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se è "benaugurante" che gli vuoi dire!
agghiacciante... :-(
ecco, io sono campana, e quando vedo cose del genere intuisco perchè tanti abbiano pregiudizi sui meridionali.poi penso alle tante persone morte(un ragazzo anche ieri notte),a quel bambino che l'anno scorso fu colpito da un proiettile ed è rimasto paralizzato, perchè imbecilli del genere "festeggiano"in questo modo. e mi fa schifo che certe cose siano fatte passare per manifestazioni di folklore
Il giornalista, scusate il francesismo, si fotteva di paura e ha fatto buon viso a cattivo gioco; di certo non gli poteva dire "eh no, cari ragazzi, così non si fa...". Nella mia zona gente del genere ce n'è un un bel pò, con loro io applico il principio: non fissarli negli occhi e fai l'indifferente (come con i cani pericolosi)
anche secondo me il giornalista non ha detto niente x fare buon viso a cattivo gioco...con quei pazzi lì c'è ben poco da scherzare!!
Cmq è davvero uno schifo, non ho parole...
Chi sa perché, nonostante nel post Dave non avesse specificato la città, avevo istintivamente indovinato. Ehh che intuito!?
Cmq bellissima citazione, Dave: telefilm stupendo (credo americano anni '50-'60), peccato non lo diano mai. Ricordo ancora il nome di uno dei bambini, Alfa-Alfa...
All I wanna do is bang bang bang bang!
Dioni, guarda che le simpatiche, o piccole che dir si voglia, canaglie sono ben più vintage: anni 30-40 difatti non si tratta di telefilm ma di un serial cinematografico: Oltre Alfa-Alfa c'erano Spanky, Buckwheat, Porky, Darla, Froggy, Stimey, Waldo, Butch e il cane Pete...Hanna-Barbera fecero anche una serie animata ad essi ispirata negli anni 80...
Scrivo queste cose senza avere Wikipedia davanti...sono il namber uan!
slitzweisz
Tra i campani e l'afghanistan non c'è più alcuna differenza da molti anni ormai...
.
mentre sky se non fosse che è antiNANO, si dovrebbe vergognare assai della sua cieca ricerca di gradimento.
DEGRADO
@ Jumbala: ah ecco. Mi parevano vecchiotti :-D Potrebbero darli ora, sotto Natale, visto che han riesumato persino Shirley Temple (disgustorama). Cmq ciao, buon anno! ;-)
Porca vacca. Io son di Napoli e ogni 1 Gennaio devo assistere ai telegiornali che fanno le statistiche di quanti morti e/o feriti ci sono stati a Napoli: questo per far capire che ormai la mia città fa notizia certa sempre in questo giorno e manco quest'anno ce la siamo scansata. Buon 2009 a tutti
Eh sì, in effetti ora che ci penso eran tutti in b/n, e il colore credo l'abbiano introdotto nel '39 (anno de Il mago di Oz e Via col vento, entrambi di Victor Fleming, entrambi a colori), mentre ancora nel '40 Chaplin deliberatamente girò Il grande dittatore (stupendo, uno dei miei film preferiti) in b/n - l'unico suo film a colori credo sia quella porcata con la Loren (Jumbala, a te l'onore delle smentite :-D).
@Cristian: oddio, con tutto il rispetto non è che la tua città debba aspettare Capodanno per far notizia, eh... :-D
Buon anno! :-)
uhmm.....
prevedo una discussione agitatissima nei prossimi commenti....
@gesù: di certo quello non si è mica fatto sparare vicino per ricerca di divertimento. Comunque terribile, c'è gente scema a Capodanno e tutto l'anno.
P.S. Ehi Dave, comunque auguri di un anno trash, nonostante le ovvie soddisfazioni professionali che ti aspettano :-D
Agghiacciante pure il tipo che faceva il servizio...invece di indignarsi ghignava quasi fosse davanti alla marachella di un bambino trovato con le mani nel barattolo di marmellata.
Ghignava nel senso che era come impassibile...il che ripensandoci,come qualcuno ha già detto,può essere ricondotto al fatto che facesse buon viso a cattivo gioco.
