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Ho aspettato che li salvassero per limitare le gaffe, ma adesso è il momento di una riflessione sulla vicenda dei due scalatori sperduti sull'Himalaya. Mi ha colpito innanzitutto il contrasto tra i sorrisi rassicuranti dei due incoscienti e i toni cupi usati dai media, a cui non pareva vero di riscrivere la trama di un film del ciclo "Alta tensione". Anzi, per dirla tutta, secondo me dopo la morte del terzo della cordata tifavano affinchè il secondo si cibasse delle carni del primo per sopravvivere. E poi mi ha colpito la tranquillità spensierata, di certo a uso e consumo delle famiglie da rassicurare, con cui i due hanno messo in archivio la morte del compagno, quasi fosse una sciagura preventivata. In molti film effettivamente lo è, anche se qualche volta gli amici tornano indietro per la strada pericolosa nel tentativo disperato di salvare il disperso. La realtà è un'altra cosa, d'accordo, ma nella realtà - adesso - cosa bisognerebbe fare di questi due simpaticoni che hanno tenuto in apprensione un sacco di gente e mobilitato mezzi di soccorso in quantità bellica? Voglio dire, è come con i rigori: se ci riesci sei bravo, ma se non ci riesci potrò pure sfogarmi e dirti che sei un fesso?...ma soprattutto chi paga i soccorsi???
...ma andare a cortina no??
(vorrei tsaaanto dire priiiimaaaaaa!!, ma con la lentezza degli ultimi giorni probabilmente sarò 28esima!!!)
i giornalisti sperano che al momento del recupero con l'elicottero, quest'ultimo scoppi e che l'esplosione causi una valanga e che dopo due giorni venga ritrovato il compagno pensato morto che si giustificherà così: "Avevo un pò di sonno arretrato". Comunque se dovessi pagare il recupero di 3 coglioni che non sono neanche capaci di fare una scalata senza distrurbare tutto il mondo e senza rimanerci secchi, sinceramente sarei infastidita
Applausi Dave, io li avrei lasciati a conservarsi lì in cima, li avrebbero ritrovati tra 1000 anni perfettamente uguali ad ora. Altro che spiegamento di forze come se fossimo in emergenza nucleare! Ma andare in spiaggia no eh?
No ma io mi chiedo, va bene una volta che i posti si potevano vedere solo se ci andavi di persona, ma ora che senso ha fare scalate così pericolose? Non metto in dubbio la passione, il trekking, la scalata, ho tanti amici che praticano, ma è necessario farlo in un posto dove c'è già morta un sacco di gente? Come vive questa gente? Ha altri lavori? Chi da' da mangiare alle famiglie? Gli sponsor? E ora che quello è morto è come Patrick de Gallardon che devo dire? "Oh cazzi tuoi, fai un lavoro del menga non come quelli che cadono dalle impalcature...quelle sì che sono tragedie.."
Rifocilliamoli, è umano. Soccorriamoli e rimettiamoli in forze. E' umano. Una volta recuperate le forze. Potranno raccontarci le loro verità (probabilmente diverse)...
Sovvenzioniamoli se vorranno scrivere un libro e fare di tutto questo un libro.
Anzi no, cambio leggermente la mia posizione: pigliamoli a calci nel deretano.
Volevo dire: e fare di tutto questo un film
@dessisa
infatti io non credo che la morte di gaillardon e dell'alpinista in questo caso vadano vissute come tragedie al pari delle morti sul lavoro.
io credo che patrick avrebbe voluto morire così piùttosto che di vecchiaia. probabilmente per queste persone la vita ha un senso e un valore solo se la si mette veramente alla prova: non che non ci tengano alla pelle, però si sfidano per superare se stessi. io ho molta stima di loro, certo hanno coinvolto mezzo mondo e mobilitato un sacco di costosissimi soccorsi... però mi sembrano molto più uomini loro di tanta gente che si riempe la bocca con il nulla.
@dessisa
infatti è proprio li il problema. Massimo rispetto e stima per coloro che si sfidano per superare se stessi, ma si può fare in tanti modi, anche facendo la frittata più grande del mondo, senza per forza coinvolgere altre persone che per riparare alla mancata realizzazione della sfida mettono a rischio la propria vita.
scusate, era per viv,
e ora torno nella mia cripta ;)
Perchè , sulla cima di quel monte, hanno cantato Urlando contro il cielo ...nel senso ..vuoi mettere la sensazione di essere completamente da soli contro tutti ? Deve essere bellissima ..dispiace per il ragazzo morto ..ma secondo me ,se avesse potuto decidere come volare in Paradiso avrebbe scelto una morte cosi ...
mi fa piacere (si fa per dire..) che chi ha commentato fino adesso la pensi come me: pensavo di essere l'unica insensibile (e un po' str**za)a non dispiacermi affatto per la sorte di queste persone. Come ha giustamente detto dessisa, le morti sul lavoro, cadendo da impalcature, quelle sì che sono tragedie. Quello che penso? Penso che siano essere egocentrici, egoisti ed incoscienti, soprattutto quando si ha moglie e 3 figli a casa. Se poi penso al costo dei soccorsi... No, non mi fanno pena. Quelli della Thyssen mi fanno pena.
vabbè o che cattiveria...purtroppo è morto il capocordata per cui la scalata è stata compromessa, cosa si poteva fare: mollarli così ?
OT sono 3 giorni, dico 3 che il sito de larepubblica mi tiene in home questo
http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/gente/jodie-marsh/1.html
basta, non riesco più a leggerlo dal lavoro che poi pensano che sia una maniaca. ( sì lo so non dovrei leggerlo dal lavoro e non dovrei neanche scrivere qua...ma tant'è).
la f**a tira parecchio soprattutto d'estate mi sa...!!
Poverella ,senza seno la ragazza ...
ma parliamo degli alpinisti o delle morti bianche?
perhè sono due cose che non hanno veramente nulla in comune.
onore alle morti bianche ma che che c'azzecca?
allora diciamo anche che i veri eroi sono quelli che sbarcano il lunario!
noi non possiamo sapere cosa spinge un uomo a affrontare ogni limite umoano per raggiungere un obiettivo. piace a tutti dire che dobbiamo essere pronti a morire per i nostri sogni per le nostre idee, e se qualcuno lo fa davvero si prende gli insulti
Io credo che il discorso che state facendo su questi due uomini, sia allora applicabile in un'infinità di altre situazioni.
No cip, non ho detto che si doveva mollarli lassù, ci mancherebbe. Però concedimi/ci un po' di rabbia nei confronti di questi 3 SPROVVEDUTI che hanno tenuto in apprensione il mondo.
siamo arrivati al punto da contare i soldi usati per il carburante di un elicottero di soccorso... allora vi do la chicca, nei viveri...... c'era del latte....... a bassa conservazione!! se non lo consumavano entro un giorno lo buttavano via, capite??!!??! e io pago!!!! poi non capisco il disprezzo verso ragazzi che mettono energie, passione e forze in un' avventura splendida e complicatissima. in gioco c'è la vita, il rischio è alto ma... indovinate un po'? è per questo che la chiamano avventura, o sfida, o impresa!! massimo rispetto per la frittata eh, per carità, ma il concetto di: se volete fare qualcosa di strambo, fate una frittata enorme, mi pare grottesco e anche un po' scemo...
detto questo, sapete che negli stadi ci sono delle ambulanze e dei paramedici pronti ad intervenire per della gente che va a vedere la partita? non giocano neanche, la vedono.... e se poi si sentono male intervengono e spendono denaro pubblico... ma che se ne stiano a casa!?!! inorridiamo tutti insieme...
Zinello, è esattamente ciò che intendevo ( e chi si sfascia il sabato sera perchè ubriaco fradicio? Chi paga?!)
Sprovveduti???
edith davvero credi che sull'himalaya ci vadano tre sprovveduti in gita?
infatti mag, con tutto lo sperpero di soldi che viene fatto in italia per milioni di cazzate preferisco che almeno i miei soldi di contribuente servano a salvare 2 persone pittosto che a comprare la nuova porche del ministro.
e quoto anche viv: l'ultima tua frase è sacrosanta verità
viv, sapevano già da prima che l'impresa o, se preferite, avventura, sarebbe stata ardua e pericolosa. Uno di loro è morto, gli altri 2 hanno avuto bisogno di soccorsi per tornare a casa. Se sprovveduti ti sembra un termine forte, userò "incoscienti". Così va meglio o devo per forza chiamarli eroi?
Ma magari erano un po' ebbri per l'altitudine e la rarefazione dell'aria, no?
Quoto e straquoto Zinello, Viv e Cip! Non potrei aggiungere di più...
Vabbhè hanno sfidato la natura, okey...ma la natura aveva vinto...
E allora dovevano prenderla con sportività e sì, per me sì, DOVEVANO RESTARCI!!!
con l'incoscenza non scali nemmeno sacromonte a varese.
le condizioni di quelle cime sono oltre le possibilità umane sono partiti in tre sono tornati un due e senza caposquadra.
se fossero stati incoscienti come dici tu ne avremmo perso le tracce e stop.
non vuoi chiamarli eroi ok, è la tua opinione, ma io porterei un pochino più di rispetto per queste persone che hanno fatto della volontà, della determinazione e della passione uno scudo più forte di qualsiasi condizione ambientale.
è sbagliato dover dare un giudizio per forza. chiamali semplicemente scalatori e basta...:) oltretutto questi qui hanno sfidato la natura che è un giochino che l'uomo fa da circa... che ne so... millenni? sono incoscienti? può darsi ma se l'uomo non facesse cose incoscienti, non accettasse certe sfide non progrediremmo mai... non voleremmo, non saremmo andati sulla luna, non faremmo alcun tipo di sport, insomma ci romperemmo le scatole da mattina a sera.... :) voglio dire, se sono incoscienti loro pensa al primo che ha provato a volare..
@zinello
ci pensi a quanti soldi si spendono per andare a recuperare gli shuttle in avaria?
per due incoscienti dentro che vanno avisitare le stelle lasciando a casa i pargoli. e chi paga???
Bravo Zinello, proprio quello che penso anch'io. Se tutti fossero rimasti a casa propria non si sarebbe scoperto proprio un bel niente. Anche Cristoforo Colombo se fosse naufragato lo avrebbero considerato un pirla.
ma infatti una volta c'era L'ESIGENZA di fare determinate cose. Comunque per me quelli sfidano la natura come quelli che si buttano a ferragosto in acqua dopo aver mangiato come maiali. E pure lì io ti lascerei morire di indigestione. (uuhh già lo so in quanti mi daranno della pazza...)
