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Sbaglio o c'erano cento altri modi, di cui una buona parte più ecologici, per allungare una paghetta extra ai bisognosi? Che ne so, abbassare le tasse, dare un una tantum con la pensione... ma la carta-gogna da esibire alla cassa? Con l'aggravante che viene spacciata per anonima e rispettosa dell'altrui dignità?Dave, sei stato citato da dagospia!
Siamo seri, un clochard in un solo giorno racimola più di quella elemosina. Il marketing permette di dare dignità a qualunque cosa e a conti fatti quell'aggeggio non è più utile di scatoletta di latta di Piero Manzoni. Bisogna ammettere però che è una bella pubblicità.
Beh, così la gente compra compra compra e paga la pubblicità, la pubblicità dà soldi alle tv, così lui si finanzia le sue. Tutto torna (a lui)
la risposta è: populismo,offensivo ed inutile(guardando al concreto, cosa si può comprare con 40 euro?)
Marketing é la parola chiave. Giusto SailorSun.
concordo pienamente!!!!
in più, se non sbaglio..può averla solo chi è cittadino italiano: ovvero l'extracomunitario regolarizzato, qui da tanti anni , che lavora, paga le tasse ecc. ecc solo perchè non ha la cittadinanza è tagliato fuori... concetto assurdo!
ps. come se avere la cittadinanza fosse poi così semplice..
mi delurko un attimo per dire che DAVEBLOG è stato citato su Dagospia (post Prati) e sul Magazine del Corriere per un post sul comeback di Britney....
torno nel mondo dei lurks e mi delurkerò per il delurking day 2009!
ciaooo
Come scritto poco fa su MN, essendo un'operazione rinnovabile mensilmente, io lo chiamo "ricatto sociale", anche se per una definizione molto più morbida vale anche la cara vecchia: "Voto di scambio".
Senza contare che azzurra e con grafica ondulata, è un fantastico manifestino tascabile per allenare la vista in previsione dei prossimi appuntamenti elettorali.
Al problema dell'arrivo al 'fine mese' si è risposto con una merdosissima minacciosa "Ti faccio arrivare alla fine di ogni mese di mese in mese".
Dipende da come ti comporti, ogni mese, di mese in mese.
Oltretutto quelli non sono soldi.
Sono soldi che sono soldi solo se li spendi e se li spendi nei negozi convenzionati che si sono convenzionati con lui.
L'aveva detto che bisogna spendere, no?
Ecco, ora sei costretto a spenderli, se li vuoi.
Altrimenti sono un pezzo di plastica azzurro.
Praticamente una sua caricatura.
ma soprattutto la vergogna di tirare fuori la tua sfiga-card quando prima di te qualcuno magari ha pagato con una mastercard oro, o un' american express...
che poi,non avrebbe risparmiato anche lo stato a fare una cosa tipo quella proposta da Davide, invece di fabbricare il milione e rotti di carte infamanti?
Qualcuno ha già detto che sei stato citato su Dagospia?
Ah, sì e trecentovolte negli ultimi dieci minuti?
E vabbé dai, magari non lo sapevi che sei stato citato su dagospia allora se non lo sai sallo: sei stato citato su Dagospia.
Ecco, così l'abbiamo detto trecentovolte pure qui sotto e anche per questo post siamo a posto.
Sei stato citato su dagospia.
Lo sapevi?
Lo sapevate?
Sapevatelo!
Io lo sapevo!
L'ho letto qui trecentovolte negli ultimi dieci minuti.
sarà, ma non trovo sta benedetta citazione
Dave sei stato citato su Corriere magazine ^^
Ecco! Concordo! Aggiungo anche: per dare 40 euro a testa, quanti saranno i costi vivi dell'operazione? Nel senso: il pezzetto di plastica costerà qualcosa, no? Inviarla costerà qualcosa, no?
Ridicolo è IMHO l'aggettivo più educato.
Oggi mi hanno tartassato di telefonate in ufficio per chiedermi quando gli do la social card (lavoro nei servizi sociali) gli ho risposto che gliela dà direttamente Berlusconi non io...
Come detto sopra, la parola chiave è marketing.
Paghetta per i bisognosi: 40 euro al mese, con Social Card.
Reddito richiesto: 6mila euro lordi all'anno, con Social Card.
La foto con il pezzo di plastica, non ha prezzo.
P.S. 6mila euro all'anno LORDI? In pratica la prendono solo imprenditori e commercialisti.
