Questa casa diffusa – oltreché in Germania, Francia, Austria e Svizzera – anche in Italia aveva promesso a chi avesse comprato fra il 18 maggio e l’8 giugno un televisore da 32 pollici in su a cristalli liquidi, un bonus di pari importo, nel caso in cui l’Italia avesse vinto il Mondiale. Le vendite con questo probabile premio hanno raggiunto i dieci milioni di euro, con l’acquisto di diecimila apparecchi al prezzo medio di mille euro. Nei giorni scorsi quando, entrata l’Italia in semifinale, Media World ha diffuso la notizia che “rischiava” di pagare tale grossa cifra a causa delle vendite effettuate nel periodo promozionale, molti hanno pensato che la società – pur precisando che tifava per l’Italia – fosse timorosa di questo esito. In realtà si tratta d’un colpo da maestro nel campo del marketing. Infatti, i megastores di Media World non hanno ancora raggiunto in Italia la popolarità che hanno in Germania e paesi finitimi. E il fatto che diecimila clienti con un buono premio di mille euro, potranno avere apparentemente gratis una gamma di prodotti che vanno dai computer, all’elettronica musicale, ai telefonini, alla fotografia e a tutta la gamma degli elettrodomestici bianchi e bruni, rappresenta per essa una operazione propagandistica efficace a costo abbastanza contenuto. Infatti, offrendo per mille euro un televisore a cristalli liquidi con questo prezzo di listino più un bonus di pari importo a chi vincesse la scommessa sull’Italia, Media World, nel caso di sua perdita della scommessa, s’impegnava a vendere per mille euro due prodotti o gruppi di prodotti al posto d’uno: facendoli pagare cinquecento euro ciascuno. Generalmente il ricarico commerciale fra l’impresa produttrice e il compratore è superiore al 50 per cento. E quindi Media World non ha venduto in perdita, ma a prezzi fortemente scontati. Ci avrebbe perso se Italia non avesse vinto il Mondiale e la sua promozione non avesse avuto l’esito clamoroso che sta avendo.
Non ho voglia di leggere tutti i commenti:
Ma SE NON è STATO DETTO
...
Vi avviso che Mediaworld si era assicurato preventivamente Con i Lloyd in inglilterra..
Quindi non è Media che paga..
Intantio Media Lunedì ha scritto su vari Giornali un paginane "100 mila(non so il numero) clienti di Media hanno vinto con noi"
Zitti zitti questi Ci hanno fregati tutti...
Altro che scemi,QUESTI TIFAVANO ITALIA ECCOME!!
dafneee...!!!
@El Angel:
No, non l'ho scritto io.
Ma è facile che coincidano.
In fondo basta avere un minimo di nozioni di marketing e la certezza di sapere che una azienda che fattura TANTO (ma tanto, eh) certo non si inventa una promozione senza aver calcolato come NON andare in perdita, per riuscire a capire quale sia il meccanismo.
...
Poi, oh, potrebbero averlo preso davvero da qui.
In quel caso mi permetto di ringraziarli per l'omaggio "subliminale" che ci hanno infilato in mezzo...
"elettrodomestici bianchi e bruni"
:)
E INVECE MEDIAWORD TIFAVA ITALIA!!!
Lo sapete perchè?... Come già sapete Mediaword ha stipulato un contratto con una compagnia di assicurazioni, quindi l'intero ammontare dei televisori venduti viene risarcito (e fin qui ci siamo), e poi, per quanto riguardo il rimborso, Mediaword dà dei buoni sconto da 100€ NON CUMULABILI da spendere naturalmente nei suoi negozi... quindi non solo ha recuperato la somma persa... ma sa che tutti quei soldi gli ritorneranno... INCREMENTANDO LE VENDITE!
Ragazzi aprite gli occhi!... Secondo voi una multinazionale si mette a fare gioco d'azzardo e rischiare di andare in fallimento? Ma vaaa...
E dove l'hai letto che non sono cumulabili?
http://www.mediaworld.it/pdf/regolamento_tifa.pdf
C'è scritto che ciascun buono può essere usato in un'unica soluzione.
Significa semplicemente che se vuoi un dvd da 30 euro e usi un buono, non ti danno il resto e perdi il margine che non hai speso (70).
Secondo te danno 2000 euro in buoni ma ti obbligano a spenderli a 100 a 100?
E che ti compri, tutto il magazzino dei cd?
Ovvio che sono cumulabili.
