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Dal primo Davepost
Non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità, perchè non è questa la sede. Qua si sproloquia. Si diffondono le notizie che meritano di essere diffuse. E si sparlano le persone

- Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog
- Il claim di Francesco Cataldo
- Il claim di Grazia

La Davotazza
I problemi cronici di questo blog

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- un sacco di script non funzionano più e nessuno me li aggiusta

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Ciao Dave,
credo che quello che sta succedendo in Birmania sia agghiacciante, tanto più che mentre tutta la gente comune è davvero triste per questa gente che se ne va disarmata contro un dittatore e il suo esercito, i politici della comunità internazionale non stanno facendo assolutamente nulla: la Russia metterà il veto a qualsiasi richiesta di azione, la Cina ha blandamente invitato alla moderazione un regime che sostiene e tutti gli altri discutono se porre o meno sanzioni economiche, mentre un paese è in scacco da più di quarant'anni e stacercando da solo di liberarsi, visto che i fatti stanno provando come di loro non freghi un cavolo a nessuno (probabilmente non hanno petrolio, diamanti o altro che possa interessare per mandare qualcuno ad aiutarli).
Ieri sera un fantomatico incidente sottomarino ha rotto la connessione ad internet di questo paese al resto del mondo, spezzando quel canale di democrazia che rappresentano blog, siti etc. Sarebbe bello che tutti noi che siamo gente comune con politicanti addormentati potessimo far presente ai medesimi che noi sappiamo, che noi non siamo fessi, e che loro hanno il dovere di fare qualcosa se davvero credono nei diritti umani come firmano, in quanto rappresentanti di nazioni, nei vari trattati. Tra le varie cose, un piccolo segno che però può espandersi velocemente è mettere un riferimento o un simbolo rosso come la tunica dei monaci, nei templates dei blog, negli status personali di chi utilizza skype, yahoo o msn messanger.
Grazie

Valentina (valeskywalker)
ore 15:06 | Venerdì 28 Settembre 2007
Commenti (37)

Brava Valentina, non lasciamoli soli.

Inviato da: arakata , 28.09.07 15:20 - [x]

mettete su messenger, nel msg personale: In support of our incredibly brave friends in Burma: may all people around the world wear a red shirt on Friday

Inviato da: Cristiano , 28.09.07 15:29 - [x]

cosa possiamo fare d concreto? Io ci sto malissimo..ma la solidarietà non basta...

Inviato da: curiosa , 28.09.07 15:31 - [x]

Brava Vale, tutti in rosso oggi!!

Inviato da: Vanilla , 28.09.07 15:33 - [x]

..sono senza parole..

Inviato da: Zelda , 28.09.07 15:42 - [x]

Per esprimere la mia solidarietà, mi piacerebbe poter o saper scrivere il mio commento in rosso.
In alternativa,come piccolo, piccolissimo "segno" mi firmo :
Claudiarossa

Inviato da: claudiazzurra , 28.09.07 16:02 - [x]

clap clap!! mi piace daveblog impegnato

Inviato da: valentina , 28.09.07 16:27 - [x]

Siamo così inutili, mentre gli stati e governi che possono e devono fare qualcosa dove sono? I grandi difensori della democrazia. E non che queste cose succedono solo in Birmania.

Inviato da: Marti999 , 28.09.07 16:29 - [x]

Scusate il cinismo estremo: ma che noi mettiamo qualcosa di rosso da qualche parte, all'atto pratico, ai birmani cambia qualcosa?
No.
E' solo una scusa mentale da parte nostra con cui ci sentiremo tanto piu' fighi ed impegnati - e domani ce ne saremo gia' dimenticati.
E i birmani continuano allegramente ad avere tutti i problemi che avevano fino ad ieri e avranno ancora domani, con o senza magliette rosse...
Scusate, ma oggi sono cinica di brutto.

Inviato da: Xyatha , 28.09.07 17:30 - [x]

Adesso che c'è davvero da intervenire per esportare la democrazia gli USA si stanno zitti zitti...