Ma tutto questo sentimento di solidarietà verso i bisognosi per 40 misere euro al mese ? Sti caxxi !! Cosi uno si sente ancora più morto di fame ..
@mytwocents: Non si parla di reddito lordo (ISE credo sia) pari a 6000 ma dell' ISEE (indicatore sintetico economico equivalente), ovvero un sunto tra reddito, patrimonio mobiliare, immobiliare e numero componenti nucleo familiare. Io di famiglie con ISEE sotto i 6000 ne vedo parecchie, non dico che 40 euro al mese servano a granchè, ma è l'abbonamento all'autobus mensile per un figlio.
Sì sì, l'abbonamento all'autobus al figlio. È da tre lustri che vi piglia per il culo
@thestral: io non commentavo le modalità ma la portata che per alcune famiglie può essere significativa. Il fatto che sia strumentale è sotto gli occhi di tutti: perchè da una parte il governo ti dà la social card e dall'altra ti taglia i finanziamenti al sociale del 20%? C'è qualcosa di incredibilmente illogico... Poi come potrei io non essere una fan di questo governo visto che sono tra quelle a cui il sig.brunetta ha bloccato la stabilizzazione...
Davide, non sono d'accordo, abbassando le tasse, dando una "una tantum" con la pensione, come fa Mastercard a prendere le commissioni sugli acquisti?
Vogliamo parlare del fatto che può essere richiesta solo da chi ha un indicatore Isee di 6000 euro? cioè tutti i privati che non rilasciano fatture? cioè tutti i privati?
Non so se dalle vostre parti esiste ancora un pizzico di dignità, ma visto e considerato che dalle mie dottori e avvocati presentano con estrema non-chalançe le tessere dei buoni pasto ai supermercati, presuppongo che qui la social card farà furore.
Sì, avete letto bene. Questa è l'Italia.
A me non me la daranno mai. Superò il reditto di 2000 euro
Bravo Dave,da oggi hai ufficialmente più citazioni del ministro Brunetta(0).Però lui stava per prendere il Nobel,eh...
... e poi voglio vedere quando il vecchietto mostrerà la carta sociale alle bancarelle o al fruttivendolo o al panettiere sotto casa, cosa gli diranno... siamo la vergogna del mondo.
Il punto è che al momento la crisi grossa la stanno attraversando anche (e forse soprattutto, parlo per esperienza) le piccole e medie imprese (artigianato). Questi magari non pagano o ritardano i pagamenti dei dipendenti che cmq risulta abbiano lo stipendio e le famiglie si ritrovano con uno stipendio in meno.
le famiglie per campare non spendono manco per un ciufolo (i miei regali per natale saranno uguali per tutti: un sorriso e una buona azione) ed è tutto un circolo vizioso.
e' tutta una presa in giro che poi uno cosa compra con 40 euro?? mah....
e intanto chi lavora da dipendente e paga tutte le tasse la prende in quel posto come sempre.....
siamo tornati alla tessera per comprare lo zucchero e il pane.
che presa per il culo.
Per una volta, concordo. E mi sono anche chiesto il motivo di un'idea obiettivamente così poco felice. A pensar bene... lasciamo perdere. A pensar male, le ipotesi sono due: una brutta, l'altra già più comprensibile. La brutta è che, visto che ho sentito che sarebbero ben pochi i supermercati che hanno già aderito all'iniziativa (ma perché poi possono scegliere? boh), di fatto 'sta carta sarebbe per lo più inutilizzabile, quindi allo Stato costerebbe nettamente meno di quanto prospettato, mentre l'effetto propaganda ci sarebbe comunque, e la parte dei cattivoni spetterebbe ai commercianti. Quella più comprensibile, sempre dalla prospettiva del governo, ovviamente, è che secondo loro questa sia una forma più "tangibile" per chiunque, anche per le persone più anziane e lontane da sottigliezze fiscali, della volontà del governo di dare qualcosa ai meno abbienti. Cioè: se avessero detassato le pensioni, quelli magari, quando fossero andati a ritirarla, avrebbero pensato fosse normale, e si sarebbero presi i soldi senza pensare che c'era dietro un intervento governativo; quando riceveranno 'sta carta, invece, immagino ci sarà scritto a caratteri cubitali che la manda il governo, con qualche frase ammiccante e paternalistica d'accompagnamento, in modo che il potenziale elettore colga forte e chiaro il messaggio.
(Intendiamoci: non è che abbia fatto il salto della quaglia e sia passato dall'altra parte, eh (QUALE parte poi sarebbe tutto da scoprire, ma vabbè), ma questo non significa che non riesca a scorgere la malizia, in questo caso un po' infelice, nell'operato del governo che comunque sostengo).
