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Non so per quanto tempo ancora Youtube tollererà la presenza delle radio version degli Aram Quartet, ma finchè dura sono estasiato: anche "Chi (Who)" pare meglio (ma solo all'inizio e alla fine, in mezzo è ancora fuori dalla mia portata). E poi, per quelli a cui non basta mai, c'è la cd version di Oceano. Infine, per l'angolo del trash, avete presente i fanvideo amatoriali realizzati dalle carampane che montano canzoni improbabili sulle immagini del loro anime, film o programma preferito?L’ultima puntata di X-Factor parte con l’ingresso trionfale dei 3 giudici, veri protagonisti dello show, seguiti da un Dj Francesco quasi elegante, scarpe a parte. Non infierirei sul baby doll della Ventura, ecco.
La premesse per una serata scoppiettante e azzeccata ci sono tutte, visto che anche Facchinetti indovina lo slogan al primo colpo! Oggi come non mai, LA MUSICA BATTE SUL 2 (e qua, ormai, tutti a fare il gesto del numero due con le dita).
Dunque, spiego brevemente com’è stata la situazione della visione
puntata qui da queste parti: ritrovo a casa di un’amica carampana e ricreazione
dello studio, quindi ci impersonifichiamo in Morgan, Mara e Simona, c’è una
presenza che non commenta nel ruolo di Facchinetti e un’amica ritardaria e a
cui non è consentito votare ufficialmente nel ruolo di Elio. Ah, doveva esserci
pure un alter ego di Irene Grandi, ma ha fatto un incidente in macchina,
facendo schiantare la macchina di suo nonno che stava guidando contro la
macchina di sua zia che in quel momento aveva a bordo il nonno! Roba che se il
nonno va all’assicurazione a spiegare lo ricoverano alla neuro all’istante.
Beh, in buona sostanza, muniti di lavagnàtte come da
tradizione per le finali del festivàl di Sanremo, si vota.. vi riporto i totali
nella cronaca, anche perché le abbiamo prese quasi tutte.
La sigla va alle 21.25 circa, poco scorporo, ma spazio a una grande perla di saggezza di Mara: “Questo lavoro è fatto veramente di grande lavoro”.
Entra Elio e in versione ‘Jesus Christ Superstar’, anzi no,
mi ricorda qualcun’altro di più famoso.. Francesco Sarcina delle Vibrazioni. (a me pareva Drupi, ndDave)
Via con la PRIMA MANCHE, gli inediti:
Simona: “Parlare di Emanuele non è una scommessa vinta da me, ma vinta da se stesso”; più che stupefatta, mi sembra super-fatta, visto anche l’annuncio.. “Emanuele Dabbono ci canta, di Emanuele Dabbono, parole e musica (che pensavo fosse il titolo, copiato da quello della Bertè), Emanuele Dabbono”. Insomma, il temo di parlacidamoreEma è finito.
‘Ci troveranno qui’ non è malaccio, un po’ troppo na-na-na alla fine, e le solite parole chiave della canzone che parla della provincia, degli amici di sempre, etc.. le stelle, tutti sulla 500, nessuno ci ruberà i ricordi… che poi, se Ligabue lo fa da tutti questi anni non vedo perché non possa farlo lui, ma quello che stufa di Luciano in effetti è che i pezzi (per non parlare dei video!) siano un po’ tutti troppo simili, quindi fossi in Emanuele, dei 700 scritti, mi fermerei anche a questo, grazie. (voto: 24/30)
Morgan stranamente lucido parte col pistolotto di presentazione degli Aram, e la Ventura pur di non sorbirselo tutto è già lì con le cuffie pronte in anticipo come la miglior concorrente di PassaParola, che le indossa durante lo stacchetto delle Letterine.
Da segnalare il gioco di parole di Morgan col titolo del pezzo.. Chi?-Who?-Gli Aram Quartet-Chi?-Who?-Gli Aram Quartet-Chi? Etc.. degno dello storico Quo Vadis?-Al cinema-Per vedere cosa?-Quo Vadis?-Al cinema, ecc ecc…
Il pezzo non prende al primo ascolto, molti salti musicali e un testo che sembra appena uscito dei primi album dei Bluvertigo con la musica di Pretty Woman.. ecco, sembra tanto, forse troppo, una canzone di Morgan resa corale e meno elettronica, poco Aram se non per l’armonizzazione delle voci. (voto: 24,5)
Simona: “Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere.. ma dai Morgan cosa vuol dire?? Ah… è un verso di Baudelaire.. beh, CHISSENEFREGA, FA RIDERE!!”
