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Non so come collocare "The Tudors" e in generale i telefilm a lunga serialità che prendono spunto da storie fritte e rifritte (es. Smallville, Robin Hood). Per dire, ciò a cui ho assistito ieri sera mi è sembrato equilibrato sul piano della sinossi, nel senso che i fatti (veri o presunti) sono stati raccontati senza grosse accelerazioni o rallentamenti. Quindi da questo punto di vista il telefilm si faceva seguire piuttosto bene, e condivisibile appariva la scelta di dedicare alla faccenda una miniserie e non per esempio un film a puntate, perchè effettivamente le cose da narrare sono veramente molte e l'eccessiva sintesi rischia di togliere spessore ai personaggi. Questo mio ragionamento però è andato in crisi quando ho scoperto che The Tudos è giunto alla terza serie, per cui è probabile che nelle prossime puntate assisteremo a divagazioni incredibili per cercare di allungare il brodo. Detto questo, parliamone. La sceneggiatura si colloca dalle parti di Rivombrosa: è meno banale perchè in gran parte attinge dalla realtà storica, ma tutta la parte scandalistica di contorno affonda le radici in un repertorio pruriginoso alla Beautiful (quindi "basic") che ovviamente non scandalizza nessuno. Il re è rappresentato come un monarca umorale e schizzato. Anna Bolena non sembra ancora il personaggio chiave dell'intera faccenda. Sullo sfondo, invece, appaiono già ben definiti i personaggi di Caterina e Tommaso Moro (sempre che quello che io penso sia Tommaso Moro sia effettivamente Tommaso Moro, perchè - diciamocelo - tra un amplesso e l'altro ad un certo punto non ci stavo a capire più niente).Non ho capito ,ma Tommaso Moro stava sempre a fare quello ? Ruolo da protagonista ...ma lei era sempre la stessa ?
@sole, gli amplessi erano generali, tutti con tutti =)
Ma Tommaso no, lui era solo utopico.
Almeno nel telefilm.
Ho visto Brothers and Sisters.
I Tudor li preferisco raccontati da Shakespeare.
Al limite, sorvolando sulle inesattezze storiche, da film tipo L'altra donna del re, con la Johansson e la Portman nel ruolo delle due Boleyn.
A proposito, perchè ci si ostina a chiamare le Boleyn Bolena e Moore Moro?
anche enrico era Henry... abitudini a tradurre i nomi...
neanche io so come definirlo the tudors...
cioè, non dico che non mi sia piaciuto, non riesco neanche ad appassionarmici, un pò forse perchè tanto so già come va a finire (...:-) un pò appunto non mi ha preso in toto.
C'è da dire che non essendoci altro si fa guardare, e non è malvagio.
Secondo me più che allungare il brodo, ci sono talmente tante cose che succedono (cioè quello ha avuto 6 mogli, che fanno una puntata per moglie?) che non potevano fare a meno di fare una cosa lunghetta.. c'è da dire che 3 serie non sono poche...
mah, preferisco vedere almeno la seconda puntata per dare ulteriori commenti.
S.
xcHè è più facile babs!
E RINGRAZIA DIO che almeno così in italia sappiano chi sia e cosa Bolena e Moro.
.
La morale: 3°serie?
Sì VA BEH.. INIZIATE A SALUTARLA DA ADESSO KE è GIà TANTO GIUNGA A TERMINE LA PRIMA.
.
IL SOLITO NIENTE.
PER FAR LAVORARE I SOLITI NIENTE DI TURNO.
GRAZIE DAVE
ho visto insonnia ma mi sono addormentata alla fineee
sob
e poi pensavo "ma che potranno volere al moige, c'è scritto che il programma è consigliato ad un pubblico composto da adulti" quindi.. che vorranno mai? che è nun se pò fà più nulla in tv?
S.
trovo che il serial diventi interessante solo dall'arrivo di anna bolena.
inoltre, la prima stagione consta di sole 10 puntate che hanno l'obiettivo di raccontare gli anni giovanili di enrico.
termina infatti ancor prima dell'ottenimento del primo divorzio.
quindi a mio parere non è una scelta così forzata quella di andare avanti con la narrazione, dato che di cose nella storia ne sono accadute parecchie anche dopo.
beh è chiaro che arrivi alla terza serie se si pensa che della dinastia dei Tudor ci sono stati Edoardo VI, Jane Grey, Maria I ed Elisabetta I... non so come andrà a finire ma penso che Enrico VIII possa far posto nella serie ai suoi successori...
gesù ( e non è un lamento),
vuoi dire che gli anglofoni chiamano Leonardo Leonard o Michelangelo Michaelangel?
Insonnia era quel bel film con Pacino in Alaska in estate con quelle atmosfere rarefatte? Mi ricordo che dopo averlo visto mi prese voglia di visitare l'Alaska... Desiderio rimasto tale
Ieri ho atteso la prima puntata di "The Tudors" con vera impazienza anche perchè di solito in estate non ci sono programmi nuovi che mi tengono incollati allo schermo per più di 10 minuti. E invece, dopo la prima ora di messa in onda, ho preferito cambiare canale in quanto l'ho trovata abbastanza noiosa. E' un telefilm ben curato sia nelle scenografie che nei costumi che nella fotografia e mi hanno convinto anche gli attori. Quello che forse mancava era una sorta di sex appeal che mi facesse tenere incollato allo schermo. Lo so che era solo la prima puntata ma altre serie alla prima puntata mi hanno fatto gridare al capolavoro. Comunque ho preferito vedere "Brothers & sisters" su RAI2. Peccato.
Comunque i Tudor sconfitti da Super Quark
Mi accorgo solo ora (buongiorno!) che poi hanno mantenuto l'inglese The Tudor*s*
The Tudors, le Bolena e Moro
Come quando qualcuno chiama Kant "EMANUELE" O_o
Gli anglofoni chiamano Firenze, Florence e Venezia, Venice. Ho sentito Amalfi diventare "Èmelfai". Non ci trovo nulla di strano. Comunque se mi devo sorbire un sonnacchioso softporno preferisco sì, Super Quark
Anche noi chiamiamo London Londra, o Paris Parigi. Ma per i nomi propri è proprio un'altra faccenda! Tommaso Moro sembra italiano, così
A parte ogni considerazione di tipo tecnico (sceneggiatura, recitazione, regia, ecc.) ritengo che la visione di "The Tudors" sia utile per rinfrescarci la memoria sulla scarsa sanità mentale che in ogni epoca ha caratterizzato le monarchie europee e, soprattuto, sugli intrallazzi messi in atto, a vari liveli, dagli esponenti della Chiesa Cattolica. Molti diranno: "roba del passato", ma siamo scuri che oggi le cose vadano diversamente? Certe monarchie ci sono ancora mentre altre sono state sostituite da tipi diversi di governo, ma le cose non sembrano andare molto diversamente. E la Chiesa, se ci soffermiamo a valutare la sua politica e l'operato dei suoi rappresentanti, sembra ancora la stessa: immutabile nei secoli. Anche una fiction come "The Tudors", studiata per fare leva sugli istinti più bassi degli spettatori (sesso e violenza), può stimolare questo tipo di riflessioni...
