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Brava Valentina, non lasciamoli soli.
mettete su messenger, nel msg personale: In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday
cosa possiamo fare d concreto? Io ci sto malissimo..ma la solidarietà non basta...
Brava Vale, tutti in rosso oggi!!
..sono senza parole..
Per esprimere la mia solidarietà, mi piacerebbe poter o saper scrivere il mio commento in rosso.
In alternativa,come piccolo, piccolissimo "segno" mi firmo :
Claudiarossa
clap clap!! mi piace daveblog impegnato
Siamo così inutili, mentre gli stati e governi che possono e devono fare qualcosa dove sono? I grandi difensori della democrazia. E non che queste cose succedono solo in Birmania.
Scusate il cinismo estremo: ma che noi mettiamo qualcosa di rosso da qualche parte, all'atto pratico, ai birmani cambia qualcosa?
No.
E' solo una scusa mentale da parte nostra con cui ci sentiremo tanto piu' fighi ed impegnati - e domani ce ne saremo gia' dimenticati.
E i birmani continuano allegramente ad avere tutti i problemi che avevano fino ad ieri e avranno ancora domani, con o senza magliette rosse...
Scusate, ma oggi sono cinica di brutto.
Adesso che c'è davvero da intervenire per esportare la democrazia gli USA si stanno zitti zitti...
Brava Valentina e bravo Davide, sottoscrivo anche io in pieno.
E vorrei ben vedere il contrario!
Esistono infatti questioni "senza se, senza ma e senza però" da sostenere incondizionatamente e con animo puro, per le quali non vale il benché minimo 'distinguo'.
E' triste, perciò, appurare come qui in italia la vicenda birmana sia stata occasionalmente cavalcata e cannibalizzata a fini ideologici con una retorica degli accostamenti davvero penosa. Pensando di infliggere una bella stoccatina ai sostenitori dello Stato laico e della non ingerenza della religione nella politica, sentite cosa scrive il giornale più parolaio e sofistico di tutti i tempi, il Foglio, in un editoriale:
"(La vicenda birmana) Pone ...una domanda, soprattutto ai censori di professione delle “ingerenze” religiose: dov’è il confine al di là del quale agli uomini di fede è lecito far pesare la loro opinione nel discorso pubblico? Solo nelle dittature militari?"
((Codesto editoriale è stato opportunamente copincollato sul sito personale di una deputata di Forza Italia, ca va sans dire))-
Cosa c'entrava ora la questione dello stato laico/religioso? Nulla, c'entrava. Quella dei monaci sarebbe dunque un'"ingerenza" religiosa nelle questioni politiche dello stato birmano?? Ma qui si parla di un paese sequestrato da decenni da una giunta militare illiberale, con livelli di povertà spaventosi, che spavaldamente mantiene da diversi anni agli arresti domiciliari una dissidente non violenta, Aung San Suu Kyi, scampata per miracolo alle pallottole dei militari e seriamente malata da tempo. E si parla anche di un gruppo religioso, quello buddista, completamente non - ingerente e non - violento "per statuto".
Ben altra questione, tutt'altro paio di maniche è l'ingerenza religiosa della Chiesa cattolica qui in Italia (è qui che quelli del Foglio volevano andare a parare).
Davvero un'atroce forzatura di pensiero che fa rabbia, parecchia rabbia.
Dunque massima solidarietà ai coraggiosi e commoventi monaci birmani e zero solidarietà ai friggitori d'aria del Foglio.
(Mi scuso per il papiro)
Non sono gli americani a non voler intervenire, sono Russia e Cina che hanno messo il veto persino a delle sanzioni... io oltre un qualcosa rosso metterei una scritta "Cara Cina se non fermi i generali che, se vuoi, puoi comandare a bacchetta, boicotteremo le tue belle Olimpiadi" credo che per loro non ci sia minaccia peggiore
FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE!!!
http://www.petitiononline.com/kha8954b/petition.html
oltre al nome e alla mail è necessario inserire 2 commenti, anche in italiano,
E' sufficiente qualcosa come:
I agree
UN must act
Act now
Please contribute
For the human rights
free AungSan Suu Kyi
io ho steso un telo rosso alla finestra...