Tony, che stasera
è vestito da Gino con quelle orrende camicie senza collo, ed è pettinato da
scemo (è pure sullo stempiato andante, oltre che tendente al sovrappeso dalla
pancia in giù), nelle foto sullo sfondo sembra Elijah Wood.
Il pezzo ‘Mi togli il respiro’ è
talmente orecchiabile e immediato, che ora della fine mi ha già stufato.
Dj Francesco: “Questo pezzo è già come un virus che gira”, come se la diarrea fosse un bel termine di paragone. (voto: 23)
Abbattete lo stagedaddy.
Giusy canta un brano scritto da Tiziano Ferro e Rocco, pardon, Roberto Casalino, ‘Non ti scordar mai di me’… base che richiama Black To Black, ma nel complesso mi piace, tanto, atmosfera retro, ascolto il testo, mi commuovo, piango… mi è arrivata. (Voto: 27)
Mi fanno notare gli altri membri della meta-giuria che Giusy ha gli occhi molto ravvicinati, ma col trucco coprono sempre benissimo il difetto. Discussioni di livelli estremi, come in studio, d’altro canto.
Contro ogni previsione, fuori (s)Tony.. come da miglior tradizione, il vincitore annunciato ci rimette le penne.
Avrei tanta tanta voglia di andare a spaccare personalmente in testa ad Emanuele quella chitarra che si ostina a far finta di suonare, con tanto di adesivo di Margot, la fidanzata di Lupin.. da vero rocker duro, ovviamente.
Tra pasticcini e spumante, fieri e tronfi di avere indovinato la previsione sull’eliminato, ci accingiamo a valutare le nuove cover (mi asciugherò nella descrizione, o passo la notte in bianco).
SECONDA MANCHE
Giusy ancora con un pezzo di Nancy Sinatra ‘Bang bang’, metà in inglese e metà in italiano.. bravissima (voto 27).
E per l’appuntamento “Piccoli tamarri crescono”, confesso
che ho conosciuto il brano qualche anno fa solo dopo averlo sentito in questa
versione: http://www.youtube.com/watch?v
Morgan a Simona: “Ma tu usi la parola tonalità senza nemmeno sapere cosa voglia dire” ..
Simona: “E’ VERO, MA NON IMPORTA”.
Intervento in diretta della figlia di Mina: ‘Questo programma a casa Mazzini è seguito moltissimo’; anche qui da me, in corso Mazzini al 33, lo guardiamo sempre, comunque, ma non vado certo sbandierarlo in tv.
Gli Aram eseguono magistralmente ‘Take a walk on the wild side’ di Lou Reed, che, a voler essere profani, ai più disattenti potrebbe sembrare un versione acustica di ‘Always where I need to be’ dei Kooks, sul ritornello. Elegante, puliti, raffinati. (voto: 28)
Emanuele, vestito quasi con un po’ di creanza, come direbbe mia nonna, rovina il tutto con quel ciondolo del Cioè al collo.. canta ‘Hotel California’, che, per carità, classicone eh, ma sono già annoiato a sentirne il titolo. (voto: 24)
Ospitata di Irene Grandi, che mette in serie in difficoltà Facchinetti, che si incarta in un banalissimo gioco di parole nel suo complimento standard ‘Irene Grandi, sei grande’. Imbarazzo.
Fuori Emanuele, proprio quando era lì lì per trovare una pettinatura decente.
Nel frattempo, spazio ad un pietoso show dei talenti incompresi, ai collegamenti dalla sala stampa con Elio, dal cortile di Mecenate con Nicola Savio e la banda di scorie, e con Bossari, probabilmente intenzionato a far floppare anche l’ultima puntata di X-Factor, da bravo Re Mida alla rovescia dell’Auditel… vederlo promettere scintille al vincitore, vista la fine che hanno fatto le sue Lollipop (per non parlare delle Lucky Star), è un po’ ridicolo.