@ Babs:
Per questo motivo io, finchè alle superiori non ho cominciato a studiare filosofia, pensavo che Cartesio fosse italiano. Ci vuole fantasia a passare da Descartes a Cartesio. Secondo me Delle Carte sarebbe stato meglio.
Comunque sai che bello se la fiction si fosse chiamata I Tudori?? Un po' come I Cesaroni...
Mutanda ,anch' io l'ho visto ..alla fine si sparano a vicenda e amen ..
babs,
mica è 'na polemica. Ho scritto che non ci vedo nulla di male. Michael Schumacher è tedesco e non si chiama Maicol Sciumaker. Pensa poi a quelli dell'est.
Scenograficamente è meravigliosa, direi. Poi non so, non ho visto Elisa, le sue figlie e le sue nipoti. Inoltre mi sono scoperta ignorante all'ennesima potenza: pensavo di riconoscere immediatamente i protagonisti e i i loro ruoli. Vero è che alcuni fatti sono stati inventati (vedi il mai accaduto assassinio dello zio a Urbino. Santa Wikipedia!). Aspetto di vedere come evolve la vicenda, anche se lo stereotipo umanista-idealista-sognatore di Tommaso Moro mi fa venire l'orticaria (mooolto americano e poco cinquecentesco). Ribadisco che il dialogo tra il re e Maria Bolena su cosa ella vesse imparato in Francia mi ha fatto cappottare dalle risate! E io ingenua che pensavo avesse imparato al massimo il bacio alla francese...
Cavalca l'onda anche Betty delle Malvestite:
@Biancaneve
"cioè quello ha avuto 6 mogli, che fanno una puntata per moglie?"
No, solo una stagione per moglie, da quanto sembra per ora :p
@Sole:
Magari prima di scrivere la fine di un film in tre parole, la prima delle tre usala per scrivere 'spoiler' e poi mettici un bel duepunti.
Così, giusto per quelli che non han potuto vederlo tutto e si erano ripromessi di rivederlo con calma.
comunque è thomas more, non moore
Ieri ero fuori e non ho visto la puntata, ma m'è appena tornato in mente l'episodio dei Simpson in cui si rendeva una parodia della storia, con Homer 'Enrico VIII', Marge 'Anna Bolena' e, soprattutto, ovviamente, Flanders 'Tommaso Moro'. Semplicemente meraviglioso. :-D
Vista la prima puntata.
Non capisco perchè lo mandano in onda ora in estate, con la gente che parte in vacanza. L'inverno è la miglior stagione per i telefilm. Mi stava bene pure in seconda serata.
Io non ho visto molto scandalo, sarà che avendo 25 anni, certe scene non mi toccano più.
Enrico VIII nella realtà non era cosi', forse nelle serie successive faranno ingrassare Jonathan per farlo assomigliare a quello vero.
Poi troppo esagerato come comportamento
@kobebryant
allora non ricordavo male
Io ho resistito solo una mezzoretta, fino all'inizio di Brothers and sisters, questa sì una grandissima serie televisiva. Mi è bastato vedere l'ingresso di Jonathan Rhys-Meyers (peraltro bravo qui, bravissimo in Match Pont di Woody Allen) quando dice: "my lords"...
Trovo giusto tradurre in italiano i nomi dei personaggi storici se sui libri di storia, di filosofia, nella bibbia ecc. li abbiamo conosciuti con la trascrizione italiana: Enrico ottavo, Tommaso Moro, Anna Bolena, Cartesio...
@Sailormoon:
Lo mandano in onda ora perché serve da esca per quando rienri dalle vacanze, quando la stagione non sarà solo quella dei telefilm ma sarà anche quella del calcio, dei film...e sul digitale, solo sul digitale, avrai la seconda serie.
Non hai visto un (-a serie di) telefilm, ma uno spot e per questo l'hai visto ora, momento dei palinstesti nel quale non si leva spazio ai blockbuster per mettere esche da traino per gli abbonamenti del rientro delle vacanze.
Per inciso, visto che qua e là se n'è accennato: certo che in età contemporanea (dopo la rivoluzione francese? mah, più o meno) i nomi propri di persona stranieri si lasciano immutati nella lingua originale, ma fino ad allora, e soprattutto in età umanistica e rinascimentale, ma ancora nel Seicento e oltre, si usava anche renderne una forma latinizzata (anche perché il più delle volte i testi importanti erano scritti in latino a fini divulgativi, con tanto di intestazione, autore e titolo, in latino), come, ad esempio, nel caso di altri due 'utopisti' come l'inglese Francesco Bacone (Francis Bacon) e il Comenio (Comoenius, orig. Komensky), oltre, ovviamente, a innumerevoli altri autori, e non solo. Quindi, certo, Thomas More in Inghilterra, ma Tommaso Moro per l'Europa, e per l'Italia, va benissimo.
Naturalmente questa è un'ovvietà, ma, vista l'esteromania dilagante, e l'altrettanto dilagante supinità irriflessa a qualsiasi vocabolo proveniente dall'estero, ogni tanto fa anche bene ricordare che c'è stata un'epoca in cui nel mondo occidentale (quando ancora aveva veramente un senso chiamarlo così) vigeva una concezione diversa, mediata dal 'filtro' linguistico-culturale del latino.
(Comenio era boemo, eh, non inglese, come si potrebbe fraintedere dal mio precedente commento :-) )
Sailormoon: all'epoca dell'incoronazione Enrico VIII era giovane e bello, è ingrassato dopo, o così mi ricordo dagli anni della scuola.
Io alla serie sui Tudor ho preferito il bellissimo Il re e il suo giullare, di Margaret George (per i ama i romanzi lunghi e storici: non è un libro di storia!)
beh lo mandano ora così se vuoi vedere le prossime stagioni in anteprima e senza pubblicità paghi mediaset premium
Anch'io ho guardato "Brothers and Sisters", mi piace un sacco.
Vado ot chè dopo 36 messaggi Dave non si offende. Periodicamente mando il tilt un pc. Non ho tempo per farli riparare. Quando qualcosa salta , file o roba simile, alzo la cornetta e ne prendo uno nuovo direttamente. Mo questo che c'entra? c'entra perchè ieri è morto il mio portatile, questa mattina arrivava il nuovo e nel frattempo ho rimesso in vita un cimelio di guerra fermo dal 30/12/2007. E quì parte la visione nostalgica fornita da un outlook che conteneva tutte le mail inviate fino a tale data .Le sto leggendo o meglio rileggendo, con la boccuccia semiaperta per lo stupore . Questi pc mi sembrano come le mie borsette, ci lascio tutto dentro apposta perchè quando le riprendo mi ricordo di tutto quello che c'è stato in quel periodo. Potete capire?
Broono ,rispondevo a Mutanda, che non avendo visto la fine ,perchè colpita da totale abbiocco ,è rimasta con la voglia ...ed essendo in attesa di Irene ...comunque il film che gioca molto sulla psicologia dei due , puoi sempre vedertelo con calma ,perchè sai come ma non il perchè arrivano a spararsi ...ma poi chi lo doveva vedere con calma ..Mutanda ? Scccuuuussaaaa!!
Emanuela ,non ho capito ..ma tu copri un Pc nuovo invece di riparalo ? Ma tu sei Paperone in gonnella !!