Ah, Broono Broono... I redazionali non vengono pagati direttamente, ma con ulteriori inserzioni pubblicitarie.
Hai mai visto pubblicita' di ristoranti in televisione?
http://atroce.blogspot.com/2006/07/il-direttore-marketing-di-mediaworld.html
Qui ho fatto 2 conticini su quanto può essere costata l'operazione promozionale.
@ L'invidioso:
E le ..."ulteriori inserzioni pubblicitarie" cosa sono, di grazia, se non una forma di pagamento?
...
Capisco dal tono dell'iniziale "Ah, Broono Broono" che il tuo desiderio era fondamentalmente quello di farmi tana, cosa le cui motivazioni posso trovarle solo nel tuo nome perchè per il resto davvero mi sfuggono, ma se proprio vuoi ...dibattere di redazionali, inserzioni pubblicitarie e relative varie e pittoresche forme di pagamento se lo desideri sono disponibile.
Non sai quante ne ho viste attuare e/o inventare, pur di non far vedere i soldi uscire da un conto per entrare in un altro.
Come dice Dafne, alla quale mi unisco nel sostenere che è francamente antipatico uscirsene sempre con i "Fidatevi io lo so", non mi posso lasciar andare a quello che in questo caso sarebbe decisamente dovuto, e cioè motivare in maniera chiara quello che dico, però se proprio non riesci a liberarti del tuo nome e c'hai voglia di cercare di farmi ancora tana, cercherò, non entrando troppo nel dettaglio, di darti una mano a capire che non sempre basta un commento per stappare una bottiglia.
Se non rispondo subito ti chiedo di perdonarmi, molto probabilmente starò confezionando uno spot per mediaset, per la rai, per una a caso delle altre tv o per un partito politico a caso tra quelli per i quali lavoro e ho lavorato.
Da esterno, per la precisione.
Hai presente quelli che lavorando in proprio si ritrovano a lavorare un po' per tutti e quindi a vedere come lavorano un po' tutti, incrociando le varie realtà e scoprendo così come funzionano le cose?
Ecco, quelli.
Dai, su, illuminami tu sulle pubblicità, su come vengono pagate e sulle varie forme di promozioni "occulte".
In effetti ne ho fatto un po' pochine, ultimamente, di quelle subliminali.
Vedi mai che nel frattempo ne hanno inventata qualcuna che tu conosci e io no.
Sono sempre disponibile a imparare da chi ne sa più di me.
@broono
La gente che fa questi discorsi te le fa proprio girare, eh?
No, non particolarmente.
Me le fanno girare quelli che ti rispondono esordendo con "Ah, Broono Broono" che altro non è che la rappresentazione scritta della faccia di chi parte dall'idea di saperne sempre più di te senza nemmeno chiedertelo prima.
Soprattutto quando io a mia volta non ho parlato col tono di chi ne sa più di tutti ma solo con quello di chi (se a qualcuno interessa saperli) di certi meccanismi ne sa perchè li mette in atto quotidianamente e l'ho dimostrato dicendoti "grazie" con molta tranquillità nel momento in cui gentilmente mi hai risposto su una cosa che conosco ma solo marginalmente (sapessi quante ce ne sono, che non conosco, per le quali ringrazio quando me le si spiega), dimostrandomi, altrettanto tranquillamente, che ne sai più di me.
Ecco, me le fanno girare quelli che parlano col tono di chi pensa di non trovarsi mai ai margini di niente ma sempre al centro di ogni cosa e con il tono di chi è al centro, parlano anche con chi non conoscono, dimostrando che l'impostazione è quella.
Non importa con chi parlano, loro ne sanno di più a prescindere.
Sul lavoro è pieno di persone con quel tono lì e ce li dobbiamo tenere.
Almeno nei blog, il lusso di zittirli uno se lo prende.
Poi, oh, magari ne sa anche più di me eh, mica è scontato che è no.
Sono infatti ansioso di sapere il perchè di quella faccia lì che si mette quando scrive.
@broono
Infatti se ti ho risposto sorpresa (quando mi hai ringraziato) è perché di solito, quanto intervengo su un argomento tanto specifico, la reazione tendenzialmente è stizzita e bellicosa e si innesca una guerra a "chi ne sa di più". Questo mi ha reso piuttosto diffidente.
Ecco perché di solito nel dubbio preferisco tacere, ma non sempre ci resco, sono umana e ho le mie debolezze, come tutti!
