![]() |
Per aggiornamenti dal Daveblog |
Accadde oggi:
» 8 Settembre 2008
» 7 Settembre 2008
» 6 Settembre 2008
» 5 Settembre 2008
» 4 Settembre 2008
» 2 Settembre 2008
- Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog
- Il claim di Francesco Cataldo
- Il claim di Grazia
- non ho uno script per contare gli utenti contemporanei
- mancano le favicon nei commenti
» Wilma de Angelis
» Ivo de Palma
» Jill Cooper
» Sonia Grey
» Laerte Pappalardo
» Guido Del Turco
» Selvaggia Lucarelli
» Barbara Petrillo
» Mr. Lui
» Rossella Lucà
» Daria Bignardi
» Luca Bizzarri
» Silvia Santalmassi
» Andrea Pamparana
» Roberto Ceriotti
» Mario Adinolfi
» Marino Bartoletti
Amici (78)
» Amici - la trashcronaca
» Una brioche per Anbeta
» Memorabilia
Autoreferenze (322)
» Notizie dal fronte / 3
» Notizie dal fronte / 2
» Notizie dal fronte
Carampane (112)
» Ucci Ucci
» Calma apparente
» Non ci sarà un'alba per gli uomini
Davosfera (243)
» Simpatia portami via
» Sciolta la prognosi
» Ecchecavolo
Germania 2006 (25)
» Senza parole
» Giusto per capire le dimensioni del problema
» Non se ne può più
Grande Fratello (16)
» Psicodramma al Grande Fratello
» Il simpatico gioco coi serpenti, come in tutti i reality che si rispettino
» Grande Fratello 7
Ho visto cose (1183)
» Fondato sospetto
» Oggi al Milionario
» Come se non bastasse
Jeansy (58)
» Mai più senza
» Sunshine
» Prossimamente sul Daveblog
La Fattoria (47)
» Reality si fa per dire
» Il vincitore morale
» La Fattoria - ultima puntata
Letto in giro (709)
» Il senso dell'opportunità
» Robe di K
» La titolista etilica di tgcom
Professione trashreporter (107)
» Memo e Ramiro
» Il feticcio multimediale
» Dal nostro corrispondente in Ungheria
Pubblicità (54)
» Pubblicità sfortunata
» Un ciccinino retorica, ma giusto un ciccinino, eh
» Di tutto un spot
Recensioni (299)
» Lode ai vincitori
» Old man river
» New hits
Sanremo (28)
» Professione superospite
» Blogger a Sanremo
» Toto-vincitore
Sport parlato (74)
» La seconda voce
» Mhm hihi ha mama, hi-a-mama, nantsi pato pato
» Se non ci fosse Alonso
Trasmissioni (184)
» Largo ai giovani
» 5000 euro e una vacanza a Sharm
» Facce nuove
Uips (185)
» Io uccido
» Scemenza d'artista
» Il padre, Maso, il padre!
Vignette e Davopalle (21)
» Ehm
» Game, set, incontro
» Fai da te
» Davelost
» Jeansy4always
» Davopalla libera
» Gisella e la mitica Cecce
» CAAD Carampane
Stavo guardando il servizio del Tg5 con le interviste agli studenti in vista delle prossime mobilitazioni contro il ministro Fioroni. C'era quella con l'apparecchio che commentava, a proposito degli esami di riparazione: "In questo modo il ministro crea studenti di serie a e di serie b, perchè solo chi ha i soldi potrà permettersi i corsi estivi per superare gli esami a settembre". E certo, perchè senza l'insegnante di recupero non si va da nessuna parte. Sempre con questo vittimismo da serie cadetta. La prima cosa che mi è venuta in mente, oltre a quella di prendere una tenaglia e tirarle via le stelline dell'apparecchio: "ma noi, alla loro età, eravamo così cretini?"Hai pienamente ragione. Su ogni, singolo punto.
Voglia di studiare saltami addosso...
applauso....mitico davide!
E Ovosodo? Come te nessuno mai? Tre metri sopra il cielo? Notte prima degli esami? Jack Frusciante? Un post per distruggere dieci anni di grande (?) cinema italiano!
Cavolo, non avrei saputo usare parole migliori!
Su ogni singolo punto tranne il fatto che i figli dei sessantottini a scuola non ci vanno più tipo da vent'anni.
La scuola italiana fa schifo perché non ha nessun contatto reale col mondo del lavoro e chi nella scuola insegna, l'ultimo contatto avuto con il settore legato alla materia che insegna è stato quando a sua volta uscito dalla scuola ha provato a cercar lavoro prima di ripiegare sull'insegnamento.
Gli ideali non c'entrano.
Neanche noi li avevamo e anche noi li usavamo per mascherare la mattinata a spasso in centro.
La differenza tra noi e loro, al limite, è che noi sui manifesti che inventavamo per mascherare il nulla da lotta, se non altro i verbi li azzeccavamo.
Ed è per questo che noi che a scuola non ci andiamo più da vent'anni parliamo più correttamente di chi l'analisi logica (...) ce l'ha sotto il naso oggi, nonostante noi, come loro, la mattina la passassimo nei parchi a farci canne.
dire che è come se avessi scritto io queste parole è quasi superfluo
Sottoscrivo in pieno.
E aggiungerei che se uno non ha i soldi per i corsi estivi sara' molto piu' motivato a fare bene durante l'anno.
Sante parole! Beato te che dalla scuola sei uscito, io con questi sfaticati dovrò conviverci ancora tre anni.. domani picchetto e manifestazione davanti a liceo, giuro che se non mi fanno passare li abbatto a zainate! Certo dopo aver abbattuto Miss apparecchio 2007, e averle sbattuto in faccia la mia media dell'8 e i soldi (che non ho).
Se per questo anche l'università italiana fa schifo!
Dave, io come te e tanti altri qui sul topic, sappiamo benissimo che al liceo, ogni scusa è buona per fare sciopero.e da ragazzini non riuscivamo a capire quanto fossimo ridicoli a rimanere fuori al freddo perchè i termosifoni non partono, perchè magari è il 13 ottobre e non c'è ancora il permesso del preside, piuttosto che entrare in classe.
siamo stati anche noi giovani, e ora che abbiamo finito le superiori parliamo come degli adulti di vecchia data.
certo questi ragazzini sono ridicoli, ma anche noi ci siamo passati
Dave, sposami! :P
Verissimo tutto ma forse ti riferivi ai nipoti dei sessantottini (mio padre nel sessantotto aveva 20 anni e io oggi ne ho quasi 30). Ciao e complimenti per il blog!
posto ke la cazzata dei corsi ke fanno solo ki ha soldi è na stronzata,io ke faccio ancora il liceo trovo giusto ke vengano valorizzati gli studenti ke studiano(io no quindi)però l'esame di riparazione non lo trovo giusto,o almeno,non per una sola materia,non è giusto ke uno per una sola materia viene bocciato,magari perkè si trova il professore stronzo,magari perkè non ne è portato,ok? certo però ke se uno ha 4 debiti,non ci dovrebbe nemmeno arrivare all'esame di riparazione....diciamolo,e poi non dite ke una volta si studiava,le cazzate si sono fatto anche vent'anni fa,e di certo la generazione scorsa non è meglio di quella di oggi...e diciamolo,cosa non si fa per saltarsi un giorno di scuola...
AMAMI
amami.....
amami con il tuo cuore......., amami con la tua mente....., amami con la tua anima
ho bisogno di te
regalami un sogno meraviglioso
in questa realtà che mi opprime,
nei giorni che passano e segnano il mio viso,
nei dolori che spaccano il mio cuore,
nei rimpianti che sgretolano il mio essere...,
tu amami......,
amami cosi' come sono
con tutta la dolcezza del tuo profondo essere,
con i tuoi teneri affetti,
amami con tutti i miei difetti,
coccolami nei lunghi pianti.
sii con me quando vado alla deriva emotiva,
gridami che ci sei, che la mia anima e' viva,
amami nella gioia dei tempi migliori,
esaltami nelle vittorie,
posa le tue mani sul mio viso,
illudimi per sempre,
amami con un sorriso,
non abbandonarmi all'improvviso,
amami con la bellezza candida di un fiore reciso,
amami nel tuo cuore,
amami contro tutti e tutto,
contro la ragione, contro la logica,
grida al mondo che mi ami, che io sono tutto per te,
che non esiste vita senza me, che non c'e' tempo, non c'e' inzio, non c'e' fine, senza
me, che passeranno i giorni e le vite ma che tu
mi ami e mi amerai per sempre.................,
amami............,
amami............,
per Dio ho bisogno di Amore.........
Il sistema "dei nostri temi" (quanto mi sento vecchio a scriverlo), ossia a settembre con da 1 a 3 materie insufficienti e bocciato con 4 o più, mi sembrava abbastanza giusto. Tanto più che - diciamocelo - riuscire a farsi bocciare a settembre era una mezza impresa.
Certo che le cavolate le abbiamo fatte tutti.
Il problema è il lassismo, la voglia di non studiare, l'indifferenza verso la conoscenza, l'ignoranza ke pervade la scuola italiana nel 2007.
Direi che il commento qui sopra potrebbe tranquillamente chiudere ogni discussione.
E c'ha pure il coraggio di sollevare dubbi sul bisogno di esami in una sola materia.
Quindi cosa proponi?
O promossi o bocciati?
E nel secondo caso, posto ke il liceo è fakolttv e posto ke riconosci d nn sre tra ql ke studn, tu che ci fai a scuola invece di andare a lavorare?
Ero stato fin troppo ottimista, quando ho detto che noi almeno i verbi li azzeccavamo.
Ho dimenticato di aggiungere tutto il resto della grammatica.
Io a scuola per essere anticonformista facevo la crumira.
Per favore qualcuno faccia qualcosa per ottocandido che mi pare c'ha grossa crisi...
Premetto dicendo che sono al primo anno di università, quindi i meccanismi di scioperi-autogestioni etc me li ricordo bene. Mi trovi in gran parte d'accordo (come quasi sempre, del resto!!), ma vorrei aggiungere alcune cose.
1) Dal '68 in poi sono stati innumerevoli gli scioperi, più o meno utili e giustificati, da parte di figli, nipoti e pronipoti dei sessantottini, ma anche di chi sessantottino non era. C'è qualcuno che ci crede, con l'idealismo e la voglia di cambiare le cose che sono più che giusti a 14-18 anni, mentre molti, troppi, seguono a ruota per saltarsi un giorno di lezione. Il che non sarà nobile ma è umano. E' un po' meno umano permettersi di sputare sentenze confezionate ad hoc (quante volte al liceo ho sentito dire "sciopero contro la Moratti", da chi sapeva solo lontanamente che ci fosse stata una riforma...)
2) Vogliamo vedere chi ha organizzato questo sciopero? I gestori di www.scuolazoo.com, due neouniversitari, che non mi permetto assolutamente di giudicare come persone, ma che sono diventati famosi a livello nazionale pubblicando filmati di dubbio gusto, spesso etichettati come "bullismo", che vanno dalla simpatica goliardata all'idiozia pura e semplice. Hanno fiutato la moda, hanno seguito elegantemente la scia di YouTube, Sette In Condotta e dell'allarme baby gangs, e si sono procurati il loro piccolo successo. Adesso, etichettano uno sciopero come milioni di altri come "il primo Vaffa-Day della scuola" e ottengono un colloquio con Fioroni. Non c'è che dire, ne hanno di stoffa...
3) La ragazzina con l'apparecchio forse non sa che i prof, secondo questo progetto di riforma, dovranno lavorare anche ad agosto per organizzare corsi di recupero extra sovvenzionati dallo Stato, e non dalle famiglie.
Potrei continuare, ma rischio di inacidirmi ancora di più :) Buona serata a Dave e a tutti!
io trovo giusto il ritorno degli esami a settembre. 'sti ragazzini d'oggi hanno completamente perso il senso dello studio, non sanno che significa sudarsi le cose e questo si ripercuote anche in ambitolavorativo. per lavoro mi capita di dover gestire ragazzine di 20 ani e poco più ed è incredibile il modo con il quale molte di loro si approcciano alle cose, tutto è dovuto, non conoscono il concetto "chi sbaglia paga", minimo sforzo possibile, tanto alla fine che vuoi che succeda?
Credo sia giusto far capire loro che ad ogni azione corrisponde una reazione e che nella vita se si vuole ottenere un risultato è necessario lavorare, impegnarsi.
Detto questo, ricordo con un misto di angoscia e tenerezza l'unica volta che venni rimandata al liceo, in seconda: Matematica col 5. Due mesi di lezioni quotidiane seguita dall'implacabile papà, laureato giustappunto in matematica.
Oh, che bello trovarci finalmente anche noi a poter dire "ai miei tempi...". Mi faceva un nervoso quando me lo dicevano "i grandi" e io dovevo stare a sentire!
E a quelli che straparlano di esami che creano scuola di serie a e scuola di serie b, voglio dire che "ai miei tempi" (hehehehe) c'erano: esami di riparazione, voti anziché giudizi o crediti o come cavolo si chiamano adesso, e udite udite c'era pure l'esame in seconda elementare.
Sissignori. L'esame di seconda elemntare.
Oh.
Io non so se vi ricordate, ma il periodo da settembre alle vacanze di Natale (tutta una tirata senza ponti e/o vacanze) senza la pausa-occupazione sarebbe stato intollerabile... :)
Premesso questo, su tutto il resto mi trovate d'accordo, la scuola di adesso è poco più di una pagliacciata.
Quando ho fatto la maturità era il periodo in cui stavano sperimentando i primi anni del nuovo metodo con i crediti, e mi ricordo ad esempio la sostituzione del classico tema con le "analisi del testo", una scelta assolutamente devastante...
CONCORDO !!
che commento di natura psicagogica,eppure di ironia che oserei dire sottile e fine come quella ariostesca...io vado bene in tutte le materie,studio 5 minuti al giorno se va bene,so cose che voi non sapete manco che esistono,eppure trovo sconcertante come credete di essere superiori,per cosa poi? ma sapete che cosa si studia? ripeto non trovo giusto che per una materia si debba essere bocciato...
broonetto so scrivere in italiano benissimo,eppure non mi faccio problemi a usare k,forse perchè non uso questo fatto per dichiarare la mia cultura la mia osservanza dell'accademia della crusca ok?
Eppure essere acculturati non significa andare a sbandierare la conoscenza di termini "desueti",per dire che un uomo è cattivo non dico "ingegno malo pravoque",non leggo le poesie di catullo distinguendo il distico elegiaco in trochei,dattili.....mi ricordi tanto don ferrante...e immagino sai come andò a finire la storia no?
Per la serie: so cose che voi umani...
Non c'è bisogno di mettere paroloni a casaccio per portare avanti una discussione. Anche perché se andassimo ad analizzare la forma ed i contenuti siamo proprio sicuri che sai scrivere in italiano benissimo? ;-P
Delle superiori ( non parlo di tanti anni fa ) ricordo professori indifferenti che insegnavano ad alunni altrettanto indifferenti. Nessuno dei miei prof. stimolava voglia di conoscenza, ci guardavano come se fossimo trasparenti, solo dei numeri. Solo che noi eravamo reali e qualcuno si perdeva. L'amore per il sapere e lo studio lo capì molto dopo, ognuno però ha le sue esperienze. Chiusa questa malinconica parentesi, sono pienamente d'accordo sugli esami di riparazione.
Una seconda possibilità non si dà a tutti, dovrebbero ritenersi fortunati.
Sono stato rimandato due volte. Poi mi son laureato e dottorato non proprio in quella materia ma comunque in quell'area, per dire di chi critica il sistema della rimandatura.
Ma la cosa più sconvolgente è questa: NON RICORDO PIU' NULLA!! Si poteva venire bocciati a settembre? cosa rischiavi se venivi rimandato, se non passavi l'esame? Mi son diplomato nel 95, dai, non è possibile una tale rimozione!!
Magari la mia vita fin'ora è stata solo un sogno (bel sogno di merda, amico) e adesso mi sveglio che è la mattina dell'esame di latino... noooooooooooo!
@mordrag vedi io l'anno scorso ho fatto una supplenza a un professionale beh avevo in classe gente che non apriva letteralmente i libri di francese perchè "tanto con un debito non mi bocciano" detto in faccia alla prof.
almeno ora i libri vedrai che li apriranno appena si prospetta di aprirli d'estate altrimenti. E te lo dice una che in prima liceo si prese matematica a settembre col 5. Non so se me lo meritavo però son sopravvissuta.
ascolta sbarbatello,le scuole superiori servono e preparano proprio a poco;prof in balia di studenti fannulloni violenti e viziati 10 anni fa erano l eccezione(perche 10 anni fa ero io al liceo).oggi?risposta banale purtroppo.
per non parlare dei superbravissimi figli di prof/dott/ing che all universita hanno sbattuto il muso con le loro medie dell otto al muro e sono scesi sulla terra.QUELLA SULLA QUALE VIVEVO IO e altri pochi tutti LAUREATI ma diversi.
sai loro che facevano?la mattina a scuola"non entriamo per l interrogaz,o contro il prof di turno.ok.andiamo via!....io e gli altri ce ne andavamo LORO ENTRAVANO ALLE 9 E MEZZA.
la lealta non si insegna a scuola,il coraggio e la coerenza non si studia:innumerevoli le volte in cui i piu deboli subivano soprusi e angherie da gruppi di vigliacchi,e guardare i fighetti impaccati di soldi fare i provoloni e avere una vita fatta di moda e di tendenze mi fa rabbia ancora oggi al ricordo.cosa si impara a scuola?
qualcosa;per carita!latino,filosofia fisica biologia....stupende materie.
il contorno?tutti i ragazzi erano di sinistra(alla faccia dell ANTICONFORMISMO) tutti a fare scioperi autogestioni manifestazioni tutti a non fare un cavolo tutti a sfondarsi di canne.
oh certo ora la scuola e cambiata:io sono gia vecchio.
ora e tutto diverso.
ora va meglio.i ragazzi sono diversi.
perche voi non siete noi.
voi siete meglio.
noi siamo out.
certo,caro.hai ragione tu.
Davide ,ma spendere per una ripetizione 25 euro a te sembra normale ? La scuola fa schifo, i prof perdono quasi subito l 'entusiasmo , altri non riescono a espripersi in modo semplice ,i recuperi non funzionano e verso maggio gli insegnanti ,i dirigenti, cominciano per paura di non avere classi a alzare notevolmente i voti ..
@smemorato si poteva venire bocciati a settembre ovvio anche con una materia. Poi non so quanto spesso succedesse ma era una possibilità
Che la scuola italiana sia uno schifo è un dato di fatto. Che le manifestazioni di questo tipo lo siano altrettanto, pure. Ma noi studenti... che dobbiamo fare ? Bisognerebbe ringraziare ogni giorno che ci siano studenti pronti a dire di NO se qualcosa non va. Molti li seguiranno solo perchè sono piu piccoli e hanno una cotta per i rappresentanti di istituto, ma il mondo gira così da secoli.
Questa ridondante demagogia del " ma andate a studiare, fate le manifestazioni solo perchè è novembre" oppure " lo studio è importante ! " sono solo frutto di persone che si sono dimenticate di esserci state a scuola. E' chiaro che studiare è importante ma quando hai 17 anni non pensi a come sarai fra 10 o 20 anni. Io stesso mi sono infuriato quando l'anno scorso il caro Ministro scelse di mutare l'esame di maturità ad anno iniziato e vedevo il totale disinteresse di coloro che l'esame, bene o male, già l'avevano fatto. Infatti propro questa è stata la mia prima reazione quando ho saputo della reinserimento degli esami di settembre " io tanto sono all'universtà... che si arrangino ". Ma poi un briciolo di profondità ( che si può acquisire anche senza studiare) mi ha portato a pensare " certo se io mi fossi trovato nella loro situazione... anzi, a pensarci, mi ci sono trovato...". Questo è quello che chiedo ai già diplomati e laureati: un po' di profondità. Cercando di allontanarsi il più possibile dall'ipocrisia, il qualunquismo e la velata demagogia di cui è carico questo intervento.
Ps: non starò qui a parlare poi del fatto che questa riforma , come la precedente, è estremamente malcostruita e che il Ministro Fioroni, come la sinistra tutta, stia facendo più danni della grandine sull'uva matura. Guardacaso l'unico settore dove il Governo è riuscito a compicciare ( chiedo scusa a Dottori e Professori per il vile colloquialismo ) è prorpio il più indifeso: la scuola .
Perdonate la preterizione... d'altronde, cari miei, anch'io ho studiato e non per questo mi chiuderò nelle vostre Torri d'Avorio.
ho finito il liceo classico nel 2006,quindi so come funzionava la faccenda dei debiti e del recupero.i corsi di recupero duravano meno di un mese,dai primi giorni di scuola fino ad inizio ottobre, quasi mai con il prof che ti aveva dato il"6 rosso", spesso al contrario si accorpavano ragazzi di varie sezioni(es, tutti i ragazzi che alla fine del 5ginnasio avevano avuto il debito in greco,o in qualsiasi altra materia),affidandoli a prof che non li conoscevano,e che non sapevano neppure che programma avessero svolto. poi, dopo il corso, ogni ragazzo doveva recuperare con il proprio prof, e ognuno si organizzava in modo autonomo, alcuni facevano fare una versione, o un'esercitazione, altri prove orali. la cosa era parecchio disorganizzata, e il superamento del debito dipendeva solo dal prof. io non ho mai avuto debiti, ma credo che la proposta di fioroni sia molto intelligente, e che sia un aiuto proprio per i ragazzi,che cosi dovranno PRETENDERE dai prof e dalla scuola una gestione più seria della cosa,una migliore preparazione.il fatto che il recupero debiti venga codificato,controllato di più credo che sia una garanzia per ragazzi e famiglie. il fatto che poi molti si affidini a prof privati è un'altra cosa,un fenomeno già diffuso,quindi le proteste e i discorsi "serie a e serie b" mi sembrano assurde, quello che gli studenti dei liceo devono pretendere è una formazione solida, serietà e impegno dai propri insegnanti,e una gestione razionale della scuola. che una delle ragazza intervistata dal tg5 abbia detto "il ministro divrebbe finanziare dei soldi per le scuole",e questo la dice lunga su come la scuola ci prepara, e sulla consapevolezza di chi sciopera(e complimenti dave, l'immagine del gregge è proprio azzeccata1)
scusate per la lunghezza del commento!
Stavo per risponderti più o meno quello che ti ha risposto prima di me Fox.
Purtroppo per te l'inanellamento di una serie di paroloni complicati non testimonia affatto né che siano tuoi, né che abbiano dietro una relativa preparazione.
Potremmo fare a gara a chi ne mette di più, ma ai tempi di internet è una gara che non ha senso nemmeno cominciare perché nel buio del proprio monitor ciascuno a chi sta dall'altra parte può apparire persino un nobel, se è particolarmente bravo con i motori di ricerca.
Il problema è disegnabile per livelli.
C'è il primo: la presenza di un pensiero definibile tale.
Il secondo: la capacità, su quel pensiero, di costruirci una sequenza di successivi passaggi che abbiano una costruzione comprensibile.
Il terzo: la capacità di tradurre quei passaggi in parole.
Chiunque abbia un libro o gùgol accanto può fare grandissima figura mostrando solo il terzo passaggio, ma appena salta la luce non sa attraversare una strada.
La scuola si dovrebbe occupare di costruirti i due livelli precedenti perché sono gli unici che ti permettono di arrivare al terzo anche in assenza di elettricità.
Così non è e per questo sforna sempre di più gente come te convinta che basti tirar fuori un passo dei promessi sposi per apparire automaticamente intelligente e aver bisogno di non più di 5 minuti d studio al giorno, perché convinto che nel mondo i promessi sposi aprano un sacco di porte e lui li ha letti ora può giocare alla play.
Purtroppo per te però qui non siamo a scuola e se vuoi rapportarti con chi non vive di nozioni ma di percorsi, ti tocca arrivare almeno a 10, minuti al giorno.
Fai il bravino, su.
Ascolta (non necessariamente me, ovviamente) ché hai solo da guadagnarci.
L'unica certezza è l'assoluta inutilità dei debiti formativi e dei corsi di recupero così come sono stati concepiti negli ultimi anni.
Non servivano a nulla.
E non credo che la soluzione di tutti i mali sia il ripristino dei famigerati esami di riparazione, però...
Ebbene sì, eravamo così anche noi. Almeno lo ero io, caprona incapace di staccarmi dal resto della (brufolosa) massa.
Proprio stasera dentro lo spogliatoio della palestra tre sedicenni parlavano dello "sciopero" e m'han fatto tenerezza. Ah, in fondo son passati solo 15 anni...
tanto di cappello, davide.
Ma infatti (Fox) il problema non sono né i debiti né gli esami a settembre.
Anche "ai nostri tempi" la scuola non funzionava e tutto il meccanismo delle manifestazioni e delle contestazioni, come si è detto, aveva dietro lo stesso vuoto.
L'attenzione dedicata a tutto ciò che serve a recuperare, si chiami come si preferisce, non potrà mai far nulla se non sarà solo la parte finale di tutto un progetto che riforma i precedenti nove mesi.
Sì, potrai trovare il sistema migliore per promuovere più studenti a settembre o per bocciarne di più, come preferisci, ma il fatto è che la scuola non funziona in quanto istituzione, non solo per quanto riguarda la parte da giugno a settembre.
Una volta la cosa era meno rilevata perché intorno c'era una società che in parte compensava.
Oggi manca pure quella e il risultato finale, rappresentato dall'odierna generazione 15/20enni è raccapricciante.
La cosa che in tutto questo sconvolge è che quando si parla di scuola non si inserisce mai la variabile "famiglie", come se il modo in cui si esce dalla scuola non dipendesse in alcun modo da come si è quando ci si entra.
A che serve, in sostanza, discutere con uno studente il valore dell'insegnante e l'apporto che può dare alla sua vita, quando a casa ha genitori che lo menano (l'insegnante) se si permette di bocciare il figlio?
Questo rende ogni riforma una battaglia inutile.
Non va a scomodare papi e mami coinvolgendoli come parte fondamentale del problema.
ti apprezzo ogni giorno di piu dave...
Non sono figlia di sessantottini ma di genitori un pò più anziani.
Quando andavo alle 3° superiori cambiarono l'esame di maturità e chi lo faceva per la prima volta si cacò adosso.
Ai miei tempi ( 1996-2000) gli insegnamenti erano più seri. Se andavi male in una materia cercavano di farti passare le lacune ai corsi di recupero. La missione era quella di togliere i debiti formativi. Gli insegnanti se volevano mettere due ti mettevano due e non potevi protestare.
Ai miei tempi esistevano le riunioni genitori-insegnanti. Ora non so che caspita di riunioni fanno.
Gli esami di stato erano difficili, si doveva studiare per passarli già ad Aprile, aggiungeteci il tempo per preparare la tesi.
Ai miei tempi i cellulari erano cosa nuova e nessuno li usava in classe. Quando entrava l'insegnante lo si salutava in piedi.
Naturalmente si facevano scioperi per qualsiasi motivo.
fioroni parla tanto di adeguarsi alle norme dell'unione europea... e come mai noi siamo gli unici in europa che andiamo a scuola il sabato, che il pomeriggio lo passiamo a studiare a casa mentre nel resto degli stati fanno tempo prolungato con rientri pomeridiani e studiano a scuola in ore destinate a quello? le nostre scuole sono male organizzate molto spesso non ci sono dei punti di studio o mensa per i ragazzi spesso pendolari; le scuole sono state costruite sulla base della riforma ancora in vigore, non si può pensare di rivoluzionare orari e calendari scolastici perchè sarebbero impossibili. se veramente vuole fare qualcosa di utile mandi via tutto quell'ammasso di vecchio (chiamasi professori) in pensione e assuma laureati, quelli che vagano per la città in cerca di un impiego spesso non adatto al loro livello di istruzione, che anche i vecchi professori sono stanchi di noi alunni svogliati, noi stiamo invecchiando come loro.... vogliamo un rinnovo della scuola, vogliamo una scuola giovane!!!! davide verresti ad insegnare nella mia scuola?
dave stai attraversando una crisi da giovane-adulto???
mi sembra del moralismo troppo facile per un giovane-adulto..
il povero mordrag non sa che questa guerra contro broono l'ha già persa in partenza :D
chiusa questa parentesi, ho visto anche io il servizio con quella scema che parlava dell'ingiustizia delle ripetizioni a pagamento, e ho pensato "ma 'sta zitta va'!!"
oh i caproni le trovano tutte le scuse per giustificarsi!
e il non essere portati, e il professore ce l'ha con me, e il professore non è bravo, e questo e quell'altro, e quella volta mi è morto il prozio di mio nonno e non ho potuto studiare... io ho avuto professori incapaci, ho avuto materie verso cui non ero portata, ho avuto professori che mi erano antipatici e altri a cui ero antipatica io, ma non ho mai preso un'insufficienza in niente. E mi piacerebbe tanto non essere un'eccezione.
sono d'accordo con il ritorno degli esami di recupero a settembre, il sistema dei debiti non funzionava per niente, e mi dava una rabbia vedere gli ignoranti che prendevano 4 anche in più materie e a settembre tornavano senza aver fatto assolutamente niente per mettersi in pari con gli altri. Ma l'alieno eri tu che prendevi bei voti, ovviamente...
Eh, ma come sei rabbioso oggi! :D
Sono uscita dal liceo da ormai 5 anni, e sono completamente d'accordo dol post. Le cose 5 anni fa andavano come oggi, debiti mai recuperati (io stessa me li sono trascinata per anni in fisica e matematica, un anno pure in biologia), e poi promozione per (quasi) tutti.
I corsi di recupero organizzati dalla scuola erano una buffonata, non si recuperava un bel niente. Probabilmente se mi trovassi ancora al liceo mi dispererei all'ipotesi di venire bocciata all'esame di riparazione, ma penso siano giusti e sono ben contenta che siano stati reistituiti, non si potrà più fregarsene altamente, perché tanto con tre (e pure quattro) debiti si passa. Io stessa non so NIENTE di matematica e fisica e sono uscita da un Liceo Scientifico. Ci credo bene che gli studenti scioperano, sai quanti in più verranno bocciati (ed è un bene!).