Troppo merdaccia lo so...
no dessisa non è pazzia. senza offesa, ma è solo qualunquismo.
no qualunquista no, dimmi cinica ma qualunquista no. Ebbene sì sono una cinicona, mi scazza contribuire per guarire gente a cui si dice non si può fare il bagno lì e lo fanno uguale. Mi scazza parecchio per i tipi sulla montagna ma devo essere sincera, mi lascia totalmente indifferente la sfida contro la natura. Mi dispiace solo, neanche per la moglie, ma per i figli del tipo, sono sicuri che ne saranno fieri da adulti ma non li ricompenserà della mancanza.
si, certo "statevene a casa!!"
smettete di volere superare i vostri limiti, accontentatevi di quello che avete, non nutrite desideri di miglioramento.
accontentatevi del piccolo orticello.
anzi, convincetevi pure che viviete nel migliore dei mondi possibili e che abbiamo un governo giusto e saggio.
my 2 provocative cents.
@dessisa
sarà... ma è triste uguale
Pure io aggio sfidato la natura: ieri mi sono preso la funicolare per andare in coppa a 'o Vesuvio.
Mi sono puzzato di paura guagliòòòòò!!!!
Con De GaYardon ho avuto la fortuna di lavorare e posso dire di aver avuto la fortuna di incontrare e conoscere una delle poche persone al mondo alla quale dopo un secondo e mezzo ho sentito l'istinto di attaccare l'etichetta di 'grande uomo'.
Uno di quelli che dopo averlo conosciuto e averlo sentito raccontarti i suoi 'perché', la vita non può non uscirne ribaltata e se resta identica significa che quello dei due che merita di essere lasciato a congelare su un crepaccio sei tu perché se l'incontro con uomini così non ti cambia la vita significa che la tua vita è talmente misera che l'apporto che può fornire alla società è, quello sì, inferiore ai soldi necessari per tirarti un sacchetto con il the caldo.
E come lui tutti gli altri del suo calibro che ho avuto la fortuna di incontrare.
Quello che fa cadere le braccia di questi discorsi non è tanto il dibattito 'siamo qualunquisti o siamo cinici', quanto il vedere quanto poco basti alla gente per pensare, dalla sediola di un ufficio tra la pausa caffé e l'inebriante adrenalina dell'uscita mezz'ora prima così frego il capo e arrivo in prima fila all'ape quando mettono il vassoio caldo sul banco, di aver anche solo per cinque minuti della propria vita vissuto qualcosa di paragonabile alla vita di queste persone al punto da poter avere i parametri sufficienti per giudicarli.
Ci sono uomini che fanno parte di una categoria superiore, e se non si è in grado di pronunciare la parola 'superiore' perché si è incapaci di riconoscere quando si è inferiori, si dica almeno 'diversa'.
Sono persone che impostano ogni singolo istante della propria vita su cose che il resto dell'umanità non sfiora nemmeno involontariamente perché nel mondo in cui decidono di passare il proprio tempo certe cose non sono proprio contemplate.
Utilizzare i parametri della propria, microscopica se messa a confronto con quella di questi uomini, esistenza per valutare e addirittura giudicare quella di persone che dedicano anni a vite per noi impensabili è una delle robe più supponenti e contemporaneamente meno motivate che si possano leggere.
I soccorsi vengono pagati da chi viene soccorso.
Le spedizioni vengono finanziate dagli stessi che ne sono protagonisti o da chi nei loro sogni folli volontariamente crede.
Nemmeno un centesimo della vostra preziosa insalatina delle 13:02 tra un blog in orario d'ufficio e una chat in orario d'ufficio è stato sottratto per ridare a queste persone la possibilità di guardare ancora il mondo da quelle altezze.
Sono uomini che per farlo chiedono davver tanto, ma solo a loro stessi.
Siete sconfortanti, certe volte.
intanto li hanno salvati..
Il commento tipico dell'uomo della strada è "potevano stare a casa".
Commento idiota, dal momento che se si sa come funziona quel genere di spedizioni, si sa anche che i disastri sono preventivati con precisione, e le compagnie assicurative prevedono qualsiasi rischio. Organizzare tali spedizioni infatti costa un mucchio di soldi, pagati da sponsor danarosi e dubito molto che non facciano prima delle assicurazioni.
Se vogliamo privare l'uomo della libertà di compiere imprese estreme perché poi ci disturba sapere che possono anche andare male, ragioniamo - appunto - come uomini della strada.
Questa volta concordo con Broono e sottoscrivo parola per parola il commento di Massimiliano qui sopra.
P.S. I risultati che le ricerche tecnologiche necessarie per rendere realizzabili le imprese di De Gayardon hanno portato, sono risultati i cui benefici si sono estesi a molti più campi e a molte più persone di quanto il piccolo impiegato possa immaginare senza mai aver visto che macchina di ricerca abbiano dietro questi uomini.
Se oggi potete sfoggiare in palestra la magliettina fica che riequilibra la temperatura è perché qualcuno si è lanciato da altezze stratosferiche prima con la tuta da astronauta, poi con una tuta corretta, poi con una tuta ridotta, poi con un tessuto nuovo, poi con una calzamaglia, fino ad arrivare ad aver inventato, dopo aver rischiato di morire nei primi dieci lanci, il tessuto che oggi comprate nel negozio di sport a venti euro, contro i trecentomila che costava quando non esisteva e qualcuno doveva inventarlo in laboratorio non prima di aver provato a vedere se senza la trama a nido d'ape si sopravviveva lo stesso ed averl provato sulla propria, sopravvivenza.
Se oggi potete andare a Sciarmelscieich sfoggiando la muta fica da 30 euro che anche se fate una immersione all'anno non vi taglia la pelle è perché qualcuno ha passato mesi a nuotare nell'oceano in solitaria testando mille siliconi e diecimila sostanze antiabrasione diverse, sulla propria pelle disfatta fino a risultato ottenuto, senza chiedervi nulla nel frattempo se non un applauso all'arrivo, se proprio l'ammirazione non esce spontanea.
Le leggi sulla sicurezza sul lavoro e le imbragature che oggi permettono, a chi le rispetta, di non volare giù dal tetto del palazzo che sta costruendo, sono il risultato di guide alpine e di esploratori che hanno passato mesi e mesi appesi a un crepaccio scoprendo quale moschettone regge di più e quale nodo inventare per reggere sei persone con una corda sola.
Quello che queste persone fanno la salva eccome la vita all'operaio che senza quel moschettone disegnato in quel modo si sarebbe sganciato.
Solo che l'operaio non lo sa, perché, troppo incazzato per la vita di merda che fa, guarda le persone che passano la vita in montagna come degli imbecilli che non sanno cosa voglia dire davvero rischiare la morte ogni giorno, senza sapere che se lui è ancora in grado di farlo, quel pensiero, è perché ad averlo riportato giù dalla gru anche oggi a velocità giusta per non sfracellarsi è stato il moschettone uscito dai laboratori di questi folli.
Perchè idiota? Al limite disinformato
A parte l'ammirazione sconfinata, che non nutro per persone che (dall'esterno) sembrano fare "solo" ciò che tutti dovrebbero fare per vivere bene: ovvero provare a realizzare ciò più che desiderano e più li entusiasma, mentre provano a superare i propri limiti (certo non tutti hanno poi la fantasia, il coraggio, l'onestà necessari a farlo per davvero),
sottoscrivo anche io le parole di Broono :)
Concordo con Broono in tutto e per tutto.
Lo scalatore come qualsiasi persona svolga lavori "off limits".. perche' sempre di LAVORO si tratta.. e' completamente spesato dagli sponsor che, con la sua figura come testimonial, il piu' delle volte hanno un ottimo rientro economico.
Cosa penso? penso che chi parla cosi lo faccia per invidia.. perche' credo sia il sogno di molti andare oltre i propri limiti, cercare il nuovo, l'intoccato (alla fine non e' natura umana?!), essere protagonisti di un'impresa. Qualunque essa sia... "volare", raggiungere vette su cui l'uomo non e' mai giunto, stabilire un record di apnea.. sono delle prove di grandissima concentrazione, studio e lavoro sulla persona (fisico e mentale) a cui pochi eletti (e talentuosi) sono ahime destinati.
Non sono idioti, cretini etc.. sono semplicemente persone con una fortissima passione, una volonta' di ferro e capacita' di sacrificio. Ovvero cio' che noi non siamo ma vorremmo essere.
@Broono:
mi sembra un po' esagerato dire che qusti sono dei grandi uomini, mentre chi fa un lavoro tranquillo ed ha altre ambizioni, ha una vita microscopica confronto ad essi.
Io li reputo dei privilegiati, perchè dalla vita hanno avuto i mezzi di base per poter fare quello che fanno, ma la cosa si ferma lì, sono ben altri i parametri che io uso per giudicare "grande" un essere umano.
Certamente mi verrà più facile giudicare grande, uno che ha visto tutto il mondo, piuttosto che uno che ha visto solo Milano Marittima ed è livoroso sempre e comunque verso ogni cosa.
Ah beh certo, adesso io mi devo sentire una caccola perchè non vado a schiantarmi col paracadute.... quelli sì che sono eroi, eh. La loro sì che è una grandissima esistenza, paragonata alla mia microscopica vita. Bruno, hai detto una marea di stupidaggini.
è quello che penso anche io, a dire la verità, anche se sicuramente queste imprese portano a progressi della scienza e quindi benefici per tutti noi.
un applauso a chi parla di superare se stessi preparando la frittata più grande del mondo
sono veramente disgustato dal tono da zitelle inacidite di diversi utenti del forum che si permettono di dare lezioni di vita a persona che hanno fatto una loro scelta, e decidere per loro che è meglio andare in spiaggia, sul dispendio economico dei soccorsi (!) e sul fatto che andrebbero presi a calci nel sedere. Io prenderei voi a calci nel sedere per la piccolezza umana che mostrate.
Beati gli alpinisti, sempre. Invidia.
