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Ho aspettato che li salvassero per limitare le gaffe, ma adesso è il momento di una riflessione sulla vicenda dei due scalatori sperduti sull'Himalaya. Mi ha colpito innanzitutto il contrasto tra i sorrisi rassicuranti dei due incoscienti e i toni cupi usati dai media, a cui non pareva vero di  riscrivere la trama di un film del ciclo "Alta tensione". Anzi, per dirla tutta, secondo me dopo la morte del terzo della cordata tifavano affinchè il secondo si cibasse delle carni del primo per sopravvivere. E poi mi ha colpito la tranquillità spensierata, di certo a uso e consumo delle famiglie da rassicurare, con cui i due hanno messo in archivio la morte del compagno, quasi fosse una sciagura preventivata. In molti film effettivamente lo è, anche se qualche volta gli amici tornano indietro per la strada pericolosa nel tentativo disperato di salvare il disperso. La realtà è un'altra cosa, d'accordo, ma nella realtà - adesso - cosa bisognerebbe fare di questi due simpaticoni che hanno tenuto in apprensione un sacco di gente e mobilitato mezzi di soccorso in quantità bellica? Voglio dire, è come con i rigori: se ci riesci sei bravo, ma se non ci riesci potrò pure sfogarmi e dirti che sei un fesso?
ore 10:32 | Giovedì 24 Luglio 2008
Commenti (163)

...ma soprattutto chi paga i soccorsi???
...ma andare a cortina no??
(vorrei tsaaanto dire priiiimaaaaaa!!, ma con la lentezza degli ultimi giorni probabilmente sarò 28esima!!!)

Inviato da: nena , 24.07.08 11:05 - [x]

i giornalisti sperano che al momento del recupero con l'elicottero, quest'ultimo scoppi e che l'esplosione causi una valanga e che dopo due giorni venga ritrovato il compagno pensato morto che si giustificherà così: "Avevo un pò di sonno arretrato". Comunque se dovessi pagare il recupero di 3 coglioni che non sono neanche capaci di fare una scalata senza distrurbare tutto il mondo e senza rimanerci secchi, sinceramente sarei infastidita

Inviato da: sbairds , 24.07.08 11:05 - [x]

Applausi Dave, io li avrei lasciati a conservarsi lì in cima, li avrebbero ritrovati tra 1000 anni perfettamente uguali ad ora. Altro che spiegamento di forze come se fossimo in emergenza nucleare! Ma andare in spiaggia no eh?

Inviato da: iaia , 24.07.08 11:17 - [x]

No ma io mi chiedo, va bene una volta che i posti si potevano vedere solo se ci andavi di persona, ma ora che senso ha fare scalate così pericolose? Non metto in dubbio la passione, il trekking, la scalata, ho tanti amici che praticano, ma è necessario farlo in un posto dove c'è già morta un sacco di gente? Come vive questa gente? Ha altri lavori? Chi da' da mangiare alle famiglie? Gli sponsor? E ora che quello è morto è come Patrick de Gallardon che devo dire? "Oh cazzi tuoi, fai un lavoro del menga non come quelli che cadono dalle impalcature...quelle sì che sono tragedie.."

Inviato da: dessisa , 24.07.08 11:18 - [x]

Rifocilliamoli, è umano. Soccorriamoli e rimettiamoli in forze. E' umano. Una volta recuperate le forze. Potranno raccontarci le loro verità (probabilmente diverse)...
Sovvenzioniamoli se vorranno scrivere un libro e fare di tutto questo un libro.
Anzi no, cambio leggermente la mia posizione: pigliamoli a calci nel deretano.

Inviato da: Velante , 24.07.08 11:19 - [x]

Volevo dire: e fare di tutto questo un film

Inviato da: Velante , 24.07.08 11:21 - [x]

@dessisa
infatti io non credo che la morte di gaillardon e dell'alpinista in questo caso vadano vissute come tragedie al pari delle morti sul lavoro.
io credo che patrick avrebbe voluto morire così piùttosto che di vecchiaia. probabilmente per queste persone la vita ha un senso e un valore solo se la si mette veramente alla prova: non che non ci tengano alla pelle, però si sfidano per superare se stessi. io ho molta stima di loro, certo hanno coinvolto mezzo mondo e mobilitato un sacco di costosissimi soccorsi... però mi sembrano molto più uomini loro di tanta gente che si riempe la bocca con il nulla.

Inviato da: viv , 24.07.08 11:39 - [x]

@dessisa
infatti è proprio li il problema. Massimo rispetto e stima per coloro che si sfidano per superare se stessi, ma si può fare in tanti modi, anche facendo la frittata più grande del mondo, senza per forza coinvolgere altre persone che per riparare alla mancata realizzazione della sfida mettono a rischio la propria vita.

Inviato da: iaia , 24.07.08 11:48 - [x]

scusate, era per viv,
e ora torno nella mia cripta ;)

Inviato da: iaia , 24.07.08 11:51 - [x]

Perchè , sulla cima di quel monte, hanno cantato Urlando contro il cielo ...nel senso ..vuoi mettere la sensazione di essere completamente da soli contro tutti ? Deve essere bellissima ..dispiace per il ragazzo morto ..ma secondo me ,se avesse potuto decidere come volare in Paradiso avrebbe scelto una morte cosi ...

Inviato da: sole , 24.07.08 11:53 - [x]

mi fa piacere (si fa per dire..) che chi ha commentato fino adesso la pensi come me: pensavo di essere l'unica insensibile (e un po' str**za)a non dispiacermi affatto per la sorte di queste persone. Come ha giustamente detto dessisa, le morti sul lavoro, cadendo da impalcature, quelle sì che sono tragedie. Quello che penso? Penso che siano essere egocentrici, egoisti ed incoscienti, soprattutto quando si ha moglie e 3 figli a casa. Se poi penso al costo dei soccorsi... No, non mi fanno pena. Quelli della Thyssen mi fanno pena.

Inviato da: edith , 24.07.08 11:53 - [x]

vabbè o che cattiveria...purtroppo è morto il capocordata per cui la scalata è stata compromessa, cosa si poteva fare: mollarli così ?

Inviato da: cip , 24.07.08 11:54 - [x]

OT sono 3 giorni, dico 3 che il sito de larepubblica mi tiene in home questo
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/jodie-marsh/1.html
basta, non riesco più a leggerlo dal lavoro che poi pensano che sia una maniaca. ( sì lo so non dovrei leggerlo dal lavoro e non dovrei neanche scrivere qua...ma tant'è).
la f**a tira parecchio soprattutto d'estate mi sa...!!

Inviato da: dessisa , 24.07.08 12:03 - [x]

Poverella ,senza seno la ragazza ...

Inviato da: sole , 24.07.08 12:06 - [x]

ma parliamo degli alpinisti o delle morti bianche?
perhè sono due cose che non hanno veramente nulla in comune.
onore alle morti bianche ma che che c'azzecca?
allora diciamo anche che i veri eroi sono quelli che sbarcano il lunario!
noi non possiamo sapere cosa spinge un uomo a affrontare ogni limite umoano per raggiungere un obiettivo. piace a tutti dire che dobbiamo essere pronti a morire per i nostri sogni per le nostre idee, e se qualcuno lo fa davvero si prende gli insulti

Inviato da: viv , 24.07.08 12:07 - [x]

Io credo che il discorso che state facendo su questi due uomini, sia allora applicabile in un'infinità di altre situazioni.

Inviato da: maga , 24.07.08 12:07 - [x]

No cip, non ho detto che si doveva mollarli lassù, ci mancherebbe. Però concedimi/ci un po' di rabbia nei confronti di questi 3 SPROVVEDUTI che hanno tenuto in apprensione il mondo.

Inviato da: edith , 24.07.08 12:07 - [x]

siamo arrivati al punto da contare i soldi usati per il carburante di un elicottero di soccorso... allora vi do la chicca, nei viveri...... c'era del latte....... a bassa conservazione!! se non lo consumavano entro un giorno lo buttavano via, capite??!!??! e io pago!!!! poi non capisco il disprezzo verso ragazzi che mettono energie, passione e forze in un' avventura splendida e complicatissima. in gioco c'è la vita, il rischio è alto ma... indovinate un po'? è per questo che la chiamano avventura, o sfida, o impresa!! massimo rispetto per la frittata eh, per carità, ma il concetto di: se volete fare qualcosa di strambo, fate una frittata enorme, mi pare grottesco e anche un po' scemo...
detto questo, sapete che negli stadi ci sono delle ambulanze e dei paramedici pronti ad intervenire per della gente che va a vedere la partita? non giocano neanche, la vedono.... e se poi si sentono male intervengono e spendono denaro pubblico... ma che se ne stiano a casa!?!! inorridiamo tutti insieme...