Ah, le occupazioni sono quasi sempre una buffonata per perdere tempo.
Non è giusto generalizzare né criminalizzare i giovani, l'Italia non è quella che passa in TV o sui giornaletti di provincia. I ragazzi che hanno la testa sulle spalle sono altrettanti. Il problema secondo me è che c'è sfiducia: lo Stato è sempre più assente. La perenne congiuntura economica, l'incertezza di un futuro dignitoso e lo spettro dell'emigrazione per chi vuole far fruttare una laurea guadagnata onestamente sono argomenti più che sufficienti. E così si sogna in piccolo e si bruciano tanti talenti. Sarà dura confrontarsi con il mondo globalizzato ma tant'è.
Davidino, spiace dirtelo, ma da questo post (a meno che io non ne abbia colto la voluta bencelata ironia) si evince che sei diventato vecchio
ci ritroveremo un giorno a briscolare in compagnia (perchè se usavo il nome di un altro gioco a carte come verbo il commento prendeva una piega un po' hard)
Broo, il tuo discorso è totalmente condivisibile.
Io ricordo di un genitore che voleva raccogliere le firme per proporre un referendum per l'abrogazione dell'esame di Maturità solo perché la figlia era stata bocciata... :-)
Purtroppo siamo a questi livelli.
klint, altrettanti di cosa?? e ora che hai esaurito tutti i luoghi comuni esistenti possiamo proseguire...
Miglior post del Daveblog da sempre?
@Fox:
Il fatto è che l'esempio eclatante riportato da me di quel genitore che ha menato il prof e quello tuo del referendum, sono solo i picchi di un sottobosco molto più diffuso e tutt'altro che ironico o innocuo.
Davvero chiunque voglia riformare la scuola non può che partire dalle famiglie, perché potrai creare il mondo migliore che esista tra quelle quattro mura, ma se poi a casa non si apre un quotidiano da dieci anni sarà sempre un "bamboccio" quello che tirerai fuori.
Manca il senso del percorso, manca la capacità di riconoscere l'autorità (e ha ragione chi poco sopra ricordava che a scuola ci si alzava in piedi e non sembra, ma era un gesto che richiamava un rispetto he consentiva ai professori di "lavorare" pure in scuole e paesi dove mancava persino l'acqua), manca la consapevolezza che non sia un condanna ma una convenienza, mancano una serie di cose che sono prima di tutto di educazione e poi, solo poi, di programmi scolastici.
Manca la base umana e quella la costruisci solo in famiglia e anche la migliore riforma risulterà fallimentare finché usciti dalla scuola e arrivati a casa ti ritroverai con 2 persone che ne sanno meno di te che hai pure saltato la lezione e che sono più preoccupate del tuo sentirti migliore degli altri perché sei loro figlioletto che del tuo averne reali motivi.
Mi delurko!!!
In primis saluto il Titolare ('sera...),per quanto riguarda il resto:
-ho visto anche io quel servizio del tg 5 e quella ragazzina avrebbe meritato di essere azzannata dal mio pincher (fa male credetemi);
-le famiglie:se solo facessero in modo che i loro pargoli sbattessero di piu la testa sui libri e non chiamassero dopo il primo brutto voto qualcuno per le ripetizioni,non si lamenterebbero troppo delle spese e nn si considererebbero ne di serie A ne di B (lascerebbero me parzialmente disoccupata,ma è un altro discorso :D).Il ragazzino per cui mi faccio ingrossare il fegato,oltre a me ha chiamato altri 2 insegnanti per altre materie...e siamo a ottobre...
-io stessa bocciata in 3°superiore con 4 debiti:a mio parere GIUSTAMENTE (oddio c'è chi è stato promosso e ancora mi auguro che peste lo colga,ma pure questo è un altro discorso),ma altrettanto giustamente sono favorevole al reinserimento dell'esame di riparazione:colmare i debiti è inutile perchè tanto o lo riprendi a fine anno(si puo anche non riprendere eh?),o non lo superi e rischi di avere grosse lacune durante l'anno scolastico...guarda me...debito di matematica fino al giorno della maturità(SCIENTIFICA)e mi sono diplomata ugualmente.
-Parliamose chiaro:ma di tutta quella folla...QUANTI vanno veramente perchè credono in qualcosa,di essere un motore per dei cambiamenti?? il 98% va alla manifestazione solo per non stare in aula per un giorno eddaje su...
-L'istituzione-scuola ha perso credibilità,gli insegnanti non vengono piu rispettati,viene lasciata carta bianca sui modi di agire di questi CAPRONI chiamati ancora ,per non si sa quale motivo,alunni...
-mi sento vecchia,eppure ho solo 25 anni e mi sono diplomata solo 5 anni fa,ma non posso esimermi dal dire: "Ai miei tempi...".
-L'attacco di bile si sta facendo sempre piu forte se ci penso....
Scusatemi se sono stata prolissa e la lingua italiana è stata bistrattata (mi fustigherò credetemi!),ma dopo una giornata a tradurre testi legali ilcervello svalvola che è una meraviglia.
Saluti a Broono,fos,simbax e altri che in questo momento non mi sovvengono...sorry.
notte!
Per l'appunto.
"ma noi, alla loro età, eravamo così cretini?"
Dave, non è che eri uno di quei 'crumiri' che durante gli scioperi restava in classe?! Comunque poveri studentielli, hanno tutta la mia solidarietà, gli esami di riparazione erano il mio spauracchio più grande, mi sarei uccisa (a quei tempi) se mi avessero rimandato in qualche materia visto lo spreco di soldi e tempo cui erano costrette per esempio le famiglie delle mie amiche, magari rimandate perchè avevano 5 e mezzo in Musica.
avrebbero dovuto pensare a qualcosa di più nuovo e meno punitivo ma qui si torna indietro su tutto...
Ai tempi della mia memoria si "scioperava contro la Falcucci", il cui estro legislativo istituì l'ora facoltativa obbligatoria alternativa alla lezione di religione cattolica (ed io non capivo come una cosa obbligatoria potesse essere facoltativa!) e bandì gli Apple dai negoziati istituzionali per l'acquisto di computer nelle scuole pubbliche..
Ma, sempre nell'ottica della voglia di non far niente camuffata da ideale, c'erano anche mobilitazioni per l'introduzione del latino nelle scuole medie inferiori.. della Tanzania!
Che dire Dave, hai ragione da vendere! Riguardo gli esami di riparazione io non so se sia stato giusto o meno rimetterli (anche se e' vero che cosi' torniamo al passato invece di far progredire finalmente questa scuola da terzo mondo), posso solo parlare x esperienza personale e ti assicuro che se non mi fossi presa 2 materie a Settembre col cavolo che le avrei recuperate..col senno di poi posso solo dire che non solo sono sopravvissuta ad un paio di estati relativamente + "studiose" ma non sai quanto poi una di quelle 2 materie mi sia servita dopo nel lavoro. Certo, queste cose a 15 anni non le capisci ancora, a 30 un po' meglio!
@Mordrag: vola basso te e la tua cultura.... che la "natura psicagogica" non s'è mai vista!
beh...
io veramente queste cose le pensavo anche quando ero studente
e non solo adesso in età matura
insomma con un minimo di spirito di autocritica e un pizzico di coscienza
ogni studentello che sciopera sa in cuor suo
che sta solamente "saltando" un giorno di scuola
...tutto il resto è aria fritta
Quando a scuola c'era casino, la soluzione era dormire o sala giochi....
io sono della generazione corsi di recupero e debiti vari, (abbiamo proprio cominciato noi) non servivano proprio a niente, ma niente di niente, oltre ad essere fatti da schifo non mi sembra che mai nessuno abbia recuperato un benchè minimo debito, tanto per farla breve personalmente tra la quarta e la quinta non ho partecipato ai tre corsi che avevo a settembre, risultato sono andata normalmente a scuola e normalmente mi sono diplomata, si avrai recuperato durante l'anno, no assolutamente no, mai fatto esami, mai verificato nulla... il revival degli esami a settembre è una gran cosa anche solo per far diventare verdi questi ragazzini "le persone povere non possono studiare" studieranno durante l'anno o si faranno un mazzo così d'estate come tutti han fatto piccirillo mio... e tanto per aggiungerne un'altra alla ragazzina con l'apparecchio, io ho visto un'intervista ad un super brufoloso che ammetteva in tutta la sua innocenza che loro (chi?) non hanno il diritto di bocciarci, e questo quello che voglio bocciarci e basta e rovinarci l'estate... no comment... avrei voluto solo essere sua sorella maggiore in quel momento...
e parla una che ammetto con colpa a scuola era una mezza scapestrata che faceva sciopero perchè non aveva voglia di entrare, poi ti accorgi dopo di aver sbagliato scuola o indirizzo di studio, secondo me a 14 anni è un po' difficile capire cosa realmente si vuole...
Il problema è che per i ragazzini, soprattutto di oggi (quelli degni di scuolazoo x intendersi), è sempre colpa di qualcun altro: i prof, la scuola come istituzione, lo stato, il ministro pincopallo... ma non è MAI colpa loro.
Sempre pronti a sparare a zero su tutti salvo poi ammettere, quasi con autocompiacimento, di studiare 5 minuti al dì.
E se vado male in matematica è colpa della prof bastarda, non mia che gioco alla PSP per 3 ore, poi vado a calcio e poi a mangiare la pizza con la cumpa del muretto....
Se un ragazzo è dilgente e fa il suo dovere, i prof possono essere infami fin che si vuole, ma il coltello dalla parte del manico non ce l'hann sempre e comunque loro. Se hai la coscienza a posto, il modo di farti valere lo trovi! Se sei uno che lavora e che è preparato, ci metti un momento a farlo vedere. Lo so per esperienza (messaggio per la Benassi di latino e greco: ancora oggi dopo 10 anni, che ti venisse la dissenteria a spruzzo! TIE'!).
@Monipenny: " ..bandì gli Apple dai negoziati istituzionali per l'acquisto di computer nelle scuole pubbliche..."
Accipuffolina! Grazie per la soffiata! Ora so con chi posso prendermela (disse ella smanacciando sul suo MacBookPro)!
Ragazzi, io con questi pecoroni ci faccio i conti tutte le mattine in classe!! Che tristezza! Io che mi spertico per spiegare l'amor cortese o Dante e loro che si producono in una serie dei seguenti comportamenti:
- si pettinano le sopracciglia davanti a uno specchietto(maschi e femmine)o si passano il mascara (femmine);
- usano lo specchietto per accecarmi col riflesso del sole;
- giocano con l'ausilio di un grosso dado di carta da loro prefabbricato (i maschi)
- fanno le cornicette sul quaderno degli appunti(le femmine, ma senza prendere appunti)
- qualcuno mi guarda.
Io guardo quello che mi guarda e cerco di farmelo bastare.
Per lui finisco di spiegare e subito dopo mi avvento come una furia ad interrogare la massa di amebe di cui sopra, che prende quattro o tre in tutta tranquillità e torna alle consuete occupazioni. E domani si ricomincia.
Finchè troverò in classe qualcuno che mi guarda con un leggero luccichìo d'interesse negli occhi, della serie "sto qui perchè ho voglia di esserci" me lo farò bastare.
dopo, boh.
@Morgrag: si scrive ingeNIO malo pravoque. E non te lo dico per essere saccente (ché quello ti riesce benissimo da te) ma per il tuo bene, si sa mai che ti rimandino a settembre per una svista di questo tipo...
Detto ciò sottoscrivo ogni parola di Davide e Broono. E aggiungo anche io l’aneddoto di vita vissuta. Anno domini 1995, quinta ginnasio, professore molto esigente (era capace di rimandarti al posto per aver sbagliato un accento), di scarsissima umanità, ma preparatissimo. La media di voto si era drasticamente abbassata e molti genitori erano andati dal preside a protestare. Beh, a fine anno, il preside ha presenziato al Consiglio di Classe e ha messo il becco nell’assegnazione dei voti. I 3 e i 4 in latino e greco (no, dico latino e greco in un liceo classico) sono misteriosamente diventati 6 (con il corso di recupero, oh, sai che fatica.. poverini) e il mio 8/9 in italiano è diventato 8. Non vi dico l’ira funesta (oh, Mordrag, ho fatto una citazione, mi perdoni?) che mi ha pervaso in quel momento. Ah, ovviamente l’anno successivo il professore è stato trasferito. Questa è la meritocrazia nella scuola italiana. Non solo verso gli studenti, ma anche verso i professori.
Sarà anche vero che noi non siamo nessuno per generalizzare e dire dall'esterno che gli studenti di adesso non hanno più voglia di fare niente, ma il mio vecchio professore di inglese, che ancora insegna nel mio vecchio liceo, dice che i programmi che affrontava quando c'eravamo noi (1992/1997) adesso non se li sogna nemmeno perchè c'è un livellamento verso il basso impressionante.
@ Garpez: anche se il tuo nick è favoloso (ma tu ce le hai le unghie?) quindi secondo te la scuola ideale sarebbe quella in cui il sabato non ci si va e il pomeriggio non si sutdia? Hai visto in Francia, adesso non ci vanno più nranche il mercoledì!! Io non credo proprio che sia il caso di guardare ai sistemi scolastici degli altri paesi europei con invidia. Noi staremo messi male, ma loro non stanno messi meglio. Secondo me, eh!
Ho pensato esattamente le stesse cose quando ho visto la notizia. Esami di riparazione?? Erano una gran figata! Almeno si riusciva a capire qualcosa anche delle materie in cui non si era un gran che!Poi si aveva un po' il sentimento che l'estate spesa a capire le equazioni di secondo grado era un po' la giusta paga del cazzeggio annuale.
Solo che quando ho finito di pensare queste cose ho concluso con: "Eh si! La vecchiaia l'é una brutta bestia"
@flan
anche sono prof..e anche io ho avuto a che fare con una serie di mufloni totalmente disinteressati. lunedi' c'e' anche stata "la sfilata di moda", l'alunno è andato ai servizi vestito inun modo..ed è rientrato vestito in un altro...
Lezione sul romanzo cavalleresco, anima sulla cattedra, voce persa nel tentativo di coinvolgerli con una lettura appassionata...
Avete capito? C'è qualcuno che ha qualche domanda?
Mano che sventola dal fondo.L'illusione che mi prende...
- Dimmi.-
- Posso andare a prendere i fonzies?-
Urlo disumano che mi erompe dalla gola.
- ...se vuole glieli prendo anche per lei...-
Mi è venuto in mente che la riforma di Fioroni prevede che siano le scuole stesse ad offrire GRATUITAMENTE i corsi estivi per il recupero, mentre coi debiti non era previsto niente. E comunque mi sfugge il perché, mentre le mie tasse universitarie lievitano con una riduzione per merito ridicola, le mie tasse vadano a pagare i corsi di certi cialtroni che non hanno voglia di studiare: perché parliamoci chiaro, chi becca un debito o (d'ora in poi) viene rimandato non è certo perché vive una situazione disagiata ma perché il giorno prima del compito, con tutta probabilità, anziché i promessi sposi ha letto 3MSC e guardato, anziché l'Ultimo del paradiso di Benigni, Amici di Maria de Filippi.
A me sembra quasi che i ragazzini di oggi vengano considerati dei poveri esemplari da non sovraffaticare, altrimenti col piffero che riescono a fare calcio, danza, flauto traverso o, semplicemente, 3 ore di vasca in centro perchè "socializzare è importante".
Sembra che si voglia trasformare la scuola in mero riempitivo tra un corso extra e l'altro...
Sembra che tutto sia più importante dello studio e dell'educazione.
... io i miei esami di riparazione li ho sostenuti (all'epoca c'erano ancora le caverne e i libri fatti di pietra :-)))) e sono sopravvissuta... e' stato faticoso, ma non drammatico...
non sono solita commentarti, ma questa te la sottoscrivo in pieno
Quante cose da dire e che bel post Dave!
Dunque, mi sono diplomata nel 1999, giuro davvero che non ricordo che cosa c’era di corsi in quegli anni. Mi sono fatta le mie insufficienze a fine anno, ricordo solo un anno con le delle lezioni di ragioneria, ma se non erro non erano proprio corsi di recupero…(qualcuno mi aiuti a ricordare!)
Non ero molto informata sul funzionamento dei crediti/debiti/ricchi premi e cotillons di questi ultimi anni, non so dire se fosse meglio o peggio, mi sembrava un gran casino… ma non credo che i corsi di recupero siano sbagliati. Non ho mai sentito nessuno ai tempi, di venire a bocciato a settembre per una materia, e se proprio sei una pigna, basta arrivare al 6.. e comunque se non erro li si faceva a scuola, ma quali corsi privati!
Punto 2. Non è questione di studenti A e B divisi per caste sociali. Ma studenti A e B divisi in quanto possessori di un cervello. E con questo non voglio dire “ai miei tempi eravamo intelligenti” (anche se sotto alcuni aspetti ci sono molte differenze generazionali); io non facevo gli scioperi, magari stavo anche a casa, ma fare sciopero per cose che sapevo ai ragazzi non importavano e le si facevano solo per saltare scuola e fare cagnara…non mi sono mai piaciute, e se ne facevano anche 10 anni fa, e tante. Piuttosto bigiavo e andavo al bar.. :P
E tantomeno ero una secchiona, anzi, erano proprio le materie di indirizzo che mi davano problemi (anche se alla maturità ho fatto un gran compito).
La differenza è/era questa: io sapevo di sbagliare, mia madre mi metteva in castigo… ciapa su e porta a cà….l’anno del corso di ragio …lo sapevo… non pensavo che tutto fosse dovuto, il professore cattivo, (c’erano quelli pessimi, ma si sapeva definire meglio le colpe…) è quella la differenza di cervello che dico!
Quando i prof. Facevano terrorismo e dicevano, “se non hai il 6 entro tot. Ti do l’insufficenza a fine anno”, cominciavano certe conseguenze psicologiche… si pensava che magari un filo di più lo si poteva fare… magari non ce la si faceva e si studiava poco, ma c’era un po’ più di consapevolezza, cosa che ora davvero non vedo…o magari ce n’è di meno.
E poi questi genitori che dicono che non si può bocciare il figlio, dare l’insufficenza al figlio, dare il castigo al figlio… ma dài, ci credo che questi hanno una concezione della realtà leggermente sfalzata…
Ora vi racconto una cosa caruccia che mi ha raccontato un amico che ha visto durante un colloquio genitori/professori, scuole elementari. Nel bel mezzo della riunione il genitore X, che pareva a prima vista, un professionista serio e posato, ha inveito contro la maestra di scienze dicendo “lei non deve insegnare a mio figlio che l’uomo deriva dalla scimmia, che cresce confuso!”
E con questo ho finito. :-)
dave...ti bacio,ti abbraccio,ti amo, finalmente qualcuno che non mi fa sentire una "M.". Ho tentato in tutti i modi di spiegare alla mia figlioletta 14enne il perchè ed il percome stamattina lei dovesse andare a scuola e poi visto che giustamente non capiva ho esercitato il mio diritto di mamma e l'ho mandata. morale della favola in classe c'era solo lei e quindi mi ha detto che mi odierà per tutta la vita. parole grosse lo so....ma miseria ladra gli altri genitori dove son finiti???????? grazie per lo sfogo ty61
Vorrei spezzare un'arancia a favore degli studenti..
Ma chi è che a quell'età lì ha 'sta gran coscienza??
Purtroppo si capisce sempre troppo tardi l'importanza dello studio,di uscire di lì e di saperle VERAMENTE le cose,non attaccate con lo sputo..la maggior parte dei ragazzi sciopera o occupa per starsene a casa..Le assemblee studentesche erano sempre una blogia infernale,nessuno stava a sentire cosa dicevano i rappresentanti d'istituto ognuno si faceva i cacchi sua!A quell'età non avevo una coscienza politica:anchio ho votato occupazione un paio di volte così me ne stavo a casa un mese!vorrei sapere chi non l'ha mai fatto.:D!
Sugli esami di riparazione:poveracci quelli che se li dovranno ripuppare!!Saranno anche giusti,però che due palle!io ho avuto culo perchè ho iniziato le superiori l'anno in cui furono inseriti i debiti formativi e abolite le rimandature.Tutti gli anni,come quasi tutti i miei compagni,mi davano due materie,un anno addirittura tre..solo una volta riuscii a saldare il debito(di una sola materia,chimica!).
Insomma..sinceramente non mi sento di condannarli perchè non han voglia di studiare..dico la verità:ho 27 anni,ho fatto le superiori dal 94 al 99,anno in cui mi sono diplomata:a parte la moda e i telefonini,la voglia e la volontà di migliorare non l'ho mai vista se non in pochi esemplari..la maggior parte se ne sbatteva i co--ni esattamente come ora e vivacchiava tirando avanti per arrivare a giugno..anchio ero tra questi..quindi sono la persona meno adatta a fare i predicozzi..
Ogni generazione considera le successive alla stregua di sfaticati caproni. I miei genitori appartengono alla generazione pre sessantottina e ricordano i tempi in "cui la scuola era una cosa seria e si portavano tutte le materie dei tre anni, non solo le due materie dell'orale". Allo stesso modo chi come me (e credo Davide) ha un voto di maturità espresso in sessantesimi invece che in centesimi, critica la riforma degli ultimi anni. Ciò che più mi lascia perplesso non è il meccanisomo dei debiti, ma la proliferazione dei cosidetti "progetti", naturalmente finanziati con fondi pubblici, che attribuiscono crediti e fanno della scuola qualcosa di diverso da un centro di produzione di cultura. Che senso ha dilapidare denaro per corsi pomeridiani di ecdl (certificato inutile), di teatro, di cucina etnica, o corsi ifts e tante altre cose divertenti ma non utili in ambito scolastico? Perchè non investire queste risorse nell'edilizia scolastica e nell'organizzazione di corsi di recupero? Io credo di conoscere la risposta. Questi progetti vengono affidati agli stessi docenti della scuola e quindi rappresentano un ulteriore fonte di reddito per una categoria di lavoratori che non naviga nell'oro.
faccio parte della generazione che tra gli ultimi si è beccato esami di riparazione(mai fatti, ma avvistato con letter aa fine anno di stare in guardia col latino l'anno seguente, allo scientifico ..vabbè); poi passato all'università, si cambia pure lì, nuovo corso, ogni esame è bloccato da altri, mentre prima no..evvai.. poi arrivano le lauree brevi e c è stato il dubbio di passare a quelle.. Cmq l'importante è impegnarsi, portare rispetto a chi sta in cattedra(almeno alla maggior parte dei prof). sfido che arrivino in aula svogliati.. almeno qui a padova ogni pomeriggio-sera(o quasi) ragazzini/e distrutti da giri e giri di spritz.. chissà la matina dopo..beati loro. co...ni noi :-/
Ahi...guardate da studente concordo con voi,oggi la scuola mia manifesta..e io me ne son rimasto a casa..non ho mai capito a dire il vero il senso di tutte queste manifestazioni,occupazioni,scioperi..per me sono solo un pretesto per fare vacanza..ma non ne capisco gli altri usi.Poi..io ho preso un debito in matematica in 2 superiore,ora sono in 3..l'altro ieri ho dato l'esame ma ahimè credo di non averlo passato..UFFA!!
Complimenti Dave! Bel post! Era qualche tempo che non ne leggevo uno valido!
Bravo!
Ci pensavo anch'io stamane.. e come non concordare!
GranVia (a volte ritorna)
Davide...ti quoto tutto!! ;D
C'è da dire che a quell'età (parlo per me ma per molti altri, penso) qualsiasi motivo era buono x saltare la lezione!Poi fortunatamente si cresce e ci si ragiona meglio sulle cose..
E l'unione studenti (o quello che è) anche in un'ipotetica (anzi fantascientifica) scuola perfetta, troverebbe il cavillo per lagnarsi e scioperare.
Idem le occupazioni e autogesitioni varie. Min***te.
Cavoli, Dave, sembrava di leggere un mio flusso di coscienza! Finalmente qualcuno che la pensa come me e non si mette a dare ragione a questi pseudo intellettuali. Per altro, mentre facevo la baby sitter e i pargoli dormivano, ho visto che su rai2 intervistavano i ragazzini per vedere cosa sapessero veramente di Che Guevara. Ne fermano uno con la voglia di fare stampata in fronte e la maglietta del Che. Gli chiedono che cosa fece il Che di così importante. Risposta: "Guarda, io lo ammiro veramente tanto, però adesso non ti so dire che cos'ha fatto...comunque era un grande!" . Siamo a cavallo.
E' vero, anche noi da adolescenti eravamo più immaturi, e allora? Questo discorso basta per pulire la coscienza degli attuali sedicenni?
Il punto è che oggi NESSUNO ha più un minimo senso del dovere e della responsabilità. Vuoi perchè son cambiati gli insegnati, il mondo, o perchè i genitori fanno tutto fuorchè educare i figli... metteteci quel che volete!
Ma io ricordo che quando facevo le elementari, le medie e anche in parte le superiori c'era una maggiore "certezza della pena": non fai il tuo dovere? Ok ne paghi le conseguenze.
Che poi..oggi mi sento di contraddire Dave..ma se le premesse del mondo del lavoro sono queste,che se tanto ti laurei sei quasi sempre precario( sorpresa sorpresa:sarei un'insegnante precaria anchio) fan bene a goderseli 'sti anni e scioperare e occupare se ne han voglia!Vedo che le cose non migliorano mai:sia che studi sia che non studi mi pare proprio che la parola meritocrazia non esista..siam governati dai dinosauri in ogni campo..i giovani sono sfruttati sempre tipo manodopera precaria a basso costo e visti come insidie ai soliti ottuagenari che occupano posti di spicco,uno si laurea e poi col ca##o triplo che fa qualcosa di attinente con ciò che ha sudiato!!Zero fiducia ai ragazzi,questo mi fa incazzare!stipendi da fame e poi vengono presi anche per il culo se stanno coi genitori perchè non possono mantenersi..dovrebbero uscire di casa per cosa:per campare con un dito nel culo?Una volta i sacrifici servivano a qualcosa, c'era l'obiettivo di un posto fisso o di una promozione..ora qual è l'obiettivo?quello di passare da un posto di lavoro precario all'altro??Di scordarsi la pensione??e molto probabilmente morire prima di arrivarci alla pensione,visto che l'età la mandano sempre più in là(ormai si arriva a 90 anni:P??)
Allora,i ragazzi fanno non bene,ma STRA_BENE se vogliono fare almeno questi 5 anni i cazzi loro visto che tanto dopo le cose vanno così!!Perdonate l'amarezza e il parziale OT,ma non sfortunatamente io non mi sono ancora dimenticata com'ero all'epoca
Altre due considerazioni: i ragazzi si lamentano perché gli esami di riparazione si paventa la possibilità di venire bocciati anche solo con una insufficienza. Pur che posso capire che durante l’anno uno si possa preoccupare di ciò cammin facendo, ma è assurdo che questa è la motivazione data per i cortei e gli scioperi…pur che nessuno di noi lo ha mai fatto, ma, ipoteticamente parlando , compito della scuola e dello studente è di prepararsi ed essere preparati, a livello sufficiente.. questa reazione mi fa pensare che credono che sia, un passatempo andare a scuola. Perché tanto si sa che non si sarà sufficienti a fine anno… mah!
Ed è questa l’unica a mio parere differenza da qualche anno fa: la consapevolezza minima di quello che si fa. 10 anni fa facevano scioperi, autogestione (che settimana!), scene mute in interrogazione, scherzi stupidi, e bigiate. L’unica differenza è che non pretendevamo ci si dicesse fosse giusto e normale con tanta strafottenza, ci si nascondeva e ce la si faceva addosso per non venire beccati a seconda della baggianata fatta.
Chiaro che ste cose le dico ora… ai tempi della scuola tutti siamo stati ragazzetti che tirano avanti….ma se la scuola serve a dare insegnamenti (che essi siano materie, conoscenze, rispetto, insegnamenti di vita e dignità), noi ora che siamo più adulti (e con un filuzzo di esperienza in più da riconoscere gli errori commessi) dovremmo pretendere, una scuola “giusta” (a parere di ognuno) per i giovani, che un giorno potranno essere i nostri figli, non sono solo predicozzi da persone diventate più grandi.
.
Comunque il ministro fioroni e colui che ha cancellato le grandi I di Impresa, Informatica, Inglese, e forse anche Inguine, sulle quali tanto si è puntato, ed è tornato a prediligere Italiano, Storia, Geografia, e cultura generale. Che secondo me, male non fa.
Io sono un tantino preoccupato per questo dannato debito in matematica..spero che i corsi inizino presto perchè ne ho urgente bisogno.Premetto che ho preso il debito in matematica..frequentando lo scientifico..T_T..però purtroppo anche se mi ci metto a studiare da solo non capisco una beneamata mazza..di cambiar scuola non se ne parla..troppe faccende burocratiche :D..però vorrei sapere se oltre ad agosto ci saranno altre prove per recuperarlo.
@Zelda. Concordo sul fatto che poi si è precari, la vita è brutta, studi e non ti si riconosce e bla e bla.
Ma credo che la scuola serva anche ad altri insegnamenti, rispetto, come dicevo, vita in soldoni. E quello davvero, vuoi per i ragazzi, la società, la politica, i professori, i genitori, il modo di educare e di attingere all'educazione....è andato a ramengo anche quel poco.
E chi non ha fatto di tutto per saltare la scuola da ragazzino...? ... ma poi man mano cresci...peccato che ora (parlo per esempi visti) a me pare tanto che non si cresce più...
Per i bamboccioni con 4 lire in tasca che non vanno fuori da casa. Permettimi di essere d'accordo per metà. Ho comprato casa grazie a sacrifici e un mutuo trentennale, e non ho ricco stipendio. Concordo che si è sempre precari e si fa fatica. Ma cavolo, una buooooona fetta di persone che se ne sta a casa lo fa perchè a casa ci sta bene, diciamocelo...
ciao ciao
S.