Spaventoso. E mi sorprende che Sky abbia deciso di mandarlo in onda. (Oh, avete visto? Il post "Emanuela Falcetti" si è popolato di una serie di personaggi inquietanti. E' uno spettacolo, accorrete numerosi)
@ilari: quello non fu purtroppo l'unico episodio.
A Torre Annunziata fu ucciso l'anno scorso, da un proiettile vagante, mentre era in casa sua a festeggiare con la moglie i figli e i parenti, un ragazzo di poco più di trent'anni.
Colpevoli mai trovai.
che vergogna
@Dionysus:
Effettivamente... è proprio così!!!
Senza nulla togliere al fatto che la presenza di armi per le strade di Napoli certo non è una novità né una rarità, sono però due giorni che leggo di 'sto video e ogni volta mi pongo la stessa domanda:
Ma possibile che nessuno abbia anche solo lontanamente e anche solo per un microsecondo avuto il dubbio che possa essere una scacciacani?
E' vero che la possibilità di dipingere il facile quadretto della Napoli far west, questa volta è troppo ghiotta per non cedere alla tentazione di non porsi nemmeno la domanda, va bene, io per primo non è che abbia di quella città un'immagine troppo dolce, però almeno il dubbio, dico.
Anche per quel fatto là che vede Napoli, quella armata intendo, in mano alla camorra e non a qualche ragazzino invasato e che per questo difficilmente me la vedo lasciar andare in giro ragazzini a sparare a cazzo davanti alle telecamere, senza manco prendere la mira e verso i balconi dove non pochi di quei camorristi che quelle armi le permettono, pure abitano.
Così, il dubbio che il mix scacciacani-telecamera generi immediata la foto 'Napoli sparano tutti quindi quella pistola non può che esser vera' più per golosità mediatica che per reale situazione, dico.
No, eh?
Ma infatti, anche secondo me è una scacciacani. Che poi, 'sti poveri cani che gli avranno mai fatto di male?!? ;D
Bello criticare senza saper le cose, vero?
Allora, facciamo un pò di chiarezza.
1) Il giornalista (Carlo Alvino, piuttosto famoso in Campania per le sue telecronache per le partite del Napoli) si stava letteramente facendo addosso dalla paura.
2) Tutti i TG, e sottolineo, TUTTI, hanno fermato il filmato nel momento giusto, daot ceh un secondo dopo Carlo invitava tutti a non festeggiare in quel modo barbaro.
3) Quella pistola era una pistola caricata A SALVE, non era affatto una pistola vera, aveva perfino il tappo rosso messo. MA ovviamente, dato anche il morto che c'è stato a Napoli, tutti a ricamarci su
4) Volevo sapere ognuno di voi, che critica o fa del facile umorismo, cosa farebbe in quella situazione.
5) E' strano che si parli tanto dell'episodio di Napoli e poco di quello di Milano, in cui è successa LA STESSA COSA (persona morta da qualche idiota che ha pensato di festeggiare sparando in aria) ma praticamente ne hanno parlato mezza giornata, mentre di Napoli si parla ancora.
Scusate, ma quando si tocca una regione come la mia, martoriata da troppe malelingue io non ci vedo più.
Saluti.
P.S. Strano che nessuno è andato ad intervistare Carlo, vero?
Ah beh, allora, se era a salve è un'ottima cosa da mostrare in televisione, senza peraltro specificare che era a salve. Che immagine pensi sia passata, quella di un ragazzo tranquillo che si diverte in modo innocente, o quella di quant'è ggiòvane e fico sparare per aria a Capodanno?
@Dionysus: Io non sto dicendo che dato che era a salve allora era tutto apposto, era solo per puntualizzare la verità, dato ceh dappertutto dicono che era una pistola vera, quando in realtà era una pistola giocattolo.
Il gesto è da condannare, e questo è ovvio. Ma detto questo, si stanno montando su una miriade di cazzate mai viste.
Il giornalista è stato il PRIMO a condannarlo quel gesto, ma perchè secondo voi questo non è stato mandato in onda?