TERZA MANCHE
Gli Aram sfoggiano la loro perla, ‘Per Elisa’, a mio avviso una delle loro cover più riuscite. (voto 28)
Giusy ricanta Remedios, io ne avrei scelta un’altra, però ero in studio a televotarla per farla entrare la sera in cui l’ha proposta quindi sono un po’ emotivamente legato, e la apprezzo. (voto: 28)
Mannaggia, parità.. decidiamo di non sommare i voti degli inediti, ma di procedere al giudizio singolo come i 3 giudici: la nostra Mara è per Giusy, io per gli Aram, la Simona (anch’esse in vestaglia da notte, per essere alla pari) sceglie Giusy….
…..ma per fortuna il pronostico è sbagliato, e TRIONFANO GLI ARAM QUARTET!!
Dalla ‘Fabbrica del disco’ Bossari ci mostra l’imperdibile esame al microscopio delle tracce dei cd degli artisti, e la fintissima stampa di diretta della prima copia del singolo degli Aram Quartet, Chi, in vendita da venerdì 30 maggio.
I ringraziamenti di fine produzione, non si capisce bene perché (o forse in realtà lo si capisce fin troppo bene) li fa Simona, e Facchinetti chiude in un marasma totale e dando la linea a Scorie, sbagliando ovviamente l’ultimo slogan in chiusura (quanto sono pignolo!)
Sono le 2.31… che sonno… un saluto a tutti quanti, e un ringraziamento a Davide per lo spazio datomi in queste settimane.
A presto, e ricordate… che le trash-cronache battono sul daveblog!
Andrew
Come ho fatto a vivere senza questo acquisto imprescindibile di quattro giorni fa? Io amo quella donna, anche quando s'incaponisce a ricalcolare il percorso ogni quindici secondi, o quando cerca di farmi salire sul marciapiede perchè se ho detto Via Verdi numero 5, Via Verdi numero 5 deve essere, per forza, e solo varcando il portone del palazzo con tutta la macchina potrò ascoltare l'agognato "Destinazione raggiunta". L'amo anche quando mi conduce verso strade interrotte per lavori, ma non si perde d'animo e la butta lì: "ok, allora vai avanti per 10 Km", e io "col cavolo, vacci tu". L'amo perchè quando ci sono incroci difficili lei ingrandisce automaticamente la mappa per aiutarmi, e io sono uno che adora le piccole attenzioni non richieste. L'amo perchè in galleria si affretta subito a mettere le mani avanti e a precisare che "Segnale GPS perso"; ma poi lo ritrova subito, perchè mi vuole beneIl prossimo che mi dice che X-factor non lo guarda nessuno gli assesto una testata dritta dritta sul naso: sono un sacco di puntate che tento di tornare a vedere il programma in studio ed non c’è verso, nemmeno con settimane di anticipo.
Ed io sono sempre più dipendente da questo show come non capitava dai tempi degli inizi de La pupa e il secchione, per intenderci.
Stasera si apre con la classica polemica allunga-brodo-scorporal’8
Ospite d’onore Ranieri, al solito super-elogiato da Dj Francesco come il miglior cantante di tutto il mondo di tutti i tempi; finito lo sproloquio, Massimo ringrazia ed aggiunge “Mi piacerebbe stare qui con voi ora in trasmissione” e lui “No, ora no”.
La Ventura questa sera ha imparato la parola ‘sottocultura’ (la scorsa settimana, vorrei ricordare, la key-word era GIGIONA), e si farà ricordare negli annali per la frase “Questa è una torre d’avorio che si è involuta su se stessa”, riferita probabilmente alla sua ex-faccia.
Alle 21.46 circa parte la sigla, ed iniziano anche le esibizioni:
Tony canta ‘Nessun dolore’, e solo a fine canzone si capisce che tutti quei grugniti da stitico in realtà servivano per schiarire la voce, visto che in questi giorni ha avuto dei problemi e si è fatto di cortisone.
Giusy stupenda con ‘These boots are made for walking’, avrei voluto vederla con stivalata di pelle al ginocchio; molto meglio della scialba versione di Jessica Simpson. Ah, Facchinetti pensava che Nancy Sinatra fosse la figlia di Sid Vicious, ma d’altra parte la regola dei cognomi non gli è ben nota, altrimenti si chiamerebbe Francesco Pooh.
Gli Aram arrivano
sul palco con mascara, matita sugli occhi e valigette, e ricordano sì
la prima apparizione di Anna Oxa al festivàl di Sanremo (http://www.youtube.com/watch?v
Ilaria porta Torn, ma non basta quello sguardo da congiuntivite per comunicare empatia col pubblico; brava, per carità, ma preferivo la più pulita Natalie Imbruglia.
