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Ho sempre vissuto nell'errata convinzione che sotto quella maglietta nera, Giorgio Armani nascondesse una pancia di quelle che fanno provincia 
ore 21:10 | Martedì 1 Gennaio 2008
Commenti (172)

Avrà pure il fisico ma con quegli occhiali mi sembra Maurizio Vandelli.
Buon anno, Dave!

Inviato da: Joshua , 01.01.08 21:20 - [x]

Forma perfetta, complimenti. Incredibile soprattutto la pelle che sembra liscia e soda, a quell'età credo che anche se il muscolo è tonico la pelle si lasci un po' andare e faccia qualche plissé. Non è che ci si può tirare anche dal collo in giù?

Inviato da: donninadelcervello , 01.01.08 22:44 - [x]

Dave, la tua convinzione era priva di fondamento.
Epperò, pur inchinandoci tutti sommamente ammirati in prospettiva, bisogna far menzione del fatto che c'è anche chi convive da decenni con un "personal trainer ad personam".
Mica solo le donne fanno ricorso agli aiutini ed ai ritocchini, anche fotografici...
Tutto il mondo si scatena contro Madonna, ad esempio (mani da vecchia, botox sospetti ed altre palate di palta). Qualcuno scovi una foto di Armani meno artistica e poi se ne parla.

Inviato da: Muta , 01.01.08 23:35 - [x]

No,no Armani l'ho visto in spiaggia,qui da noi non ai caraibi,e li porta molto bene i suoi anni.Pare vada vada da un vitaminologo per mantenersi in forma.

Inviato da: laura , 01.01.08 23:59 - [x]

OT Notare le foto di Linday Lohan con l'attore Dario Faiella, figlio del leggendario musicista italiano Peppino di Capri. Da dove viene fuori questo pancione peloso? Centovetrine? http://www.dailymail.co.uk/pages/live/articles/showbiz/showbiznews.html?in_article_id=505309&in_page_id=1773

Inviato da: Marti999 , 02.01.08 00:46 - [x]

ma nessuno ha notato che l'ha bocca è un pò strana, sembra che abbia una paresi, ma ha avuto un ictus?

Inviato da: gino , 02.01.08 02:17 - [x]

joshua: ho pensato la stessa cosa!!

Inviato da: man0lo , 02.01.08 10:36 - [x]

@marti999 ma 'sto faiella non stava con una delle figlie di albano?sta facendo carriera a quanto pare..

Inviato da: laura , 02.01.08 11:18 - [x]

Vien voglia di iscriversi in palestra, subito. ti ridà speranza (sempre che non sia frutto di interventi, logico)

Inviato da: lastefy , 02.01.08 11:20 - [x]

se gli tirano ancora un pò la faccia viene via tutto e si riduce come Michael Jackson.. anche sullo slippino bianco a 73 anni avrei da ridire, ma da fashion victim ammetto che si abbina alla perfezione con la capigliatura.. nel complesso comunque, a parte la spianata facciale, complimenti.

Inviato da: ameliee , 02.01.08 11:46 - [x]

OT sui siti americani dicono che faiella sia un musicista,sì cmq stava con la romina jr la sorella quella un po' + scatenata..diciamo così...
la lindsay lohan ha avuto pure un flirt con Edoardo Costa..ma come si fa??cosa si era fumata!!

Inviato da: zoe , 02.01.08 12:15 - [x]

Stiamo parlando di un uomo che ha 73 anni.
Io non so cosa abbia fatto ma vorrei fare i complimenti al chirurgo, al personal trainer, al dietologo ,al vitaminologo...

Inviato da: Fox , 02.01.08 12:30 - [x]

Dave - credo che se mai gli spuntasse un pò di pancetta, se la leverebbe subito anche ad accettate, guarda..:o)
Comunque, per me rimane Lo Stilista per eccellenza.
Che la classe ce l'ha innata, in pirsuna-pirsunalmente.

Inviato da: Barbara , 02.01.08 12:46 - [x]

secondo me è frutto della chirurgia plastica olte che di diete palestra...comunque è sempre un bel vedere!;)

Inviato da: tiziana (sicula) , 02.01.08 13:49 - [x]

Non so se c'è anche lo zampino del chirurgo, ma in quanto ad attività fisica ci dà dentro, perchè l'ho personalmente visto a Pantelleria, dove ha un dammuso faraonico, fare jogging all'alba. (Io e il mio ragazzo l'abbiamo sorpassato in vespa e mi è preso un colpo quando, girandomi distrattamente per controllare a chi appartenesse quella testa bianca così stranamente familiare, ho realizzato che era proprio lui!).

Inviato da: mela , 02.01.08 15:39 - [x]

Cioè hai sempre vissuto dedicando un pensiero alla pancia di Armani????
'Cipicchia!
La cosa sconvolgente comunque non è tanto questa (per quanto...) quanto il fatto che sul sito del corriere ieri questa era in prima posizione nel box delle notizie più lette.

Inviato da: Broono , 02.01.08 15:43 - [x]

Caspita per aver superato gli anni 70 è messo benino ...Ot Ieri nella mia cittadina ,che non offre un cavolo ,passeggiando con la mia dolce metà ,ho visto il mago Casanova abbracciato con una bionda ...lui aveva un cappotto lungo e larghissimo nero e sarà alto un metro e un tappo ,lei cappotto rosso , minigonna nera con tanto di gambe magrissime e faccia insipida ,molto meglio la mia bambina !!,che se lo teneva stretto ,stretto ..capirari ..si mangiavano il croccante e nessuno li "cacava " ..quindi per ovi motivi ...niente dedica per il Daveblog ...

Inviato da: sole , 02.01.08 16:10 - [x]

concordo : è lo stilista per eccellenza e il guru del buon gusto
a morte dolce e gabbana e cavalli

Inviato da: Minerva , 02.01.08 17:05 - [x]

Quasi Ot....(ehm). Giorgio Armani è una delle poche cose nostrane davvero da esportazione, a me personalmente fa piacere che sia italiano. E' il più grande stilista di tutti. Non lo dico per esperienza di guardaroba, magari!, però l'eleganza e la portabilità dei suoi abiti sono qualcosa di strabiliante. E solo lui è riuscito a fondere "concetti" tanto distanti fra loro. Mi viene da ridere se penso che anche quei due cafonacci di tolce e cappana sono di fatto equiparati al rango di stilisti...E poi personalmente io nutro un serio sospetto verso la categoria dei creatori di moda (tranne armani appunto) e cioè che facciano di tutto per far sembrare le donne ridicole, forse perché -si sa - non le amano. Le conciano quasi sempre alla "sbattimi al muro, sono tua, non lo vedi??!", (s)vestite a beneficio del maschio e nel nome del richiamo sessuale. Peccarità. E comunque il discorso è complesso: sono gli stilisti a dettare il trend o loro soltanto "si limitano" a compiacere un'immagine di donna che sono le donne a voler mostrare ??
Vabbé. Ma la cosa più importante è questa, è che Armani ha inventato qualcosa di nuovo, come mary quant con la minigonna. La mitica giacca destrutturata l'ha creata lui, e non è poco considerando che in quel settore si inventa pochissimo (i materiali e le stoffe, magari, ma non i vestiti veri e propri).
E poi armani ha un contegno e una classe nel parlare e nel porgersi che i suoi colleghi si sognano la notte, basti sentire un valentino, ommadonna, o quei due sciammannati "amici della naomi" (che a me , tralaltro, pare la usino ogni volta come richiamo commerciale, a che livello siamo arrivati).
A big giorgio però va fatto un appunto: la scelta delle testimonial. No, sofìa lorèn - "robberto"- scicolone, no, tres chip!! Con quelle tettone spacca argini e quella cofana di capelli massimalista, cosa c'entra con armani? E ornella muti? Nemmeno, troppo "media" come personaggio.. La cucinotta è una splendida creatura, certo, ma purtroppo è una "perfetta" sintesi delle prime due.

Ok lo so che i prezzi dell'alta moda sono un insulto, però almeno armani è stato l'unico nel settore ad averlo riconosciuto.

Invece, per tornare IT, No, esteticamente non mi piace..Mi fa paura quel torace tonico! Nel complesso sembra frankenstein, assemblato con vari pezzi: volto da 50enne, torace da 30enne, gambe da nonnino sardo.

Inviato da: Mae , 02.01.08 17:12 - [x]

mae: avrà sì inventato la giacca destrutturata.
ma trent'anni fa!!!
a me le sue collezioni puzzano tanto di naftalina.
e se avessi un paio di migliaia di euro da spendere in un bell'abito, mi butterei da tutt'altra parte (prada, balenciaga, burberry prosum, per citarne tre).

Inviato da: videogirl , 02.01.08 17:57 - [x]

...che poi armani è l'unico a non aver mai fatto l'alta moda...

Inviato da: videogirl , 02.01.08 17:59 - [x]

sì video 30 anni fa, ma almeno ha inventato qualcosa di nuovo!!
ah. Alta moda niente, armani? sicura? ma adesso non ha quella linea haute couture (mmazza. scritto bene?) chiamata "privé"?
No no, io, se potessi, armani all the year round. balenciaga mai coperto (vado a vedere su google. e dove sennò,certo non negli armadi di casa mia! :-)

Inviato da: Mae , 02.01.08 18:20 - [x]

@Videogirl: e sì, buttati su Prada, così paghi una gonnina fabbricata da omini cinesi come i vestitini da Lin Xen Ching, l'outlet cinese sotto casa, 600 euro, e ti si strappa dopo quattro uscite. XD
Per il resto, quoto Mae. E' uno dei pochi in grado di parlare e pensare contemporaneamente, in quel settore.

Inviato da: colony , 02.01.08 18:20 - [x]

ps. Dimenticavo, nell'elenco delle case che fanno alta moda trovi proprio Armani, boh, sarò visionario io...

Inviato da: colony , 02.01.08 18:22 - [x]

salutando colony :-), mi chiedo: perché ho scritto (tres) "chip"? forse perché la laurea l'ho vinta con la raccolta punti ferrero?
(volevo dire cheap )

Inviato da: Mae , 02.01.08 18:35 - [x]

Bè, si conserva bene il nonno.
Non so, a me piace tanto Valentino (non fisicamente, sia chiaro), lo trovo così raffinato ed elegante, quel rosso poi è straordinaire!! A parte quando gli abiti li indossa la Ventura, che mi rovina l'ensemble.
D&G sono pacchiani, Cavalli è apocalittico, Armani è abbastanza classico e mai sopra le righe.

Non so di cosa sto parlando ma spero di averlo detto bene.

Inviato da: Ailinora , 02.01.08 18:49 - [x]

Armani? Grazie ma no, grazie.
Le stesse cose da 3 decenni. Understatement anche in epoca di massimalismi. Colorini mogi (grigino, beigeino, rosino). Queste donne algide e senza sesso. Senza essere maschiaccio, ma neanche donne.
E poi la moda, quelle tendenze che diventano patrimonio comune, nascono nello street style e quando questi "stilisti" se ne appropriano passa un anno prima che si vedano in passerella, e poi ancora sei mesi prima che raggiungano gli scaffali. In un'epoca in cui i trend hanno una scadenza più breve della lattuga negli scaffali di un supermercato vince il low cost a ritmo continuo. Topshop docet. E poi Zara, H&M, Mango, Bershcka. Il madeinitaly è una bufala.