@metallus "caricata A SALVE" e il giornalista se la fa addosso dalla paura? E cosa intendi con il punto 4? "quella situazione"....pericolosa forse?
proprio in riferimento al suo modo di gestire le telecronache delle partite del Napoli, non si può dire che il giornalista in questione sia un modello di professionalità,a mio parere
Il fatto che la pistola fosse a salve non cambia niente,è il gesto che è orribile, è orribile che passi come gesto beneaugurante p folkroristico, è orribile che dei ragazzini si divertano a sparare in aria. E basta con questo vittimismo"si parla sempre male di Napoli, mai di quello che succede a Milano". di fronte a manifestazioni del genere, è ridicolo
Le pistole a salve le vendono nei negozi di caccia e pesca, tra il galleggiante fluo e il bersaglio con le freccette.
Finché sarà così, utilzzarle in strada non sarà né più né meno scemo che far esplodere bombe di capodanno con un carico di polvere interno da frantumare i vetri di un'auto se troppo vicina.
Chi compra quelle pistole è un esaltato?
Beh, può essere, anzi quasi certamente è.
Ma tolto questo, la scelta di spendere 50 euro in una pistola e di averla usata in tv non lo rende più scemo e criticabile di chi ne spende 400 per cambiare il carburatore della sua GT per poi sgommare alle 3 di notte attraverso incroci senza semaforo rischiando, lui sì, di ammazzare dieci persone al mese.
Poi, piccolo contributo:
Io l'unico proiettile sparato visto in vita mia l'ho trovato sul tavolo della cucina al rientro dopo un capodanno.
Un bel buco nella finestra, uno nel muro di rimbalzo e via sul tavolo un bel proiettile che non ha trovato nessuno lungo il viaggio solo perché quell'anno lo festeggiammo a casa di amici.
Milano, non a salve.
Esilarante il fatto che si parli di episodi simili (ma, incidentelmente, senza il morto) a Milano, come se questo implicasse che l'abbia compiuto un milanese, vista la scarsissima presenza di non-lumbàrd in città, e vista l'origine dell'usanza. E, ribadisco, senza alcun intento discriminatorio, ma non veniamocela neppure a raccontare. Fin che non si sa chi abbia esploso il colpo non ha senso dire "Eh però pure a Milano", come se fosse il Tirolo. (Sì, certo, pure a Napoli potrebbe aver sparato un milanese, così facciamo gli egualitaristi).
@ Broono: se ti fosse sfuggito, ho criticato il fatto di aver MOSTRATO in tv quella scena SENZA dire che era un colpo a salve (e, per inciso, pure se avessero omesso del tutto di mostrarla non è che la storia della televisione ne avrebbe risentito, eh). Non il gesto in sé, che, per quanto esteticamente opinabile, se affatto inoffensivo non ha ragione d'essere condannato.
@ Metallus: guarda che non ho mica nulla contro il giornalista, che peraltro non ho la minima idea di chi sia, né m'interessa scoprirlo: contesto solo la trasmissione della scena così com'è avvenuta. Poi può pure essere responsabilità dell'emittente, se è come dici, ma il mio discorso non cambia: e che l'immagine così com'è passata non sia derubricabile a "cazzata" mi pare provarlo il morto che c'è stato nella medisima città la medesima notte, nei confronti del quale il servizio così-come-è-passato mi pare quanto meno offensivo.
@ ilari: APPUNTO.
Quando parli di spari "a caso", che ci sia il morto o meno è dettaglio irrilevante nei confronti della critica che, se tale (la critica) lo è perché giudica il gesto sconsiderato proprio per il suo esser fatto senza la cautela necessaria per escludere il possibile ferimento di qualcuno.
Il che rende il gesto senza e quello con il morto, due gesti assolutamente identici, poiché appunto l'assenza dello stesso non è imputabile a differente cautela o volontà ma appunto al puro caso.
Quando poi si contesta la tesi "Napoli-pistola vera" per il solo aver visto una pistola, non lo si fa mettendo l'accento sull'origine del tizio che la impugnava ma sull'idea che della città si ha in generale.
Città come contesto (ancora) e non come percentuale di indigeni.