Inviato da: Zinello , 24.07.08 12:08 - [x]

Zinello, è esattamente ciò che intendevo ( e chi si sfascia il sabato sera perchè ubriaco fradicio? Chi paga?!)

Inviato da: maga , 24.07.08 12:11 - [x]

Sprovveduti???
edith davvero credi che sull'himalaya ci vadano tre sprovveduti in gita?

Inviato da: viv , 24.07.08 12:11 - [x]

infatti mag, con tutto lo sperpero di soldi che viene fatto in italia per milioni di cazzate preferisco che almeno i miei soldi di contribuente servano a salvare 2 persone pittosto che a comprare la nuova porche del ministro.
e quoto anche viv: l'ultima tua frase è sacrosanta verità

Inviato da: cip , 24.07.08 12:13 - [x]

viv, sapevano già da prima che l'impresa o, se preferite, avventura, sarebbe stata ardua e pericolosa. Uno di loro è morto, gli altri 2 hanno avuto bisogno di soccorsi per tornare a casa. Se sprovveduti ti sembra un termine forte, userò "incoscienti". Così va meglio o devo per forza chiamarli eroi?

Inviato da: edith , 24.07.08 12:23 - [x]

Ma magari erano un po' ebbri per l'altitudine e la rarefazione dell'aria, no?

Inviato da: babs , 24.07.08 12:26 - [x]

Quoto e straquoto Zinello, Viv e Cip! Non potrei aggiungere di più...

Inviato da: Valus , 24.07.08 12:26 - [x]

Vabbhè hanno sfidato la natura, okey...ma la natura aveva vinto...
E allora dovevano prenderla con sportività e sì, per me sì, DOVEVANO RESTARCI!!!

Inviato da: macMarta , 24.07.08 12:29 - [x]

con l'incoscenza non scali nemmeno sacromonte a varese.
le condizioni di quelle cime sono oltre le possibilità umane sono partiti in tre sono tornati un due e senza caposquadra.
se fossero stati incoscienti come dici tu ne avremmo perso le tracce e stop.
non vuoi chiamarli eroi ok, è la tua opinione, ma io porterei un pochino più di rispetto per queste persone che hanno fatto della volontà, della determinazione e della passione uno scudo più forte di qualsiasi condizione ambientale.

Inviato da: viv , 24.07.08 12:29 - [x]

è sbagliato dover dare un giudizio per forza. chiamali semplicemente scalatori e basta...:) oltretutto questi qui hanno sfidato la natura che è un giochino che l'uomo fa da circa... che ne so... millenni? sono incoscienti? può darsi ma se l'uomo non facesse cose incoscienti, non accettasse certe sfide non progrediremmo mai... non voleremmo, non saremmo andati sulla luna, non faremmo alcun tipo di sport, insomma ci romperemmo le scatole da mattina a sera.... :) voglio dire, se sono incoscienti loro pensa al primo che ha provato a volare..

Inviato da: Zinello , 24.07.08 12:31 - [x]

@zinello
ci pensi a quanti soldi si spendono per andare a recuperare gli shuttle in avaria?
per due incoscienti dentro che vanno avisitare le stelle lasciando a casa i pargoli. e chi paga???

Inviato da: viv , 24.07.08 12:34 - [x]

Bravo Zinello, proprio quello che penso anch'io. Se tutti fossero rimasti a casa propria non si sarebbe scoperto proprio un bel niente. Anche Cristoforo Colombo se fosse naufragato lo avrebbero considerato un pirla.

Inviato da: silvia , 24.07.08 12:34 - [x]

ma infatti una volta c'era L'ESIGENZA di fare determinate cose. Comunque per me quelli sfidano la natura come quelli che si buttano a ferragosto in acqua dopo aver mangiato come maiali. E pure lì io ti lascerei morire di indigestione. (uuhh già lo so in quanti mi daranno della pazza...)
Troppo merdaccia lo so...

Inviato da: dessisa , 24.07.08 12:47 - [x]

no dessisa non è pazzia. senza offesa, ma è solo qualunquismo.

Inviato da: viv , 24.07.08 12:49 - [x]

no qualunquista no, dimmi cinica ma qualunquista no. Ebbene sì sono una cinicona, mi scazza contribuire per guarire gente a cui si dice non si può fare il bagno lì e lo fanno uguale. Mi scazza parecchio per i tipi sulla montagna ma devo essere sincera, mi lascia totalmente indifferente la sfida contro la natura. Mi dispiace solo, neanche per la moglie, ma per i figli del tipo, sono sicuri che ne saranno fieri da adulti ma non li ricompenserà della mancanza.

Inviato da: dessisa , 24.07.08 12:57 - [x]

si, certo "statevene a casa!!"
smettete di volere superare i vostri limiti, accontentatevi di quello che avete, non nutrite desideri di miglioramento.
accontentatevi del piccolo orticello.
anzi, convincetevi pure che viviete nel migliore dei mondi possibili e che abbiamo un governo giusto e saggio.

my 2 provocative cents.

Inviato da: pm10 , 24.07.08 13:07 - [x]

@dessisa
sarà... ma è triste uguale

Inviato da: viv , 24.07.08 13:12 - [x]

Pure io aggio sfidato la natura: ieri mi sono preso la funicolare per andare in coppa a 'o Vesuvio.
Mi sono puzzato di paura guagliòòòòò!!!!

Inviato da: Gennaro , 24.07.08 13:33 - [x]

Con De GaYardon ho avuto la fortuna di lavorare e posso dire di aver avuto la fortuna di incontrare e conoscere una delle poche persone al mondo alla quale dopo un secondo e mezzo ho sentito l'istinto di attaccare l'etichetta di 'grande uomo'.
Uno di quelli che dopo averlo conosciuto e averlo sentito raccontarti i suoi 'perché', la vita non può non uscirne ribaltata e se resta identica significa che quello dei due che merita di essere lasciato a congelare su un crepaccio sei tu perché se l'incontro con uomini così non ti cambia la vita significa che la tua vita è talmente misera che l'apporto che può fornire alla società è, quello sì, inferiore ai soldi necessari per tirarti un sacchetto con il the caldo.
E come lui tutti gli altri del suo calibro che ho avuto la fortuna di incontrare.
Quello che fa cadere le braccia di questi discorsi non è tanto il dibattito 'siamo qualunquisti o siamo cinici', quanto il vedere quanto poco basti alla gente per pensare, dalla sediola di un ufficio tra la pausa caffé e l'inebriante adrenalina dell'uscita mezz'ora prima così frego il capo e arrivo in prima fila all'ape quando mettono il vassoio caldo sul banco, di aver anche solo per cinque minuti della propria vita vissuto qualcosa di paragonabile alla vita di queste persone al punto da poter avere i parametri sufficienti per giudicarli.
Ci sono uomini che fanno parte di una categoria superiore, e se non si è in grado di pronunciare la parola 'superiore' perché si è incapaci di riconoscere quando si è inferiori, si dica almeno 'diversa'.
Sono persone che impostano ogni singolo istante della propria vita su cose che il resto dell'umanità non sfiora nemmeno involontariamente perché nel mondo in cui decidono di passare il proprio tempo certe cose non sono proprio contemplate.
Utilizzare i parametri della propria, microscopica se messa a confronto con quella di questi uomini, esistenza per valutare e addirittura giudicare quella di persone che dedicano anni a vite per noi impensabili è una delle robe più supponenti e contemporaneamente meno motivate che si possano leggere.
I soccorsi vengono pagati da chi viene soccorso.
Le spedizioni vengono finanziate dagli stessi che ne sono protagonisti o da chi nei loro sogni folli volontariamente crede.
Nemmeno un centesimo della vostra preziosa insalatina delle 13:02 tra un blog in orario d'ufficio e una chat in orario d'ufficio è stato sottratto per ridare a queste persone la possibilità di guardare ancora il mondo da quelle altezze.
Sono uomini che per farlo chiedono davver tanto, ma solo a loro stessi.
Siete sconfortanti, certe volte.

Inviato da: Broono , 24.07.08 13:35 - [x]

intanto li hanno salvati..