Per fortuna che c'è bruno che riesce ad esprimere esattamente quello che penso.
quoto in pieno virgole comprese
Io questa cosa de "TUTTI vorremmo superare i nostri limiti e andare sul cucuzzolo della montagna" non mi sento di condividerla. Posso ammettere che la faccenda sia più complessa di come l'ho fatta io, ma c'è questo qualunquismo al contrario, un po' venato di superomismo, che non mi pare meno qualunquista, per l'appunto
Infatti a me non me ne frega niente di rischiare la vita per sentirmi realizzato. E dirò di più: chiunque si metta a sbavare e a bollare come "grande uomo" uno che l'unico modo che ha per sentirsi realizzato è rischiare la vita 8 volte al giorno, deve condurre una ben patetica esistenza.
ma i tre due alpinisti avevano chiesto qualcosa? non mi pareva proprio.
superiorismo?
ma a me questi alpinisti mi fanno sentire infinitamente piccola altro che superiore...
mi piace la mia vita, ma mi rendo conto di non fare nulla di veramente grande o speciale. e vorrei tanto avere il coraggio di sfidare me stessa e scoprire davvero chi sono. ma nemmeno il corso di guida sportiva mi sento di fare... quindi non credo di sentirmi superiore a nessuno quando dico che ammiro dal profondo queste persone e trovo assurdo che vengano bollati come incoscenti o imbecilli
Non tutti vorrebbero superare i propri limiti, ma se tutti ci provassero il mondo migliorerebbe per forza di cose.
poi, i limiti personali, sono una cosa molto relativa... per questo non ha molto senso né santificare né ridicolizzare chi mette i suoi limiti su una parete di sesto grado... personalmente, li stimo e concordo con la moglie dello scalatore morto
cosa ha detto la moglie? me lo sono perso...
@ Broono
ma che razza di discorso è?
A parte che i miserabili scarafaggi che descrivi, magari hanno meriti che il tuo "grande uomo" non si sognava nemmeno, tutto preso dalla sua smania di raggiungere traguardi inarrivati (sì, l'ho conosciuto anch'io De Gayardon).
Dove sta il confine tra la grandezza e la pulsione autodistruttiva?
E comunque, è vero che in questo caso i miliardi per i soccorsi li hanno tirati fuori gli sponsor, ma quanti dei nostri soldi vanno via ogni anno per recuperare qualche imbecille che si sente un grande uomo, sfida la natura impreparato e poi non riesce a cavarsela?
Non dico di lasciarli morire, ma potrò incazzarmi?
E potrò scocciarmi, da scarafaggio quale sono, se per giorni mi devo succhiare dappertutto gli aggiornamenti sulla situazione di questi tre?
Tu venerali pure, io li considero dei folli egoisti.
Ammiro, invece, chi fa del bene al mondo, agli altri, giorno dopo giorno, in silenzio, con umiltà, perseveranza e coraggio. Questo è essere uomini superiori o, se vuoi, diversi.
Mai stata in pensiero per loro (chi li conosce e chi se ne frega se scelgono di crepare in alta quota) né mi rode che siano stati spesi soldi per salvarli. Mi rode una cosuccia chiamata lodo Alfano e qui mi autocensuro.
perchè privilegiati, cara jen? non è un servizio di leva, chi fa questo mestiere lo fa PER SCELTA e se poi viene sponsorizzato è solo perchè ha dimostrato una notevole bravura, non ci sono raccomandati negli sport estremi. e giustamente non è una caccola chi non vuole provare determinate esperienze di vita , ma io li considero persone straordinarie e per questo non mi sembra giusto tacciarli come irresponsabili o sprovveduti. senza tanti di questi splendidi individui non avremmo raggiunto così tanti obiettivi. inoltre, per chi come me è altamente nazionalista, il fatto che dei connazionali con le loro imprese diano un motivo di vanto e di orgoglio nazionale non può che riempirmi di gioia.
quoto broono in tutto e per tutto!(vicino di casa? ci pensi tu ad innaffiare stasera le dolci creature?)
Io non ho mai parlato di eroi.
Non li considero tali.
Ho detto 'uomini diversi', nel mio caso ho specificato 'superiori'.
Sì, non ho problemi a sentirmi inferiore a uomini così, anche quelli che non ho conosciuto, intendo, perché tali li considero.
Il che non significa che per me sia superiore a me solo chi si lancia otto volte al giorno da un aereo, ma chiunque, con la consapevole scelta di rischiare del proprio (senza chiedermi nulla) per benefici dei quali godrò anch'io, fa in un giorno un percorso per arrivare a benefici miei per ottenere i quali io dovrei correre una vita e forse manco basterebbe.
Per me sono 'grandi uomini' nella stessa misura anche certi poliziotti, verso i quali io sento un riconoscente senso di inferiorità.
Io per loro la vita non la rischierei, loro per me sì.
Se non è essere superiori questo.
Eroi è un altro concetto, proprio altra storia, eroi sono i Falcone, gli avvocati Ambrosoli, i Gino Strada, per sua fortuna senza bisogno di esser passato a miglior (si spera per loro) vita.
Significa che per sentirsi realizzato è necessario rischiare la vita?
Bella cazzata, che non ho scritto da nessuna parte.
Io non ho parlato di realizzazione ma di riconoscenza, che è proprio un altro fatto.
E non di 'eroi' ma di 'uomini diversi'.
Sempre altro fatto.
Io posso sentirmi realizzato anche facendo la frittata più grande del mondo, questo non fa di me uno scemo.
Ma se poi di fronte a uno che lo stesso traguardo 'realizzazione personale' lo raggiunge stando chiuso per sei mesi in una bolla spazio/temporale in una grotta, impresa in seguito alla quale la ricerca sulla mente umana e sull'influenza che il ritmo sonno/veglia ha sull'organismo fa passi da gigante i cui risultati aiuteranno anche me, io prendo la sua impresa e mi metto a spiegare perché non è altro che la mia frittata gigante solo che io sono un po' più intelligente di lui, allora non è qualunquismo, non chiamiamolo idiozia, diamogli il nome che vogliamo, ma la solfa è che a parità di realizzazione personale lui ha apportato miglioramenti alla scienza dei quali godrò anch'io insieme a mezza umanità, io ho offerto una frittata a tutti gli amici.
Vogliamo dirci uguali per non risultare qualunquisti?
O vogliamo dirci uguali perché per non sentirci piccoli dobbiamo ridimensionare loro?
P.S. Io non ce l'ho col post, l'ironia mi è sempre piacuita e qui, in questa maniera, ci sta tutta.
Mi rivolgo ai commenti, nei quali di quell'ironia non c'è manco l'ombra volontaria, non parliamo poi dell'intenzione.
@cip: privilegiati perchè se tua madre fa l'operaia e tuo padre fa il precario e vivete in periferia a Milano, tu non fai quello che fa Giovanni Soldini.
E' vero, non hai parlato di eroi, hai parlato di "persone superiori" e "grandi uomini". E non hai avuto molte remore nel dire che chiunque dovrebbe sentirsi un verme davanti a loro, non solo te. Con ben poca ironia, se posso farlo notare.
ma chi te l'ha detto jen? anche se mia madre e mio padre fossero precari e io lavorassi in cantiere se avessi la passione per far scalate e diventassi bravo nel farlo troverei uno sponsor e pian pianino ne costrirei una carriera. è una questione di dote e qualità individuali non certo di tempo o di classe sociale, posso avere i miliardi ma se sono una pippa c'è poco da fare.
fagianessa: mi fa incazzare chi tira fuori il discorso soldi..ma porca paletta viviamo nella repubblica delle banane, coi tuoi soldi di contribuente ci fanno le stronzate più inutili e opportunistiche del mondo francamente se vengono investiti in queste imprese o nelle ricerche in qualunque campo, lo preferisco di gran lunga.
@fagianessa:
Questo è il meccanismo di cui parlo, l'incapacità di dirsi inferiori.
Dove hai letto che ho parlato di miserabili scarafaggi?
In cima alla lista degli 'inferiori' ci ho messo prma di tutto il mio nome, come potrei aver parlato di miserabili scarafaggi?
Se leggendo 'inferiore' ci leggi 'miserabili scarafaggi' è perché la paura del senso d'inferiorità è tua e non mia e questa paura ti impedisce di vedere differenze tra senso di inferiorità sereno, consapevole, anche dignitoso, e senso di inferiorità punto, che in quanto tale non può che essere terribile da accettare e di conseguenza paragonabile solo e soltanto a una conseguente immagine squalificante come per esempio 'scarafaggio miserabile'.
Dove sta il confine tra la grandezza e la pulsione autodistruttiva?
Per esempio in quel punto esatto nel quale risiedono i motivi per i quali l'eventuale autoistruzione non è un traguardo ma soltanto un rischio contemplato ma ritenuto inferiore al traguardo.
Quei ricercatori che privi dei necessari strumenti e supporti provavano su loro stessi i vaccini che cercavano di trovare per malattie ai tempi incurabili erano superiori o mossi da pulsione autodistruttiva?
Se non ti è chiaro l'esempio e non ti è chiaro il perché la tua domanda non abbia senso già alla base, al limite te lo rispiego.
Per i soccorsi bastano poche centinaia di euro.
S'è alzato un elicottero con uno zaino contenente due panini e una radio, non hanno mandato una sonda spaziale.
Elicottero pagato da loro.
Non mi pare di aver letto incazzature e cittadini col forcone 'giù le mani dai nostri soldi!' alla vista dei duecento elicotteri impiegati per filmare l'arrivo del giro d'italia.
'ma quanti dei nostri soldi vanno via ogni anno per recuperare qualche imbecille che si sente un grande uomo, sfida la natura impreparato e poi non riesce a cavarsela?'
Manco un euro, appunto.
Non so se tu o qualcuno che conosci sei mai stata soccorsa, ma ti paghi pure il panino che il soccorritore ha lasciato a metà per salvare il culo a te.
Io non li venero.
Semplicemente con onestà (e con la serenità di chi si sente sia realizzato che consapevole di chi è) ne riconosco i meriti superiori e lo spessore per me inarrivabile.
Chiamala ammirazione, è diverso da venerazione (che implica voglia di raggiungimento o invidia nel caso di insuccesso) ed è più vicino alla realtà di ciò che ho scritto in una maniera nemmeno troppo complessa.
partendo dal presupposto che non sono un ingegnere che realizza sistemi di sicurezza sul lavoro, sommessamente però mi sento di esprimere quanto meno perplessità per l'opinione per cui il sistema di tutela dei lavoratori sui ponteggi sia dovuto esclusivamente agli esploratori sui crepacci. così come mi permetto di dubitare teneramente che i materiali di costruzione delle mute siano motivo di esclusivo ringraziamento nei confronti di chi batte il record di immersione in apnea. anzi, magari sono questi sportivi che riescono a realizzare le proprie performance grazie ai tristi e grigetti chimici e tecnici di laboratorio. però mi rendo conto che ammirare uno scalatore in solitaria sia più soddisfacente che avere come supereroe un nerd da laboratorio. voglio dire, giusto nei film i matematici somigliano a russel crowe. insomma, da una parte concordo con chi dice che reagire con stizza 'potevano starsene a casa' è avvilente con riferimento al - legittimissimo e tanto umano - anelito a migliorarsi di ciascuno di noi, dall'altro glorificarli sic e sempliciter come grandi uomini per il solo fatto di essere sportivi mi sembra eccessivo.
