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Rosy Bindi sta affilando le armi in vista delle primarie che sanciranno la guida del nascente Partito Democratico. Oggi come oggi se la politica non si celebra in rete, ogni eventuale candidatura non è trendy: Di Pietro l'altro giorno ha fatto la conferenza stampa su Second Life, coi Verdi che hanno contromanifestato in un delirio di follia pura; ieri i candidati alla prossima presidenza della Casa Bianca si sono sfidati rispondendo a domande poste da utenti di YouTube (bel cartello di una tizia, inquadrato oggi dal tg: "Non voglio Osama, Obama e nemmeno la Chelsea's Moma"); oggi Enrico Letta ha affidato la sua candidatura giovane ad un filmato che sa di vecchio, malgrado l'interessante scelta del medium. E poi c'è Adinolfi, che non ce la farà MAI, però lotta in trincea, per cui tanto di cappello. Ma dicevamo di Rosy, che parte svantaggiata per i soliti pregiudizi da Bagaglino che la vogliono brutta e androgina. Lei intanto ha già cacciato i soldini per il dominio, che in questo momento sembra destinato ad ospitare il sito ufficiale di Top of the pops. Io però, visto che viviamo nella società dell'immagine, qualche soldino lo risparmierei per acquisire le prestazioni del webgrafico di Letizia MorattiDave, ma come sei prolifico stasera!! La foto della Moratti con e senza photoshop è semplicemente divina. Per la Bindi le affiancherei anzichè una sua foto ritoccata una bella foto di Pamela Anderson: almeno l'effetto è più gradevole
La cosa stupefacente è che lo scenario politico attuale rende la Bindi il candidato migliore che chi sostiene il progetto del PD si possa augurare.
Quando le venne affidata "la famiglia" mi sono messo le mani nei capelli.
A distanza di un anno se mi si chiede chi sia il ministro migliore degli ultimi 10 anni rischio di trovarmi a fare il suo nome.
Personalmente trovo il progetto del PD quanto di più italicamente inutile si sia prodotto nella storia recente, ma se proprio lo vogliono fare allora mi auguro sia lei la leader.
Per enne motivi, il primo dei quali il suo essersi dimostrata pronta ad andar contro ai suoi stessi princìpi se questo serviva a fare qualcosa che fosse ritenuto giusto anche per chi ne ha di diversi.
Sembra banale dirlo, perché questa è in fondo la definizione di "legislatore", ma oggi è una virtù così rara che quando qualcuno dimostra di averla così forte da farne anche motivo di battaglia personale, allora questo qualcuno merita di condurre un esercito.
Sono mesi che mi chiedo cosa diavolo sia il Partito Democratico.
Ho ascoltato attentamente le parole del prossimo segretario Walter Veltroni, il Kennedy all’amatriciana ( tanto per restare in tema culinario) e pensavo di capire qualcosa in più.
Però poi ho sentito slogan del tipo : " Fare l'Italia nuova" ed i punti cardine del nuovo partito sarebbero: sicurezza, ambiente, formazione, patto generazionale, pace nel mondo etc.
Continuo, quindi, a non comprendere fino in fondo il progetto...
"Fare un'Italia nuova"
OT britney spears è..davvero incinta?ancora??
Povera Rosy è sempre denigrata per la sua bruttezza,alla fine ce ne sono anche di più brutte in politica, ma lei non si toglierà mai questa etichetta, povera Rosy!!
Da comunista che vede il Pd come la versione restaurata che rientra dalla finestra della Democrazia Cristiana, beh io tifo per la Bindi. Giusto per dare una bella mazzata a tutti i suoi detrattori (anche se, quando è stata ministro della Sanità non è che si sia dimostrata molto all'altezza). Per quanto riguarda i blog politici, Dave ti consiglio un giro su:
-Il blog di Mastella(!), in cui risponde anche a quelle deu o tre critiche che riesce a filtrare, e in particolare questo post allucinante e allucinato: http://clementemastella.blogspot.com/2007/06/inferno.html
-Il Blog di Gentiloni, ormai massacrato dal popolo del Vaffa-Day (ne parlai qui: http://scandaloalettere.blogspot.com/2007/07/la-caccia-alla-volpe-singor-ministro-mi.html
-Il sito della Santanchè con grafica cartoonosa (non chiedetmi l'url. Non è sito che tengo tra i miei preferiti)
Fozza fozza Rosy... che se ce l'ha fatta la Merkel puoi farcela anche tu! Ma tra le due chi è più gnocca? Duro confronto...
anecòico [CattivaMaestra]
Ma qualcuno l'aveva mai visto sto video?
Specialmente tu Davide che sei in fin dei conti apprezzi i Tokio Hotel
http://www.youtube.com/watch?v=vtr2c42C-_A&mode=related&search=
Della serie Zecchino d'oro vieni a me
Insomma... fanno leggermente schifo quelle 2 colonne a destra del sito della Moratti.
@Viola: non hai tutti i torti: la Palermi, ad esempio, forse è addirittura più brutta della Bindi. Per non parlare della Maglie...
@Fox: l'idea del Partito Democratico è il vano tentativo di far credere alla gente che all'interno dell'Unione almeno qualcuno che va d'accordo con qualcun'altro c'è... (sììì, come no!!...)
@Viola: ho incontrato la Bindi più volte e non è brutta per niente, è come si veste che è tragico.
Devo dire che fra Veltroni e la Bindi sarò mooolto indecisa per le primarie.
Come dice Broono lei ha avuto il grande merito di restare fedele a sè stessa portando avanti una legge che tutelava tutti anche chi vive una vita basata su principi diversi dai suoi.
Letta mi è sempre piaciuto ma anche io ho trovato il suo video un po' "datato" come impostazione.
Letiziabbbella...beh, che dire, un buon grafico è il miglior amico di un politico a quanto apre. Basta guardare cosa ha ritoccato di più: fronte, collo e mani, i tre punti implasticabili che sconfessano irrimediabilmente l'età di una donna. Personalmente lo trovo molto molto triste.
Ma lo sapete che la Moratti ha assunto questo fotografo/grafico al Comune di Milano con uno stipendio di 60 mila Euro l'anno?
io ho una collega che è para para alla Bindi... secondo me è tra noi per spiarci... arghhh!...
Abch'io ho visto Rosi Bindi da vicino e non ha neppure una ruga. Ha questa faccia tonda e paffuta, non si trucca per niente, ma le rughe proprio non ce l'ha.
Ah ah, sembra davvero il sito di Topoofthepops! :D
Ma insomma: Veltroni, Colombo, Letta, Bindi. E una donna, no?
Dionysus: che ci vuoi fare? Son maschilisti ;)
Anche io mi candido per la guida del pd!!! Ormai lo fanno tutti...è la moda dell'estate!! :-)
Comunque io, da destra, tifo Letta: non perché in quota ggiòvane, ma perché è l'unico che può contrastare il Bruco, che già non sopporto: buonista, ipocrita, stucchevole.
Ah, dimenticavo: ciao, giuy! ;-)
guarda che c'è anche personalità confusa! Anzi, firmate tutti la petizione online perchè possa candidarsi!
Adinolfi è solo un geek teledipendente, ciccione come l'80% dei blogger.
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.