Emanuele non riesco più a sopportarlo, ma stasera ha un gran merito: è riuscito a farmi apprezzare Grignani, da quanto era paurosamente banale la sua versione de ‘La mia storia tra le dita’. Che paura quelle facce mutanti sui ledwall.. ecco, la disperazione, più che dalla sua interpretazione, forse veniva fuori da lì.
Al ballottaggio per questo prima sessione Tony.
Domande ai giudici, talenti incompresi, pubblicità (come al solito, la prima arriva sempre dopo un’ora e rotti di trasmissione, e non è esattamente un buon segno), blablabla, seconda manche.
Inizia Emanuele.. ecco, già questo (Iris) è uno di quei classiconi rock che non ho mai retto, poi c’è da dire che tra qui e a quell’obrobrio di Scalo 76 (a proposito, dall’anno prossimo diventa QUOTIDIANO dalle 14 alle 15… e chiude quel baluardo di inutilità e chiacchiericcio vano nonché uno dei miei programmi preferiti cioè ‘L’Italia sul 2’, amen) la regia di Rai2 tira fuori degli effetti video ammazza-immagine invedibili, che uniti alla sua solita canotta attillata stile Mukkassina di certo non lo valorizzano.
Ilaria particolarmente a disagio con ‘Pensiero stupendo’, è tutto fuorché erotica, e poi terribile quel divano rossa a forma di bocca.
Ore 23: Dj francesco per la prima volta in 11 puntate dice giusto lo slogan: “LA MUSICA BATTE SUL 2” senza aggiungere avverbi, aggettivi e congiunzioni a piacimento!!!
Aram all’apoteosi dell’eccellenza con in medley degli Who, super-truccati e travestiti, convinti, divertiti e divertenti.. e poi Antonio col boa rosa di Tina di Uomini&Donne è impagabile.
Giusy ormai, lo ammetto, mi ha conquistato, accattivante anche con la storica ‘Insieme a te non ci sto più’ della Caselli; mi piacerebbe sentirla su Back to black, Chasing Pavements, o Tutta Donna: balletto annesso, sia chiaro.
Ranieri apporta un parere originale “mi ricorda molto Amy Winehouse”.
All’ultimo scontro con Tony finisce Ilaria, eliminata in un tripudio di lacrime da Mara.
Finale di puntata commuovente, con tutti i cantanti con gli occhi lucidi sul palco stretti attorno a Ilaria, che con la voce tremante saluta il pubblico con Oceano, probabilmente il miglior modo per levarsi dalle scatole senza farsi rimpiangere troppo, visto che l’abbiamo sentita quelle 3-4cento volte.
Da segnalare, in questo scenario di tristezza e dolore, la Ventura e Morgan che ballano una mazurka a lato palco come fossero alla fiera della piada durante un live di Casadei.
Alla prossima (e ultima, sigh, sob) puntata
Andrew
p.s. avrebbe dovuto essere ospite questa sera anche Irene Grandi, ma se è riuscita a farsi delle canne al concerto di capodanno di Carlo Conti temo che oggi, con Morgan in giro (e osservati attentamente anche i suoi occhi)…..
A che età passa l'effetto ipnotico esercitato dal cestello della lavatrice in funzione? No, perchè è una cosa che tende ad azzerare la produttività.
Serata di studio con un occhio alla tv. Due notazioni: il programma della Balivo è la cosa più scandalosa che abbia mai visto in televisione dai tempi di Festa italiana. Ed è registrato e tagliato da fare schifo. E sempre in tema di "diretta per modo di dire", ieri ai TRL Awards Alessandro Cattelan stava per annunciare i risultati "dell'unico premio assegnato live questa sera", quello per "Miglior numero 1 dell'anno". Il riconoscimento è andato ai Tokio Hotel che, giusto perchè il premio è stato assegnato coi voti raccolti durante la serata, hanno ringraziato con un video-messaggio registrato.