@Dani:
Certo che puoi farmi notare la mancanza d'ironia.
Poi magari già che ci sei fammi anche notare dove avrei scritto di aver cercato di essere ironico.
No perché altrimenti l'appunto è alquanto scemo, oltre che inutile.
Vermi?
Come sopra, cerca 'miserabili scarafaggi' e trovi la risposta.
Perdonami se non te la riscrivo identica, con o senza ironia.
Non credo che il problema sia la mia poca chiarezza.
Bruno, non essere sciocco e qualunquista.
Io mi posso sentire inferiore (e mi ci sento) a un sacco di persone (alcune delle quali le hai citate tu), ma di certo non di quelli che si giocano la vita per sport, "passione", o per "superare i propri limiti". E se proprio vuoi farmeli passare come novelli Prometeo che hanno aperto le porte della scienza moderna all'umanità confusa, fai pure, ma non è un argomento che mi convince più di tanto.
Quanto al resto, ti consiglio di rileggerti il tuo primo post e di valutarne i toni, prima di far finta di non aver scritto niente di offensivo.
Broono ha colto esattamente il punto.
riconoscere il valore altrui non significa per forza sminuire il proprio. essere "inferiore" non significa essere un verme schifoso, significa semplicemente saper riconoscere i propri limiti pur essendo felici e soddisfatti di un'esistenza meno spettacolare e meno estrema di quella di questa gente, se poi si soffre di complesso d'ineferiorità è un altro discorso.
ehm.... mi scuso per essere stata la prima a inserire nella discussione la parola qualunquista.. perchè mi pare che molti (non tutti) l'abbiano poi usata abbastanza a sproposito...
ci voleva questo POST
.
BEN DETTO!
Viv, non pensavo che avessi il copyright sulla parola. Vedrò di usarne un'altra quando voglio dire "qual***uista". Nel frattempo, ti faccio un bonifico.
Dopo Ernest Shackleton il nulla!
Rischiò la vita in tre spedizioni per tornare indietro e recuperare (nel 1916) il suo equipaggio della spedizione "Endurance" disperso in Antartide (tutti salvi)
senza GPRS, tute al neoprene, tende supertecnologiche, elicotteri....
non me lo dire due volte perchè ti invio subito ABI E CAB.
codice IBAN, serve quello
@dani
e fammi aggiungere una faccina che ride, non sia mai che poi si dica che non ci metto ironia! :))))
Già, se no pago la penale.
Ma se mi mandi username e password dispositiva del tuo conto online sono più comodo a farti il trasferimento.
@Stee:
Partendo dal presupposto che quasi l'intera tua replica si regge sulla parola 'esclusivo' che hai inserito per rivisitare e rendere adattabile alla tua relica quanto da me detto tu, parola tolta la quale l'intera replica non ha più senso perché appunto nessuno ha parlato di meriti esclusivi e perché soprattutto nel lodare la ricerca è giocoforza che si siano lodati i nerd che la conducono, vale la pena spendere due parole sul concetto di 'mercato'.
Non esistono al mondo laboratori, siano farmaceutici, tessili, alimentari, che non cerchino di spingersi 'oltre' per fini commerciali
Il che significa che se tu oggi nel negozio di sport trovi la muta antiabrasione, è perché qualcuno ha passato giorni e giorni a studiare un modo per non spaccare la pelle del nuotatore.
Come lo fai?
Spaccando la pelle del nuotatore finché il nerd non ha trovato la formula giusta per la miscela della gomma.
Il merito?
A entrambi.
Al nuotatore perché ha nuotato lo stesso con la pelle spaccata, al nerd perché in quanto particolarmente bravo e motivato ha saputo trovare la soluzione dopo solo tre immersioni e non dopo le duecento che avrebbero distrutto definitivamente il nuotatore.
Se il nuotatore si spinge oltre e nuota per un numero di ore dieci volte superiore a quello al quale il mercato delle mute è preparato, nel negozio non trova quello che gli serve e deve rivolgersi a un nerd.
Quando i due avranno compiuto l'impresa, l'industria avrà a disposizione una miscela che sopporta dieci volte di più in temrini di ore/nuoto e tu la potrai trovare nel negozio l'anno dopo a un costo industriale e cioè un millesimo di quanto sia costato al nuotatore e al laboratorio che pagava il nerd senza sapere dove sarebbe arrivato.
I primi ad ammirare questi uomini, giusto per capirci, sono proprio i nerd da laboratorio, proprio per il fatto che avere persone il cui limite non è raggiungibile utilizzando le mute disponibili sul mercato, rende di fatto il loro lavoro indispensabile sia per l'atleta di turno, che, conseguente, per tutto il resto delle persone che dal giorno del successo del singolo in poi, sugli scaffali troveranno mute 'fino a 100 mt anche se non sei capace' che fino al giorno prima nemmeno erano immaginabili.
Significa che senza l'atleta quella muta non l'avrebbe mai inventata nessuno?
Bah, mettila come ti pare.
Per me significa che finché non c'è nessuno che scende fino a 100 mt non ci sarà bisogno di inventare una muta che lo riporti su e finché qualcuno non si prenderà la briga di impersonare 'quello che per primo scende a vedere se funziona' non potrai mai trovarla sugli scaffali di cui sopra a venti euro.
Il tessuto col quale si fanno le giacche che pesano venti grammi ma ti fanno stare in montagna tutto il giorno a prendere il sole dove pensi che sia nato?
Nella fabbrica che oggi te lo vende e che a sua volta l'ha venduto agli alpinisti che oggi possono quindi fare le loro imprese o nei laboratori finanziati da chi aveva deciso di attraversare per primo il polo a piedi con il bisogno quindi di portarsi dietro meno peso possibile ma tutto l'indispensabile che però al momento il mercato non offriva e infatti nessuno attraversava il polo a piedi?
Viv: e allora ce la metto anche io, non vorrei essere denunciato per tentato phishing: :D
@dani
non resta che metterci d'accordo su prezzo allora!:)
Non è superomismo, Dave: è riscoperta - vera, non feticistica - della natura, è ricollocazione dell'uomo nel suo ambiente originario, è aspirazione inesausta alla dimensione verticale, contro la trionfante orizzontalità contemporanea. Troppe parole, lo so, e tutte insufficienti. Solo chi ha avuto qualche esperienza di contatto con la montagna, solo chi si è seduto in riva a un lago di un blu quasi innaturale, tanto è intenso, solo chi è stato su un ghiacciaio può capire cosa s'intende veramente, al di là di ogni parola e di ogni retorica. Non c'è nulla di più scabro e meno retorico dell'alta montagna. Beati gli alpinisti, sempre.
@broono
'esclusivamente' era il precipitato del fatto che tu non mi sembra parlassi di concorde sinergia tra lato oscuro della scienza e sportivi che applicano le scoperte scientifiche, ma semplicemente dei secondi per giustificarne l'ammirazione. ho riassunto questa tua visione unilaterale con l'avverbio, non volevo metterti addosso parole non dette. sto attenta alla progressione logica delle ca**ate che scrivo (e si dirà grigIetti, temo...).
Viv: preferirei un forfettario per poter usare la parola tutte le volte che voglio in un mese... al massimo una ricaricabile. Niente abbonamenti a consumo che mi ci fregano sempre.
Dani: dobbiamo metterci d'accordo anche sul numero dei passaggi però perchè si rischia l'inflazione. vada per il forfettario però
Viv: se pago un forfettario, pretendo di poterlo scrivere un numero di volte... qualunque! :D
Beh, ok, basta... ora ho toccato il fondo. (Come disse De Gayardon :D )
@cip:
Chi me lo ha detto? Le biografie dei vari campioni degli sport estremi (e non).
Se nella tua famiglia non aspettano altro che tu cominci a lavorare per portare in casa i soldi, l'università non la puoi vedere manco col binocolo, e tantomeno puoi dedicarti ad uno sport che richiede spese (esose) per questo e per quello.
Quando il tuo tenore di vita, ti porta a vedere ogni tua spesa come un peso sul bilancio famigliare, difficilmente affiderai il tuo futuro ad un lavoro che può esserci come può non esserci.
Ma non è solo una questione di soldi, è anche una questione di locazione. Se nasci in una famiglia povera, ma che vive in montagna, allora ok. Ma se oltre che povero, vivi ad Abbiategrasso, è ovvio che avrai meno chance.
E' anche una questione di fisico: se non hai il privilegio di avere un corpo totalmente sano, carie comprese, non puoi fare determinate cose... è così che è fatta una persona per me privilegiata.
simon kehrer è guida alpina e membro del soccorso alpino,walter nones è appuntato dei carabinieri e guida alpina. Un pensiero allo sfortunato Karl.
@jen
ma dove sta scritto che il figlio di una rana è una rana?
àda sempre figli di operai riescono a riscattarsi e a fare grandi cose e figli di pezzi grossi sperperano e distruggono il lavoro dei padri.
puoi usare questa affermazione per qualsiasi altra situazione allora.
andare incontro alla morte in questo modo è uno "schiaffo" a chi invece lotta ogni giorno x la VITA!!!
I vero EROI sono altri...non questi tre sciagurati!!!
Ho degli amici che, amando totalmente questo sport, si fanno un mazzo lavorando come muratori e/o imbianchini durante tutto l'anno, e partono il sabato mattina ad arrampicare e d'estate vanno 3 settimane in alta quota...non è solo una questione di soldi, bensì di passione. Altro discorso è il clamore nato, dalla stampa, su questa vicenda, e il fatto che non potevano scendere da soli, essendo a corto di materiali(chiodi, cibo ecc.). Passione. Punto.