C'è vita su Dionysus! :-)))
Eh Dionysus... Prima o poi riusciremo a portarti dall'altro lato della Forza (QUALE lato poi sarà tutto da scoprire... :DD)
Eh Dionysus... Prima o poi riusciremo a portarti dall'altro lato della Forza (QUALE lato poi sarà tutto da scoprire... :DD)
Se lo sostieni 'comunque' è perché la vita al momento scorta su Dionysus non è ancora abbastanza evoluta da comprendere che la malizia notata 'in questo caso' è la matrice dell'intero oerato e non certo una temporanea svista.
Ancora un paio d'anni di evoluzione e anche sul pianeta Dionysus sapranno notare la malizia ed autonomamente comprendere che se è la base di un provvedimento d'urgenza, non può che essere la radice stessa del popolo al governo (a meno di non pensare di avere degli improvvisati al governo, s'intende) e, conseguente, di ogni suo provvedimento.
Per il momento ci accontentiamo comunque della novità data dal tuo averla notata almeno in un provvedimento, chiedere che arrivi da solo a capire che se non la noti anche in tutti gli altri non significa che non ci sia, sarebbe al momento francamente troppo.
Non abbiamo fretta.
Passi di bimbo, direbbe Dreyfuss, e noi ci associamo.
siamo tornati alle tessere annonarie fasciste del '40....
@Broono: non mi sembra che sia il primo provvedimento che critico - i militari per le strade in primis, oltre alle due questioni artistiche (Tiepolo velato e Venere di Cirene restituita (brr)). E non mi sembra neppure che sua la prima volta che evidenzio una certa linea demagogica nell'operato del governo, così come ho sempre detto che secondo me fanno benissimo, perché la demagogia è l'anima della democrazia, se si vogliono vincere le elezioni. Questa sulla carta è una notazione di gusto, in questo caso di cattivo gusto, oltre che di schietta demagogia, che pure nella mia ottica sarebbe il male minore (sempre che di male si debba parlare). I militari per le strade sono una sboronata (giusto perché ami i miei latinismi) che però non incide sulla dignità personale di nessuno; questa carta, per quanto ne ho capito finora, invece può rischiare di farlo: non è la demagogia il problema, ma il modo in cui essa è declinata. Avessero deciso di mandare a casa di ogni pensionato un assegno da quaranta euro al mese firmato Silvio Berlusconi sarebbe stato demagogicissimo, ma non avrebbe inciso sulla quotidianità e sul pudore della persona (l'avrebbero riscosso in banca così come si riscuotono le pensioni, e la banca già conosce la tua situazione economica, la cassiera del supermercato no), e, per come la vedo io, non avrei avuto nulla da stigmatizzare. Bye
Questo giusto per togliervi ogni speranza di una mia possibile illuminazione sulla via di Livorno, ecco. :-D
Aiutalo Obi Marx Kenobi, sei la sua unica speranza... :D
Ah beh sì, ovvio che finché persino chi ha gli strumenti mentali per vedere la demagogia dentro ogni provvedimento, la classifica come 'l'anima della democrazia' specificando che la stessa non dovrebbe essere il bene comune ma la vittoria delle elezioni, questi le vinceranno per chissà quanti altri secoli.
Giusto per chiarezza:
La demagogia è per te l'anima della democrazia che ti auguri si realizzi, o semplicemente della democrazia che ritieni realizzabile in italia?
In soldoni: sei consapevole di vivere in una democrazia di merda ma ti sta bene così perché sai che in italia è difficile ottenere di meglio o sei proprio felice di vivere in una democrazia basata sulla demagogia?
In sol-soldoni:
Per te dovrebbe vincere il migliore o è migliore chi vince indipendentemente dal suo farlo eventualmente barando?
In sol-sol-soldoni:
Chi è quel delinquente che t'ha convinto che è la vittoria delle elezioni a essere l'obiettivo di una democrazia e non viceversa?
No perché questo è uno di quei casi nei quali invertendo i fattori il risultato cambia eccome, eh, e nemmeno di poco.
@broono: No, scusa, fammi capire. Per te l'anima della democrazia - democrazia REALE, non utopica né volemose bbène/ we are the world we are the children - cosa sarebbe?