Anche io ho indossato la maglia rossa, ma Xyatha ha ragionissimo. Dovremmo trovare il modo di compiere atti ben più concreti per aiutare la Birmania.
@ Jeyne La Cina ha posto il veto alle sanzioni disciplinari contro il governo birmano perché la Birmania è suo partner commerciale. Io le Olimpiadi gliele darei nei denti. Non che gli USA siano da prendere d'esempio per la politica internazionale. Accidenti al meglio!
@ cippalippa: WOW, bellissima idea!
concordo in pieno. oggi al lavoro ero rosso pure io, e ovviamente ero l'unico, e non ho visto nessuno in rosso nemmeno fuori... che tristezza che m'è venuta...
sono molto commosso da tutta questa storia, è una cosa che prende lo stomaco vedere un popolo che un giorno, così, decide di alzarsi in piedi e tentare di cambiare le cose. purtroppo però è desolante, avvilente, deprimente e tutti i *mente che vi potete inventare, vedere come ancora una volta, chi potrebbe intervenire non vuole farlo. è imbarazzante, a volte, essere homo sapiens...
Veramente, boicottare le Olimpiadi in Cina sarebbe un atto davvero forte!Ma perché l'Italia che propone una moratoria sulla pena di morte, non ritira anche la sua delegazione sportiva?Soldi!Facile così però...la lotta per i diritti umani, finché però non tocca i ns portafogli!
L'Italia non ha ritirato la delegazione nemmeno ai mondiali del 1978 in Argentina con tanto di dittatura al potere e Licio Gelli allo stadio in tribuna con Videla.
Il rosso è solo un simbolo,che uno può o no scegliere di esibire--piuttosto è proprio parlarne la cosa più giusta..laggiù misteriosamente è saltata la connessione internet..perchè pensano che senza quella se ne parli meno,e invece no..le notizie anche se frammentarie arrivano cmq..è chiaro che loro se ne fregano,però ecco,il disinteresse totale credo sia la vera sconfitta.Tristemente vedo però che il numero dei commenti a questo post è bassissimo.Tristemente a pranzo(poi a cena sono rinsaviti) ho rivisto prima di queste cose,la cronaca di garlasco minuto per minuto(badate.senza risoluzione ma come nutrimento alla morbosa curiosità della Vecchia,tanto per non perdere l'abitudine).Su chi può intervenire e non lo fa:ripeto ciò che ho scritto prima:senza parole.
Sarebbe una occasione imperdibile per l'Unione Europea di dimostrare che ha i coglioni...molliamo l'afghanistan e occupiamoci della Birmania...
Magari cercando anche di stroncare i traffici di metamfetamine e oppio in cui la Birmania primeggia
Non dimentichiamo che, oltre alle "care" Cina e Russia, nemmeno l'altrettanto "cara" India vuole opporsi al regime birmano...
L'unico barlume di speranza in tutto ciò è che pare che abbiano iniziato a formarsi gruppi di dissidenti anche all'interno dello stesso esercito birmano.
Per una volta tanto, qui la risoluzione armata da parte della comunità internazionale ci sta. Anche perchè, a differenza della boiata Iraq, qui la democrazia c'è. E' soltanto soffocata, vilipesa, schiacciata
Anche il simbolo è un linguaggio, Zelda (ciao :))
Basti pensare alla bandiera,che è un simbolo,che non solo rappresenta uno Stato, ma esprime anche l'amore e il rispetto per la Patria.
Nel caso in questione, il colore rosso esprime partecipazione e solidarietà ai monaci birmani, con un impatto immediato, universale, comune, che vale più di mille parole.
Parlo di linguaggio, eh !