Cla ,ma cosa ti è successo ? Ma che paragoni sono ? Non sono mica gli unici a partire per queste spedizioni ...questa volta c'è scappato il morto e si sono persi e la notizia è arrivata fino a noi ..ma degli altri ? Il vero significato che spinge queste persone ,secondo il mio punto di vista ,è stato spiegato benissimo da Dionysus ...Le loro famiglie ? Sono pienamente consapevoli di vivere accanto un tipo non comune ..
@viv:
"ma dove sta scritto che il figlio di una rana è una rana?" ehm... Linneo, ad esempio? :P
Quello di cui tu parli, il figlio di operaio che fa grandi cose e il figlio di milionario che sperpera e diventa povero, è l'eccezione, non la regola.
Fosse come dici tu, tutti quanti noi nasceremmo con l'opzione 1) da grande farò l'avvocato; 2) da grande farò l'astronauta; 3) da grande farò l'alpinista; 4) etc... ma chissà come mai è più facile incontrare gente che ha scelto l'opzione 1 piuttosto che la 2 o la 3. Non penso proprio che nessuno faccia l'alpinista di professione, solo perchè è egoista...
@Mac1×82: ma, stando al ragionamento di cui sopra, non dovrebbero nemmeno lavorare come imbianchini... la loro passione dovrebbe dargli il pane... anzichè solo 3 settimane, dovrebbero stare in montagna tutto l'anno...
jen ,per i meritevoli ci sono le borse di studio ..
@sole: usufruisci delle borse di studio, quando la tua famiglia non ha bisogno del tuo stipendio.
e va beh. gli alpinisti sono egoisti, le bionde sono stupide e non ci sono più le mezze stagioni.
@viv.
Broono dice che gente come gli alpinisti, salva la vita a molte persone sacrificando la sua.
Ok. Io dico che un alpinista è un privilegiato, perchè può permettersi di farlo.
Tu mi dici che tutti possono fare quello che vogliono, se ne hanno i meriti.
Io ti dico che non tutti nascono in una famiglia che può permettersi di farti fare quello che vuoi.
Per questo dico, che se uno non può fare l'alpinista, non significa che non aiuterebbe molto volentieri gli altri.
Questo non significa che gli alpinisti sono degli egoisti.
Non mi sembra difficile da capire...
Jen ,nel senso che tu hai ottenuto la borsa di studio ma devi metterla in famiglia ?
no, era per dire che amano tanto questo sport che non gli interessa dover fare il muratore o l'imbianchino, lavorano per "pagarsi" la passione, è ovvio, altrimenti saremmo tutti mozart ed invece di sono anche quelli che suonano alle sagre...
jen ma che casso dici? cosa centra chi ha una passione amatoriale e chi ha le qualità per essere professionisti. o i figli degli imbianchini adesso non possono fare scalate nel week end?
Argomento controverso... indubbiamente sono persone che hanno un amore sconfinato per le montagne, gli spazi infiniti, il cercare l'impresa, il gusto del raggiungere mete sempre più improbabili... la moglie di Karl l'ha spiegato benissimo, ha detto che erano entrambi consci dei pericoli estremi, ma lei aveva una profonda ammirazione per lui anche per questo... devi amare veramente tanto una persona per accettare una vita così, per questo la mia ammirazione va a tutti e due, ma forse più a lei... ognuno della propria vita decide di fare ciò che vuole, quando però si mette a repentaglio anche quella di altre persone che devono partire per portare soccorso... beh, lì un pò di nervoso mi viene, ma non ne farei tutto questo scandalo... Detto ciò, Broono ha scritto delle cose molto belle....
@Jen:
No.
Io dico che in una famiglia con due figli privilegiati, a decidere che uno dei due è finito far qualcosa di speciale e l'altro ad aspettare la paghetta di papà per spararsela in orologi da mille euro non è stato il destino che li ha fatti nascere in quella famiglia d'origine che è, appunto, la stessa, ma qualcos'altro.
In quel qualcos'altro risiede la differenza tra gli uomini.
Differenza che non ha nulla a che fare con la famiglia d'origine, il cui eventuale privilegio può al limite accelerare un percorso, non farlo nascere.
A me mette veramente tristezza che, di fronte alla morte di un uomo e al rischio di morte di altri due, la gente pensi solo al costo delle operazioni di salvataggio (di cui non pagherete neanche un centesimo, dormite tranquilli).
Qui non si tratta di 3 sprovveduti che sono andati a farsi la gita in montagna senza avere le competenze adatte, ma di tre grandissimi professionisti e di una spedizione pianificata nei minimi dettagli.
Evidentemente il fatto che vi siano ancora uomini che amano sfidare se stessi brucia a molti col culo perennemente attaccato alla poltrona.
@sole:
no, nel senso che se vivi in una famiglia che ha un mutuo sulla schiena, che fa fatica ad arrivare a fine mese anzi, proprio non ce la fa, puoi vincere tutte le borse di studio che vuoi, ma devi avere un bel fegato per non aiutare i tuoi.
Non dico che è così per tutti, per carità, nessuno mette al mondo figli per pagare le bollette (credo), ma per molti è una realtà.
Puoi essere bravo quanto vuoi in questo o in quello, ma se la tua famiglia non si può permettere nemmeno di farti andare oltre la terza media, per te le cose non sono così facili come per altri.
@die sonne
pianificata nei minimi dettagli mi pare eccessivo per come è finita...
@ Broono
Non hai usato il termine "miserabili scarafaggi", è la mia traduzione verbale del disprezzo palese nelle tue parole quando descrivi la pochezza dell'uomo medio che pensa solo a fregare mezz'ora sull'orario e ad arrivare primo al buffet: se non la pensa come te (e come i tuoi "uomini superiori") "merita di essere lasciato a congelare su un crepaccio perché se l'incontro con uomini così non ti cambia la vita significa che la tua vita è talmente misera che l'apporto che può fornire alla società è, quello sì, inferiore ai soldi necessari per tirarti un sacchetto con il the caldo."
E non buttiamola sulla ricerca scientifica: qui non si parla di martiri del progresso e salvatori dell'umanità, ma di gente che fa del rischio estremo la propria vita.
Questi tre hanno scelto di scalare una montagna notoriamente pericolosa, e di farlo per la via più difficile. Che cosa ne sia venuto in tasca all'umanita (o ne sarebbe venuto, se ci fossero riusciti), mi sfugge.
Non spostare il discorso: gli scienziati che passano mesi in una bolla spazio-temporale per studiare i ritmi sonno-veglia sono tutt'altra cosa, come peraltro quelli che testano nuove tecnologie (anche se per quanto mi riguarda, faccio tranquillamente a meno della maglietta traspirante e della giaccavento da 10 grammi). Non mischiamo situazioni che non hanno nulla in comune se non l'essere disposti a subire un disagio a volte enorme in prima persona.
Gli elicotteri dell'elisoccorso hanno un costo orario esorbitante (manutenzione, carburante, ecc.), pilota, medico, infermiere e tecnico che ci salgono sono dipendenti pubblici i macchinari medici a bordo sono a carico del SSN, così come le ore di addestramento. Il rischio che corrono i soccorritori è gratis.
Pensi ci sia un magnate filantropo che copra queste spese? Se ti soccorrono, ne paghi una parte minima, a meno che non ti recuperino morto...
No, non mi sento inferiore e non vedo perchè dovrei. Ci sono molte altre persone cui riconosco una vera superiorità (senza per questo sentirmi un verme), a mio avviso con ben più ragione, dal poliziotto al ricercatore che passa tutta la vita in un laboratorio illuminato artificialmente per cercare di curare una malattia che non ha e che non farà mai notizia.
Qualsiasi cosa, o impresa, per quanto ben pianificata, non riesce a tener conto totalmente degli imprevisti.
ok, io non sono obiettiva, perchè, io uno dei due alpinisti in questione lo conosco. E per chi lo ha chiesto, ha un lavoro pagato e una professione che io darei l'anima per saper fare come lui, non lo fa certo per soldi o per notorietà anche perchè prima di ora nessuno di noi sapeva nemmeno il suo nome. Lo fa per passione, una passione così grande da spingerlo a convivere con il pericolo. Il rischio di non tornare a casa è perfettamente chiaro a loro e alle loro famiglie; chi sembra non aver chiaro questo rischio finchè non succede la tragedia è il resto del mondo e chi ha creato il "caso" estivo, con tanto di servizi quasi in diretta con la speranza sotto sotto che succedesse l'irreparabile. E non sono due sprovveduti alpinisti della domenica che si sono accorti troppo tardi di essere su una montagna.
Ragazzi, scusate, ma io mi inca##o di più per tutti i soldi in ordine pubblico che vengono spesi ogni fine settimana per tenere lontane due tifoserie di due squadre di calcio che hanno la sventura di incontrarsi per una partita. Il loro recupero, invece, non ci è costato una lire, come leggo sopra.... che cosa vi importa se qualcuno si è preso la briga di riportarli a casa?
scusate eh, ma invece quando salvano una balena o un delfino spiaggiato o una vacca sulla scogliera mobilitando l'esercito tutti a commuoversi no?? Mi pare il tipico astio dell'impiegato del catasto verso quelli che osano fare una vita diversa, e mettono pure in conto di lasciarci le penne (mi aveva colpito il commento della moglie del morto, cosí pacato e "sereno" visto che quella era la vita del marito...). Come quando ci si indigna per i rilasci dei cooperanti in giro per il mondo: ma andateci voi a dare una mano in afganistan, va... la vita non per tutti é solo casa, ufficio, centro commerciale, cinemino e morosa, grazie a dio. E scusate l'acidume , ma certi commenti non si possono leggere...
@Fagianessa:
Ah vogliamo giocare con le parole, vedo.
E giochiamo, ci mancherebbe, sono atleta no limits di gioco con le parole, i confini ai quali riesco a spingermi io in questa disciplina, quelli sì che rivoluzionerebbero la ricerca scientifica, soprattutto se le parole che si usa per giocare sono le mie.
Quel bel passo che hai riportato per dimostrare come io abbia dato del 'verme' all'uomo medio, ti tocca rileggerlo, è riferito non all'uomo medio che passa la giornata in ufficio e non sul cucuzzolo di una montagna visto che, l'ho ricordato duecentotrenta volte ma se serve la duecentotrentunesima ci mancherebbe sono qui e lo spazio è gratis, la stessa vita la conduco io e mi riesce difficile, non so a te ma a me un pochino, pensare di esser venuto qu a scrivere che la mia vita è miserabile e io un verme.
Così, non bastasse la grammatica epr dimostrarti che non significa quello, dico, buttaci pure in mezzo due etti di logica, magari si arriva a un punto e ci si stacca da questo dal quale pare l'uomo medio non riesca proprio a separarsi.