Inviato da: babs , 02.01.08 19:09 - [x]

Ah. Dunque una michelle pfeiffer di armani vestuta non sembra né uomo né donna. Sembra un carciofo. Certo.
Ben venga il da te tanto deprecato "understatement", se questo significa abbandonare finalmente la coazione al richiamo sessuale e alla costante promessa di accoppiamento carnale, questa grandissima COERCIZIONE e suggestione di massa INDOTTA che ha schiavizzato, e continua a farlo, le nostre tanto "liberate" (eh?) donne occidentali anche nell'abbigliamento.
Lo stile armani non è affatto asessuato: è elegante, intrigante, sensuale quanto basta per alludere, ma mai riducendo chi lo indossa a un ammalato di narcisismo, o coi feromoni in subbuglio. Ha quella giusta "svagatezza", il giusto atteggiamento di "indifferenza" e nessunissima preoccupazione di far sembrare "stilosi"; l'italiano però qui non mi assiste, direi che il termine che rende al meglio ciò che intendo dire è è l'inglese 'insouiance' (te lo dico perché ogni volta mostri di conoscerlo bene, l'inglese..).
E poi: "epoca di massimalismi" what? Cosa mi frega se questa è un'epoca di massimalismi? "Se i tempi non ti assomigliano, tu inventa altri tempi!" (S. Benni). Non è che io per vestirmi mi debba per forza intonare allo spirito dell'epoca, magari consultando prima francesco alberoni (dio ce ne scampi!) o qualche sociologo della scuola durkheimiana.
Poi: "Colorini beigini, rosa" ??? Sei sicura di essere capitata nel post giusto? Cosa c'entrano quei colori con armani?
Infine, la disamina sulle tendenze attuali nello shopping, Zara, H&M , street style, low cost, oh yeah, let's groove, dimostra che "ne sai", certo, ma ahimé, in questo caso non c'entrava nulla.
(Don't show off, mia cara ;-)

Inviato da: Mae , 02.01.08 19:49 - [x]

Giusto a titolo informativo vi dico che Mae è la direttrice di Vogue Italia...

Inviato da: Fox , 02.01.08 19:57 - [x]

Scusate, io non ne so molto se non che mio padre è mese sì mese no in Cina, nel periodo autunnoinverno, ma TUTTI producono in Cina... la moda in Italia darà molto lavoro, sicuramente, ma i capi TUTTI gli stilisti, italiani o no, li fanno fare dove la manodopera costa meno... cioé là.

Inviato da: Nefertari , 02.01.08 20:04 - [x]

Sì c'est moi franka diavola veste armani sozzani. E devo ammettere che il monologo barbarico dalla daria mi ha fatto fare un gran bel figurone.
Ora però sparisco un uno sbuffo di zolfo. SZòT!!

Inviato da: Mae , 02.01.08 20:08 - [x]

Cioè qui.. come ha detto Colony molti (non tutti) producono in Italia ma con manodopera cinese.
Grazie Report.

Inviato da: Fox , 02.01.08 20:08 - [x]

E' vero Nefertari, ma in quell'oramai mitica puntata di Report dicevano anche che alcuni, non tutti, producono affidando il lavoro a tutta una filiera di artigiani italiani. E che in tal caso il prezzo astronomico di vestiti e accessori trovava una sua giustificazione.
Poi posso raccontare questo, che i pezzi di ricambio degli occhiali versace, i brillantini ad esempio, devono essere per forza di produzione italiana. Me lo ha detto l'ottico di fiducia. Altro non so e infatti "mi taccio" ;)

Inviato da: Mae , 02.01.08 20:16 - [x]

Fox, evientemente non hai idea di come va in giro una delle due direttrici di Vogue Italia.... (l'altra è un ticchino sotto).
Tra l'anderstatement e il richiamo sessuale (di Tomfordiana memoria con il suo babydoll usato come top) ci sono una marea di sfumature: c'e' l'easy senza essere invisibile usato delle varie Rachel Bilson o Kirsten Dunst, c'è l'optical di Pucci, l'English style di Lili Allen, il preppy di Paul Smith, l'eccentricità di Vivien Westwood etc etc.
Il concetto armaniano di eleganza per me equivale ad algido. E i suoi colorINI sono smorti. E sono trenta anni che va avanti (anzi, i suoi collaboratori vanno avanti) con le stesse non idee.
Prendi Gucci: orfani di Tom Ford si sono dati al glam rock e poi al fiorato bon ton. Cambiando radicalmente da una collezione all'altra. Certo un copiaticcio: il glam rock lo aveva riproposto Kate Moss mesi prima, ma come ho già detto, per copiare dallo street style questi si muovono con l'agilità di pachidermi. Strutture agili quali quelle di Zara arrivano subito, moda pronta di settimana in settimana.I vestiti a fiori spuntano in Italia per l'estate 2008 quando in Inghilterra non ne possono più da quanto l'anno scorso hanno messo quelli di Topshop! Per non parlare delle vendite online. Uno sguardo ad asos.com o minauk.com, please

Inviato da: babs , 02.01.08 20:17 - [x]

Comunque, per restare nelle firme, quello che ha rinnovato di più in questo ultimo periodo è stato Balenciaga, che si è rilanciato con le collezioni disegnate da Nicolas Ghesquiere (e le scarpe indossate dalle Olsen ((si, lo so!)). Però per la prossima estate sono tutte in quel modo, plateau gigante, fasce larghissime che salgono alla caviglia. Quelle che indossa Mary Louise Parker sulle ultime puntate USA di Weeds.

Inviato da: babs , 02.01.08 20:35 - [x]

Armani fa “solo” parte della storia della moda. Da più di un decennio. Grande rispetto, ma ormai non inventa più niente. Sempre gli stessi colori mesti, le stesse cose che attecchivano fra gli 80 e i 90. Quando imperava lo stile androgino e il minimalismo.
Quando uno stilista invecchia, inizia a fare alta moda e abiti da sera. E lui l’alta moda, colla linea Privè la fa da anni, senza contare che alle sue sfilate più della metà delle uscite sono appunto abiti da sera. Che non hanno mercato, tranne che fra i milionari russi o arabi. La vecchiaia creativa di Armani è evidente anche dal suo ricorso alle vip mature, ultracinquantenni, da molto tempo.
Da anni ormai la moda italiana è Prada, che sino ad oggi ha ancora ha una vena creativa inesauribile. Ci sono stati anche Dolce & Gabbana per qualche stagione, ma ora sono in forte calo di creatività e in crescita di volgarità.
Circa la produzione, Prada è made in Italy, tranne indicazione diversa sulle etichette e fatta eccezione per le contraffazioni. Gucci ha avuto il suo periodo d’oro con Tom Ford, ma vendeva soprattutto scarpe e borse. Tom Ford aveva un fortissimo impatto mediatico e pareva che i suoi abiti andassero a ruba, ma Gucci guadagnava soprattutto sulla pelletteria, che oggi sembra meno creativa che in passato.
Tornando ad Armani, è ormai, come è giusto che sia, un designer da museo. Ha raggiunto Valentino, che è in pensione. Provate ad entrare in una delle sue boutique e guardate se ci sono code alla cassa o commesse impegnate ...

Inviato da: Muta , 02.01.08 20:59 - [x]

a me piace molto Chloè. E vogliamo parlare di Bottega Veneta? e di YSL ? Che meraviglia, si parla di moda, si parla seriamente, di frivolezze,,,, Uhh uhh

Inviato da: patpatou , 02.01.08 20:59 - [x]

Vaaaabbène, fai tu. A me armani piace moltissimo, non ho mai visto prevalere il rosa nelle sue collezioni, e lo stile krinsten dust si ispira parecchio allo stile armani. E la ripetitività delle sue linee non mi disturberebbe affatto (potendomelo permettere)
.
Mi correggo. altro svarione di inglese: "insouciance".

Inviato da: Mae , 02.01.08 21:01 - [x]

Sarò banale ma il meglio IMHO è Valentino:)
e poi vabbè..ho un debole ( non aggreditemi) per l'alta moda francese..Chanel..adoooovo:DD
Sui grandi magazzini o grandi distribuzioni, Zara è arrivato anche qui( sarà un annetto) ma..devo dire che i capi che vendono non mi convincono molto:\.. in compenso va sempre forte Abruzzese che è una catena di abbigliamento giovanile che si trova soprattutto qui in Liguria ( Spezia e Genova)..H&M lo sento sempre nominare ma qui dove sto io non c'è ancora

Inviato da: Zelda , 02.01.08 21:04 - [x]

Sarà, babs (a puro titolo esemplificativo, of course, e tutte quelle che non vivono senza sapere cosa dice la moda che qualcuno ha inventato da qualche parte per farci spendere dei gran soldi che quel qualcuno si sta già spendendo da qualche altra parte). Ma io di indossare fieramente roba che ho pagato più di quanto mi possa permettere e tra sei mesi aprendo l'anta del mio stesso armadio guarderò orripilata perché la rivista superfaiga di londra o di niuiork ha decretato che non va più... beh, sinceramente mi sentirei dimolto ma dimolto scema.
Che poi, di grazia, a proposito di asos o minauk: perché diavolo dovrei ambire a vestirmi come un'inglese? E per inciso: quella sciavatta rossa tacco-a-spillo in home page di minauk la portava mia zia quindici anni fa. Ho le foto, wanna see? :D
Penso che sia più saggio cercare abiti che soddisfino il nostro personale gusto estetico, non quello di qualche guru frustrato, e possibilmente avere un minimo di autocritica davanti allo specchio e non solo. Giusto per evitare la vita bassa ad oltranza per chi ha un girovita diciamo esuberante, e gli ugg boots (a proposito: ugg sarà un diminutivo di ugly?) in luglio, che se sei Adriana Sklenarikova a Manhattan ci può anche stare, ma se sei un'impiegata di 1.63 per 63 kg in metropolitana a Cairoli è tutta un'altra cosa.
Sempre secondo me, naturalmente :)

Inviato da: Paulie , 02.01.08 21:08 - [x]

@mae: ops! è vero, hai ragione. è che per me armani è talmente tutto uguale che manco me la calcolavo come alta moda.
@fox: ma report 'rtacci sua!!! hanno mostrato una messenger di nylon che è ovvio costi trenta euro assemblare (N.B.: assemblare, non produrre. questione di insiemistica) e han fatto passare il messaggio, sbagliatissimo e ignorantissimo, "costa 30 euro e lo vendono a 600". ovvio che la cosa del lavoro in nero è vergognosa. ma nell'insieme quella puntata di report era proprio fatta male, e una stilettata ad un settore industriale che in fondo non se la meritava. ti consiglio di vedere i docu di loic prigent. lui sì la moda la sa raccontare!
@babs: quoto. la sozzani nun se po' vedè!!!

Inviato da: videogirl , 02.01.08 21:08 - [x]

Fatemi capire: 1.63 per 63 chili si è già informi al punto da non poter portare una cosa n po' alla moda? 'mazza..
basta poco per essere classificati già da tute informi

Inviato da: Zelda , 02.01.08 21:19 - [x]

Paulie, guara che io dico quello che dici tu: perchè spendere per un Armani quando da Zara puoi avere una cosa simile? Anche se ovviamente di qualità inferiore, ma chi lo vuol mettere lo stesso abito per anni?
Comunque "la moda" non dice niente, quello che dice è lo street style. "La moda", intesa nel senso istituzionale, copia.
Alla fine ti ci vestirai all'inglese, solo un anno dopo...
Come ha conciato le sue modelle Karl Lagerfield per illustrare i suoi abiti per Chanel primavera estate 08? Con la cofana Amy Whinehouse!!!!! (non riesco a trovare altre foto se non nel post del 10 dicembre di un mio blog http://babiesvisions.blogspot.com -scusate lo spam)

Inviato da: babs , 02.01.08 21:26 - [x]

Ti quoto Zelda ..

Inviato da: sole , 02.01.08 21:28 - [x]

Scusate le eventuali D e S mancanti: la tastiera mi sta lasciando....