Cioè: ovvio che la democrazia si proponga la realizzazione del 'bene comune', o almeno del bene "della maggior parte piuttosto che di pochi", come nella formulazione periclea in Tucidide, ma questo è l'OGGETTO, il fine - almeno teorico - della democrazia. Per poter amministrare un governo democratico, però, bisogna passare per quella seccatura delle elezioni: ergo, da quando esiste il diritto di voto universale, chi ambisce a governare deve cercare di convincere la platea più ampia possibile, trasversalmente rispetto a condizione sociale, livello d'istruzione, ambizioni personali etc. E come la ottieni, la vittoria alle elezioni presso un pubblico così vasto e disomogeneo? Puntando sul basso profilo? Tenendo pallosissime lezioni di bella politica e di buoni setimenti? Parlando di liberté egalitè fraternité a una massa il cui primo - sacrosanto - pensiero è raggiungere, mantenere o recuperare un decente livello di vita? O piuttosto, forse un po' grettamente ma senza dubbio efficacemente, parlando direttamente al portafogli dell'elettore, parlando alla sua emotività prima che al suo intelletto, visto che d'intelletto decente dispongono alcuni, mentre di emotività, di pulsioni, di sensazioni e anche, perché no, di pregiudizi è ricca la pancia del novantasette per cento dell'elettorato?
Vedi, è proprio questo il punto: paradossalmente, il governo del saggio (alla Platone) può essere solo monocratico, cioè sostanzialmente dittatoriale, perché UNA è la volontà che tutto decide, UNO è l'intelletto che tutto coordina, UNA è la responsabilità ultima di tutto quel che viene fatto. Ovvio, quell'"uno" dev'essere appunto il Saggio, altrimenti, metti che sia un pazzofurioso tipo Hitler, c'è il rischio della catastrofe. Ecco perché, in subordine rispetto all'utopia della dittatura del Saggio, il 'male minore' (anche secondo Platone, aristocratico filo-oligarchico e filo-spartano: tutto fuor che democratico) è proprio la democrazia: perché almeno risponde al criterio della maggioranza, che si presume riesca a discernere quale sia il suo bene, e a votare di conseguenza.
Ed è proprio per questo che la democrazia contiene NECESSARIAMENTE, STRUTTURALMENTE l'errore: perché la maggioranza vota secondo la pancia, quindi il voto andrà a chi sarà riuscito a vellicarle meglio la pancia.
Ecco perché considero la demagogia l'essenza della democrazia, ecco perché ritengo saggio applicarla costantemente, ecco perché giudico inetto chi, rifiutandola nel nome di qualche ideale, passi la vita a sbraitarle contro e a dir belle parole per anime belle, precludendosi la possibilità stessa di essere eletto dalla maggioranza.
Poi, appunto, la demagogia è un MEZZO: l'importante è quello che si fa, prima di ravvoltolarlo nella carta colorata della demagogia. Se fai delle cazzate e non sei manco capace di spacciarle per cose buone, sei un povero fesso. Se fai cose buone e non sei capace di illustrarne la bontà, sei un fesso al quadrato. Se fai cazzate riuscendo a spacciarle per cose buone, sei un furbastro. Se fai cose buone riuscendo a illustrarne la bontà, magari ingigantendola un po', sei er mejo.
Per chiudere: gli antipodi, al solito, sono Prodi e Berluskaz. Prodi ha fatto in passato cose buone, e non è riuscito a farlo capire alla maggioranza; ha fatto immani cazzate, e non è riuscito manco lontanamente a camuffarle. Risultato: GAME OVER. Berluskaz ha fatto in passato e un po' fa ancora qualche cazzata, ma è riuscito a dissimularla soavemente, o a spacciarla per cosa buona; ha fatto, e sta facendo, cose buone, e riesce magnificamente a farlo capire all'elettorato, evidenziando o ingigantendo le cose buone e passando sotto silenzio o camuffando le vaccate. Risultato: IL PRINCIPE della democrazia reale.
@Dionysus....Applause!!!
@Dionysus: questa era una Fatality non un post...
Ma carte infamanti de che? Chi deve sentire su di sé l'infamia è chi si mette a fare i discorsi sulle mastercard o sul vecchietto pensionato che si deve vergognare al supermercato. Ma vergognare di che? Di fronte a che genere di persone? Ma come vi permettete?
Parlando di soldi, piuttosto: prendete la cifra, ad esempio, di una pensione sociale di 512 euro, aggiungete 40, dividete per 0.95 (presupponendo che i soldi vengano usati negli esercizi convenzionati, nonché per pagare le bollette con le tariffe sociali) e arriviamo a 580 euro... ossia il 13% in più.
