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Dave, il primo ed il secondo link sono uguali.. :)
Già, manca quello della Dandini. Credo che quella O sia una A scritta male. Anche le altre A sono scritte male.
Mi decifrate please quelli di Elio e Vergassola? Non capisco la grafia delle dediche :S
Ma il Daveblog è mooooooolto più prestigioso di una rivista con impact factor 20! :-)
posso mettere nel curriculum che ti leggo tutti i giorni? :-)
Dave, questa notizia è da prima pagina (ma anche no)
"Cambio in corsa all'Isola dei famosi. Valeria Marini sostituira' Giuseppe Lago tra i naufraghi celebri. La showgirl sarda arrivera' sull'isola lunedi' e sara' calata in diretta sulla spiaggia di Cayo Cochino. (Agr)"
Fonte Corriere della sera
[Voglio vedere quando la caleranno e soprattutto sarà bello osservare in che modo imbragheranno l'anim... ehm si, l'animatrice televisiva]
Decisamente più triste apprendere la notizia della scomparsa del grande Paul Newman..
EEEH???? Paul Newman?? Dove, quando??? Noooo!!! Vabbè che si sapeva che era in dirittura di arrivo, però.... sigh.
Il tg3 batte tutto il mondo nel dare la notizia? Possibile?
complimenti a susie per i feticci :-)
mi spiace davvero tanto per paul! tristezza :-(
OT - Ho appreso ora chi sarà la sostituta del fuggitivo dall'Isola: mi è arrivata la notizia sul cell, spero che non sia una bufala. Quando smetto di ridere provo a postarvela.
che missione, Susie! grande!
OT La Marini da Piersilvia: "Se fossi un oggetto di uso quotidiano cosa saresti?"; la Marini, dopo pausa e risatina maliziosa:"No, non si può dire...".
Oddio, ma che è?? Le aveva detto "di uso quotidiano"...
OT - La sostituta è proprio la Marini. Quanto durerà?
Ma infatti... senza i suoi oggetti di uso quotidiano
Sono triste per la morte di Paul Newman. Soprattutto perchè ha dovuto soffrire così tanto per andarsene, lui che era veramente un esempio non solo come attore ma anche come uomo.
BEL COLPO!!! anche a me piacerebbe conoscere la Dandini, fa tutta la Chic in tv col tacco 12, ma me lo immaginavo che nella vita fosse una EASY!
La Dandini è davvero simpatica, la incontrai ad un concerto di Bjork mentre fumava fuori dal teatro e abbiamo scambiato due chiacchiere, molto socievole e disponibile. Bel colpo, Susie!!!
Se calano la Marini, verrà fatta fuori Flavia Vento. Mi dispiace, speravo in una finale Luxuria-Vento-Carlo Capponi.
Notizia ANSA: Clooney molto probabilmente ritorna a ER
La notizia è vecchia di due giorni, ma forse stavolta è la volta buona
Ma scusa se c'è una che è il contrario del trash è la Dandini! (ma non sono una carampana, puoi star tranquillo!
Ma qualcuno ha avvisato la produzione (nella persona della produzione) del fatto che con la "calata" della Marini in acqua si creerà uno tsunami tale da far impallidire quello del 2006???
@Memole: ahahah hai ragione, dovrebbero allertare immediatamente la locale protezione civile.
Ma, oltre all'effetto tsunami, nel momento in cui la Marini cadrà (a palla, già ce la vedo) in acqua, con tutto il trucco, il profumo, il cerone e lo stucco che si porta addosso, si creerà un inquinamento tale che tutta la fauna acquatica nel raggio di 300 km morirà entro un giorno dopo ore di straziante agonia. Già ce le vedo, le paperelle (che non credo manco stiano in mare, ma fa lo stesso - quando si crepa una petroliera fan sempre vedere una paperella incatramata, oh, mica me le sono inventate io) giungere stremate sulla spiaggia, ricoperte da uno strato di 2 cm di fondotinta, gloss e mascara, fino a esalare l'ultimo respiro in una nuvola di fard! :-D
Dionysus hai dimenticato di immaginarti le paperelle ricoperte del botulino che la Marini ha al posto delle guance, delle palpebre, delle tette e delle chiappe (chiappe, gommoni)...come hai potuto???