Inviato da: Lory , 24.07.08 13:36 - [x]

Il commento tipico dell'uomo della strada è "potevano stare a casa".
Commento idiota, dal momento che se si sa come funziona quel genere di spedizioni, si sa anche che i disastri sono preventivati con precisione, e le compagnie assicurative prevedono qualsiasi rischio. Organizzare tali spedizioni infatti costa un mucchio di soldi, pagati da sponsor danarosi e dubito molto che non facciano prima delle assicurazioni.
Se vogliamo privare l'uomo della libertà di compiere imprese estreme perché poi ci disturba sapere che possono anche andare male, ragioniamo - appunto - come uomini della strada.

Inviato da: Massimiliano , 24.07.08 13:40 - [x]

Questa volta concordo con Broono e sottoscrivo parola per parola il commento di Massimiliano qui sopra.

Inviato da: Verità , 24.07.08 13:44 - [x]

P.S. I risultati che le ricerche tecnologiche necessarie per rendere realizzabili le imprese di De Gayardon hanno portato, sono risultati i cui benefici si sono estesi a molti più campi e a molte più persone di quanto il piccolo impiegato possa immaginare senza mai aver visto che macchina di ricerca abbiano dietro questi uomini.
Se oggi potete sfoggiare in palestra la magliettina fica che riequilibra la temperatura è perché qualcuno si è lanciato da altezze stratosferiche prima con la tuta da astronauta, poi con una tuta corretta, poi con una tuta ridotta, poi con un tessuto nuovo, poi con una calzamaglia, fino ad arrivare ad aver inventato, dopo aver rischiato di morire nei primi dieci lanci, il tessuto che oggi comprate nel negozio di sport a venti euro, contro i trecentomila che costava quando non esisteva e qualcuno doveva inventarlo in laboratorio non prima di aver provato a vedere se senza la trama a nido d'ape si sopravviveva lo stesso ed averl provato sulla propria, sopravvivenza.
Se oggi potete andare a Sciarmelscieich sfoggiando la muta fica da 30 euro che anche se fate una immersione all'anno non vi taglia la pelle è perché qualcuno ha passato mesi a nuotare nell'oceano in solitaria testando mille siliconi e diecimila sostanze antiabrasione diverse, sulla propria pelle disfatta fino a risultato ottenuto, senza chiedervi nulla nel frattempo se non un applauso all'arrivo, se proprio l'ammirazione non esce spontanea.
Le leggi sulla sicurezza sul lavoro e le imbragature che oggi permettono, a chi le rispetta, di non volare giù dal tetto del palazzo che sta costruendo, sono il risultato di guide alpine e di esploratori che hanno passato mesi e mesi appesi a un crepaccio scoprendo quale moschettone regge di più e quale nodo inventare per reggere sei persone con una corda sola.
Quello che queste persone fanno la salva eccome la vita all'operaio che senza quel moschettone disegnato in quel modo si sarebbe sganciato.
Solo che l'operaio non lo sa, perché, troppo incazzato per la vita di merda che fa, guarda le persone che passano la vita in montagna come degli imbecilli che non sanno cosa voglia dire davvero rischiare la morte ogni giorno, senza sapere che se lui è ancora in grado di farlo, quel pensiero, è perché ad averlo riportato giù dalla gru anche oggi a velocità giusta per non sfracellarsi è stato il moschettone uscito dai laboratori di questi folli.

Inviato da: Broono , 24.07.08 13:53 - [x]

Perchè idiota? Al limite disinformato

Inviato da: Davide , 24.07.08 13:54 - [x]

A parte l'ammirazione sconfinata, che non nutro per persone che (dall'esterno) sembrano fare "solo" ciò che tutti dovrebbero fare per vivere bene: ovvero provare a realizzare ciò più che desiderano e più li entusiasma, mentre provano a superare i propri limiti (certo non tutti hanno poi la fantasia, il coraggio, l'onestà necessari a farlo per davvero),
sottoscrivo anche io le parole di Broono :)

Inviato da: Kicie , 24.07.08 14:02 - [x]

@Broono:
mi sembra un po' esagerato dire che qusti sono dei grandi uomini, mentre chi fa un lavoro tranquillo ed ha altre ambizioni, ha una vita microscopica confronto ad essi.
Io li reputo dei privilegiati, perchè dalla vita hanno avuto i mezzi di base per poter fare quello che fanno, ma la cosa si ferma lì, sono ben altri i parametri che io uso per giudicare "grande" un essere umano.
Certamente mi verrà più facile giudicare grande, uno che ha visto tutto il mondo, piuttosto che uno che ha visto solo Milano Marittima ed è livoroso sempre e comunque verso ogni cosa.

Inviato da: Jen , 24.07.08 14:07 - [x]

Concordo con Broono in tutto e per tutto.
Lo scalatore come qualsiasi persona svolga lavori "off limits".. perche' sempre di LAVORO si tratta.. e' completamente spesato dagli sponsor che, con la sua figura come testimonial, il piu' delle volte hanno un ottimo rientro economico.
Cosa penso? penso che chi parla cosi lo faccia per invidia.. perche' credo sia il sogno di molti andare oltre i propri limiti, cercare il nuovo, l'intoccato (alla fine non e' natura umana?!), essere protagonisti di un'impresa. Qualunque essa sia... "volare", raggiungere vette su cui l'uomo non e' mai giunto, stabilire un record di apnea.. sono delle prove di grandissima concentrazione, studio e lavoro sulla persona (fisico e mentale) a cui pochi eletti (e talentuosi) sono ahime destinati.
Non sono idioti, cretini etc.. sono semplicemente persone con una fortissima passione, una volonta' di ferro e capacita' di sacrificio. Ovvero cio' che noi non siamo ma vorremmo essere.

Inviato da: Giulia , 24.07.08 14:07 - [x]

Ah beh certo, adesso io mi devo sentire una caccola perchè non vado a schiantarmi col paracadute.... quelli sì che sono eroi, eh. La loro sì che è una grandissima esistenza, paragonata alla mia microscopica vita. Bruno, hai detto una marea di stupidaggini.

Inviato da: Dani , 24.07.08 14:10 - [x]

è quello che penso anche io, a dire la verità, anche se sicuramente queste imprese portano a progressi della scienza e quindi benefici per tutti noi.
un applauso a chi parla di superare se stessi preparando la frittata più grande del mondo

Inviato da: ilari , 24.07.08 14:12 - [x]

sono veramente disgustato dal tono da zitelle inacidite di diversi utenti del forum che si permettono di dare lezioni di vita a persona che hanno fatto una loro scelta, e decidere per loro che è meglio andare in spiaggia, sul dispendio economico dei soccorsi (!) e sul fatto che andrebbero presi a calci nel sedere. Io prenderei voi a calci nel sedere per la piccolezza umana che mostrate.

Inviato da: andrea , 24.07.08 14:13 - [x]

Beati gli alpinisti, sempre. Invidia.

Inviato da: Dionysus , 24.07.08 14:13 - [x]

Per fortuna che c'è bruno che riesce ad esprimere esattamente quello che penso.
quoto in pieno virgole comprese

Inviato da: viv , 24.07.08 14:21 - [x]

Io questa cosa de "TUTTI vorremmo superare i nostri limiti e andare sul cucuzzolo della montagna" non mi sento di condividerla. Posso ammettere che la faccenda sia più complessa di come l'ho fatta io, ma c'è questo qualunquismo al contrario, un po' venato di superomismo, che non mi pare meno qualunquista, per l'appunto

Inviato da: Davide , 24.07.08 14:22 - [x]

Infatti a me non me ne frega niente di rischiare la vita per sentirmi realizzato. E dirò di più: chiunque si metta a sbavare e a bollare come "grande uomo" uno che l'unico modo che ha per sentirsi realizzato è rischiare la vita 8 volte al giorno, deve condurre una ben patetica esistenza.

Inviato da: Dani , 24.07.08 14:29 - [x]

ma i tre due alpinisti avevano chiesto qualcosa? non mi pareva proprio.

Inviato da: .mau. , 24.07.08 14:31 - [x]

superiorismo?
ma a me questi alpinisti mi fanno sentire infinitamente piccola altro che superiore...
mi piace la mia vita, ma mi rendo conto di non fare nulla di veramente grande o speciale. e vorrei tanto avere il coraggio di sfidare me stessa e scoprire davvero chi sono. ma nemmeno il corso di guida sportiva mi sento di fare... quindi non credo di sentirmi superiore a nessuno quando dico che ammiro dal profondo queste persone e trovo assurdo che vengano bollati come incoscenti o imbecilli

Inviato da: viv , 24.07.08 14:31 - [x]

Non tutti vorrebbero superare i propri limiti, ma se tutti ci provassero il mondo migliorerebbe per forza di cose.

poi, i limiti personali, sono una cosa molto relativa... per questo non ha molto senso né santificare né ridicolizzare chi mette i suoi limiti su una parete di sesto grado... personalmente, li stimo e concordo con la moglie dello scalatore morto

Inviato da: Kicie , 24.07.08 14:33 - [x]

cosa ha detto la moglie? me lo sono perso...

