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Ovvero "Della difficoltà di raccogliere 2000 firme nell'epoca di Internet". All'inizio pensavo fosse facile, detto sinceramente: cosa vuoi che siano 2000 firme per persone con così tanti contatti. Addirittura pensavo di aver letto male: saranno 20000, non 2000. Uno si immagina che 2000 sia un cut off necessario ma sufficiente per scoraggiare l'uomo della strada dal tentare la via della leadership del Partito Democratico, un po' come quando ai mondiali di atletica gli atleti del salto in lungo si qualificano direttamente alla finale se superano una certa misura, evidentemente calcolata sui percentili stagionali per scremare la moltitudine dall'eccellenza. Insomma, per ciascuno di noi raccogliere 2000 firme è qualcosa di seriamente proibitivo, ma mai avrei pensato che potesse esserlo per chiunque dotato di un minimo di notorietà. Nel mio immaginario la cosa funziona così: un giorno ti alzi e decidi di candidarti alla guida del PD. Dai mandato ai tuoi schiavetti di dare mandato agli schiavetti di tutta Italia di raccogliere una manciata di firme, mentre tu ti dedichi al giardinaggio. Poi le firme arrivano col teletrasporto e tu allora fai la fatica di dare mandato al tuo segretario di dare mandato al corriere di portare le firme al luogo prestabilito entro il termine prefissato. Adinolfi non so manco chi cacchio sia e son sicuro di non essere l'unico; chissà perchè qualcuno si presenta senza avere una straccio di speranza di farcela..boh!
Furio Colombo mi è simpatico, ma a differenza della incorruttibile Pamela Prati, si è fatto strappare l'anima in passato...dalla Fiat.
Veltroni è ambiguo e furbetto, infatti sarà eletto lui.
Per esclusione, fossi tra i votanti opterei per la Bindi...almeno rappresenterebbe la novità di una donna ledear in Italia.
Alle elezioni eviterò ovviamente di votare per il Pd
Sono scaduti i termini? Altrimenti potremmo raccogliere 2000 firme per candidare la Davopalla (o Davide) alla giuda del PD.
E il manifesto programmatico? Più De Filippi per tutti? :-)
Adinolfi è un blogger ( prima di tutto) giornalista, conduttore..
Giuda? O_o guida!
Solo a me Veltroni sta sulle cosiddette?
@isolato: Mario Adinolfi è un blogger che consiglia sempre cosa scommettere alla Snai (detta in due parole).
:-)
@isolato: Mario Adinolfi è un blogger che consiglia sempre cosa scommettere alla Snai (detta in due parole).
:-)
Ci manca solo lui.
Un politico sembre a dieta di idee .
Iron: tranquillo Veltroni sta simpaticissimo pure a me ;)
Davide: tu non avresti problemi a raccogliere 2000 firme :)
(ciao Fox!!!)
Il fax ha valore legale, possibile che in questo caso no?
Non che ame importi del PD, peró, giusto per sapere se é cambiato qualcosa...
che tristezza...tutti democratici tutti così democratici...ma fare qualcosa di sinistra no???uno di sinistra niente???ridatemi guzzanti io voto solo guzzanti o grillo!!!
ora capisco tutto! avrà scommesso su veltroni il buon adinolfi :-))
anche a me veltroni sta simpaticissimo coma a giuy
Veltroni non è male.
Se lo guardi da una certa angolazione potrebbe risultare spontaneo.
Come un ictus o un infarto.
Io tifavo per Di Pietro, e invece niente. Allora ho ripiegato su Colombo, e nulla pure lui. Fortuna che sono comunista, sennò sai la futta(legasi=rabbia) a veder vincere a mani basse Veltroni mentre il mio voto sarebbe stato indirizzato alla Bindi...Questo Pd è una truffa. E anche un po' fuffa
(Sul nerd Adinolfi non mi pronuncio. Un bel tacer non fu mai fatto)
Non mi interesso di politica (anche perchè non ne capisco niente) quindi la lascio a chi è più competente di me.