Poi il passaggio dalle parole ai fatti tocca a chi ci rappresenta, a chi cioè ne ha il potere, che magari è spinto a fare qualcosa proprio per la grande partecipazione di massa al problema.
ma avete notato che oggi i telegiornali (almeno il tg1) quasi non ne parlino più? la Birmania è scomparsa dai titoli del telegiornale, e anche il servizio è relegato in fondo, dopo la finanziaria (e vabbè...), dopo Garlasco, a momenti anche dopo lo sport... è sconfortante anche per voi o lo sono io quello strano? voglio dire, io sono parecchio scosso da questa vicenda. sono l'unico a cui non frega niente di Garlasco e che preferirebbe cercare di capire cosa sta succedendo nel mondo?
Come si può esportare democrazia quando la stessa ONU è una dittatura? Fino a quando ci saranno paesi con il diritto di veto o che con il ricatto economico portano il voto dalla propria parte, non si potranno risolvere certi problemi. È imperativo riformare le nazioni unite e dare voce ai popoli, non alle potenze militari.
Ciao ragazzi.
Un classico, nel sempre indignato mondo occidentale, ci si accorge in ritardo (e filtrato dalla stampa) di come vada il mondo.
Da una parte sfilano i bonzi, e dall'altra, guardano i gonzi...
Tanto ci sarà sempre una Garlasco.
In un mondo di plastica, il plastico di Vespa è la giusta copertina.
Ma, per quella prova della bicicletta (vedi Alberto), hanno mica fatto l'antidoping?
Ciao claudia, ti saluto e ti ringrazio del pensiero di qui, dove riesco a postare. Sei sempre molto carina. :)
.
Quoto il sommo qui sopra: nel sempre indignato mondo occidentale, ci si accorge in ritardo (e filtrato dalla stampa) di come vada il mondo
Se poi, a proposito di filtri, emerge che anche alcuni media ritenuti alternativi (spesso unica fonte informativa su realtà altre, fonte che si presume non affetta da occidentocentrismo) non lo sono così tanto (vedi, forse, reporters sans frontièrs)...
frontièrEs
@ DM
Misteri del blog :
si può provare "a pelle" simpatia (o antipatia) per un nickname ? o si può stimarlo e/o sentirne la mancanza ?
Sì, certo : perché dietro un nickname c'è una persona.
E quello che conta in un blog è solo "quello" che scrivi (dici) e "come" lo scrivi (dici), con le sue inconfondibili sfumature.
Anche una risposta e/o una non risposta è una "sfumatura".
Ciao, Eli :)
la tua amica "virtuale" Claudia
Alonere: quello che dicevo qualche giorno fa...
passato il giorno delle magliette rosse, tutti se ne dimenticano.
(scusate se rispondo cosi' tardi ma non ero a casa questo weekend).
triste...ma e' quello che intendevo quando dicevo che tanto valeva, che non cambiava nulla mettere o no la maglietta rossa.
Indipendentemente dalla nostra "moda per un giorno", purtroppo, la' si muore comunque.
Le notizie che arrivano non sono molto certe...si sa che moltissimi monaci sono stati arrestati. Ma di morti? Quanti ce ne saranno stati?
contribuisco con una vignetta...
Ciao a tutte le donzelle e a tutti i donzelli del Daveblog, omaggio a Dave..
Insomma, la birmania è sotto dittatura da più di 40 anni, nell'88 ci sono già state manifestazioni con morti.. ma tanto l'occidente non farà niente comunque, oltre a Russia e Cina, coinvolti in affari con la giunta militare birmana ci sono un fracco di multinazionali occidentali, aggirando tra l'altro un embargo commerciale, tipo la francese Total, quindi la vicenda birmana ci dice per l'ennesima volta:
che il popolo occidentale è talmente libero e informato che si accorge di una dittatura dopo 40 anni;
che le tanto decantate libertà e democrazia , must occidentali utilizzati per distruggere afghanistane e iraq, non valgono quanto il volume d'affari e i bilanci
che invece di metterci le cose rosse sarebbe più utile informarsi con internet chi fa affari con ste tizi e boicottarli, boicottare manda un messaggio più inciso..
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