Inviato da: Alfredo , 28.09.07 17:40 - [x]

Brava Valentina e bravo Davide, sottoscrivo anche io in pieno.
E vorrei ben vedere il contrario!
Esistono infatti questioni "senza se, senza ma e senza però" da sostenere incondizionatamente e con animo puro, per le quali non vale il benché minimo 'distinguo'.
E' triste, perciò, appurare come qui in italia la vicenda birmana sia stata occasionalmente cavalcata e cannibalizzata a fini ideologici con una retorica degli accostamenti davvero penosa. Pensando di infliggere una bella stoccatina ai sostenitori dello Stato laico e della non ingerenza della religione nella politica, sentite cosa scrive il giornale più parolaio e sofistico di tutti i tempi, il Foglio, in un editoriale:
"(La vicenda birmana) Pone ...una domanda, soprattutto ai censori di professione delle “ingerenze” religiose: dov’è il confine al di là del quale agli uomini di fede è lecito far pesare la loro opinione nel discorso pubblico? Solo nelle dittature militari?"
((Codesto editoriale è stato opportunamente copincollato sul sito personale di una deputata di Forza Italia, ca va sans dire))-
Cosa c'entrava ora la questione dello stato laico/religioso? Nulla, c'entrava. Quella dei monaci sarebbe dunque un'"ingerenza" religiosa nelle questioni politiche dello stato birmano?? Ma qui si parla di un paese sequestrato da decenni da una giunta militare illiberale, con livelli di povertà spaventosi, che spavaldamente mantiene da diversi anni agli arresti domiciliari una dissidente non violenta, Aung San Suu Kyi, scampata per miracolo alle pallottole dei militari e seriamente malata da tempo. E si parla anche di un gruppo religioso, quello buddista, completamente non - ingerente e non - violento "per statuto".
Ben altra questione, tutt'altro paio di maniche è l'ingerenza religiosa della Chiesa cattolica qui in Italia (è qui che quelli del Foglio volevano andare a parare).
Davvero un'atroce forzatura di pensiero che fa rabbia, parecchia rabbia.
Dunque massima solidarietà ai coraggiosi e commoventi monaci birmani e zero solidarietà ai friggitori d'aria del Foglio.
(Mi scuso per il papiro)

Inviato da: MaE , 28.09.07 17:45 - [x]

Non sono gli americani a non voler intervenire, sono Russia e Cina che hanno messo il veto persino a delle sanzioni... io oltre un qualcosa rosso metterei una scritta "Cara Cina se non fermi i generali che, se vuoi, puoi comandare a bacchetta, boicotteremo le tue belle Olimpiadi" credo che per loro non ci sia minaccia peggiore

Inviato da: Jeyne , 28.09.07 17:48 - [x]

FIRMIAMO LA PETIZIONE ONLINE!!!

http://www.petitiononline.com/kha8954b/petition.html

oltre al nome e alla mail è necessario inserire 2 commenti, anche in italiano,
E' sufficiente qualcosa come:

I agree

UN must act

Act now

Please contribute

For the human rights

free AungSan Suu Kyi

Inviato da: babs , 28.09.07 18:00 - [x]

io ho steso un telo rosso alla finestra...

Inviato da: cippalippa , 28.09.07 18:27 - [x]

Anche io ho indossato la maglia rossa, ma Xyatha ha ragionissimo. Dovremmo trovare il modo di compiere atti ben più concreti per aiutare la Birmania.
@ Jeyne La Cina ha posto il veto alle sanzioni disciplinari contro il governo birmano perché la Birmania è suo partner commerciale. Io le Olimpiadi gliele darei nei denti. Non che gli USA siano da prendere d'esempio per la politica internazionale. Accidenti al meglio!

Inviato da: Pippipippi , 28.09.07 19:54 - [x]

@ cippalippa: WOW, bellissima idea!
concordo in pieno. oggi al lavoro ero rosso pure io, e ovviamente ero l'unico, e non ho visto nessuno in rosso nemmeno fuori... che tristezza che m'è venuta...
sono molto commosso da tutta questa storia, è una cosa che prende lo stomaco vedere un popolo che un giorno, così, decide di alzarsi in piedi e tentare di cambiare le cose. purtroppo però è desolante, avvilente, deprimente e tutti i *mente che vi potete inventare, vedere come ancora una volta, chi potrebbe intervenire non vuole farlo. è imbarazzante, a volte, essere homo sapiens...

Inviato da: alonere , 28.09.07 20:40 - [x]

Veramente, boicottare le Olimpiadi in Cina sarebbe un atto davvero forte!Ma perché l'Italia che propone una moratoria sulla pena di morte, non ritira anche la sua delegazione sportiva?Soldi!Facile così però...la lotta per i diritti umani, finché però non tocca i ns portafogli!