Quel passo lì parla delle persone che ritengono la propria vita condotta con un metro di misura talmente universale da poter essere usato per giudicare anche uomini come il De Gayardon della situazione (da lì è partito il mio commento) che rispetto alla loro vita sono qualcosa come venti chilometri più su e non solo in senso fisico.
Capisci?
Non divido il mondo in De Gayardon e Vermi, ma in persone che senza chiederti nulla saltano da un satellite per inseguire un loro sogno e persone che il sogno che inseguono è la prima fila all'ape durante il quale giudicano quelle persone là degli imbecilli molto meno intelligenti di loro che al contrario sanno cosa voglia dire vivere davvero e lottare davvero contro i limiti, propri o imposti.
Io passo la mia giornata a lavorare in città come (quasi) tutti, ho una vita normale, fatta di birre con gli amici e una fidanzata dolce e premurosa con la quale guardare i film la sera.
Sono un verme, secondo te, per questo?
No, infatti, è quello che dico anch'io da appunto qualcosa come duecento commenti.
Dopodiché nel mio girovagare per una birra incontro chi come me fa la stessa vita.
Lo considero un imbecille, secondo te, per questo?
Come sopra, direi, dallo stesso numero di commenti.
Dopodiché questo attacca a parlare e mi fa:
'oggi ho superato le mie paure, sono sceso dal capo e gli ho detto che uscivo mezz'ora prima'
Ecco io comincio a pensare di aver davanti uno che ha uno strano concetto della paura e del coraggio.
Fortunato lui, se la sua vita gli ha detto che coraggio è questo.
Poi questo continua e mi fa:
'Poi oggi ho conosciuto uno che è davvero un mito, uno che ha superato sé stesso, uno che è andato oltre le sue paure, pensa che ha fatto la frittata più grande della storia delle frittate'
Ecco a quel punto io penso di avere davanti un imbecille e penso pure di avere pochi margini di errore.
Ma lui non contento prosegue e mi fa
'Mica come quell'altro scemo che ha vissuto per volare e s'è schiantato a terra o come quegli altri due che per me potevano morire congelati ché io le mie tasse mica le spendo per gente scema così'
Ecco, io poi torno a casa e dato che lungo il tragitto mi son fatto tutta una serie di discorsi sui metri di misura della gente e sulla follia che porta la stessa gente a pensare che il loro sia così gigante da poter misurare infallibilmente qualsiasi cosa, foss'anche gente che vive vite mille volte più piene di 'passione' della sua (in quella parola c'è la chiave) scrivo un commento che parla di lui, capisci, non di tutti quelli che bevono la birra allo stesso bancone al quale la bevo io invece che saltare dagli aerei.
Ti è chiaro?
Faccio disegnino?
Serve schema studiato in laboratorio da qualche nerd particolarmente bravo?
Comincio a pensare di sì.
@broono
lo schemino potrebbe pis*iarcelo uno scalatore sulla neve, meglio no, ;DD?
Poi.
'Non spostare il discorso: gli scienziati che passano mesi in una bolla spazio-temporale per studiare i ritmi sonno-veglia sono tutt'altra cosa'
Questo lo dici tu.
Poi magari se vai a guardare scopri che dietro hanno gli stessi laboratori e gli stessi sponsor e gli stessi scienziati di chi scende a 100 mt o salta da 20.000.
Infatti se ho fattio l'esempio è perché il discorso è identico e non è affatto spostato.
Se chi paga uno paga anche l'altro e se lo scienziato che aiuta il primo aiuta anche l'altro, forse quei due uomini viaggiano sullo stesso binario e portano alla società lo stesso vantaggio, che dici?
Sempre per quei due etti di logica di cui sopra, dico.
'come peraltro quelli che testano nuove tecnologie'
Che sono appunto gli stessi.
Se nessun uomo è mai venuto giù senza ossigeno dalla topostratominc*hiasfera è perché non ci sono tecnologie che lo permettono o perché nessun uomo ha il coraggio di provarci lo stesso?
Considerato il numero di folli che abitano il mondo, direi la prima.
E se un uomo lo fa e ci riesce, ha avuto culo o per farlo ha dovuto testare una nuova tecnologia?
Considerato che le leggi della fisica sono lì e non sono contestabili, direi la seconda.
GLi elicotteri dell'elisoccorso hanno un costo enorme, esatto, ed è per questo che paghi ogni singolo soccorso.
Significa che con i tuoi 80o euro di rimborso soccorso hai ripagato l'intero impiego dell'elicottero?
Ah certo, avessi detto questo fai bene a ricordarmi che un elicottero costa un po' più di 800 euro.
Peccato che io abbia detto che i soccorsi vengono pagati sempre e da tutti.
Significa?
Che l'elisoccorso è ripagato non dal tuo salvataggio ma dal tuo più i restanti ottocento che fanno ogni mese.
Facciamo un decollo al giorno?
Facciamo un 800/1000 euro a decollo?
Siamo intorno ai trentamila euro al mese.
Che dici, bastano per la 'benza' e il panino dei soccorritori?
I soccorsi che paga il SSN sono quelli delle mabulanze, se rienuti emergenza.
Altrimenti ti paghi pure l'ambulanza.
Facciamo un picchetto pure per non pagare più le tasse sulle ambulanze solo perché magari tuo cugino poteva bere meno quella sera e non vedo perché dal collasso ce lo devono tirar fuori a spese mie?
certo che puoi dirlo, c'è libertà di parola.
questo non dimostra altro che sei alla frutta e che il tuo cervello ottenebrato dalla tv e dal consumismo, non sa più discernere la realtà dalla fantasia.
Il fesso sei tu che vuoi sempre sparar pallottole su bersagli che non sei in grado di mirare.
quoto maga ovviamente. tra le solite cazzate che si leggono tra i commenti, c'è qualcuno che usa il cervello
il cazziatone era per dave ovviamente
brrr
dave, tu vai al cuore (del problema) come sempre. i love you!
Ma che simpaticone questo Broono. Prima scrive dei pipponi tremendi, poi cambia versione a ogni commento, poi tratta da deficienti chi non è d'accordo. Chapeau.
Il problema reale, è che anche adesso, mentre noi ne parliamo, mentre alcuni altri ne traggono spunto per ridere, la famiglia di quello caduto in un crepaccio a quasi 4000 metri di altezza si starà domandando come faranno a tirare avanti adesso...e tutto per una scalata. chi ha una famiglia dovrebbe avere un po' più di cervello. questo qui, invece, ora ha una bella targa donata in eterno ricordo dai suoi compagni di avventura. andassero a lavorare.
Eh mò verite che pure sti 4 olandesi che sò morti daranno i loro frutti: verranno inventati nuovi materiali accussì nun se stroppeano la pelle chille che vogliono nuotà abbascio a mare chiare...
anch'io brrrrr
(oh, mica solo tu c'hai quelli che ti cazziano! :))
Eh già. Ma non mi metterei sullo stesso livello, fossi in te, Broono.
Quando scrissi che Dave era alla frutta per quel suo meraviglioso post sull'oblò della lavatrice, qualcuno dei forumisti si indignò. Stavolta invece ero perfettamente d'accordo con lui, per quanto gliene possa fregare, anzi gli avrei fatto un monumento.
In quanto a Broono, non so se lui ha visto quel film"L'uomo della pioggia", dove l'assicurazione , dopo svariati rifiuti mandava alla cliente una lettera che finiva pressapoco così: lei deve essere stupida, stupida, stupida.
Ecco, è quello che da tanto mi sentivo di dire: Broono, sei stupido, stupido, stupido.
fatevi n bel gruppo di ascolto davanti ai tudors stasera và...è il vostro campo e non vi verranno i brividi
io ne ho 3 (anzi di più), tu 1.
Vinco io, altro che tuo stesso livello, oh!
Tié!
:)
broono ha ragione, a contraddire il sacro dave son sempre in pochi, ad aver capito che i tuoi commenti (che...chi lo sà, magari son pure condivisibili, boh!) sono illeggibili, ormai è la moltitudine silenziosa :-)
Io comunque sono sempre affascinato dai ragionamenti lineari delle menti lineari: il blog parla spesso di spettacoli e oggetti di consumo? Il titolare è un teledipendente consumista.
e lo fai molto bene Dave, anzi molto bene è poco, sono un tuo ammiratore in questo senso.
Ma come tutte le persone che eccellono in qualcosa e che han la fortuna e il merito di riuscire a farlo notare a molte persone, secondo me ti fai prendere dall'entusiasmo e sconfini in argomenti che non conosci...questo sarebbe nulla, è che esprimi giudizi impietosi, superficiali e oggettivamente sbagliati.
Tutto questo è lecito, così come spero che sia lecito esporre le mie critiche impietose, superficiali e soggettivamente giuste ;-)
Fosse per me gli avrei paracadutato cibo al guttalax, e li avrei portati giù solo dopo che se lo erano mangiato tutto.
poi vedi, ci son sti imberbi che si entusiasmano e sfogano il loro acerbo senso dell'umorismo..devi dare l'esempio, Dave ;-)
Concordo solo col primo commento di Broono.
Poi,come suo costume, è bravo ad usare le parole per far tornare sempre i conti (SUOI)
E' perfettamente inutile attaccarlo. Vi rigirerà la frittata a suo uso e consumo.
Caro Broono, rileggi il tuo primo commento e noterai che non c'era ironia nelle tue parole e le critiche che ti son state mosse erano anche in parte legittime.
L'importante è che non ti autoconvinci di aver sempre ragione (ad esempio il tuo commento delle 13:53 è molto cinematografico ma non ha basi solide sulle quali poggiare)
Se hai basi solide per smentirlo potrei persino seguirti.
Altrimenti è la solita occasione persa per, nonché il solito (molto tuo) modo di dirmi che sbaglio ma senza mai dirmi dove.
Mi si dice 'qui' e poi 'lì' mi si dice che quella virgola è una cazzata, che qel punto è troppo punto e che quel punto e virgola non è un bel punto e virgola, ma ci fosse una volta che mi dici anche il perché.
no Dave, non sono s'accordo. il mondo degli alpinisti è difficile da capire per chi non ne fa parte. soprattutto gli himalayani sanno il rischio che corrono, sanno che la morte fa parte del gioco, lì a quell'altitudine alla quale ogni minuto trascorso ti mette alla prova. lasciare lì un compagno irrecuperabile non è immorale come non intervenire in un incidente stradale.
e, a parte il fatto che i due superstiti non hanno invocato aiuto, prima di buttarla sulla demagogia chiedendoti quanto costa soccorrerli, informati su quanto costa la licenza per scalare quelle montagne. te lo dico io: diverse migliaia di euro. ragion per cui ai soccorsi (pakistani) fa ben comodo intervenire a salvar vite, per salvare il proprio profitto.