OT
La trashcronaca del concerto di Tiziano Ferro di ieri sera la trovate qui (Dave, niente trashfeticcio: il Ferro si è volatilizzato subito dopo la fine)
http://cocoon1975.spaces.live.com
Ciao Igloo..
Vedremo che farà il buon Veltroni.
Furio Colombo sarà pure un discreto giornalista, ma a me sembra simpatico come un calcio nei coglioni (scusate il francesismo).
Purtroppo sono anni che non voto a favore di qualcuno
ma contro qualcuno. Voto il meno peggio e sogno un ricambio generazionale. Sogno una politica onesta fatta da politici che non soffrano poi di solitudine tanto da dover ripiegare sulla prostituzione salvo poi ergersi a paladini della famiglia. Sogno politici che non siano di casa al Billionaire. Sogno un'Italia con una stampa o un telegiornale come si deve. La coerenza. La serietà. L'impegno. L'amore libero (questa dell'amore libero la inserisco perché è estate, sono tornato dalla pausa pranzo e devo eliminare ancora qualche ormone in eccesso)
... parteciperò al V-Day per parlare a tutti dei miei sogni.
Io con Adinolfi ho fatto un corso di francese a Parigi un bel po' di annetti fa ed ho una sua foto di allora... dite che faccio i soldi vendendola ad un giornale scandalistico?
Meno male che la fase "candidature" si è chiusa: temevo da un momento all'altro una nuova "discesa in campo" di Silvio (insomma, una sorta di Opa ostile).
Magari con lo slogan: "Più Sinistra per tutti!"
Verrocchio, in effetti, il rischio c'era
isolato: è la prima volta che leggo le parole "bindi" e "donna" nella stessa frase non intervallate dall'avverbio "non"... son quasi incredulo.
Opinione politica mode on:
Che facciano un po' il partito che vogliono..tanto è sempre sinistra e perciò non me ne può fregà di meno..se la cantano e se la suonano da soli..bah!stanno tentando di rabberciare il Governo che non è mai decollato dall'inizio..ora ci provano con veltrony non ci sono paragoni..non so cosa sperano di fare !
Vabbè Opinione politica mode off
larga la foglia
stretta la via
dite la vostra
che ho detto la mia
Cuccurucù,non ce n'è più:P
aiuto!! perchè non riesco a vedere " 5000 euro e una vacanza a sharm"mente lo vedo nei commenti a destra ???
Quoto Velante. Tolgo il: "sono anni che" (sono troppo giovane, ho votato solo una volta). E aggiungo: bah.
"tanto è sempre sinistra è"
...'nsomma.
Non proprio.
A meno che non si intenda che non sia destra, allora ok, difficile negarlo.
Per quanto, anche lì la certezza...
Questo post è magnifico.
Zelda, c'è solo una Sinistra. E non sta nel Partito Democratico.
Comunque avete notato che finalmente sto Governo sta facendo qualcosa di sinistra?Il ddl sulla Sicurezza sul Lavoro approvato, l'art. 3 del ddl Gentiloni, la riforma dei Servizi Segreti...Effetto Rifondazione che minaccia di non far mangiare a nessuno il panettone?
Velante, purtroppo sui sogni cala ascia della realtà...
Il problema del Pd è proprio alla fonte, visto che il Pd non è sinistra...
Io ancora aspetto di capire cosa sia.
Memorabile Di Pietro che urla "non mi meritano".
Certo, lui a fiuto politico non è proprio il meglio, basta ricordare chi aveva candidato De Gregorio...
Ciao Ragazzi :D
Grande Velante! Tutti al V day sperando che sia distruttivo per la classe politica attuale e costruttivo per la "rinascita"!