Inviato da: manakachan , 28.09.07 21:51 - [x]

L'Italia non ha ritirato la delegazione nemmeno ai mondiali del 1978 in Argentina con tanto di dittatura al potere e Licio Gelli allo stadio in tribuna con Videla.

Inviato da: Pippipippi , 28.09.07 22:58 - [x]

Il rosso è solo un simbolo,che uno può o no scegliere di esibire--piuttosto è proprio parlarne la cosa più giusta..laggiù misteriosamente è saltata la connessione internet..perchè pensano che senza quella se ne parli meno,e invece no..le notizie anche se frammentarie arrivano cmq..è chiaro che loro se ne fregano,però ecco,il disinteresse totale credo sia la vera sconfitta.Tristemente vedo però che il numero dei commenti a questo post è bassissimo.Tristemente a pranzo(poi a cena sono rinsaviti) ho rivisto prima di queste cose,la cronaca di garlasco minuto per minuto(badate.senza risoluzione ma come nutrimento alla morbosa curiosità della Vecchia,tanto per non perdere l'abitudine).Su chi può intervenire e non lo fa:ripeto ciò che ho scritto prima:senza parole.

Inviato da: Zelda , 29.09.07 09:33 - [x]

Sarebbe una occasione imperdibile per l'Unione Europea di dimostrare che ha i coglioni...molliamo l'afghanistan e occupiamoci della Birmania...
Magari cercando anche di stroncare i traffici di metamfetamine e oppio in cui la Birmania primeggia

Inviato da: isolato , 29.09.07 09:58 - [x]

Non dimentichiamo che, oltre alle "care" Cina e Russia, nemmeno l'altrettanto "cara" India vuole opporsi al regime birmano...
L'unico barlume di speranza in tutto ciò è che pare che abbiano iniziato a formarsi gruppi di dissidenti anche all'interno dello stesso esercito birmano.

Inviato da: Kira , 29.09.07 15:05 - [x]

Per una volta tanto, qui la risoluzione armata da parte della comunità internazionale ci sta. Anche perchè, a differenza della boiata Iraq, qui la democrazia c'è. E' soltanto soffocata, vilipesa, schiacciata

Inviato da: LucaIsrafil , 29.09.07 16:24 - [x]

Anche il simbolo è un linguaggio, Zelda (ciao :))
Basti pensare alla bandiera,che è un simbolo,che non solo rappresenta uno Stato, ma esprime anche l'amore e il rispetto per la Patria.
Nel caso in questione, il colore rosso esprime partecipazione e solidarietà ai monaci birmani, con un impatto immediato, universale, comune, che vale più di mille parole.
Parlo di linguaggio, eh !
Poi il passaggio dalle parole ai fatti tocca a chi ci rappresenta, a chi cioè ne ha il potere, che magari è spinto a fare qualcosa proprio per la grande partecipazione di massa al problema.

Inviato da: claudiazzurra , 29.09.07 18:38 - [x]

ma avete notato che oggi i telegiornali (almeno il tg1) quasi non ne parlino più? la Birmania è scomparsa dai titoli del telegiornale, e anche il servizio è relegato in fondo, dopo la finanziaria (e vabbè...), dopo Garlasco, a momenti anche dopo lo sport... è sconfortante anche per voi o lo sono io quello strano? voglio dire, io sono parecchio scosso da questa vicenda. sono l'unico a cui non frega niente di Garlasco e che preferirebbe cercare di capire cosa sta succedendo nel mondo?

Inviato da: alonere , 29.09.07 20:17 - [x]

Come si può esportare democrazia quando la stessa ONU è una dittatura? Fino a quando ci saranno paesi con il diritto di veto o che con il ricatto economico portano il voto dalla propria parte, non si potranno risolvere certi problemi. È imperativo riformare le nazioni unite e dare voce ai popoli, non alle potenze militari.

Inviato da: alexandro , 30.09.07 07:54 - [x]

Ciao ragazzi.
Un classico, nel sempre indignato mondo occidentale, ci si accorge in ritardo (e filtrato dalla stampa) di come vada il mondo.
Da una parte sfilano i bonzi, e dall'altra, guardano i gonzi...
Tanto ci sarà sempre una Garlasco.
In un mondo di plastica, il plastico di Vespa è la giusta copertina.
Ma, per quella prova della bicicletta (vedi Alberto), hanno mica fatto l'antidoping?