Inviato da: viv , 24.07.08 14:34 - [x]

@ Broono
ma che razza di discorso è?
A parte che i miserabili scarafaggi che descrivi, magari hanno meriti che il tuo "grande uomo" non si sognava nemmeno, tutto preso dalla sua smania di raggiungere traguardi inarrivati (sì, l'ho conosciuto anch'io De Gayardon).

Dove sta il confine tra la grandezza e la pulsione autodistruttiva?

E comunque, è vero che in questo caso i miliardi per i soccorsi li hanno tirati fuori gli sponsor, ma quanti dei nostri soldi vanno via ogni anno per recuperare qualche imbecille che si sente un grande uomo, sfida la natura impreparato e poi non riesce a cavarsela?
Non dico di lasciarli morire, ma potrò incazzarmi?
E potrò scocciarmi, da scarafaggio quale sono, se per giorni mi devo succhiare dappertutto gli aggiornamenti sulla situazione di questi tre?

Tu venerali pure, io li considero dei folli egoisti.
Ammiro, invece, chi fa del bene al mondo, agli altri, giorno dopo giorno, in silenzio, con umiltà, perseveranza e coraggio. Questo è essere uomini superiori o, se vuoi, diversi.

Inviato da: Fagianessa , 24.07.08 14:43 - [x]

Mai stata in pensiero per loro (chi li conosce e chi se ne frega se scelgono di crepare in alta quota) né mi rode che siano stati spesi soldi per salvarli. Mi rode una cosuccia chiamata lodo Alfano e qui mi autocensuro.

Inviato da: SuperMarta , 24.07.08 14:43 - [x]

perchè privilegiati, cara jen? non è un servizio di leva, chi fa questo mestiere lo fa PER SCELTA e se poi viene sponsorizzato è solo perchè ha dimostrato una notevole bravura, non ci sono raccomandati negli sport estremi. e giustamente non è una caccola chi non vuole provare determinate esperienze di vita , ma io li considero persone straordinarie e per questo non mi sembra giusto tacciarli come irresponsabili o sprovveduti. senza tanti di questi splendidi individui non avremmo raggiunto così tanti obiettivi. inoltre, per chi come me è altamente nazionalista, il fatto che dei connazionali con le loro imprese diano un motivo di vanto e di orgoglio nazionale non può che riempirmi di gioia.

quoto broono in tutto e per tutto!(vicino di casa? ci pensi tu ad innaffiare stasera le dolci creature?)

Inviato da: cip , 24.07.08 14:44 - [x]

Io non ho mai parlato di eroi.
Non li considero tali.
Ho detto 'uomini diversi', nel mio caso ho specificato 'superiori'.
Sì, non ho problemi a sentirmi inferiore a uomini così, anche quelli che non ho conosciuto, intendo, perché tali li considero.
Il che non significa che per me sia superiore a me solo chi si lancia otto volte al giorno da un aereo, ma chiunque, con la consapevole scelta di rischiare del proprio (senza chiedermi nulla) per benefici dei quali godrò anch'io, fa in un giorno un percorso per arrivare a benefici miei per ottenere i quali io dovrei correre una vita e forse manco basterebbe.
Per me sono 'grandi uomini' nella stessa misura anche certi poliziotti, verso i quali io sento un riconoscente senso di inferiorità.
Io per loro la vita non la rischierei, loro per me sì.
Se non è essere superiori questo.
Eroi è un altro concetto, proprio altra storia, eroi sono i Falcone, gli avvocati Ambrosoli, i Gino Strada, per sua fortuna senza bisogno di esser passato a miglior (si spera per loro) vita.
Significa che per sentirsi realizzato è necessario rischiare la vita?
Bella cazzata, che non ho scritto da nessuna parte.
Io non ho parlato di realizzazione ma di riconoscenza, che è proprio un altro fatto.
E non di 'eroi' ma di 'uomini diversi'.
Sempre altro fatto.
Io posso sentirmi realizzato anche facendo la frittata più grande del mondo, questo non fa di me uno scemo.
Ma se poi di fronte a uno che lo stesso traguardo 'realizzazione personale' lo raggiunge stando chiuso per sei mesi in una bolla spazio/temporale in una grotta, impresa in seguito alla quale la ricerca sulla mente umana e sull'influenza che il ritmo sonno/veglia ha sull'organismo fa passi da gigante i cui risultati aiuteranno anche me, io prendo la sua impresa e mi metto a spiegare perché non è altro che la mia frittata gigante solo che io sono un po' più intelligente di lui, allora non è qualunquismo, non chiamiamolo idiozia, diamogli il nome che vogliamo, ma la solfa è che a parità di realizzazione personale lui ha apportato miglioramenti alla scienza dei quali godrò anch'io insieme a mezza umanità, io ho offerto una frittata a tutti gli amici.
Vogliamo dirci uguali per non risultare qualunquisti?
O vogliamo dirci uguali perché per non sentirci piccoli dobbiamo ridimensionare loro?
P.S. Io non ce l'ho col post, l'ironia mi è sempre piacuita e qui, in questa maniera, ci sta tutta.
Mi rivolgo ai commenti, nei quali di quell'ironia non c'è manco l'ombra volontaria, non parliamo poi dell'intenzione.

Inviato da: Broono , 24.07.08 14:51 - [x]

@cip: privilegiati perchè se tua madre fa l'operaia e tuo padre fa il precario e vivete in periferia a Milano, tu non fai quello che fa Giovanni Soldini.

Inviato da: Jen , 24.07.08 14:56 - [x]

E' vero, non hai parlato di eroi, hai parlato di "persone superiori" e "grandi uomini". E non hai avuto molte remore nel dire che chiunque dovrebbe sentirsi un verme davanti a loro, non solo te. Con ben poca ironia, se posso farlo notare.

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:07 - [x]

ma chi te l'ha detto jen? anche se mia madre e mio padre fossero precari e io lavorassi in cantiere se avessi la passione per far scalate e diventassi bravo nel farlo troverei uno sponsor e pian pianino ne costrirei una carriera. è una questione di dote e qualità individuali non certo di tempo o di classe sociale, posso avere i miliardi ma se sono una pippa c'è poco da fare.
fagianessa: mi fa incazzare chi tira fuori il discorso soldi..ma porca paletta viviamo nella repubblica delle banane, coi tuoi soldi di contribuente ci fanno le stronzate più inutili e opportunistiche del mondo francamente se vengono investiti in queste imprese o nelle ricerche in qualunque campo, lo preferisco di gran lunga.

Inviato da: cip , 24.07.08 15:08 - [x]

@fagianessa:
Questo è il meccanismo di cui parlo, l'incapacità di dirsi inferiori.
Dove hai letto che ho parlato di miserabili scarafaggi?
In cima alla lista degli 'inferiori' ci ho messo prma di tutto il mio nome, come potrei aver parlato di miserabili scarafaggi?
Se leggendo 'inferiore' ci leggi 'miserabili scarafaggi' è perché la paura del senso d'inferiorità è tua e non mia e questa paura ti impedisce di vedere differenze tra senso di inferiorità sereno, consapevole, anche dignitoso, e senso di inferiorità punto, che in quanto tale non può che essere terribile da accettare e di conseguenza paragonabile solo e soltanto a una conseguente immagine squalificante come per esempio 'scarafaggio miserabile'.
Dove sta il confine tra la grandezza e la pulsione autodistruttiva?
Per esempio in quel punto esatto nel quale risiedono i motivi per i quali l'eventuale autoistruzione non è un traguardo ma soltanto un rischio contemplato ma ritenuto inferiore al traguardo.
Quei ricercatori che privi dei necessari strumenti e supporti provavano su loro stessi i vaccini che cercavano di trovare per malattie ai tempi incurabili erano superiori o mossi da pulsione autodistruttiva?
Se non ti è chiaro l'esempio e non ti è chiaro il perché la tua domanda non abbia senso già alla base, al limite te lo rispiego.
Per i soccorsi bastano poche centinaia di euro.
S'è alzato un elicottero con uno zaino contenente due panini e una radio, non hanno mandato una sonda spaziale.
Elicottero pagato da loro.
Non mi pare di aver letto incazzature e cittadini col forcone 'giù le mani dai nostri soldi!' alla vista dei duecento elicotteri impiegati per filmare l'arrivo del giro d'italia.
'ma quanti dei nostri soldi vanno via ogni anno per recuperare qualche imbecille che si sente un grande uomo, sfida la natura impreparato e poi non riesce a cavarsela?'
Manco un euro, appunto.
Non so se tu o qualcuno che conosci sei mai stata soccorsa, ma ti paghi pure il panino che il soccorritore ha lasciato a metà per salvare il culo a te.
Io non li venero.
Semplicemente con onestà (e con la serenità di chi si sente sia realizzato che consapevole di chi è) ne riconosco i meriti superiori e lo spessore per me inarrivabile.
Chiamala ammirazione, è diverso da venerazione (che implica voglia di raggiungimento o invidia nel caso di insuccesso) ed è più vicino alla realtà di ciò che ho scritto in una maniera nemmeno troppo complessa.