IL POST è BELLISSIMO!Ribadisco che il dave si desse più alla politica sbancherebbe arrivando con grillo al 2 posto!
cmq sia proseguendo l'unica cosa che mi preme di tutto sto folklore italico finto democratico moderno (in cui l'unica cosa moderna forse è il fatto di usare un vekkissimo fax), è che ne risentiranno proprio gli elettori che con il loro cervellino regaleranno un sacco di voti alla destra non vendendo altre opportunità di scelta in una sinistra credibile.
VOTATE BENE!
No cazzate please!
By PV (partito vaticano)
VELANTE I TUOI SOGNI NN LI RISOLVERAI CERTO AL V DAY FIDATI!
la grillo nn è di certo una santa che nn porta pena! è solo un comico e nn migliorerà la tua vita! ...ma in Italia è sempre meglio di un calcio nei cosiddetti!ovvio.
cmq sono proprio curioso di vedere che trashonata sarà l'8 settembre! Dave attendiamo un tuo post per quel giorno!
L'importante è non smettere di sognare.
Meglio sognare insieme ad altri sognatori che sostenere il partito del "Tanto non serve a niente".
Meglio un Vaffanculo al vento ma liberatorio dell'inutile sarcasmo.
Non mi aspetto che il V-Day cambi le cose. Un sognatore non è uno che non ha contatti con la realtà. Quindi "amico" non avere paura di sognare. Impara a sfogare le tue emozioni... e piangi qualche volta, poi ti sentirai meglio.
Cosa mi aspetto dal V-Day? mi aspetto di tornare a casa con la consapevolezza che tantissime persone (e non solo io) ne hanno le scatole piene di questi politicanti per interesse e per mestiere.
Mi sono candidato (e vi assicuro che prendere duemila firme è una fatica pazzesca) perché altrimenti non possiamo lamentarci se nun ce se filano mai. Rinunciando alla lotta, si perde. E allora viva il vaffanculo day, viva la militanza, basta che non sia solo un modo per scaricarsi la coscienza e sentirsi tanto "fighi". C'è la fatica quotidiana del cambiare davvero le cose, un pezzo alla volta, proponendosi e rischiando di perdere di brutto, ma dando rappresentanza. E' un'ipotesi di lavoro, forse più efficace di andare tutti dietro al pifferaio Beppe Grillo gridando "vaffanculo".
Ahi Ahi ahi...manco un giorno dalla consegna delle firme e già si indica dove sono i buoni e dove i cattivi.
Un po' di pazienza, su.
Con tutto il rispetto per la scelta che mi auguro le porti risultati, come augurio personale e non per preferenza politica...ché per me il PD potrebbe scomparire domani che ne sarei solo lieto, vale la pena sottolineare che il modo di guardare un'intera fetta di paese che nonmi pare composta da poche sciocche unità con l'occhio di chi deride i seguaci dei pifferai, è lo stesso modo "di sufficienza" col quale laggiù a Roma guardano l'iniziativa di un blogger (perché che sia anche altro poco conta visto che come blogger viene annunciato) che decide di sfidare gente come Veltroni, Pannella (non accettato, lo so, parlo di livelli) e la Bindi.
Nemmeno si arriva a palazzo e già si distribuiscono "voi siete peggio" agli (eventuali) avversari.
Allora è proprio il ruolo in sé, non è questione di anzianità professionale.
.
Ma soprattutto, il numero di firme raggiunto fa di quel commento lì sopra quello di un vip all'improvviso o aspettiamo candidatura ufficiale?
(in bocca al lupo)
Vip all'improvviso! Si'!
Broono tutto ok per me.
Solo una cosuccia: ma che Vip All'improvviso!?
Fare di un politico un Vip... è quello che vogliamo?
Non hanno già abbastanza privilegi? Dobbiamo anche dargli la patente di "unto del Signore"?
A me costui sembra uno snob a cui va bene qualsiasi mezzo per far percepire una condotta battagliera che sinceramente
mi sfugge. Partecipo al V-Day per manifestare un pensiero.
E questo se ne esce con l'additare, dall'alto di uno che ha fatto tre anni di militare a Cuneo, un gruppetto di "seguaci del pifferaio".