Concordo in pieno con te, caro dave... Ciò che manca è il senso di responsabilità verso il proprio dovere quotidiano... se si studia non ci sarà bisogno di fare esami a settembre e quindi risolto il problema di non potersi permettere insegnanti di sostegno. La verità è che dover recuperare una materia a settembre rovina le vacanze ai fancazzisti che passano l'anno a non studiare le materie che non piacciono... a me è successo di dover recuperare dei debiti, era solo colpa mia perchè non avevo avuto voglia di studiare durante l'anno. Mi sono "rovinato le vacanze" a studiare per recuperare a settembre però mi è servito e debiti non ne ho più avuti.
@Zelda mi trovo d'accordo col tuo discorso in linea di massima però la mancanza di fiducia verso i ragazzi è data anche dalla poca concretezza di questi. La scuola attuale prepara poco al mondo del lavoro ma quel poco bisognerebbe cercare di apprenderlo al massimo invece come spesso accade si cerca di fare sempre il minimo indispensabile per fare il meno possibile...
Già che si parla di scuola, vorrei spezzare un'arancia anch'io a favore dei poveri sfortunati che hanno fatto la maturità nel 1999, 2000 e 2001, i quali si sono ritrovati improvvisamente il calcolo (retroattivo) dei crediti sulla base della media degli ultimi 1, 2 o 3 anni di corso, la terza prova su tutte le discipline e l'orale con commissione metà esterna ancora su tutte le discipline studiate nell'ultimo anno. Per poi vedere diventare la maturità una farsa visto che per risparmiare dal 2002 si è abolita la commissione esterna...
Mah.. io ripeto..sono la persona meno adatta a criticare perchè non c'avevo voglia di far niente..ho parlato di predicozzi perchè in molti commenti mi ha fatto sorridere il tono tipo "Ai miei tempi" "questi giovani" usati da ragazzi che non hanno ancora 30 anni..per me il ministro D'Onofrio(era lui,no?) rimarrà sempre un benefattore,almeno mi sono fatta delle belle estati senza l'angoscia da esame di riparazione!ah..prendete il mio commento per quello che è:solo un'opinione diversa!
Scatta la ola!! sono totalmente d'accordo con te e ti dirò di più: la scuola italiana, secondo me, ha moltissime potenzialità; così come le ha il nostro insegnamento universitario. Quello che ci frega e che ci impedisce di sfruttare appieno le nostre risorse culturali è la propensione al piagnisteo e alla polemica sessantottina trita e ritrita che livella tutti verso il basso, riconducendo a una questione di soldi e di presunta lotta di classe (facile travestimento delle invidie) ciò che da sempre ha il potere di elevare e sovvertire la realtà rendendola migliore: il sapere.
Nemmeno io mi sono dimenticato com'ero all'epoca, e di scioperi per emerite cazzate ne abbiamo fatti, eccome. Sto parlando di qualche anno fa, certo, mica millenni, e logicamente erano sprazzi di libertà che ci prendevamo per sentirci adulti, maturi, anche se (in tutta sincerità) ero in grado di capire se stavo scioperando per una cavolata o per qualcosa che avesse un senso.
Quindi, non spariamo a zero sui ragazzetti che scioperano: l'abbiamo fatto tutti, suvvia.
Quello che vorrei far notare è questo: sono dell'annata che, per prima, si è cuccata crediti, debiti, terza prova ecc. ecc., e pure i primi che hanno sperimentato la fantastica laurea triennale (che fortunello). Il sistema dei debiti c'era anche 7/8 anni fa: se avevi la materia, a settembre la dovevi recuperare. Ma qui iniziava il limbo: in che modo la recupero? Professori? Corsi? Test di recupero? Non si è mai capito, e soprattutto non si è mai capito che fine facessero le persone che il debito non lo recuperavano. Io li ho sempre visti in classe, casomai si ribeccavano il debito l'anno successivo. E c'era gente che veniva promossa con 5 debiti, li ho sempre stimati per la paraculaggine.
Io, nella mia ignoranza, credo che Fioroni abbia semplicemente messo ordine in questa follia che nessuno aveva mai compreso: se uno ha un debito, lo deve ripagare. Se non lo ripaga avrà delle conseguenze. Punto. Come nella vita reale, come nel mondo del lavoro. Fino ad ora non funzionava così, ogni professore interpretava a modo suo: il prossimo settembre (non ora) capiremo in che modo la cosa sarà gestita. A mio parere, non cambierà granché: i prof si metteranno d'accordo con i ragazzi e tutti saranno felici e contenti.
Quindi, ragazzetti che in questo preciso momento state girando in centro fumandovi una paglia: prendetevi questa giornata di cazzeggio, che vi raggiungerei volentieri, ma nessuno vi sta facendo un torto poi così grosso. Siate obbiettivi, suvvia.
Io penso che il problema sia che oggi i ragazzini non hanno la minima idea di cosa significhi essere responsabili delle proprie azioni.
Io al ginnasio ho fatto 4 giorni di autogestione. Il primo giorno la prof di latino e greco ha fatto l'appello e ci ha chiesto uno per uno se partecipavamo all'autogestione. Tutti quelli che avevano risposto di si, si sono alzati e sono usciti dalla classe. Gli altri sono rimasti e hanno fatto lezione. Perchè i professori se ne sbattevano della nostra autogestione e andavano avanti col programma. Noi ci siamo autogestiti, ovvero abbiamo cazzeggiato in palestra per 4 giorni, ma dopo abbiamo dovuto faticare un pò di più per recuperare quei giorni di lezione non seguiti. Si chiama pagare le conseguenze delle proprie azioni, e non è un dramma.
Davide e Broono, centro pieno.
Cara ty61, gli altri genitori (per quel che vedo, e ne vedo) sono in giro a cazzeggiare. A fare i finti giovani, sempre alla moda, sempre trendy. A rincoglionirsi di tronisti e veline. Le donne prese a vestirsi dietro liceo e davanti museo, in perenne competizione con le figlie quindicenni. Gli uomini a parlare di macchine e di "gnocche". Anche se poi tirano avanti a rate per pagare le prime e a viagra per soddisfare le seconde (perchè il problema, se hai i soldi, non è rottamarne una di 45 con una di 25, il problema è stargli dietro a quella di 25). Ormai a questi ragazzi gli unici valori che vengono trasmessi sono quelli quotati in Borsa. Vedo (in persona personalmente) bambine di 9/10 anni discettare con competenza di Cavalli o di Pulce&Poiana. Io a 10 anni, se mi dicevano Cavalli, pensavo al massimo al ragazzino del 4° piano che mi tirava i capelli.
Tanta amarezza... Ho 24 anni, classe 1983: non voglio cominciare a dire quanto sono brava, ma mi sono diplomata (primo anno con la famigerata commissione tutta interna, non condivido ma mi adeguo) nel 2002: 92/100; laureata in triennale a dicembre 2005: 110 e lode; laureata due settimane fa in specialistica: 110 e lode. Se uno si prende la briga di fare il conto, è tutto perfettamente nei tempi. Mi è servita solo una cosa: la voglia di imparare, e quella ce l'ho avuta da sempre, per MIA PROPRIA RESPONSABILITA', non perché minacciata da genitori e insegnanti, e fin dal liceo sapevo cos'era giusto e cos'era sbagliato. Questo sì è dare poca fiducia ai ragazzi, pensare che a 14 anni uno non sappia distinguere il bene dal male! O meglio, forse con gli attuali adolescenti sì, ma in linea teorica non dovrebbe andare in queso modo. Oltre all'ignoranza vanno anche fieri dell'arroganza...
oggi è andato a manifestare anche mio fratello...io la penso come te Dave, in fondo puoi manifestare quello che te pare ma non si è mai smosso nessuno, non vedo perchè lo debba fare Fioroni...
ma ciò che mi ha preoccupato è stato il momento in cui ho detto al giovane virgulto della casa
"beh se tu studiassi sempre, non avresti l'insufficienza, e non sentiresti il bisogno di manifestare perchè hai paura"
ed ès tato in quel momento
che ho capito di essere diventata come mio padre.
"...manca la capacità di riconoscere l'autorità.." Giusto Broono!
La mia forse è stata fortuna sfacciata ma al liceo avevo dei professori di latino/italiano, matematica/fisica, storia/filosofia, inglese, vocati all'insegnamento! Di quelli che riuscivano a fare interessare anche le pareti alla loro materia! Avevamo un giornale, io ero nella redazione, e tantissime attività extra scolastiche che non portavano ste cavolate di crediti ecc ecc ma la mente almeno lavorava, era attiva. Anche se da buona testa di minc.. anch'io ho beccato qualche materia da riparare (azz era divertente rivedere la cremdelacrem della scuola a settembre ahr ahr). Passo ancora a trovarli, qualcuno è in pensione, anche loro rimpiangono le classi di qualche anno fa e per quanto turbolente nella mia scuola, anche quelle degli anni '80. Ho finito il liceo nel '93 e sembrano eoni fa... Non la rimpiango ne desidererei tornare a quell'età, per carità troppo stupidi gli adolescenti (includo anche me attenzione), però oggi mi sembrano un pò più sbruffoni gli studenti.
@Biancaneve lo ammetto:ho un po' voluto provocare(soprattutto su quanto sia difficile la vita dopo la scuola) perchè sono rimasta allibita dai toni paternalistici di alcuni post(non il tuo)..ho voluto un po' analizzare la situazione con gli occhi dei ragazzi,cercando di non dimenticarmi com'ero io..nella scuola ci sono sempre stati i fancazzisti come ci son sempre state persone con capacità normali che,ai tempi della rimandatura, per una materia che non capivano per niente, magari son stati bocciati e messi alla stregua di chi per un anno ha forcato le lezioni e se ne andava in sala giochi o al bar..per me non è giusto:(
@Magherbino81 ma infatti credo che la colpa non sia dei ragazzi in sè:i ragazzi son ragazzi e si comportano come tali.Meno fanno e più sono contenti.Il probleama sta negli adulti che la scuola dovrebbero ricostruila dalle fondamenta..applicare modifiche qua e là ad ogni cambio di legislatura non serve a nulla.Le famose tre I (Inglese Informatica e Impresa) sarebbero già state ottime premesse..il problema è insegnarle in modo valido..e qui sono d'accordo con chi parla di corsi inutili tipo decoupage e modellismo,che sottraggono tempo prezioso e danno crediti farsa per uscire aon 100 all'esame..allora:perchè non mettere corsi di orientamento OBBLIGATORI al lavoro al pomeriggio,fin dalla prima superiore,con queste tre materie ma fatte bene,non a caiser??
per me,parlando seriamente e abbandonando la provocazione,la vera cappella(nel senso di errore madornale) sono stati non i debiti,ma i CREDITI!!Cioè..io faccio il corso di cucito e ho il credito che poi mi da punteggio alto per l'esame!!allora fate i crediti ma che questi siano approfondimenti del programma,non cavolate!!
@Zelda: bocciali tutti AHR AHR AHR :P
Che strano è diventato il nostro Belpaese... sembra di stare in un film di zombie...
@Suno ho il dente avvelenato:D!
Se gli ideali non si hanno a 16,17,18 anni, allora quando bisognerebbe averli? La scuola della minaccia non è una soluzione. Io sono sempre andata bene a scuola, ma perchè lo volevo io e perchè capivo che era importante, ma sicuramente non perchè la scuola mi faceva vivere nel terrore della bocciatura. Sono ragazzi, e per dirla tutta anche io condivido su qualche cosa, tipo l'eliminazione dei test di ammissione.
@Haran Banjo sì,ma in un film di zombie di serie c,non in uno di Romero:)
@ Zelda: posso solo immaginare. Ho un'amica che insegna alle elementari cioè VORREBBE insegnare.. Tra mamme del cacchio, ragazzini già avviati alla delinquenza e presidi ignoranti... Da oggi c'è un nuovo super eroe: SP, Super Precario.. presto presto c'è bisogno di te!!!!!! Visto che hai svelato la tua attività, ti voglio chiedere se ti piace insegnare, se ti ritieni un buon insegnante? Racconta, racconta!
Dave, scusa l'OT, ti segnalo che non funziona il search (mi da' errore 404)
Forse è troppo facile.
Forse è troppo facile calarci dall'alto dei nostri anni di scuola "buona" e giudicare e criticare i ragazzi della scuola "cattiva" di oggi.
Io ho avuto professori capaci ed incapaci, programmi scolastici compiuti a fine anno di cui non ho capito niente e programmi lasciati a metà di cui però ho capito tutto. Ho studiato tanto le materie che mi piacevano e quelle che non mi riuscivano. Perché in fondo, quello che decide il voto di fine anno è l'impegno dello studente.
Ho sempre studiato tanto. E all'università mi sono sentita derisa per i miei "esamini del c***o", i miei "creditini stupidi", i miei "mezzi libri e appunti" da portare, i miei "non li vorrai chiamare esami spero"!!! E la mia maturità, fatta con la commissione interna, tutta composta da TUTTI i miei insegnanti è stata una "cavolata" (certo, infatti è il modo migliore mettersi davanti a chi ha un'idea preconfezionata di te anche il giorno in cui dovrebbe valere solo quello che sai, non come sei). Insomma, non voglio fare sterile polemica, ma voglio dire che a volte i caproni si educano, non sono tutti cretini perché sono nati in annate tali da sorbirsi tre metri sopra il cielo, noi che avevamo le spice girls non eravamo certo nè più stupidi nè migliori. Io NON ho avuto la possibilità di scegliere tra Vecchio o Nuovo Ordinamento all'università. Mi sono immatricolata, e mi hanno detto questo è il sistema: crediti, palante! Io NON ho scelto di avere una commissione interna; questo è l'esame di maturità: palante! Io HO scelto solo di studiare, con i mezzi e con le opportunità che mi venivano di volta in volta date. Sfruttando il buono dove c'era.
Scusate la lunghezza, ma mi spiace veder confondere il sistema con i sistemati. Dire il sistema è stupido, ne consegue che i ragazzi che ci si sono trovati in mezzo sono ancora più stupidi mi sembra un sillogismo che fa acqua. Dire una volta ci si alzava in piedi (ehm, non mi sembra si facesse volontariamente, non mi sembra si nascesse sapendo di doversi alzare in piedi all'entrata del prof) ed oggi no (ne consegue che oggi nessuno lo esige) è perché i ragazzi di oggi sono tonti e maleducati mi sembra sbrigativo e confuso. Non vorrei si corresse il rischio di scambiare il contenente per il contenuto. La scuola è il contenente i ragazzi il contenuto.
Domani questi birichini torneranno in classe e come se nulla fosse porteranno la giustificazione. Chi potrà firmare le giustificazioni da solo perché maggiorenne, in corrispondenza della voce "motivo assenza" scriverà semplicemente "manifestazione"...
Con una punta di arroganza, qualcuno consegnerà la giustifica alla prof. della serie "non puoi dirmi niente questa volta! Ho la giustifica"
Quanti anni sono passati da quando manifestare era per me in realtà sinonimo di cazzeggio per la città con gli amici.
Ora sono in ufficio e sento le urla in zona Duomo (Milano)di una marea di ragazzini... una volta ero con loro e spesso senza neanche sapere perché.
Vorrei manifestare anch'io. Riavere per un giorno di nuovo i miei 16 anni e rivedere gli amici di un tempo.
@Suno che vuoi che ti dica..la mia esperienza è abbastanza vicina allo zero più infinito visto che mi chiamano ogni morte di Papa..non so se sono una buona insegnante,coi genitori non ho ancora avuto a che fare per fortuna..purtroppo non sono riuscita a entrare alla SSISe quindi sarei semplicemente una tappabuchi:) e il più delle volte ho sempre davanti qualcuno che mi scippa il posto..mi è passata la voglia d'insegnare e sto pensando se buttarmi o meno sul sostegno o magari mettermi in proprio visto che sarei bravina a disegnare,ma non saprei neanche da che parte cominciare..(e il dente si avvelena ancora di più)
I finti ideali per coprire la voglia di non fare nulla me li ricordo bene e mi ricordo anche l'aria convincente che mi sforzavo di assumere quando tentavo penosamente di giustificare ai miei lo sciopero del giorno!! La cosa di cui mi vergogno è che SAPEVO di mentire. Anche io mi sono sorbita l'esame di matematica a settembre, per ben 3 anni! Studiavo solo quello che mi piaceva .Mia figlia è ancora piccolissima ma la prima cosa che le insegnerò è che le cose se le deve guadagnare. pensate mi vergogno ancora oggi di com'ero...
Nella mia classe non ho mai capito come mai alcune persone che meritavano di ripetere l'anno venivano promosse col debito, mentre altre che, francamente, potevano anche essere promosse, venivano bocciate.
Comunque sono anche i professori che, a volte, lasciano a desiderare: l'ultimo anno di liceo la mia prof di latino criticò me ed altre compagne perché eravamo entrate anziché scioperare, a suo avviso noi dovevamo dimostrarci una classe unita. Le ho detto che mi sembrava assundo scioperare solo da Ottobre a Dicembre, non era possibile che i problemi per cui si fa sciopero dopo Natale scomparissero: credo mi abbia preso per deficiente.
Ancora in quarta la mia insegnante di chimica voleva aumentare il voto finale a tutte le mie compagne che avevano partecipato alla settimana dello studente, peccato che loro avessero preparato un balletto...
Quando ho fatto notare che sarebbe stato più giusto aumentare il voto in ed. fisica, anziché in chimica, la professoressa ha detto che la colpa era mia se non avrei avuto un voto in più, perché ero troppo timida per ballare davanti a tutta la scuola. L'avrei presa a calci...
mah..non so voi,ma io al lic(i)eo me la sono divertita.
portavamo,da bravi veneti,le bottiglie di prosecco e aperol per l'aperitivo di mezzogiorno.
ho iniziato quando sono stati elimininati gli esami di riparazione e ho finito con l'introduzione del para-esame-di-maturità-guai-a-chiamarlo-così-che-non-significa-essere-maturi-averlo-superato.
ho cominciato a contrarre debiti formativi dal terzo anno,ben 5 in un solo colpo (tra cui disegno e udite udite educazione fisica).io ricordo di aver passato l'estate a studiare e fare flessioni..che tanto ho cambiato scuola.
ho cambiato provincia e nel nuovo lic(i)eo mi sono ritrovata un programma completamente diverso grazie all'autonomia scolastica.ho sputato sangue,ma mi sono messa in pari.
perchè una volta era diverso,i ragazzi di oggi mi spaventano e mi turbano.ma non poco,tanto tanto.
il problema non è lo sciopero,sono stata anche capo d'istituto e non c'era nulla di più bello dell'organizzare uno sciopero,tanto per non andare a scuola (che poi i professori del mio liceo erano talmente intelligenti che ci regalavano una settimana all'anno per organizzare un'autogestione controllata).
il problema è che 'sti ragazzi mi sembrano veramente figli del nulla,non hanno un pensiero proprio,sono tutti uguali,non c'è un minimo di personalità autonoma..tutti con lo stesso aspetto fisico,gli stessi vestiti,la stessa aria svogliata,gli stessi bisogni e le stesse pretese.
non è la scuola che ti regala delle opportunità,è uno strumento per sviluppare quello che uno è/ha già di suo.
e io in 'sti ragazzi vedo gran poco.
soprattuto perchè,alla fine dei conti,a me le superiori sono servite per modo di dire..all'università ho scelro giurisprudenza (materie completamente diverse da quelle studiate prima) e conosco l'inglese solo perchè a cinque anni ho cominciato una scuola privata con miss walker.
non so se la causa è da rintracciare nelle onde elettromagnetiche del cellulare che si fanno regalare alla prima confessione (io ho avuto il mio primo motorola ovetto in quinta superiore,e non avevo nemmeno tanta gente da chiamare che in pochi giravano con l'aggeggio) o dal fatto che le madri di oggi mi spaventano più dei loro figli.
non saprei,di sicuro non è lo sciopero ma proprio i ragazzi che lo fanno ad essere un problema.
mah..non so voi,ma io al lic(i)eo me la sono divertita.
portavamo,da bravi veneti,le bottiglie di prosecco e aperol per l'aperitivo di mezzogiorno.
ho iniziato quando sono stati elimininati gli esami di riparazione e ho finito con l'introduzione del para-esame-di-maturità-guai-a-chiamarlo-così-che-non-significa-essere-maturi-averlo-superato.
ho cominciato a contrarre debiti formativi dal terzo anno,ben 5 in un solo colpo (tra cui disegno e udite udite educazione fisica).io ricordo di aver passato l'estate a studiare e fare flessioni..che tanto ho cambiato scuola.
ho cambiato provincia e nel nuovo lic(i)eo mi sono ritrovata un programma completamente diverso grazie all'autonomia scolastica.ho sputato sangue,ma mi sono messa in pari.
perchè una volta era diverso,i ragazzi di oggi mi spaventano e mi turbano.ma non poco,tanto tanto.
il problema non è lo sciopero,sono stata anche capo d'istituto e non c'era nulla di più bello dell'organizzare uno sciopero,tanto per non andare a scuola (che poi i professori del mio liceo erano talmente intelligenti che ci regalavano una settimana all'anno per organizzare un'autogestione controllata).
il problema è che 'sti ragazzi mi sembrano veramente figli del nulla,non hanno un pensiero proprio,sono tutti uguali,non c'è un minimo di personalità autonoma..tutti con lo stesso aspetto fisico,gli stessi vestiti,la stessa aria svogliata,gli stessi bisogni e le stesse pretese.
non è la scuola che ti regala delle opportunità,è uno strumento per sviluppare quello che uno è/ha già di suo.
e io in 'sti ragazzi vedo gran poco.
soprattuto perchè,alla fine dei conti,a me le superiori sono servite per modo di dire..all'università ho scelro giurisprudenza (materie completamente diverse da quelle studiate prima) e conosco l'inglese solo perchè a cinque anni ho cominciato una scuola privata con miss walker.
non so se la causa è da rintracciare nelle onde elettromagnetiche del cellulare che si fanno regalare alla prima confessione (io ho avuto il mio primo motorola ovetto in quinta superiore,e non avevo nemmeno tanta gente da chiamare che in pochi giravano con l'aggeggio) o dal fatto che le madri di oggi mi spaventano più dei loro figli.
non saprei,di sicuro non è lo sciopero ma proprio i ragazzi che lo fanno ad essere un problema.
Per me tu ti sei guardato COME TE NESSUNO MAI e ti sei caricato.
Veramente io (e i miei compagni) ci alziamo ancora all'entrara dei professori...
Io ai tempi del Liceo ho fatto praticamente di tutto:occupazioni, scioperi, cortei. Poi un giorno mi son rifiutato di andare ad occupare una palestra che andava demolita perchè non a norma di legge, mentre mezzo liceo conduceva una protesta fine a sé stessa. Oggi, che ho la tessera del PdCI, la penso esattamente come te Dave: Fioroni (che ho visto e ascoltato dal vivo)è uno dei pochi ministri in gamba dell'esecutivo Prodi, e questi scioperano perchè c'è finalmente un ministro che li mette davanti ai loro doveri anzichè sempre ai diritti?Ma per favore. Che poi i corsi di recupero li organizzano pure le scuole aggratis, o perlomeno, nel mio Liceo (che non è Harvard) si faceva così
Ok, mi delurko.
Se state leggendo è perchè sono appena tornato a casa, dopo un breve giretto, e a scuola non ci sono andato.
Io non "travesto" proprio niente ( e come me altri), io non ho alcun problema ad ammettere che ora ho davanti un computer e non un professore solo perchè non avevo voglia di andare a scuola. Mi dispiace, perchè credevo che almeno Dave e molti altri superassero gli stereotipi e invece mi tocca leggere dei ragazzi conformisti che hanno ideali stupidi, che amano la "k" e che non sanno parlare. Mi dispiace non siamo tutti così.
Magari esiste qualcuno che i paroloni non se li cerca con google.
Non parlo di me,io sono consapevole di avere un'istruzione medio-bassa, come la maggior parte degli studenti italiani, ma vi siete prima chiesti perchè? o vi siete subito dati una risposta. Non per discolpare la mia "categoria", ma cosa mai dovremmo imparare noi da un professore di italiano, che l'italiano non lo sa parlare, una professoressa di storia che manda messaggini e un professore d'inglese che fissa incessantemente i culi delle sue alunne?
"Ma eravamo così cretini?" Mi permetto di rispondere: si, e con il passare degli anni lo siete diventati di più. E con "voi" intendo generalizzare come è stato fatto con noi studenti. Siete stati tutti studenti "ai vostri tempi".
Perchè andare a scuola se s'impara di più da soli, a casa, con un bel libro tra le mani?
@John Merrick: spero che la tua sia solo una provocazione. Altrimenti, mentre impari di più a casa con un buon libro, trovati un lavoro. Almeno così eviti ai tuoi di buttare soldi nel gabinetto.
cacchio ragazzi avete scritto troppo e purtoppo non ho il tempo di leggere tutto cmq io vorrei solo dire: cavolo quando andavo io alle superiori avevano appena tolto gli esami a settembre. risultato? venivo promossa anche con tre materie sotto, risultato finale? io di matematica e latino non so un'emerito niente e sono pentita, pentitissima di non aver avuto più costanza. ho avuto un sacco di insegnanti a domicilio. soldi buttati via. se mi avessero bocciata, forse oggi per me la matematica non sarebbe un mistero inespugnabile.
studiate ragazzi!
@zelda: se non sei entrata alla ssis, riprova, se ti piace insegnare. io che la sto finendo ho finalmente delle possiblità e delle cattedre "lunghe".
studenti di serie a e studenti di serie b forse no, ma sicuro se si rimettono gli esami di riparazioni si fa un bel regalo ai professori che danno ripetizioni o a quelli che minacciano di rimandare ma conosco una collega che da ripetizioni...
non so, ma io mi ricordo che nel '95 l'abolizione dell'esame di settembre era stat
una decina di anni fa nella mia scuola abbiamo fatto una settimana di autogestione a dicembre per avere carta igenica e specchio nei bagni (giuro, penso fosse pure scritto in stampatello maiuscolo nell'ordine dell'assemblea) decisa solo ed esclusivamente dai rappresentanti di istituto, risultato carta sempre assente specchi rotti dopo poco e tutti i compiti e le interrogazioni concentrare a gennaio
l'anno dopo i nuovi rappresentanti hanno indetto il referendum autogestione si o no motivi vari ed eventuali non c'erano, veramente, una classe la voleva perchè doveva fare l'esame e avevano un prof farlocco, gli altri si guardavano spaesati senza avere motivi di cui lamentarsi stessa situazione dell'anno precedente (dicembre facciamoci una settimana in più di vacanza)
Campagna intimidatoria dei bulli, panico diffuso dall'exit poll che sembrava dare sfavorevole il si e infatti risultato direi clamoroso: vince il NO, per uno scarto anche abbastanza ampio. Io sarei stata la prima a battermi per cause giuste ma francamente il nostro istituto funzionava bene, certo non mancavano i problemi ma niente di irrisolvibile poi l'anno precedente non è che avessimo fatto un figurona.
Negli anni successivi sono stata la prima a scioperare perchè non funzionava il riscaldamento meglio andare tutti in treno a Rimini e a zonzo per le strade d'inverno con tanto di partita a beach o perchè i panini del bar convenzionato della scuola costavano il doppio del normale ed erano fatti con cibi avariati, ma per quanto riguarda i problemi a livello nazionale non so quanto sia efficace manifestare sporadicamente...
SIGH... di questo passo ci vorrà una dentiera... coraggio!!!!!!!!!!!!!!!!!
Si in parte è una provocazione.
Si ma come saprai, senza una laurea o tantomeno un diploma, non posso fare un buon lavoro, che mi piace e mi permetta di guadagnare. Preferisco far "buttare" soldi ora piuttosto che sempre per mantenermi.
continuo a pensare che i corsi di recupero non fossero altro che paraculaggine (pure la mia) e voglia di far vedere quanto bravi fossero gli studenti italiani tutti promossi, gli esami a settembre sono una seconda possibilità di quelle toste e giuste
@Manov e Suno grazie per l'incoraggiamento:)
Ecco altro punto, che viene portato da Zelda e John Merrick.
I professori. IO ho avuto qualche professori valido, qualcuno molto valido e degli incopetenti che più incompetenti non si può. O magari quelli competenti che non sanno minimamente insegnare.
@Zelda. Capisco quando dici che ti passa la voglia. Per quel poco che so, il modo di scelta dei professori è un gran casino, Concorsi (truccati), e porcherie d'ogni sorta. E in sto modo quelli validi fanno supplenza e i caproni insegnano..
@John Derrick. Bè in un certo senso ti quoto... sul fatto che a volte si impara leggendo. Esempio personale..non sono andata all'università, ma non ho mai smesso di interessarmi alle cose. E allo stesso tempo...mi pento di non essere andata all'università... :-)
Molti hanno generalizzato, per quanto mi riguarda per le conoscenze di "adolescenti" che ho, ce ne sono alcuni che ritengo persone in gamba, ma la buona minoranza.Forse non si voleva generalizzare, ma ognuno parla per pecentuali viste nella propria esperienza personale.
ciao S.
A me Fioroni pare un gran ipocrita: paradossale che un ministro "sinistro" abbia praticamente rimesso in vigore la riforma Gentile...
E cmq va bene rimettere in auge le materie base, ma questo non significa trascurare materie come le lingue straniere e l'informatica!
Fan tanto i progressisti e poi... vabbeh, lasciamo stare!
@JohnMerrick: perchè andare a scuola? Perchè non è vero che a casa con un bel libro impari di più. Perchè a casa non fai un tubo se non cazzeggiare, perchè se non hai qualcuno che ti sprona a studiare geografia, matematica o storia tu ti butti su Topolino! Perchè è importante che i ragazzi considerino la scuola come un lavoro: ci si alza al mattino e alle 8 si comincia la lezione.
Col tuo discorso esprimi esattamente quello che ho rilevato nei giovani come te: zero senso del dovere e zero responsabilità.
Tanto è sempre colpa degli altri. Colpa dei prof! Certo... Ma ti sei chiesto se tu e i tuoi compagnucci avete un modo di fare degno della scuola? O che per lo meno metta i prof in condizione di lavorare?