No, non mi serve un disegnino.
Evita di trattare gli altri da scemi: capisco benissimo quello che dici e vedo benissimo- come lo vedono gli altri- i salti mortali che fai ad ogni obiezione: schivi e rilanci con un'argomentazione che non c'entra niente. Siamo partiti con la beatificazione degli uomini superiori che vedono cose che voi umani ecc. ecc. e siamo arrivati al costo del panino dell'elisoccorritore.
Ci mancherebbe, ognuno ha diritto alla sua opinione. Meglio ancora se questa opinione è chiara, non soggetta a metamorfosi di comodo e possibilmente espressa in modo sintetico.
Buonanotte a tutti.
Per una volta concordo in pieno con Broono. Non commento mai ma kekkazzzz raga', siete disarmanti alle volte. Vai Brooooonooooo!!! ___
Uh mammamia.
E esprimi un giudizio sulle persone, stai dando dei miserabili scarafaggi ai lettori del DBlog.
E sfotti un po' una con la quale parli, ci tratti da scemi.
Ribadisco quanto chiesto qualche post fa: tutti al mare quando distribuivano elasticità?
A parte che quel 'come lo vedono gli altri' usato per mostrare chissà quale esercito di avvallatori della tua teoria è solo uno, gli altri amano semplicemente appuntarsi ogni mia virgola per provare a restituirmela, che è cosa diversa, ma vabbé capisco il bisogno (puntuale ogni volta) di chi mi contesta di farsi portabandiera di chissà quale movimento affollato, ché così non è mica un parere personale no è roba che pensano sempre tutti e poi son sempre gli stessi tre gli altri boh mah beh silenzio ogni volta per veder spuntare anche (sempre puntuale) quell'altro che dice che se stanno in silenzio è perhé danno ragione a lui.
A parte questo, dicevo, non vorrei partire in una lezione sui salti mortali nei commenti, ma forse tocca farti notare che di soldi ne parlano i primi commenti al post e il mio averlo citato è presente fin dal mio primo commento, non è una strada presa successivamente per rilanciare alle obiezioni con argomenti che non c'entrano con i miei commenti precedenti.
Faccio disegnino?
I primi commenti parlano anche di soldi.
Io replico sia al post che a quei commenti parlando nel mio primo commento (rileggitelo) sia del post che dei soldi citati nei commenti.
Tu intervieni su entrambi gli argomenti, sia gli uomini suepriori, sia i soldi.
Io ti seguo su entrambi gli argomenti, sia gli uomini superiori che i soldi.
Dove, di preciso, i soldi sono stati un mio salto mortale successivo per spostare l'argomento?
In un discorso che parte parlando (anche) di soldi e finisce parlando (anche) di soldi, in quale punto si vede spuntare la da te così chiaramente e sinteticamente rilevata 'metamorfosi'?
Poi, come dici tu, ci mancherebbe ognuno ha diritto alla propria opinione.
Soprattutto sul concetto di salti mortali per spostare il discorso.
Scusate, non riesco a riportare il link. Comunque e' dal corriere di oggi.
L'alpinista, che ha scalato tutti gli 8mila della terra, contesta l'intervento
De Stefani: «Soccorso vergognoso»
«Chi tenta questa imprese conosce i rischi che corre. Keher e Nones non avevano chiesto nessun aiuto»
ROMA - Questo soccorso non si doveva fare: sbagliato e, soprattutto, contro l'etica dell'alpinismo. L'intervento in aiuto ai due italiani sul Nanga Parbat non è piaciuto affatto a Fausto De Stefani, altro italiano ad aver raggiunto tutti gli 8mila della Terra, anche se la sua conquista del Lhotse nel 1998 con Sergio Martini non è stata certificata.
«UNA VERGOGNA» - «E’ una vergogna incredibile. Si è perso il senso della misura, non c’è più alcun rispetto della dignità umana». De Stefani conosce bene la catena del Nanga Parbat, il Karakorum, e l’Himalaya. E sono molte le cose non gli sono andate giù degli ultimi giorni: dalla "spettacolarizzazione" dell’alpinismo, alla pubblicizzazione di un costoso salvataggio.
KARL CONOSCEVA I RISCHI - «E’ una operazione che non si doveva fare. Karl Unterkircher io lo conoscevo molto bene, sapeva bene i rischi a cui andava incontro» ha aggiunto De Stefani. «Anche Keher e Nones dovrebbero arrabbiarsi perché gli sono stati dati soccorsi senza che loro li chiedessero». Questione di etica della montagna, ma soprattutto di etica per la gente comune.
«LA NOSTRA E' UNA SCELTA, E VA FATTA IN SILENZIO» - «L’alpinismo è una scelta, noi siamo consapevoli dei rischi che corriamo. Non è come l’operaio che va a lavorare per portare a casa uno stipendio perchè deve farlo, e se muore merita al massimo due righe sui giornali», ha continuato De Stefani. Per lo scalatore, «questa spettacolarizzazione, banalizzazione dell’alpinismo ha raggiunto un livello inaspettato anche in Himalaya. Ogni giorno mi vergogno di più». De Stefani trova una figura diversa dalle altre in questa vicenda: la moglie di Karl Unterkircher : «Vorrei dire almeno una parola di omaggio, perchè le va dato atto di una reazione dignitosissima. A fronte di questo, c’è stata la televisione che ha continuato a mostrare le immagini di lui da vivo sul ghiacciaio; una mancanza di rispetto assoluta».
Tanto per dire, che magari e' stato tutto un po' troppo esagerato... no???
Poi io sono in conflitto, c'ha ragione Dave, ma anche Broono... :-)))
Uno dei due sopravvissuti è un appuntato dell'Arma dei Carabinieri, quindi non ti conviene usare questi toni.
Siamo in Italia e l'oltraggio a pubblico ufficiale ti può costare la galera.
Uomo avvisato...
Ah, e mi raccomando. Non raccontate neanche le barzellette sui Carabinieri :-)
Ma a chi è rivolto il simpatico messaggio scritto in precedenza?
Non si sa a chi sia rivolto, certo si sa chi l'abbia scritto:
uno che non sa che per oltraggio a pubblico ufficiale non si va più in galera da qualche lustro.
Comunque io proporrei anche un 'vilipendio alla bandiera'.
Voglio dire, sui cucuzzoli delle montagne mica ci sono le bandiere?
Eh ne avrà pur vilipesa qualcuna, con questo post, no?
Ah, e anche un pizzico di 'incitazone al cannibalismo', perché no?
Dagli dentro Wertuno!
L'Italia ha bisogno di sicurezza!
La spedizione, eventuali soccorsi compresi, era finanziata da privati, quindi il caro e famoso contribuente non ci ha rimesso un solo euro.
Susu...diminuzione della quantità di acido corporeo...
PS Loro non avevano chiesto nessun soccorso, sarebbero venuti tranquillamente giù da soli, solamente che l'Italia ama allestire dei finti psicodrammi e quindi voilà, eccovi servito il ciclo alta tensione.
Tanto è vero ciò che vado dicendo che i due sono attualmente allibiti e piuttosto scocciati di tutto il battage mediatico costruito intorno a loro, non ne capiscono il perchè (e sinceramente non l'ho capito nemmeno io)
@roberto, perché siamo un paese di merda?? un'italia che mi vergogno di amare?? un popolino meschino, fascistizzato e lobotomizzato dalla tele?? si si esagero, ma mica tanto... pure nella repubblica delle banane dove vivo ora ci pigliano per il culo per la carfagna e si indignano x la nueva legge sugli immigrati...fa te...gli amici mi mandano gli articoli sull'italia da canada, francia, spagna, argentia...e io MI VERGONO.
Io li piantavo lì.
@Valentina, ti lascio il link del sito della Carfagna http://www.maracarfagna.net/ , lei scrive le sue cosette e tu puoi commentarle.
L'Italia non è solo la Carfagna.I tuoi amici potrebbero mandarti anche gli articoli su Brunetta o altri, così per tenerti ben informata.
Volevo chiederti, in ultimo, se gli articoli sull'Italia li chiedi tu o è loro buon gusto inviarteli?
Caro Berlusconi, grazie di cuore per i tagli alla sanità.
Ticket sanitari anche a carico delle categorie ora esenti: anziani con patologie invalidanti, malati oncologici, a prescindere dal reddito. Riduzione dei posti letto ospedalieri, oggi il rapporto ottimale è di 4,5 per mille residenti. Taglio del personale sanitario, medici, infermieri e tecnici, per raggiungere il pareggio del bilancio. La voce sanità, nel maxiemendamento al decreto della manovra economica presentato dal governo, ha mandato su tutte le furie i governatori delle Regioni. Anche il lombardo Roberto Formigoni ha lanciato un messaggio di fuoco a Berlusconi e Tremonti: "I tagli, in particolare sulla sanità, sono insostenibili, abbiamo chiesto un incontro urgente al governo, perché ci hanno assicurato che non procederanno a decisioni unilaterali. Vedremo cosa succederà".
Perché le Regioni si sono schierate compatte contro il piano Tremonti? Il Patto per la Salute firmato con il governo Prodi, proposto dall'allora ministro Livia Turco e dal responsabile dell'Economia Padoa-Schioppa, prevedeva un incremento del Fondo sanitario nazionale del 3% dal 2008 al 2011, passando da 99 miliardi euro a 108 miliardi e 500 milioni. L'accordo prevedeva somme aggiuntive per il rinnovo del contratto dei medici e paramedici e per la copertura dei ticket sulle ricette per la specialistica e gli esami diagnostici. Più di tre miliardi di euro per evitare i ticket e 1.800 per i contratti.
Il piano prevede ora una manovra soft per il 2008. Ma dal 2009 cominceranno i guai. L'incremento del Fondo sanitario nazionale viene in pratica dimezzato, niente soldi per il rinnovo dei contratti della sanità, e i ticket per le visite specialistiche saranno problemi esclusivi delle Regioni. Il tutto senza tenere conto dell'incremento demografico: più di 400 mila ogni anno dovuto all'arrivo degli immigrati. Alla fine della storia il taglio sarà di quasi sette miliardi di euro. La sanità italiana, oltretutto, marcia a diverse velocità.
