Per tutta una serie di circostanze della vita scolastica e non, credo di non dire una fesserie se dico che a casa ho almeno quattro copie complete de “La Divina Commedia” e altre due o tre spurie, tutte a cura di autori diversi. Il che vale a dire che se mai mi venisse la sciagurata idea di andare oltre la lonza o di riprendere le fila del discorso del purgatorio (un sequel riuscitissimo, non c’è che dire: ce ne fosse uno che si ricorda un episodio), il materiale – volendo – non mi manca. Ovvero, se ancora non fosse chiaro: appena stasera Benigni smette col cappello iniziale anti-politico e comincia a triturarmi le orecchie con la solita solfa di Paolo e Francesca, io ringrazio e passo oltre. (Ho come la sensazione che questo post mi procurerà “qualche” critica)
A me è piaciuto (tanto era una puntata unica, giusto?). Son partito molto prevenuto, perchè la marchetta era nell’aria. E marchetta è stata, infatti, ma di qualità . Programma corto (bene), atmosfera lounge (simpatica), ospiti azzeccati (bravi), niente pubblico (giusto), bello il clima generale (tipo Stasera a casa di Luca), più musica (per quelli a cui piace), meno profezie (ecco, bravo). Meglio di Rockpolitik
A proprosito, finchè funziona la baracca: stamattina sono incappato nella cosa più brutta del mondo, un mash-up tra i Power Rangers e le Tartarughe Ninja, che credo siano i due seriali che più ho odiato nella mia vita assieme a Hello Spank e pochi altri. Entrambi i gruppi si facevano reciproci complimenti (“Uh, ma allora esistete davvero”), ma le tartarughe erano state plagiate dai nemici dei Power Rangers, per cui volevano mettere fuori uso la loro astronave e carpire i segreti di Megazord. Alla fine però le tartarughe ritrovano la retta via e lottano fianco a fianco assieme ai Rangers, in un tripudio di mosse ninja una più scema e tarantolata dell’altra
Per il ciclo “I grandi classici della messa cantata”, a costo di passare per il blasfemo che non sono, io sui saluti finali non troverei nè disdicevole nè inappropriata questa versione della celebre Symbolum 77
Come d’improvviso ha capito perchè Ronaldo ha sempre portato la pelata. A questo punto però sarebbe interessante anche fare esperimenti: che ne so, un trattamento relax, oppure le meches
Eros Ramazzotti si è dato ai duetti, ultimamente: uno coi Tazenda e uno con Ricky Martin, uno riuscitissimo e uno penoso (a discrezione di chi ascolta)
Non posso esimermi anch’io dal segnalare il caso dell’assessore alla cultura Silvana Grasso, la versione catanese di Vittorio Sgarbi, perennemente in bilico tra il genio e la macchietta. Rustica ma efficace