Inviato da: babs , 02.01.08 21:31 - [x]

non diciamo eresie... zara e armani son due cose diverse.
uno c'entra col vestirsi, l'altro molto di più col mondo dell'arte

Inviato da: videogirl , 02.01.08 21:33 - [x]

Guardate Armani beccato lo scorso aprile da The Sartorialist (un fotografo che di solito fotografa le persone in giro che lo colpiscono per come sono abbigliate). A parte il resoconto di come si sia meso in posa, se cliccate sulla foto si può vedere come gli anni li dimostri tutti e il viso (per lo meno ad aprile) non fosse tanto tirato
http://thesartorialist.blogspot.com/2007_07_01_archive.html

Inviato da: babs , 02.01.08 21:34 - [x]

Videogirl perdona l'ignoranza, ma quelle borse già assemblate non sono bell'e pronte per il mercato? come si spiega un ricarico di 570 euro?
quella di report non era una puntata 'giacobina' contro l'alta moda, anzi. Ad esempio hanno parlato di tutto un settore artigianale italiano doc che lavora per le grandi firme. E la faccenda anna wintour, scandalosa, ha giustamente scandalizzato anche loro. Ma dimmi tu se per una stronza che si alza e decide che la settimana milanese deve durare 3 giorni anziché sette (al fine di sminuirla a favore delle sfilate americane), noi italiani calabraghe dobbiamo tacere e obbedire. L'accorciamento della settimana ha danneggiato gli stilisti emergenti, che non hanno avuto la giusta visibilità, e creato enormi casini di traffico e vivibilità a milano, completamente congestionata.
Hanno poi parlato delle varie markette in favore delle grandi firme graziosamente
praticate dai settimanali femminili, tipo quegli articoli (firmati!) di "consigli" di moda con tanto di spot per questo o quello stilista! va bene, è fatto per attirare le inserzioni pubblicitarie future, o per mantenere buoni gli inserzionisti storici, ma ciò va contro l'etica professionale....
E la questione china... molti di quei lavoratori erano (sono) clandestini... quando la giornalista si accoda alla finanza, hai visto cosa tutto scopre??? Porte segrete, operai clandestini, permessi di soggiorno zero..

Inviato da: Mae , 02.01.08 21:35 - [x]

Videogirl, per me sono sullo stesso piano. Produzioni in serie. L'arte con Armani c'entra quanto con un bollitore Alessi o una Tolomeo di Artemide. Serialità.
Armani si rivolge ai laboratori della camorra in Campania che mpiega manodopera in nero, sebbene di eccellenza in quanto a manifattura. Zara alla manodopera a basso costo del Portogallo, Romania, Cina.

Inviato da: babs , 02.01.08 21:38 - [x]

...e garanzie e tutele contributive varie, meno di zero. Non solo fantasmi, pure schiavi.

Inviato da: Mae , 02.01.08 21:42 - [x]

Il Daveblog è un microcosmo straordinario! In due soli post si passa come niente fosse dai problemi e dalle tragedie di Napoli all'haute couture versus street style!
Magnifique!!! :D

Inviato da: Fede , 02.01.08 21:42 - [x]

Ah, ecco, ricordo: se gli operai cinesi in italia son pagati ai limiti della sussistenza e in nero, la colpa, dicevano i gestori delle fabbriche e dei laboratori, è degli stessi stilisti che pagano pochissimo per le commesse.

Inviato da: Mae , 02.01.08 21:46 - [x]

Ma chi l'ha detto che la moda debba essere per forza diversa ogni anno? Armani ha stile in quasi tutto quello che fà, lo stile per me vuol dire poter continuare a mettere certi sui abiti senza sentirmi fuori moda. Questo si può dire di pochi "sarti" certamente non di Prada o Versace o Aspesi, quelli si che fanno fare tutto in Cina.
A 20 anni ho cominciato ad usare i vestiti delle sorele Fontana anni '50 di mia madre e ciclicamente li uso ancora, sono sempre bellissimi.
Adesso non so ma anni fa aveva una sua linea di alta moda che seguiva ma faceva realizzare nel più vecchio laboratorio di abiti da sposa di Milano,erano vestiti ricamati a mano meravigliosi.

Inviato da: laura , 02.01.08 21:48 - [x]

Babs, forse ho capito male io ma non mi pare che stiamo dicendo proprio la stessa cosa. Tu mi stai invitando a visitare due siti modaioli che non sono Armani, non sono alta moda, d'accordo, ma mi stanno dicendo che per essere à la page mi dovrei vestire così. Io invece, ma guarda un po', mi sento bene anche se quest'inverno non ho un solo capo viola nel guardaroba. Riuscite mai a crederlo? E non perché in Inghilterra il viola andava di moda un anno fa o tre mesi fa o un lustro fa. Ma perché non ho trovato niente che mi piacesse, e che - combinazione - fosse di colore viola. Se mai lo trovassi, lo acquisterei e lo indosserei anche se da Topshop lo rifiutassero per palese obsolescenza.
E lo street style, parliamoci chiaro, si abbevera a qualche telefilm snob, talmente snob da non essere nemmeno in onda in Italia, cosicché ci si possa bullare di vedere direttamente la season americana sul satellite, o a siti di vendita online che sostengono di copiare la moda della strada che invece vendono alle donne felicemente illuse di rappresentare una fonte di ispirazione per l'abbigliamento vestendosi esattamente come il sistema economico "abbigliamento" (dato che "moda" lo associ con Armani) stesso impone.
Altrimenti come si spiega che ad un certo punto, nel giro di quindici giorni, da un capo all'altro d'Italia le adolescenti (o le trentenni in carriera, fa uguale) si vestono tutte uguali? Com'è, hanno avuto tutte contemporaneamente l'illuminazione da dentro e hanno deciso di essere estremamente personali da creare il loro proprio street style individuale indossando tutte le All Star col pelo? Che, incredibile dictu, fino all'anno scorso nessuno aveva mai visto né sentito nominare e che probabilmente avrebbero fatto inorridire la giovane donna trendy fashion e glamour alla quale fosse stato sottoposto in via ipotetica tale prodotto?
Le All Star col pelo sono solo un esempio, ovviamente. Non so nemmeno quanto attuale, dato che come avrete capito sono molto poco up-to-date in questo campo.

Inviato da: Paulie , 02.01.08 21:49 - [x]

@Sole Ciao Sole:DD!!
Il mio non era un attacco a Paulie il cui post tra l'altro è condivisibile..ma -senza polemica-quell'ultima frase dove pone il veto a una taglia 46 (più o meno) di vestirsi con capi vivaci e carini mi perplime non poco.
Mi perplime anzi, perchè capisco come la società moderna, con certi modelli di superdonne che ci propinano sempre, ci abbia inculcato che basta avere non quei 5 ma addirittura quei 20 kili in più per essere considerate elefanti marini.
Una corporatura come quella dell'impiegata del post ce l'hanno un sacco di donne..e meno male che se ne fregano!
Almeno..per ora non ho ancora visto nessuno ridere o vomitare agli angoli delle strade se vede una ragazza semplicemente un pochino più in carne mettersi i jeans a vita bassa e gli stivaloni!

Inviato da: Zelda , 02.01.08 21:50 - [x]

@mae: tutte le cose che hai detto sono giuste.
anche se riguardo la wintour io credo ci sia stata un po' troppa dietrologia. io sono più dell'idea è che la wintour si sia confermata la gran stronza che è a fare una richiesta simile, e gli stilisti dei gran coglioni ad assecondarla. punto. la teoria del complotto contro la moda italiana non sta in piedi. visto che la maggior parte dei marchi sono gestiti da multinazionali.
per quanto riguarda la borsa. non è un discorso così semplice da spiegare in due parole. ti invito solo a riflettere sul fatto che i costi di un prodotto, in generale, non sono solo costituiti dal suo assemblaggio. ma partono dalla sua progettazione (nella moda particolarmente dispendiosa), di ricerca dei materiali (in prada mirabilmente virtuosa), di distribuizione (pensa a quanto costa l'affitto di un negozio in via montenapo) ecc.
In più ci sono tutti i costi non strettamente legati alla produzione, come quelli di produzione (e una pagina pubblicitaria su un femminile costa una fortuna).
In più il sistema moda è caratterizzato dalla presenza di alcuni settori in perdita (l'haute couture appunto) e alcuni che forzatamente debbono compensare con dei margini di profitto più alti.
una volta molti di questi costi venivano ammortizzati con la profumeria. ma da qualche anno a questa parte la profumeria non "tira" più. e l'industria della moda ha creato, per sopperire a questa mancanza, a dei prodotti "entry level".
borsette di qualità ma con dei costi di produzione più ridotti.
quando invece una borsa "it" di prada ha dei costi di lavorazione esorbitanti.
ti faccio notare infine che i laboratori che hanno mostrato rifinivano un prodotto già parzialmente lavorato. quindi compivano davvero una piccolissima parte di tutto il lavoro.
ecco perché secondo me l'equazione 30 euro-600 euro è stata davvero fuori luogo!

Inviato da: videogirl , 02.01.08 21:55 - [x]

Laura, se permetti rispondo io, anche se la tua era chiaramente una domanda retorica.
= Perché fa figo. Molto figo. Fashion addicted. Yep.
(Ti straquoto. )
Paulie, straquoto anche te, ma il tuo " Riuscite mai a crederlo?", non mi riguarda di certo... Ti credo, ti credo.. ;)
Videogirl, risp. si vous plait! :)

Inviato da: Mae , 02.01.08 21:58 - [x]
Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:00 - [x]

Zelda, chiunque ha diritto di vestirsi come sta meglio, qualunque taglia porti! Non è certo questo il mio punto. Ma anzi il fatto che le ragazze non possano valorizzare il proprio corpo esaltandone i punti forti e mascherandone le debolezze proprio perché costrette ad essere "alla moda". E un paio di goffissimi doposci che imbruttirebbero anche il piede più bello e il polpaccio più slanciato, onestamente, io non me li metterei. Anzi non me li metto, a maggior ragione perché il MIO polpaccio non è slanciato. Mi vesto diversamente, calzo scarpe diverse che siano in armonia con il mio corpo, non con i siti di moda. E non debbo sentirmi "fuori posto" per questo. Il mio punto è: facciamo che ognuno si veste come crede meglio per sé senza sentirsi in obbligo di essere aggiornatissimo indossando un capo in voghissima ma non adatto a sé.
Non è questione di vomitare per la strada, mai detto questo. Il fatto è che i "capi vivaci e carini" tra sei mesi verranno giudicati assolutamente orrendi in quanto passati di moda. Conta non l'aspetto estetico del capo in sé, ma il valore simbolico di appartenenza ad un gruppo/stile di vita sulla cresta dell'onda. E' questa la cosa assurda.
Se un capo è bello, lo è ora e tra un anno e tra cinque. E lo è assolutamente su una taglia 48, perché no?
Spero di aver spiegato meglio il concetto :)
PS - Peraltro, Zelda cara, ti prego di volermi indicare un negozio tra quelli citati (fisici o online) dove si possa trovare una taglia 48 vera. Anche una 46 va bene, ma che sia reale e non per un girovita da 56 cm. Te ne sarei estremamente grata, e forse potrei ricredermi sul fatto che il sistema-moda (non Armani o chi per lui, ripeto) sta svilendo le donne "normali" costringendole a indossare capi del tutto inadatti pur di essere "in".

Inviato da: Paulie , 02.01.08 22:03 - [x]

Hai risposto mentre scrivevo. Chiarissima, grazie videogirl.