Milano resta milano pure se per il 70% è composta da pugliesi e per il restante 30 da calabresi e quando si racconta che pure qui si spara non si puntualizza la percentuale di 'teròni' del quartiere, semplicemente perché il fine dell'esempio è quello di dimostrare che non esiste il milanese ma la città di milano e come in questa si viva, esattamente come non esiste il napoletano ma la città di napoli e come in essa si viva.
Milanesi napoletani pugliesi o torinesi che si sia.
Ma soprattutto...
"L'origine dell'usanza"???
Cioè?
Dove sarebbe stata originata, l'...usanza... di sparare per festeggiare, a Napoli?
Immagino di aver capito male, perché se tu raramente sei stato tanto in disaccordo con me come nel post del pianista, io raramente ho letto tesi tanto deliranti sui napoletani.
(città che pure io discuto fin nelle sue radici, sia chiaro)
sono questi imomenti in cui mi sento una ladra nell'esser napoletana.
ma il giornalista poi?
ecco sì mi schifo ance di esser stata mezza pubblicista.
preventivamente, tanto già ce lo so, mi indigno anche di esser p.avv per l'avvocato che difenderà il giornalista e l'editore.
Pistola a salve.
Salve, pistola!
Perché 'diefenderà'?
Son stati denunciati?
Per cosa?
Poi, come si fa a essere mezza pubblicista?
Poi, perché ladra e non, nel caso, assassina?
I colpi son stati sparati, voglio dire.
Così...varie curiosità.
Chi ha denunciato chi?
Boh, appunto.
Forse un mezzo pm.
Un PM a salve, tipo.
VESUVIO PENSACI TUUUUUU!!!!!!!!!!
@ Broono: l'inciso era in implicita risposta al punto 5 di Metallus, cioè "E' strano che si parli tanto dell'episodio di Napoli e poco di quello di Milano, in cui è successa LA STESSA COSA (persona morta da qualche idiota che ha pensato di festeggiare sparando in aria) ma praticamente ne hanno parlato mezza giornata, mentre di Napoli si parla ancora": vero lo sparo (e il ferito), falso il morto.
Scrivendo di "origine dell'usanza" avevo previsto qualche contestazione, ma, a parte il "pare brutto dirlo", quale sarebbe il motivo della contestazione? Ti risulta che fosse un'antica usanza asburgica? o magari, bello o brutto che sia dirlo, DI FATTO la patria è quella? Forse meglio evitare di chiamarla "usanza", chiamala giovanniepiscopo o come vuoi, ma poco cambia, per quanto riguarda la cronaca.
Questo mica significa che tutti i napoletani facciano 'ste stronzate, ci mancherebbe altro (e per questo, @Loki, non devi proprio verognarti di nulla: la responsabilità della coglionaggine è individuale :-)), ma semplicemente la constatazione del fatto che, storicamente, la maggior parte di morti e feriti a capodanno sta là, e gli spari per aria storicamente pure.
kirye, ma tu non dovevi morire?
e sbrigati su, che di feccia ce n'è abbastanza.
@Dionysus: magari potresti anche non esprimere in modo così palese il tuo razzismo nei confronti dei napoletani, visto che in questo blog ce ne sono tanti (spero!) come me..!
Come al solito, anche in questa occasione, non avete perso tempo per 'sparare sulla croce rossa'.
Napoletana ed orgogliosa di esserlo!
Ehm, scusa Dionisus, visto che sei così preparato su tanti e svariati argomenti da sfiorare quasi l'onniscienza, ci potresti dare qualche breve cenno sulla Storia dell'Usanza di Sparare per Aria a Capodanno dalle origini ai giorni nostri? Grazie preventivamente, ti sarò infinitamente grata se dividerai con noi le tue preziose conoscenze
@Broono: come al solito l'unico degno di essere letto..
(a parte la storia del berlusconismo cosmico...ma quella è roba vecchia)
Buon anno a tutti!
@ Greenpass: non l'usanza: il giovanniepiscopo.
@ Valerix: "sparare sulla croce rossa"? Napoli CROCE ROSSA!? wow. Magari potresti anche non esprimere in modo così palese il tuo vittimismo.