Per chi è con l'acqua alla gola è un aiuto, per chi è con il culo al caldo è un provvedimento demagogico da criticare. Io al supermercato vedo anziani che si riducono a dover rovistare nei rifiuti del reparto frutta e voi venite a dire che uno si deve vergognare di una carta? Ma dove diavolo vivete?
@nettuddo: ma chi ha mai detto che uno si DEBBA vergognare della carta, e ci mancherebbe. Il punto è che uno POTREBBE aver pudore di esibire 'sta carta davanti a mezzo supermercato, e, ancor più, il punto è che, volendo, ci sarebbero stati modi più accorti per elargire quello stesso denaro a quelle stesse persone, appunto magari versandolo direttamente sulle pensioni: e cosa sarebbe cambiato, se non, appunto, d'evitar loro il 'tesserino di riconoscimento'? (Che poi io son pure filo-governativo, quindi è proprio una critica sulla forma adottata, non sul contenuto in sé del provvedimento, che è ovviamente giusto).
La forma adottata è chiaramente funzionale all'utilizzo negli esercizi commerciali. Tra l'altro chi va a fare la spesa (se qualcuno in questo blog ci va) sa che alla cassa in fila uno non è che si metta a guardare il portafogli degli altri ma, soprattutto, che la gente tira fuori una quantità di tessere abnorme: bancomat, carte-sconto e carte prepagate di ogni tibo, tessere-club del supermercato, tessere che servono a registrare raccolte-punti. Non si accenderà la sirena luminosa per avvisare che il cliente sta usando la social card. Tutto questo spauracchio della dignità violata è assolutamente fantasioso.
I futuri beneficiari stanno ricevendo più disagio da tutta questa campagna ridicola che da qualsiasi cosa che NON accadrà in futuro.
E, tornando al discorso principale: ma avete idea di chi situazione economica sia quella di chi ha diritto a questa social card? E' facile pontificare qui, con il nostro bel computer, il nostro abbonamento telefonico e chissà cos'altro su quanto sono pochi 40 euro o il 5% di spesa in meno.
"ma avete idea di chi situazione economica sia quella di chi ha diritto a questa social card?"
Secondo i parametri necessari per la richiesta, un discreto numero di costruttori e carrozzieri, quelli che fatturano 1000 euro all'anno e l'auto l'hanno intestata alla suocera.
Molti meno pensionati di quanti si dica, in ogni caso.
www.altroconsumo.it/cittadini-e-pubblica-amministrazione/social-card-chi-ci-guadagna-davvero-s227263.htm
Scendi dal pero.
flash- delurking: Dionysus, userò la tua disamina della democrazia come materiale per un saggio breve da sottoporre ai miei alunni. Le tue parole valgono meglio di mille polverosi studi.
Et nunc rursus me lurko. (Paradigma: lurko, lurkas, lurksi, lurkatum, -are, si nota il relitto di un aoristo che interferisce col normale perfetto in -avi, vabbe' vado...)
@jijibobo: no, scusa, non ho capito: un saggio breve su che, sulla demenza giovanile? sugli effetti collaterali del margarita? sui danni irreversibili di due attacchi epilettici in età prescolare? ;-p (vale, lurcator!:-D)
@dionysus: no, intendevo il tuo punto di vista sul rapporto tra democrazia e demagogia, che trovo interessante. In questi giorni gli alunni della scuola in cui insegno hanno tentato un'autogestione subito naufragata per mancanza di corsi seri (tranne karaoke e xbox, of course...). Se si potessero impostare dibattiti appunto su democrazia/ demagogia, senza calcificarsi automaticamente nel solito minuetto "dagli al fascista" vs "dagli al comunista", sarebbe tutto di guadagnato. Credo che la mancanza di idee degli alunni d'oggigiorno sia dovuta anche al fatto che si trovano spesso a ragionare avendo a disposizione solo armature concettuali ideologizzate che non hanno più presa sulla realtà. Se ripartisse invece da domande basilari, come ad esempio cosa sia la democrazia nella sua essenza, si potrebbero risvegliare anche le coscienze più ammuffite. Poi si finirà per schierarsi politicamente, ma almeno con coscienza di causa e non per effetto di indottrinamenti aprioristici (sì, lo so, sono un sentimentale...).
Siamo alla versione aggiornata della scarpa sinistra regalata con la promessa di ricevere poi quella destra dopo aver votato "giusto", non è altro. Il problema è che, come allora tutte le scarpe destre sono state già regalate promettendo le sinistre. L'ennesimo imbroglio al Paese e u insulto alla povera gente.