Ma non sarà comunque esagerato, quel prezzo finale ? Non è che, tra le righe, lo hai ammesso anche tu, con quel discorso della "compensazione" ?
Ok, non sentirti in obbligo anche stavolta. Ciao :)

Inviato da: Mae , 02.01.08 22:05 - [x]

Paulie ho precisato che infatti il mio non era un attacco personale a te..io personalmente non ti posso indicare un negozio che in effetti ti dia una 46 vera perchè io stessa ho dovuto adattarmi a una 48 stretta pur portando la 46:)

Inviato da: Zelda , 02.01.08 22:07 - [x]

Allora il quesito passa ad essere: lo street style è veramente tale o c'è qualcuno che sottotraccia spaccia certe tendenze?
Dato per assodato (parlo per me, eh) che la moda istituzionale arriva tardi, il low cost copia o propone?
Il grunge (nel senso di moda, con le camicie di flanella a quadretti, i jeans tagliati al ginocchio) è nato dalle band di Seattle. Le t-shirt a mezze maniche messe sopra a quelle a maniche lunghe, si sono viste per strada. Oltre alla cofana, Amy Whinehouse va in giro con vere scarpe da balletto e ora in alcuni negozi "cult" (si, lo so) se ne vedono di simili. Kate Moss mette la giacca da Tuxedo con i revers lucidi di giorno e subito compare una giacca come quella sui rack di Zara. Per non parlare dei sandali da gladiatore messi estate fa....
Poi, ci saranno quelli che spacciano roba da mettere alle celebrities per farle diventare di moda (penso ai Wayfarer della Rayban di colpo sui nasi di tutti, sempre che Kate Moss non si sia svegliata una mattina e abbia inilato il suo paio di quano era ragazina).
Certo ci sono i Cool Hunter, ma forse ci sono anche quelli che il marketing lo fanno tra i blog e le discoteche.
A questo proposito segnalo Pattern Recognition di William Gibson (non so il titolo italiano).

Inviato da: babs , 02.01.08 22:07 - [x]

è molto alto perché su quel tipo specifico di borsetta (entry) è molto alto il costo del marchio.
ma fa parte del sistema moda-
io credo che la cosa importante sia esserne consapevoli.
la moda è cultura.

Inviato da: VIdeogirl , 02.01.08 22:09 - [x]

Zelda, so che non era un attacco e non è questo lo spirito con cui ho risposto. Ma mi premeva chiarire - perché mi pareva di essere stata fraintesa - come io stia difendendo il diritto delle donne taglia 48 (o 50, o superiori) a vestirsi senza doversi inguainare in una maglia di due taglie troppo stretta, che crea rotolini anche laddove non ce ne fossero, perché i negozi hanno come taglia massima la M. Ma proprio per grazia ricevuta, e la loro M di solito va bene ad una 42, di quelle vere beninteso ;)
E altrimenti si devono vestire nelle mercerie delle vecchie signore, quelle che hanno la vetrina protetta con la plastichina arancione per non far rovinare i capi col sole che gli batte contro, e che espongono il twin set color petrolio e vendono il collant elastico 80 den color visone.

Inviato da: Paulie , 02.01.08 22:17 - [x]

aggiungo un'ultima info che però è da prendere con le pinze perché mi è stata riferita da un'amica e non è stata verificata.
le borse di prada vendute nei negozi vengono prodotte dalla "pellettieri d'italia".
quelle prodotte dai piccoli artigiani sono destinate agli outlet.

Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:17 - [x]

@Paulie ( scusa non ti tormenterò più per stasera ma per questioni logistiche scrivo il post in due parti) non seguo le mode assiduamente,anzi..appartengo a quelle compro un capo due volte l'anno da spenderci un po' di più anzi che trecento cose da pochi euri;)
per comodità vesto in modo molto sobrio e mio malgrado da pochi anni a questa parte trovo solo odiosissimi jeans a vita bassa, che saranno di moda ma sono scomodi:( rimpiango di aver fatto gli strappi sulle ginocchia ai miei levi's 501 comprati nel 94! cmq rimanendo in tema di capi belli a me piace molto Stefanel che secondo me fa dei vestiti deliziosi che possono essere belli quest'anno come fra dieci anni ( ok non te li ragalano ma ho visto che sono made in italy cosa rara al giorno d'oggi:)).. spero di essermi chiarita:)

Inviato da: Zelda , 02.01.08 22:18 - [x]

Le adolescenti italiane ( o le trentenni, o le quarantenni) si vestono tutte uguali perchè prendono ispirazione dalle tipe dei programmi della defilippi. Tutte wannabe veline.
Oltre al fatto che hanno al braccio tutte, dalle commesse alle segretarie alle assistenti del dentista, la Speedy Vuitton. Vero simbolo della democratizazione scaturita dalla riproduzione di massa. Fatta dai cinesi di Prato e venduta sulle 400 euro

Inviato da: babs , 02.01.08 22:24 - [x]

Laura, la moda è per definizione diversa ogni anno, sinonimo di creatività e innovazione. Poi ci sono altri modi di abbigliarsi, che possono essere mescolati ai capi di moda. Armani con la questione dello stile ci ha campato una vita. Ma lo stile, nella sua accezione più reale, può essere raggiunto anche scegliendo delle cose divertenti da Zara o Benetton.
Questa cosa dell’eternità è un po’ vecchia. Puzza di classico. Ma allora perché non andare da Max Mara?
Armani non è più moda, è tutto quello che ti pare, ma non moda.
Piantarla con la storia del made in China di Prada o Versace o altre prime linee. Solo per sentito dire.
Lo street style si abbevera ovunque. È quello che vende in realtà, piuttosto che la Wintour o la Sozzani. Quelle le cagano solo gli stilisti per le loro recensioni.
Videogirl, sai che i Pellettieri di Italia è Prada? Agli outlet ci vanno i prodotti invenduti delle passate stagioni, dai.

Inviato da: Muta , 02.01.08 22:28 - [x]

muta: pellettieri d'italia ha un contratto quadro con prada ma non è prada.
davvero pensi che negli outlet ci finiscano solo quelli?

Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:30 - [x]

Zelda,
Max Mara fa taglie da donna.
E i 501 si trovano ancora, nei negozi Levi's
Ecco, ora voglio i soldi, per la pubblicità.
E non abbiamo ancora toccato l'argomento No logo! (ovviamente io sono repellente ai loghi).
Low cost e no logo. Ma possbilità di scelta ampia e continua.

Inviato da: babs , 02.01.08 22:30 - [x]

babs: LV produce solo in spagna e francia. e la speedy è interamente cucita a mano.
che poi abbia un un ricarico alto, ok. ma vedi sopra.

Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:33 - [x]

Ma poi, per ribadire quanto detto da Muta a proposito delle direttrici delle riviste, i mensili americani tipo Elle hanno pagine e pagine che ogni mese dedicano ai nuovi stilisti emergenti. E al low cost. Non parliamo degli inglesi...

Inviato da: babs , 02.01.08 22:36 - [x]

Videogirl, documentati. I pellettieri d'Italia è la fabbrica di prada, sita in provincia d'Arezzo, di proprietò di Bertelli. Il contratto quadro ce lo deve avere per forza.
Sì, ci vanno solo quelli. Perchè gli outlet dove vanno le produzioni delle prime linee degli stilisti sono in prima battuta quelli gestiti da loro stessi per questioni di bilancio.
Poi anche al mercato trovi un paio di scarpe Prada, ma di 2-3 stagioni fa. Salvo canali illegali

Inviato da: Muta , 02.01.08 22:40 - [x]

La Speedy è la borsa "firmata" con il prezzo più basso del mercato.
E Vuitton so per certo che dà il lavoro a Prato (forse non le monogrammate)

Inviato da: babs , 02.01.08 22:42 - [x]

sì sì ci sono stata più volte.
ho anche conosciuto il proprietario.
che non era patrizio.
l'avrà comprata dopo ;-)

Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:46 - [x]

Ma il discorso (il mio) non è dover essere coercitivamente "di moda", cioè aggiornati. Un "classico" armani, ok, non sarà oggi rispettosamente di tendenza, ma che importa? E' un obbligo?
Armani resta il grandissimo che è. La sua coerenza è apprezzabile, perché forse gli è cara un'immagine di donna ben precisa...Si parlava di quanto lui abbia rivoluzionato la moda mondiale (poi il discorso si è disperso in altri rivoli): a livello "culturale", culturale proprio - e in effetti è vero, la moda è cultura, cit. Videogirl - ha fatto moltissimo per le donne, piaccia o meno. Ha inventato un canone del tutto nuovo. Mi pare che prima di lui uno stile simile non ci fosse, sempre che non mi sbagli.

Inviato da: Mae , 02.01.08 22:46 - [x]

Non ti sbagli, Mae. Ma non è che una si possa vestire solo in memoria di ciò che uno stilista abbia inventato.
Tu puoi essere amante dello stile Armani, persino per un fatto "culturale". Sarebbe meglio che lo fossi per un tuo gusto personale e punto. Se poi vuoi allargare il discorso culturale, beh, allora Chanel le ha proprio tutte. Tranne il prezzo, of course ...

Inviato da: Muta , 02.01.08 22:52 - [x]

babs: dal sito LV: " The louis vuitton leather goods collections are produced in our workshops located in france, spain, and united states"
dicesi filiera integrata.
qua rientriamo nella vecchia truffa del marocchino che ti vende un tarocco pauroso e per fartelo pagare una tombola ti dice che viene da una fantomatica fabbrica concessionaria in toscana.
spero tu non abbia comprato nulla ;-)

Inviato da: videogirl , 02.01.08 22:53 - [x]

Mae,
però dovresti accettare il fatto che per qualcuna Armani grandissimo non è.
Per me, solo banale e ripetitivo (quella che tu chiami coerenza). E la sua immagine di donna, quella di un omosessuale, non mi rappresenta. Per niente.

Inviato da: babs , 02.01.08 22:58 - [x]

Videogirl,
io da LV mi tengo a distanza di sicurezza, mi prende il prurito solo a guardarle le sue cose, come alla Cayce Pollard del libro di Gibson!
La ragazza di un mio amico lavora per Vuitton dalle parti di Prato (non so se in qualche paesino vicino), è architetto e disegna pure qualcosa per loro... non giurerei se si tratti di borse o altro..., ma lei lavora lì)

Inviato da: babs , 02.01.08 23:04 - [x]

Giuro, poi vado a letto.
I commenti qui sopra mi hanno illuminato, per cui cerco di chiarire definitivamente il mio pensiero.

Io vorrei un mondo dove vedo un capo che mi piace, me lo provo, mi sta bene, giudico che me lo posso permettere e me lo compro. Senza sapere se è di Armani, di Prada o di Vivienne Westwood (che poi lo sia, buon per loro). E senza averne visto millemila pagine di pubblicità o averne letto in millemila blog.
E ognuna potrebbe fare come me, trovando ciò che le piace, tenendo conto che siamo tutte diverse e verosimilmente ci piaceranno cose diverse. Ecco, questo è mondo che vorrei.
Mi sa che non si può fare, vero? :(

Inviato da: Paulie , 02.01.08 23:04 - [x]

ecco Muta ma a leggere i miei precedenti papiri (ma spero tu non lo abbia fatto ;-), si capisce che io adoro il suo stile proprio perchè quella concezione della donna (si torna al discorso moda = cultura) mi "assomiglia" parecchio. E naturalmente perchè le sue creazioni le trovo bellissime istintivamente. Quindi sì, è un mio gusto personale. A livello puramente teorico, però: armani non me lo posso permettere, e infatti il low cost piace anche a me. O meglio, me lo faccio piacere.
Di Chanel non so nulla, non sono preparata quanto voi.. però il mitico tailleurino...Anche lì, un'invenzione, un "brevetto" del tutto inedito, mi pare. Ecco, non son forse questi i grandi stilisti, quelli che inventano qualcosa che prima non c'era?
(Parlo da ignorante ?)