@Dionysus: non è vittimismo ma un dato di fatto, visto che oramai da anni non si fa che parlare male di Napoli e dei suoi abitanti.. e comunque io.. col mio vittimismo non offendo nessuno.. tu si!
Quindi dalla risposta evasiva deduco che non sei così preparato sull'argomento come millanti... Diciamo che, più che altro, "spari" cazzate a caso; giusto?
Dal Corriere di oggi
"l' assurda abitudine di salutare il nuovo anno sparando con pistole e fucili. Una tradizione dura a morire soprattutto al Sud. Ed è infatti dalla Campania che arrivano le notizie più gravi."
Manco usanza: addirittura tradizione.
Eh ma, si sa, il Corsera è lumbard, ovviamente son razzisti. Il solito mondo pieno di gente cattiva che si diverte a sparare sulla croce rossa.
Ah no, scusate: il corriere del due gennaio dell'anno scorso! Guarda caso, la notizia era talmente identica che credevo (senza infingimenti) fosse quello di oggi.
Ragazzi, la pistola è caricata a salve, aveva il tappo rosso!!
Questo non vuol dire che si deve uscire a sparare anche se caricata a salve. Certo che in tutti i video di youtube nessuno nota che ha il tappino rosso! Tutti a criticare il Napoli, i napoletani e Carlo Alvino (il giornalista).
L'unica cosa che poteva fare era allontanarsi dal tipo e poi l'ha fatto, è stato rischioso uscire a capodanno per le strade di Napoli, ma l'ha fatto.
"Una tradizione dura a morire, SOPRATTUTTO al Sud". Questa frase dice che esiste una tradizione di salutare il nuovo anno sparando, ma non dice ASSOLUTAMENTE che sia un'abitudine specificatamente del Sud, dice solo che è "dura a morire" e quel "SOPRATTUTTO al Sud" significa che sussiste ancora anche altrove (e se sussiste evidentemente c'è sempre stata, anche altrove)
@ Greenpas: puoi per favore stridere di meno su quegli specchi, chè sto cercando di dormire?
era un comportamento in voga già nel 1230 :)
http://www.haivistolasta.com/ihu/Tregatti/invenzioni.html
SAPEVATELO, su Rieducational Channel!
;P
@Gianni (sì, vabbè)
Noo, non sia mai che debba svegliarti dal tuo sonno: dormi, dormi...
quello che non capisco, e che francamente non sopporto, è la spavalderia con la quale si affrontano certi problemi. chi non ci vive, qui, cortesemente è pregato di pensare:
1. i cazzi suoi
2. i matti che fanno esplodere penne e matite (unabomber)
3. la padania
4. la diarrea che lo colpirà immantinente
___
credevo, speravo, volevo dai fruitori di questo blog (che vivo dall'anno 2003) un briciolo di intelligenza in più.
ne sono rimasto veramente deluso.
Napoli o no, il video impressione parecchio per la capacità di sparare con tanta disinvoltura.
Ciao caro Nevskji da quanto tempo! Ti dirò che a quarant'anni suonati mi sono veramente stancato di certe discussioni. Pensassero il cazzo che vogliono di noi campani tanto gli imbecilli non cambieranno mai idea. Lasciali vivere nelle loro certezze, a casuccia loro. Continuassero a schiantarsi ogni fine settimana con i macchinoni drogati marci quando tornano dalle loro discoteche di merda. Abbiamo cose più serie a cui pensare. Un Saluto (EX)Anorex
ciao thestral!
questi non hanno idea davvero di come girino le cose da queste parti. e soprattutto, non sanno che c'è gente che si fa il mazzo cosiddetto a tarallo.
oltretutto, poi, quando li vedo venire qui in vacanza sono tutti felici e contenti con gli occhioni luccicanti e "quant'è bella napoli, quanto siete cortesi".
e voi, quanto siete coglioni.
____
saluti terroni a tutti quelli che sono fieri di esserlo e non dimenticano mai le proprie origini.
Come dire...succede sempre e solo a Napoli???