Come in questo caso che va a toccare, anche se marginalmente, il mio lavoro.
La tua risposta così pacata e corretta è stata una piacevole novità, mentre il tono paternalistico e conciliante dell'amico Invidioso avrebbe irritato anche me!
Da me lo chiamano "cazzaro borioso", il soggetto. Cioé, è il modo elegante di appellarlo, poi se dobbiamo andare sul confidenziale...
Ah già: http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo318673.shtml
Cos'é, l'Italia adesso vince un pò ovunque?
Rileggendomi i commenti per capire dove mai potrei essermi guadagnato quella risposta lì, mi sono persino accorto che non solo ho ringraziato te quando mi hai risposto, ma ho persino chiesto scusa a Letha per un errore da me commesso e da lei evidenziato.
No no, niente da fare, quel tono lì non me lo sono guadagnato affatto.
E' proprio tutta farina del suo sacco, piccolo.
Tra l'altro, rileggendoli , appunto, mi sono anche reso conto di non aver risposto alla domanda che mi ha posto, sul mio aver o meno mai visto pubblcità di ristoranti in tv.
Rispondo ora: Certo che le ho viste! A Gusto!
Chissà se capisce l'ironia e la chiude qui.
:)
Ah, Broono Broono, hai opportunamente finto di non capire o non ci sei arrivato sul serio?
Nel dubbio provo a spiegarti meglio la mia osservazione.
In un commento precedente sostieni che la pubblicita' indiretta ai ristoranti fatta nella rubrica Gusto sia un redazionale.
E io ti ho spiegato che i redazionali non vengono mai pagati direttamente dalle aziende (altrimenti si tratterebbe di una troppo palese pubblicita' nascosta, punibile per legge), ma attraverso ulteriori inserzioni pubblicitarie.
Bene tu hai mai visto ulteriori inserzioni pubblicitarie fatte dai ristoranti sulle reti Mediaset?
Immagino di no e quindi e' ovvio che non si tratta di redazionali come da te sostenuto. Punto.
Altri poi ti han fatto notare che questi famosi ristoranti non hanno bisogno di pubblicita', ma al contrario molto spesso hanno bisogno di mandar via i clienti.
Adesso hai capito?
Io ho detto che sono una forma di pubblcicità diversa dagli spot.
Che questo significhi "indiretta" lo sostieni tu.
Anche le sponsorizzazioni sono pubblicità diverse dagli spot, così come la fornitura di cravatte al presentatore di turno o di lampade alla fiction del momento.
Sono per caso indirette, le sponsorizzazioni?
Secondo te l'azienda che fa le lampade che compaiono in un programma, il cui nome compare nei roll finali, fa pubblicità indiretta per non farsi beccare dal babau?
Ho anche specificato che ti forniscono persino l'indirizzo, del ristorante, come avrei potuto riferirmi a quello, quando ho parlato di pubblicità indiretta?
Se chi ti mostra un posto, ci fà un servizio sopra, ti racconta quante cose belle fanno, ti mostra ben bene gli ambienti e la vista parco e l'arredamento e la cantina e in coda a questo ti fornisce nome e indirizzo, sta facendo pubblicità indiretta, chi fà pubblicità diretta cosa fà, ti viene a prendere direttamente in macchina e ti ci porta?
ho poi detto che "Non siamo mica scemi" proprio sostenendo che non basta mettere la ricetta del carpaccio di spada per far sì che quella che è a tutti gli effetti una pubblicità (quindi diretta) non possa più essere vista come tale.
"Altri" poi, non hanno detto che quella non è pubblicità, ma che è pubblicità reciproca.
E in ogni caso, non vorrei dirtelo, il fatto che un ristorante abbia risposto così non significa che tutti quelli che compaiono abbiano il problema del traffico intasato all'ingresso.
Infatti ti ho ribadito che si, ho visto pubblicità di ristoranti, su Gusto.
Avevo fatto ironia, ma non l'hai colta.
O non ci sei arrivato sul serio.
Certo che non vedi spot di un ristorante su Canale5.
Dammi un motivo valido per il quale Gigi il puzzone, di Canicattì, dovrebbe pubblicizzarsi con (i costi di) uno spot pagato che va in onda ad Aosta, sempre che possa permetterselo.
Hai presente la differenza tra prodotti locali e grande distribuzione?
Ecco, gli spot su canali nazionali li fanno quelli che producono prodotti che se vedi la tv ad Aosta, puoi comprare anche ad Aosta.