Inviato da: Mae , 02.01.08 23:08 - [x]

Fortuna che tra qualche giorno iniziano i saldi!
Signore, tutte in coda davanti agli ingressi di LV,Prada&Company.
Ps Accostare Armani e Valentino a Zara o H&M è un qualcosa di fantastico :-P

Inviato da: Fox , 02.01.08 23:09 - [x]

LV non fa i saldi :-)

Inviato da: videogirl , 02.01.08 23:13 - [x]

Un consiglio per un maschio etero che non sa niente del mondo: a Roma trovo qualche negozio che vende la Turtleneck Stripe Sweater di Raf By Raf Simons? (vista su Asos.com, garzie per il consigio)

Inviato da: unodipassaggio , 02.01.08 23:15 - [x]

Fox,
non pensare che l'accostamento sia tanto peregrino, visto che un paio di mesi fa H&M ha messo in vendita capi di Cavalli disegnati per loro (per cui le clienti si sono prese a capelli e borsettate in testa)
Lo sanno anche loro che la strada è quella del low cost

Inviato da: babs , 02.01.08 23:17 - [x]

unodipassaggio,
comprala su Asos, tra un quattro/cinque giorni ti arriva a casa col postino! Non devi sbatterti nè sentire freddo, nè sprecare la benzina (oggi a 100 dollari al barile, yuppee)

Inviato da: babs , 02.01.08 23:20 - [x]

Ma non è detto che un requisito imprescindibile di grandezza, nella moda come in altri settori artistici, sia per forza la non ripetitività...
Ehm... mi sono spiegata?
Traduzione. E' grandissimo anche se si ripete!!!
No, per carità, sia benvenuto il dissenso! Sembro una pasdaran di Armani? Uh, mi vergogno un pochino. Non volevo arrivare a tanto... O_o
Comunque, e concludo, io ne facevo un discorso di massimi sistemi, "filosofico" direi, parlavo di una precisa idea di femminilità applicata all'abbigliamento... Che tu definisci "Omosessuale". Omossessuale?? Eh?! Eddài, non esageriamo...

'Notte a tutto il circolo del bridge!!)
:-)

Inviato da: Mae , 02.01.08 23:24 - [x]

babs:
c'è scritto che la mandano solo in UK...

Inviato da: unodipassaggio , 02.01.08 23:32 - [x]

Io comprerei di tutto da lì...
Conosci qualche altro sito di moda maschile?
Mi sta venendo la frenesia da acqusito compulsivo stile "Will&Grace"

Inviato da: unodipassaggio , 02.01.08 23:33 - [x]

No, no, è l'idea di donna che viene da un omosessuale. Infatti per me quella di Armani è comletamente asessuata.
Al di là di questo, confesso che una giacca Armani ce l'ho anche io, ma degli anni ottanta ed è rimasta nell'armadio della casa natia. E qualche mutanda. Tipo quelle a cui fa da testimonial Beckham ora.... Anche quelle degli anni 80... appunto

Inviato da: babs , 02.01.08 23:36 - [x]

unodipasaggio,
assolutamente no! Vendono anche in Italia! Ci ho speso una fortuna in scarpe! Ieri ne ho prese due paia in saldo, tanto per cominciare l'anno.
Ma il turtleneck in blu o grigio? Molto "artistico"! Io non ho mai sentito questo Raf Simons

Inviato da: babs , 02.01.08 23:38 - [x]

Ah, no, che sfig@! Quel capo lo spediscono solo in UK!!! E' la prima volta che lo vedo. Sorryyyyyy

Inviato da: babs , 02.01.08 23:43 - [x]

@video sicurasicura? ;-)
@babs appunto. Vuoi paragonare Cavalli a Valentino o Armani?
Loro non farebbero mai una scelta del genere.
Sarebbe come vendere una Ferrari a "basso costo" in una concessionaria Fiat.
Giusto D&G potrebbero spingersi verso quei lidi

Inviato da: Fox , 02.01.08 23:43 - [x]

babs:
Grigio, mi pare più adatta a me.
Sul sito c'è scritto "ship in uk", se vai a selezionare non ti offre la possibilità di altri luoghi.
Tu cosa usi per compare on-line? una Prepagata? Mi spieghi come hai fatto ieri?

P.S.: Altri siti tipo Asos, per uomini?

Inviato da: unodipassaggio , 02.01.08 23:43 - [x]

fox: sicurasicura.
la maggior parte degli articoli sono continuativi. e quelli che escono di produzione aumentano di valore.

Inviato da: videogirl , 02.01.08 23:46 - [x]

Unodipassaggio,
mi sembra che solo le cose di qusto qua non le inviino fuori UK. Le magliette Amplified io le ho comperate. Tra l'altro a me arriva la loro newsletter con l'abbigliamento per uomo.
Compero con la carta di credito normale o la prepagata.
Quando mi viene in mente un altro sito te lo dico...

Inviato da: babs , 02.01.08 23:50 - [x]

Bisogna intenderci però (ma non ero andata a letto?), sul concetto di "asessualità". A me che l'abbigliamento mostri la "mercanzia" mi fa semplicemente orrore. Lo trovo stupido, avvilente, stronzissimamente compiacente verso il "solito" maschio alfa facile all'arrapamento. Ma forse tu parli di linee, più che di centimetri di stoffa. Ok, ma io ho visto molti abiti armani che accompagnano eccome, la silhouette femminile. E tutto quel vedo-non vedo giocato sulle trasparenze? (Parlo degli abiti da sera, ovviamente). Altro che omosex, a me se io fossi uomo una donna così mi intrigherebbe parecchio. Armani è omosessuale "di suo", sì, ma parecchio anomalo, perché non ridicolizza il ruolo della donna. Ed ecco di nuovo il discorso culturale...
Non lo ridicolizza a differenza di tanti altri stilisti gheiiii che amano prendere per il culo il gentil sesso o facendola sembrare una zoccola, oppure una mentecatta. E' una dinamica di transfer ? Ci odiano a tal punto?

Inviato da: Mae , 02.01.08 23:53 - [x]

Unodipassaggio,
yoox.it lo conosci, vero? Hanno cose di collezioni passate, però

Inviato da: babs , 02.01.08 23:58 - [x]

Allora rimango in attesa, fammi sapere, anche nei prossimi giorni/post. E poi rinnovo a tutti la richiesta: se sapete dove su Roma io possa comprare la Turtleneck Stripe Sweater...
Che poi, 'sta cosa che non la mandano fuori dal Regno Unito è chiaramente razzismo...

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:03 - [x]

babs:
qunato "passate"? perchè se sono cose bolite di due tre collezioni fa... non volgio che i coatti fan della DeFilippi mi guardino dall'alto in basso come a dire "ao', guarda quello che se mette".
Una cosa è essere un finto fighetto inglese, un'altra è dichiarare al mondo la propia mancanza di gusto...
Cmq... vado a farmi subito un giro su yoox...

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:06 - [x]

Mae,
per dire, il contrario della frigidità che mi ispira un abito di Armani, è la femminilità di un abito di Alberta Ferretti, di un Marc Jacobs o di Clohè o Stella Mc Cartney. Però io, in quanto a gusto personale, sono attratta, per formazione, crescita e interessi culturali, al glamrock: jeans a tubo, t-shirt rock, giacca, e borsetta e scarpe sbrilluccicose, occhi bistrati, megaorecchini, gloss e... let's rock! Anche se per lavoro mi trovo alle volte costretta al power dressing: tailleurs e deco a spillo

Inviato da: babs , 03.01.08 00:06 - [x]

Qui però la cosa si è fatta troppo fighetta. Esco.

(Scherzavo. 'notte :)

Inviato da: Mae , 03.01.08 00:06 - [x]

Il cerchio si chiude: questo Raf Simons in Italia lo vende solo 10 Corso Como a Milano. E di chi è 10 Corso Como? Della SOZZANIII!!!! Una delle due direttrici di Vogue Italia. E cosa vendono anche da 10 Coro Como? La collezione firmata Kate Moss per Topshop!
Sei gradi di separazione del pret a porter

Inviato da: babs , 03.01.08 00:20 - [x]

Ma quindi è una marca che non va bene?

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:22 - [x]

(Rientro) Spero che gli orecchini siano di dimesioni accettabili!! Io odio quelli grandi!!! Mbah.. E le scarpette spero siano basse! che carine le ballerine, mi sa che le ha rispolverate qualche trend setter woman friendly!!!....I jeans a tubo MAGNIFICI, idem la giacca con t-shirt e il gloss!
odio le "borzette", però. mi piacciono solo quelle alla bandolera (me lo disse una commessa: "alla bandolera, si dice!" :-|)
Ok, approvo! Ma ripeto, occhio agli orecchini!!! Spero non siano quei patacconi da 30 mq l'uno! Occhio che l'uomo veramente intelligente ride di tutto ciò!
(Orecchini giganteschi.... No: una donna non può e non deve ridursi così :)

Inviato da: Mae , 03.01.08 00:23 - [x]

Guarda, io non lo conoscevo ... ma vedo che è un artista belga, che fa anche altre cose. Mi sembra interessante! E se poi lo vendono dalla Sozzani...vai sul sicuro. Sempre che trovi il modo di comperare qualcosa... non conosci nessuno in UK a cui potresti far recapitare la merce e poi fartela spedire?

Inviato da: babs , 03.01.08 00:26 - [x]

mi dirai, e no cacchio, semmai woman unfriendly, visto che solo quelle alte se le possono permettere!!!! Quanto di più falso!!!! Le ballerine stanno bene anche alle nane! Le nane con i tacchi sono sgorbissime!!!
e con questo grido di battaglia chiudo! buonanotte per la 45a volta!!

Inviato da: Mae , 03.01.08 00:28 - [x]

No, non sono così internazionale...
Te lo chiedo perchè mi pare di avere capito che: Sozzani= Male Assoluto.
Io faccio più o meno così quando giro per negozi: vedo qualcosa che mi paice e guardo come mi sta. fine. le marche non so neanche cosa siano.

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:29 - [x]

Cmq, non avevo mai postato così tanto su un sito. tu dici che il padrone di casa domani legge e si incavola/cancella tutto?
Che fico usare il forum come una chat...

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:31 - [x]

Quindi i capelli corti e i megaorecchini di Edie Sedwig non ti ispirano?
Ballerine o tacco 12 per me pari sono. Metto entrambe.
L'uomo, veramente uomo, gli orechini non li vede per niente ;-)

Inviato da: babs , 03.01.08 00:31 - [x]

Secondo me il padrone di casa si sta facendo un giro su Asos...

Mae, io sono 1 e 70 e metto sia scarpe piatte che trampoli
Buonanotte. Altrimenti viene voglia anche a me di andarmi a comperare qualcosa...

Inviato da: babs , 03.01.08 00:35 - [x]

Buonanotte. Grazie per i consigli.

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 00:38 - [x]

babs, non posso andare a letto tranquilla!!
;-) Orecchini giganteschi + capelli corti: ODDDDIO!!! VUOI FARMI MORIRE !!!:)
(Magari non li vede perchè il mega-riflesso lo acceca :-).
Buonanotte (Sè, vabbé)

Inviato da: Mae , 03.01.08 00:45 - [x]

Capelli cortini, via: un classico bob angolato (molto) anteriore. Ma i mega orecchini li metto soprattutto con i capelli legati. E di sera. Di giorno ho delle classicissime perle con tr brillanti. Pensa che ho anche il classico file di perle (che metto con le mie t-shirt rock)

.
Unodipasaggio,
mi è venuto in mente anche http://www.urbanoutfitters.co.uk/
Dicono che spediscono in Italia, ma io personalmente online non ho mai comperato niente (ma il loro negozio su Kensington High Street è una delizia)

Inviato da: babs , 03.01.08 00:59 - [x]

Filo di perle con t-shirt (o maglione collo lupetto): perfetto, cherie !!! ;)
Però, gli orecchini grandi...Sob.
Vabbé, coi capelli legati, dici... Mmmm, ok, mi ritiro per deliberare.