Inviato da: Broono , 24.07.08 15:09 - [x]

partendo dal presupposto che non sono un ingegnere che realizza sistemi di sicurezza sul lavoro, sommessamente però mi sento di esprimere quanto meno perplessità per l'opinione per cui il sistema di tutela dei lavoratori sui ponteggi sia dovuto esclusivamente agli esploratori sui crepacci. così come mi permetto di dubitare teneramente che i materiali di costruzione delle mute siano motivo di esclusivo ringraziamento nei confronti di chi batte il record di immersione in apnea. anzi, magari sono questi sportivi che riescono a realizzare le proprie performance grazie ai tristi e grigetti chimici e tecnici di laboratorio. però mi rendo conto che ammirare uno scalatore in solitaria sia più soddisfacente che avere come supereroe un nerd da laboratorio. voglio dire, giusto nei film i matematici somigliano a russel crowe. insomma, da una parte concordo con chi dice che reagire con stizza 'potevano starsene a casa' è avvilente con riferimento al - legittimissimo e tanto umano - anelito a migliorarsi di ciascuno di noi, dall'altro glorificarli sic e sempliciter come grandi uomini per il solo fatto di essere sportivi mi sembra eccessivo.

Inviato da: stee , 24.07.08 15:13 - [x]

@Dani:
Certo che puoi farmi notare la mancanza d'ironia.
Poi magari già che ci sei fammi anche notare dove avrei scritto di aver cercato di essere ironico.
No perché altrimenti l'appunto è alquanto scemo, oltre che inutile.
Vermi?
Come sopra, cerca 'miserabili scarafaggi' e trovi la risposta.
Perdonami se non te la riscrivo identica, con o senza ironia.
Non credo che il problema sia la mia poca chiarezza.

Inviato da: Broono , 24.07.08 15:16 - [x]

Bruno, non essere sciocco e qualunquista.
Io mi posso sentire inferiore (e mi ci sento) a un sacco di persone (alcune delle quali le hai citate tu), ma di certo non di quelli che si giocano la vita per sport, "passione", o per "superare i propri limiti". E se proprio vuoi farmeli passare come novelli Prometeo che hanno aperto le porte della scienza moderna all'umanità confusa, fai pure, ma non è un argomento che mi convince più di tanto.
Quanto al resto, ti consiglio di rileggerti il tuo primo post e di valutarne i toni, prima di far finta di non aver scritto niente di offensivo.

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:17 - [x]

Broono ha colto esattamente il punto.
riconoscere il valore altrui non significa per forza sminuire il proprio. essere "inferiore" non significa essere un verme schifoso, significa semplicemente saper riconoscere i propri limiti pur essendo felici e soddisfatti di un'esistenza meno spettacolare e meno estrema di quella di questa gente, se poi si soffre di complesso d'ineferiorità è un altro discorso.

Inviato da: viv , 24.07.08 15:19 - [x]

ehm.... mi scuso per essere stata la prima a inserire nella discussione la parola qualunquista.. perchè mi pare che molti (non tutti) l'abbiano poi usata abbastanza a sproposito...

Inviato da: viv , 24.07.08 15:21 - [x]

ci voleva questo POST
.
BEN DETTO!

Inviato da: gesù , 24.07.08 15:22 - [x]

Viv, non pensavo che avessi il copyright sulla parola. Vedrò di usarne un'altra quando voglio dire "qual***uista". Nel frattempo, ti faccio un bonifico.

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:24 - [x]

Dopo Ernest Shackleton il nulla!
Rischiò la vita in tre spedizioni per tornare indietro e recuperare (nel 1916) il suo equipaggio della spedizione "Endurance" disperso in Antartide (tutti salvi)

senza GPRS, tute al neoprene, tende supertecnologiche, elicotteri....

Inviato da: Irulan , 24.07.08 15:27 - [x]

non me lo dire due volte perchè ti invio subito ABI E CAB.

Inviato da: viv , 24.07.08 15:28 - [x]

codice IBAN, serve quello

Inviato da: stee , 24.07.08 15:30 - [x]

@dani
e fammi aggiungere una faccina che ride, non sia mai che poi si dica che non ci metto ironia! :))))

Inviato da: viv , 24.07.08 15:30 - [x]

Già, se no pago la penale.
Ma se mi mandi username e password dispositiva del tuo conto online sono più comodo a farti il trasferimento.

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:31 - [x]

@Stee:
Partendo dal presupposto che quasi l'intera tua replica si regge sulla parola 'esclusivo' che hai inserito per rivisitare e rendere adattabile alla tua relica quanto da me detto tu, parola tolta la quale l'intera replica non ha più senso perché appunto nessuno ha parlato di meriti esclusivi e perché soprattutto nel lodare la ricerca è giocoforza che si siano lodati i nerd che la conducono, vale la pena spendere due parole sul concetto di 'mercato'.
Non esistono al mondo laboratori, siano farmaceutici, tessili, alimentari, che non cerchino di spingersi 'oltre' per fini commerciali
Il che significa che se tu oggi nel negozio di sport trovi la muta antiabrasione, è perché qualcuno ha passato giorni e giorni a studiare un modo per non spaccare la pelle del nuotatore.
Come lo fai?
Spaccando la pelle del nuotatore finché il nerd non ha trovato la formula giusta per la miscela della gomma.
Il merito?
A entrambi.
Al nuotatore perché ha nuotato lo stesso con la pelle spaccata, al nerd perché in quanto particolarmente bravo e motivato ha saputo trovare la soluzione dopo solo tre immersioni e non dopo le duecento che avrebbero distrutto definitivamente il nuotatore.
Se il nuotatore si spinge oltre e nuota per un numero di ore dieci volte superiore a quello al quale il mercato delle mute è preparato, nel negozio non trova quello che gli serve e deve rivolgersi a un nerd.
Quando i due avranno compiuto l'impresa, l'industria avrà a disposizione una miscela che sopporta dieci volte di più in temrini di ore/nuoto e tu la potrai trovare nel negozio l'anno dopo a un costo industriale e cioè un millesimo di quanto sia costato al nuotatore e al laboratorio che pagava il nerd senza sapere dove sarebbe arrivato.
I primi ad ammirare questi uomini, giusto per capirci, sono proprio i nerd da laboratorio, proprio per il fatto che avere persone il cui limite non è raggiungibile utilizzando le mute disponibili sul mercato, rende di fatto il loro lavoro indispensabile sia per l'atleta di turno, che, conseguente, per tutto il resto delle persone che dal giorno del successo del singolo in poi, sugli scaffali troveranno mute 'fino a 100 mt anche se non sei capace' che fino al giorno prima nemmeno erano immaginabili.
Significa che senza l'atleta quella muta non l'avrebbe mai inventata nessuno?
Bah, mettila come ti pare.
Per me significa che finché non c'è nessuno che scende fino a 100 mt non ci sarà bisogno di inventare una muta che lo riporti su e finché qualcuno non si prenderà la briga di impersonare 'quello che per primo scende a vedere se funziona' non potrai mai trovarla sugli scaffali di cui sopra a venti euro.
Il tessuto col quale si fanno le giacche che pesano venti grammi ma ti fanno stare in montagna tutto il giorno a prendere il sole dove pensi che sia nato?
Nella fabbrica che oggi te lo vende e che a sua volta l'ha venduto agli alpinisti che oggi possono quindi fare le loro imprese o nei laboratori finanziati da chi aveva deciso di attraversare per primo il polo a piedi con il bisogno quindi di portarsi dietro meno peso possibile ma tutto l'indispensabile che però al momento il mercato non offriva e infatti nessuno attraversava il polo a piedi?