Bah non credo, però ormai è la fissa dei telegiornali scaricare tutto su quella città.
Diciamo che magari a Napoli succede un filino più spesso va!
Comunque io, residente a Ravenna, a Capodanno non ho messo il nasino fuori da casa di mio cognato perchè sparavano i botti e me ne sono stata anche lontana dalle finestre, che qua non si sa mai.
Una cosetta però la devo dire, il tizio che ha buttato un botto a filo dello sportello del guidatore della mia macchina, sta a Ravenna ma cazzo, è di Napoli! :-)
Quoto Nevskji (finalmente qua leggo qualcuno che rimarca con decisione l'idiozia di certi commenti)
Greenpeas, è che io non sopporto i fighetti.
e qui ce ne sono troppi.
troppa gente che parla per sentito dire, troppa gente che non conosce il valore del lavoro, troppa gente "figlia di papà".
nonostante l'attenzione di davide nel curare la sua creatura, mi accorgo che troppo spesso si ergono a professionisti della parola certi personaggi che starebbero bene in uno dei programmi televisivi che tanto criticano.
e io mi incazzo come una bestia, quando sento questi personaggi in cerca di notorietà (perchè si, miei cari, quello dei blog è ormai una vetrina piuttosto importante, per chi come voi non ha idea di cosa sia la vita) parlare male della mia città.
Memole, mi spiace che fosse napoletano. a saperlo, il botto te l'avrebbe buttato in macchina.
io, per contro, ricordo che a pordenone fui lasciato per terra da uno che mi investi' con l'auto, e i gentili abitanti del ridente nord est mi lasciarono a terra.
per cortesia, continuate a parlare di tronisti e puttanate del genere.
le cose serie lasciatele fuori.
(davide, ci mancherebbe altro, non pensare sia un attacco a te.)
per me non è il fatto che sia successo a napoli la cosa grave. ciò che mi fa rimanere allibita è che li filmino, risultino dei bulli, e qualche ragazzetto cerebroleso pensi "beh, se lo fanno quelli in tv lo posso fare pure io". non notando sto benedetto tappino rosso. seconda cosa: credo che la maggior parte di quelli che hanno commentato questo post non sia necessariamente razzista-leghista-nordica-eccetera eccetera. è che dai, bisogna ammetterlo che la concentrazione di ste notizie viene da quella zona. che i napoletani siano simpatici o no. se no si fa ipocrisia dall'altra parte eh.
ah: mi dite perchè hanno le facce nascoste? son pure minorenni?
Ciao Nevskji, da quanto!
In effetti, si fa un gran parlare del pirla del video e del ragazzo a cui hanno sparato a Napoli, mentre sull'episodio di Milano tutti zitti. Bravi, bravi.
@zdora
Il dato, come dire, statistico, è quello, come darti torto. Ma vorrei sapere perchè invece di constatare la drammaticità di certe situazioni spesso, quando si tratta di fatti che succedono a Napoli, ci sia gente che se ne esce con i consueti (originalissimi peraltro) commenti sui "soliti napoletani". Come questo, per es.:
"@Cristian: oddio, con tutto il rispetto non è che la tua città debba aspettare Capodanno per far notizia, eh... :-D
Buon anno! :-)"
Inviato da: Dionysus , 02.01.09 02:53 - [x
(notare soprattutto le simpaticissime faccine ipocrite)
Insomma invece di un pò di solidarietà per noi napoletani che viviamo in queste condizioni, sfottò a volontà e senza alcuna remora, come fosse la cosa più logica e accettabile da dire sull'argomento.
ciao KJ, come vedi ogni tanto ricompaio!
Greenpeas, è quello, che fa male. le battutine buttate lì con noncuranza, le risatine...ma sai cosa: io non la voglio la solidarietà di questa gente.
Beh, però adesso non si faccia il discorso al contrario.
Non è che chi critica Napoli e il suo 'stile di vita' sia necessariamente un ignorante che non ha visto il mondo senza una vita se non quella di riflesso presa dalla tv dei tronisti.
Se si lamenta la banale generalizzazione, non si reagisca con generalizzazione altrettanto banale, altrimenti una legittima l'altra.