Per prodotti diversi ci sono forme diverse e spazi diversi.
per esempio Gusto, per esempio Nonsolomoda (cos'era per te quella trasmissione, pubblicità diretta o indiretta?).
E qui torniamo al perchè su Gusto ci son solo ristoranti di un certo livello.
Perchè in un ristorante di Venezia, molto caro e di "classe" appunto, ci vanno persone che se vedono il servizio a Milano è perchè oggi sono a Milano, ma molto probabilmente domani potrebbero essere a venezia e comunque, se han voglia di farsi un pranzo in un ristorante di un certo livello, hanno la possibilità (e l'abitudine) di salire su una macchina e farsi pure 200 chilometri per andarci.
Non a caso, come dice "Altri", ci trovi solo ristoranti sopra una certa soglia economica.
Ecco perchè quella è pubblicità.
Diversa dagli spot che sono riservati a shampoo e yogurt.
Hai capito (tu), adesso?
Broono, Broono, non vedi che ti contraddici da solo?
Sostieni che un azienda prettamente locale non spreca soldi per per una pubblicita' a carattere nazionale, ma poi continui ad affermare che una azienda a carattere locale come per esempio un ristorante, paga per una pubblicita' a carattere nazionale sulla rubrica Gusto.
E, per giustificare l'eccezione, dici che buttano soldi in quella pubblicita' solo per fantomatici iperfacoltosi personaggi che si fanno duecento chilometri per una cena.
Come se costoro fossero tutti li', in trepidante attesa della rubrica Gusto, per sapere dove andare a mangiare.
E visto che sai tutto, non credi che questi (abitudinari???) maratoneti del pranzo si affidino maggiormente alle guide specializzate che non alla noioso rubrica Gusto?
Ah, e un'altra cosa che mi ero scordato di chiederti nel post precedente... Esattamente... Sarei proprio curioso di sapere... Per quale motivo dovrei essere invidioso di te???
Ah, mamma mia, non se ne esce.
Allora.
Non ho detto che non spreca soldi per pubblicità a carattere nazionale, ho detto che li spende per forme di pubblcità nazionale diverse dallo spot, per esempio gusto.
(ri)(ri)leggitelo.
Mi contraddico, dici tu.
Ovvio non leggi se non per riuscire a darti ragione trovando qui o lì il punto in cui puoi prendermi in fallo.
No, dico io.
Il ristorante è un'attività per la maggior parte fatta da realtà locali, il che non significa che sono TUTTE realtà locali.
Per esempio, infatti, dei ristoranti più piccoli gli spot si vedono eccome, sulle tv locali, appunto.
Poi ci sono alcuni ristoranti, quelli più su di categoria rivolti quindi a gente con soldi, che per questo spesso è gente che viaggia o si sposta per lavoro, che non spendono certo per uno spot, cento volte più costoso di un servizio su gusto, ma che un servizio su gusto se lo concedono volentieri, perchè la gente che si sposta, in genere vuole conoscerlo un ristorante o due di un certo livello in un'altra città.
Non a caso Gusto, che da l'indirizzo (gratis secondo te, io sto ancora aspettando che mi spieghi perchè C5 dovrebbe regalare quello spazio che è uno dei due picchi d'ascolto della giornata) di questi ristoranti, arriva giusto giusto dopo le informazioni finanziarie della borsa in coda al tiggì, minuti nei quali si trovano davanti al tv esattamente i "facoltosi" di cui sopra.
Per inciso, quando io dico "gente che si sposta" non parlo di elicotteri.
Basta anche essere un agente di commercio, sai, per essere uno che si sveglia a Milano e magari si trova a pranzare a Padova.
Se poi sei lì perchè aspetti le notizie di borsa sei uno al quale girano un po' di soldi e ualà, il target del ristorante di livello è preso.
Te la riassumo:
Ristorante Gigi il puzzone-realtà locale-spot di infima qualità su Telespiaggiacatanzaro.
Ristorante L'antico molo del re di prussia-realtà di livello superiore-no spot ma diffusione di informazioni sulla sua esistenza attraverso canali diversi dallo spot.
Si certo, esistono le guide.
Su quale delle mille enciclopedie di comunicazione che possiedi, hai letto che una cosa esclude l'altra, di grazia?
Uno spot nazionale ti costa svariate centinaia di migliaia di eurisss.