Inviato da: Broono , 24.07.08 15:33 - [x]

Viv: e allora ce la metto anche io, non vorrei essere denunciato per tentato phishing: :D

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:33 - [x]

@dani
non resta che metterci d'accordo su prezzo allora!:)

Inviato da: viv , 24.07.08 15:38 - [x]

Non è superomismo, Dave: è riscoperta - vera, non feticistica - della natura, è ricollocazione dell'uomo nel suo ambiente originario, è aspirazione inesausta alla dimensione verticale, contro la trionfante orizzontalità contemporanea. Troppe parole, lo so, e tutte insufficienti. Solo chi ha avuto qualche esperienza di contatto con la montagna, solo chi si è seduto in riva a un lago di un blu quasi innaturale, tanto è intenso, solo chi è stato su un ghiacciaio può capire cosa s'intende veramente, al di là di ogni parola e di ogni retorica. Non c'è nulla di più scabro e meno retorico dell'alta montagna. Beati gli alpinisti, sempre.

Inviato da: Dionysus , 24.07.08 15:39 - [x]

@broono
'esclusivamente' era il precipitato del fatto che tu non mi sembra parlassi di concorde sinergia tra lato oscuro della scienza e sportivi che applicano le scoperte scientifiche, ma semplicemente dei secondi per giustificarne l'ammirazione. ho riassunto questa tua visione unilaterale con l'avverbio, non volevo metterti addosso parole non dette. sto attenta alla progressione logica delle ca**ate che scrivo (e si dirà grigIetti, temo...).

Inviato da: stee , 24.07.08 15:39 - [x]

Viv: preferirei un forfettario per poter usare la parola tutte le volte che voglio in un mese... al massimo una ricaricabile. Niente abbonamenti a consumo che mi ci fregano sempre.

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:39 - [x]

Dani: dobbiamo metterci d'accordo anche sul numero dei passaggi però perchè si rischia l'inflazione. vada per il forfettario però

Inviato da: viv , 24.07.08 15:42 - [x]

Viv: se pago un forfettario, pretendo di poterlo scrivere un numero di volte... qualunque! :D
Beh, ok, basta... ora ho toccato il fondo. (Come disse De Gayardon :D )

Inviato da: Dani , 24.07.08 15:46 - [x]

@cip:
Chi me lo ha detto? Le biografie dei vari campioni degli sport estremi (e non).
Se nella tua famiglia non aspettano altro che tu cominci a lavorare per portare in casa i soldi, l'università non la puoi vedere manco col binocolo, e tantomeno puoi dedicarti ad uno sport che richiede spese (esose) per questo e per quello.
Quando il tuo tenore di vita, ti porta a vedere ogni tua spesa come un peso sul bilancio famigliare, difficilmente affiderai il tuo futuro ad un lavoro che può esserci come può non esserci.
Ma non è solo una questione di soldi, è anche una questione di locazione. Se nasci in una famiglia povera, ma che vive in montagna, allora ok. Ma se oltre che povero, vivi ad Abbiategrasso, è ovvio che avrai meno chance.
E' anche una questione di fisico: se non hai il privilegio di avere un corpo totalmente sano, carie comprese, non puoi fare determinate cose... è così che è fatta una persona per me privilegiata.

Inviato da: Jen , 24.07.08 15:50 - [x]

simon kehrer è guida alpina e membro del soccorso alpino,walter nones è appuntato dei carabinieri e guida alpina. Un pensiero allo sfortunato Karl.

Inviato da: bru , 24.07.08 15:55 - [x]

@jen
ma dove sta scritto che il figlio di una rana è una rana?
àda sempre figli di operai riescono a riscattarsi e a fare grandi cose e figli di pezzi grossi sperperano e distruggono il lavoro dei padri.
puoi usare questa affermazione per qualsiasi altra situazione allora.

Inviato da: viv , 24.07.08 15:57 - [x]

andare incontro alla morte in questo modo è uno "schiaffo" a chi invece lotta ogni giorno x la VITA!!!
I vero EROI sono altri...non questi tre sciagurati!!!

Inviato da: cla , 24.07.08 15:58 - [x]

Ho degli amici che, amando totalmente questo sport, si fanno un mazzo lavorando come muratori e/o imbianchini durante tutto l'anno, e partono il sabato mattina ad arrampicare e d'estate vanno 3 settimane in alta quota...non è solo una questione di soldi, bensì di passione. Altro discorso è il clamore nato, dalla stampa, su questa vicenda, e il fatto che non potevano scendere da soli, essendo a corto di materiali(chiodi, cibo ecc.). Passione. Punto.

Inviato da: Mac1x82 , 24.07.08 16:02 - [x]

Cla ,ma cosa ti è successo ? Ma che paragoni sono ? Non sono mica gli unici a partire per queste spedizioni ...questa volta c'è scappato il morto e si sono persi e la notizia è arrivata fino a noi ..ma degli altri ? Il vero significato che spinge queste persone ,secondo il mio punto di vista ,è stato spiegato benissimo da Dionysus ...Le loro famiglie ? Sono pienamente consapevoli di vivere accanto un tipo non comune ..

Inviato da: sole , 24.07.08 16:09 - [x]

@viv:
"ma dove sta scritto che il figlio di una rana è una rana?" ehm... Linneo, ad esempio? :P
Quello di cui tu parli, il figlio di operaio che fa grandi cose e il figlio di milionario che sperpera e diventa povero, è l'eccezione, non la regola.
Fosse come dici tu, tutti quanti noi nasceremmo con l'opzione 1) da grande farò l'avvocato; 2) da grande farò l'astronauta; 3) da grande farò l'alpinista; 4) etc... ma chissà come mai è più facile incontrare gente che ha scelto l'opzione 1 piuttosto che la 2 o la 3. Non penso proprio che nessuno faccia l'alpinista di professione, solo perchè è egoista...

Inviato da: Jen , 24.07.08 16:10 - [x]

@Mac1×82: ma, stando al ragionamento di cui sopra, non dovrebbero nemmeno lavorare come imbianchini... la loro passione dovrebbe dargli il pane... anzichè solo 3 settimane, dovrebbero stare in montagna tutto l'anno...

Inviato da: Jen , 24.07.08 16:13 - [x]

jen ,per i meritevoli ci sono le borse di studio ..

Inviato da: sole , 24.07.08 16:14 - [x]

@sole: usufruisci delle borse di studio, quando la tua famiglia non ha bisogno del tuo stipendio.

Inviato da: Jen , 24.07.08 16:22 - [x]

e va beh. gli alpinisti sono egoisti, le bionde sono stupide e non ci sono più le mezze stagioni.

Inviato da: viv , 24.07.08 16:25 - [x]

@viv.
Broono dice che gente come gli alpinisti, salva la vita a molte persone sacrificando la sua.
Ok. Io dico che un alpinista è un privilegiato, perchè può permettersi di farlo.
Tu mi dici che tutti possono fare quello che vogliono, se ne hanno i meriti.
Io ti dico che non tutti nascono in una famiglia che può permettersi di farti fare quello che vuoi.
Per questo dico, che se uno non può fare l'alpinista, non significa che non aiuterebbe molto volentieri gli altri.
Questo non significa che gli alpinisti sono degli egoisti.
Non mi sembra difficile da capire...

Inviato da: Jen , 24.07.08 16:32 - [x]

Jen ,nel senso che tu hai ottenuto la borsa di studio ma devi metterla in famiglia ?

Inviato da: sole , 24.07.08 16:36 - [x]

no, era per dire che amano tanto questo sport che non gli interessa dover fare il muratore o l'imbianchino, lavorano per "pagarsi" la passione, è ovvio, altrimenti saremmo tutti mozart ed invece di sono anche quelli che suonano alle sagre...

Inviato da: mac1x82 , 24.07.08 16:37 - [x]

jen ma che casso dici? cosa centra chi ha una passione amatoriale e chi ha le qualità per essere professionisti. o i figli degli imbianchini adesso non possono fare scalate nel week end?