Buonanotte
;)

Inviato da: Mae , 03.01.08 01:19 - [x]

Note che nella notte ci si è addentrati nei consigli alla Lina Sotis. Filo di perle + T-shirt. Ommiodio che orrore gli orecchini grandi, ma coi capelli legati ...
Mae, dai, domani mi aspetto la perla di saggezza sulla crema Nivea delle nostre madri ecc. Diosanto. Neppure Donna Letizia.

Inviato da: Muta , 03.01.08 02:10 - [x]

Grazie e altrettanto, Muta. Felice anno nuovo anche a te. Consiglio assolutamente la nivea, ma anche pomodori e mozzarella a go go. Contro l'acidità è la morte sua.
.
Aga, buonanotte da qui :***

Inviato da: Mae , 03.01.08 03:02 - [x]

Muta,
pensa che non trovandone di grandi a sufficienza io aggancio un orecchino alla parte inferiore di un altro simile!!!! Oh, l'orrore!
E le t-shirt metto quelle rock "vere", cioè comperate ai concerti rock, non le bon ton di Lina Sotis.
Come cantano i Loquillo y los trogloditas:
Me gustan las chicas
que por condición
necesitan tiempo
y dedicación,
elegantes y bonitas,
con ligero de Dior,
Chanel, cocaína y Don Perignon.

Inviato da: babs , 03.01.08 09:50 - [x]
Inviato da: babs , 03.01.08 09:54 - [x]

i coatti della de filippi si vestono tutti: miss ribellina,ampollina ecc.. e anche d&g che ormai è il codice indentificativo dei piccoli tamarri!
mi spiegate perchè le taglie sono cambiate?adesso una 46 non è più una 46 e devi buttarti su una 48 che non troverai mai!

Inviato da: zoe , 03.01.08 10:01 - [x]

@ unodipassaggio:
http://www.start-london.com/shop/raf-by-raf-simons-grey-turtleneck-sweater-with-stripe-p-865.html?cPath2=29_215_228
http://www.barneyscoop.com/b/c/browse/product.s?productId=539611&source=category&index=1&prodIndex=1&listSize=33&categoryId=329914 (non so se vendono in Europa, non avevo voglia di controllare :P)
Comunque che ora uno specifichi "maschio etero" nelle richieste di posti per acquistare abbigliamento fa abbastanza ridere. O anche piangere, a seconda.
Enjoy your shopping, honey! :)

Inviato da: Paulie , 03.01.08 10:04 - [x]

Zoe,
sono operazioni di marketing. Diesel non fa jeans oltre la taglia 28, perchè vuole che i suoi "preziosissimi" jeans li indossino solo le ragazzine anoressiche. E il tipo abominevole della Diesel è l'artefice della geniale idea dei prezzi spropositati per un paio di jeans, quando anni fa li immise nel mercato amaericano per farsi notare.
Ma ci sono altre marche, tipo Benetton o Sisley che vestono una taglia in più, cioè una 44 veste una 46 perchè psicologicamente una compera più volentieri un abito con il cartellino della taglia inferiore.
Cmq, non si dovrebbe mai guardare al numero che c'è scritto, ma a come sta indosso un abito. Anche perchè ogni marca ha la propria vestibilità, e modelli diversi (per esempio se a vita alta o bassa, se aderente o stile impero) hanno una vestibilità diversa.
Fregatevene del numero che c'è scritto, ma badate a cosa vi sta bene e vi dona

Inviato da: babs , 03.01.08 10:22 - [x]

@babs: "Fregatevene del numero che c'è scritto, ma badate a cosa vi sta bene e vi dona"
Che è un po' (tanto) quello che ho sostenuto fin dall'inizio, aggiungendoci anche "... [del numero] e dello stilista e del fatto che sia sui giornali"
Il problema però è che se - per dire - quest'anno "va di moda" la t-shirt con su Topolino e io, qualunque numero ci sia scritto sul cartellino, non riesco a infilarmene una a meno di non girare come compressa in una guaina di neoprene, capisci che il discorso si intoppa da qualche parte.
E si intoppa proprio sul punto che ieri mi aveva fatto passare come "quella che punta il dito contro le cicciottine": ma queste cicciottine, vogliamo fare che si possano vestire anche loro con capi carini, a prescindere dalla moda di Topolino, e non con i sacchi di iuta perché della loro misura non si trova altro, che sia nominato nelle riviste trendy o anche no ma che sia grazioso, in nessun negozio che non sia per anziane zitelle taglie forti?

Inviato da: Paulie , 03.01.08 10:39 - [x]

Scusate, avevo scritto un altro commento che però dev'essere saltato (visto che mi ha pubblicato questo sopra). Riscrivo, se poi compare il Dott. Dave - bontà sua, baciamo le mani - lo cancellerà ;)
.
@ unodipassaggio:
http://www.start-london.com/shop/raf-by-raf-simons-grey-turtleneck-sweater-with-stripe-p-865.html?cPath2=29_215_228
http://www.barneyscoop.com/b/c/browse/product.s?productId=539611&source=category&index=1&prodIndex=1&listSize=33&categoryId=329914 (non so se vendono in Europa, non avevo voglia di controllare :P)
Comunque che ora uno specifichi "maschio etero" nelle richieste di posti per acquistare abbigliamento fa abbastanza ridere. O anche piangere, a seconda.
Enjoy your shopping, honey! :)

Inviato da: Paulie , 03.01.08 10:41 - [x]

Anche in questo gli inglesi sono molto avanti: modelli modaioli in tutte le taglie. Perchè i soldi da spendere li hanno più le trentenni/quarantenni che le ragazzine in cerca di lavoretti.
Da noi c'è Oltre (per non voler parlare delle catene per le emarginate delle taglie forti tipo Marina Rinaldi). Hanno cose di tendenza in taglie anche da umani. Anche la linea Zara Woman ha una vestibilità decente.
Certo la t-shirt con i Penauts che quest'anno ha fatto LuiJo non la trovi per le donne che mostrano caratteri femminili secondari. Peggio per chi le vende.

Inviato da: babs , 03.01.08 11:01 - [x]

per me armani rimane il non plus ultra della moda( quotissimo mae). ma mi piacciono anche dsquared, qualcosa di cavalli ed i sempiterni dior e chanel tra i francesi. John Galliano e Marc Jacobs. per l'uomo invece john richmond
scarpe: batik in assoluto, balenciaga jimmy choo, Kalliste e comme des garcons. tra i nostrani Paciotti the best

Inviato da: bea , 03.01.08 11:31 - [x]

babs:
ciao!
Allora, sono anadato su http://www.urbanoutfitters.co.uk/ e hanno un sacco di cose carine. solo che non ho capito: fanno i saldi anche in UK? Non ci sono più taglie di alcune cose che vorrei (tipo le Vans Checkerboard Authentic - le trovo da qualche parte in Italia ad un prezzo accessibile?)
E poi un'altra cosa, il sito americano, che ha cose davvero che vorrei mettere, non vende fuori dagli USA. Dove trovo cose di quel tipo? Possibile che in una grande città come Roma non ci sia niente? mi devo per forza mettere la roba coatta defilippiana?

P.S.: sei la mia consulente di immagine, in pratica...

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 11:33 - [x]

http://www.start-london.com
http://www.barneyscoop.com

@unodipassaggio: avevo messo i link puntuali alla pagina ma già due volte non me li ha accettati, spero che così non si perda il post nei meandri della convalida...
Entrambi i siti hanno la maglia che vuoi tu, grigia, e il primo sicuramente spedisce in Europa.
Avevo anche un avanzo di commento, ma ormai mi è scesa la vis...
Ciao

Inviato da: Paulie , 03.01.08 11:38 - [x]

Paulie:
Grazie!!!
Come sono carine le persone su questo sito. In genere, sugli altri forum ti mandano a quel paese o ti ignorano. Si vede che ci sono tante ragazze che postano (IMHO, le ragazze sono più gentili...)
Vi faccio sapere cosa prendo.

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 11:43 - [x]

Vai Unodipassaggio, com-pra per noi (cantato con la cadenza di Tu-tto lo sta-dio).
Non ti rimane che prenotare un volo Ryanair, e passare una due giorni nel quadrilatero della morte (come lo chiama un mio amico che abita a Londra) tra Oxford Circus, Regent Street, Bond e Oxford Street.
Se vuoi vedere cosa ti offre Londra, c'è un sito che è una chicca: ti fa vedere la facciata di tutti i negozi, uno dietro l'altro, strada per strada
http://www.streetsensation.co.uk/

Inviato da: babs , 03.01.08 12:03 - [x]

Unodipassaggio,
poi a Roma(Porta di Roma e quell'altro a est, verso l'autostrada per L'Aquila) c'è H&M, che per uomo, oltre ad essere il reparto molto più ordinato di quello per donne, ha cose un po' british. Tipo i pantaloni da mod in principe di galles. Sempre che non schifi il low cost...

Inviato da: babs , 03.01.08 12:13 - [x]

..e che dire della moda del vestito viola (in tutte le sue tonalità) esplosa nella primavera del 2000?
ecco..quella è stata una cosa che devo ancora capire..
per almeno i due anni successivi tale colore imperversava dappertutto..ora: chi l'ha stablito che doveva andare di moda il viola quell'anno? chi ha avuto quest'idea? e , contemporaneamente, chi ha lanciato quella specie di fazzoletto alla bella lavanderina da mettersi in testa, per cui all'epoca spesi ben ottomila lire??

Inviato da: Zelda , 03.01.08 12:20 - [x]

Oddio, Paulie, che mi hai fatto vedere!
Su Start-London hanno le deco Miu Miu impero a quattro colori http://www.start-london.com/shop/miu-miu-brown-patchwork-brogue-heel-p-1176.html?cPath2=30_22 che punto dall'inizio stagione!!! Certo che 175 sterline però... e hanno anche la mia misura! So già che fremerò tutto il giorno, finchè non deciderò di prenderle... ah, lo shopping! Questo post è diventato peggio che il mio forum di riferimento che uso per la moda....

Inviato da: babs , 03.01.08 12:31 - [x]

babs:
il low cost va benissimo, vedo se posso farci un giro.
Per il momento sono in fissa con i siti che mi ah consigliato Paulie...
Ma il tuo forum di riferimento per la moda quale è?

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 12:40 - [x]
Inviato da: babs , 03.01.08 12:44 - [x]

babs:
ah, è un forum solo per moda femminile...
Le deco Miu Miu impero a quattro colori sono belle, comprale!!!!