A me questo serial piace un sacco! Sarà che vederlo in inglese è tutta un'altra cosa, comunque mi sono fumata prima e seconda stagione in una settimana, e non trovo affatto che si allunghi il brodo (anche se vorrei che gentilmente qualcuno che come me ha già visto le 2 stagioni mi chiarisse il ruolo di Thomas Tallis!!). Personalmente io mi sono innamorata di James Frain (Thomas Cromwell) che arriverà tra qualche puntata. Mi piace come sono narrati i fatti anche se sono consapevole che il tutto sia pesantemente romanzato, ma d'altronde questa è una fiction e non un documentario.
Detto questo, trovo tutti quanti gli attori molto bravi.. e hanno dei costumi favolosi!!!
Ha ragione Alby: Enrico VIII pare che da giovane fosse bellissimo. Poi, come la maggior parte dei re, ha preso la gotta...
Emanuela, io non compro un pc nuovo azichè ripararlo, ma tengo tutte le mail dal 2001 ad oggi su un back up, e ti capisco benissimo... nel 2001 mi ero appena laureata e usavo la mail per organizzarmi le serate, oggi sono sposata con una bimba e le mail sono sulla scelta del passeggino - che è difficilissima!
Per il primo anniversario di matrimonio, (lo so che è sdolcinato, ma è stato su richiesta del marito che ha poca memoria ma odia dimenticare) gli ho raccolto in un file tutte le prime mail che ci siamo scambiati quando ci siamo conosciuti, è stato stranissimo: rispetto a oggi eravamo praticamente 2 persone diverse!
a proposito di traduzioni di nomi, 3 anni fa mi capitò di vedere a Venezia "Casanova", quello con Heath Ledger e Sienna Miller, in lingua originale. i nomi dei protagonisti erano lasciati in italiano, dicevano "Giacmo" e "Frencesca", abbastanza buffi però pare che gli americani vadano pazzi per il suono della lingua italiana
@Alby, si è strano proprio perchè rileggo mail di persone con le quali i rapporti son cambiati, a volte in peggio a volte in meglio. Eh si ti chiedi cosa faccia cambiare così le cose, sei tu che non sei più obiettiva, quindi hai sbagliato a prendere certe decisioni, o non stavi capendo fin dagli inizi che le cose stessero così come sono oggi.
Poi tanta nostalgia...
Alby ,ma aspettare tuo marito ,abbracciarlo sui fianchi,guardarlo negli occhi ,fare un mezzo sorriso e sussurrare tante paroline dolci dolci ..no? Ma io sono vecchietta e di internet non capisco un tubo ...mi devo modernizzare ...
@emanuela, figurati io che la maggior parte di quelle persone non le vedo proprio più... ho cambiato città, lavoro e vita!
@Sole, abbiamo fatto anche quello! :-)
E poi è come tenere le lettere del fidanzato legate con un nastro come si faceva una volta: noi al posto di quelle avevamo le mail (gliele ho date su carta ben rilegate con le mie manine, comunque!)
ma come mai caterina pareva sua madre??
enrico era nato nel 1491 mentre caterina nel 1485!non è che poi avessero chissà quale differenza!
non è malaccio i tudor però...boh sembra un pornazzo soft a tratti...quella della bolena che fa quelo che ha imparato in francia..e poi quando enrico si incavola perchè il re francese dice che sono meglio i lottatori francesi...mah!!
@Alby:io lo trovo un regalo delizioso! E modernamente romanticissimo...
ahahaha...molti anni fa, esame di filosofia all'alma mater di BO, il prof decide di infierire su un povere cristo che giá dalla faccia si vedeva dove finiva, e dopo che il disgraziato aveva farfugliato qualcosa sulle teorie di Cartesio, il prof gli domanda: "e mi dica, in che si differenzia la filosofia di Cartesio da quella di Descartes?". io volevo morire per lui...lui invece inizió a rispondere tutto concentrato, finché venne cacciato a pedate senza sapere perché... ;-)
PS:io qua sono alla terza serie di Brothers&Sisters, servono anticipazioni??
ah Dionisio, lo volevo dire io, ma l'hai detto meglio! mi preoccupo sempre quando trovo corretti e sensati i tuoi commenti ;-)
Ci avrei scommesso non so quanto che "The Tudors" in questo blog sarebbe piaciuto! D'altra parte è un prodotto straniero e figuriamoci se una cosa fatta all'estero non vi piace... ;)
Comunque, già che ci siamo, a quando una recensione sul manga "Cesare - il creatore che ha distrutto" di Fuyumi Souryo, basato sulla vita di Cesare Borgia?
Davide perchè non ti candidi così possiamo vederti come mamma ti ha fatto? (Anche se mi sa che il concorso è solo per le donne...)
http://vitadigitale.corriere.it/2008/07/la_blogger_piu_sexy.html
@Morgana, grazie! :-)
Dave non allunga il brodo anche perchè narra la storia di Enrico VIII e TUTTE le sue mogli, tre o quattro serie ci stanno tutte considerando gli anni che passano tra la prima moglie e l'ultima.
@valentina: detto tra noi, fai bene a preoccuparti: il Male diventa veramente insidioso solo quando inizia a risultare ragionevole. :-D ;-)
Ohibò...Dionysus mi diventa Mancuso.
:)
(no...per dire...vista la ultima recente produzione che rende Guerre Stellari robetta da oratorio)
@Valentina, ti prego no, niente spoiler pleez!!!
@Broono: ahah no, beh, personalmente quel Mancuso mi sta pure piuttosto sul cazzo. Cioè, indubbiamente dice e scrive cose molto acute e interessanti sotto il profilo filosofico e di riflessione intorno al divino (e lo so perché, leggendo il Foglio, mi tocca sorbirmi un suo articolo alla settimana): però la piantasse di definirsi teologo cristiano, perché è un ERETICO bello e buono. Di fatto è uno gnostico: si definisse per quello che è, e sicuramente potrebbe essere apprezzato ancor di più, e più genuinamente.
Alle dame del castello piace fare solo quello.
Il post di Betty su Le malvestite è davvero uno spasso.
Storicamente è di una pochezza unica, visto che hanno allungato il brodo in tre stagioni un minimo di accuratezza potevano permettersela, magari consultare uno storico sarebbe stato il minimo.
Bah.
Noioso.
Ma che poi il fatto che tutti continuino a dire "di tre stagioni!!" mi fa sorridere...dimostra che non l'avete manco guardato se no sapreste che la terza serie ancora la devono girare ;)
@valentina: dubito che tu sia alla terza serie di b&s, visto che ancora devono trasmetterla pure negli USA. semmai sei alla seconda.
"ogni tanto fa anche bene ricordare che c'è stata un'epoca in cui nel mondo occidentale (quando ancora aveva veramente un senso chiamarlo così) vigeva una concezione diversa, mediata dal 'filtro' linguistico-culturale del latino"
.
Questo quando l'Italia produceva cultura. Ora non lo fa più
.
Nei telefilm quelle che si chiamano Mary vengono chiamate Maria? No. Quindi, nel 2008 che problemi ci possono essere a chiamare un inglese col suo nome inglese? Che sia Henry, che sia Anne, che sia Thomas...
Se Totti chiama sua figlia Chanel....