Un passaggio su gusto, come la comparsa su una guida, qualche cena offerta e qualche monetina buttata qui e là per pagarsi giusto lo spazio che occupi.
Quindi te le fai entrambe, così raggiungi tutti, con Gusto come con la guida non circoscrivi il tuo ascoltatore, spendendo quello che è giusto spendere per un'azienda, come un ristorante, che non può certo investire centiania di migliaia di eurisss in produzioni cinematografiche.
Ti ho anche fatto l'esempio di nonsolomoda.
L'hai mai visto?
E sE si, ci hai mai visto un servizio su un locale milanese, romano, alla moda e pieno di uips?
Si.
E del bar tabacchi sotto casa tua?
No, quello lo vedi pubblicizzato sulla guida locale.
Capito il collegamento?
Aziende locali-pubblicità nazionale se sopra un certo livello economico.
La chiudiamo, tesoro?
Ah no, scusa, c'è la domanda del secolo.
Non ho detto che sei invidioso di me.
(ri)(ri)leggi.
Ho detto che se devo trovare una motivazione a questo modo che hai di andare in giro per la rete a stimolare la gente a farti fare la figura dell'imbecille, quando potresti tranquillamente chiacchierarci senza quella faccia lì che indossi appena tocchi il primo tasto della tastiera, non trovandola nei miei commenti precedenti posso solo immaginare che si trovi nel nome.
Non significa che ti considero invidioso di me, non ti chiami L'invidioso di Broono, significa semplicemente che se ti sei dato quel nome, avrai i tuoi buoni motivi che certo riguardano il tuo modo di stare al mondo e che dal modo che hai di parlare traspaiono tutti tutti tutti.
Brono, Brono, ti confesso che e' davvero uno spasso guardarti mentre scali grattaceli specchiati, ma anche le belle cose purtroppo alla lunga annoiano.
Dunque, ricapitolando le tue ultime teorie, abbiamo da un lato loschi figuri, giornalisti per di piu', che aggirano le leggi sulla pubblicita' ricevendo sottobanco cefali ripieni di banconote da biechi ristoratori in cambio di una pubblicita' nazionale vagamente inutile.
E dall'altro lato frotte d'imprenditori, che normalmente affidano i loro averi ai consigli economici del TG5, coi motori accesi, le pale gia' roteanti o i turbogetti caldi, in trepidante attesa che la rubrica Gusto indichi loro il ristorante del giorno.
Una scena davvero fantozziana capace di far sorridere finanche l'imperturbabile somellier di Gusto.
La realta' purtroppo e' molto piu' banale e cio' spiega anche perche' il suddetto somellier non sorrida mai: la banalita' stanca.
La rubrica Gusto non e' altro che un piccolo show travestito da redazionale. Da alcuni anni l'enogastronomia tira molto e questo piccolo spettacolo serve per tentare di tenere i telespettatori sintonizzati in modo da far loro sorbire un po' dei tradizionali spot pubblicitari.
Mediaset paga i ristoratori per il loro lavoro attoriale e per la location scenografica e probabilmente i ristoratori, per soddisfare come tutti, il loro bisogno di quindici minuti di notorieta', offrono il pranzo a tutta la troupe.
Punto. Tutto qua.
Ninte pubblicita' nascosta, indiretta, ingannevole o occulta. Niente redazionali. Nessuna oscura manovra di marketing.
Ti comprendo, capisco che possa essere piacevole vantarsi di conoscere le buie regie che muovono l'economia a scapito del consumatore beone, capisco che possa appagare l'ego l'affermare "fidatevi, io lo so" ma la realta' e' spesso molto scontata.
Anche altri han cercato di spiegartelo subito dall'inizio per evitarti figuracce, ma come le valanghe, quando si staccano dalla cima non si riesce piu' a fermarle.
Aios
"La realta’ purtroppo e’ molto piu’ banale.
La rubrica Gusto non e’ altro che un piccolo show.
Questo piccolo spettacolo serve per tentare di tenere i telespettatori sintonizzati.
Mediaset paga i ristoratori per il loro lavoro attoriale."
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Guarda, hai ragione tu.
Si capisce che parli di una cosa che conosci.
Davvero di fronte a una così approfondita esperienza di Mset non posso che dichiararmi sconfitto e farti i miei complimenti.
Se ti va di pensare che chiudo perchè mi hai disarmato fallo pure.
Ciao.
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groiwby wypl aphk jktsd