Basta, io questo programma l'adoro. La squadra di montaggio della striscia preserale è magistrale, Facchinetti mi appare sempre più adeguato e trovo pure che trasmetta un garbo ed un entusiasmo apprezzabile, la scelta autorale di introdurre ospiti cantanti mi pare molto azzeccata. La dinamica tra i giudici è travolgente. La Ventura è sempre in palese difficoltà concettuale, ma non riesce a starmi antipatica come altrove, sembra molto coinvolta. La Maionchi è una donna di una tenerezza straordinaria e Morgan è Morgan: la sua intelligenza musicale ha conquistato pure me. E poi i cantanti sono personaggi, che non guasta mai. Quando mai ad Amici o a Music Farm vi è fregato di quale canzone cantasse Tizio o Caio? Qui invece non vedi l'ora di sentire come Ilaria farà Fiori rosa fiori di peso, o come gli Aram si produrranno nella riedizione di Battiato. Giunti a questo punto della gara, un paio di considerazioni sui superstiti:
Cari saluti dalla madrepatria. Sono tornato ieri sera, col mio fido bagaglio A MANO, caricato a pallettoni per le nuove e affascinanti avventure che mi attendono. Ah, la meta era Barcellona, di cui non ho visto quasi niente, purtroppo. La Rambla non mi ha detto granchè, il Barrio Gotico è meraviglioso ma meriterebbe un visitatore meno frettoloso, la Sagrada Familia lascia effettivamente senza fiato, la casa Battlò è molto divertente da visitare (L'audioguida, facendomi scoppiare a ridere davanti a tutti: "Per Gaudì il camino non doveva essere un ostacolo, ma uno spettacolo"). Detto questo, il Congresso è stato semplicemente sublime e ne ho tratto insegnamenti e prospettive che non dimenticherò. Menzione di lode per una cosa che non conoscevo, il "Noodle bar", dove ti siedi e gusti la quintessenza di come io concepisco l'arte culinaria, rigorosamente con le bacchette, schizzando chiunque ma acquisendo alla fine una tale dimestichezza che capisci che l'impresa valeva lo sforzo. Anzi, dirò di più: mi son talmente divertito a mangiare con le bacchette, che il giorno dopo stavo al ristorante giapponese per riprovare e mettere una parola definitiva sul mio sfortunato rapporto col sushi. Dove eravamo rimasti? Ah sì: se vuoi conoscere il sushi, devi mangiarlo cucinato da un maestro giapponese. Ora, non so se in cucina ci fosse un maestro giapponese, ma quello che è arrivato in tavola aveva l'aria molto dignitosa del sushi fatto per bene. Ciò detto, non mi è piaciuto. Niente, stop: non è che questa storia d'amore debba nascere per forza, anche se mi sarebbe piaciuto tirarmela un po' e poter dire: "oh, io adoro il sushi, non mangerei altro". Vorrà dire che le ambasciate della cultura internazionale in qualsiasi capitale del mondo, a tutela dei miei diritti di viaggiatore, per me rimarranno i ristoranti cinesi (alcuni fanno lo stesso uso diplomatico dei Mc Donald's). E comunque, se avessi mangiato prosciutto per tutto il viaggio non sarebbe stata una cattiva idea. Ho detto "prosciutto" nel senso di prosciutto iberico, non quella cosa spaventosa, dubbia e abominevole che farciva i panini Alitalia. Infine, ho un blocco psicologico con lo spagnolo: lo capisco, ma se devo chiedere qualcosa vado in tilt. Anche solo salutare mi mette in crisi: ho in testa una grossa confusione e non so dove finisce lo spagnolo e inizia il portoghese.
Sto preparando il bagaglio (A MANO) per un nuovo viaggio che mi terrà verosimilmente lontano dal blog fino a venerdì. Si dia nuovamente il via all'autogestione, ma vi prego di lasciare tutto in ordine (e attenzione alle carampane di Vasco: credo di aver commesso una leggerezza, col post sotto)
Io li odio, è ufficiale. Ero così pronto a prendermi questo scudetto senza esultare, con la dignità composta e un po' juventina di chi ormai ne ha vinti tanti, mentre adesso sto qua, con quell'esultanza composta e strozzata, a rodermi il fegato perchè quel fesso ha sbagliato il rigore, perchè la ciurma che lo accompagna ha buttato all'aria 10 punti di vantaggio, andando avanti per un girone a spintoni. E quindi: la Roma contro Zenga, che deve vincere; l'Inter contro Cuper (!), che deve vincere pure lui. Comincio a pensare che questo scudetto non lo meritiamo
Ciao Dave! Voglio ringraziarti per avermi dato la possibilità di poter vedere da vicino gli stivali di Al Gore. Fantastici.Sono le 21.05 e all’idea di una doppia manche + spareggio + ospitata della Bertè + sproloqui di Facchinetti sono già stanco.