Nessuno ha mai detto che Grillo è San Francesco ma ha promosso una (a mio parere) lodevole iniziativa e io aderisco nonostante l'inutile ironia di quelli che la sanno più lunga degli altri.
E poi dice "Viva la militanza"!!!? ma che lingua è?? che messaggio è??
Che ne sa costui della gente comune?
Velante ,scusa e tu per manfestare con un vaff .il marciume di questo governo ,hai bisogno V/day e di Beppe Grillo ? Tesoro ,io è da stamani che mando a vaff.i V.U. che hanno solo bisogno di soldi ..pensi che sia valido o devo aspettare il consenso di Grillo ?
ok, sto a casa
@Velante:
Si, non volevo prendere le difese di nessuno perché ciascuno sa difendere le proprie posizioni da solo.
Oltretutto io non partecipo al V-Day, quindi il mio era solo un discorso di approccio.
Ci sono solo rimasto di sasso quando ho letto quella stoccata in chiusura del suo commento che ha il sapore di chi sminuisce ciò che non è nel suo programma e la cosa mi ha fatto strano se pensata come detta da uno che si sta preparando ad affrontare un muro fatto da mattoni così boriosi e convinti di essere (loro) gli unti dal signore, che è probabile guarderanno lui con la stessa smorfia sminuente che lui ha a sua volta offerto ai seguaci del pifferaio, ché magari lo sono anche, ma da qui a dirlo con quel tono lì ce ne passa.
Mi è sembrato come se avesse già dimenticato che la sfida che gli si sta ponendo davanti sarà particolarmente dura proprio perché si troverà a dove prima di tutto abbattere il muro di pregiudizi che lo faranno guardare come il piccolo giornalista blogger che sfida il gigante veltroni e vederlo partire in questa battaglia già intestatario dello stesso meccanismo di pregiudizi mi ha fatto venir voglia di suggerirgli di fermarsi un attimo a ricordarsi che chi ha difficoltà a raccogliere 2000 persone disposte a mandarlo contro un Veltroni, ancora non ha abbandonato del tutto la forma di chi si trova a metà tra uno che saprà essere leader e uno che appare solo un pifferaio.
Ché se non si portasse già più addosso la forma di quel dubbio lì, di firme ne avrebbe raccolte 300.000 o nessuna perché sarebbe riconoscibile senza ombra di dubbio come un leader o come un pifferaio.
Poi tra l'altro rileggendo il suo commento mi sono anche reso conto che lo apre dicendo "viva il vaffanculo day" (certo si, specificando se non è di facciata, ma se poi chiude in quel modo o ha chiesto uno per uno se è facciata o l'ha stabilito a priori e quindi la precisazione è fasulla perché lo da per scontato, che sia di facciata) e lo chiude dicendo "forse più efficace di andare tutti dietro al pifferaio Beppe Grillo gridando "vaffanculo"" e quindi quella confusione che mi era parso di scorgere è diventata più di un sospetto e forse quindi ancora di più ha bisogno di essere moderata o quanto meno chiarita, se si vuole andare a convincere la gente di essere migliore di uno che da solo ha dato 10% di gradimento al governo così, solo per il nome che porta, partendo dall'essere uno al cui nome molti ancora rispondono "Adi-Chi?"
Ché la prima caratteristica che si chiede a un leader è la capacità di valutazione di sé prima che degli altri.
Penso.
Ciao Broono e grazie per il tuo approfondimento.
Forse io ho reagito un po' troppo a caldo,
però ho avuto la forte sensazione che Adinolfi ironizzasse sui "seguaci" del cosiddetto "pifferaio"... e che avesse la parvenza di un aspirante "pifferaio".
... anche guardando il suo blog vedo uno che sta studiando da pifferaio. Comunque, mi sono proposto di approfondire.
Buona serata!