Inviato da: unodipassaggio , 03.01.08 12:47 - [x]

Videogirl, secondo me da quell'orecchio proprio non ci VUOI sentire. :p Se la ricerca dei materiali è tanto MIRABILE in Prada, aspetto ancora la risposta sul perchè i materiali li faccia assemblare nei laboratori cinesi. E quei materiali, visti e toccati con le mie manine, con quelle di un amico calzolaio che i materiali li conosce in quanto li assembla, son tutt'altro che mirabili. Se tu invece ammettessi che compri Prada, o anche che il sogno della tua vita è vestire e comprare Prada, allora capisco il tuo carampanismo e sto zitto. Ma è carampanismo, non critica, perchè per criticare dovresti dire la verità: che un prodotto di Prada è rifinito quanto un prodotto di Carpisa, solo che viene 10 volte tanto, e i lavoratori che l'hanno costruito, come quelli di Dolce&Gabbana piuttosto che di Gucci e di Cavalli, sono in nero, sottopagati, e di borse come quelle ne producono 1000 al giorno. Dov'è la cura per il particolare?
Che poi io continui a non capire perchè esistano IDIOTI che con due borse spendono quello che spenderò io per 10 giorni in Polinesia l'anno prossimo è tutto un altro discorso.
E mi scuso con chi si offenderà, ma è chiaro che sono idioti, una spintarella a svegliarsi non fa mai male.
ps. ciao Babs :D

Inviato da: colony , 03.01.08 12:52 - [x]

Babs, me lo sentivo anch'io che le taglie non sono più le stesse. E' vero che non sono più esile come una volta, ma nell'attuale 42 mi sarebbero entrate solo le braccia. E comunque questo discorso non mi fa pensare ai chili che ho messo su col tempo...

Inviato da: supermarta , 03.01.08 13:17 - [x]

Allora, babs, che dici, continuiamo col vacuo chiacchericcio sulle rispettive mise preferite? Voglio di nuovo vedere il sopracciglio di "Muta" sollevarsi in tutta la sua severa cipigliosità.
Buona risposta la tua, ma riprendiamo senz'altro il discorso:
dunque-dunque, filo di perle sulla Tshirt...tres chic... Ma dimmi, CHERIE, TESOORO, CAAAARA, trattasi di perle autentique?
;)

Inviato da: Mae , 03.01.08 14:33 - [x]

colony: innanzitutto non è il caso di scaldarsi tanto.
in secondo luogo, non capisco perché tu debba dare dell'idiota a me e ad altri milioni di persone che hanno il piacere di coccolarsi con delle borse firmate.
in terzo luogo, se davvero pensi che una borsa di prada abbia la stessa qualità di una di carpisa, scusami ma ci capisci davvero poco.
infine, dal tuo intervento, mi è parso di capire che non ti sei data la pena di leggere il mio commento sopra.

Inviato da: videogirl , 03.01.08 14:35 - [x]

Videogirl:) Lo ammetto, lo negherei se dovessi firmarmi con nome e cognome, ma sono qua con il mio adorato nick e pertanto posso permettermi di dire una triste verità. Tessuti, cuciture, e i restanti componenti di una borsa firmata sono i medesimi di una borsa non firmata. Sono assemblati negli stessi stabilimenti (cinesi, romeni, thailandesi). La decantatissima pelle spesso è di qualità scadente. Valore commerciale, massimo 30 euro (e a olte son pure tanti). Poi c'è tutto un indotto della percezione che fa lievitare il prezzo. Concettualmente, se tu pensi che una cosa sia un status symbol sei disposta a pagarla più del suo valore commerciale. Se pensi che sia un prodotto da bancarella, sei disposta a pagarla meno del suo valore commerciale. Il resto è ricarico. Che serve a pagare i consulenti di marketing.

Inviato da: Pollon , 03.01.08 14:53 - [x]

babs quelle scarpe a me non piacciono. Vanno ancora, di quel tipo?
Le calzature, altro bel gioco al massacro. Dov'è finito il sano senso del ridicolo delle nostre nonne ?

Inviato da: Mae , 03.01.08 14:54 - [x]

10 corso como non è dalla SozzaniSozzani ma della Sozzani- sorella. Una si chiama Franca l'altra Carla mi sembra .
Piuttosto che comprare lì il mio profumo aspetto di comprarlo in qualche viaggio oppure me lo faccio spedire (ad un'altro indirizzo perchè a Milano non si può lei ha l'esclusiva). Quel negozio proprio non lo sopporto: facile vendere solo "must-have luxuly goods" capirai che fantasia!se poi aggiungo la vista della clientela azzerbinata che elemosina l'attenzione di qualche commessa snob solo perchè è nel negozio "giusto"...mi viene la nausea.
Videogirl ok aggiungere il costo della ricerca(?)a quello delle materie prime e della lavorazione ma il rincaro è comunque e s a g e r a t o. Infatti gli uffici, le case e le barche degli stilisti se le possono permettere solo loro e gli emiri.
Certo ci vuole dell'abilità nel far credere indispensabili i loro prodotti, ma il prezzo non è assolutamente giustificato e a me dispiace vedere che c'è gente che si svena per avere un paio di jeans. Così come mi dispiace vedere che negli anni Milano è diventata tutta una loro vetrina stravolgendo la connotazione di tanti locali e di intere vie, Corso Como per esempio.

Inviato da: laura , 03.01.08 14:54 - [x]

Infatti siamo talmente distorti, di testa, che la "percezione del prodotto" di cui parla Pollon, altra geniale "indoratura di pillola" elucubrata dai geni del marketing, non ci fa rimpiangere l'esborso, anche il più pazzesco, che occorre per fare nostro quell'oggetto culto. Quelli lo sanno bene, e giù con l'enorme "bolla" del ricarico. C'est facile, no?
Ma la cosa più drammatica è questa. Quell'esborso ti fa entrare di diritto in un novero di pochi eletti; e sentirsi un'elite piace sempre. E' una legge di natura. Può sembrare orrendo ma è così.
Infatti l'alta moda è sì cultura, anche interessante per certi versi (vedi i commenti di ieri), ma una cultura escludente.

Inviato da: Mae , 03.01.08 15:11 - [x]

prada e carpisa producono nella stessa fabbrica?
ne hai le prove?

Inviato da: videogirl , 03.01.08 15:28 - [x]

@pollon: scusami, ma se dici che una borsa firmata ed una presa alle bancarelle sono della stessa qualità, tu non hai mai visto una borsa di marca. le cuciture, le finiture, la pelle se è di pelle, le fibbie, tutto è assolutamente diverso e soprattutto dura nel tempo. io non posso permettermi molte cose di valore ma ti assicuro che quelle che ho le uso da anni e sono uguali. ho anche tante cose carine pagate poco, e dopo una stagione sono da buttare. questa storia che i capi firmati sono uguali a tutti gli altri è solo demagogia, e retorica.

Inviato da: ameliee , 03.01.08 15:57 - [x]

videogirl, ecco dove produce prada (e la borsa da 440 euro ne costa, a loro, 30)

http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0,7246,243%5E1075811,00.html

Inviato da: dabogirl , 03.01.08 15:57 - [x]

Videogirl, come avrai certamente notato io non ho citato alcun marchio. Né, in vero, intendo citarlo. Anzitutto perchè sono contraria a sputare nei piatti in cui si mangia, secondariamente perchè mi sembra una questione di correttezza nei confronti di Davide, giacché un conto è fare considerazioni in OT, mentre ben altro è parlare di questo o quell'altro attribuendogli un nome, in ambiti, quelli della tutela del marchio, estremamente complessi. Ho abbastanza decenza da assicurarti che quand'anche avessi delle prove non ne parlerei soavemente alle 4 del pomeriggio del 3 di gennaio mentre fuori nevica. Quando dico che possedere un oggetto di status per talune persone non ha prezzo, non emetto alcun giudizio morale. Anzi, devo riconoscere che queste persone contribuiscono con il loro esborso a consentirmi di vivere e lavorare. Per te status può essere una borsa o un capo firmato, per me l'ultimo modello di pc. Ciascuno di noi, a meno di essere un asceta desidera qualcosa che per lui/lei fa status. E' la natura umana. In questo senso il modello sociologico più acuto mai prodotto è stata la piramide di Maslow. In sostanza, una volta soddisfatti i bisogni primari, dobbiamo soddisfare la nostra autostima, e gli status symbol nascono in quel contesto. Ma ciò non toglie che ciò a cui noi attribuiamo un valore di status possegga intrinsecamente detto valore.

Inviato da: Pollon , 03.01.08 16:02 - [x]

videogirl, colony
l'altro giorno ho adocchiato una borsa di Bottega Veneta, prezzo circa 1.600 euro. Ripeto, 1.600 euro. Era tutto bellissimo, gli assistenti alla vendita che parlavano a bassa voce, i colori caldi della boutique, i raggi di sole che picchiettavano sulle vetrine, l'atmosfera di caldo lusso avvolgente, la mia immagine riflessa allo specchio, jeans (7), stivali giubbotto in pelle marrone e orecchini in rafia viola, con quella meraviglia di borsa sotto il braccio.... Un sogno.
Poi è entrata una russa bionda, con pelliccia, nemmeno tanto bella, mi ha visto con la borsa e ha chiesto imperiosa "that one". Presa, pagata, uscita. In uno schioccar di dita. Anche io sono uscita. A mani vuote. O meglio, ancora con 1.600 euro sul conto.

Inviato da: patpatou , 03.01.08 16:03 - [x]

@dabogirl: arrivi tardi e non leggi sopra. di corsa in castigo!
@colony: modello ampiamente superato. e poi ci sono diversi approcci alla moda. e un po' riduttivo ridurre un fenomeno così vasto come quello del lusso alla pura costruzione del sé. io lavoro in università. pensi che le mie colleghe economiste non sappiano come funziona il mercato del lusso? pensi che per autoaffermarsi abbiano bisogno di una borsa? eppure eccole lì. tutte con la loro fendi/prada/gucci al braccio. forse c'è dell'altro. o no?
@patpatou: capita spesso anche a me. ma tu l'avresti amata e capita come nessun altro e l'avresti resa unica ;-)

Inviato da: videogirl , 03.01.08 16:26 - [x]

@ colony: è una questione di scelte, ognuna/o fa quel che può/vuole per soddisfare i propri bisogni non primari, e la propria autostima (richiamata anche da Pollon) -
Vorrà dire che tu te ne andrai in Polinesia con una busta di carpisa e videogirl ed io a fregene ma in balenciaga !!!

Inviato da: patpatou , 03.01.08 16:35 - [x]

videogirl, ti scrivo di nascosto da dietro la lavagna.
Quel che dicevo (e poi esco dalla polemica perchè c'ho da lavorare, finalmente) è che la borsa viene prodotta sfruttando il lavoro umano in condizioni... disumane.
E questo non la rende migliore di quella di carpisa. Nè peggiore, probabilmente.

Inviato da: dabogirl , 03.01.08 16:36 - [x]

@patpatou: viva fregene!!!
@dabogirl: (dai esci di lì) infatti la questione del lavoro nero è gravissima e non ha nessun tipo di scusante. sono altre le parti del docu che non mi son piaciute (come scrivo sopra ;-))

Inviato da: videogirl , 03.01.08 16:42 - [x]

@pollon non credo sia sempre così. Non sono un'asceta ma non mi sembra di desiderare niente che faccia status solo perchè fa status.La mia autostima ne risentirebbe.Spero di non essere l'unica.