Come
se costui non mi andasse già abbastanza di traverso, l’aver scoperto
che ha un tatuaggio dentro la bocca è stato il colpo di grazia. (http://www.deejay.it/dj
Almeno gli hanno cambiato i pantaloni della tuta, ecco.
Morgan ci anticipa il menù della puntata: “stasera grandi cazzate”.
Qua
a commentare tutto si finisce che è già cominciata la nuova edizione di
‘Scommetiamo Che..?’ con la premiata coppia Cecchi Paone – Brandi, e ho
idea che ce ne sarà da dire, quindi proverò ad essere sintetico.
Non ci riuscirò, già lo so.
Gli Aram Quartet e Ilaria, oltre che essere entrambi impeccabili, hanno un’altra caratteristica in comune: una bocca enorme, che Skin se li becca si rasa a zero per l’invidia. ..che li abbia già visti??
PARLACIDAMOREmanuele (e su questo nuovo epiteto, un saluto dovuto va all’insostituibile strappacilanimannalisa, che già un po’ mi manca) si presenta con look alla Claudia Koll nella nuova fase “suora laica”, per me lui è stato un po’ la delusione del programma.. oddio quella sotto la camicia bianca trasparente non è una maglia bensì una canotta, e pure bucherellata.. mi correggo, look tamarro ‘vorrei ma non posso’ alla Take That prima maniera, esecuzione pessima.
Tirare fuori l’erotismo non è far vedere la spalla… soprattutto se hai quella faccia da ciula (Grande, grosso e ciula.. si dice anche dalle vostre parti?!)
I SeiOttavi sembrano un coro di alpini, bevo grappa per reggerli, a casa in serata please.
Non sopporto lo Zucchero disimpegnato e odio Baila Morena, ma Tony è molto godibile, tranne quando fa quei versi da stitico un po’ troppo forzati per i miei gusti. (una mia amica fa l’imitazione perfetta di Mara quando lo presenta.. un ragazzo giovane, 19enne, molto bravo, fresco, ci riserverà tante sorprese.. lui è Tony! Fa ridere solo me perché non la sentite, me ne rendo conto).
Morgan alla Ventura “Sì ma è 9 puntate che dici che con quella faccia può cantare tutto, aggiungi qualcosa o altrimenti tutti possono fare il tuo lavoro”.. non è vero, sfido ‘tutti’ a portare quel mascherone di trucco in faccia per ore e ore, e a non riuscire a infilare due parole di senso compiuto una dietro l’altra per tutta la sera. No, non è roba da tutti.. e qui non le danno nemmeno la cartelletta da sbattere violentemente contro il microfono per fare partire gli applausi; difficilissimo.
Giusy è molto teatrale, canta sfalsata sul tempo, lo spezzato sulla voce forse alla lunga può annoiare, ma per ora rimane una bella parentesi diversa.. patetica la scenetta col vigile, ma io mi sono sinceramente emozionato e un po’ commosso con ‘Che cosa c’è’.
I Cluster sono ECCELSI, anche se mi chiedo che cavolo abbiano fatto negli ultimi 20 anni per non conoscere i Depeche Mode.. la loro versione a cappella di ‘Enjoy the silence’ è stato uno dei momenti più belli di tutto lo show da quando è iniziato due mesi fa.
A confronto i SeiOttavi sembrano i nonni dei Neri per Caso, e vanno immediatamente all’ultimo scontro.
Seconda manche, che avrei accompagnato, come colonna sonora in sottofondo, con ‘Che anno è…. Che giorno è...’
History repeating è il pezzo perfetto per Giusy, stupenda. Perché c’era Bisio in versione Fantozzi svaccato su una poltrona? Perché usano le poltrone di strappacilanimAnnalisa? Gliel’hanno chiesto? Se settimana prossima le danno pure il bonazzo di colore, esigo che Giuseppa Gaetana si tinga di rosso e canti scalza, come minimo.
I Cluster propongono una versione un po’ Disco Samba di De Andrè, osano e secondo me ci azzeccano; rivedo con piacere i gilet dei rimpianti 4 sound indossati sul palco. A-E-I-O-U-Ypslilon!