(thestral, nessuna polemica, si fa pour parler)
Ehi...non mi ripartire con la storia dell'ateo ma no è agnostico ma no è laico ma no è il papa, eh!
(eri tu, o sbaglio?)
Quindi non ti sei perso la formidabile teoria della Forza e del suo lato Oscuro?
Che dici, c'ha Yoda come Ghost writer o Jabba?
:D
La prima stagione consta di 10 puntate e anche a me sembrano tante se prendo in considerazione il riassunto su wikipedia...
Per me qualsiasi cosa parli di "storia" va bene, mi apre finalmente un mondo nuovo ;)
al liceo la odiavo!
@matteo, sono la moglie del produttore, c'ho l'anteprima ;-) si scusa errore mio, é la seconda of course!
@broono: sìsì ero io :-D Cmq qui non c'è proprio storia, secondo me: Mancuso è uno gnostico, quindi in quanto teologo cristiano è un eretico, in quanto filosofo-e-basta è un eccellente intellettuale.
In questi giorni non ho avuto molto tempo per leggere gli articoloni a tutta pagina del Foglio (mica come quelle stronzatine di Repubblica coi colonnini stitici quanto le argomentazioni, per inciso), quindi non ho ancora letto l'articolone sul 'lato oscuro della forza', però a occhio l'idea mi garba parecchio, quindi rimedierò al più presto (tanto li conservo tutti, prima di essermi ritagliato gli articoli più interessanti che non sono riuscito a leggermi) - non sono articoletti da leggersi la sera quando si è mezzo storditi dal sonno e/o dall'alcol, insomma. In compenso ho intraletto le reazioni di Baget Bozzo e la contro-reazione di Mancuso, e questo ha contribuito a farmi venire l'acquolina in bocca. :-D
Nel frattempo, che la forza sia con te, fratello! ;-)
@babs: ma perché dici 'ste vaccate, per il puro gusto di dirle (o di contraddirmi cmq)? La serie è un telefilm americano ambientato nel XXI secolo, o è collocata nell'Inghilterra del XVI secolo? e poi la discussione non è mica sul nome che deve essere pronunciato nella serie (lo chiamassero pure Thomas o per gli amici Tommy, chemmenefrega), ma sulla liceità e sulla sensatezza del chiamarlo, ancor oggi, in Italia, Tommaso Moro, come ha fatto Dave nel suo intervento. Poi, certo che l'Italia non produce più cultura da un pezzo (di fatto, sia dal punto di vista letterario sia dal punto di vista artistico-architettonico, piaccia o no, dal Ventennio: pacifismo e democrazia sono i migliori antidoti contro l'arte, non per niente nei secoli in cui l'Italia è stato il paese più politicamente travagliato d'Europa, è stato anche il maggior produttore di cultura), ma, se è per questo, pure l'Europa non produce più cultura, anzi rinnega sempre più quella che aveva prodotto in passato: apposta io stesso ho scritto "quando ancora l'espressione 'mondo occidentale' aveva veramente un senso". Saluti
@broono: in compenso, tempo fa, avevo letto quello sulle differenti radici 'teologiche' delle concezioni della destra e della sinistra. Di solito appunto preferisco leggere i suoi articoli su argomenti più latamente politici o roba simile più che quelli strettamente teologici, perché già al riguardo ne so poco di mio, se in più mi confonde anche quei pochi ricordi del Catechismo, siamo a posto! :-D ciao
Ah ah ah ah ah ah , no aspetta, ah ah ah ah ah ah il ventennio? ah ah ah ah cultura-ventennio? ah ah ah ah ah Aspetta ché mi riprendo ... ah ah ah ah ah
L'Italia non produce (ed esporta, di conseguenza) più cultura e tecnologia, e scienza etc etc dal RINASCIMENTO
'se è per questo, pure l'Europa non produce più cultura'
Vabbé, Dionì, facciamo che dedicando tutto il tempo che hai a studiare, è probabile tu non abbia mai messo piede né a Barcellona, né a Londra, né a Berlino, né a Praga (aaah...my love), né in ogni angolo d'europa dove la cultura è pure nei semafori, tanta ne buttano fuori.
Inoltre, produrre cultura significa (per me) produrre pensiero e come tale produrne da ogni lato perché basato principalmente sulla discussione, dalla quale escono esiti.
Il ventennio non ha prodotto arte solo perché ha costruito mezza italia con uno stile così riconoscibile da essere deifnibile 'modello'.
Quella era propaganda.
Nei documentari, nella forma data allo sport, nell'urbanistica e, conseguente, nell'architettura.
Arte è un'altra roba, però.
Non perché non sia propaganda, intendiamoci, lo è e lo è fin dai suoi esordi.
Non ha prodotto arte perché non ha prodotto nulla che fosse il risultato di una discussione, di un azzardo, di un affronto, di una spaccatura, di una ricerca.
Se poi vogliamo entrare anche nell'argomento 'gusto' non so, fatti un giro alla Mostra d'oltre mare di Napoli e poi dimmi se quella è definibile arte.
asp babs, lungi da me (nipotina partigiana, comunista, compagna, bandiera rossa etc...) mettermi su certe sponde, ma almeno D'Annunzio e Carducci qualcosa l'han lasciato, pure quegli scoppiati guerrafondai del gruppo di Marinetti... ma dopo é il baratro. Peró siamo i primi in moda e design por supuesto. Michelangelo come Dolce&Gabbana?! é che i tempi cambiano...
D'Annunzio e Carducci?!?!?
M'avessi detto almeno Leopardi...
Ah, scusa, citavi quelli del ventennio? M'avessi detto... chi? Nessuno! Forse solo Svevo con La coscienza di Zeno ha un respio internazionale. Ma solo perchè lui era internazionale
Poi che siamo i primi nella moda, è un'altra bufala che ti propinano "quelli della pubblicità"
@babs non t'incazzare, il paragone con la moda era una battuta per quel che mi riguarda...
Se è per questo abbiamo esportato anche Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Beniaminio Gigli
Beh, abbiamo Lapo che fa occhiali da 2000 euro e Montezemolo che va in giro a dire che per questo siamo un modello.
In qualcosa primi lo siamo.
Nella classifica dei minchioni, per esempio.
@babs: anzitutto, ti ricordo che nel Ventennio c'è stato pure il 'premio Nobel' Pirandello (chi era costui?). Che personalmente non mi è mai piaciuto gran che, ma evidentemente una sua rilevanza europea l'avrà pure avuta. E peraltro all'epoca D'Annunzio era idolatratato in Francia più ancora che in Italia, e non è che i Francesi abbiano 'sto grande pregiudizio positivo nei nostri confronti.
cmq il film con la portman e la scarlett "The other Boleyn girl" a me é piaciuto. questi Tudors invece non li ho visti, ma basta il figone che interpreta enrico VIII... che poi faceva fuori scarlett in Mathc Point, per cui direi che i conti tornano!!!