Se è vero che i tuoi prof fanno schifo, rimboccati le maniche e datti da fare da solo... ma tanto la risposta te la sei già data tu: hai una media piuttosto bassa ergo a casa fai tutto tranne che studiare. Svelato l'arcano.
Continua a cercare alibi mi raccomando...
@John Merrick: davvero, se sei così presuntuoso da pensare di imparare di più da solo, vai a lavorare, così oltre i tuoi soldi, come sottolineava Piuma, eviti di sprecare anche quelli di tutti gli altri contribuenti.
Io non dubito che ci siano professori svogliati e che sono andati a insegnare perché non c'era altro, ma da qui a dire che sono tutti così e/o che si impara di più da soli ce ne passa.
Visto che tutti raccontano la loro esperienza, mi delurko anch'io con la mia. Ho fatto la maturità nel 2003 e sono uscita con 100/100 con encomio. Sono pure finita sul giornale locale perchè all'epoca non era stata introdotta la legge sulla lode e la cosa ha fatto scalpore. Ebbene si, io dell'encomio avrei fatto volentieri a meno a condizione che le altre 5 persone che, dalla mia stessa classe, sono uscite con 100 non avessero preso un voto non meritato..ma solo frutto di un necessario livellamento verso l'alto. Necessario per far prendere il loro benedetto 60 a quelle 3/4 idiote che, in un liceo linguistico, avevano sotto e persino col 3-4 di media: francese, tedesco, inglese e a volte pure l'italiano. Degli esami di riparazione so ben poco ma posso dire, in base alla mia esperienza, che il sistema dei debiti era assurdo..Nessuna bocciatura, nessun corso per recuperare (perchè di pomeriggio le tizie in questione non avevano voglia di stare a scuola) e a volte nessuna prova..tanto c'è tutto l'anno davanti! E tanto poi si può sempre portare il certificato del corso di uncinetto che tira un po' su il saldo dei punti finali!
Scusate l'inacidimento..Ah, per la cronaca..non sono mai stata una secchiona nel senso puro del termine..Approfittavo di ogni manifestazione per starmene a casa e spesso, durente le lezioni di certe materie, passavo il tempo in attività ricreative..Tanto il livello era quello che era e non credo di essermi persa niente..
Prima s'è mangiato il mio commento, vabbé... ci riprovo.
Davide e Broono hanno ragione, ma il nocciolo della questione secondo me l'ha centrato ty61. Che genitori hanno questi ragazzi? Una parte consistente di questi ragazzi ha padri che ragionano come tronisti e madri che si conciano come veline. Ex ragazze vestite dietro liceo e davanti museo in perenne competizione con figlie quindicenni che sembrano mucchietti d'ossa e vanno a scuola addobbate come Avril Lavigne. Ex ragazzi che parlano di macchine e di gnocc*e, e che vanno avanti a cambiali (per le prime) e viagra (per le seconde). Stimati professionisti e casalinghe disperate i cui unici valori sono quotati in Borsa, e che per i figli rappresentano più che un riferimento un bancomat aperto 24 ore su 24. E che professori hanno questi ragazzi? Di nuovo, ex ragazzi ed ex ragazze che hanno ripiegato (non tutti, ovvio, ma comunque in troppi casi) sull'insegnamento, perchè era comodo, perchè avevi il pomeriggio libero, perchè non trovavi niente di meglio. Spesso frustrati nelle loro ambizioni economiche, intellettuali e sociali. Perchè sono laureati pagati poco (è un dato di fatto), stimolati niente (che stimoli possono darti mandrie di 15enni assonnati e privi di qualunque barlume partecipativo) e socialmente considerati dei paria (una volta quando uno diceva che faceva il prof. tutti saltavano sull'attenti, adesso ti ride in faccia pure tua madre). Si potrebbe dire che siamo una società alla deriva, ma ormai non siamo più nemmeno una società, semplicemente un coacervo di individui che tirano, ciascuno dalla propria parte una coperta sempre più corta...
@Biancaneve credo che per chi lavora ci sia il diritto allo studio..magari se scegli un corso senza obbligo di frequenza un anno puoi provare..presa senza impegno e come soddisfazione personale secondo me si affronta l'uni con lo spirito più giusto:)
per quanto riguarda me,mi piacerebbe provare ad abilitarmi come insegnante di sostegno..lasciamo perdere come sono alcuni (non tutti per carità) che hanno questa funzione,di essere di sostegno,appunto,per chi ha gravi difficoltà d'apprendimento.. bah!
Prima s'è mangiato il mio commento, vabbé... ci riprovo.
Davide e Broono hanno ragione, ma il nocciolo della questione secondo me l'ha centrato ty61. Che genitori hanno questi ragazzi? Una parte consistente di questi ragazzi ha padri che ragionano come tronisti e madri che si conciano come veline. Ex ragazze vestite dietro liceo e davanti museo in perenne competizione con figlie quindicenni che sembrano mucchietti d'ossa e vanno a scuola addobbate come Avril Lavigne. Ex ragazzi che parlano di macchine e di gnocc*e, e che vanno avanti a cambiali (per le prime) e pillole blu (per le seconde). Stimati professionisti e casalinghe disperate i cui unici valori sono quotati in Borsa, e che per i figli rappresentano più che un riferimento un bancomat aperto 24 ore su 24. E che professori hanno questi ragazzi? Di nuovo, ex ragazzi ed ex ragazze che hanno ripiegato (non tutti, ovvio, ma comunque in troppi casi) sull'insegnamento, perchè era comodo, perchè avevi il pomeriggio libero, perchè non trovavi niente di meglio. Spesso frustrati nelle loro ambizioni economiche, intellettuali e sociali. Perchè sono laureati pagati poco (è un dato di fatto), stimolati niente (che stimoli possono darti mandrie di 15enni assonnati e privi di qualunque barlume partecipativo) e socialmente considerati dei paria (una volta quando uno diceva che faceva il prof. tutti saltavano sull'attenti, adesso ti ride in faccia pure tua madre). Si potrebbe dire che siamo una società alla deriva, ma ormai non siamo più nemmeno una società, semplicemente un coacervo di individui che tirano, ciascuno dalla propria parte una coperta sempre più corta...
Quoto integralmente il post e lo linko al mio blog.
Pensa che io rentrodurrei il latino alle medie e le punizioni fisiche per questi real bamboccioni.
Sarà l'età...
Ma dove sta scritto che uno deve essere promosso per forza.
Non ti va' di studiare durante l'anno, bene ti prendi il debito.Non sei in grado di recuperare una materia in 2 mesi?vuol dire che non hai nessuna voglia di studiare oppure che quella scuola non fa per te.
Perchè dovresti essere promosso lo stesso? e gli altri più bravi o solo più volenterosi che sono più fessi?
L'università li attende tutti al varco ;)
Problema enorme quello della scuola secondaria.
Professori che non sanno insegnare (tranne rare eccezioni) e studenti troppo occupati (tranne rare eccezioni) a capire il senso della loro esistenza piuttosto che a studiare (tipica fase adolescenziale da cui tutti siamo passati).
Il fatto è che siamo diventati in genere troppo ricchi per apprezzare la scuola. Troppo ricchi non in denaro (anche, ma questo è un'altro discorso): troppo ricchi di svaghi, troppo ricchi di cose, troppo ricchi di tempo.
I figli di mio fratello (africani adottati) hanno una passione per la scuola che i loro insegnanti stravedono per loro. Ma ho paura che quando diventeranno grandi e abituati al "lusso" di vivere senza dover pensare come arrivare al giorno successivo, diventeranno nè più nè meno come la stragrande maggioranza dei giovani di oggi.
Noi (inteso come i quarantenni di oggi), siamo stati l'avanguardia di questa generazione (gli yuppie e i paninari eravamo noi). Se loro sono così, è anche sicuramente colpa nostra.
Ho paura che la soluzione sia davvero difficile da raggiungere a meno che non cambi prima la testa dei genitori di cotanti figli ...
Biancaneve, ma Jhon Merrick non ha detto "si impara leggendo".. su questo penso saremmo d'accordo tutti.
Ha detto: perchè andare a scuola se s'impara di più da soli, a casa, con un bel libro tra le mani?
A me sembra un'emerita cazzata..
@John Merrick: di certo il diploma o la laurea non li prendi restando a casa con un buon libro. E' inutile, bisogna sgobbare per ottenere dei risultati!Mi sa che questo concetto a tanti ragazzi non sia chiaro..forse molti sono paraculati dal paparino o dalle conoscenze giuste, e quindi possono anche permettersi di uscire con una media desolante ed avere comunque un accesso sicuro a posti prestigiosi grazie alle spinte giuste..ma la maggioranza si deve fare un mazzo così!
Se si parla tanto di voler cambiare le cose, bisognerebbe partire dal presupposto di voler ottenere le cose grazie alle proprie capacità.
Tanto per cominciare, andando a scuola per imparare, non per scaldare il banco. Ringraziando i genitori che te ne danno la possibilità ed il paese civile in cui sei nato.
Tra parentesi, leggo il commento di pollon e mi rendo conto che quello che ho cercato di dire io lo ha detto molto meglio lei.
Brava pollon, è proprio quello il problema : noi.
Ben detto Piuma.
Sono certa che tutti quei ragazzini che stanno a scioperare non hanno mai fatto il loro dovere.
Poi rispondono: eh ma tanto non troveremo lavoro perchè è un mondo difficile... Io gli risponderei: puoi permetterti di dire una roba del genere solo se ti sei sbattuto e hai fatto del tuo meglio. Non hai svolto il tuo dovere di studente in questi anni? Hai fancazzeggiato? E allora zitto e non lamentarti. Ancora bene se ti prendono come metalmeccanico (di certo senza un titolo di studi decente cosa vuoi pretendere? Di fare il cardiochirurgo?!)
OT: per chi non vedesse l'ora che arrivi il 20 ottobre per l'inizio di Nemigos 2007-2008...domani la nostra Mavia ha una bella sorpresa in serbo... http://www.tgcom.mediaset.it/televisione/articoli/articolo383224.shtml
È evidente che generalizzare è sbagliato e che si finisce per sparare nel mucchio. È una questione di percentuali. Anche ai miei tempi c’era chi occupava di professione, chi portava i mignon di vodka sotto il banco, ma erano una minoranza ed erano gli stessi che si alzavano in piedi quando entrava il professore. Perché comunque c’era un rispetto di fondo che mi pare stia venendo meno. Quoto Broono (ancora una volta) quando imputa grosse responsabilità alle famiglie. Ai quei genitori che difendono i figli che hanno fatto le peggio cose perché in fondo sono “bravi ragazzi”. A quei genitori che gridano allo scandalo quando il figlio viene sospeso o è in odore di bocciatura. È il lassismo che regna sovrano, sia in molte famiglie che in molte scuole, che tende a deresponsabilizzare. Poi, su quale sia la causa e quale l’effetto fra meritocrazia e lassismo, si può discutere.
@John Merric: ti sei mai chiesto che soddisfazione può trarre un professore nell’entrare in aula sapendo che se dà voti bassi i ragazzi vengono comunque promossi onde evitare le sollevazioni parentali di cui sopra? E che, per lo stesso motivo, non può punire in alcun modo lo studente? Anche chi parte con le migliori intenzioni viene “smontato” (e non sono un’insegnante). Infine, la tua ultima frase, quella dell’”imparare standosene a casa con un buon libro fra le mani”, è demagogia. Quanti tuoi compagni, secondo te, stanno leggendo Manzoni e quanti invece, con la scusa della manifestazione, stanno prendendo l’aperitivo al bar centrale? E,comunque, prova a studiare, sempre con un buon libro fra le mani si intende, l’aoristo o gli integrali e le funzioni, poi ne riparliamo...
Grazie Zelda, qualche anno fa lo avrei anche fatto, ma ora no...
Ho comprato casa e io e il moroso viviamo con i soldi contati.
Per lo più non avrei minimamente un briciolo di tempo.
E poi diciamocelo, mi pento, ma credo che avrei dovuto farlo a tempo dovuto... ora che "sono + grandicella" se dovessi pensarci seriamente non so la voglia..
alcune cose me le studio da me! mi ero anche messa a ripassare cose di scuola per lavoro.. ragioneria, francese... geografia per cultura personale, dato che mi sentivo scema a non ricordare nulla, .. :-P
S.
@Claire Newman (e Piuma): Forse non hai letto il mio commento dopo quello di Piuma, quindi ribadicsco il concetto: in parte era una provocazione, ma preferisco far buttare soldi ora ai miei genitori piuttosto che sempre per farmi mantenere, poichè senza una laurea non è facile trovare un lavoro decente. E prometto a tutti i contribuenti che un giorno alla fine dell'università cercherò ti essere un ottimo professionista.
@Osisita: "Se è vero che i tuoi prof fanno schifo, rimboccati le maniche e datti da fare da solo" è proprio quello che cercavo di dire. Se io dico così adesso è perchè ho sprecato tanto tempo a credere nella scuola, inutilmente. Troppe ingiustizie, troppa poca umiltà. A scuola non ti sprona nessuno a studiare, non gliene importa nulla, a casa invece è il proprio senso di responsabilità.E mi dispiace dirti che non hai svelato un gran cavolo: ho una delle medie più alte della mia classe. Evidentemente hai sbagliato anche sul senso del dovere e di responsabilità. Consiglio, cambia lavoro Sherlock.
Ciao a tutti.
Ho letto un pò di post, ma visto che sono tanti e vedo poco di mio, ho dovuto saltarne qualcuno.
Già da questo si vede quanto sono svogliata.
Zelda e Broono mi sono piaciuti, hanno scritto cose secondo me molto giuste e sensate, tanto di cappello.
Vi posso portare un esempio di vita vissuta, anche se non richiesta?
Dai, non arrabbiatevi, ma ho il dente avvelenato e stanotte ho pure sognato il prof di matematica del liceo. Capitemi.
Ho finito le scuole superiori nel 1999(ahimè, rivoglio la mia gioventù) e del biennio ho bei ricordi, prof capaci, giovani, in gamba, magari non stile Robin Williams-Attimo fuggente, ma capaci. Avevo bei voti, qualche problemuccio in matematica, sì, ma andavao discretamente.
I casini nel triennio: prof menefreghisti, assenteisti, disinteressati, inutilmente severi, che facevano favoritismi...Il livello in matematica si abbassa per tutti,su 26 solo due si sa che son brave nella materia,gli altri c'è chi copia, chi scopiazza, il prof sa, minaccia,ma non attua.
Io conservo la mia insufficienza, non ne vengo fuori nemmeno con ripetizioni, dico ai miei, risparmiate, lasciamo stare, non capisco nulla, non mi piace la materia,uffa!!
Sono l'unica a prendere lezioni private,a scuola si organizzano corsi di recupero inutili, si fan scioperi (per saltare ore e interrogazioni, non ci fregava una cippa del riscaldamento o delle riforme).
Arriviamo alla maturità.
Prova di matematica.Una strage. Su 26 2 prendono un buon voto, 24 le insufficienze, però quando eravamo in classe io ero l'unica ciuccia, tutti geni, tutti bravi a copiare, all'atto pratico il disastro.
Voti finali disastrosi, all'orale ci hanno massacrato, però la domanda dei prof esterni era: "come mai tutti in matematica hanno dal 6 all'8 e all'esame è stata una strage?"
Perchè tutti copiavano, il prof sapeva, minacciava ma non puniva, fregandosene altamente.
Tutto questo per raccontare cosa? Non so, volevo sfogarmi un attimo, ricordando i brutti tempi.
Tempi in cui un 5 o un 4 erano una sciagura e se li prendevi dovevi metterti sotto a studiare, ma che quando diventavano un 7 avevi soddisfazione, perchè il prof ti elogiava e tu stesso eri soddisfatto.
Tempi in cui i genitori non potevano esimersi dall'andare a colloquio, altrimenti arrivava la chiamata a casa.
Tempi in cui i prof li rispettavi, non erano amici.
Tempi in cui quando entrava il prof o il preside ti alzavi in piedi e salutavi a voce chiara e nitida.
Tempi in cui una ragazza è stata sgridata perchè aveva una maglietta sbracciata.
Questo i primi due anni, poi non so che cos'è successo, tutto è andato in malora.
Una mia amica laureata insegna alle medie...è già tanto se i pargoli non la frustano...le rispostacce sono l'abitudine, lo sfottere è quotidiano, le parolacce sono d'uso comune...("Ragazzi, per favore, silenzio!" Risposta: "Cazzo vuole questa"?).
Per non parlare della stronza della prof di filosofia, ci chiede cosa vogliamo fare all'università, io rispondo "Lettere o conservazione dei beni culturali". Mi ha presa per il culo facendomi sentire una merda.
Ho intrapreso Lettere e sebbene sia un pò fuori corso vorrei un giorno dire a questa cretina che tanto ci incoraggiava che nelle sue materie, insegnate male perchè lei stessa sapeva solo leggendo, ho preso ottimi voti, ho dato un esame di filosofia, due di storia moderna, uno di contemporanea, uno di medievale e due di storia del friuli e sono andati tutti benissimo, evidentemente non ero la scema che lei ci teneva a farmi credere di essere...Che bravi quei prof che ti infangano solo perchè sentono di essere onnipotenti e invincibili, che ti buttano guiù senza appello, convinti che hanno ragione e basta!
Al diavolo lessico, sintassi, grammatica e compagnia, sono infervorata!!
Io mi sono diplomato quest'anno e quoto tutto quello che avete detto.
Con tutti questi creditini e creditoni, la "feccia", perdonatemi il termine ma di quello si tratta, "feccia", che dava tutta la colpa ai prof, che alla prima interrogazione usava la scusa dello sciopero per...per che cosa?perchè l'inter aveva pareggiato? non si eliminava, ma continuava a coesistere come le incrostazioni sulla tazza del gabinetto.
Sono quelli che finiscono su youtube, quelli che alla prima occasione sventolano paroloni come "libertà" e "giustizia" e poi si lanciano le sedie da una parte all'altra della classe, che non ho mai potuto sopportare.E finalmente, sono contento di essermi allontanato (spero almeno...all'uni?) da questi figli di papà mai troppo cresciuti, che dicono giovani con due g.
OH, fioroni finalmente sta cercando di rattoppare i buchi sulla scuola italiana, impresa ardua ad onor del vero.
Ma poi, mica è obbligatorio pagare qualcuno per superare il debito.Ti metti a casuccia e studi.La cosa che avrebbero dovuto fare anzichè andare a vedere ho voglia di te.
Come questi test esistevano dieci anni fa, esistono adesso. I ragazzi, no, quelli no, sono cambiati.
I professori non fanno schifo, sono i ragazzi che ora fanno schifo.I genitori? Facile dare la colpa a loro.Ma se uno vuole studiare, si mette e si chiude in camera e studia.
Ribadisco: se quelli sono il futuro dell'italia, era meglio il passato.
@holly: le unghie me le ha fatte il falegname di fiducia... cmq non è invidia quella che esprimo ma disappunto, il fatto che i ministri dicano che bisogna uniformarci alle normative europee mi da sui nervi perchè lo fanno solo su quello che reputano loro giusto (naturalmente senza mai intaccare i loro interessi) ti posso dire che sono daccordo sul resto dei punti della riforma ma sul fatto del calendario mi altero sempre perchè io l'estate voglio andare al mare (sarà che qui in estate c'è un caldo da morire e di restare a casa non se ne parla) perciò dico no ai professori e ai ministri del 15-18....
L'altro giorno stavo pensando se inserire o no esami per la scuola di specializzazione per l'insegnamento in piano di studi.
Più che altro perché tutti i parenti danno per scontato che se fai LETTERE muori dalla voglia di andare ad insegnare.
Ma poi mi sono chiesta: ma vale la pena studiare 7 anni (3+2+2 di scuola di specializzazione) per poi finire in mezzo ad un branco di ragazzini irrispettosi e, peggio ancora, avere a che fare coi loro genitori?
E dovergli pure fare i corsi di recupero estivi perché durante l'anno non han studiato.
No. Penso proprio che le scuole di specializzazione la mia faccia non la vedranno mai.
Io avevo tre debiti ( latino, matematica e chimica) sono riuscita a togliere quello di latino. Alla fine mi sono diplomata con 63. Questo non significa che sono un idiota.
E' la scuola che ti fa sembrare così. Bastava che non sbagliava la versione alla prova scritta d'esame e mi diplomavo forse con 70.
Ai corsi di recupero la colpa non credo che sia solo dei prof ( anzi, i miei ci spronavano a studiare) ma degli alunni che non studiavano.
Premettendo di essere stata tra le banalissime, inutili e cretine scioperanti di questa mattina, c'è qualcosa, meglio qualcuno, che non mi va giù, che mi sta proprio sulle scatole..i nati grandi, coloro che criticano sempre e comunque e soprattutto quelli che, pur ammettendo di essere stati a loro volta "cretini" devono forzatamente giungere a conclusioni banalissime (quelle sì, "telefonate"), senza tenere minimamente conto della gioia di sperimentare, di sognare di poter cambiare qualcosa con azioni che magari puzzano di vecchio ma che per noi sono nuove ed esaltanti..nella fattispecie Dave e cara compagnia dei luoghi comuni.
continuate a usare tenaglie virtuali, a criticare diciottenni certamente immaturi finchè campate..secondo il mio modestissimo parere ci fate la parte dei mentecatti, ma ognuno poi è libero di fare/pensare ciò che vuole.
Firmato: una liceale che i verbi li azzecca comunque, nonostante le cinque ore di scuola mancate,che prende buoni voti, fa pochissime assenze e che desidera studiare al più presto legge, rispettivamente non-figlia di: veline, tronisti e ricconi.
A risentirci "simaquandoceroioerameglio".
"La scuola italiana fa schifo perchè ti induce a travestire da ideali la tua voglia di non fare niente", è un concetto che francamente non capisco, scusa. Comprendo le esigenze retoriche di dare ad un post una chiusa ad effetto, però il sillogismo per cui gli studenti scioperano = colpa della scuola mi è di difficile comprensione. Quindi, poniamo, se io mi rifiuto di farmi curare nel tuo ospedale, insomma faccio lo sciopero della degenza, la colpa è tua, dave, o magari è dell'intera sanità italiana? dal punto di vista argomentativo, che razza di ragionamento sarebbe?
Ti ricordo che la scuola non appoggia affatto simili manifestazioni. E che tutti questi studenti sciopera(n)ti verranno puniti. Sarebbe stato meglio, più logico, scrivere "gli studenti italiani, fanno schifo" (se scioperano). Non è che io lo pensi; semplicemente sarebbe stato più dialetticamente e valido concludere così sulla base delle tue premesse.
Si potrebbe poi parlare a lungo di come possa anche tornare utile, se fatta in buona fede, un'esperienza simile di "dissenso"; lo sciopero, inoltre, è anche un diritto. Molti medici lo esercitano, mi pare.
Su tutti gli altri frusti luoghi comuni sulla scuola e la professione di insegnante che ho letto nei commenti, nemmeno mi pronuncio perché ne ho piene le gonadi. Solo una cosetta a broono, quando dice che la professione di insegnante è una professione "di ripiego". Ah, e perchè dovrebbe esserlo? perchè "vale" la miseria di 1300 euro al mese? e chi ti dice che non piaccia anche se fa guadagnare così poco? C'è chi una professione se la sceglie in tutta coscienza e in grazia di dio anche sapendo di dover rinunciare alla barca e/o alla vacanza al billionaire, credimi. Poi non so, hai compiuto un'indagine a campione per avere tali demoscopiche certezze?
Infine quoto Virginiamanda in tutto e per tutto.
io quando c'era sciopero, stavo fuori sostenendo di scioperare contro lo sciopero. mi è sempre sembrato un buon compromesso tra la poca voglia di entrare da solo come un pirla in aula e la nessuna voglia di sostenere le fregnaccie che si dicevan fuori dall'edificio
Io ero una di quelli che al liceo entrava boicottando gli scioperi stupidi come quello canonico per i riscaldamenti di inzio ottobre e così via. Però ricordo ancora con commozione i cortei e l'autogestione fatti nel periodo della guerra del Golfo come un momento di presa di coscienza della situazione politica. Ovvio che i nostri piccoli cortei non sono serviti a far cessare la guerra, ma ci hanno fatto riflettere e ci hanno spinto a sensibilizzarci sul problema perciò farei dei distinguo tra scioperi inutili fatti apposta per saltare la scuola e manifestazioni motivate.
Fa impressione pensare quanto sia importante la trasmissione della conoscenza.
Guardate Tarzan :) Per assurdo basterebbe saltare UNA SOLA generazione per tornare dritti dritti all'età della pietra.
dave,hai veramente ragione.oggi sono passata in una piazza dove si era tenuto l'assembramento di teste di c e ho visto come hanno distrutto tutto,divelto le aiuole,rovesciato panchine.non ho otuto che pensare:CI VORREBBE LA BOMBA ATOMICA.
dave sono d'accordo, pero' francamente penso anche che io e te piu' o meno siamo coetanei e quindi come me tu sia stato il primo a giovare della riforma dei corsi di recupero o al massimo avrai subito x uno o due anni l'incubo degli esami di riparazione...io personalmente annata 80, a d'onofrio gli avrei fatto un monumento quando ha messo i fantomatici corsi di riparazione al posto degli esami...è che stranamente a scuola mia veramente funzionavano.
ed è vero, che x tutti i professori che vivevano di ripetizioni in nero d'estate passate rapidamente da 50milalire a 50 euro in nero, è stata una bella botta...
e spesso e volentieri, il fatto che uno avesse un esame di riparazione o no, non dipendava tanto dal fatto di quanto una persona s'impegnasse o no, ma da quanto il tuo professore di grecolatinoitalianostoriageografia fosse stronzo o meno..
io non so, x esperienza personale, mi rendo conto di quanto sia stato l'inizio dell'imbecellimento generale della scuola italiana, ma d'altro lato finchè esisteranno professori, + o - frustrati che non gli importa niente in realtà del valore vero dell'alunno, penso sia giusto evitare quest0incubo ad alunni e questa folle spesa ai genitori, x l'esame a settembre.
la maturità ok è una barzelletta, è da prima generazione con l'esame con tutte le materie e 3 membri esterni, ora quando sento i ragazzini lamentarsi gli sparerei...pero' il problema sta alla base...la scuola italiana si prenseta o come un incubo vero e proprio o come una presa x il culo...
Il problema, amico Davide, è che questa generazione (ci infilo dentro quelli nati a partire dal 1985) non ha voglia di studiare. Ma non si può in alcun modo omettere il ruolo (negativo) che ha rivestito la pubblica istruzione, che non li invoglia in alcun modo: la scuola non ha più alcuna serietà: insegnanti preparati poco e male, interrogazioni che ormai si programmano con mesi di anticipo, l'esame di maturità che è ancora più ridicolo di quanto già non sia l'idea stessa di un esame di maturità a 17/18 anni, l'estrema bontà in sede di scrutinio da parte dei docenti. Io stesso non ero esattamente uno stinco di santo, ai tempi del liceo, ma avevo dalla mia la voglia di studiare e, soprattutto, una passione...alimentata da alcuni bravi professori, che in alcuni casi mi hanno fatto anche il mazzo per evitarmi (in matematica) un sicuro rimando. Per questo ho accolto con soddisfazione il ripristino degli esami di riparazione. La mia generazione (sono dell'inizio del 1978) aveva un solo, vero mito: il SI della Piaggio. Che quasi per tutti restava appunto un mito, perchè i soldi che avevamo in tasca, gentile concessione dei genitori) bastavano appena per qualche fesseria (dischi dischi dischi e vecchi libri sualla storia della mia città).
Quanti miei coetanei che ci sono:))!!Anchio sono dell'80 come Biancaneve Ailinora Babemavis e altri che mi sfuggono..si vede che questo è un blog che cattura un sacco di gente della mia generazione:)
@Babemavis Hai riportato pari pari la mia esperienza..l'unico appunto che posso fare( senza dire ai miei tempi era meglio,frase che-se non si parla di cartoni animati:P- mi fa venire l'herpes:D)è che ho avuto dei prof.che erano dei cerberi,stronzi dentro,fuori,dai lati,sopra e sotto!!!
Anchio, come te, a D'Onofrio avrei fatto un monumento!ma perchè nella classe in cui ero,con le pretese che avevano i miei prof,sarebbero andate aventi solo 4 persone di numero,che erano dei veri fuoriclasse,non gente che prendeva gli 8 così..
per noi un 5 e mezzo di una versione era buono,un 4 e mezzo discreto..sapevamo dalla quarta ginnasio chi sarebbe uscito col massimo dei voti e chi per i successivi 4 anni sarebbe rimasto nel limbo dei mediocri uscendo con un voto mediocre(tra questi naturalmente c'ero io)..una scuola dove ti classificavano subito e dall'inizio facevano di tutto per farti ritirare.Infatti metà si sono ritirati,più tre bocciati.Siamo partiti in 18,del nucleo originale siamo rimaste 8 persone alla maturità..interrogazioni a raffica intimidazioni a non votare occupazione e a non scioperare,addirittura a non fare il corso di teatro della scuola(unica attività extra che ancora non regalava crediti),dovevi prendere la patente di nascosto perchè se sapevano che sottraevi tempo allo studio ti massacravano,ci tolsero pure il cineforum che si svolgeva un paio d'ore una volta al mese,sennò non potevano spiegare..permetti che per reazione uno sciopera o vota sì per occupare perchè non ne può più.
Rovescio della medaglia: nella stessa scuola c'erano sezioni che non facevano niente e dove certi professori davano voti alti a caso..ho visto promuovere senza nenache una materia gente che arrivava in classe fatta..cosa significa questo??che non si può generalizzare..credo che i cambiamenti in 10 anni non siano stati così eclatanti..i bambini delle medie che mandavano a fanculo c'erano anche nel 97,i genitori impossibili idem..l'unica differenza è che se ne parla di più perchè c'è l'immediatezza d'informazione..ogni stronz..ta finisce su Youtube e(grazie a Dio) si denunciano sempre più casi di bullismo e fancazzismo tra studenti..ma eran cose che esistevano anche(AARGH) ai nostro tempi..brrrr:)(l'ho detto..ho detto quella fraseXD!!)