Come l'ultimo commento qui sopra di Greenpeas, con la quale pure concordo rispetto all'interpretazione della notizia là sopra che tutto è (per me) tranne che un arrampicarsi sugli specchi ma che anzi è l'interpretazione corretta che io stesso stavo per aggiungere.
Se si dipinge la generalizzazione che solitamente accompagna il giudizio su napoli e napoletani come un errore possibile solo da parte di chi pensa che Napoli sia una cosa unica con le sue innegabili magagne, sostenendo che certi giudizi andrebbero per logica riservati in egual modo a Milano, a Pordenone, a Genova come a Palermo perché ogni città ha le sue beghe e se uno pensa che Napoli SIA le sue beghe allora dovrebbe pensarlo di ogni città, di contro poi non si può chiedere allora nemmeno solidarietà per la vita che si fa a Napoli, perché la richiesta di solidarietà presuppone che Napoli sia città che richiede una solidarietà particolare e che quindi la vita che offre sia diversa, più dura, di quella che offrono le altre città i cui cittadini solidarietà non chiedono.
Mai sentito qualcuno chiedere solidarietà per chi vive a Bologna, o a Genova, o a Parma?
Se un napoletano chiede solidarietà in quanto napoletano, allora avvalla la tesi di chi sostiene che quella città sia una città che impone una vita più dura delle altre città, cosa per altro difficile da negare.
Se a sostenere questa diversità è un napoletano stesso attrabverso la richiesta di un trattamento privilegiato in termini di solidarietà, allora poi quel napoletano stesso dev'essere onestamente pronto ad accettare anche i giudizi di chi di quella diversità ne ha un'idea diversa da chi pensa che ciò che impone quella città NON dipenda da chi quella città la rende 'possibile'.
Non so se mi sono capito.
@ zdora: appunto. Qui l'unica differenza non è tra razzisti e gente-che-conosce-il-mondo: l'unica differenza è tra realisti e ipocriti. Ipocriti ottusi, peraltro, perché trasferiscono una considerazione DI FATTO sulla loro città in una considerazione illatoria su loro stessi come individui. Come se io mi offendessi a chi dicesse che i vicoli di Genova (cioè il cuore stesso della "città vecchia") sono storicamente pieni di delinquenti, puttane e spacciatori. E perché mai? E' la verità, io mica son di quelli: e allora?
A meno che uno non si senta chiamato personalmente in causa, ovvio.
Ehm, Broono, ci siamo capiti male: la solidarietà non è richiesta per la "condizione" di essere napoletani ma per qualche situazione o evento specifici che possano costituire una notizia drammatica (da cui scaturisca poi un post e/o commenti). Non so, mi viene in mente per es. quella volta che ci furono quei gravi disordini per una partita a Catania e fu ucciso un poliziotto: potrei anche sbagliarmi, ma non ricordo commenti del tono "i soliti catanesi", "e chi si meraviglia più che in Sicilia succedano certe cose", ecc. .Mi pare invece che ci fosse più un'atmosfera allibita, solidale con la città e di condanna per il teppismo degli ultrà in generale. Ripeto: potrei anche ricordarmi male, ma mi pare che andò così. Sbaglio?
@Dionisus
E se uno di questi pittoreschi delinquenti genovesi uccidesse barbaramente un tizio che stava per i fatti suoi e io sull'onda della notizia scrivessi una cosa tipo "Perchè andare fino nel bronx quando ci si può fare un bel tour per i vicoli genovesi? ;)". Sinceramente lo troveresti un commento opportuno, gradevole e leale?
(non sapevo fossi di Genova, peccato: non so perchè l'ho sempre sentita una città vicina, come se ci fosse una specie di "cuginanza" con i genovesi. Ma se sono tutti come te...)
Ok, avevo inteso l'altro tipo di solidarietà.
Riguardo all'episodio di Raciti, ricordi bene, lo 'sdegno' fu riservato in maniera (come si dice oggi) 'trasversale' all'episodio in sé e non al luogo in cuià avvenne.