@Dionysus e @Broono
a mio modesto parere non dovreste "litigare" così, siete dalla stessa parte. E' l'eccesso di distinguo e di dibattito sulle parole che "spunta le armi e allontana la vittoria".
No?
El Com
Comunque, come giustamente segnalato, per una discussione con cognizione di causa:
" Social card: chi ci guadagna davvero?
27-11-2008
Il ministero dell'Economia ha presentato la social card, tesserina magnetica prepagata che era già stata annunciata la scorsa estate e che dovrebbe avere funzione di supporto per i meno abbienti. I soldi contenuti nella social card possono infatti essere spesi per pagare le bollette di luce e gas, e per comprare generi alimentari presso i negozi convenzionati che espongono l'apposito cartello. Ma ben pochi ne beneficeranno, e il costo per lo Stato va ben al di là di quel che finisce nelle tasche dei cittadini.
Pensionati: solo redditi inferiori ai 6.000 euro all'anno
Intanto partiamo da chi ne beneficerà: gli over 65 enni e le famiglie con bambini con meno di 3 anni.
Per i primi il provvedimento vale per chi singolarmente guadagna al massimo 6.000 euro (8.000 per gli over 70), considerando tra questi tutti i redditi, anche quelli assistenziali che generalmente non sono considerati ai fini fiscali. Ma attenzione, l'Isee (il documento che certifica la situazione reddituale della famiglia) prodotto dalla famiglia di cui si fa parte deve essere di 6.000 euro. Di conseguenza parliamo, ad esempio, di famiglie in cui due pensionati guadagnano complessivamente al massimo 723 euro netti al mese, che diventano ben 923 euro se hanno un figlio a loro carico. Ma c'è sempre un "ma" per lo Stato: oltre ai vincoli delle utenze che possiamo capire, la persona deve possedere al massimo una casa, che per non modificare l'Isee deve essere entro i 51.000 euro di valore catastale, un conto corrente con al massimo 15.000 euro di risparmi e un'auto. Ma attenzione, se la famiglia possiede un box, perde il diritto alla social card.
Ammesso e non concesso che con la categoria catastale C7 (tettoie), il Ministero intendesse la C6, quella tipica dei box, comunque non capiamo la precisazione, visto che si tratta sempre di immobili a uso non abitativo.
Famiglie con bambini: fino a poco più di 1.100 euro di reddito se si è in quattro
Le famiglie con bambini con meno di 3 anni, che possono beneficiare di una ricarica della social card per ogni figlio, non se la passano comunque meglio. Non c'è più il limite di reddito personale di 6.000 euro, ma per ottenere la social card (famiglia di quattro persone) non bisogna guadagnare più di1.131 euro netti al mese totali.
Ovviamente se si ha ancora un mutuo da pagare o si è in affitto i redditi netti riescono a essere un po' più alti grazie al valore Isee che si abbassa.
Solo in pochi negozi (e non nella grande distribuzione, meno cara)
La social card è utilizzabile per pagare le bollette di luce e gas e per comprare prodotti alimentari nei negozi convenzionati.
Il vero problema è che, come ha riconosciuto anche il Governo, solo il 5% dei commercianti ha aderito all'iniziativa, forse perché la paura dei tempi biblici (in media 200 giorni) di rimborso dello Stato ha giocato un ruolo fondamentale nella decisione.
Inoltre, le categorie merceologiche individuate dal Ministero sono limitate a panifici, latterie, macellerie, spacci, drogherie e supermercati (quindi piccole catene), dove i prezzi medi non sono certo quelli delle grandi catene di distribuzione. Questo vincolo di categoria limita di molto la possibilità di utilizzo, soprattutto per i pensionati, che hanno poche possibilità di spostamento: di conseguenza il reale utilizzo viene limitato al pagamento delle bollette, che garantisce (è un caso?) il maggior ritorno in termini di Iva e accise allo Stato.La scelta della tessera di plastica, poi, è stata giustificata dal Ministero per riconoscere agli utilizzatori sconti sulla merce, tuttavia, essendo i prezzi medi degli esercizi convenzionati mediamente più alti, gli sconti di fatto produrrebbero nel migliore dei casi solo un livellamento dei prezzi a quello già normalmente praticato dalle grandi catene.