Bravo Dave. Proprio si.
@daisy: buon per te che non hai preso insufficienze e sei più volenterosa dei tuoi compagni. Pensa però che per l'incapacità e l'impreparazione di quei professori hai studiato meno di quanto avresti potuto. Considera che se intendi continuare gli studi e magari perfezionarli all'estero prima o poi dovrai recuperare il gap formativo. Calcola anche che la sfida dei prossimi anni, se ambisci a competere nel mondo del lavoro, è come minimo a livello europeo. Quantifica il danno che ti hanno arrecato quei cosiddetti insegnanti - e non sono pochi coloro che siedono dietro una cattedra per meriti non proprio accademici -, chi li ha assunti, chi ha loro concesso ingiustamente l'abilitazione e la laurea. Includi le responsabilità di ministeri e politica che dovrebbero intervenire in maniera adeguata per ripristinare qualità ed efficienza nel sistema scolastico e universitario e soprattutto della società civile (in primis la famiglia) che si guarda bene dal rimboccarsi le maniche e lottare per difendere i diritti dei giovani, il futuro del nostro Paese.
@Zelda, siamo giovani uguali... ;)Certo è che andavi in una scuola molto severa, mamma mia...Ma deve essere una prerogativa dei licei classici, anche la mia amica, quella che insegna alle medie, ha fatto il classico, e racconta storie allucinanti, prof preparatissimi ma altrettanto severi e duri, che bandivano attività extra "inutili" e pretendevano senza possibilità di fuga...
Però devo dire che la mia amica era preparatissima, abituata a darci dentro, infatti ha dato gli esami senza problemi di sorta, a 23 anni era laureata in lettere, si era iscritta alla SSIss e a 25 aveva finito, ora insegna da quasi due anni, un cartepiller di donna, la ammiro e la invidio.
E lei stessa, pur essendo venuta da una scuola tanto dura ringrazia il cielo di averla frequentata perchè è grazie a una scuola simile che è arrivata dove è arrivata, bene e senza problemi (e così la maggior parte dei suoi compagni).
Nella mia scuola le cose erano più diciamo tranquille, poi tutto è andato in vacca dal terzo anno, con prof incapaci che non avevano loro stessi cultura, intelligenza, capacità e voglia d'insegnare (della serie, faccio questo lavoro perchè non trovo altro).
Ricordo due prof che erano in competizione tra loro, volavano scintille davanti a noi, hanno persino litigato...
E la simpatica prof di filosofia che faceva tanti bei favoritismi..."ti dò 9 se mi fai un bel riassunto di Heidegger". La ragazza fa un breve riassunto, per carità, l'ha fatto, zac, 9. Un pò tanto per un semplice riassunto!
E come mai a un'altra dice: "continua su Heidegger, così porti a casa la sufficienza".
In un compito di storia avevo preso 6 e 1/2, all'interrogazione 7+, una ragazza aveva preso gli stessi identici voti.
Risultato: io, se volevo 7 in pagella dovevo farmi interrogare, a lei non serviva.
Perchè?
@Sailormoon, anche a me capita che appena qualcuno sente che studio Lettere mi dicano "allora vai a insegnare". Io risapondo che non sono sicura, che dovrei fare la Siss...
Risposta: "ma perchè hai fatto Lettere, allora? Che altro potresti fare, scusa!"
Proposta contro tendenza dopo aver letto di quanti insegnanti si trovano con classi totalmente disinteressate alla scuola che fanno. E se dopo la terza media continuassero a studiare solo quelli che gliene frega veramente qualcosa?
Non mi pare ci sia nulla di male a non aver voglia di continuare.
Non è fare del classismo, non considero meno dignitose le persone che hanno studiato poco (mia nonna buonanima era la persona più rispettabile e saggia che abbia mai conosciuto e aveva la terza elementare). E' che troppe famiglie mandano avanti con lo studio figli che magari riuscirebbero meglio a fare altre cose e li infarciscono di idee del tipo "senza un pezzo di carta non ti vuole nessuno" (quando sappiamo bene che fine fanno poi molti laureati).
Non sto dicendo che la cultura sia da buttare, io sono felicissima di avere studiato tanto, però non capisco perché uno debba essere mandato a scuola a tutti i costi se non gliene frega nulla.
Lo so che sono retrograda, ma la penso così.
Parole sante, Dave!
@klint: fossi in te ci penserei su un attimo prima di affermare con tanta sicurezza che all'estero devi "affrontare il gap formativo". Ho trascorso parecchi mesi a studiare all'estero e ho conosciuto gente della mia età (ma anche più vecchia) che proveniva un po' da tutto il mondo, oltre che dall'Europa. Fidati, l'unica cosa in cui gli italiani sono veramente indietro rispetto agli altri è l'inglese. Per tutto il resto (premetto che a me è sempre piaciuto studiare, ho frequentato un liceo di provincia con professori mediamente preparati, chi più chi meno, alcuni molto severi e altri proprio per niente)ti assicuro che mi sono quasi spaventata per la totale ignoranza (nel senso che non sapevano proprio nulla!) di studenti di altri paesi in materie come storia-filosofia-letteratura-geografia-biologia e chi più ne ha più ne metta. Morale: se in Italia hai davvero voglia di studiare una buona preparazione generale la riesci a ottenere. Non farei tanto volentieri cambio con i sistemi degli altri paesi. Sicuramente un problema c'è, ma non sta certo (solo) in come è strutturata la scuola!
Vero che saltare una verifica generale sui verbi greci è un ottimo motivo per scioperare??
Ditemi di sì.. :)
Sono un'insegnate di italiano di 26 anni, amo il mio lavoro e non lo faccio solo perchè non ho trovato di meglio da fare... e posso assicurarvi che i ragazzi sono sempre gli stessi... come eravamo noi, sono loro! Quello che, invece, non avevo mai notato da studentessa, o comunque non potevo nemmeno immaginare, è il peso delle pressioni che i genitori esercitano su insegnanti e figli!
Proprio ieri in un incontro docenti-genitori della scuola media in cui lavoro ho dovuto spiegare a un padre imbufalito che sosteneva "i compiti per le vacanze non servono e nemmeno quelli per casa" che la scuola non è un parcheggio dove 'mollare' i figli al mattino per poi recuperarli alla sera liberi da ogni preoccupazione, della serie "chè io la sera mi voglio riposare, tornato da lavoro mica mi posso mettere a fare i compiti con mio figlio".
Non possiamo lamentarci che i giovani d'oggi non sono come quelli di ieri, e poi pretendere che vivano nella bambagia, non si stanchino, giochino tutta l'estate!! Non dico che debbano essere incatenati alla sedia, ma non trovo educativo che un genitore possa anche solo pensare di criticare il lavoro di un'insegnante che sta lì perchè qualche titolo l'avrà, e forse sarebbe il caso di soffermarsi sul fatto che , soprattutto per ragazzi delle medie, lasciare i libri per tre mesi equivale praticamente a buttare nel cestino tutto quello che si era riusciti ad imparare durante l'anno.
D'altronde lo scorso anno ho dovuto litigare con una madre che sosteneva che la visione di Shindler's List non fosse adatta a ragazzi delle medie (quando il film è uscito io frequentavo le medie e la scuola ci portò al cinema a vederlo!)e che non fosse giusto che l'insegnante indicasse una lista di libri maggiormente indicati ai ragazzi per le letture durante le vacanze, perchè i ragazzi devono poter scegliere da soli... (e poi ho visto la figlia undicenne leggere capolavori educativi quali "gli uomini vengono da marte, le donne da venere" o "tre metri sopra il cielo").
Scusate lo sfogo!! :)
A: Test di ammissione alla scuola superiore.
Uno dei più grossi problemi è prima di tutto il fatto che alle superiori ci si accede per "iscrizione" e questo fa sì che sul 100% degli iscritti, la percentuale di quelli che in realtà ci vanno solo per posticipare ancora di qualche anno il momento della "fatica" non sia in alcun modo calcolabile.
Un modo perfetto per individuarli è l'osservazione degli obiettivi per i quali dicono di battersi.
Sono infatti quelli che durante i 5 anni s'incazzano contro i sistemi che "bocciano" e rendono la vita del fancazzista difficile, perché la bocciatura (per loro certa) equivale ad anticipare il momento della fatica di cui sopra.
Un bel test d'ammissione che consenta di proseguire il percorso di studi oltre la scuola dell'obbligo solo a chi lo merita, consentirebbe un discreto risparmio di fondi spesi per scaldare il culo a un buon 60% di cerebrolesi contenti di avere un banco dal quale mandare sms a ciccipucci e un bagno dove vestirsi da zoccola a 15 anni.
I fondi risparmiati grazie all'ottimizzazione di chi usufruisce dei soldi che lo stato spende per la scuola, potrebbero costituire fondi di sostegno per chi, disagiato economicamente, non può permettersi treni e libri per frequentare un corso di studi nel quale davvero crede, al quale spesso gli esuberi di iscrizione impediscono una scelta che nel suo caso sarebbe davvero un investimento sul futuro, invece di costringerlo a scegliere un corso che non gli interessa solo perché vicino a casa.
Un test di ammissione all'ingresso risolverebbe un sacco di rotture di balle sui test d'uscita.
Li si rispedisce a casa in partenza così non subiscono il freddo dei caloriferi, le palestre non all'altezza della loro potenza sportiva e il mobbing di professori che non capiscono le loro reali potenzialità inespresse.
Un sacco di gente più felice a spasso.
.
B- Schermatura delle onde radio cellulari.
Dal momento che non siamo tutti cretini tranne gli studenti che dicono che il cell va tenuto accesso perché così se stanno male possono avvisare la mami e dal momento che se si aspetta che a spegnere i cellulari siano i ragazzi o i genitori che glie ne comprano 4 i prof possono anche votarsi alla madonna, si installino nelle scuole dei simpatici aggeggini del costo di pochi euro che schermano l'edificio e lo rendono un'area all'interno della quale il cellulare non segna manco l'ora.
Esistono, costano poco, mezz'ora per installarli.
Un solo telefono in segreteria.
Siamo tutti stati male a scuola quando c'era solo quello, nessuno è mai stato abbandonato da genitori che non l'hanno saputo.
Dieci euro a edificio scolastico e si restituisce ai professori quella quota attenzione oggi rubata dalle foto sul cell ke spakkano, senza aspettare che a levare i cellulari dalle scuole siano quelli che ce li hanno portati.
.
Vota'ntonio! Vota'ntonio!
http://blog.panorama.it/italia/2007/03/29/cellulari-a-scuola-la-soluzione-ce-ma-la-vietano/
Come non detto.
Dimenticavo che siamo in Italia.
Il fatto è che la buona volontà per cambiare le cose c'è, ma ci manca la costanza e la coerenza quando c'è da concretizzare...
Comunque io non vedo il motivo di questa riforma, c'era già il sistema "debiti" che in un modo o nell'altro funzionava... stava ai prof a finale decidere se portare avanti o meno un alunno...
la cosa non cambia e non cambierà mai fidatevi... se vali vai avanti, se non vali abbastanza stai nelle mani dei prof che molte volte ti giudicano non proprio per i meriti e gli impegni scolastici..
ah comunque concordo con te quando parli di travestire la voglia di non fare nulla con degli "ideali" e quindi scioperando... più che scioperi le chiamerei allegre scampagnate...
e io sinceramente quando si scioperava a scuola mia, preferivo starmene a dormire...
è sempre stato così... ;)
Sono studente, sono d'accordo. Siamo poco abituati a pensare che la parola "responsabilità" porti diritti e doveri, o meglio, scambiamo i diritti nostri per dei doveri altrui e i doveri nostri per diritti nostri (come tali, passibili di scelta: lo faccio, non lo faccio, poco importa). La generazione di Gaber ha perso, ma la nostra... non gioca. Un saluto dalla panchina.
Basta dare la colpa sempre agli insegnanti! E' troppo comodo, io insegno alle superiori da sei anni, non ho scelto di insegnare come ripiego anche perchè ho dovuto fare (come tutti oggi) 2 anni di SSIS con 12 esami + tirocinio + tesi ed esame finale. Non è stato facile perchè la SSIS di matematica e fisica a Bologna è una delle poche che fa le cose seriamente e gli esami sono veramente da studiare.
In più una volta abilitati inizia l'ansia delle nomine, non si sa mai se e dove ci chiameranno.
Vi posso assicurare che io ADORO la materie che insegno (matematica e fisica) e cerco di trasmettere il mio amore anche agli studenti, ma a loro non interessa (salvo rari casi) fare fatica. Per andare bene in matematica bisogna applicarsi in maniera costante ma loro continuano a studiare solo il giorno prima del compito. Quando entro in classe sono sempre di buon'umore, cerco di ascoltarli come persone ma la maggior parte delle volte a loro questo non interessa, l'importante è che non rompa loro le scatole.
Io adoro fare l'insegnante è il mestiere che ho sempre voluto fare, per me non è un lavoro, è una passione, però a volte è difficile varcare la soglia della classe perchè so che dentro non troverò nessuno a cui tramettere il mio entusiasmo.
Il problema dell'ignoranza degli studenti nasce alle elementari, io in quinta superiore ho ragazzi che non sanno quanto vale il quadtrato di 4, anche alle elementari però non è del tutto colpa degli insegnanti, spesso sono i genitori che hanno paura che i loro bimbi imparino troppo, non vogliono i compiti di pomeriggio perchè altrimenti per aiutarli devono saltare la lezione di acquagym, non vogliono i compiti il sabato e la domenica perchè bisogna fare il weekend fuori. Riempiono i bambini di impegni pomeridiani (magari due o tre sport diversi) così il bambino non ha nemmeno il tempo di pensare e porsi delle domande, anche perchè potrebbe farle a loro e rischierebbero di perdere la lezione col personal trainer...
come siamo diventati vecchi
Ma perché mai gli studenti dovrebbero essere migliori - ad esempio - dei loro insegnanti, o dei loro genitori, o dei politici?
La foto di questo post(il gregge di pecoroni) sarebbe adattissima per tante categorie di persone adulte e vaccinate, e quindi con molte meno attenuanti rispetto ai liceali.
Mi pare che si cada nella vecchia retorica sui "giovani" che, in quanto tali, dovrebbero essere migliori degli adulti.
(Più "puri", più onesti, più meritevoli, e via dicendo...)
Invece "i giovani" non sono né migliori né peggiori dei vecchi, o di quelli di mezza età.
Anzi, i giovani non esistono nemmeno: sono solo una categoria astratta come "i musulmani" o "i lombardi".
Esistono solo le singole - concrete - persone.
Buondì :)
Ho leggiucchiato qualche commento, non tutti perchè sono troppi...ora provo a dire la mia:
sono dell'82, ho beccato in pieno l'era dei crediti, dei debiti e dei nuovi esami di stato...sono sempre stata una abbastanza studiosa, prediligevo ovviamente le materie che mi piacevano di + ma sapevo che se studiavo lo facevo x me, certo non per i prof. Detto questo, anch'io ho fatto scioperi (nei quali credevo poco), anch'io ho avuto prof svogliati e prof fantastici, anch'io ho preso 5 meritati e 5 immeritati...tutto ciò senza mai fare vittimismo e cercando sempre di ammettere a me stessa quali fossero le vere ingiustizie e quali le cose meritate...la conclusione è che mi sento molto diversa dai 17enni di oggi (per fortuna non tutti eh!) perchè io, figlia unica non viziata, le cose me le sono dovute guadagnare...e comunque mi pare che il problema principale degli studenti di oggi sia la maleducazione...a casa mia x una rispostaccia come quelle che si usa dare oggi volano ceffoni, non so da voi...più che gli esami di riparazione io farei tornare le bocciature...quelle serie di una volta, che già ai miei tempi non c'erano più.
Amen, me sò sfogata!
Per la seconda volta mi è piaciuto quello che scrive Broono, non so se sia grave, se è amore o un calesse o chissà, comunque c'è del buonsenso in quel che dice.
Patata, non so se è più dura essere insegnante o alunno, ci sono delle pecche da entrambe le parti e la giusta via a volte stà nel mezzo, certo è che come si fa a non volere compiti per casa o durante la vacanze? Non li adoravo nemmeno io, ma aiutano a mantenere attivo nella tua mente ciò che hai fatto fino allora, non dico che bisogna caricare di compiti, ma nemmeno non darli ptroprio, e come dice Regina, credo, il fatto che mamma e papi si lamentino dei compiti a casa è inquietante, o che vogliano lasciare libertà al pargolame di scegliere i libri...ci vuole qualcuno che t'indirizzi o va a finire che mentre qualcuno legge Tolstoj e Pirandello altri volponi portano Moccia e la Litizzetto.
"la SSIS di matematica e fisica a Bologna è una delle poche che fa le cose seriamente e gli esami sono veramente da studiare."
E questa non è un'implicita ammissione del fatto che il resto dei professori che non hanno superato l'ostacolo in quel SSIS lì non offrono una seria e concreta preparazione, tale dall'essere tolti dall'elenco dei motivi per i quali la scuola funziona male?
Voglio dire, se tu stessa dici che quella dove hai superato gli esami tu è "una delle poche" dove gli esami sono veramente da studiare, come fai poi a puntare tutta 'st'attenzione sul contestare chi attribuisce (anche) alla preparazione degli insegnanti una parte a volte non poco rilevante di colpa?
Hanno tutti superato l'esame in quella tua stessa SSIS oppure stai facendo un discorso che è sicuramente rispettabile ma è puramente personale e per difendere la tua passione di singola estendi i tuoi meriti a un'intera categoria la cui valutazione è in mano a un meccanismo che poi tu per prima segnali come inefficace.
Allora tanto di cappello a te e alla tua passione (ce ne fossero) ma almeno là dove è di totale che si parla, si dicano le cose come stanno invece che imbastire una difesa di categoria che cade sulle stesse parole scelte per difenderla.
E' amore, è amore.
:)
(il mio commento precedente a questo è naturalmente in risposta a quello di ReginaZabo)
Inoltre, mi pare troppo facile pontificare sui ragazzini delle superiori.
Sono un bersaglio troppo facile: sono conformisti per natura, certo.
Sono facile preda delle mode, è vero: per paura si rifugiano quasi sempre nel branco. (O nel gregge.)
Sono classisti, purtroppo, e spesso si fanno lupi contro i più deboli.
Ma la colpa, a ben vedere, non è loro.
Se in Italia uccidere 4 persone ti procura un soggiorno di 6 anni in un comodo residence, come pretendete che chi non studia bene il latino sia punito con la bocciatura?
Se una condanna per corruzione non preclude l'ingresso in Parlamento, come caspita pretendete che non essere preparati in chimica sia punito come una colpa grave?...
Se aggredire un paese straniero - provocando centinaia di migliaia di morti - è considerato un merito, volete davvero fare del moralismo sulla "scuola-che-non-è-più-come-ai-nostri-tempi"?
Ma per cortesia...
Il sottoscritto sarà anche un po' retrò ma trova che il ripristino degli esami di riparazione a Settembre sia l'unica cosa sensata che poteva fare il ministro Fioroni. Io sono stato rimandato una volta al terzo anno di liceo in fisica eppure non ho mica avuto di fare ripetizioni private per l'esame, anzi. Meglio comunque dei debiti, che nessuno porta a termine e alla fine son sempre promossi senza fare un emerito c***o. Mi sa che c'hai ragione, Dave: travestire da ideali la tua voglia di non fare niente
Se la scuola non funziona, la colpa non può certo essere degli studenti.
Così come se un albergo (o un carcere) non funziona, la colpa non può essere degli ospiti, ma di chi lo dirige.
Il giovane è come creta molle: sta allo scultore modellarla più o meno bene.
E' stupido prendersela con la scultura perché non è riuscita: bisogna prendersela con il suo autore.
Sono cose ovvie, mi pare.
Il moralismo non porta da nessuna parte.
@Oldboy se la scuola non funziona ovvio che non è colpa degli studenti.
Ma se gli studenti pensano di poter andare a scuola a scaldare il banco, pensano di aver diritto alla promozione solo perchè la scuola tanto non funziona o pensano di poter fare i saccenti con i prof solo perchè alcuni prof non sono dei dittatori...beh, allora la colpa è in primis delle famiglie e in conseguenza degli studenti.
(e non mi dite che a 16-17 anni non si può avere la coscienza di certe cose perchè non è vero! per la patente sono abbastanza grandi, per fare sesso sono pronti, per votare invece pure...responsabilità insieme ai diritti, è un pacchetto unico. altrimenti diventa tutto troppo comodo.)
Consiglio per tutti gli studenti presenti sul blog: prossimo giorno di sciopero state a letto fino a tardi. Vi fara' bene e quando tra qualche anno lavorerete non potrete piu' permettervelo.
In ogni caso perdere un giorno di scuola non vi danneggera' tanto quanto vi ha danneggiato l'incompetenza del corpo docente e l'inadeguatezza dei programmi e dell'organizzazione scolastica.
L'esame a settembre mi fa ridere, visto che l'avevano sostituito con i crediti proprio perche' era una farsa e venivano promossi cani e porci...
Odry,
gli studenti "pensano" - che parolona - ciò gli è stato permesso di pensare.
Il bambino, e poi l'adolescente, NON ha ancora una personalità ben formata.
(Per questo è così naturalmente CONFORMISTA, così incline a rifugiarsi nel branco.
Perché ha paura di non esistere.
E sai una cosa? Ha ragione.)
Se la scuola non funziona, è sciocco incolpare i ragazzini, con un moralismo che neanche De Amicis.
La colpa è tutta - e soltanto - di chi la scuola dirige e gestisce.
Ci mancava, in effetti, quello che spiega che il problema di tutto è la corruzione in parlamento.
Ormai se fermi qualcuno per chiedergli se fuori piove nel 90% dei casi ti senti rispondere "Sì perché il governo è ladro" detto con espressione d'esperto analista.
Mamma quanti danni sta facendo Grillo.
Lì sì che la foto del gregge di pecore è azzeccata.
@Oldboy quindi convieni con me che il nucleo del problema sono le famiglie? se prendevo 4 erano cazzi miei.Non volevo studiare? mi beccavo le conseguenze. i miei genitori non mi hanno mai costretta a studiare...mi hanno spiegato perchè era meglio per me farlo...oggi non è così (sempre parlando in generale) Se il fanciullo prende 4 è CERTAMENTE colpa del prof stronzo...salvo poi scoprire che il figliuolo in classe dormiva...ripeto il concetto: la colpa è in primis delle famiglie. che poi la scuola faccia schifo è un dato di fatto, ma la colpa è un pò di tutti.
Come possiamo pretendere che la scuola sia severa e selettiva "come ai nostri tempi", quando non lo sono né la politica, né il mondo economico, né i media, e nemmeno la giustizia penale?...
Uccidere 4 esseri umani, in Italia, può anche non costarti il carcere, ma solo un comodo soggiorno in un caldo residence.
A fronte di questo, vogliamo davvero pretendere che non ricordare bene le declinazioni latine sia punito come una colpa grave?...
Aggredire un paese straniero sulla base di una menzogna, falciando centinaia di migliaia di vittime, non solo non ti manda davanti alla Corte Marziale (ammesso che esista ancora), ma è quasi motivo di vanto!
A fronte di ciò, vogliamo davvero pretendere che usare il telefonino in classe sia punito come grave "mancanza di urbanità"?
Ma non raccontiamoci le favolette, via...
Odry,
ma quei genitori non sono stati educati da quella stessa "scuola-dei-nostri-tempi", cui tu guardi con tanta nostalgia?
Allora c'è qualcosa che non torna, nel tuo ragionamento: forse che manco quella scuola là funzionava così bene?...
Broono le tue proposte sono fenomenali :) Sei una forza!
Patata: magari ci fossero più insegnanti col tuo buon senso!
Purtroppo ormai tutti tendono a fare della colpa un gran scaricabarile: gli studenti incolpano la scuola e i prof, i prof incolpano lo stato che paga poco e gli studenti, le famiglie incolpano tutti tranne i loro pargoletti santi...
Alla fine però nessuno (sempre parlando in linea generale) che faccia un attimo di autocritica!
E' stupido che orde di studenti protestino se poi sono i primi a voler ballare nel manico. Il diritto allo sciopero, in quanto diritto, te lo devi meritare: se hai fatto il tuo dovere allora puoi protestare. Altrimenti vuoi solo l'alibi per un giorno di vacanza extra... IMO
@là. L'esperienza di un singolo non può far testo, specie in questo caso. E difatti mi riferisco a chi ha certi obiettivi nella vita e capisce quanto sia fondamentale lo studio e purtroppo si trova a dover combattere con un sistema che nell'insieme non funziona come dovrebbe anche se in teoria dà accesso per diritto a programmi di studi seri in istituti seri. Tornando al tuo esempio: ignorare la lingua inglese e di conseguenza la cultura che oggi riesce a veicolare per me è un gap formativo molto importante. Constatare che i miei compagni di corso sono degli emeriti somari e non affrontano questa opportunità con lo spirito giusto a me fa pensare a quanto i loro genitori se ne fregano.
"Uccidere 4 esseri umani, in Italia, può anche non costarti il carcere[...] vogliamo davvero pretendere che non ricordare bene le declinazioni latine sia punito come una colpa grave?"
Mi puoi indicare per cortesia dove qui o altrove hai letto la proposta di prevedere il carcere per chi non studia le declinazioni?
Mentre cerchi, ti dico che se per te un esame di riparazione può essere associato solo a "colpa grave", viene facile capire come poi tu possa trovare logico affiancare i malfunzionamenti del sistema scuola alla guerra in iraq, salvo poi curiosamente tacciare di facile moralismo gli altri commenti.
@Oldboy diamo a tutto la giusta prospettiva però dai!
Certo, non sapere le declinazioni latine non è grave come un omicidio, ma fare il proprio dovere a scuola sta alla base del diventare poi un onesto cittadino!
Secondo te crescere i ragazzi con la convinzione che non studiare non è poi tanto grave perchè al mondo tanto ci sono altre cose che non funzionano a dovere va bene? Saranno poi autorizzati a pensare che il furto non è poi così grave perchè tanto l'omicidio è peggio, che uccidere non è poi così grave perchè tanto l'olocausto è stato peggio e così via...che ragionamento è scusa?
@Olboy secondo me la scuola in Italia non è mai stata il massimo eh...io ho solo detto che le poche cose buone sono state sostituite con cose di gran lunga peggiori. E cmq non ho parlato di generazione migliore...sempre per il discorso che non si può fare di tutta l'erba un fascio. Alcune cose funzionavano meglio, ma teste di cavolo sono uscite anche dalla scuola di 20-30 anni fa. Mai detto il contrario.
Odry,
non raccontiamoci le favolette, su.
L'esempio viene sempre dall'alto, in tutti gli ambiti e in tutte le società.
(La scuola non è un'isola, più o meno felice, separata dal mondo circostante.)
Se perfino i crimini più efferati vengono puniti con un buffetto, con una tiratina di orecchi, come vuoi che le marachelle degli studenti - nel loro piccolo - vengano punite "come ai tempi nostri"?...
Siamo tutti adulti, mi pare...
1)Per me gli scioperi o le manifestazioni sono occasioni buone per restarmene a casa a dormire..tanto in classe ne entrano 1 o 2 e non si fa nulla..
2)La nuova riforma non mi piace..dite quello che volete...secondo me era meglio quando il debito lo recuperavi durante l'anno ma almeno sapevi di essere stato promosso che ora che stai con l'acqua in gola per 3 mesi..voi direte che dico così perchè mi rovino le vacanze, ma non è vero..Io ho preso 1 debito in matematica quest'anno e durante le vacanze mi son esercitato..poco..dato che poi ho passato metà estate con la varicella(..alcuni di voi penso se lo ricorderanno..),proprio mercoledì ho dato l'esame e con molta probabilità credo di non averlo passato.Ecco il punto è che io e la matematica siamo come acqua e olio,mi sforzo di capirla,ci riesco fino a un certo punto ma poi mi perdo;potrei cambiare scuola lo so..però a me lo Scientifico piace..e anche se non vado bene nella materia di indirizzo vorrei continuare fino alla fine..e non venire bocciato.
@Oldboy e allora culliamoci nell'illusione che la colpa della nostra maleducazione sia della nostra classe politica.
Se io sono un onesto lavoratore, ai miei figli insegnerò a fare altrettanto, additanto tutt'al più i nostri ministri come esempi da NON seguire.
E non cambio idea.
Altrimenti non si spiega la presenza nel nostro Paese di gente onesta, che studia, lavora, fatica.
C'è un aneddoto storico che - a mio avviso - spiega molto.
Un giorno un ministro andò dal re di Napoli, e gli disse:
"Abbiamo impiccato un malfattore: aveva commesso quattro omicidi.
Ma era colpevole solo del primo.
Degli altri sono colpevole io, che non ho saputo arrestarlo dopo il primo delitto."
Non so se l'antifona sia abbastanza chiara...
AILINORA , ti assicuro che fare un BUON riassunto su Heidegger (non so se mi spiego: heidegger), un bel 9 e anche un bel 10 lo fa meritare davvero. La capacità di condensare un discorso complesso in modo esauriente è una 'competenza' importantissima, utilissima non solo per l'"oggi" dello studente, ma soprattutto per il suo "domani"; avresti fatto bene, perciò, a rapportarti a questa tua insegnante senza troppi preconcetti.
Nevskij, con te si pone un problema di...*Prospettiva*(battutona); da un lato dici generalizzando che i proff sono (tutti) preparati "poco e male" e mi vai sul noumeno kantiano il mondo delle Idee, dall'altro dici che alcuni fra i tuoi erano "bravi", e mi vai sul fenomeno; Che razza di c..o che hai avuto, neh? "Preparàti poco e male" da cosa lo ricavi? Non dalla tua esperienza diretta, mi pare. Lo ricavi dunque da un'Idea Astratta. E questo non va bene.