Emanuele canta ‘Libera nos a malo’.. no, è tutto fuorchè un rocker, e mettergli addosso quelle camicette vedo - nonvedo di certo non lo aiuta.
..‘Time after time’.. brava Ilaria.. adoro questa canzone..
Pazzeschi gli Aram, magistrali anche su questa ‘Figli delle stelle’.. nel week-end vado a ballare disco-revival, mi hanno fatto venire nostalgia.
Mi sono perso Tony per strada, mi dicono che ha fatto Stevie Wonder molto bene.. mi fido.
Emanuele e il suo sguardo da triglia lessa a rischio eliminazione.
L’ultimo scontro, corredato anche da clip nostalgiche con la storia degli artisti alle 0.20 non si può reggere.
Patetico Morgan che caccia il suo gruppo e Simona che elimina il suo pupillo, soprattutto perché svelano di essersi messi d’accordo due minuti dopo, la Mara manda a casa i SeiOttavi.
Dj Francesco fa per chiudere il programma dimenticandosi totalmente dell’esibizione dell’ospite, comunque se l’11 maggio scendete nella piazza della vostra città e vedete dell’ARCHIDEE io fossi in voi un po’ mi preoccuperei.
Alla prossima
Andrew
p.s. Premesso che usare la Bertè come fenomeno da baraccone acchiappa-audience non è affatto bello, Loredana è stata eccezionale stasera.. tra l’imitazione lampo di Paola e Chiara e un “loro sono bravissimi.. rispetto a chi va a SanRemo..” ha dato una smossa a questa lunghissima serata, e lei live è sempre lei, fine.
Mi allargo un secondo (..tanto ormai..) per segnalare che domani sera a ‘Stasera niente MTV’, lo show di Ambra di cui aspetto ancora una recensione dal buon Davide, l’ospite musicale è Nada, che fra le altre cose canterà anche ‘Luna in piena’, la mia canzone preferita del SanRemo 2007.
Un abbraccio virtuale al pubblico in studio di X-Factor, che è lì da 5 ore circa e si deve sorbire pure le discutibili gag di Massimo Bagnato.
Ho sempre pensato
che il trash fosse un affare
di casa nostra, una specie di male insito nella
televisione tricolore, una erbaccia che infesta gli schermi anche contro la
nostra volontà.
In fondo, "Uomini
e donne", "Buona domenica" o "Il Treno dei desideri"
non sono mica cose da poco.
E invece in Italia
siamo dei veri dilettanti cresciuti a maccheroni e pizza. Non sappiamo nulla
della vera televisione spazzatura.
Niente in confronto
al nuovo programma di Mtv The
X-Effect, nuovo
show importato di recente da MTV Italia che segue allegramente
la scia del preistorico, ma sempre innocentemente sadico come
Britney Spears agli esordi, Dismissed, nonchè
del più nuovo e malizioso Next e
dell'allegro e più pecoreccio Date
my Mom.
Prima di continuare
vorrei informarvi che non guardo tutte queste puttanate perchè mi piacciono, ma
perchè sono in lingua originale e mi servono a tener vivo l'inglese. Chiaro?
Venendo a noi, The X-Effect è un
reality in cui due coppie di fidanzati partono per le vacanze in una specie di
centro benessere extra lusso dall'aria leggermente discinta. In accordo con la
produzione del reality, uno dei due fa in modo che la propria dolce metà,
possa incontrare il proprio ex nell’albergo, per scoprire se la fiamma della
passione è ancora accesa o se il sentimento verso l’attuale compagno è sincero.
Nel frattempo i rispettivi fidanzati, uomo e donna, fanno finta di partire,
lasciando i due piccioncini da soli.
In realtà, mentre i
due ex all’insaputa di tutto si incontrano nello splendido albergo, avvalendosi
di ogni attrattiva del posto, camera da letto compresa, gli attuali rispettivi
partner si godono rinchiusi in un bungalow adiacente tutta la scena,
rosicando come iene assassine in gabbie rinforzate e struggendosi per ciò
che accade o potrebbe accadere.