Il costo per lo Stato: non tutto va ai cittadini
Il Ministero ha detto che allo Stato la social card costerà 450 milioni di euro annui a regime e che ne beneficeranno 1,3 milioni di italiani. Quindi, poiché entro dicembre daranno la prima tranche di 120 euro, i conti sono presto fatti: il costo entro dicembre è di 156 milioni di euro. In pratica, entro dicembre 2009 il Governo stima di spendere 606 milioni di euro per la social card. Che sono coperti da stanziamenti dello Stato ancora in fase di discussione per 650 milioni e da 200 milioni già donati da Eni e dai 50 milioni donati da Enel. Questi ultimi due soggetti in realtà daranno la possibilità allo Stato di recuperare parte degli investimenti grazie a quello che i consumatori spenderanno con la social card per pagare le bollette di luce e gas, sulle quali come ben sappiamo l'incidenza dell'Iva e delle accise è decisamente elevata. Ma la social card non è a costo zero per lo Stato, infatti, oltre a quello che finisce nelle tasche dei pochi italiani che rientrano tra i meritevoli di aiuto, ci sono i costi relativi allo strumento stesso.
Parliamo dei costi di produzione della tessera, di circuito, di pagamento e di ricarica. La produzione fisica della tessera costa circa 50 centesimi a pezzo (costo fornito dagli emittenti), quindi già 650 mila euro sono stati utilizzati. Il circuito di pagamento chiede una percentuale all'esercente, che in media è circa del 2% del pagamento stesso. Quindi, auspicando a una compartecipazione dell'esercente alla spesa, sono, a essere ottimisti, altri 6 milioni di spesa statale. Per quanto riguarda la ricarica, le commissioni normalmente applicate dalle Poste non sono certo esigue perché ammontano a 1 euro a ricarica. Quindi per ogni carta sono 6 euro annui che lo Stato dovrebbe pagare: in ogni caso, applicando ad esempio un costo di 10 centesimi a ricarica, lo Stato comunque versa a Poste italiane circa 800 mila euro in un anno.
Tirando le somme, senza considerare i costi delle lettere inviate agli italiani (ancora una volte le Poste ringraziano), circa 7,5 milioni di euro si perdono lungo il tragitto che porta i 40 euro al mese nelle tasche delle famiglie. Sarebbe stato meglio un trasferimento diretto, tramite pensione o busta paga. "
SE VI SIETE ACCORTI DELL'IVA A SKY AL 20% VOLUTA DAL GOVERNO non pensate invece che si dovrebbe abbassare l'IVA per tutte le transazioni che vedono come "soggetto passivo finale" il semplice consumatore, il quale non ha alcuna possibilità di potersi detrarre un'imposta indiretta, cosa che invece una qualsiasi altra azienda può fare. L'aumento dell'imposizione IVA per la pay tv è solo a carico dei cittadinio che vogliono vedere una TV diversa da quella propinata da Mediaset e RAI, così come la pagano tutti noi che andiamo a comprare un DVD o un CD musicale, facendo lievitare i prezzi.
Ma il problema fondamentale è che il "padrone" di Mediaset fa un decreto che penalizza un'azienda sua diretta concorrente e faccio un esempio: in questi giorni pre-natalizi si vedono gli spot di SKY che con Pasquale propone di vendere pacchetti per Natale ad un prezzo entry level e si vedei lo spot di Mediaset Premium che con dr, House, Ibra e l'altra attrice che non ricordo il nome propongono un'altra offerta naltalizia per il pacchetto diigitale terrestre. Ora ti domando, alla luce di questo decreto per Natale la genete comprerà il pacchetto SKY o il pacchetto MEDIASET PREMIUM?
Capisci quale è semplicemente il problema del conflitto di interessi di Berlusconi?
l'aumento dell'iva è per le pay tv, mediaset premium compresa.
lo stato chiede l'iva del 20% (che hanno tutti, le pay tv la avevano al 10 in quento gli era stato lasciato come "aiuto" per invogliare i consumatori a consumare appunto verso la pay tv) al signorm proprietario di sky.
il signor proprietario di sky fa fronte alla cosa aumentando l'iva a chi compra sky.
sky non è il pane.
poi, se volete vedere sempre tutto nel verso cattivo affaracci vostri. meglio che lo stato prenda i soldi di un miliardario a discapito di chi guarda la pay tv (che è anche mediaset premium) rispetto a non prenderli del tutto.
imho nè.
la social card sono 120 € ora e 40 ogni mese.
per carità se ritenete che fa schifo ridateli.
a casa mia si dice "meglio di un calcio nei denti"
@x
resta sempre il fatto che abbassare i tributi VERAMENTE non fa, non ha fatto e non farà parte delle vere intenzioni della Sacra Parrucca Unita che sta al governo quindi guardati le mani e dillo a te "Imho nè"
certo e lo ha anche detto che non è possibile, perchè non ci sono i soldi....
la seconda parte della frase non l'ho capita....