Inviato da: lauta , 03.01.08 16:58 - [x]

Ciao Mae anche da qui :***

Inviato da: Agamennone , 03.01.08 17:27 - [x]

Ciao Colony! Vedo che dal non sopportarmi siamo passati ai saluti! Bene bene
Mae, allora per le perle... vere? ovviamont! Un filo girocollo. E poi un doppio filo lungo fino allo sterno (ma ereditate). E poi un anello anni 50 con le perle addirittura avvitate, e poi orecchini... insomma sono una perla di ragazza!!!
Le scarpe Miu Miu: per me sono l'icona di questa stagione. Ma la barra del mio senso del ridicolo (per me dell'eccentricità) è posizionata molto in alto.
Laura: che profumo è? Non lo trovi online?
Discorso firmato/bancarella: la differenza è veramente poca. Diminuisce ancora di più tra marchi quali Furla e firma.
Ma oltre al discorso del lavoro in nero e dello sfruttamento, c'è, per onestà, anche quello dell'inquinamento prodotto dalle fabbriche in India e simili che lavorano per il low cost. Per questo marchi tipo Topshop e Zara hanno alcune linee prodotte con cotone coltivato biologicamente e con controlli sull'inqunamento.
E poi la butto là: chi ha BISOGNO di vestirsi firmato è perchè non è sicura della propria immagine, e delega alla firma la proposizione di uno stile, che invece dovrebbe essere personale, per quanto pensato o frutto della noncuranza. Come le sedicenni con il Woolrich, le ventenni/trentenni con la Speedy LV. Tutte a voler far parte del gruppetto. Non necessariamente quello del lusso, ma solo quello della cosa giusta. Omologazione=sicurezza

Inviato da: babs , 03.01.08 18:12 - [x]

babs: giuro che non sono polemica.
dato che se non fosse per il mio woolrich sarei già morta assiderata da un pezzo.
che giacca mi suggerisci migliore di quella?

Inviato da: videogirl , 03.01.08 18:30 - [x]

Videogirl: un cappotto di lana? Un piumino qualsiasi? Adesso non mi dirai che per non sentire freddo ci sia bisogno della marca!!!!!! I materiali tecnologici li usano tutti! E io vivo in una delle città più fredde d'Italia, e sono freddolosa.
La mia nipote sedicenne mette il Woolrich e poi sotto si porta una t-shirt in cotone e una cosina in acrilico... e ti credo che sente freddo! Infatti la ragazzina che viene a fare lezione da me il woolrich neanche se lo toglie! Se ne sta un'ora in casa mia con temperatura 22 gradi con il wolrich addosso perchè sotto va in giro vestita come se abitasse a Miami!

Inviato da: babs , 03.01.08 18:42 - [x]

Alle volte mi piacerebe capire i corsi e ricorsi delle marche dei giacconi. Il Wolrich andava fortisimo verso il 96/97, poi c'è stato il Belstaff, e poi il Refrigiweare poi la riproposizione del Moncler. Ora siamo tornati al Woolrich senza passare per il Barbour (che andava prima del woolrich). Perchè?
Io comunque prevedo un rilancio del bomber, quello classico nero con fodera arancio (che andava prima del Barbour, alla fine degli anni 80, inizi 90). Avvistato su alcune star Hollywoodiane

Inviato da: babs , 03.01.08 18:57 - [x]

babs, per me woolrich non è nemmeno una marca.
come dici tu è più una cosa per ragazzini.
l'ho voluto provare l'anno scorso perché me ne avevan parlato bene come tenuta del freddo ed effettivamente non avevo mai provato nulla di simile.
delle volte mi capita che qualcuno mi dica quanto faccia freddo ed io, che sono freddolosissima, non me ne sia nemmeno accorta.
se conosci qualcosa di simile, davvero, senza malizia, ti prego di indicarmelo.
perché sarei davvero felice di trovare una giacca del genere no logo.

Inviato da: videogirl , 03.01.08 19:10 - [x]

babs, per me woolrich non è nemmeno una marca.
come dici tu è più una cosa per ragazzini.
l'ho voluto provare l'anno scorso perché me ne avevan parlato bene come tenuta del freddo ed effettivamente non avevo mai provato nulla di simile.
delle volte mi capita che qualcuno mi dica quanto faccia freddo ed io, che sono freddolosissima, non me ne sia nemmeno accorta.
se conosci qualcosa di simile, davvero, senza malizia, ti prego di indicarmelo.
perché sarei davvero felice di trovare una giacca del genere no logo.

Inviato da: videogirl , 03.01.08 19:10 - [x]

Videogirl: anzitutto, mi spiace che consideri il povero vecchio Maslow datato. Effettivamente la teoria è del 1954. Pur vero anche che l'uomo non s'è enormemente evoluto sul piano psicologico dai tempi di Cesare, sempre animali sociali restiamo. Peraltro, mi piacerebbe sapere da dove scrivi. Dalla Lapponia? No perchè il mio nonnino negli anni 30 il Woolrich nun l'aveva, ma di freddo non è morto mai... Ma guarda che per non morire assiderata basta un cappotto di lana e un bel maglione spesso.

Inviato da: Pollon , 03.01.08 19:12 - [x]

hey! giuro che ho cliccato una volta sola!

Inviato da: videogirl , 03.01.08 19:12 - [x]

eddai è un modo di dire!!!
sono molto freddolosa e d'inverno ho sempre molto sofferto le basse temperature.
tutto qui.
l'uomo non si sarà evoluto molto.
ma le teorie sul consumo parecchio tesoro!

Inviato da: videogirl , 03.01.08 19:25 - [x]

Quoto la sempre ottima Pollon, la teoria di Maslow come è possibile definirla datata? A noi l'hanno fatta studiare appena tre / 4 anni fa..
Le colleghe di videogirl sapranno anche come funziona l'industria della moda, ma non per questo saranno esenti da quei bisogni di livello superiore di autostima e gratificazione comuni a tutti. Che poi quella teoria spiega pure che ci sono modi e modi, per soddisfare questi bisogni, non c'è una unica via. E mica maslow parlava delle fashion victim...Dunque, Video, non prenderla come un fatto personale ;); lui indica un modello comportamentale "vuoto" e astratto, ma il modo di 'riempirlo' varia da persona a persona...Infatti c'è chi, come colony, se ne va in polinesia con la moglie, chi si svena per una luis vuitton e un paio di, come si chiamano, "manolo". (a proposito, ma io quando sento dire "mi son comprata un "sandalo manolo", vorrei tanto potere riempire di pugni e calci chi pronuncia una simile superstronzissima frase. )
Comunque, quella teoria è rivoluzionaria anche perchè ti fa capire che spesso una persona spesso considerata genericamente "cattiva", o "pericolosa", in realtà è solo una persona che semplicemente non ha soddisfatto determinati bisogni.

Inviato da: Mae , 03.01.08 20:55 - [x]

...io il barbour lo uso ancora e ci sto da paura...

Inviato da: Gno , 03.01.08 21:11 - [x]

Mae:) Grazie, cara. Hai compreso perfettamente ciò che volevo dire. Videogirl, se mi dici che i consumi hanno cambiato direzione posso concordare. Ma che gli impulsi che regolano i consumi siano mutati (e quindi le teorie) è una fandonia che si raccontano gli accademici, per giustificare centinaia di spesso inutili paper. E, credimi, lo dico per esperienza, che a quei paper ho contribuito. Le tue colleghe economiste sono donne che gratificano il loro io comprando oggetti lussuosi, in barba a qualunque ragionamento. Ho speso un capitale per un computer verde mela satinato che s'intona col mio i-pod. Dopo tre ore mi son sentita una perfetta cogliona. Nonostante il portatile nuovo mi servisse e quello fosse un ottimo prodotto. Però resta il fatto che ce n'erano almeno cinque altrettanto ottimi e molto meno cari. Ma non erano verde mela satinato. Eppure mi considero una persona razionale. Però avevo "bisogno" di gratificare il mio io.

Inviato da: Pollon , 03.01.08 21:29 - [x]

mi sembra che stiate confondendo concetti molto diversi tra loro.
sento il rumore delle unghie sugli specchi.
quindi mi tiro indietro ;-)

Inviato da: videogirl , 03.01.08 22:51 - [x]

@babs c'è online ma non me lo spediscono a Milano perchè qui l'esclusiva sui loro profumi ce l'ha la Sozzani e se lo voglio devo andare da lei.Dato che là non ci entro aspetto di andare a Firenze o me lo faccio spedire da un'amica che abiti lontano.

Inviato da: laura , 04.01.08 02:31 - [x]

Ho visto che in un sacco di grandi magazzini reparto giacche\pelletteria ci sono dei bellissimi cappotti di montone sia veri sia ecologici oppure piumini per tutti i gusti..per chi non vuole vedere il logo di qualcosa nè tantomeno indossarlo, ci sono migliaia di alternative,sia per non morire di freddo sia per essere alla moda senza necessariamente far mostra di un logo, se per ideologia si è contrari ad esso.
io personalmente non ci faccio caso se il logo c'è oppure no..ma sempre casualmente il cappotto di montone e il piumino che alterno con questi freddi non sono firmati, li ho pagati meno di 100 euro l'uno, sono 5 anni che li ho e..sono sempre come nuovi:)

Inviato da: Zelda , 04.01.08 16:52 - [x]

Troppi post dal mio commento per potermi reinserire nel discorso: volevo solo precisare che io non ho mai visto Report e di conseguenza mai saputo che ci avessero fatto sopra una puntata, su questo tema... ho detto solo quello che sento da un "testimone diretto", cioé la ditta di mio padre... le altre realtà, che sicuramente ci saranno, io non ho mai preteso di negarle

Inviato da: Nefertari , 04.01.08 18:13 - [x]

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commenti

dimenticavo "secondo me" (che non guasta mai ;)
Heh
ho intuito che state parlando delle edizioni più belle di sanremo, non so se qualcuno lo ha già detto ma la più bella è stata quella del 2000 sia per la fantastica 'formula fazio' sia per le canzoni in gara, meraviglie tipo sentimento, tutti i miei sbagli, il timido ubriaco e replay di samuele bersani che è un capolavoro assoluto. e anche quella di mietta scritta da panella non era affatto male. fu un sanremo in stato di grazia. aridatece fazio. che tralaltro si rese molto più simpatico del solito...
Heh
cambiamo il nome da "Amici" ad "Anarchici". Secondo me tengono in ostaggio gli autori, o stanno biecamente approfittando della distrazione Sanremese. Ammiriamo, comunque, la cattiveria di Grazia: pur di non far ballare Michele, vuol starsene FERMA un minuto in mezzo a una coreografia. Due anni fa quando s'azzoppo' momentaneamente il Mariottini chiamarono una ragazza esclusa a ballare al suo posto (con la defilippi che diceva "sulla pancia avrà scritto Francesco" e noi tutti a guardarle l'addome prima di renderci conto che intendeva "nella scritta in sovraimpressione") Un anno fa il povero Carlo azzoppato e la povera Serena azzoppata furono mandati a casa.
Il Festival 2003 è tra i migliori al mondo solo se lo si ascolta con la Gialappa, che lo commentavano con la Cortellesi, Fabio de Luigi, Crozza e Lucia Ocone. Ma soprattutto per il tormentone Situation, che è stata una delle cose più geniali mai viste su quel palco.
Metallus
Ah sì, Oceano di Lisa non era male. Meglio i Negrita, comunque. OT: ho girato 3 minuti su canale 5, racconto ciò che ho visto: 1)Barbara D'Urso con un taglio di capelli improbabile, sembra Fantaghirò con la frangetta. Quando ha optato per questo look? E' oscena. 2)Giucas Casella che parlava dei suoi superpoteri e di come li aveva acquisiti, con la D'Urso che sembrava interessatissima. 3)Maria Teresa Ruta che raccontava (SERIA) di come tra lei e l'attuale fidanzatoci fosse una vera e propria telepatia. Non per modo di dire, "Pensavamo fosse un caso, ma poi siamo accorti che effettivamente avevamo una stessa frequenza d'onda". . Come porre fine a tutto ciò? La rassegnazione non mi soddisfa, vorrei prenderli tutti a randellate in faccia fino a fargli scoppiare gli impianti di botulino.
Marco (...POMPEI...)
scusate, un'ultima su amici.. @ly, è necessario provvedere come per i cavalli azzoppati per chi è azzoppato, gli altri in un latifondo brasiliano o in una fonderia bresciana per far prendere confidenza con il loro futuro nel campo artistico.. :) e ora muoio lo prometto..

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