Ma broono, il commento di Adi-chi?(lol) è abbastanza chiaro, dài. Lui ha evidentemente detto che preferisce darsi da fare e metterci la faccia piuttosto che lanciare un vaffanculo al vento senza poi fare nulla per cambiare le cose. 'Pifferaio magico' è magari ingeneroso perché Grillo di fatto parecchie iniziative le ha prese, però il commento non mi pareva affatto spocchioso e, anzi, quella metafora mi sembrava colpevolizzare molto più le folle che si accodano e accodandosi si sentono tanto "fighe" (è plausibile, ammettiamolo) e poi se ne tornano a casa a leggere Micromega, che non il demagogo che le arringa. Insomma Adi-chi ha detto: io preferisco 'agire'piuttosto che limitarmi ad abbeverarmi ai proclami altrui, per quanto giusti essi siano (il concetto di_"per quanto giusti"_ non mi è sembrato nemmeno un inciso secondario: nel terzo rigo lo ha pure detto chiaramente: "viva il vaffanculo day". Concetto centrale, quindi). Ciao :))
@MaE:
Ma si, ovvio che il senso del mio commento non voleva essere "ehi come ti permetti" ma soltanto una volontà di esporre l'impressione che le sue parole mi avevano dato.
In fondo se scendi in politica la prima cosa che devi essere lieto di veder arrivare sono persone che ti discutono (dopo quelle che ti votano, ovvio) quindi spero non se ne abbia a male se mi sono permesso di farlo.
Non avrei approfittato del commento per fargli i migliori auguri come ho fatto, se avessi preso l'impressione di quelle parole e l'avessi usata per giudicare la persona.
Lo capisco il tuo discorso sulla legittimità di difendere il proprio agire, il proprio, appunto, metterci la faccia, ma non per questo non continuo a essere convinto che l'approccio non sia tra i migliori, visto che è nel ruolo di leader (di qualsiasi cosa) che è insita la scelta di metterci la faccia e che in quell'essere leader risiede prima di tutto la rappresentanza di tutti quelli che a quel suo metterci la faccia delegheranno il loro non metterci la propria.
Allora se questo che è il meccanismo naturale del leader-rappresentati di qualsiasi cosa, sia essa una un sindacato, un movimento politico o una compagnia di fedeli, diventa al contrario il tema che si usa per sottolineare una differenza di impegno e di contributo al cambiamento tra lui che ce la mette e chi invece no, secondo me si sta (in buona fede ci mancherebbe) un po' perdendo di vista il senso di ciò per cui ci si sta candidando, che è appunto metterci la faccia, agire, al posto di chi semplicemente delega dandogli il suo sostegno con il voto e poi aspetta a casa sperando di leggere su micromega che colui al quale ha dato il suo sostegno è riuscito a diventare leader di ciò in cui si sono riposte le proprie impossibilità di agire in prima persona oltre la soglia di certi palazzi.
Se il metterci la faccia invece che delegare agli altri fosse il discrimine tra chi partecipa attivamente al cambiamento e chi invece, appunto, fa cose che delegano agli altri la fatica e l'impegno, quella stessa sottolineatura "Io ho deciso di metterci la faccia" fatta per riassumervi il perché abbia deciso di farlo (cosa che invece dovrebbe essere riassunto nei programmi e non nella scelta di) e col tono di chi sottolinea con questo maggior convinzione di chi invece no, lo dovrebbe coerentemente fare a tutti quelli che lo votano come ogni leader dovrebbe farlo a tutti i proprio elettori.
Perché cos'è il voto, se non la delega a un'azione, una faccia che non è la nostra, di lottare, di agire anche per noi?
Questo trovo sbagliato del suo approccio.
L'attribuzione alla sua "discesa in campo" di un valore maggiore ricavato solo dall'azione della discesa in sé, discorso che avrebbe un senso se fosse convinto che allora a capo del PD dovrebbero starci tutti i 2000 firmatari della sua candidatura a meno di non considerarli, appunto, tutti potenziali inseguitori di pifferai che invece che agire, votano gli altri.
Ciao a te.