Come finalmente qualcuno ha fatto notare, il reclutamento del futuro corpo docente avviene ormai attraverso la frequenza di una scuola di specializzazione BIENNALE a cui si accede PER MERITO (una settantina di test di sbarramento NON DI CULTURA GENERALE Né PSICOATTITUDINALE TI PIACCIONO I FIORI? SI'? E VORRESTI FARE IL GIARDINIERE ALLORA? NO? NON IDONEO!! --- e un'ulteriore prova che consiste in 3 elaborati; nel mio caso tre temi di grammatica/lessico e letteratura di cui due in lingua inglese). Spezzerei una lancia anche a favore della vecchia guardia: un tempo si accedeva alla professione attraverso un concorso ordinario piuttosto difficile. In alcuni casi no, per dirla tutta, poiché alcuni proff. maturavano "punteggio" solo sulla base dell'esperienza di lavoro per poi frequentare un 'corsino' abilitante da operetta, ma la strada per il passaggio in ruolo si faceva a quel punto molto ma molto più più lunga. In ogni caso adesso, con le Ssiss, si è finalmente messa una (bella) pezza.
Ma ovviamente tutto questo Alice non lo sa...
Odry,
sei tu che "ti culli nell'illusione" che creature minorenni, senza reddito e sotto tutela legale, possano avere colpe nello sfascio della scuola.
E' come dare colpe agli ospiti di un albergo (o di un carcere) perché le cose non funzionano...
Ecco, Marco, è tutto lì.
Riconosci che la matematica non ti entra manco a cannonate, curiosamente poi dici che lo scientifico ti piace (di preciso cosa, ti piace?), ammetti che la materia in cui non vai bene è proprio quella che dovrebbe essere la più naturale per chi sceglie VOLONTARIAMENTE quel liceo, e concludi dicendo che però vorresti arrivare fino alla fine.
Ovvio che poi le tue battaglie si orientino tutte in direzione di tutte le dighe che ci sono tra il tuo essere acqua per l'olio matematica e la conclusione del liceo scientifico.
Se a te la matematica entrasse come un pistone lubrificato nel suo cilindro (sempre per rimanere sull'oliata metafora), tutte le battaglie contro gli ostacoli che "cattivi" ti chiedono di provare la tua preparazione le troveresti assurde, visto che il mimino che anche per te dovrebbe succedere è che qualcuno si prenda il disturbo di verificare che chi ha scelto lo scientifico abbia qualche remotissima predisposizione alla matematica o quanto meno una possibilità su un milione di svilupparla.
Non è che potresti cambiar scuola.
Se tu e la matematica siete come acqua e olio, DOVRESTI cambiar scuola.
Gli esami cattivoni tra te e l'università dove vorresti replicare questo tuo non essere portato per la matematica unito alla curiosa scelta di iscriverti allo scientifico, ti aiuteranno a capirlo e magari a non portarlo, appunto, pure all'università.
Tu poi puoi continuare a contestare i mille mila esami a cui vi costringe la scuola oggi.
Una grossa parte di resto del mondo continuerà a trovare assurdo che tu dica di voler finire lo scientifico senza avere in testa la matematica.
Poi che fai, ti iscrivi a medicina anche se ti fa senso il sangue?
@Oldboy quando avrei detto questo?
Odry,
hai detto che "anche" gli studenti hanno colpe.
A mio avviso è illogico sostenerlo, perché parliamo di esserini minorenni, senza reddito e sotto tutela legale.
Se la scuola è gestita male, sulla base di leggi sbagliate, non è certo colpa loro.
O no?...
Broono che fai prendi per c**o??
1)Non sto dando la colpa ai cattivoni che tu dici..dico solo che sono consapevole di non brillare in questa materia, ma non è che per una sola materia non possa andare avanti,a me lo scientifico piace e poi mi trovo bene dove sto ora.
2)Che ne sai te se posso o no cambiare scuola?..Una buona volta..TI FAI I CA..VOLI TUOI??
Poi..te potrai dire che potevo scegliermela dall'inizio una scuola diversa..o più facile..di questo non deve importartene se devo sgobbare lo faccio e non è la prima volta, però quello che vorrei è solo poter capire la matematica così come capisco tutte le altre materie e assimilarla al volo senza stare secoli per capire una cosa...
No infatti.
Come non è colpa loro se da Roma in giù girano tutti in scooter col casco sul gomito.
La colpa non è né loro né dei genitori.
La colpa è dei vigili che non multano 3 milioni di persone al giorno e dello stato che non fa rispettare la legge del casco.
Ottima tesi.
Così come gli ospiti di un carcere non hanno colpa del fatto che le cose non funzionino.
Loro al limite possono scoprirsi tutti cristiani quando il papa dirà che liberarli è cosa buona e giusta e a noi il compito di credere che la loro redenzione sia vera verità, quanto è vera verità la passione politica di tutti i manifestanti di ieri.
Così, giusto per seguirti nei tuoi parallelismi.
e poi..a questa grossa parte del resto del mondo non deve fregare quello che faccio..non sto rinfacciando niente a nessuno mi prendo le resposabilità che devo e cerco quantomeno di tirare avanti almeno a prendere uno straccio di 6...se poi alla fine non ce la farò..pazienza..si vedrà allora il da farsi.
@Oldboy io non ho mai detto che se la scuola non funziona la colpa è dei ragazzi. Burocraticamente parlando non è nemmeno delle famiglie, parlando in termini spiccioli e pratici però si. Secondo me oggi i professori non sono in condizione di insegnare come si deve. Se sequestrano un cellulare si beccano una denuncia, se mettono una nota si beccano una querela, se sospendono un ragazzo vengono menati dai genitori...a me passerebbe la voglia di insegnare! I ragazzi hanno colpe, non x quanto riguarda il mal funzionamento della scuola, ma per quanto riguarda la maleducazione che regna sovrana. così come il menefreghismo.
Gli esempi - positivi e negativi - vengono sempre dall'alto, in ogni ambito.
Se la scuola di oggi dà via libera ai bullismi più idioti, la vera colpa non è di chi li commette.
La colpa è di chi li consente.
Cioé degli adulti: legislatori, insegnanti e genitori.
(Tutta gente cresciuta ed "educata" nelle care, vecchie scuole del buon tempo andato.
Quelle senza telefonini...)
Odry,
lo vedi che mi dai ragione?
Se un professore sequestra un telefonino si becca una denuncia, tu dici.
Vero: ma sulla base di UNA LEGGE.
E chi le fa le leggi?
Forse i ragazzini del liceo?..
Se questa legge - come molte altre - è sbagliata, che colpa ne hanno gli studenti?
La colpa è, ovviamente, degli adulti.
@Marco Io come te ho fatto lo scientifico e come te ero una mezza chiavica in matematica. Non ho cambiato scuola. Le altre materie mi piacevano, andavo bene e mi sono diplomata con soddisfazione. Non abbatterti e non mollare. tieni sempre presente che se in matematica non vai bene la colpa non è del prof, nè tua. semplicemente non sei portato. Se studi con buoni profitti nelle altre materie non sarai bocciato e ti diplomerai.
@Broono ai miei tempi, quando ho capito di avere seri problemi con la matematica, ho pensato di cambiare scuola. Ma alcuni istituti nella mia città non funzionavano altrettanto bene, altri indirizzi mi avrebbero messa in difficoltà con 2 o 3 materie anzichè una, all'università non sapevo cosa prendere e lo scientifico lasciava più porte aperte...i motivi per non cambiare scuola sono tanti. L'importante è non dare la colpa agli altri se non andiamo bene in una materia.
Che bello, c'è ancora qualcuno che ritiene i ragazzi dai 14 ai 18 anni degli idioti totali, completamente irresponsabili delle loro scelte... un po' come i pargoletti di 5 anni....
Se fosse così non sarebbero nemmeno in grado di prendere il bus da soli...
@ Odry:infatti io non incolpo nessuno di questo..guarda ora frequento il 3 anno di liceo, e posso andare fiero di aver avuto nel biennio e ora nel triennio i 2 migliori professori di matematica dell'istituto; disponibili,con tanti anni di carriera alle spalle(infatti il prof del biennio quest'anno è andato in pensione),abbastanza alla mano e scherzosi e che non ti mangiano se non capisci le cose..però mi dispiace tanto di non riuscire come nelle altre materie...
Marco, è inutile che t'incazzi.
Sei tu che metti il tuo esempio in una discussione sulla scuola, il minimo che può succedere è che qualcuno ti prenda da esempio anche per spiegare posizioni che con la tua non coincidono o che non ti fanno piacere.
Così come sei tu che hai detto che "potresti" scegliere un'altra scuola.
Se poi io ti dico che dovresti, giusto perché si sta seguendo un ragionamento e non certo perché mi sono autoproclamato tuo tutore legale, non te ne puoi uscire sott'intendendo chissà quali problemi economico/familiari la cui delicatezza io non starei rispettando, perché in quel tuo commento là sopra sei tu che hai scritto che potresti, il che significa che, appunto, volendo potresti.
L'importanza di sostenere chi ha eventuali difficoltà economico/familiari la ritengo così fondamentale che ne ho parlato poco sopra proprio sostenendo che dovrebbe essere la base di qualsiasi programma, quindi non tentare di farmi passare per un cinico bastardo che entra nell'intimo dei problemi della gente per dire che dovrebbero farsi da parte, perché davvero cadi male.
Per quanto riguarda poi la "sola materia", vale la pena ricordare che quella "sola materia" è quella che fa da base al tipo di percorso da te scelto e per questo le eventuali difficoltà in quella "sola" pesano più di tutti gli eventuali successi nelle restanti Storia, Educazione civica, astrologia e decoupage messe insieme.
Inoltre, e chiudo, se ti definisci "acqua nell'olio" quando parli di te e la matematica, e ci aggiungi che il tuo desiderio non è di risolvere il problema ma di essere promosso perché di cambiare non se ne parla, viene difficile poi seguirti quando sostieni che in quella materia nella quale prima eri acqua nell'olio, ora si ridimensiona tutto a "non brillo".
Son due cose un po' diverse e fanno esattamente la differenza tra i tuoi prossimi 5 anni facendo una fatica da bue con sicuro insuccesso finale o il tuo risolvere tutto con un po' di sostegno e quegli esami a settembre che però non vuoi tra i piedi.
Vorresti assimilarla al volo.
Ma va?
Eh Marco, non funziona così, tocca studiarla e dare pure gli esami.
Anch'io vorrei mi pagassero per star fermo ma, oh, ne trovassi uno che mi dica "Ma certo!".
Certo che a nessuno se non a te deve fregare nulla di ciò che fai e infatti a nessuno, me per primo, nello specifico frega.
Sei, come tutti qui, una parte di un dialogo che si sta facendo e il rivolgersi a te è simbolico, non è una voglia di venire a rieducarti.
Che tu passi o meno l'esame a nessuno, tranne appunto a te, qui cambia la vita.
@Oldboy infatti non ho mai dato agli studenti la colpa della guerra, dell'olocausto e dell'effetto serra.
La colpa è di tutti. Sempre, o quasi.
I ragazzi di oggi sono maleducati e menefreghisti, abituati a dare la colpa agli altri anche quando la colpa è loro. La colpa di tutto ciò è dei genitori, siamo d'accordo. La mia descrizione dei fanciulli in questione infatti non mirava a colpevolizzarli, solo a tracciarne un quadro. Molto generale ovviamente. Conosco molto ragazzi che studiano, che sono educati e rispettosi. Che si prendono le proprie responsabilità e via dicendo.
Dire che i ragazzi di oggi siano degli studenti modello mi pare azzardato. Di chi sia la colpa è un altro discorso.
Ososita,
gli adolescenti non sono "idioti totali", ma sono personalità NON ANCORA formate.
Sta agli adulti - genitori e insegnanti - modellare quella creta molle che è la loro testolina.
Se lo scultore non è bravo - magari perché la scuola "dei suoi tempi" non lo ha aiutato - la colpa non può essere della statua...
Quindi, Oldboy, secondo te un "ragazzino" di 18 anni e un giorno all'improvviso matura? O forse è sufficiente iscriversi all'università?
Io dico che all'eta in cui si iniziano le superiori i ragazzi sono già in grado di sapere cosa è buono e cosa no.
Se non hanno dei bravi genitori come modello, stai certo che attingono altrove... a volte pure la tv è meglio di certi padri o certe madri!
Sì Oldboy, però sta di fatto che adesso introdurre i telefonini in classe è VIETATO. Come vedi, il "Sistema" ha provveduto. Se prima non l'ha fatto, è perchè l'allarme non era ancora diventato di colore arancione.
Tutte le nuove generazioni nei secoli dei secoli hanno prodotto e sempre produrranno un nuovo "paradigma" culturale, dunque anche comportamentale. La rivoluzione francese, la minigonna, il '68, Tienammen... etc etc. Questo per dirti che i giovani son sempre portatori di atteggiamenti di "rottura" nei confronti del "vecchio", e la vecchia guardia, quasi sempre, non ha né "colpe" né responsabilità per il semplice fatto di incarnare essa stessabvalori totalmente DIFFERENTI, opposti, "VECCHI", per l'appunto. L'uso smodato del telefonino e i fenomeni di bullismo nelle scuole sono un parto spontaneo di questi nuovi under 18.
Caspita.
Io negli anni delle superiori ho compiuto i 16 e i 18.
Motorini nel traffico, patente per viaggiare per l'italia, passaporto per andare a far vacanze all'estero e voto alle politiche.
Vai a scoprire oggi, che non ero una personalità ancora formata e che ero solo una statua priva di autonomia neuronale.
In effetti ora che ci penso il Canova con alcuni miei intervalli alla macchinetta del caffè ci sarebbe andato a nozze, ma mai avrei immaginato che qualcuno mi avrebbe persino guardato con la tenerezza che si dedica alla Pietà con tanto di coccola alla madonna che reggeva il mio innocente corpo colpito dai bruti del governo.
I ragazzini "pensano" e fanno ciò che gli ADULTI consentono loro di pensare e di fare.
Piccolo esempio personale: la mia scuola media era un casino totale, sotto quasi tutti i profili.
Tutti gli studenti si comportavano di conseguenza.
(E non poteva essere altrimenti, se vogliamo essere realisti.)
Poi ho frequentato un ottimo liceo classico: là gli insegnanti delle materie "che contano" suscitavano rispetto, soggezione e perfino timore.
Gli altri prof (matematica, educazione fisica, ecc.) non contavano una cippa, e nessuno di noi li calcolava più di tanto.
(Come alle medie, insomma.)
Questo perché?
Ma per la semplicissima ragione che IL MESSAGGIO che ci arrivava era quello: greco, latino e italiano contano, le altre materie no.
E noi pivelli ci comportavamo di conseguenza.
Inevitabilmente.
@Broono: "brillare" era usato come sinonimo dell'espressione "io e la matematica siamo come acqua e olio"..semplice risparmio di caratteri...comunque...non è che non voglio gli esami..solo che poi se non li passo francamente sono cazzi miei..e sarebbe stato più comodo lo ammetto poter avere la possibilità di recuperare il debito durante l'anno scolastico.Poi non prendere fischi per fiaschi, quando ho detto che vorrei assimilarla al volo non intendevo sedutastante..intendevo che così come capisco bene i concetti delle altre materie durante che il prof le spiega, così vorrei che fosse con sta cacchio di materia.Non che per opera dello Spirito Santo diventi un genio senza muovere un dito e sfogliare un libro..
MaE, un BUON riassunto potrà anche meritare un 9, ma un BUON riassunto, non un riassunto e basta, di poche parole, sulla VITA e poco altro...ti assicuro che non c'era nessun preconcetto verso questa prof, semmai era LEI ad avere preconcetti...Come mai ad una persona dice subito "ti dò 9", a un'altra "continua il discorso che vediamo di prendere la suffcienza"? E se invece della sufficienza meritava 9, gliel'avrebbe dato? NO, ti rispondo subito, perchè QUELLA prof era fatta così, altro che preconcetti miei.
Ohh. Non è che ce l'ho solo io con lei per chissà che motivo...l'avevo avuta anche alle medie e filavamo d'amore e d'accordo, al liceo era diventata un'altra!
Aggiungo solo che QUELLA prof non aveva mai spiegato alcuni filosofi, ce li aveva dati in LETTURA, garanetendo di non metterli come programma fatto...Già...Chissà perchè alla maturità,all'orale mi sono trovata prof esterni che chiedevano proprio quei filosofi che lei non aveva spiegato. E vai tu a dire come stavano le cose, chi ti crede??
E quella stessa prof nei suoi scatti di ira era bravissima nel lancio delle chiavi contro gli alunni o nell'insulto gratuito (pecoroni, pecora nera, ignorante erano i meno gravi)rivolto anche a studenti stranieri che andavano bene ma avevano a volte difficoltà nella lettura a voce alta (qui si sprecavano le cattiverie: una ragazza è scoppiata a piangere x la mortifficazione, ed è scappata dall'aula, e la prof: vai a chiamare quella CRETINA).
Tutte queste cose NON potevi dirle a casa perchè quando andavi ai colloqui presentandoti col genitore per sentire che cazzo aveva 'stà donna, lei era tutto un sorriso e una leccata!!
E i genitori a dire : "ma che avete contro di lei, è tanto tranquilla..." Sèèèè, con i GENITORI Sì!
IO preconcetti. Già, IO ho i preconcetti.
Scusa MaE non è contro di te ma mi sovvengono tante brutte cose. Alcune le ridimensioni vedendole col senno del poi, pensi che erano stupidaggini, altre no, ti chiedi come hai potuto lasciare accadessero. Quella prof, oggi, con i ragazzi e i genitori di oggi, che si incavolano anche per un libro in più come compito, non ha vita facile.
Posso ammettere che alcuni individui abbiano un'innata inclinazione alla violenza, all'indisciplina, al bullismo.
Ma sono una piccola minoranza (ammesso che esistano, e non ci giurerei).
Gli altri devono e possono essere educati al rispetto del prossimo.
Questa responsabilità spetta agli adulti (non solo ai genitori).
Se non ne sono capaci, la colpa è loro.
Mi pare un discorso di buon senso: mi stupisce che non si possa concordare su un dato di fatto così ovvio.
Ah, la saggezza di certi ministri borbonici...
Come spiegavo prima, quel tale ministro si considerava colpevole per tutti i delitti commessi da un criminale giustiziato, tranne il primo.
Dopo quel primo delitto, infatti, spettava al ministro stesso fare in modo che la cosa non si ripetesse.
Se non ci era riuscito, la colpa non era tanto del criminale, ma sua!
Lo stesso vale in tutti gli ambiti, compresa la scuola.
(Anzi, SOPRATTUTTO la scuola, visto che parliamo di piccoli mocciosi minorenni, non di pericolosi professionisti del crimine, nascosti in qualche grotta del Cilento...)
A parte che il parallelo tra scuola e carceri è tutta farina del tuo sacco, ti si sta solo seguendo in quello che pari non voler proprio abbandonare come sistema folle di analisi.
A parte questo, che dal tuo primo commento in poi ti paia continuamente strano che l'ovvio non risulti tale a tutti, che le tue deduzioni non siano condivise immediatamente da tutti e che una citazione che le sostenga non sia ancora stata presa come unica prova oggettiva del tuo dire la verità, dimostra solo e sempre di più che parli da un pulpito sul quale non si capisce chi ti abbia convinto tu stia ma sul quale pari proprio esser convinto di stare, visto che non c'è una dico una cosa da te detta che non sia stata chiusa dal grande dilemma che vede gli occhi dei restanti commentatori così ciechi da non accettarla come verità ovvia e provata.
Se non si concorda con i tuoi dati ovvi, è perché sono tuoi dati e perché sono ovvi solo per te.
Si chiamano posizioni personali.
Le tue sono ovvie, cioè zero, tanto quanto quelle degli altri.
Quindi se qualcuno ti risponde che alla tua messa in dubbio persino dell'esistenza del bullismo la parola "verità" che l'occhio umano non può non vedere come ovvia è francamente bizzarro affiancarla, non ti stupire e non pensare che il mondo sia cieco perché pensa esista il bullismo o perché pensa che a 18 anni non sia sia romantica creta nelle mani di romantici scultori ma persone pensanti e senzienti, perché se lo fai, non puoi che continuare a ricevere risposte di gente che delle tue citazioni ne fa un uso che non credo rappresenti l'idea che di te hai e che continua a fare da padrona anche nel tuo continuo stupore di non avere gente che vede l'ovvietà delle tue tesi che da 45 commenti a questa parte metti in ogni conclusione.
Caro il mio borbonico scultore.
Se dici cose che per qualcuno sono minchiate (come per esempio che i ragazzi non hanno una personalità né una mente definibile tale o che il bullismo è una realtà che non ammetti nemmeno come esistente) rimangono tali pure se trovi e posti qualche antico saggio che le ha dette pure in latino.
C'erano imbecilli pure nell'anno mille, non è che tutto quanto scritto prima dell'invenzione del telefono sia necessariamente verità.
io al liceo linguistico, finito tre anni fa, mi sn fatta il mazzo grande come una casa... 5 anni a sfinirmi di studio per andare contro la solita storia delle preferenze, ke vedevano la solita preferita avere il voto sempre più alto anke con compiti (soprattutto in matematica e tedesco) praticamente uguali ai miei... prima della maturità sn finita in ospedale con attacchi di panico e tachicardia, "xkè non hai sfogato lo stress da studio", mi ha detto il dottore. alla fine la mia battaglia l'ho persa, xkè alla maturità come previsto, il massimo è andato alla preferita. e a me non hanno dato nemmeno 1 punto dei 5 ke hanno a disposizione i profs per "perfezionare" il giudizio finale... un bel 91 tutto frutto del mio lavoro quinquennale, senza dover ringraziare nessuno...mi ha dato enorme gioia il fatto ke poi questa preferita non sia riuscita a passare il test d ammissione all'università mentre io all'uni ho la media del 28....
cmq se la scuola iniziasse ad essere più meritocratica e meno influenzabile e/o corruttibile da tante, troppe cose ke stanno al di fuori, sarebbe già un grande passo avanti... chi studia nn si "smonerebbe"(espressione veneta per indicare la demotivazione) nel vedere ke cmq anke x ki passa l'anno stravaccato sui banchi la promozione arriva sempre, e ki passa l'anno stravaccato sui banchi, sentendo l'acqua ke comincia a toccare il sedere xkè nn c'è più il "salvagente" di mamma, papà o quale altro si voglia, forse imparerebbe a nuotare... ragionamento contorto,ma spero d essermi spiegata...
Broono,
come avrai notato non ti ho mai risposto, finora, perché sapevo che sei più bravo a digitare che a leggere - e soprattutto a capire - ciò che scrivono gli altri.
Quando mai avrei "negato la realtà del bullismo" lo sai solo tu.
(Ma non ti disturbare a illuminarmi, non c'è bisogno.)
Come sempre, la qualità è inversamente proporzionale alla quantità.
E la tua logorrea lo conferma.
Storicamente parlando, lo sfascio della scuola è cominciato con il Sessantotto.
La scuola, prima, era quella disegnata da Giovanni Gentile, ministro del governo Mussolini.
Aveva i suoi difetti, certo: era classista, ad esempio.
Ma non si può dire che non fosse dura, severa e selettiva.
A quanto sembra, le innovazioni non hanno funzionato.
Bisognerebbe avere il coraggio di riflettere su questo.
chi studia nn si "smonerebbe"(espressione veneta per indicare la demotivazione) nel vedere ke cmq anke x ki passa l'anno stravaccato sui banchi la promozione arriva sempre, e ki passa l'anno stravaccato sui banchi, sentendo l'acqua ke comincia a toccare il sedere xkè nn c'è più il "salvagente" di mamma, papà o quale altro si voglia, forse imparerebbe a nuotare... ragionamento contorto,ma spero d essermi spiegata...
Chiarissima, Ale, sono d'accordo (oggi sono sempre qui, non ho voglia di fare niente altro, vabbè, passerà).
Mi spiace per la tua disavventura (ho una perfetta idea di cosa siano gli attacchi di panico...ci combatto dalla maturità come te, spero che prima o poi ne verrò fuori)e per quel senso di ingiustizia e rabbia che si prova.
Adesso ho esaurito la voglia di scrivere, vi saluto e auguro buona cena e buona serata.
"Quando mai avrei "negato la realtà del bullismo" lo sai solo tu."
Precisamente qui:
"Posso ammettere che alcuni individui abbiano un'innata inclinazione alla violenza, all'indisciplina, al bullismo.
Ma sono una piccola minoranza (ammesso che esistano, e non ci giurerei)."
Ora vai, è il momento del teorema di quell'antico filosofo del quale hai da parte i carteggi secondo il quale dubitare dell'esistenza di una cosa non significa necessariamente negarla.
Non è vero che non mi hai mai risposto.
L'hai fatto anzi più volte, ma sempre sottilmente e tra le righe con riferimenti inutili a cose che ti stavo dicendo (e per questo io continuo a parlarti nonostante tu non abbia mai palesemente dimostrato di leggermi) mai però accompagnate da una reale risposta alle cose che man mano ti ho detto.
Continui nei tuoi discorsi chiari con chi non riesce a dimostrarti che stai dicendo boiate da due ore a questa parte e con le rispostine tra le righe a chi invece ti renderebbe il discorso meno semplice se lo seguissi in maniera diretta.
Io sono nel gruppo dei secondi, ma non essendo per questo necessariamente meno bravo di te a fare i discorsi apparendo uno che non li sta facendo, ti sto rispondendo punto per punto nonostante tu stia fingendo di ignorarmi.
Il fatto che non mi hai risposto ancora su nessuna delle repliche che ti ho proposto, per alcuni saggi antichi amici tuoi significa che mi stai ignorando, per altri antichi saggi amici miei significa che non hai materiale per replicare.
La dialettica di Broono mi fa sentire una merdina in effetti :)
Della serie: ma perchè certe cose non mi vengono in mente prima?! ARRR...
Broono,
hai capito veramente poco di ciò che ho scritto.
Eppure in italiano andavo benissimo. (E tu?...)
Il bullismo esiste eccome, anzi dilaga.
(Altrimenti, di che caspita stiamo a discutere?)
Ma il punto è stabilire di CHI è la colpa.
La colpa è - ovviamente - di chi permette che questo accada.
Di chi avrebbe i mezzi e il dovere di intervenire, ma non lo fa.
Vuoi che traduca per i meno abbienti?
Si tratta dei legislatori, degli insegnanti e dei genitori.
(In ordine decrescente di responsabilità.)
D'altronde, di chi altri può essere la colpa?
Della genetica?
Mah...
@Ososita a me fa lo stesso effetto! :-D è un pomeriggio intero che combatto con Oldboy, arriva broono e lo mette ko...somma ingiustizia!
Ma io a suo tempo mi ero dichiarata sua carampana eh ;-)
@Oldboy, ma scusa... secondo te è necessario che qualcuno ti dica che è sbagliato picchiare un handicappato? E' necessario che qualcuno ti insegni che è sbagliato infilare le mani nel tanga della prof o della compagnuccia di banco? E' necessario che qualcuno ti specifichi che l'insegnante ti da i compiti a casa perchè tu li svolga e non solo per riempire il diario?
Dai, su... Ci sono animali che sono più intelligenti degli "adolescenti" (scusa lo virgoletto perchè per me un diciottenne adolescente non lo è praticamente più... cavolo: VOTA!!) che dipingi tu...
@Odry: siamo delle Broonompane.... aiuto... ^^
Ososita,
vuoi dire che molti individui sono inclini alla violenza e alla sopraffazione in modo innato?
Che quindi educarli sarebbe uno spreco di tempo?
Dove vuoi arrivare, all'inutilità della scuola e della famiglia?
Ma allora non capisco più che cosa tu abbia da rimproverare alla scuola italiana.
Io in italiano andavo molto bene.
Forse perché in seconda media mi iscrissi a un corso pomeridiano facoltativo di latino, un bel turbo per gli anni successivi, poiché nonostante avessi, quanti...12 anni, c'avevo, pensa, un cervello autonomo (creta, sì, ma già ai tempi di qualità sopraffina e tutt'altro che inerte) che mi fece fare due ragionamenti persino banali sull'importanza del meccanismo delle costruzioni logiche prima che dell'apprendimento della capacità di esporli, più o meno pomposamente.
Il risultato è che oggi di latino non ricordo più un tubo perché ho una memoria tutt'altro che nozionistica, ma so ragionare anche senza ausilio di antichi testi.
Di chi sia la colpa è una risposta che, come sopra, fa parte delle posizioni personali.
Per te la colpa è dell'inetto scultore perché il giovine non è che innocente farina nelle mani del celeste panettiere, per me anche ma non dopo il riconoscimento che c'è creta e c'è sabbia e che dove c'è sabbia non c'è Canova che tenga, una cacata di bullo verrà fuori.
La risposta a questa tua pluriripetuta tesi te l'ho fornita nell'esempio là sopra dei ragazzi che vanno senza casco in scooter e nella successiva domanda "La colpa è dei vigili che non multano 3.000.000 di persone al giorno?" alla quale se vuoi ci aggiungo "O dei genitori che non passano la giornata su uno scotter successivo che li pedini a ogni chilometro che fanno?"
In entrambi i casi, l'ho omesso, è chiaro che va inserita l'aggiunta "solo".
RSVP.
Se possibile senza citare Catullo.
(non temete mie divine carampane! Questo è un lavoro per superman! C'è qui Broonetto vostro che si farà scudo per voi! :)))
@Ososita eh si, ormai siamo nel Broono-tunnel! :-D
@Oldboy: no. Non hai capito. Intendevo dire che certe cose si imparano da soli e altre non hanno neanche bisogno di essere insegnate, da tanto che sono ovvie.
Ergo, non serve dare la colpa a genitori, prof, ecc.... Perchè anche qualora il loro apporto educativo fosse scarso o inesistente, certe norme di civiltà basilari appartengono al sistema operativo minimo e di default che ci ritroviamo installato nel cervello quando nasciamo.
Quindi diamo un po' di responsabilità a sti giovani! Anche perchè già a 4 anni impari che ad ogni azione corrisponde una reazione e che quindi deci subire le conseguenze dei tuoi atti. Non è vero che i liceali sono come creta molle da plasmare... al massimo sto discorso vale per i bambini dell'asilo o, al massimo, delle elementari...