Inviato da: cip , 24.07.08 16:38 - [x]

Argomento controverso... indubbiamente sono persone che hanno un amore sconfinato per le montagne, gli spazi infiniti, il cercare l'impresa, il gusto del raggiungere mete sempre più improbabili... la moglie di Karl l'ha spiegato benissimo, ha detto che erano entrambi consci dei pericoli estremi, ma lei aveva una profonda ammirazione per lui anche per questo... devi amare veramente tanto una persona per accettare una vita così, per questo la mia ammirazione va a tutti e due, ma forse più a lei... ognuno della propria vita decide di fare ciò che vuole, quando però si mette a repentaglio anche quella di altre persone che devono partire per portare soccorso... beh, lì un pò di nervoso mi viene, ma non ne farei tutto questo scandalo... Detto ciò, Broono ha scritto delle cose molto belle....

Inviato da: ariel , 24.07.08 16:43 - [x]

@Jen:
No.
Io dico che in una famiglia con due figli privilegiati, a decidere che uno dei due è finito far qualcosa di speciale e l'altro ad aspettare la paghetta di papà per spararsela in orologi da mille euro non è stato il destino che li ha fatti nascere in quella famiglia d'origine che è, appunto, la stessa, ma qualcos'altro.
In quel qualcos'altro risiede la differenza tra gli uomini.
Differenza che non ha nulla a che fare con la famiglia d'origine, il cui eventuale privilegio può al limite accelerare un percorso, non farlo nascere.

Inviato da: Broono , 24.07.08 16:45 - [x]

A me mette veramente tristezza che, di fronte alla morte di un uomo e al rischio di morte di altri due, la gente pensi solo al costo delle operazioni di salvataggio (di cui non pagherete neanche un centesimo, dormite tranquilli).
Qui non si tratta di 3 sprovveduti che sono andati a farsi la gita in montagna senza avere le competenze adatte, ma di tre grandissimi professionisti e di una spedizione pianificata nei minimi dettagli.
Evidentemente il fatto che vi siano ancora uomini che amano sfidare se stessi brucia a molti col culo perennemente attaccato alla poltrona.

Inviato da: Die Sonne , 24.07.08 16:51 - [x]

@sole:
no, nel senso che se vivi in una famiglia che ha un mutuo sulla schiena, che fa fatica ad arrivare a fine mese anzi, proprio non ce la fa, puoi vincere tutte le borse di studio che vuoi, ma devi avere un bel fegato per non aiutare i tuoi.
Non dico che è così per tutti, per carità, nessuno mette al mondo figli per pagare le bollette (credo), ma per molti è una realtà.
Puoi essere bravo quanto vuoi in questo o in quello, ma se la tua famiglia non si può permettere nemmeno di farti andare oltre la terza media, per te le cose non sono così facili come per altri.

Inviato da: Jen , 24.07.08 16:56 - [x]

@die sonne

pianificata nei minimi dettagli mi pare eccessivo per come è finita...

Inviato da: Irulan , 24.07.08 16:58 - [x]

@ Broono
Non hai usato il termine "miserabili scarafaggi", è la mia traduzione verbale del disprezzo palese nelle tue parole quando descrivi la pochezza dell'uomo medio che pensa solo a fregare mezz'ora sull'orario e ad arrivare primo al buffet: se non la pensa come te (e come i tuoi "uomini superiori") "merita di essere lasciato a congelare su un crepaccio perché se l'incontro con uomini così non ti cambia la vita significa che la tua vita è talmente misera che l'apporto che può fornire alla società è, quello sì, inferiore ai soldi necessari per tirarti un sacchetto con il the caldo."

E non buttiamola sulla ricerca scientifica: qui non si parla di martiri del progresso e salvatori dell'umanità, ma di gente che fa del rischio estremo la propria vita.
Questi tre hanno scelto di scalare una montagna notoriamente pericolosa, e di farlo per la via più difficile. Che cosa ne sia venuto in tasca all'umanita (o ne sarebbe venuto, se ci fossero riusciti), mi sfugge.

Non spostare il discorso: gli scienziati che passano mesi in una bolla spazio-temporale per studiare i ritmi sonno-veglia sono tutt'altra cosa, come peraltro quelli che testano nuove tecnologie (anche se per quanto mi riguarda, faccio tranquillamente a meno della maglietta traspirante e della giaccavento da 10 grammi). Non mischiamo situazioni che non hanno nulla in comune se non l'essere disposti a subire un disagio a volte enorme in prima persona.

Gli elicotteri dell'elisoccorso hanno un costo orario esorbitante (manutenzione, carburante, ecc.), pilota, medico, infermiere e tecnico che ci salgono sono dipendenti pubblici i macchinari medici a bordo sono a carico del SSN, così come le ore di addestramento. Il rischio che corrono i soccorritori è gratis.
Pensi ci sia un magnate filantropo che copra queste spese? Se ti soccorrono, ne paghi una parte minima, a meno che non ti recuperino morto...

No, non mi sento inferiore e non vedo perchè dovrei. Ci sono molte altre persone cui riconosco una vera superiorità (senza per questo sentirmi un verme), a mio avviso con ben più ragione, dal poliziotto al ricercatore che passa tutta la vita in un laboratorio illuminato artificialmente per cercare di curare una malattia che non ha e che non farà mai notizia.

Inviato da: Fagianessa , 24.07.08 17:05 - [x]

Qualsiasi cosa, o impresa, per quanto ben pianificata, non riesce a tener conto totalmente degli imprevisti.

Inviato da: ruccia , 24.07.08 17:11 - [x]

ok, io non sono obiettiva, perchè, io uno dei due alpinisti in questione lo conosco. E per chi lo ha chiesto, ha un lavoro pagato e una professione che io darei l'anima per saper fare come lui, non lo fa certo per soldi o per notorietà anche perchè prima di ora nessuno di noi sapeva nemmeno il suo nome. Lo fa per passione, una passione così grande da spingerlo a convivere con il pericolo. Il rischio di non tornare a casa è perfettamente chiaro a loro e alle loro famiglie; chi sembra non aver chiaro questo rischio finchè non succede la tragedia è il resto del mondo e chi ha creato il "caso" estivo, con tanto di servizi quasi in diretta con la speranza sotto sotto che succedesse l'irreparabile. E non sono due sprovveduti alpinisti della domenica che si sono accorti troppo tardi di essere su una montagna.
Ragazzi, scusate, ma io mi inca##o di più per tutti i soldi in ordine pubblico che vengono spesi ogni fine settimana per tenere lontane due tifoserie di due squadre di calcio che hanno la sventura di incontrarsi per una partita. Il loro recupero, invece, non ci è costato una lire, come leggo sopra.... che cosa vi importa se qualcuno si è preso la briga di riportarli a casa?

Inviato da: Babina , 24.07.08 17:14 - [x]

scusate eh, ma invece quando salvano una balena o un delfino spiaggiato o una vacca sulla scogliera mobilitando l'esercito tutti a commuoversi no?? Mi pare il tipico astio dell'impiegato del catasto verso quelli che osano fare una vita diversa, e mettono pure in conto di lasciarci le penne (mi aveva colpito il commento della moglie del morto, cosí pacato e "sereno" visto che quella era la vita del marito...). Come quando ci si indigna per i rilasci dei cooperanti in giro per il mondo: ma andateci voi a dare una mano in afganistan, va... la vita non per tutti é solo casa, ufficio, centro commerciale, cinemino e morosa, grazie a dio. E scusate l'acidume , ma certi commenti non si possono leggere...