@thestral, macché ramazzotti! sai cosa sento ieri per radio a casa di un'amica?? "t'appartengo", ambra angiolini anni '90, versione spagnola. Se metti il tutto lontano dalla civiltá in mezzo alle ande capirai la commozione...non so da dove l'abbiano tirata fuori... ;-)
giú le mani dal sublime pirandello!! lui si sapeva scrivere, altro che i premi strega degli ultimi anni...
giú le mani dal sublime pirandello!! lui si sapeva scrivere, altro che i premi strega degli ultimi anni...
non parliamo dell'architettura del Ventennio per favore, che è orribile, quei palazzoni tutti uguali,con i fasci e le aquile, veramente pessimi. ho passato 5 anni in un liceo con la pianta a forma di M, fasci littori sulla facciata, e sopratutto senza bagni per le donne, visto che i geniali architetti pensavano che le donne non avrebbero mai studiato(ed infatti, i bagni femminili furono poi ricavati da sgabuzzini, sono minuscoli e tutti negli angoli)
@valentina, stai in Perù? Invidia. Un saluto from Italy. Ti prego "t'appartengo" nun se pò senti'. Se mi dài l'indirizzo di dove mandarlo ti spedisco "L'italiano" di Toto Cotugno. Un abbraccio. ci provo :) (che vergogna)
Dave,
nel prossimo blog metti la possibilità degli smiles, ché senza si fraintendono i toni (valentina, per dire, ho passato il pomeriggio, l'unico che ho libero della settimana, a pulire casa e stirare, con questo caldo, figurati se m'inc@.zzo per il made in italy!
thestral,
anche la Nannini .-)
ilari,
io ho frequentato il liceo in un ex ospedale psichiatrico: neanche un angolo o uno spigolo
ci provo con le faccine, eh...
Broono,
mi correggo: la bufala ce la proninano "quelli del marketing" (leggi Lapo)
Però, questi commenti istantanei... sembra di essere in un blog normale... ( a meno che non si pigi invia in contemporanea con qualcun'altro, che allora scatta la moderaione,credo)
'io ho frequentato il liceo in un ex ospedale psichiatrico'
Ah ecco.
Tasselli dei quali non si poteva non notare la mancanza.
:)
eh eh eh, effettivamente...
@Broono: non ho mica detto che l'Europa abbia smesso di produrre business o che non sappia vendersi bene, eh - sicuramente, in entrambi i casi, più e meglio dell'Italia. Ma, nella mia idea, 'produrre cultura' IN EUROPA non significa affidare la costruzione di un edificio importante a un architetto internazionale di grido, scimmiottandosi l'un l'altra indistintamente - e pure in questo l'Italia peggio di tutti. 'Produrre cultura' secondo me significa riuscire a far evolvere, in ciascuna nazione, la cultura 'storica' nazionale, ovviamente aggiornandola e proiettandola nel futuro, ma sempre secondo una linea verticale, non tagliando orizzontalmente le diverse 'culture' alienandone la specificità nazionale. Ma, proprio perché questo oggi sembra essere particolarmente difficile forse persino da concepire, penso che attualmente il 'motore culturale' dell'Occidente siano invece gli Stati Uniti, perché, non avendo una cultura precedente della vastità e qualità di quella europea sulla quale continuare a masturbarsi ancora per qualche secolo, hanno creato una propria arte, una propria letteratura e, appunto, una propria cultura, che, coerentemente all'eterogeneità che le è propria, continua a evolvere seriamente. Poi, questa è la mia idea (e nonostante tutto lo snobismo umanistico che posso avere per gli Stati Uniti, eh), può pure darsi che mi sbagli, o che la mia prospettiva sia viziata.
@broono, @babs: In quanto al Ventennio, io ho scritto apposta 'DI FATTO' perché le ultime manifestazioni artistico-letterarie di qualche rilevanza si sono avute più o meno a cavallo di quel PERIODO, non perché la volontà politica fascista debba necessariamente esserne responsabile o ispiratrice. Anzi, lo stesso fascismo cavalca, nell'arte e nell'atteggiamento, la ventata avanguardistica del Futurismo, l'anelito per la giovinezza, il futuro, la velocità, la bellezza della guerra, l'avversione per tutto ciò che viene percepito come vecchio o anche solo 'borghese'. E, di conseguenza, gran parte del Futurismo rimane affascinato dal fascismo, sostenendone spesso le idee in manifesti e in espressioni artistiche. Sotto il profilo architettonico, comunque, la corrente più importante è quella del razionalismo, insieme alimento e prodotto ideologico del fascismo, ed è proprio a questo stile (come il palazzo dell'Eur, diverse case del fascio come quella di Como, lo stupendo palazzo della farnesina) che, ora più che allora, si riconosce piena dignità artistica, riassimilandolo e rielaborandolo anche a livello artistico. Lo stesso architetto Meier (se così si scrive), quello della contestatissima teca dell'Ara Pacis, si è formato artisticamente sul razionalismo di conio fascista, e in quella stessa, contestatissima teca se ne può trovare facilmente traccia.
Questo non toglie che la politica - la POLITICA, appunto - artistica del regime non sia stata spesso scellerata e, forse, per quanto mi riguarda, una delle cose peggiori del periodo (come per gli scempi della Roma medievale, rinascimentale e barocca, che pure hanno consentito la riemersione delle vestigia classiche), ma, appunto, sta di fatto che in quel PERIODO, anche ma non del tutto indipendentemente rispetto al regime, l'Italia abbia prodotto le ultime opere artistiche di una qualche originalità e rilevanza internazionale.
Approfitto dell'istantaneità dei messaggi..
Broono,
tu che tutto sai di tutto,
quei cosi che si appendono nelle dispense per catturare le farfalline delle tarme del cibo, hai presente quella della pubblicità che apre lo sportello e urla?, eco quelli, secondo te, attirano le farfalle che sono all'esterno e le catturano, sembrando che la tua minidispensa sia infestata? Perchè in una settimana se ne sono attaccate una ventina, e secondo i miei calcoli, non potevano esserci proprio, lì dentro...
Candle light and soul 4 ever, a dream of you and me together, say you believe it, say you believe it...
DAVEEEEEEEEEE
TI AMO DAVEEEEEEEEEEEE
CORREREI NELLA PIOGGIO PER TE
ENON PIOGGIA NORMALE
:°°°°°°°°
XD
SPRUNI.
@thestral si vivo in perú da 2 anni, sulle ande. bello bello. la tv é quasi piú monnezza della nostra. per quello non ce l'ho, passo il tempo a guardare le alpaca quando sono libera ;-)
'Produrre cultura' secondo me significa riuscire a far evolvere, in ciascuna nazione, la cultura 'storica' nazionale, ovviamente aggiornandola e proiettandola nel futuro, ma sempre secondo una linea verticale'
Scusa, per farla 'for dummies' (for me):
I Beatles per te sono cultura?
(serve specificare che non sto chiedendo se ti piace canticchiare Yellow Submarine?)
Calatrava è un tizio di grido al quale affibbiano un palazzo qui e là?
Ahhh che spettacolo i ponti di Calatrava!
uhm... ma è la storia di Igor Tudor?
@valentina, ma come funziona, cioè da te sono le 12.10? Comunque in streaming e coi podcast della radio ti puoi consolare ;-) Buon appetito
Si è mangiato: da dove viene questo legame Reggio Emilia-Calatrava?
@Babs:
Non lo so, mi sono sempre rifiutato di comprarli quei cosi per evitare di trovarmi dei cimiteri accanto ai biscotti.
Io quando sono sotto le cinque/sei per armadietto le piglio una per una finché non finiscono.