Broono,
hai scelto l'esempio sbagliato, perché io l'obbligo di mettere il casco lo abolirei.
(Se non lo metto rischio solo la mia testolina, non quella degli altri, quindi sono cavoli miei.)
Ma se parliamo, ad esempio, del limite di velocità il discorso fila uguale.
Se molti non lo rispettano la colpa è in parte dei vigili, certo, ma anche di tutti coloro che avevano il dovere di educare meglio i pargoli.
Quindi dei loro genitori, ma anche del legislatore che non ha previsto pene severe per i trasgressori.
Non vedo proprio quale sarebbe la tua teoria altenativa: forse chi viaggia a 150 orari è "geneticamente" incapace di capire che non è giusto farlo?...
Mi pare una teoria perlomeno inquietante, francamente.
AILINORA apprezzo moltissimo il tuo commento, che è un commento di straordinaria novità dal punto di vista argomentativo (ma pparla come magni, AO':)))
Sul serio, hai dimostrato una grande maturità e soprattutto rarissima onestà intellettuale perché, ed ERA ORA, hai circostanziato il tuo j'accuse con argomenti, finalmente, concreti. Naturalmente mi scuso se (o visto che) quel tuo precedente intervento non l'avevo capito. Ad ogni modo, che dire di quella tua prof.., "niente", se non chiedere scusa a nome dell'intera categoria. Tempo fa, sempre qui sul daveblog, io avevo cercato di spiegare che un insegnante PARZIALE e dedito ai favoritismi è l'insegnante più autolesionista del mondo, il più coglione (inteso alla Berluska = fesso) e il più masochista della Terra, perché sputtana se stesso nella sua veste di giudice, di valutatore. E tale funzione è altrettanto importante, vitale e straordinariamente educativa (se svolta correttamente) della "semplice" funzione didattica. ((Esistono quintalate di studi in materia, come di sicuro saprai.)) Ci guadagna, un prof, ad essere imparziale. Se decide di non esserlo, fa fare a se stesso una figura escrementizia e si costruisce negli anni la fama di incompetente. Quindi mi vergogno per quella tua insegnante, una perfetta idiota che si pestava da sola i c.....i su uno scoglio, come usa dire. Ciao:)
@Broono.
Sono stata fraitesa,col mio discorso sulla serietà della SSIS di Bologna, non intendevo dire che i docenti che hanno frequentatole altre SSIS sono meno preparati. Io volevo solo dire che mi è costata tanta fatica e sacrificio frequentarla, ma purtroppo nessuno ti può insegnare ad insegnare (scusate la ripetizione). Si può imparare solo attarverso l'esperienza, ma soprattutto deve piacerti quello che fai e devi continuare a studiare continuamente per tenerti aggiornato e questo alla SSIS non lo insegnano. La SSIS non ti prepara ad entrare in classe, purtroppo è solo un "vincolo burocratico" per poter entrare di ruolo prima o poi.
In questi anni ho conosciuto molti insegnanti (per ovvi motivi) e ti assicuro che di persone preparate e motivate ce ne sono, soprattutto fra noi "giovani" perchè per noi è stata una scelta e non un ripiego.
Io non difendo la categoria a spada tratta, anzi confermo che ci sono persone che se andassero in pensione o se cambiassero mestiere sarebbe meglio, ma d'altra parte è così in tutte le categorie lavorative. In un ospedale (sto facendo un esempio a caso ;-)) non credo che tutti i dottori siano formidabili e motivati, anzi ne ho conosciuti diversi che davano l'impressione di aver scelto il mestiere sbagliato.
Spero di essermi spiegata, me la cavo molto meglio con i numeri puittosto che con le parole....
@Oldboy: ecco vedi? Per te è sempre colpa degli altri mai di chi viola le regole...
Ah e per la cronaca, i pirlotti che si scamazzano senza casco gravano sulla spesa pubblica lo sai? Esattamente come gli altri volponi che non mettono la cintura di sicurezza...
Ososita,
scusa ma ti illudi, se davvero pensi che le "norme di civiltà" facciano parte del nostro hard disk fin dalla nascita.
L'istinto più spontaneo e naturale è l'egoismo: non occorre rivangare la dottrina cristiana del peccato originale, basterebbe avere letto il sano pessimismo di un'Agatha Christie.
Nessuno è più egoista di un bambino: tutto esiste per lui, anzi nessuno esiste tranne lui, come insegna Freud.
La "civiltà" è una conquista, anche dolorosa, e NON E' SPONTANEA.
Deve essere imposta dagli adulti, i quali sanno che il bimbo non è il re del mondo, e deve imparare a rispettare gli altri esseri umani.
Cosa - non illuderti - tutt'altro che facile...
Olè.
Siamo al campionato di lancio uovo e galline per vedere chi viaggia più veloce.
Vai, tocca a me.
Secondo il tuo teorema la colpa è del legislatore perché il giovine farinaceo non ha trovato un uovo disposto a congiungersi con lui per generar intelligente michetta.
Ci sto, ti seguo, va bene, ho capito il trucco:
Tocca a me...pronto?...vado?...Allora vado eh:
La "colpa" del legislatore, è sua o dei suoi genitori?
Tocca a te gringo!
Ma sappi che seguendoti andiamo indietro dritti dritti al creazionismo e lì, perdonami, ti abbandonerò al tuo destino di tristo scartabellatore di teorie alla Don Gelmini perché per me dietro a me e a te c'è una scimmia e dietro ai bulli ce ne sono due.
Ecco appunto, lo sapevo che si arrivava al tirar fuori la dottrina cattolica.
Madonna come vi si becca lontano un miglio.
C'avete tipo un cartello al neon sopra la testa.
E' evidente che le colpe maggiori sono di coloro che hanno i mezzi, e il dovere, di porre rimedio ai problemi.
L'insegnante è il gradino più basso: può fare qualcosa, ma se le leggi non sono dalla sua parte quel qualcosa è davvero pochino.
I genitori sono un po' più in alto, nella scala delle responsabilità, per ragioni direi ovvie.
Ma certamente le colpe maggiori sono del legislatore, che avrebbe tutti gli strumenti per rimediare ai problemi.
Se non lo fa, le colpe sono innanzitutto sue.
Oldboy, non prendermi in giro ti prego...
Torno ad un esempio facile facile che ho proposto poco sopra: secondo te è necessario che qualcuno venga a dirti che è sbagliato picchiare un handicappato? Oppure un ragazzo è in grado di arrivarci da solo?
E poi, che mi dici di quei disgraziati che magari hanno genitori meravigliosi che hanno fatto di tutto per inculcare in quelle molli zucche un po' di buon senso ed educazione e, nonostante ciò, sono degni di scuolazoo? Anche lì è colpa dei genitori che non hanno trasmesso (mannaggia) dei geni di buona qualità?
Illuminami..
Ad esempio: se i ragazzini sono bombardati 24 ore al giorno dalla pubblicità, è inevitabile che la loro testolina trabocchi di cellulari e di capi "firmati".
E che pensino - alla fine - che chi non ha l'ultimo modello di telefonino sia un essere inferiore, magari da umiliare e derubare.
Questo modello demenziale viene inculcato soprattutto dalla TV e dai giornali, per interessi puramente economici.
Anche questa è una responsabiltà degli adulti, non certo dai ragazzini, che ne sono solo vittime.
(E non hanno gli strumenti critici per difendersene.)
Ososita,
un "ragazzo" capirà che è sbagliato picchiare i più deboli, ma solo se nel suo processo di crescita gli adulti gli avranno inculcato questa (elementare, in apparenza) nozione.
Non intendo che debbano DIRGLIELO in modo esplicito, o scrivergli un promemoria con scritto: "Non aggredire chi non può difendersi"!...
E' soprattutto con l'esempio, che il ragazzo capirà quanto sia ignobile un tale comportamento.
Ma non credere che questa nozione sia "scritta nel suo cuore" fin dalla nascita!
Non è assolutamente così.
Nel suo cuore c'è scritto, invece: prendi ciò che vuoi a chi vuoi.
é sempre colpa dei genitori se un ragazzo,non studia,è violento,è un cazzone insomma. non perchè non gli hanno imposto le regole,forse perchè nessuno gli ha insegnato a apprenderle.Nessuno nasce malvagio,non esiste il gene del bullismo...il cervello di un bambino è la cosa + interessante ke ci sia...una spugna creata per apprendere,e se gli dai valori sbagliati,ecco che degenera.
Ergo la colpa è dei genitori,non del ragazzo che non studia,in fondo se nessuno gli ha insegnato il rispetto,l'educazione,ke si può fare.Lavaggio del cervello? Omicidio? forse...
La scuola è creata per far crescere un ragazzo,ma se nessuno gli ha detto ke deve crescere beh...addio,un uomo sprecato.
Questo è il mio pensiero che è lungi da essere verità assoluta,nessuno ha ragione,nemmeno Pirrone e gli scettici.
Quanto all'infarcire di paroloni del precedento messaggio,era solo per spiegare ke solo perkè si usano abbreviazioni e k,non significa che uno non sa parlare in italiano...la cosa che + odio è la saccenza, il sapere fine a se stesso.
Tra queste qual'è la risposta per me, scusa?
Lo chiedo perché ho letto una classifica di colpe nel primo e l'ennesima assoluzione del cretino (nel senso di creta) nel secondo e non capisco quale dei due dovrebbe (se c'è) rispondere alla mia domanda che riguardava solo il legislatore.
Non lui rispetto ad altri, non i ragazzi.
Solo il legislatore e l'origine della sua colpa.
Ma forse sono impaziente e non avevi ancora pubblicato la risposta per me.
Mi saltano i nervi quando leggo 'ste cose. Nell'88 o '89, mia madre mi spedì a ripetizione di latino per tutta l'estate (25.000 lire a ora) perché mi avevano rimandata e posso dire con certezza che:
a)E' vero che è una spesa in più da affrontare, ma basta fare qualche rinuncia. E' ora che 'sti scansafatiche comincino a capire che non si può sempre fare il caxxo che ci pare.
b)Studiassero da soli se non vogliono andare a ripetizione, come ho fatto in prima e seconda liceo -.
c)Noi almeno scioperavamo per i riscaldamenti malfunzionanti e la pace nel golfo >:D.
d)Quanto eravamo idioti, sigh.
ReginaZabo hai ragione, però la Ssiss prevede un percorso teorico ed uno pratico di tirocinio che serve da un lato a costruire consapevolezza e preparazione dal punto di vista didattico, psicologico etc, dall'altro a farsi un'idea di come effettivamente il mestiere funzioni. Teoria e pratica sono stampelle l'una per l'altra, un binomio inscindibile, ed entrambe utilissime (vitali direi) ai fini professionali. L'altra cosa notevole della SSiss è questa, che dimostra che il mestiere dell'insegnante non si può improvvisare, e che la tanto evocata 'vocazione' all'insegnamento non basta, se non è sorretta da un'adeguata preparazione specializzante ed abilitante. Come d'altronde accade, da tempo immemore, nel caso di tutte le altre professioni e in tutti gli altri Paesi civili del mondo. Dunque non la liquiderei come un'inelluttabile forca caudina di tipo burocratico. Ciao
(Solidarietà a Broono che anche oggi fa gli straordinari:)
Broono,
è evidente che i processi storici sono concatenati fra loro.
Se nell'ultimo quarantennio le cose sono cambiate, ad esempio nella scuola, le radici di questo mutamento vanno ricercate ancora più indietro nel tempo.
E così via, certo: non è un "paradosso", come tu sembri pensare.
E' la storia dell'uomo.
Non ho capito.
O non hai capito tu.
Riformulo nel caso l'ipotesi fosse la seconda, riformula tu nel caso fosse la prima.
Se un legislatore sbaglia, la colpa è sua o del contesto in cui è cresciuto e che l'ha formato?
Niente mondo niente universo niente storia, fatto concreto: legislatore-commette errore.
Colpa sua o di chi l'ha cresciuto?
Argh...sarà il raffreddore che mi sta debilitando ma sono esausta!
Cooomunque:
@Oldboy: a meno che uno viva nella giungla o nel far west (inteso come loco selvaggio, legge del più forte e quelle robe lì), credo che entro l'età in cui ci si iscrive alle superiori, diciamo, venga a contatto con mille altre realtà oltre alla famiglia e alla scuola. Arrivato alla fine delle superiori, avrai ben avuto modo di venire a contatto con altre persone, amici, parenti, amici degli amici, gruppo parrocchiale, comitiva delle vacanze, telefilm tipo settimo cielo e mi fermo qui perchè c'ho mal di testa che magari ti danno lo spunto per riflettere o che ti mostrano come ci si comporta, o che in qualche modo ti danno un imprinting educativo... Se hai la sfiga di vivere in una realtà in cui tutto, persino il macellaio e il lattaio, sono persone incivili, ineducate e selvagge... allora mi viene da dire menti, perchè è statisticamente impossibile no venire a contatto con modelli positivi almeno una volta nella vita entro i 18 anni.
Oppure vivi in uno dei posti che ho nominato prima...
E poi a che età secondo te una persona smette di esser creta molle?
Broono,
mi sa che non hai capito tu.
Se parliamo di persone ADULTE, la colpa è anche loro.
(Sempre che crediamo nel libero arbitrio, cioé nella libertà dell'agire umano.)
Ma è ovviamente anche di chi li ha cresciuti ed educati.
Ci sono società in cui il cannibalismo e la violenza carnale sono (o erano) del tutto normali.
Ciò dimostra che la "civiltà" NON è scritta nel cuore umano, che è una conquista, e deve essere imposta al pargolo.
Ma dimostra anche che - in quei casi - la responsabilità personale è limitata.
(Se nasco in quel modello sociale, l'antropofagia sarà per me normale come leggere un libro...)
(vado a cenare)
(ti sei salvato)
(per ora :))
Ososita,
purtroppo non c'è una data precisa in cui si forma la personalità dell'individuo.
E' un processo, e quindi non finisce mai, ma è ovvio che il bambino è ancora al primissimo stadio di questo processo.
L'adolescente ha già fatto un passo in più, ma dipende dal contesto in cui vive.
(Non c'è bisogno del Far West: basta fermarsi a certi quartieri-dormitorio di Milano o di Palermo...)
Oldboy, il legislatore ha ben altre colpe. Potremmo metterci giorni ad elencarle, ma francamente non credo che l'educazione dei pargoli rientri tra i suoi doveri. Se mio figlio finisse su you tube mentre pesta un handicappato, semplicemente si beccherebbe una serie di ceffoni (legge del contrappasso) dopodichè mi produrrei a disporre una serie di norme che rendano la sua vita un luogo di patimenti. Dopo essermi accettabilmente vendicata, mi chiederei però anche dove ho sbagliato, perchè se mio figlio mena un handicappato, significa che ho fallito (come madre e come essere umano). Il legislatore non c'entra assolutamente niente. La vita è fatta di responsabilità che vanno assunte, a 30 anni come a 15, trattandosi normalmente di responsabilità commisurate all'età e all'esperienza
Il concetto di imporre una conquista è un sacco cattolico, in effetti, ma proprio perché di stampo cattolico si porta appresso quel fatto là che vede tutti peccatori ma per colpa d'altri e nessuno punibile in assoluto perché perdonabile sempre e comunque.
Il problema è che una conquista è tale quando risultato di un percorso di crescita, non di un imposizione esterna.
A meno che non si stia parlando di dottrina, ovviamente, che vede nella parola "conquista" una morbida trasposizione del concetto di "Fai autonomamente quello che io ti ordino di fare".
Ed è qui che tu ti annodi e non riesci a uscirne, perché continui a non dare quell'unico dato fondamentale che renderebbe il tuo percorso comprensibile (non condivisibile, ma almeno cominciamo a capirlo) e che in diversi continuiamo a chiederti proprio perché è l'unico che manca: quando secondo te un individuo diventa responsabile unico delle proprie azioni, in una parola "adulto", per quanto nemmeno in quel caso tu smetta di dire "la colpa è ANCHE loro"?
Te lo dico io perché non lo dai quel dato.
Perché non lo puoi dare.
Perché non pensi ci sia un momento in cui un individuo diventa adulto e unico responsabile delle sue azioni e non lo pensi perché hai una matrice cattolica (o comunque religiosa) che fa da stampo a qualsiasi concetto fin'ora espresso che ha alla base un'unica cosa chiara: l'individuo non è mai responsabile delle sue azioni perché l'individuo non esiste in quanto tale ma solo come espressione di una volontà esterna a lui (chiamala cultura, chiamalo dio).
Non hai ancora incluso in nessuna delle fasce d'età da te considerate nelle tue argomentazioni il principio di autodeterminazione così nemico della cultura cattolica (ed ecco dove l'hai rivelata), nemmeno il magistrato che sbaglia ha totale colpa delle sue azioni, e non l'hai fatto perché per te non esiste un'età nella quale si diventi padroni (e quindi unici responsabili) delle proprie azioni.
Semplicemente per te non lo si è mai.
Con l'età cambia soltanto il numero dei co-responsabili, più cresci e più sono perché più anni hai passato sulla terra e più sono numerose le influenze esterne che hanno sporcato lo stampo puro iniziale.
E lasciate infatti che siano i bambini a venire a me.
(ché son puri e si può imporre la conquista del giusto)
Cosa fai di lavoro, per curiosità?
Ai ai...tana per Oldboy...
Io mi inchino...
Oh divino Broono... io piuttosto mi chiedo quale sia il tuo lavoro... il filosofo? Che potenza...
Già...di cosa ti occupi caro Broonetto? dillo a questa povera disoccupata, su... ;-D
Maturata scientificamente nel '90, ai tempi della "Pantera" (qualcuno se la ricorda?) ho fatto una settimana di autogestione a scrivere cartelloni contro la legge Ruberti. Dopo 200 e passa commenti, puff pant!, lo ammetto, non li ho letti tutti perchè non mi passava più!, che si può dire? anche noi eravamo cretini?, gli scioperi erano una scusa? non ci sono più le mezze stagioni?. Mettiamoci anche la lente deformante attraverso la quale si guardano gli avvenimenti del passato e anche la pioggia presa alla manifestazione di 20 anni prima diventa romantica. I fanciulli di oggi rivendicano attenzione? Mi sembra giusto, in fin dei conti si può quasi considerare fisiologico. Certo che non sono tutti decerebrati, figli di papino tronista e mammina velina, che chiedono un paio di tette nuove per il sedicesimo compleanno o che vogliono fare il calciatore famoso. Sicuramente ci sarà chi studia ben più di 5 minuti il giorno e, magari, saprà anche risolvere le equazioni differenziali meglio di me.
Ma allora si può sapere che problema avete con 'sti be*in di esami di riparazione? Dovrete studiare d'estate? e studiate l'inverno chè magari non vi rimandano! Le lezioni costano? e pagatevele facendo il cameriere! Vi hanno rimandato perchè il prof ce l'ha con voi? Siamo stati tutti sul c*lo ad uno o più professori, io personalmente a quella di matematica, ed ora sono ingegnere, il punto è che le alternative ci sono!, solo che di solito costano un po' di fatica, non fosse altro che quella di dover ammettere con sè stessi di avere SBAGLIATO.
Ragazzi non siete perfetti, non lo eravamo noi alla vostra età e non lo siamo diventati adesso, quello che conta però è avere, o almeno acquisire col tempo, un po' di onestà intellettuale: hai svernato al bar Aurora invece di tradurre Tacito? la cosa migliore che tu possa fare è ammettere di aver sbagliato e farti servire l'esperienza mistica delle versioni di latino sotto l'ombrellone. Ti hanno rimandato in fisica con 5 e mezzo mentre quella testa di legno della tua compagna di banco è stata promossa? Come diceva Scar (Il fratello di Mufasa) "Life is unfair", anche qui, l'unica cosa da fare è farsi servire quello che ti capita, per quanto ingiusto!. Anche perchè, non è che col passare del tempo le ingiustizie svaniscano, quindi, se proprio non si riesce a combatterle, che almeno servano a qualcosa!. Se pensate che non siano la soluzione adatta perchè già in passato bla bla bla, pensate a qualcosa di meglio e fate una proposta!, su questa vecchia palla blu le cose sono perfettibili.
P.S.
Broono, lo so che ormai te l'hanno già detto in tante e ormai non ci farai più caso, sono innamorata di te! vuoi NON sposarmi?
@eileann posto che ti quoto in tutto...niente niente a broono je stiamo a fà l'harem? :-D
A parte le battute, il tuo commento mi viene in aiuto x chiarire una volta x tutte il mio pensiero. Il punto x quanto riguarda i ragazzini di oggi è che "come soffrono loro nessuno, come le subiscono loro le ingiustizie nessuno e i prof stronzi che hanno loro non li ha mai avuti nessuno". E' questo l'errore! Le ingiustizie a scuola (e non solo) le abbiamo subite tutti, solo che noi delle passate generazioni ci mettevamo l'anima in pace, gli errori li abbiamo fatti tutti a 17 anni, ma poi ce la prendevamo con noi stessi senza incolpare gli altri!
Orea vado a togliermi la maschera all'argilla che sembro Hulka!!! :-)
Broonetto vostro si occupa di comunicazione visiva con una puntatina ogni tanto, per mia fortuna sempre più spesso, nel mondo delle regie di serate e eventi (parolona...bum).
Un po' generico, ma tant'è, riassumerlo è un po' dura.
Diciamo che per lavoro traduco concetti in immagini e viceversa e facendolo da free lance ho la fortuna di lavorare ogni volta (quello che chi lotta chiama "precarietà" e chiunque lo faccia da 15 anni chiama banalmente "libero professionismo") per persone diverse, clienti diversi, concetti da tradurre diversi.
Ecco cosa c'è dietro la voglia (deformazione professionale) di prendere sempre ciò che viene offerto, l'immagine, per tradurlo in qualcosa di identificabile, il concetto, prima di procedere.
Ché a fermarsi all'immagine prendendola sempre per vera solo perché viene proposta si va sempre poco lontano, se si vuole capire che immagine sia realmente.
Questo naturalmente non vuole essere una prova del fatto che ci azzecchi sempre (anzi), ma solo spiegare questa apparentemente inspiegabile abitudine di prendere i totali e scomporli in mille micropezzettini come se ogni cosa venga proposta necessitasse di una prova del nove prima di essere presa per vera.
Spesso non serve a nulla se non a giocare un po' con la mente, al pari di chi ama il sudoku io mi diverto a scomporre le cose che le persone dicono per capire chi ci sia dietro.
E non conta se serve a far tana o a far la bella figura, ma è solo utile e divertente, perché aiuta a conoscere le persone che si incontrano anche fuori, da un blog.
La proposta di NON sposarmi è una delle più carine mai ricevute!
:)
Guarda Broono, a scanso di ogni malizia, ti dico che ho fatto appassionare anche il mio fidanzato a questa discussione! Hai anche un fan maschietto!
(ho fatto bene a chiederti del lavoro...decisamente! Bravo)
Tolta la fanghiglia dalla faccia, leggo con interesse l'impiego di SuperBroono...ammazza che impieguccio oh! Bello, interessante, brillante e mi sa pure divertente! Vabbè, tutto ciò che è fatto con passione risulta divertente...
Io lo zito (da me se chiama accussì) da far entrare nel tuo fans club non ce l'ho...accontentati Brù! :-D
Oh, abbiamo una calabrese tra noi.
Jonio, per la precisione?
Fuochino?
@Broono centro pieno direi!!! Sei pratico della zona?
Discretamente pratico zona Bovalino causa origini e parentela con mezzo paese.
Mii.. ecco perchè è accussì testa dura Broono e vuole avere sempre l'ultima parola lui.
Ah ecco! :-D Facile da queste parti essere imparentati con mezzo paese! ;-)
Comunque cari calabresi e non, cari lavoratori e disoccupati come me, cari fancazzisti e non...vado a rilassarmi tra le pagine di un buon libro...
Alla prossima Broono, è sempre un piacere!
'notte a tutti, che domani mi tocca dipingere casa all'alba!
Come hanno già detto in tanti la scuola italiana è scadente, per questo non andrei contro gli studenti. E' vero, c'è qualcuno che non ha voglia di far nulla, ma non si può fare di tutta l'erba un fascio. Anche perchè lo stesso discorso lo si può fare per i professori (c'è gente che, mi spiace dirlo, non sa proprio insegnare). E poi sinceramente questi discorsi del tipo "si stava meglio quando si stava peggio" li trovo abbastanza banali (ci manca solo l'over 50 che viene qui a dire che ai suoi tempi prendeva bastonate dietro la lavagna). Io adesso non sto qui a giudicare il fine e l'utilità di manifestazioni di questo tipo. Ma credo che sia sempre meglio farsi un po' sentire piuttosto che assorbire tutto come vegetali.
My two cents
Dico solo: ben vengano gli esami di riparazione così riprenderà fiorente il mio mercato di ripetizioni esclusivo per soli studenti di serie A (òa va sans dire). ;)
@zelda guarda se ti puo' consolare, pure a scuola mia, l'unica sessione col cerbero era praticamente la mia...noi eravamo abituati a prendere voti che andavano dall'1 al 4 e mezzo, è non è possibile che tutti e 28 fossimo una classe di capre!!!
fatto sta, finito l'incubo al ginnasio, effettivamente non abbiamo piu' aperto un libro, abbiamo vissuto tutti di rendita, e nel giro di 5 anni dalla maturità(6 x i 3 medici), non c'è n'è uno, su 28, che non si sia laureato..
da un lato questo mi fa pensare che probabilmente senza il nostro cerbero questi non sarebbero stati i risultati, dall'altro fino ad ora lo considero il periodo peggiore della mia vita (sarebbe bellissimo se rimanesse quello il periodo peggiore:) e francamente il gioco non penso valga la candela.
2 anni buttati in ripetizioni, che con una professoressa normale, non sarebbero state necessarie,malattie psicosomatiche e depressioni generali, che veramente a fasi alterne colpivano il 70% della classe. questo era scuola e insegnamento?!?!?ma x cortesia...e ad oggi vorrei vedere chi di noi non si ricorda i maledetti verbi greci, la cosa meno utile al mondo,mentre in compenso non sappiamo manco che è un logaritmo..
penso che questo in generale sia un po' un problema del liceo classico in italia, ti ammazzi (+ o meno generalmente) x studiare 2 lingue MORTE praticamente 20 ore a settimana xchè esiste solo quello, e poi non si sa una parola di matematica o biologia e non si spiccica una parola di inglese...
dall'altro lato non so chi commentava che non trova un cosi0 grande gap a livello d'istruzione fra le scuole estere e l'italia...io son d'accordo...spagna e francia a parte, ci battono tutti sull'inglese, scientificamente non lo so, perchè io tutto ciò che sia scienze o matematica al classico non l'ho fatto...ma a livello di materie umanistiche, storia e letteratura in primis secondo me non c'è paragone. (appunto....tutto torna:)
@Babemavis purtroppo scienze e mate erano altre materie dove le pretese erano alte..il ragionamento era:scegli il classico, allora devi essere un genio in tutto..
sono orgoglio(N)a di ricordarmi il paradigma di orào(non so come fare i caratteri greci:))ma non mi serve più a niente, anzi se ripenso a quegli anni mi viene un po' di tristezza..
Sull'inglese credo sia un problema proprio genetico..noi italiani se studiamo, magari siamo anche bravi(concedetemi un po' di nazionalismo,ogni tanto;)),ma prima di farci entrare in testa The book is on the table ci vogliono mille anni..il problema non è capire l'inglese scritto,ma l'inglese parlato..quando la prof metteva la cassetta dei dialoghi era terribile,non distinguevo un vocabolo,giusto l'Hello!iniziale,poi il vuoto..lì è questione di essere proprio portati per l'idioma straniero..c'è gente che senza difficoltà conosce 4 lingue e chi(come me) fa una fatica abnorme a capirne una!beati loro!
il problema è anche che a scuola nessuno (o quasi) insegna a questa pecore, a questa massa a pensare criticamente con la stessa testa.
In effetti se c'è una scuola che ha bisogno di un lifting è il classico...
Io ho avuto la fortuna di fare una maxi-sperimentazione del classico: il Liceo Europeo, che è un incrocio tra classico, linguistico e scientifico. In pratica fai le "lingue morte" come al classico, matematica e materie scientifiche (fisica, scienze e uno spruzzetto insulso di informatica) come allo scientifico (ma va?) e 2 lingue straniere per tutti i 5 anni.
Ci si fa un mazzo al quadrato, anche perchè si aggiungono filosofia, storia dell'arte, geografia storica, diritto ed economia, oltre alle materie ovvie come italiano e storia.... si va dalle 38 ore di lezione del 1° anno alle 42 del 5°. Pomeriggi a scuola di fisso... Però già allora mi rendevo conto della fortuna di fare una scuola in cui tutte le materie erano trattate con interdisciplinarietà. Ho fatto l'ultima maturità in sesantesimi, ma alla fine essendo uno sperimentale abbiamo praticamente portato quasi tutte le materie (causa tesin-ona interdisciplinare).
E' stata dura, ma la soddisfazione non ha prezzo. Anche perchè in compenso ci siamo beccati gite all'estero, programmi di scambio europei... Robina così, che ti consola!
Oggi mi chiedo a che punto siano con lo sviluppo dell'Europeo, dato che ero nella classe pilota (il primo anno in classe eravamo 13 e l'ultimo in 8!! :P )... Spero abbia vuto fortuna e sia migliorato perchè ritengo sia davvero una scuola competitiva...