(e ad adinolfi)
certo broono, è l''_ovvio_ dei popoli':): leader = eletto da qualcuno= uno che rappresenta qualcuno. E' chiaro che un elettore delega qualcun altro, ci mancherebbe, la democrazia diretta non esiste nemmeno in un condominio di 2 piani, ma secondo me ADICHI stava semplicemente dicendo che LUI è 'saltato sull'altro lato della strada' perché è LUI che è stanco di "fare il blogger" a vita (con o senza computer in mano), ovvero criticare, lamentarsi, stracciarsi le vesti ma sempre murato vivo dentro una torre d'avorio. Io penso che lui parlasse semplicemente di sé, del suo caso. E se vogliamo ha detto pure una cosa parecchio banale, la formuletta di rito del bravo politico di belle speranze. Banale, ecco, ma non malevolo. Poi chi lo sa, probabilmente lui quando dice "dare rappresentanza" intende a nome di un gruppo di arrabbiati (ipotesi) che magari non hanno nulla a che fare con "il popolo di grillo". Magari lui ha (o è convinto di avere) un altro pubblico di riferimento...Non so, l'ho sparata così.. :|(Boh)
("ovvio dei popoli" è bellissima!)
Si si, sono possibili tutte le interpretazioni.
Allora facciamo che è valida la tua e proseguiamo nel gioco dell'analisi (che è davvero solo puro gioco).
L'ha detto per dire che è lui che è stanco di fare il blogger chiuso in casa.
Ci sta, legittimo, fin anche lodevole proposito.
Per sé stessi.
Ma poi c'è quel dito puntato finale verso un'intera fascia di persone che come lui hanno scelto per sé stessi la forma di protesta che più li aggrada: un vaffanculo detto in coro con Grillo.
Allora se avesse detto semplicemente "Mi sentivo poco partecipativo e ho deciso di candidarmi perché per me partecipare è quello, voi fate ciò che per voi è partecipare" avremmo fatto clap clap alla dichiarazione d'intenti perché avremmo avuto davanti uno che tra il fare una cosa per sé e il farne una sempre per sé ma che poteva portare vantaggi anche ad altri, aveva scelto questa seconda e in quel caso perché non lodarne l'altruismo indipendentemente dalle proprie posizioni politiche.
Ma c'è quel ditino finale di cui sopra verso il pifferaio e chi lo segue che rende il tutto diverso dalla semplice dichiarazione riferita a sé stessi e lo sposta nella categoria dei paragoni fatti per aumentare il prestigio di una propria scelta sottraendo una quota di prestigio a quella altrui che si sminuisce.
E qui è partita la critica.
Tipo quelli che smettono di fumare.
Se smetti e lasci che io continuo liberamente come fumavi liberamente tu prima di smettere, tanto di cappello alla tua scelta.
Se smetti e stai lì a dirmi che io dovrei smettere come hai fatto tu ogni volta che mi accendo una sigaretta perché è meglio quello che hai fatto tu e lo dovrei fare anch'io, io ti ricorderò che quando tu fumavi io mica ti dicevo cosa sarebbe stato meglio per te.
Trai due tipi di "smettitori", quale dei due risulta sempre antipaticissimo?
Ecco, appunto, è quello che dicevo io, da lì il suggerimento di trovare una strada più simpatica vista la ammessa difficoltà a trovare le firme.
(Signor Adinolfi, si abitui a vedersi far le pulci a ogni virgola che mette giù pubblica perché così sarà sempre di più, anzi se le servisse uno sparring partner per allenarsi mi trova qui quando vuole e io mi presto volentieri e aggratisse perché lo faccio abitualmente già di mio e come spacco le balle io nessuno mai e se qualcuno mi autorizza pure io mi ci diverto se poi questo qualcuno si candida a guidare il PD io a spaccargli un po' le balle provo pure un certo gusto :))
"Se smetti e lasci che io continuI"
Cenere sul capo.
Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura
Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali
Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.
Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.