@x
e certo, meglio de un pugno in un ocio vero?
TI SEI FATTO FREGARE ANCHE TU.
1)le pezze non hanno mai tappato il buco
2) se non si avviano provvedimenti strutturali seri che nessuno fino ad ora aha voluto fare, non ne usciremo MAI
ok di sicuro non è il provvedimento che sistema tutto e i problemi stanno anche altrove, di quello sono daccordo, ma non per questo credo che chi riceve la social card se ne lamenterà.
(ieri mia madre ha trovato la posta intasata dai pensionati che andavano a prenderla e/o informarsi)
@x
ma certo che non se ne lamenteranno, essa sarà anche d'aiuto per quel poco che vale (fai la spesa al supermercato qualche volta?) ma non per questo deve essere criticata la denuncia del fatto che siamo di fronte all'ennesimo spot pubblicitario di propaganda a basso costo (40 euro), leggi presa per i fondelli, fregatura e non impostazione di soluzioni a monte del problema. E' come i decreti contro la prostituzione: rimuovere dalle strade il sintomo senza combatterne le cause provocando così maggiore clandestinità, maggiori introiti per la malavita (affitti clandestini in nero). Cioè, i problemi vanno affrontati sul serio non prendendo in giro la povera gente e tutti gli altri. Questo se si ha a cuore l'interesse della Nazione e non il proprio, ovviamente.
sì va bene va bene, è tutta presa in giro che schifo 40 € (su 200 che ne spendo se ne avessi diritto - e grazie al cielo non ce l'ho - ) sarebbe una signora percentuale.
L'ITALIA HA FINITO I SOLDI, STANNO RASCHIANDO IL FONDO DEL BARILE, LO HANNO SCRITTO IN TUTTE LE LINGUE.
E su sky ripeto non è il pane con cui mangi ma un piu- se costa troppo lo togli.
@biancaneve
non è un problema fare a meno di sky, è un problema il fatto che il sig. Pres. del Cons. prenda provvedimenti non per governare il paese ma per curare i SUOI interessi e bilanci aziendali, nient'altro. Lo capisci?
Bisogna trovare il modo di avere gli strumenti per poterlo riempire di nuovo quel barile, non raschiarlo.
Un esempio: il taglio alla ricerca è una cazzata cosmica per la competitività delle nostre industrie nel mondo, che sono quelle che potrebbero, se vincenti per l'eccellenza dei loro prodotti o servizi, ritrainare l'economia, dare nuovi posti di lavoro, etc. etc. etc. il solito, nient'altro. Ormai lo sanno anche i bambini. Se pensi di essere in buone mani, guardati le spalle sorella perchè forse tra un pò toccherà anche a noi che spendiamo i 200 Euro.
ma guarda i conti miei manco stanno tanto bene, e per altri motivi,
e mediaset premium, MEDIASET... ha ricevuto lo stesso ordine che ha avuto sky per l'iva, che, fra l'altro arrivava da ordini europei,
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/economia/crisi-4/iva-sky-ue/iva-sky-ue.html
non penso di essere in buone mani, penso che non cambi nulla dalle mani che abbiamo avuto e che avremo e nn mi lamento di tutto ciò che leggo.
ma io mi chiedo (davvero mi domando, magari ci sono dietro questioni che non so )
ma la storia del conflitto di interessi non poteva trovare un modo di risolverlo la sinistra fino a che c'era su lei?
@biancaneve
anch'io credo che non ci siano buone mani da nessuna parte nello spazio/tempo in questo Paese (destra/sinistra - prima/dopo) però credo anche che tutto questo lo si sia lasciato fare in malafede per i propri orticelli privati, e in buonafede per un rassegnazione suicida e per "non lamentarsi di tutto ciò che si legge".
Dico soltanto: "se non ti occupi di politica (intesa come ciò che riguarda la vita), la politica si occuperà di te",
e non per aiutarti, stanne certa.
@biancaneve
sul secondo post: anche qui come vedi si conferma quello che dicevo sopra: che abbiamo fatto per incalzare la sinistra a fare il suo dovere mentre era al governo (specialmente se l'abbiamo votata?)???
E la Legge elettorale? E la revisione del Concordato?