Alcune Regioni hanno lavorato per tempo razionalizzando il sistema ospedaliero, trasferendo l'assistenza nel territorio, ma ci sono voluti anni per spiegare ai cittadini, non senza frizioni e contestazioni che sarebbe stato meglio così. "La Toscana ha iniziato questo lavoro una decina d'anni fa - afferma l'assessore alla Sanità Enrico Rossi, coordinatore nazionale della Conferenza delle Regioni - è stato faticoso ma siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi. Con questa manovra demenziale, se passerà, dovremo rivedere la convenzione con i medici di famiglia, o ridurre la prevenzione oncologica, oppure l'assistenza psichiatrica. L'offerta di Tremonti, per coprire il ticket sulla specialistica, è ridicola: ci dice noi vi diamo quest'anno 50 milioni di euro su 834, voi coprite il resto tagliando del 30% gli stipendi dei direttori generali delle Asl, direttori sanitari e dirigenti regionali. Così le Regioni metterebbero insieme una decina di milioni di euro".
Come se non bastasse c'è il problema delle Regioni che hanno accumulato un deficit mostruoso nel corso degli anni. Con il governo Prodi era stato concordato un doloroso piano di rientro. In testa Lazio e Sicilia, seguite da Campania, Calabria e Molise. Per loro il problema è doppio: tagliare per rientrare dal debito pregresso e tagliare di nuovo per il ridimensionamento del Fondo sanitario. Massimo Russo, assessore alla Sanità della Sicilia, non ha perso le speranze: "È chiaro che il sistema rischia il collasso, ma spero che i conti possano tornare in equilibrio, tagliando 2 mila posti letto negli ospedali pubblici e 435 nelle cliniche private - afferma - riducendo i laboratori privati convenzionati".
Per il settore della sanita' nel 2008 non ci sono tagli e per il 2009 non sono previsti riduzioni degli stanziamenti. Le misure di razionalizzazione della spesa scatteranno dal 2010.
@Wertuno. Ma non farmi ridere. In un italia che scarcera gli assassini di mafia e i pregiudicati, che da le attenuanti ai delitti sui minori cosa vuoi che sia offendere un carabiniere o una forza armata? hahahahahaha
@valentina:
Se poi i tuoi amici dovessero seguire il consiglio di Emanuela e mandarti degl articoli su Brunetta, non è che potresti controllare se almeno all'estero parlano dei suoi interventi spiegando, o quantomeno chiedendosi, per quale curiosa formula alchemica risolvere il problema di un intero settore andando a colpire gli usceri e non i suoi dirigenti, è una mossa considerata intelligente?
No perché sai, qui da noi i dirigenti delle compagnie che vanno in fallimento vengono promossi premiati con uscite miliardarie e assegnati a presidenze (del resto, perché pensare che non siano in grado) di altre compagnie in salute che poi puntualmente per curiosi meccanismi falliscono a loro volta ma i dirigenti di nuovo promossi di nuovo premiati e di nuovo messi a capo di altre grandi aziende, e quindi ci sta che siamo ormai così abituati a questo fatto che se vediamo un brunetta erigersi a salvatore del settore pubblico a colpi di licenziamento di usceri e promozione di dirigenti pensiamo di aver finalmente davanti un tale genio che meriterebbe pubblicità anche all'estero, certo, il ragionamento ci sta tutto.
Ma dato che all'estero quando un'azienda fallisce se la prendono con chi la guidava (curioso, sì, son d'accordo, non sono intelligentissimi come noi ma bisogna capirli, loro mica hanno la cultura italiana) magari un articolo che si chieda chi cacchio sia questo genio è facile che lo si trovi.
Ecco, nel caso condividilo, perché da noi non vedrà mai la luce.
Ok siamo allo sfascio ...ma guardando nei loro paesi una Carfagna e un Brunetta ,che a prescindere da tutto a me piace molto questo piccolo uomo ,cercando bene qualcosina riescono a trovare ..
Non so se devo rivolgermi direttamente a Valentina per parlare con Broono oppure è più intelligente rivolgersi direttamente a Broono. Vada per la due.
@Broono, ma che stai scrivendo? i dirigenti e gli uscieri? guarda che stiamo parlando di pubblica amministrazione! guarda che stiamo parlando di un ministero e di un ministro non della Fiat ! Chi è responsabile è il ministro, di cosa è responsabile il ministro? collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, individualmente degli atti dei loro dicasteri. Verso chi? Il Parlamento!Il ministro p responsabile della condotta del Dipartimento cui è preposto. punto . Chi è il dirigente secondo te? chi è l'usciere? Le tre disposizioni ( art. 95 cpv. art 97 cpv e art. 28 ) ti dicono che la responsabilità politica del ministro per gli atti del suo dicastero convive con la responsabilità DIRETTA del suo dirigente che è titolare di una sua sfera di competenza. Responsabilità politica del ministro , responsabilità civile, penale e ,secondo le leggi amministrative del dirigente.
Tu di cosa parli? di impresa pubblica o privata? di persona giuridica o persona fisica? no perchè penso che stiamo parlando di cose diverse!
Poi capisco che un Brunetta stia stretto a molti impiegati statali, vedi insegnanti ecc. Proprio oggi parlavo con una di queste personcine che si alterava all'idea che la visista fiscale fosse anche per un solo giorno! diceva che ledeva il diritto dei lavoratori ( diritto a che? alla visita al mercato bisettimanale?) perchè non è giusto che se non sei malato e ti prendi un giorno per andare a passeggio poi non ti venga pagato. Ecco questo è il concetto di giustizia che mi spaventa. Io non so quanti liberi professionisti, piccoli artigiani o altro quando non lavorano ricevono soldi dal cielo!
Andate a lavorare in miniera, inutili sindacalisti!
per me brunetta fa bene! e' pieno di gente mangia pane a tradimento...sapessi a lucca quanta gente dell'asl a giro durante l'orario di servizio
Quoto in toto Broono.
Aggiungo che come al solito i media hanno strumentalizzato tutta la faccenda, e Davide in questo senso ha centrato il problema.
Karl Unterkircher era un alpinista per professione. Ha trasformato una passione in lavoro. Perchè era bravo, fra i più bravi del mondo. Ha avuto la fortuna di nascere in montagna e di crescere tra le Dolomiti. Tutto il resto è merito suo. E non mi sembra che sia poco. Ognuno nasce in particolari condizioni, ogni caso deve essere valutato a parte, è inutile generalizzare, è facile scadere nel banale e nella retorica. Ha vissuto la sua vita nel migliore dei modi possibili: realizzando se stesso e i suoi sogni, nella piena consapevolezza dei rischi. Ha giocato nel migliore dei modi possibili le carte che il destino gli ha assegnato. Per questo lo ammiro.
non riesco a leggere broono, ma quoto anna e quindi anche broono..preferisco sapere ciò che dice dai riassunti degli altri commentatori, eheh!
Vorrei chiedere a emanuela, così per curiosità, che lavoro fa e se le è mai capitato di ammalarsi.
Sono contento che almeno loro si siano salvati. Adesso gli si mandi il conto.
E anche quei simpatici turisti che vanno in vacanza in paesi a rischio e poi magari vengono rapiti o cose così facendo mobilitare mezzo mondo per salvarli e magari pagare riscatti. Divertitevi simpatici turisti, godete del piacere dell'avventura, però poi pagate il conto grazie.
@bellobello, leggere i commenti prima in cui si dice chiaramente che spedizione e soccorsi erano finanziati da privati no, eh?
@Isolato, il mio mestiere ,come quello di chiunque non sia impiegato statale, non regala nulla. Cosa voglio dire? che sono libera di ammalarmi, di fare figli, di andare a fare shopping durante le ore di lavoro, ma a mie spese.
Questo non vuol dire che chi sia impiegato statale non possa ammalarsi, ma di certo non dovrebbe dichiarare di essere malato per poi andare a fare shopping, cosa che fino ad oggi è successa. Se invece vuoi un giorno libero per passeggiare bene, ma non te lo paga lo Stato. Perchè la cosa vi terrorizza?
@Emanuela:
Quindi se in una ASL lombarda ci sono dei problemi di servizio, non si può toccare il direttore di quell'ASL perché per farlo bisognerebbe andare direttamente a prendere Formigoni, ultimo mattone della piramide?
Intoccabili tutti i dirigenti di un industria (pubblica o privata non cambia, il principio è lo stesso) perché l'unico e vero responsabile di tutto è l'Amministratore Delegato?
Curioso.
te l'ho chiesto perchè nel tuo ultimo profondissimo a analitico commento hai diviso il mondo in due: artigiani oppressi dall'incubo di non arrivare alla fine del mese insieme a ginecologi, avvocati e notai e dall'altra parte gli statali.
Forse sei troppo manicheista, dimentichi gli operai, gli impiegati e i minatori :-)
Io in orario di lavoro non posso allontanarmi nemmeno se rinuncio al salario ...beata te! ah...non che abbia importanza per me, ma siccome lo ha per te, non sono uno statale.
Buon shopping.
@isolato, sei sicuro di aver letto il mio post? Io non parlavo minimamente di artigiani oppressi ecc ecc, ho parlato di piccolo artigiano nel senso di piccolo imprenditore , mica di morto di fame
@isolato, sei sicuro di aver letto il mio post? Io non parlavo minimamente di artigiani oppressi ecc ecc, ho parlato di piccolo artigiano nel senso di piccolo imprenditore , mica di morto di fame
Nulla, mi mozza il commento...
A qualcuno di voi non è venuto il dubbio che chi intraprende queste imprese stipuli anche delle assicurazioni che intervengono per pagare i soccorsi in casi come questo?
Ti è venuto il dubbio che fosse meglio leggere i commenti precedenti? ;-)
@Babina
spero che La Farnesina tenga duro e che tu taccia la prossima volta.
hpsgbel lwhn zqiu xbsjouig jfqctb mropbxcaj gnmraz
ciao! è la prima volta che scrivo,ma mi sa che non sarà l'ultima! riguardo a stì tizi...la cosa che mi da piu fastidio è che noi paghiamo per riprenderli...e poi loro ci fanno i soldi scrivendo i libri su come hanno bevuto sciogliendo la neve(sono ottimista lo so!) o azzanandosi un mignolo(amo il cannibalismo!)