Se tornano il giorno dopo è perché ci sono le uova e quindi butto tutto perché anche a eliminare quelle vive, non eliminerei la certezza di farmi un risotto con le uova appena finita la caccia.
Uh mamma, anch'io son curiosa di sapere quella cosa delle tarme nel cibo!
Le uova? Ma non vanno sui farinacei?
Joy,
la mia impressione è che i feromoni che richiamano i maschi delle farfalle siano così potenti da richiamare quelle che sono fuori. Una vola catturate, le vedi lì e dici: funziona! Ma magari dentro non c'erano!
Ho una ventina di farfalle catturate in un mezzo metro cubo di armadietto. Per me prima non c'erano... la donna delle pulizie dice che sono i vermini (praticamente invisibili, può essere?)che si sono trasformati in farfalle. Ma le istruzioni dicono che catturando i maschi si interrompe il ciclo riproduttivo. Io per non sbagliare ho buttato via praticamente tutto ciò che avevo di aperto...
@Babs: I vermini sono piccoli ma non sono invisibili. Una volta mi successe che la dispensa s'infestò di quei vermini bastardi, non so neanch'io come visto che a casa spesso mi chiamano Bree (secondo mia madre c'erano già delle uova in qualche confezione di cibo, ma bleah!). Alcuni vermini s'erano già trasformati in farfalla, ho buttato via tutto, TUTTO, mi veniva da piangere. Ecco perché adesso controllo bene tutte le settimane, odio gli sprechi.
Quindi se non ho visto vermini, significa che le farfalline provengono da fuori?
Confermi i miei sospetti, che questi cosi funzionano perchè catturano le farfalle, ma le farfalle non è detto che siano già negli armadietti... ancora una volta colpa di "quelli del marketing"? E dei minchioni che ci cascano come me?
Ma se tu li hai avuti e visti, i vermini...
Ora che ci peno, un tre, quattro estati fa ho becato un paio di vermetti sul.. soffitto!! Un po' è anche il fatto che abito abbastanza vicino al fiume (Tevere) e di volatili se ne vedono a iosa
Vanno sui farinacei, a depositare le uova.
In qualche maniera si dovranno pur riprodurre, no?
Considerato che le farfalle in genere non sono dei mammiferi e non si riproducono per gestazione, se l'armadietto è chiuso eppure quelle paiono moltiplicarsi lo stesso, o tu hai in casa una speciale razza di farfalle che attraversa le antine prendendo una speciale rincorsa, oppure quelle si trovano già dentro in una dimensione che a una prima occhiata ti fa apparire il luogo 'pulito', quindi in dimensione uova (o larve).
In ogni caso, siano uova larve o vermini, il fatto che ne vedi attaccarsi più di quante ne veda volare ti dimostra che si generano là dentro, quindi nelle confezioni aperte, quindi anche eliminando quelle già sviluppate son fusilli in salsa larvotto quelli che mangeresti se non buttassi tutto.
Detto questo, finito l'angolo 'a ora di cena parliamo un po' di larve nella pasta' vado a mangiare.
Non so cosa, però, a questo punto.
;)
@Babs, può essere che siano entrate da fuori, 'ste farfalle, ma credo le avresti viste, no? Son più convinta che siano proprio i vermini i primi ad entrare, perché non si notano tantissimo e possono passare da piccole fessure. A meno ché, come diceva mia madre, non ci siano già le uova in qualche alimento (ancora bleah!). Anche il riso è tremendo, esistono le "pulci del riso" che sono nere e piccole, le ho trovate tempo fa in una confezione ancora da aprire. Schiferrime...
@Babs, anche io vivo con i cimiteri attaccati alle ante interne della credenza. Non vengono da fuori, ma dall'interno , quindi si, vuol dire che il tuo cibo è infestato di quella roba. Tra l'altro mi ero informata quando è successo anche a me e ho notato che è un fenomeno in aumento. Butta tutto , anche quello che a occhio non ti sembra "sporco", vedrai che il problema andrà scomparendo. Io ho spostato l'angolo pasta/riso/cereali in altro punto della casa, più fresco.
@Broono, bhahahahaha!!! ;D
Broono,
avevo capito le uova di gallina (va be', ho fatto il liceo dai matti, dai).
Quindi il verdetto è che funzionano i cartellini appiccica farfalle? Dio, che schifo!
C'è da dire che ho buttato confezioni di pane indiano (quello da friggere) che stavano lì da un paio di anni, il preparato per i pancakes, e altre cosine così, a scarsissima rotazione
Buona cena a tutti. Io vado a mangiare fuori (si, che c'è da fidarsi) visto che oggi comincia Umbria Jazz...
@Babs, pensa che a me hanno fatto anche dei solchini nel legno, ed è rovere mica legno dolce come il faggio! non hai idea del dolore! vedere quei solchi bianchi sulla mordensatura scura!
@Babs, siamo in due ad aver capito uova di gallina (!), solo che io ho l'aggravante di non aver fatto il liceo dai matti, capisco sbagliato di mio. Vabé, vado a mangiare DI GUSTO anch'io...
emanuela,
quindi faccio fuori anche il riso thai profumato solidale della Coop che a vederlo sembra intonso e che aveva passato le forche caudine della signora delle pulizie? Mi hai convinta. Via, alla faccia della fame nel mondo
@Emanuela, ammazza, e che erano? Tremors?
il film con la portman a dire il vero era preso da un romanzo e (frase fatta in arrivo) il libro era molto meglio del film.
I personaggi erano ben tratteggiati e la storia era molto aderente alla realtà, nel film si sono inventati quasi tutto.
detto ciò, non sono un'espertona ma la storia inglese mi piace da sempre...secondo me è vero che I The Tudors (scegliete l'articolo) sembra la versione televisiva in costume di harmony. Enrico ottavo non è che fosse l'ultimo degli str..zi alla fine di cose ne ha fatte ma non come sembra dal telefilm solo perchè era isterico e un gran puttaniere
eccheddiamine.
Ho saputo di gente in fila davanti ai negozi Tim come se stessero vedendo la Madonna di Fatima ed aspettassero un miracolo
Meno male che vi leggo a pancino pieno...
@Joy, quelle appunto sono tarme, bucano persino le buste delle confezioni sottovuoto e scavano tutto quello che trovano. Io ho vissuto per un periodo non tenendo più scorte in casa e comprando lo stretto necessario. Come sia iniziata nemmeno lo so, so che anche io avevo notato un paio di vermini bianchi sul soffitto , solo che avevo fatto l'errore di lasciarli vivere.
Bucano le confezioni sottovuoto? Allora devo far fuori anche le fette biscottate ancora chiuse?
@Broono: i Beatles per me sono cultura 'pop', che esiste da quando c'è un pop-olo di massa commercialmente/ politicamente appetibile cui rivolgersi. E, proprio da allora, cioè a partire dalla Rivoluzione Francese in poi, direi, quando le grandi masse cominciano ad acquistare una qualche rilevanza reale e autonoma, i loro gusti diventano cultura 'di fatto', perché esprime, intercetta, e a volte persino crea l'"ethos" della maggioranza in quel momento. Per trasporla sulla politica: prendi i due amici-nemici-amanti d'Italia, D'Alema e Berluskaz. D'Alema è ovviamente l'espressione, e l'ottimo epigono, di una politica 'culturale', che ha una sua precisa visione del mondo fondata su testi e studi e analisi meditate etc. Berluskaz è per gran parte politica 'pop', con scarse basi intellettuali, e cmq più economiche (quindi poco 'speculative') che storico-filosofiche, che però coglie lo spirito del tempo, e insieme lo plasma, se addirittura non lo crea.