@dionysuccio, concordo su ogni virgola dello scenario apocalittico che hai prospettato all'idea della Marini buttata in mare da un elicottero, ma credo che quelli che si incatramano siano gabbiani, non paperelle :-))
Povere paperelle paralizzate
@Memole: eheh vero, ma il botulino mi pare lo iniettino sotto pelle, quindi penso inizierà a rilasciarlo in mare dopo qualche giorno di rosolamento al sole... prima evaporerà quel buon centimetro e mezzo di grasso epidermico, quindi tutto quello che s'è fatta piazzare sotto la pelle - il tutto alla fine rilasciato in mare, o direttamente o tramite piogge acide :-D
Mh mi son sempre fatto grasse (grassissime, praticamente obese) risate sugli scenari catastrofistici degli ambientalisti, ma improvvisamente comincio a temere che si possano realizzare... :-|
@babina: uh, dici? eh, in effetti avrebbero più senso, i gabbiani sul mare. Ma pure le paperelle svolazzeranno ogni tanto, no? o loro preferiscono andare in vacanza in montagna? Certo che se eran gabbiani e li scambiavo per paperelle dovevano essere proprio messi male, eh - o sarà perché mi fanno tanta pena che appena scorgo un'immagine cambio immediatamente canale...
Quelle della violenza sugli animali, o cmq della loro sofferenza, sono forse le uniche scene che non riesco né a guardare né a leggere, sia che si tratti di realtà sia che sia - spero - tutta finzione all'interno di un film, o addirittura di un libro.
Figurati che il mio autore contemporaneo prediletto è Bret Easton Ellis, e qualche anno fa ho iniziato a leggere il suo "American Psycho" (gran bel libro, film penoso), e ho letto senza problemi qualsiasi tortura, violenza, smembramento, ai limiti del parossistico e parecchio più in là (tipo quando usa una pistola sparachiodi...), fino a metà libro - il bello però è proprio lo stile, superbo, in cui tutto è reso: nonostante il repertorio sembri splatter, nelle descrizioni non si ha mai la menzione né la percezione del sangue, non s'indugia mai nello schifoso e nel rivoltante: è un'ultraviolenza 'sterilizzata', come fosse una dissezione anatomica, o come se vedessi quelle scene passarti sotto gli occhi in un film muto: i due terzi dell'"orrifico" dei film horror consistono nel sangue e nei suoni, nelle voci forsennate o straziate, in quegli schifosi rumori della carne schiantata. Se a un film horror togli il volume (come faccio io con quei pochi horror e quei pochi rhriller che mi accada di vedere, proprio perché mi dà fastidio quell'atmosfera di tensione), di fatto ne sterilizzi quasi tutto il potenziale orrifico. Vabbè, sto divagando. Dicevo, cmq, che ho letto quel libro e tutte 'ste belle descrizioni appunto fino alla metà, senza nessun fastidio. Quindi ho letto il titolo del capitolo successivo: "Uccido un cane": e un secondo dopo avevo già chiuso il libro, per sempre. Per fortuna negli altri suoi - splendidi, tranne forse l'ultimo - libri non c'è nulla del genere, quindi me li son divorati entusiasticamente.
Ok, stop, ho scritto anche troppo. Ciao! :-)
@dionysus: anche per me è la stessa cosa, non riesco a sopportare nemmeno i documentari sugli animali, nonostante spesso si parli della ineluttabile legge di natura e quando al tg fanno vedere scene di animali in difficoltà io non reggo.
Eppure l'estrema violenza sulle persone non mi fa lo stesso effetto, i film horror o comunque immagini che farebbero raccapriccio a molti, a me non fanno poi così impressione.
Concordo con te sulla qualità del film American Psycho, era terribile, il libro non l'ho letto. A me la stessa cosa è successa con il libro Hannibal: le origini del male di T. Harris; l'ho letto a fatica e ci sono rimasta molto male per il trattamento riservato agli animali, tanto da pensare di chiuderlo per sempre, mentre il fatto che la sorella di Hannibal venisse mangiata non mi ha toccato più di tanto.. sono grave?