Scusate il pippone ma ho avuto un attimo di nostalgia :)
la ricetta per una scuola migliore: la sua totale eliminazione e al suo post tutor che vanno tot ore al giorno in casa dello studente singolo. precettori ottocenteschi rulez!
lo stato dando un contributo a studente per il costo del tutor risparmierebbe in confronto a quel baraccone inutile pieno di professori inutili e di studenti inutili che si chiama scuola
la ricetta per una scuola migliore: la sua totale eliminazione e al suo post tutor che vanno tot ore al giorno in casa dello studente singolo. precettori ottocenteschi rulez!
lo stato dando un contributo a studente per il costo del tutor risparmierebbe in confronto a quel baraccone inutile pieno di professori inutili e di studenti inutili che si chiama scuola
Partendo dal presupposto che questi scioperi li organizzano 4 ragazzi che ne capiscono davvero qualcosa ma partecipano centinaia di ragazzi che non hanno mai capito una "k" di come si fa cosa e perchè ma soprattutto percome protestare in piazza, gli scioperi si sono sempre fatti a quest'età e cercare un nesso logico, restando in tema di Daveblog, è solo il ragionamento dei più adulti che finalmente liberi dal microcosmo che è la scuola (cacchio Mordrag, leggerti mi fa davvero male!) hanno il dovere di dire "ai miei tempi".
Per carità fate bene, viene anche a me, che ho 16 anni, una rabbia e un fastidio dentro quando vedo quelle fantomatiche interviste dei tg, ma alla fine è palese che il tempo cambia e fa crescere e che un giorno quei ragazzi già citati, saranno a loro volta i primi in futuro a dire che ai loro tempi tutto era diverso.
E ora scusatemi, vado a finire di studiare.
:P
@Yoshi:
"la ricetta per una scuola migliore: la sua totale eliminazione e al suo post tutor che vanno tot ore al giorno in casa dello studente singolo."
Ma sì.
L'apprendimento delle relazioni sociali, delusioni e vittorie, lo sviluppo della capacità di confronto con gli altri, la scoperta dei sentimenti e il rapporto con l'altro sesso, la dialettica sviluppata attraverso i dibattiti, l'amicizia, il senso di appartenenza, la costruzione di un embrione di posizione politica, il superamento delle paure attraverso la visione del loro essere condivise, la strada verso il sesso consapevole attraverso l'incrocio di esperienze...ma sì, buttiamo tutto nel cesso, la scuola tanto serve solo a imparare le tabelline.
Dopo la progressiva scomparsa dei cortili e l'inarrestabile spostamento dalla strada a piccì e playstation, dell'insegnamento delle relazioni di un'intera generazione vissute nel chiuso della propria cameretta, leviamo pure le classi e le gite, così il problema dell'incapacità di parlare sarà risolto dall'eliminazione delle occasioni per farlo.
Hai mica anche proposte altrettanto brillanti per il debito pubblico?
Chessò, stampare più soldi.
Pienamente condivisibile. Grande Dave. Hai riassunto perfettamente il concetto. Molto semplice eppure non è facile trovare un giro qualcuno che lo dica così chiaramente senza alcuna ipocrisia.
Grande Broono, ora però m'è venuta voglia di pizza ai funghi :)
Arrgghhh...
Ora che l'hai detto... anche a me!
ma se vuoi socializzare vai al campetto, dai su :)
"Hai mica anche proposte altrettanto brillanti per il debito pubblico?"
sì, intanto, se proprio non possiamo eliminarla alla radice 'sta scuola, almeno seghiamo via una buona metà inutile di professori.
poi magari passare ad eliminare l'ipertrofica macchina burocratica non sarebbe male
Concordo con l'ultima frase,d'altronde la scuola non e' altro che l'ennesimo specchio(come il lavoro,la politica,il commercio,la famiglia,etc)di questa italia cosi' misera priva di qualsiasi dignita'.Io so solo che se tornassi indietro ristudierei il latino e il greco,non tanto per la loro funzionalita' nel campo del lavoro,quanto per l'eredita' mentale che mi hanno lasciato,ossia la capacita' di sapere ragionare con la mia testa,cercando di sviluppare quanto mi si presenta davanti agli occhi,cercando di discernere per quanto si puo' il vero dal verosimile..gli studenti di oggi beh non hanno molto per cui scioperare,e non parlassero di istruzione gratuita,non lo accetto.A Roma e' pieno di minicar,sapete quanto costano?e' una vergogna vedere tutto questo lusso e vedere questi IMBECILLI pretendere l'istruzione gratuita..a calci nel culo nelle miniere africane..quello e' il loro habitat naturale..
@Broono, non so come la preparano dalle tue parti, da me prendono gli champignon e li affettano sottili sottili, poi crudi li mettono direttamente sulla base della margherita e la piazzano in forno. Una delizia, tutte quelle proteine vegetali, il sughetto che ne vien fuori col pomodoro fresco e lo schiaffo sul palato dato dalla mozzarella filante.
ok vado a dormire ... notte
ma che playstation e pc...le strade sono piene di ragazzi,i campi di calcio pieni di ragazzi che vogliono giocare...non diciamo cazzate,sino a 13 anni forse qualcuno rimane a casa...poi tutti fuori e se si studia si studia assieme.
Scusate ma alla fine se lo chiamassimo filone di massa uguale non sarebbe,non è scandaloso che si faccia lo sciopero,è scandaloso che qualche tg lo prenda sul serio per strumentalizzaro...ragazzi di destra,ragazzi di sinistra...cazzate,quelli che ne capiscono di più di poitica son quelli che non si schierano non perchè non se ne sbattono niente,ma perchè non si riconoscono in nessun ideologia.Meglio almeno non si alimentano dele cazate che gli dicono i genitori,o il fidanzato "impegnato",sia di destra e di sinistra,se questi termini sono ancora simbolo di qualcosa,o significanti di verso e direzione....
toglietemi una curiosità,ma un ragazzo non spenderebbe di più avendo un tutor per ogni materia,invece di andare a scuola?e dovi i trovi i tutor per milioni di studenti? e soprattutto,a socializzazione la lasciamo ai bar e ai caffè?
E quindi? Dove sta il problema? C'è un'età per tutto, per lamentarsi e mimetizzare il proprio fancazzismo per ideale profondo e giustificatissimo e un'età per rimboccarsi seriamente le maniche.
Io ho seguito questo percorso e non mi sento proprio di dare della "pecorona" a mia cugina (16enne)che l'altro ieri ha scioperato.
..e sinceramente chi lo fa..mi sembra solo che un pò je rode!
(Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia..)
dave ha espresso, senza tanti giri di parole e con l'ironia che lo contraddistingue, un bel po' di concetti giusti
ascoltaci o signore.
la verità è che purtroppo ancora una volta si parla più di politica che di studenti...non ha senso avere un ministro della pubblica istruzione di nome Fioroni quando le riforme appartengono all'era Berlinguer. la scuola si deve evolvere come si evolvono i tempi e i giovani. bisogna creare istituzioni che ruotino attorno al "futuro" del paese e non che lo incatenino.
Lo so Dave, è dura essere medico. Prima o poi, da alla testa. Salvare tutte quelle persone ti da l'impressione di aver sempre ragione.... rilassati! Per questo appendo il camice e non ne frequento mezzo. Voglio ricordarmi chi sono. A furia di penne colorate e fermacarte lucenti me lo potrei dimenticare e credere alla favola bella che il medico è superiore in quanto tale... 'Sti ragazzi ca**eggiano come facevamo noi (e se non lo facevamo a quell'età ci siamo persi qualcosa), ad esser seri c'è tempo. A 17 anni si sciopera, si fa casino, si crede in qualcosa di irrealizzabile. E' a 36 che si fanno compromessi e si pensa alla pagnotta (e alla fama). OPPURE si appende il camice al chiodo più spesso. Mai confondere l'abito con il monaco. Salut.
"A 17 anni si sciopera, si fa casino, si crede in qualcosa di irrealizzabile."
In pratica si cazzeggia.
Diciamo la verità: non venitemi a raccontare la fòla dell'orso, dei ragazzi che vogliono cambiare il mondo e che credono in un ideale ecc... Perchè poi vi date la zappa sui piedi da soli con le cavolate del tipo: ah ma se non si fanno stupidate a 17 anni, quando le si fa? O robe così.
Se alla fine il discorso scioperi, manifestazioni e autogestioni me lo riconducete al presunto diritto dei ragazzi di mettersi "a fare casino" almeno abbiate la decenza di evitare la parola "ideali" .
Mettetevi d'accordo: sono cazzoni o sono idealisti convinti?
Io dico la prima.
I ragazzi di adesso si stanno scocciando della situazione, lo vedo e lo sento. Cercano in tutti i modi un mondo - per esempio, quello sportivo - dove questa condanna alla mediocrità non ci sia, dove sia vero quel che si legge nei manga, che chi lavora duro ha il risultato migliore... sono stufi di essere traditi, o di dover considerare addirittura una colpa l'essere bravi.Il risultato è questo paese devastato che abbiamo, dove conta solo essere furbi.
che magnifico commento Elfo
E' ironico, Mae? A me è sembrato completamente fuori bersaglio
Elfo: più o meno quello che avevo pensato io. Bra'! ;-)
@Ososita Dipende. Alcuni sono cazzoni, altri idealisti coinvinti. La stessa cosa la si può fare per mille motivi diversi.
Commento obbligato. Ho partecipato (e organizzato) scioperi, autogestioni.. rappresentante d'istituto, di consulta etc.. e perche'? Perche' vi credevo (e credo) veramente. La manifestazione e' un diritto e un segno per cambiare qualcosa.. per non fregarsene. Alcuni scioperi sono esagerati e di comodo (allora come oggi) ed e' intelligenza della persona aderirvi o meno. Pero' da questo a generalizzare come tutti gli sciperi conformisti o per fare nulla.. ne passa.. Lo sciopero e' un'arma, tagliente alle volte.. maneggiarla e' difficile ma sono fermamente convinta che molti ragazzi riescano in questo.
Ma prendiamola bassa, suvvia. Un po' di leggerezza, alla maniera di Calvino (Italo, l'altro, effettivamente, era un po' più pesante). Questi scioperano per saltare l'interrogazione di matematica. E poi, al massimo, considerando lo scopo ultimo di questo sciopero, il mondo vorrebbero conservarlo mica cambiarlo. E chiunque abbia avuto la ventura di fare qualche colloquio a neo diplomati di questi ultimi anni, è perfettamente conscio del fatto che qualche cambiamento, urge.
Ma...sto parlando proprio con il Tenutario? DOMINE, DIGNA NON SUM!! (Che bello però :)
A me è piaciuto il tono "elegiaco" che ha usato Elfo... Quant'è bella giovinezza..SNIF. Magari ha un po' forzato sulla questione del medico-superuomo, però è vero che la giovinezza è da un lato l'età della sragione e dall'altro l'età degli ideali. E ci siamo passati tutti, no?
Ho detto una cosa troppo ovvia, va bene. era una scusa per rispondere a Davide.
Giulia, ecco vedi questa cosa che hai scritto mi fa ben sperare...
Promettimi però di rimanere così per sempre e di non finire anche tu a lavorare in banca.
"Compagno di scuola/sei un uomo libero/o sei entrato in banca pure tu???" (A. Venditti). Che poi è un po' quello che diceva Elfo...
.
PS massimo rispetto per le banche..
(Be',senza esagerare però)
..forse volevi dire (lo spero bene) massimo rispetto per "chi lavora" in banca..
sì certo. Volevo solo fare una battuta scema sulle banche, che in effetti non è che mi stiano tanto simpatiche...Comunque quella canzone di venditti parla proprio del lavoro di bancario...che è un po' il simbolo della caduta degli ideali di "antiborghesi" edelkla giovinezza (solo un simbolo astratto però, anzi un luogo comune. ci son tanti bancari "fuori di testa" per fortuna).
dài non prendertela, con tutto quello che io leggo sugli insegnanti..professione più bistrattata non esiste:(
"ideali antiborghesi della giovinezza" - Scusa
Grazie Mae.. ti preciso che sono trascorsi (QUASI) una decina d'anni dai tempi scolastici e.. NON lavoro in banca! Probabilmente lavoro addirittura in un ambito peggiore ma sono rimasta la stessa (e conto di farlo ancora molto a lungo..). E comunque una precisazione sul tema sciopero.. quando ho aderito (e anche promosso) in un primo tempo chi vi ha rimesso sono stata io, mi sono stati abbassati TUTTI i voti (con conseguente credito formativo..) e l'anno successivo ancora lottando mi hanno ridato cio' che mi spettava. E' giusto "muoversi" per cio' in cui si crede..
E infatti il tuo commento dimostra sia che ci sono giovani che gli ideali li hanno eccome, sia che la scuola comunque gli scioperi non li appoggia. A te infatti hanno abbassato i voti.
Complimenti sinceri per il fatto di essere sempre la diciottenne di allora. Ciao :)
ossigurn che branco di spocchiosi inaciditi...decisamente vecchi dentro.
Qualunquismo a piene mani, generalizzazioni, ignoranza dei fatti, insulti e ironie di bassa lega....su "Libero" han più stile.
Viva i giovani e le loro lotte e nessuno si azzardi a giudicarli. Solo perchè avete una decina d'anni in più (e volete patrlare di sessantotto, ma sciaquatevi la bocca borghesucci paraculi.. che poi in italia le vere lotte son state fatte nel 77) e avete venduto anima e culo pur di aver un mutuetto da pagare e la station wagon, pensate di essere dei fighi e dei saggi.
Mi fate compassione...le pecore siete voi!
46enne isolato in riserva indiana e fiero di esserlo.
Eh sì fiero Isolato 46enne, sul fatto che non appena si parla di scuola le generalizzazioni abbondano come le lumache dopo la pioggia,...non ci piove (insomma piove sul bagnato), però se ti rileggi bene i commenti, molti erano simili ai tuoi. Copione!!!!:P scherzo.. Ma.. a quant'è oggi il tuo Ph??
bene, meno male...ti confesso che gia il topic mi aveva fatto venir un attacco di bile (estrapolare una frase di una ragazza di 17-18 anni e sparare addosso a tutti gli studenti: BAH!)...poi non ho restistito alla tentazione masochistica di vedere da quanti pedissequi osservanti televisivi venisse avvalorata la tesi e al decimo commento la mia acidità si è fatta insostenibile ed è esplosa.
have a good night
Ma per la miseria vogliamo anche vietare, in questa società che già è un divieto di per se, ai ragazzi di dire qualche volta qualcosa!!!che importa come quando e dove lo fanno! che importa dico io!o importa solo cosa dicono i signori che ci comandano? o le esperienze le abbiamo fatte noi e questo basta? dobbiamo negare anche questo? già non sanno e non sappiamo se lavoreremo, già manco avranno una pensione, leviamogli anche le speranze e il divertimento scaturito dalle esperienze della vita, quelle che ti scegli e che grazie al cielo ancora puoi scegliere e che avremo un domani? ditemelo che avremo un domani...io ho finito, a novembre mi laureo, ho sciperato, occupato, manifestato, autogestito, l'ho sempre fatto e il 20 scendo in piazza di nuovo e non per questo mi sento una persona peggiore, incivile e senza cultura, grazie.
Premetto che il mio attacco risparmia chi ha difeso gli studenti di oggi e i nostri ideali e l'idea di libertà e giustizia che dorvrebbe essere di diritto nelle nostre menti e inizio con: siete dei borghesi qualunquisti teledipendenti accecati dalla presunzione di aver capito tutto, dormienti senza speranze invidiosi (magari tornare indietro e avere tutta quell'incoscienza perchè la speranza ancora c'è tutta)e grazie al cielo siete l'esempio esistente e non vivente, perchè non vivete, che la società di oggi è una mer#a e ci sta rendendo peggiori ogni giorno di più... difendo la libertà, difendo la possibilità di scegliere, dfendo chi salta le lezioni e va a manifestare perchè il motivo sia giusto o sbagliato nn importa, si deve fare, si deve fare e basta, solo perchè lo possiamo fare, non sono più studentessa, sono una precaria e sabato manifesto perchè ho dei diritti e una voce da fare sentire, giusta o sbagliata che sia, voi continuate a guradare la tv che tanto gente della vostra razza non ci serve, anzi...viva gli studenti, viva la gioventù...lottate che è l'unico modo per sopravvivere.
Complimentoni per la demagogia e il qualunquismo... ma d'altronde è tipico insultare chi prova a cambiare qualcosa quando non si ha niente da esprimere... non sono contrario agli esami di riparazioni e sono convinto che tra i ragazzi che scioperano ce ne sono molti che vogliono fare un mese extra di vacanze ma, allo stesso tempo, so che ci sono giovani che esigono di avere un domani migliore e che lo vogliono ottenere con ogni mezzo, altrimenti si finisce ad essere la maggioranza silenziosa che passiva resta a guardare i soliti "signorotti" a prendere le decisoni.. manifesto e continuerò a manifestare (anche se non mi trovo più al liceo) perchè è un mio diritto e perchè voglio credere di poter cambiare la situazione disastrata della nostra pubblica istruzione per i miei coetanei e per i miei futuri figli...penso che un ragazzo che non abbia niente per cui manifestare o per cui far sentire la sua voce è già morto...riposi in pace e si tolga dai coglioni...ce ne sono già abbastanza lobotomizzati da questa società
Se un uomo non lotta per le sue idee, o non vale niente lui o non valgono niente le sue idee. Detto ciò, un conto è discutere e impegnarsi a fondo su temi seri, altro invece è scendere di casa bandiera in testa solo perchè lo fanno gli altri o perchè indottrinati dal partito. Sono sicuro che tanti non sanno neanche di che si parla o perchè si sciopera, ma lo fanno per spirito d'emulazione. Credo che stiamo sprecando tempo a cercare di dare un tono a chi tono non ha. Se la vostra memoria è corta ve la rinfresco, permettete? "domani c'è autogestione e quindi non interrogano, meglio così salto mate, poi entro alle seconda ora e stasera mi vedo con gli amici in piazzetta....." quanti di voi hanno fatto questo ragionamento? ecco, bravi, son passati venti anni, ma non è cambiato nulla. E almeno noi non avevamo internet e la playstation, non scrivevamo K al posto di ch per risparmiare un carattere, (ci sono professori che non lo correggono nei temi!!!!) non involgarivamo la nostra lingua imbrattandola di termini inglesi, i nostri rapporti passavano per gli occhi e le labbra, al massimo attraverso il filo del telefono invece che via sms o blog internettiani. Le prime tette le vedevi su gin fizz o su qualche rivista colta di sfuggita, adesso apri internet e a 15 anni sai tutto quello che c'è da sapere su fetish, fisting e sado. E da gente così, venuta su senza basi, istruita da chi ha preso la laurea cumulativa, (non dite di no, ve la ricordate tutti, uno studiava e discuteva la tesi per tutto il gruppo facendo promuovere tutti), che non hanno un briciolo di relazioni sociali, da ragazzini e genitori così, dicevo, voi pretendete una "seria riflessione e impegno sociale"?? ma dai, lasciamo perdere, quella che dice che gli esami di riparazione sono uno sperpero di denaro ha in fondo ragione. Non serve farli studiare, mandateli a lavorare a 14 anni, tanto se non ti va di studiare che ci vai a fare a scuola? lavora, guadagna da subito, aiuta babbo e mamma a casa, comprati un bel cellulare e un televisore con cui guardare tutte le puntate de il bello delle donne. che c'è di male? sei rispettabile come uomo anche se sbagli i verbi. E quante persone nella vita hanno fatto soldi partendo da posizioni umilissime con pochissima cultura?, lula in brasile per dirne una... il figlio del fabbro per dirne un altra più storica..Di Pietro per arrivare ai giorni nostri...
Ma sopratutto, sopratutto, son ragazzini, fateli parlare e non date peso a quel che dicono, altrimenti il loro pensiero cretino diventa il vostro. E qui è un altro problema. Di ben più vaste proporzioni.
Saluti.
Scusa, ho un problema di comprendonio: che cos'è la "laurea cumulativa" (quella che ...uno studiava e discuteva la tesi per tutto il gruppo facendo promuovere tutti)?? A quale università di Puffolandia ti riferisci?
(Questo post "il corteo" è il paradiso del cazzaro. Ho come l'impressione.)
@ tencarlo: CURATI.
Rispondo a Mae: non so quanti anni hai, se intorno ai 50 dovresti ricordarlo, se di meno allora ti spiego; intorno al '68 '70 i docenti universitari, quando andavi a presentare il piano per la laurea, accettavano anche pianificazioni di lauree con piani fatti da più persone, firmati in 10, ad esempio. Quando poi la tesi veniva discussa anche solo da alcuni o da uno solo dei firmatari, se passava passava per tutti. Sono pronto a farti i nomi di gente che conosco laureata in questo modo.
rispondo a inutileG ... mi curi tu? potrebbe essere un'idea, ne avrei di bisogno.
NO, ho di meglio da fare...
caro tencarlo, tu hai attribuito quel tipo di laurea (laurea?) agli insegnanti di oggi, se non erro, con la frase: "gente così, ISTRUITA da chi ha preso la laurea cumulativa",etc etc. Ti dò 2 semplici risposte: 1)nessuno degli insegnanti che conosco io, me compresa, ha frequentato quel tipo di università da eurodisney a cui ti riferisci tu; 2)basterebbe un semplice calcolo matematico per arrivare a capire che un insegnante "laureato nel '68-'70" è, oramai, un insegnante IN PENSIONE.
Dunque?
Tu parli del presunto sbrago didattico del '68 e dintorni, su cui evidentemente si favoleggia ancora molto. Mio babbo si è laureato in quegli anni e ti assicuro che la tesi se l'è fatta da sé e non la ha "cumulata" con nessuno. I nomi te li posso fare anche io, evidentemente.
Dunque?
Tencarlo non è che tu in realtà sei la Palombelli in incognito? Mi pare di cogliere lo stesso suo rigore analitico.
Mia cara mae, non so esattamente l'età in cui vanno in pensione gli insegnanti, sta di fatto che per "ragazzi" si intende gente di età compresa tra i 12 e i 25 . Ora, vero è che oggi gli insegnanti usciti dai corsi di laurea del periodo degli anni di piombo ora sono, per fortuna, in pensione quasi tutti ma, coloro i quali oggi hanno un età compresa tra i 18 e i 20, le elementari e le medie le facevano tra i 10 e i 5 anni fa, quando gli insegnanti che oggi sono in pensione erano ancora di ruolo.
Detto questo, voglio darti anche io due nomi... mio padre, come il tuo, laureato in quegli anni, come il tuo, la laurea la ha presa da se, come il tuo. Ma è proprio lui che, impegato politicamente ( schieratosi da una parte non troppo in voga in quel periodo) in quegli anni nelle università mi riporta di cronache di tesi date così, cumulative. L'abolizione di questo sistema di tesi era una delle sue battaglie ed uno dei motivi per cui, ancora oggi, ha una cicatrice sul sopraciglio sinistro. Magari era un sistema di un solo ateneo romano, o solo di una facoltà o, ancora, soltanto di un particolare docente stanco e spaventato di dover tornare a casa rischiando le botte per strada nei dintorni di piazza bologna. Per questi motivi potresti, in buona fede, non averne mai sentito parlare; sbaglio mio a generalizzare, certo, ma ti assicuro che sono cose successe e neanche tanto di rado. Per parlare poi del presunto sbrago didattico, dobbiamo saltare la parola università. Gli studi universitari sono cose troppo "ad personam" nel senso che la possibililtà o meno di apporfondire l'argomento oggetto dell'esame è a discrezione dello steudente stesso che, si presume tra le altre cose, ha deciso di intraprendere la carriera universitaria per uno scopo didattico ben preciso invece che per evitare di rispondere agli amici "nella vita non faccio un cazzo".
Anche se il posto più frequentato è il baretto dentro la sapienza, anche se nei giardinetti interni ancora oggi si schierano e si fronteggiano fascisti e comunisti (si insultano loro così, io riporto soltato) lo sbrago didattico è per me riferito alla scuola media e superiore, ai vari tecnici commerciali, ragioneria e quanto altro esiste tra la fine della scuola elementare e l'inizio dell'università. In questo periodo di tempo, chiamato in parte della scuola dell'obbligo, se ne vedono di tutti i colori, ragazzini che non vogliono studiare per nessun motivo, professori che ne hanno piene le palle e appiccicherebbero gli alunni al muro (per me a ragione), maschietti e femminucce che amoreggiano (non bacini) in classe e si riprendono col videofonino, (vai su youtube e scrivi videofonino, se non ti basta prova a usare la stessa ricerca su emule adunanza)... forse il programma ministeriale è ancora, forse, decente, ma il problema è chi ti sta a sentire. Io, ho studiato in scuole disparate, da istituti religiosi a scuole pubbliche e comunque, anche nella peggiore borgata c'era un senso di rispetto che ora non esiste più. Il professore rimaneva professore e se ti diceva "domani vieni accompagnato" ti tremavano le gambe. Si guardava con la coda dell'occhio quello che dormiva in classe e si rumoreggiava alle sue risposte sfrontate nei confronti del professore. Mai nessuno si sarebbe sognato di toccargli il culo, mai nessuno avrebbe azzardato ad alzare una mano su di un compagno più sfortunato. Nelle scuole private poi il professore mi tirava i cancellini se non stavo attento. E i miei non hanno mai detto nulla, anzi "se te l'ha tirato significa che non seguivi"... Prova ora, te professoressa, a tirare un cancellino ad uno che ti organizza una samba mentre spieghi, bene che ti va ti denunciano i genitori, male ti giustiziano in classe gli alunni stessi. Io credo che tutti noi nasciamo uguali, diventiamo diversi crescendo, seguendo impulsi ed indottrinamenti che ci vengono dal mondo esterno. E il mondo esterno, da piccolo, è la tua famiglia, babbo e mamma... e allora ti chiedo, perchè? cosa è cambiato? anche noi cercavamo di fregare il professore con tutti i metodi possibili, ma chi ha varcato la soglia? la sottile linea rossa che c'è tra il "ci provo" e il "non me ne frega un cazzo" ? chi ha fatto partorire nella testa della ragazzina regina di questa discussione il pensiero "gli esami di riparazione sono uno spreco di soldi?" Perchè già a 14 anni i ragazzini pensano che ci sia una connessione diretta tra soldi, studio e riuscita nella vita?
Mia mamma l'anno che mi hanno dato due materie a settembre ha fatto festa, di solito erano 4. Tutti abbiamo studiato, essere rimandato ti rovinava la prima settimana di ferie certo, ma sfido uno qualsiasi che mi dica "io quest'estate ho studiato".. te lo ricordi anche tu, sicuro, si cominciava a studiare il 25 agosto quelli più diligenti, 10 giorni prima dell'esame nella media dei casi. Il giorno dell'esame ti guardavi il professore negli occhi... 6+ e fine del rimando. Ma qualcosa comunque avevi fatto il pensiero ce lo avevi messo...
Potrei continuare per ore, ma credo di averti spiegato il mio pensiero. Saluti
Ah.
E' evidente che non sei la Palombelli.
.
Però - solo per concludere - sulla scuola di oggi se ne dicono tante, troppe. E sempre - stranamente - da parte di chi non la conosce affatto, o l'ha conosciuta tempo prima da studente. A fronte di quel famoso deficiente che piazza su youtube i suoi filmatini alla animal house (ma molto, molto più noiosi, di solito) ci sono tanti studenti in gamba e altrettanti genitori ragionevoli. I media poi hanno il torto di sparare certe notizie solo per fare sensazione, e spesso si tratta di notizie non notiziabili, non meritevoli di interesse perché non rappresentative di alcuna verità "sociologica" se non quella della fisiologica esuberanza giovanile (fenomeno trasversale a tutte le epoche, mi pare).
Torna sempre utile quel famoso proverbio indiano: fa più rumore un albero che cade di cento alberi che crescono. Ma..."è la stampa, bellezza".
Saluti
... Il "quarto potere"...
TRA MITI E PATTI
…le conve/inzioni del poeta,
le origini del patteggiamento irrazionale
con l’utopia della pace universale…
ANNI SCRITTI E PUBBLICATI:
La collettività è stata assassinata!!
All’incolto orgoglio rigoglioso
Sborseremo contratti di pace
Per tornare caverne
D’inciviltà.
Al popolo realizzabile
L’illogicità
È la logica
Per sopravvivere
A questi patti di sangue…
INFLITTI dai potenti
LIBERI nei rapporti scontenti
PRONTI al tonfo del mito uomo.
GEROGLIFICI e RITRATTI
In una stretta di mano utopistica:
La collettività è stata assassinata!!
In sé capanne
Del mondo e contraddizioni
In sé resti di frasi in radio
Video ed effetti impalati
Per suggerirsi una storia
La storia
La scomparsa…
Del mito “uomo”----
Da “Le mie convinzioni”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-
ITALIA MIA E UNITA
…un mito che parli al popolo come uno di noi,
ha impagabili visioni e revisioni da vero numero uno…
Cos’è la mia unità?
Il mio essere unico, imperfetto e indivisibile?
Forse un riferimento casuale
O un brano di un romanzo eseguito al pianoforte.
Cos’è la mia unicità?
Non certamente l’alta borghesia di Cinecittà
La recita a carte nelle ore di chiusura
E l’unicità di quella volta che…
Forse gli esperimenti per governare
Questo confuso e difficile Paese
O forse l’Italia nazional popolare stretta
Intorno al rapimento di Aldo Moro
E i saggi libri di scuola che temevano il suo peggio
Verso
L’unicità di quella volta che…
Cos’è il mio unico tempo?
Forse l’anima popolare
Che pressa gli operai
Mai stanchi, mai domi e mai ringraziati.
Cos’è l’unione politica?
Forse il dialogo
A carico di grandi uomini
Perché gli anni passano
Elaborano vecchiaia
E il tutto si ferma nel culto della melma.
Italia mia, Italia unita
Sei complice
Cambiati la giacca vecchia a strisce
È la realtà di adesso l’esclusiva schiva.
Cos’è il luogo unito?
I segni sulle mani
La busta divisa da metalmeccanico
le quattro giornate di ferie
E l’unicità di quella volta che…
Guardavi al futuro
Come il primo cittadino
Di un movimento al lavoro.
Cos’è la mia unità?
Il mio essere unico, imperfetto e indivisibile?
Forse un riferimento banale
o un brano di un romanzo eseguito al pianoforte.
Cos’è l’unicità?
Forse la chiamata o l’ordine alla morte!
©
Da “Il cuore degli Angeli”
di Maurizio Spagna
www.ilrotoversi.com
info@ilrotoversi.com
L’ideatore
paroliere, scrittore e poeta al leggìo-
Boh.