Entrambi i livelli, culturale 'in senso stretto' e culturale 'pop', hanno pari dignità di esistere, ed esprimono lo spirito del tempo, anche se da prospettive diverse. Però sarebbe forse utile riuscire a distinguerli.
Insomma, per me l'arte (in qualsiasi senso la si voglia declinare) è ricerca del vero o del bello (possibilmente di entrambi), le manifestazioni 'pop' sono ricerca dell'utile e del successo. Se poi i due aspetti coincidono, benissimo, altrimenti i due piani vanno mantenuti paralleli ma distinti. (Altro esempio: il cinema 'd'autore' e la televisione. E' più 'cultura' un film di Bertolucci - che pure ha il suo pubblico - o il 'Grande Fratello'? si può negare che anche l'idea di reality show non abbia permeato questo inizio di secolo, indipendentemente dal suo 'livello'? Sono entrambi espressione della cultura del tempo, ed entrambi ugualmente opinabili (certo manco il cinema d'autore è immune da critiche), ma per loro stessa natura SCELGONO di collocarsi su piani diversi).
Poi, questa è ovviamente la mia idea, come già detto. Magari è più 'aggiornata' o anche 'documentata' la tua, però mi sembra che anche questa abbia una certa coerenza interna, ovviamente rispetto alla mia prospettiva.
Se qualcuno va a rovistare nella mia spazzatura ci vive per tre mesi...
@Babs, l'unica è disinfettare bene la dispensa e comprare tutto cibo nuovo, nonché controllare con santa pazienza in giro per la cucina che non ci siano quei maledetti vermi striscianti. Non c'é scampo altrimenti, io me la sono cavata così.
@Emanuela, immaginavo effettivamente che riuscissero a bucare le confezioni, non finirò mai di dire bleah. ;)
Ma in sto telefilm fanno vedere pure Maria la sanguinaria e Elisabetta I che uccide la Stuart?? No perchè se è così lo guardo davvero...
ma perchè ste cose le fanno solo all'estero, non potrebbero fare una fiction in italia su che so... Lucrezia Borgia.. invece di quelle stronzate come i Cesaroni?
Ot ,Ma su Italia 1 trasmettono Grease ..l 'ho visto 60 volte ..ogni volta mi sembra sempre più stupidello ..ma Danny Zucco è sempre Danny Zucco ..
@cipster, in "Elizabeth the golden age" c'è una bellissima scena dell'esecuzione di Maria Stuart, con lei vestita di rosso, che si muove tipo via crucis, e mette le braccia a croce sul patibolo(non mi prendete per macabra, la scena è girata con grande pathos e sta bene nel contesto)
Matteo Cambi, l'ideatore del marchio "Guru", la margherita stampata sulle t-shirt divenuta famosa in tutto il mondo, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Bologna. Tra le accuse quella di bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
In realtà non mi riferivo ai Beatles in quanto canzoni, da lì la mia specifica su Yellow Submarine, ma in quanto spartiacque.
Il tuo discorso (nella parte da me compresa) è vero ed è validissimo, ma DAI Beatles in poi.
Ante Beatles, il corrispondente Dionysus londinese oggi 75enne che parlava ad Hide Park avrebbe potuto fare lo stesso discorso ma mai riferendolo a un gruppo musicale.
Allora capita così che una discussione, se fatta fino a sintesi avvenuta, produca qualcosa dopo la quale la stessa discussione che l'ha prodotta (la sintesi) non può essere condotta con gli stessi termini con i quali la si condusse prima di quella sintesi.
I Beatles sono DIVENTATI pop, sono DIVENTATI merce, e lo sono diventati dopo aver radicalmente trasformato la cultura nel senso stretto del termine, i cui confini erano di fatto il motivo per il quale ancora si differenziava la cultura in 'senso stretto' e 'popolare', come se la cultura potesse essere disgiunta da quel pop-olo che ne costituiva non solo il fine (sociologia è cultura in senso stretto o dinamiche di popolo senza il quale non avrebbe le basi per esistere?) ma che il mezzo.
La cultura è pensiero, il pensiero è cervello, il cervello è uomo, l'uomo è pop.
Metterli su due piani diversi significa marcare differenze immarcabili e, conseguente, non capire, non riuscire a decodificare, non saper 'intercettare' una delle due.
Warhol era pop o era cultura in senso stretto?
Li puoi differenziare?
Puoi dire che fosse una cosa escludendo il suo essere l'altra?
Playboy è (stata) cultura o è pop solo perché ha un prezzo in copertina?
Secondo il tuo ragionamento persino il cioccolato è solo una tavoletta di estratto di semi macerati.
Secondo il concetto dei piani inscindibili, il cioccolato, quei cubetti di estratto di semi macerati, ha permesso a soldati americani di parlare con popolazioni che non parlavano la loro lingua che finché non li vedevano estrarre la tavoletta non sapevano se erano invasori o salvatori.
Perché non faceva fuoco o per quello che il gesto di offrire una cosa buona rappresentava?
Il cioccolato è solo un cibo o ha saputo essere la prima forma di esperanto comparsa sulla terra?
(for dummies dummies dummies, eh, io solo così so esprimermi)
Certo che il grande fratello è cultura.
Accidenti se lo è!
Una delle svolte culturali più grandi degli ultimi trent'anni, secondo forse davvero solo ai Beatles.
E te lo dimostra il fatto che colui che più vi si oppose perché facendo il tuo ragionamento dei piani separati si indignò quando venne messo nella stessa categoria 'cultura' delle sue trasmissioni divulgative, oggi è vestito da orso e balla insieme ai partecipanti che l'hanno superato in notorietà.
La non separazione dei piani l'aveva dentro, ci ha messo del tempo ma non ha potuto che prenderne atto andando su un'isola a fare il suo grande fratello per 'raccontare le modificazioni comportamentali dei concorrenti'.
Poi si è tradotto nel suo imitare l'orango quando voleva sfottere il concorrente romano, ma lui ci andò per quello e se anche fosse stata una scusa di facciata, era possibile tenerla in piedi perché reggeva, c'erano le basi, c'era la cultura e c'era il popolo sul quale sperimentarla per trarne la sintesi che cercava.
E l'esistenza del Grande Fratello non sarebbe possibile se prima di lui non fosse passato Sergio Leone (cultura), non ci fosse stato Chaplin (arte), non ci fossero stati gli show americani dove le casalinghe si menano che sembrano stare su un piano diverso rispetto a Sergio Leone mentre non sono altro che un altro punto, successivo, della linea lungo la quale si collocano le modificazioni del pop-olo.
Sergio Leone non è diverso dal Grande Fratello, è solo un momento diverso dell'evoluzione.
L'uno non esisterebbe senza l'altro perché, semplicemente, non esisterebbe la linea sulla quale si collocano, che è la stessa ed è la parola 'linguaggio'.
Questo è il fine dell'arte e della cultura.