Inviato da: Agamennone , 30.09.07 14:43 - [x]

Ciao claudia, ti saluto e ti ringrazio del pensiero di qui, dove riesco a postare. Sei sempre molto carina. :)
.
Quoto il sommo qui sopra: nel sempre indignato mondo occidentale, ci si accorge in ritardo (e filtrato dalla stampa) di come vada il mondo
Se poi, a proposito di filtri, emerge che anche alcuni media ritenuti alternativi (spesso unica fonte informativa su realtà altre, fonte che si presume non affetta da occidentocentrismo) non lo sono così tanto (vedi, forse, reporters sans frontièrs)...

Inviato da: DM , 30.09.07 15:43 - [x]

frontièrEs

Inviato da: DM , 30.09.07 16:32 - [x]

@ DM
Misteri del blog :
si può provare "a pelle" simpatia (o antipatia) per un nickname ? o si può stimarlo e/o sentirne la mancanza ?
Sì, certo : perché dietro un nickname c'è una persona.
E quello che conta in un blog è solo "quello" che scrivi (dici) e "come" lo scrivi (dici), con le sue inconfondibili sfumature.
Anche una risposta e/o una non risposta è una "sfumatura".
Ciao, Eli :)
la tua amica "virtuale" Claudia

Inviato da: claudiazzurra , 30.09.07 17:40 - [x]

Alonere: quello che dicevo qualche giorno fa...

passato il giorno delle magliette rosse, tutti se ne dimenticano.
(scusate se rispondo cosi' tardi ma non ero a casa questo weekend).

triste...ma e' quello che intendevo quando dicevo che tanto valeva, che non cambiava nulla mettere o no la maglietta rossa.
Indipendentemente dalla nostra "moda per un giorno", purtroppo, la' si muore comunque.

Inviato da: Xyatha , 30.09.07 19:15 - [x]

Le notizie che arrivano non sono molto certe...si sa che moltissimi monaci sono stati arrestati. Ma di morti? Quanti ce ne saranno stati?

Inviato da: Faffy , 30.09.07 21:16 - [x]
Inviato da: matra , 01.10.07 14:48 - [x]

Ciao a tutte le donzelle e a tutti i donzelli del Daveblog, omaggio a Dave..
Insomma, la birmania è sotto dittatura da più di 40 anni, nell'88 ci sono già state manifestazioni con morti.. ma tanto l'occidente non farà niente comunque, oltre a Russia e Cina, coinvolti in affari con la giunta militare birmana ci sono un fracco di multinazionali occidentali, aggirando tra l'altro un embargo commerciale, tipo la francese Total, quindi la vicenda birmana ci dice per l'ennesima volta:
che il popolo occidentale è talmente libero e informato che si accorge di una dittatura dopo 40 anni;
che le tanto decantate libertà e democrazia , must occidentali utilizzati per distruggere afghanistane e iraq, non valgono quanto il volume d'affari e i bilanci
che invece di metterci le cose rosse sarebbe più utile informarsi con internet chi fa affari con ste tizi e boicottarli, boicottare manda un messaggio più inciso..

Inviato da: Neskens , 02.10.07 09:09 - [x]

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Inviato da: edi 997 , 21.11.08 10:43 - [x]

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commenti

Beccati questa, vile canaglia!
Presente, Robin Hood mio cult, la mia vhs aveva la riga nel mezzo per quanto la riguardavo! XD Il mio idolo è sempre stato Sir Bis, insieme alle crisi isterico mammone del Principe Giovanni! Che ridere! Adoooorooo! Buona serata di neve a tutti!
Alleluiaaaaa!!! Tutti quanti, tutti quanti, tutti quanti voglion fare il jazz! Che poi diciamolo: la mamma aristogatta è una delle poche figure femminili dei cartoni animati indipendente e intelligente!
Sì, Sì, l'apertura di Robin Hood è assolutamente da fischiettare in sync con Cantagallo! E quanto agli Aristogatti... "Tutti quanti voglion fare il jazz"!
donninadelcervello
beh detto da elettra...speriamo che chiarisca un po' a tutti il motivo del contendere. Se si introducono argomenti non vedo perchè non si possa poi dire la propria. E poi c'era anche un contendere?
laConta
@ donninadelcervello: erano anche i miei cult! Mitici! Per me l'apertura di Robin Hood è da applausi... Invece Bianca e Bernie e La bella addormentata nel bosco mi hanno inquietata paurosamente.

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