• 30
  • ago

Ercolano

La mia prima e ultima chance di vedervi preoccupati per il sottoscritto me la sono giocata qualche mese fa, e penso che stavolta solo un’assenza di un anno potrebbe insospettire qualcuno di un mio eventuale trapasso, giusto? Motivo per cui, come mi pare fosse consuetudine un tempo, vi informo che parto per qualche giorno. Dovremmo rileggerci attorno a giovedì. Come ogni volta c’è da decidere cosa fare dei commenti, perchè l’assenza dell’anti-flood mi lascia inquieto. Avete notato che non ci sono più tanti commenti ai post vecchi? Penso sia colpa del ridimensionamento del ranking google, che porta meno visitatori dai motori di ricerca, e quindi taglia fuori le carampane di tutte le taglie. Peccato, perchè le carampane sono quell’imprevisto che fa tento bene ad un blog, ma c’è di buono che la situazione è più gestibile: voi ormai siete tutti esperti del tasto “Invio” (se, come no), ma se queste arrivassero dal nulla a cliccare trenta volte per fare apparire i loro strilli penso che uscirei di senno in due giorni. Dunque sono indeciso: li lascerei aperti, ma stare a cancellare i doppioni e i triploni poi sarebbe semplicemente odioso. Sì, ricorrerò al solito compromesso: si potrà commentare, ma i commenti saranno approvati al ritorno. Operazione che qualche anno fa azzerò le interazioni ma elevò la pertinenza

  • 30
  • ago

Hairspray

YouTube già brulica di filmati tratti da Hairspray. Nel primo che vi propongo, un insospettabile James Marsden (sul cui talento non avrei scommesso il becco di un quattrino) suona la carica nella scena in cui la protagonista e la sua amica si scatenano davanti al loro programma preferito. Nel secondo, che si riferisce al finale, i protagonisti si esibiscono nel tema portante del musical. A conferma del fatto che le voci sono le loro, c’è pure un’esibizione live. Non trovo canzoni interpretate da Michelle Pfeiffer. Con grande fatica bisogna ammettere che pure Zac Efron (che continua a interpretare i ruoli che rifiuto io) se la cava alquanto.

  • 30
  • ago

Il telegramma di Sandro Mazzola

“Passano tutte e quattro”. La potentissima maledizione è stata lanciata alle ore 18.55 del 30 agosto 2007, alla fine del sorteggio per la formazione dei gironi della prossima Champion’s League.

  • 30
  • ago

Salvate il soldato Caporale / 2

Ancora sul fenomeno Caporale. Emanuele mi segnala il thread dedicato alla nostra all’interno del forum dei carampani delle giornaliste. Il thread è meraviglioso: l’autore chiede delle “caps” della Caporale, che non esita a definire “meravigliosa”. Un utente lo accontenta, ma la foto prescelta è a dir poco impietosa. Lui però imperterrito continua a postare faccine con gli occhietti a cuoricino, mentre altri carampani si dissociano, prima garbatamente, poi caterpillarmente (“Ma che è, un uomo?” e “Pussa via, brutta bertuccia”). Il carampano innamorato torna alla carica decantando doti insospettabili, altrimenti mortificate dal cappotto (“La foto non le rende giustizia te lo assicuro.
La conosco dal vivo e ha un personale fantastico.
Due gambe come un’autostrada”. Dopo un crudele “è possibile che ti piaccia la figlia di Frankenstein”) interviene l’admin e banna fino a tempo indeterminato il tizio che le dava della bertuccia. Chiosa del carampano di prima, poco persuaso dalla cosa del personale fantastico (” Due gambe come un’autostrada, alla fine al casello trovi la coda quindi… è un uomo ?!) a cui risponde il carampano innamorato, laciando un finale aperto (” No.
Intendevo due gambe lunghe e dritte.
Molto ben fatte.
E non credo sia un uomo, anche se non ho mai verificato di persona.”)