@catsofia: ahah ma no, via, o almeno, se sei grave, siamo in due! :-D
Penso cmq dipenda, inconsciamente, dal fatto che gli animali sono del tutto indifesi rispetto all'uomo, oltre che per eventuali condizioni fisiche (cioè se siano più piccoli, ma non è detto), proprio per l'assenza di razionalità (che non significa assenza di intelligenza o di sentimenti, eh, figurarsi), che segna comunque una sproporzione tra la nostra capacità d'agire e la loro capacità di comprendere il senso della nostra azione. Se io sevizio una persona sino ad ammazzarla, compio un delitto abominevole, ma infierisco su un mio 'pari', che si rende conto di quello che sta subendo e quindi in qualche modo 'razionalizza' il dolore e la sofferenza che sta provando (non che questo gliel'allevii, eh, ma comunque la comprende, sa cosa gli sta succendendo). Quello inferto da un uomo a un essere indifeso, invece, come appunto un animale, credo sia definito 'dolore inutile', nel senso di gratuito, proprio perché compiuto da un essere che SA quello che sta facendo e perché lo sta facendo su un altro che NON PUO' capire perché sta subendo quello che sta subendo, e quindi non può 'razionalizzare' la sofferenza e il dolore fisico che sta provando.
E' questo, forse, pur inconsapevolmente, che ci rende tanto insopportabile la sola idea della violenza su un animale, mentre ci è tutto sommato sopportabile - e anzi, a volte persino indifferente, per quanto paia brutto ammetterlo - l'idea di una violenza altrettanto o più efferata su una persona, che sia inventata o persino reale.
Su 'American Psycho', comunque, confermo: il film è un'emerita porcata (lo stesso Ellis, autore del libro, pare se ne sia disperato - mentre l'unico bello tratto dai suoi romanzi, finora, è 'Le regole dell'attrazione', da vedere), peraltro girato da una donna (no vabbè non per maschilismo, ma insomma l'ottica del protagonista è molto maschile, forse un uomo avrebbe indugiato meno sugli abiti in stile 80s e più sulla psicologia alienata del protagonista), ma il libro è veramente notevole, oltre che per la trama - che in ogni libro di Ellis è tutto sommato secondaria, quasi funzionale allo stile: apposta mi piace tanto - proprio per il modo di scrivere dell'autore, quasi un neo-decadentismo minimalista e, soprattutto, assolutamente a-morale. Vabbè, come si sarà capito lo adoro :-D
Quindi, se ti va, prova a sfogliarlo, questo o un'altro dei suoi... se poi non reggi quel capitolo sul cane (che io non ho proprio sfogliato, eh, non so cosa descriva, m'è bastato leggere il titolo e ho chiuso) e non sei una lettrice eccessivamente perfezionista (come me, che non potrei dire di aver letto un libro avendone saltata mezza riga :-D), puoi sempre saltare quel capitoletto e goderti il resto.
Ciao! ;-)
@Dion, a proposito di libri, pensa che mi hanno regalato (non l'avrei MAI comprato perchè immaginavo il finale) "Io e Marley". Ecco, l'ho letto un po', poi un altro po' finchè non ho avuto il sentore di come poteva finire. L'ho chiuso e l'ho nascosto: non voglio nemmeno vedere la copertina! Come mi si può regalare un libro così??? Ah, per la cronaca e tanto per rimanere in tema: colui che mi ha regalato quel libro, mi ha anche consigliato di vedere " Non è un paese per vecchi", che ho visto sabato sera. Ecco, decisamente ha sbagliato anche film.
@diony, con me sfondi una porta aperta in fatto di cattiverie sugli animali. semplicemente, sto male solo a leggere un titolo sul giornale se riguarda animali/bambini.
la lettura di american psycho l'ho sospesa al momento in cui descrive il "trattamento" su un barbone e sul suo cane, più o meno ancora all'inizio, mi sembra. uno dei pochi libri che non ho davvero il coraggio di riaprire (e guarda che di schifezze su esseri a due zampe ne leggo parecchie). comunque sia, che siano paperelle o gabbiani... salvateli dalla Marini, please! :-)
@edith ti ringrazio, non sai quante volte sono stata tentata di comprare quel libro. Non avevo idea di cosa parlasse ma solo per il fatto che riguardasse il rapporto cane-uomo mi interessava. Meno male, mi hai risparmiato uno strazio.
Beh io confesso che quando ho saputo che un amico di famiglia era stato azzannato al viso dal proprio pastore tedesco, il quale gli ha fratturato il naso, son scoppiata in lacrime di fronte a mia madre (al telefono con il tal amico) che prontamente gli ha riferito "ma no non piange per te, piange per il cane perchè dovranno sopprimerlo"
Posso entrare nel club dei mostri?