Non è la ricerca del bello e del vero (quello lo trovi facile, basta che tiri su il telefono e mi chiami), affatto, è la ricerca di un linguaggio.
Per dire cosa sta a chi guarda, ognuno dirà la sua cosa.
Se fosse arte solo ciò che ricerca il bello, non esisterebbe l'arte per il semplice motivo che non esiste il bello (a parte me intendo).
Al contrario esiste il linguaggio, ne esistono mille, milioni, miliardi.
L'arte cerca di sintetizzarli, ma senza cercare altro, cerca di sintetizzarli per fornire uno strumento per arrivare a qualcosa che è già presente, non va cercato, va detto in maniera comprensibile.
Ecco perché per me i tagli di Fontana possono essere quanto di meno interessante esista sulla terra, ma sul loro essere linguaggio non ho il minimo dubbio.
Ed ecco perché diventano definibili 'arte' e conseguentemente 'cultura'.
Perchè raggiungono il loro scopo, essere linguaggio, sia per chi ne apprezza la sintesi sia per chi la trova inutile.
Se il fine fosse la ricerca del bello, per me quei tagli non dovrebbero far parte dell'arte perché per me non hanno trovato niente di bello.
Invece sono arte anche per me, perché sono linguaggio.
Per dire una cazzata, ma sempre lnguaggio.
Se riescono a essere così tanto sintesi da costituire uno spartiacque ante e post, allora oltre che arte diventano anche cultura, che (per me) è linguaggio del popolo.
Diverso diventa se alla parola cultura si da un carattere elitario, se cioè si hama cultura sono ciò che è nozione.
Ma se cultura fosse nozione, se fosse una parola pronunciabile solo sopra una certa soglia di 'intelletto' allora Berlusconi non dovrebbe essere lo spartiacque che è per le caratteristiche che tu stesso gli hai stampato addosso.
Eppure chi si sognerebbe mai di dire che Berlusconi non sia una delle più grosse modificazioni culturali italiane dal dopoguerra a oggi, forse la più grande?
Insomma, non distinguere tra cultura e popolo solo sulla base dell'economia e del mercato, perché se fai così ti perdi gran parte del '900 ma soprattutto gran parte degli anni a venire, nei quali l'economia non sarà l'ago della bilancia perché si specula sull'arte e sulla cultura, ma perché è l'uomo, le sue forme d'aggregazione, le sue città, i suoi stati, che si fondano ormai solo su basi economiche e come tali tutto ciò che gira loro intorno, la cultura, l'arte, la società, non possono essere né comprese né generate senza prendere i due piani e metterli sullo stesso.
hai postato alle 22:42. Mentre scrivo sono le 23:29. Le cose sono due: o hai fatto ricollassare il sistema dei commenti (come una torre d'avorio involuta su sé stessa) o sono tutti stramazzati sulla tastiera... :D
Avevo pensato di acquistare l'appiccica farfalline della dispensa ma è un circolo vizioso! Meglio vivere nell'ignoranza...
mamma che ansia... stavamo meglio quando stavamo peggio... ;)
massí massí, ci si abitua a tutto: vino in un simpatico appartamento con tetto di eternit e lamiere per metá controsoffittato da compensato. Ora, tra il compensato e le lamiere c'é un fertile ecosistema in cui si ripoduce di tutto. TUTTO. solo che ogni tanto esce. vorrei averle io le farfalline, le bestiole che girano per casa mia (principalmente enormi ragni) si mangiano le pagnotte intere!! Il bello é che la parte di tetto senza controsoffitto qualche mese fa, durante una pioggia ventosa, si é aperta come una scatoletta di tonno!! Avete presente tornare a casa e trovare la cucina scoperchiata e allagata...ahahaha...m'é toccato uscire a comprare la lamiera e riparare il danno. Mi rendo conto che quanto sento le amiche che si lamentano che gli da problemi la laccatura dell'infisso di rovere delle foreste delle terre di mezzo non riesco a provare empatia ;-)
@teta:
O magari per una volta ognuno è comodamente arrotolato sul divano con la dolce metà e/o varianti della suddetta.
(uff...la mia stasera se n'è andata a casa sua)
;)
@Valentina:
A me è andata peggio.
Per la particolarità dell'appartamento in cui vivevo, che aveva tutti muri esterni (presente quelle scatole sulla cima dei palazzi senza tetto che una volta erano cabine elettriche...cabine ascensore...lavatoi...ecco) si formò una crepa che partiva dal pavimento, si faceva tutta la parete, percorreva il soffitto della stanza, prosguiva lungo il soffitto del bagno, scendeva lungo la parete del bagno fino al pavimento.
Praticamente immaginati una viennetta dopo che ci hai infilato il coltello e hai separato la fetta.
Ecco, così, mi si aprì a libro.
Altro che infiltrazioni, quando pioveva dovevo mettere le pentole e i secchi dei film perché era proprio aperta su ogni lato.
Una vera esperienza.
(ma quanto mi manca quella casuccia)
Ai ragni ormai avevo dato direttamente un nome proprio.
@Broono: infatti per me Warhol è puro pop, che, in un paese come gli Stati Uniti dove l'unica cultura esistente è pop, è automaticamente cultura, mentre in un paese con una cultura di altro tipo e altre radici sarebbe stato semplicemente 'cultura pop'.
In quanto a Fontana e alle tele coi tagli, l'ho sempre visto come una delle tante degenerazioni dell'ideale romantico (che ha devastato e continua a devastare l'Europa) del genio, dell'Artista con la maiuscola, quindi del soggetto artefice che ha maggiore importanza dell'oggetto da lui prodotto, al contrario dell'ideale classico che valutava a tal punto l'oggetto prodotto più che il soggetto artefice, che non esisteva l'idea stessa di 'proprietà intellettuale', che l'autore era il più delle volte anonimo, che le stesse opere d'arte non venivano mai firmate. Ora, invece, si è passati all'esatto opposto: non solo le opere d'arte vengono regolarmente firmate e di conseguenza valutate e vendute, ma spesso la pura 'firma' dell'autore E' l'opera d'arte. I tagli sulla tela non sono arte: sono semplicemente autografi, manifestazioni arbitrarie e fini a se stesse della Personalità dell'Artista, buone a fare un po' di scena e a far gridare al genio qualche critico annoiato. Un po' come la merda d'artista di Manzoni, appunto, che però aveva maggiore onestà intellettuale in quanto pura provocazione: idolatrate l'artista e qualsiasi cosa egli faccia? bene, questo è il prodotto sommo dell'artista: la sua stessa merda: pura arte! e adesso esponetela nei musei!
"Se fosse arte solo ciò che ricerca il bello, non esisterebbe l'arte per il semplice motivo che non esiste il bello": ma che dici? E' proprio l'arte stessa che CREA il bello, ovviamente a seconda dello 'spirito del tempo'. Per questo, pur essendo ovviamente amante dell'arte classica e neoclassica, non mi metto certo a dire vaccate denigratorie sull'arte moderna, o a rimpiangere l'arte passata. Se, oggi, uno si mettesse a dipingere come Leonardo, sarebbe semplicemente un pataccaro, così come pataccari - per quanto personalmente non mi dispiacciano - erano i Preraffaelliti, e come una patacca ass