  • 30
  • ago

Vomitiamo in coro

lucignologame.jpg

Ispirato al format televisivo più conosciuto dai giovani ecco il videogioco di Lucignolo. Il
protagonista è un giornalista d’assalto a cui viene presentata una possibilità per emergere nel mondo dell’informazione: dovrà entrare nell’intrigante mondo notturno dei giovani e documentarlo, filmando,
travestendosi e agendo come un vero paparazzo. Il giovane reporter avrà a disposizione una rete di informatori, con la quale potrà realizzare reportage su situazioni particolarmente surreali, piccanti, trasgressive.

(segnalato da Sir Lachdanan e Francesco)

  • 29
  • ago

Salvate il soldato Caporale

Ormai credo di essermi talmente assuefatto alle interviste di Elisabetta Caporale, inviata RAI al seguito dei Mondiali di Atletica, da non riuscire più a farne a meno. La Caporale fa parte di quel genere televisivo che fa capo a Maria de Filippi, ovvero “donne che hanno rinunciato alla loro femminilità e hanno ingoiato un rottweiler con tutta la buccia”. Sorvolando sull’entusiasmo con cui intervista gli italiani (che pare che gli passino sul monitor di servizio le immagini in diretta dei ladri che le svaligiano la casa), il meglio di sè lo dà quando intervista gli stranieri e al momento di tradurre dice “non posso tradurre perchè parla troppo veloce” oppure “lui dice che… non conosco il significato di questo vocabolo (e dice il vocabolo), qualcuno da studio lo sa?”

  • 29
  • ago

Il fondo del barile

Dalla cabina di “Cultura Moderna” ormai escono personaggi sempre più sconosciuti al grande pubblico, ma tanto i concorrenti continuano imperterriti a nominare l’impossibile (mai visto un gioco dai concorrenti più fasulli) e a fare associazioni con gli indizi che urlano vendetta (giornalista, più di 40 anni? “Laura Freddi”). Ma il bello è che i vip carneadi, una volta rivelati, protestano che indovinare la loro identità era facilissimo: chi del resto non conosce il sontuoso curriculum professionale di Patrizia Carminati? Detto, questo, è altrettanto inquietante il fatto che parecchie delle identità del programma di Frizzi sono più note al grande pubblico dei vip di Mammuccari: negli ultimi giorni, tra campionesse olimpiche di scherma (vestite con la tuta bianca: difficilissimo!) e reduci da reality, son sbucati fuori un “contadino di 1,2,3 Stalla (Bastiano)”, un “partecipante di Amici” (Thomas), un “concorrente de La Pupa e il secchione” (Omar Monti) e un “attore di Vivere” (Beppe Convertini). Anche loro quando vengono riconosciuti tirano un sospirone di sollievo: il dimenticatoio è dietro l’angolo. C’è un altro quesito, però: “I soliti ignoti” è un programma Endemol, giusto? E com’è che tutte le identità delle prime manche (quelle facili) corrispondono quasi interamente a personaggi in orbita Mediaset? Ad oggi parrebbe l’unico segnale visibile della recente acquisizione di quote di Endemol da parte del Biscione

  • 29
  • ago

E allora attaccati

Primi effetti del passaggio a MT4: mi sono stufato di assegnare le categorie ai post, che tanto erano tutti “ho visto cose”. Nella nuova interfaccia stanno in basso, e bisogna cercarle, scrollare e dare l’ok: troppo sbattimento. Dice: tanto oggi come oggi ci sono i tag, quindi le categorie non hanno più senso. Solo che io mi scoccio anche ad assegnare i tag. Il vero Davampano fa come me: cerca su Google

  • 28
  • ago

Batman continues

Prime immagini di “The dark knight”, atteso seguito di “Batman begins” (che si concluse in una maniera secondo me fenomenale). Si evince che dobbiamo dimenticare in fretta il surrealismo di Jack Nicholson: il Joker di Nolan sarà uno psicopatico

  • 28
  • ago

Grasso è bello

Beth Ditto! Ecco come si chiama la front-woman che si agita meravigliosamente in quel video visto di sfuggita su MTV due o tre volte e archiviato alla voce “devo assolutamente sapere come si chiama quella cantante”

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