Coadiuvati da
una hostess gnocca e discinta che assomiglia alla tenutaria di un bordello di
lusso, i due ex vengono forniti di speciali braccialetti, che non dovranno
mai lasciare, ufficialmente per poter usufruire del trattamento vip, ma che in realtà
sono dei congegni collegati a un touch
sensor, dispositivo che consente ai fidanzati, che si trovano li
vicino di sapere quando i due ex si toccano (qualsiasi parte del corpo, eh...),
attraverso l’accensione di un led luminoso.
Come se non bastasse
esiste anche il name sensor,
una sorta di contatore che scatta ogni volta che i due ex pronunciano il
nome dei rispettivi partner, questi ultimi possono cosi sapere quanto la loro
metà li pensa.
Comodo.
Lo voglio anch'io.
Così, per sfizio.
Dove si compra?
Alla fine le vere
vittime si rivelano essere proprio i due attuali fidanzati, in grado di seguire
solo in parte gli incontri dei due ex e destinati a mal interpretare, studiare
e analizzare con malafede ogni singola mossa, respiro e starnuto del compagno
che parte fedifrago e traditore già in partenza se maschio, o puttana ninfomane
se femmina.
A scelta, insomma.
E così mentre i due
ex rivelano opinioni, idee e lati oscuri del carattere manco fossero Anakin
Skywalker, ignari d’essere seguiti dagli attuali compagni e dalle telecamere,
questi ultimi sono finalmente in grado di decidere se interrompere o continuare
la loro relazione. Come se non bastasse, ovviamente anche i due ex
possono scegliere se tornare insieme o meno.
Inutile dire che
spesso il gioco termina con epiloghi degni di una tenenovela degli anni'80 con
Veronica Castro protagonista.
Mi dispiace dirlo,
ma Maria De Filippi e i suoi "Come
la vivi" sono alla preistoria del trash.
"Uomini e
Donne"? Non c'è paragone.
"Amici"?
Puah! Dilettanti!
Gli americani sono
sempre un passo avanti a noi, perfino nelle cose in cui sarebbe meglio stare
1500 passi indietro.
Molte domande
affollano la mia testolina:
Vai in vacanza col
tuo partner in un post bellissimo a millemila miglia da casa e nella hall incontri
il tuo ex che ti ha fatto soffrire. Prima di tutto, che sfiga!!! Ma poi, cosa
ti trattiene dal dargli due schiaffoni ed un calcio sulle palle? E quando il
tuo ragazzo con una scusa ti lascia lì, come fanno a convincerti a condividere
la stanza proprio con quello
manco tutte le altre stanza dell'albergo fossero spazzate via dall'uragano
Katrina????
Possibile che nei
due giorni di convivenza forzata con l'ex non venga mai a nessuno in mente di
telefonare al proprio compagno anche solo per sapere se è arrivato a casa o se
l'emergenza che l'ha fatto rinunciare alla vacanza è rientrata?
Ma le telecamere non
le nota mai nessuno? E soprattutto, quando sono ridicole le interviste vis-à-vis con cui viene
tagliata la storia per dar voce ai personaggi?
Ma come mai le
americane sono tutte belle in carne ed abbondanti sui fianchi e vestite come
strappone di quarta categoria? Ma è vero che quel che per noi sarebbe
considerata chiattoneria DOC, per l'americano medio è sexy? Ah, sì? Io mi sa
che mi trasferisco.
Se fatto in Italia
un reality come questo comporterebbe l'uso di giubbotti antiproiettile e/o una
armatura di acciaio inossidabile, visto la proverbiale gelosia italica. Io,
personalmente, reagirei molto molto male. Malissimo. Ma proprio male.
Ogni volta che mi imbatto
in questa trasmissione spero sempre che i due compagni rosiconi che spiano i
due ex all'improvviso scoprano di avere una sconvolgente attrazione sessuale e
si mettano a trombare come ricci davanti alle telecamere, dimentichi delle
telecamere che inquadrano i loro rispettivi partner che si fanno fuori una
bottiglia di Crystal ghiacciato dentro una jacuzzi, come nel più truzzo
dei video rap.
Peccato, finora non
è mai successo.
Ma io continuo a
sperare...
Se state seguendo il Concerto del Primo Maggio, state colpevolmente mancando l'appuntamento con una delle puntate di AnnoZero più urlate degli ultimi tre mesi. Sgarbi a momenti si scaglia su Travaglio e lo azzanna allla carotide. Fazioso da fare impressione, ma la capacità di Santoro di mantenere il controllo della situazione in un clima da far west è semplicemente leggendaria.