Inviato da: valentina , 24.07.08 17:20 - [x]

@Fagianessa:
Ah vogliamo giocare con le parole, vedo.
E giochiamo, ci mancherebbe, sono atleta no limits di gioco con le parole, i confini ai quali riesco a spingermi io in questa disciplina, quelli sì che rivoluzionerebbero la ricerca scientifica, soprattutto se le parole che si usa per giocare sono le mie.
Quel bel passo che hai riportato per dimostrare come io abbia dato del 'verme' all'uomo medio, ti tocca rileggerlo, è riferito non all'uomo medio che passa la giornata in ufficio e non sul cucuzzolo di una montagna visto che, l'ho ricordato duecentotrenta volte ma se serve la duecentotrentunesima ci mancherebbe sono qui e lo spazio è gratis, la stessa vita la conduco io e mi riesce difficile, non so a te ma a me un pochino, pensare di esser venuto qu a scrivere che la mia vita è miserabile e io un verme.
Così, non bastasse la grammatica epr dimostrarti che non significa quello, dico, buttaci pure in mezzo due etti di logica, magari si arriva a un punto e ci si stacca da questo dal quale pare l'uomo medio non riesca proprio a separarsi.
Quel passo lì parla delle persone che ritengono la propria vita condotta con un metro di misura talmente universale da poter essere usato per giudicare anche uomini come il De Gayardon della situazione (da lì è partito il mio commento) che rispetto alla loro vita sono qualcosa come venti chilometri più su e non solo in senso fisico.
Capisci?
Non divido il mondo in De Gayardon e Vermi, ma in persone che senza chiederti nulla saltano da un satellite per inseguire un loro sogno e persone che il sogno che inseguono è la prima fila all'ape durante il quale giudicano quelle persone là degli imbecilli molto meno intelligenti di loro che al contrario sanno cosa voglia dire vivere davvero e lottare davvero contro i limiti, propri o imposti.
Io passo la mia giornata a lavorare in città come (quasi) tutti, ho una vita normale, fatta di birre con gli amici e una fidanzata dolce e premurosa con la quale guardare i film la sera.
Sono un verme, secondo te, per questo?
No, infatti, è quello che dico anch'io da appunto qualcosa come duecento commenti.
Dopodiché nel mio girovagare per una birra incontro chi come me fa la stessa vita.
Lo considero un imbecille, secondo te, per questo?
Come sopra, direi, dallo stesso numero di commenti.
Dopodiché questo attacca a parlare e mi fa:
'oggi ho superato le mie paure, sono sceso dal capo e gli ho detto che uscivo mezz'ora prima'
Ecco io comincio a pensare di aver davanti uno che ha uno strano concetto della paura e del coraggio.
Fortunato lui, se la sua vita gli ha detto che coraggio è questo.
Poi questo continua e mi fa:
'Poi oggi ho conosciuto uno che è davvero un mito, uno che ha superato sé stesso, uno che è andato oltre le sue paure, pensa che ha fatto la frittata più grande della storia delle frittate'
Ecco a quel punto io penso di avere davanti un imbecille e penso pure di avere pochi margini di errore.
Ma lui non contento prosegue e mi fa
'Mica come quell'altro scemo che ha vissuto per volare e s'è schiantato a terra o come quegli altri due che per me potevano morire congelati ché io le mie tasse mica le spendo per gente scema così'
Ecco, io poi torno a casa e dato che lungo il tragitto mi son fatto tutta una serie di discorsi sui metri di misura della gente e sulla follia che porta la stessa gente a pensare che il loro sia così gigante da poter misurare infallibilmente qualsiasi cosa, foss'anche gente che vive vite mille volte più piene di 'passione' della sua (in quella parola c'è la chiave) scrivo un commento che parla di lui, capisci, non di tutti quelli che bevono la birra allo stesso bancone al quale la bevo io invece che saltare dagli aerei.
Ti è chiaro?
Faccio disegnino?
Serve schema studiato in laboratorio da qualche nerd particolarmente bravo?
Comincio a pensare di sì.

Inviato da: Broono , 24.07.08 17:38 - [x]

@broono
lo schemino potrebbe pis*iarcelo uno scalatore sulla neve, meglio no, ;DD?

Inviato da: stee , 24.07.08 17:45 - [x]

Poi.
'Non spostare il discorso: gli scienziati che passano mesi in una bolla spazio-temporale per studiare i ritmi sonno-veglia sono tutt'altra cosa'
Questo lo dici tu.
Poi magari se vai a guardare scopri che dietro hanno gli stessi laboratori e gli stessi sponsor e gli stessi scienziati di chi scende a 100 mt o salta da 20.000.
Infatti se ho fattio l'esempio è perché il discorso è identico e non è affatto spostato.
Se chi paga uno paga anche l'altro e se lo scienziato che aiuta il primo aiuta anche l'altro, forse quei due uomini viaggiano sullo stesso binario e portano alla società lo stesso vantaggio, che dici?
Sempre per quei due etti di logica di cui sopra, dico.
'come peraltro quelli che testano nuove tecnologie'
Che sono appunto gli stessi.
Se nessun uomo è mai venuto giù senza ossigeno dalla topostratominc*hiasfera è perché non ci sono tecnologie che lo permettono o perché nessun uomo ha il coraggio di provarci lo stesso?
Considerato il numero di folli che abitano il mondo, direi la prima.
E se un uomo lo fa e ci riesce, ha avuto culo o per farlo ha dovuto testare una nuova tecnologia?
Considerato che le leggi della fisica sono lì e non sono contestabili, direi la seconda.
GLi elicotteri dell'elisoccorso hanno un costo enorme, esatto, ed è per questo che paghi ogni singolo soccorso.
Significa che con i tuoi 80o euro di rimborso soccorso hai ripagato l'intero impiego dell'elicottero?
Ah certo, avessi detto questo fai bene a ricordarmi che un elicottero costa un po' più di 800 euro.
Peccato che io abbia detto che i soccorsi vengono pagati sempre e da tutti.
Significa?
Che l'elisoccorso è ripagato non dal tuo salvataggio ma dal tuo più i restanti ottocento che fanno ogni mese.
Facciamo un decollo al giorno?
Facciamo un 800/1000 euro a decollo?
Siamo intorno ai trentamila euro al mese.
Che dici, bastano per la 'benza' e il panino dei soccorritori?
I soccorsi che paga il SSN sono quelli delle mabulanze, se rienuti emergenza.
Altrimenti ti paghi pure l'ambulanza.
Facciamo un picchetto pure per non pagare più le tasse sulle ambulanze solo perché magari tuo cugino poteva bere meno quella sera e non vedo perché dal collasso ce lo devono tirar fuori a spese mie?

Inviato da: Broono , 24.07.08 17:58 - [x]

certo che puoi dirlo, c'è libertà di parola.
questo non dimostra altro che sei alla frutta e che il tuo cervello ottenebrato dalla tv e dal consumismo, non sa più discernere la realtà dalla fantasia.
Il fesso sei tu che vuoi sempre sparar pallottole su bersagli che non sei in grado di mirare.

Inviato da: isolato , 24.07.08 18:02 - [x]

quoto maga ovviamente. tra le solite cazzate che si leggono tra i commenti, c'è qualcuno che usa il cervello

Inviato da: isolato , 24.07.08 18:06 - [x]

il cazziatone era per dave ovviamente

Inviato da: isolato , 24.07.08 18:09 - [x]

brrr

Inviato da: Davide , 24.07.08 18:26 - [x]

dave, tu vai al cuore (del problema) come sempre. i love you!

Inviato da: flop , 24.07.08 18:28 - [x]

Ma che simpaticone questo Broono. Prima scrive dei pipponi tremendi, poi cambia versione a ogni commento, poi tratta da deficienti chi non è d'accordo. Chapeau.

Inviato da: Steo , 24.07.08 18:41 - [x]

Il problema reale, è che anche adesso, mentre noi ne parliamo, mentre alcuni altri ne traggono spunto per ridere, la famiglia di quello caduto in un crepaccio a quasi 4000 metri di altezza si starà domandando come faranno a tirare avanti adesso...e tutto per una scalata. chi ha una famiglia dovrebbe avere un po' più di cervello. questo qui, invece, ora ha una bella targa donata in eterno ricordo dai suoi compagni di avventura. andassero a lavorare.

Inviato da: Nevskji , 24.07.08 18:45 - [x]

Eh mò verite che pure sti 4 olandesi che sò morti daranno i loro frutti: verranno inventati nuovi materiali accussì nun se stroppeano la pelle chille che vogliono nuotà abbascio a mare chiare...

Inviato da: Gennaro , 24.07.08 18:47 - [x]

anch'io brrrrr
(oh, mica solo tu c'hai quelli che ti cazziano! :))

Inviato da: Broono , 24.07.08 18:48 - [x]

Quando scrissi che Dave era alla frutta per quel suo meraviglioso post sull'oblò della lavatrice, qualcuno dei forumisti si indignò. Stavolta invece ero perfettamente d'accordo con lui, per quanto gliene possa fregare, anzi gli avrei fatto un monumento.
In quanto a Broono, non so se lui ha visto quel film"L'uomo della pioggia", dove l'assicurazione , dopo svariati rifiuti mandava alla cliente una lettera che finiva pressapoco così: lei deve essere stupida, stupida, stupida.
Ecco, è quello che da tanto mi sentivo di dire: Broono, sei stupido, stupido, stupido.

Inviato da: Mr.Blonde , 24.07.08 18:54 - [x]

Eh già. Ma non mi metterei sullo stesso livello, fossi in te, Broono.

Inviato da: Steo , 24.07.08 18:54 -