@august..., mi hai fatta morire dal ridere! tu pensa che anche quando io sono stata azzannata dal rott dei miei vicini mi sono preoccupata della fine del cane (e non delle mie chiappe!)
comunque il libro è bellissimo, davvero!!! si piange alla fine ma ti giuro che ho anche pianto dal ridere
@edith: beh, insomma: cestinato il libro che t'ha regalato, cestinato il film che t'ha consigliato... ora non ti resta che cestinare direttamente il tipo! :-D
@babina: mh non ricordo bene quel pezzo del libro (son circa 4 anni che l'ho letto, e di solito ne dimentico il 97% un minuto dopo averli chiusi :-D), ricordo vagamente di un barbone (pure quella è una categoria a cui son piuttosto sensibile, come gli anziani in generale e - anche se onestamente un po' meno - i bambini, ovviamente sempre perché visti come indifesi), e forse, se proprio mi spremo le meningi, un cenno a un cane, un istante dopo aver scorto il quale, però, ho immediatamente saltato quel paragrafo, 'sbirciando' quelli successivi fin che non è cambiata scena :-D
Ecco, per dire: nel mio libro preferito di Ellis (e mio preferito in assoluto, insieme a 'L'idiota' di Dostoevskij, che ovviamente non c'entra un'emerita cippa, ma è proprio questo il bello), a un certo punto, durante una delle feste depravate dei soliti giovani fighetti bianchi biondi ricchi annoiati losangeleni (per inciso, più di una volta ho notato come in nessuno dei suoi libri compaia mai una persona 'di colore': l'unico non-bianco che ricordi è un portiere - custode di un palazzo - ispanico, ma di 'afroamericani' manco l'ombra - no, così, notazione incidentale), viene proiettato un filmino 'esclusivo' e 'prezioso' proveniente direttamente dal Cile, che riprende uno dei macellai di Pinochet mentre sevizia e squarta una coppia di ragazzi. Una specie di 'snuff', insomma. Ecco: pure questa descrizione, per quanto abbastanza inquietante se si pensa al riferimento reale, comunque non mi ha dato nessun particolare fastidio. Neppure un decimo, sicuramente, di quello che mi avrebbe procurato leggere di un semplice calcio a un cane.
Ovviamente nel libro la proiezione era intesa come 'erotica', eh - giusto per capire cosa s'intende quando si parla di assoluta amoralità dell'autore, ecco :-D
Ciao a tutti! ;-)
@babina non dirmi così, hai presente Il richiamo della foresta? Vuoi proprio farmi rivivere quello strazio della separazione? va bene che nel libro il cane-lupo non moriva, ma io grondavo di lacrime già dalla prima riga. D'altronde sono masochista e mi hai incuriosito quindi ritorno su quello che ho detto e magari prenderò Io e Marley :-)
Che coraggio a pensare al rottweiler! Non so se arriverei a quei livelli ;-)
@diony, anche io adoro dostoevskji, tutto e indifferentemente (no, anzi, "le notti bianche" restano per me irragiungibili), ma ellis proprio non lo riprendo in mano, no no :-)
@august, tranquilla, sono io che sono fuori di testa, completamente. comunque il rott dei miei vicini è morto di morte naturale qualche anno dopo, io non gli ho nemmeno fatto causa e ora ho un bel segno sulla chiappa, che mi resterà a vita a ricordarmi che l'amore per i cani va bene, ma ogni tanto bisognerebbe mazziare i padroni :-)
@edith, ma ciao!
Mi sa che vi batto tutti.. pensate che lo scorso febbraio ho trovato un bellissimo gatto rosso mezzo morto di fame nel giardino dell'ufficio in cui lavoro e me lo sono portato a casa (solo dopo aver appurato che nessuno lo reclamasse). Questo gatto è abituato alla casa e alla famiglia, ma probabilmente quella in cui viveva prima (lo avranno smarrito o abbandonato, chissà) lo aveva abituato a star fuori o ad uscire spesso. Anche a casa mia fa il diavolo a 4 per uscire e spesso lo lascio gironzolare, lo conosce tutto il vicinato perchè è un curiosone! Beh, venendo al punto, quando lui è fuori, io sono perennemente in ansia, solo quando so che è sul divano a ronfare mi sento tranquilla, altrimenti tribolo sino al momento in cui risento il suo camapanellino (la notte la passa in casa, però).
Lo so, sono da ricovero, non sono così apprensiva con nessun altro!
@dion:non potevi spiegarlo meglio, sono pienamente d'accordo con te :)