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Harry Potter e il principe purosangue
Un’incredibile escalation: se nell’ultimo film Harry Potter baciava una ragazza per la prima volta, nel prossimo, sempre per la prima volta, copulerà con un cavallo.
Ci sono tempi oscuri in cui l’umanità si trova allo sbando, e la terra diventa oggetto di razzie indiscriminate da parte di gente senza scrupoli e desiderosa di spargere miseria e terrore. E’ in atto una nuova guerra carampunica. Molti si trovano già sul luogo per lottare per la causa comune, ma questa imprevista ondata autogeneratasi di carampane impazzite stavolta sembra veramente temibile. Incredibile il coefficiente di latenza (dicesi coefficiente di latenza la variabile standardizzata normalizzata sul tempo che passa tra la pubblicazione del post e lo sviluppo dell’ondata carampana successiva). Post scritto nel pomeriggio e primi sussulti carampani ravvisabili in tarda serata. Durante la notte è stato montato l’assedio, durante la giornata è iniziata l’invasione. Per ora teniamo botta. Non ho ancora isolato l’alveare (i referrers rimandano al forum ufficiale di Filippo Bisciglia, ma occorre registrarsi). Per quel poco che si riesce a leggere in pubblico però si intuisce che queste carampane appartengono al genere “Sai Baba“, per cui traggono nutrimento ed energia direttamente dal loro santone, che le sostiene e le fomenta così
Argh. Bene, sarà una dura guerra carampunica, perchè queste sono toste e organizzate. Sanno pure usare il codice captcha, ma noi proviamo a resistere. Se le cose dovessero mettersi veramente male ho già in mente il piano b: io espongo per un attimo il sacro trashfeticcio per ipnotizzarle e poi ne approfittiamo per battere in ritirata.
Un’incredibile escalation: se nell’ultimo film Harry Potter baciava una ragazza per la prima volta, nel prossimo, sempre per la prima volta, copulerà con un cavallo.
Questa poi: Veronica Lario esce dal ruolo di donna ombra e spara a zero sul marito cascamorto. Siccome i panni sporchi si lavano in famiglia, lei scrive a Repubblica. Non fa una piega
La notizia del plagio MOSTRUOSO spacciato per inedito ad Amici ha fatto il giro della rete, e io ho poco da aggiungere se non un bel “vergogna!”. L’inciso dell’una è la prima strofa dell’altra, senza ombra di dubbio alcuno. Siccome però qua si fa approfondimento giornalistico (tipo Report, eh), e siccome arrivo colpevolmente tardi sul pezzo, non mi limiterò a riportare un semplice confronto tra la versione di Federico Angiolucci (“Amore e Mistero”) e quella nota di Francesca da Bellaria (“Rosso”), che anticipò Mina, ma cercherò di scavare fino alle radici del male: da Raffaella Carrà ai giorni nostri, passando per una inedita versione di Maria Teresa Mattei, la ragazza di Non è la Rai con una serranda tra gli incisivi (l’avevate rimossa, lo so). Pregasi notare anche che dei quattro personaggi citati la voce più virile è quella di Raffaella
Visto che la segnalazione musicale di ieri ha riscosso un discreto consenso, oggi ci riprovo segnalandovi Filippo Bisciglia, un altro cantante emergente di cui sentiremo presto parlare (nella cronaca giudiziaria, perchè qualcuno dopo questo video lo denuncerà per lesioni colpose). La canzone travalica i consueti confini dello schifo e apre scenari inediti su vette di autentico raccapriccio. Innanzitutto: se sei raffreddato non andare in studio di registrazione, o perlomeno soffiati il naso prima di incidere. Punto due: se hai velleità da cantautore maledetto, la Domenica non andare in tv a litigare ancora con de Megni perchè vuoi dividere i soldi.
“Una notte al museo” andrebbe boicottato per svariate ragioni, non ultime il titolo porcherioso e la partecipazione di Ben Stiller (che da questo punto di vista è una certezza: dove c’è lui c’è un’americanata). Si aggiunga il fatto che il trailer rievoca in maniera sinistra le atmosfere di Jumanji: manco morto
La valletta più bella del mondo e il solito Montano. Notare il pathos
Oh, ce ne fosse mai una che decide di rischiare fidanzandosi con un operaio disoccupato
Vergogna, le cose le devo sapere prima dai giornali? O evidentemente non seguo il giro di blog giusto, perchè questo Mika esisterà pure da tempo, ma io l’ho conosciuto solo oggi grazie a questo articolo di Repubblica.it. Incuriosito da questa fama di “reincarnazione di Freddy Mercury” non ho potuto fare a meno di controllare: il risultato, per quanti fossero all’oscuro di tutto come me, si trova a lato. E fra i commenti ai vari video che si affollano su YouTube (anche esibizioni live, che dissipano – se mai ce ne fosse stato bisogno – i dubbi sul talento vocale e musicale di questo ragazzo) è già chiara la spaccatura tra quanti lo ritengono una copia sbiadita e quanti invece gli sono grati perchè
Dadaumpa è tra le prime fortunate ad aver avvistato questo fondamentale incrocio tra sit-com e televendita