Ma questo non dipende tanto dal fatto che su Catania non si appoggi il comune senso di negativo che si appoggia sul cielo di Napoli, quanto dal fatto che quel senso di negativo sulla città, che pure c'è riguardo all'intera sicilia, è stato in quel caso surclassato da quello maggiore che l'italia riserva agli episodi di violenza negli stadi.
Un episodio diverso, magari non legato a un dramma sul quale pressoché ogni italiano concorda e magari senza il morto come quello oggetto di questo post, avrebbe certamente generato giudizi sulla città e non sull'episodio in sé, come avviene sempre per Napoli.
Il problema di Napoli, di quella parte di Napoli che non si riconosce nei e non si considera responsabile dei suoi lati peggiori, è che è una città il cui carattere unico (perch lo ha e negarlo è cosa impossibile) si presta a generalizzazioni da una come dall'altra parte.
Non è un caso se oggi siete stati scelti come monumento alla capacità italica di tirarsi su dal proprio fango, con la ormai famosa operazione meravigliosamente riuscita dei rifiuti cancellati dalla faccia della terra.
Perché 'il napoletano' è così, da anni si divide in quelli che ne accettano e in parte condividono i lati brutti per motivi quasi sempre di opportunità e che per questo rendono possibile il loro continuare a esistere e quelli che non li accettano e che li usano per marcare la loro maggiore capacità di 'sopravvivenza', spesso raccontata come una presunta superiorità 'morale', quel farcela sempre e comunque del quale un napoletano su due non perde occasione di manifestare la fierezza.
Siete una città troppo facilmente strumentalizzabile, nel bene quando qualcuno fa leva sulla metà che combatte il brutto (perché nessuno di voi ci racconta che fine han fatto i rifiuti di piazza del plebiscito? Perché, secondo me, anche sapendo che il problema non è stato affatto risolto, vi state godendo un po' di quella brillantezza di città che sa autosalvarsi che l'attuale governo vi sta regalando agli occhi dell'italia intera che fino a oggi non ci credeva, anche se di facciata) come nel male, quando qualcuno si mette a sparare in mezzo alla strada tra gente che invece che scappare, ride.
E non mi riferisco ai colpi di pistola, ma al resto di quel video, nel quale si vede il gruppo di ragazzi sullo sfondo (nella versione qui postata visibili solo per un secondo perché tagliata) camminare nella via che sta dietro mentro dai balconi gli lanciano ogni roba infuocata possibile e loro imperterriti continuare a camminare senza manco girarsi.
E' questo che il napoletano che non vuole più giudizi generalizzati dovrebbe impegnarsi a cambiare.
La vostra strumentalizzabilità.
Finché c'è quella, il resto d'Italia non potrà che strumentalizzarvi.
Risolta quella, farlo sarà più difficile, quanto almeno lo è per le altre città d'Italia.
Ma è una roba che deve partire da lì, non dal resto d'Italia.
Ed è una roba che può partire solo e soltanto nel momento in cui non vi concentrerete più sull'eliminazione dei giudizi negativi, per passare finalmente a smetterla di far vostri quelli positivi che si basano quasi sempre, quanto quelli negativi, su leggende, presunte qualità superiori a chi a Napoli non ci è nato, intelligenze sviluppate in misura maggiore rispetto al resto degli italiani grazie a bisogni di sopravvivenza sui quali spesso, voi per primi, siete i primi a speculare (intellettualmente) quando si tratta di 'farvi belli'.
Il vero problema di Napoli non è il Napoletano che spara, ma il Napoletano che è più furbo degli altri.
Io, che Napoli ho avuto modo di viverla e conoscerla anche se per un periodo non eccessivamente lungo della mia vita (sufficiente in ogni caso per imparare a guidarci...quindi fai tu quanto può essere, sapendo che io sono milanese ;)) posso dire che di napoletani che sparano non ne ho conosciuto manco uno.
Devo però ammettere che ogni napoletano che ho conosciuto, tutti nessuno escluso, si sentiva più intelligente del resto degli italiani o comunque dotato di uno spessore maggiore, anche quando decisamente così non era.
@ Greenpass: io non ho detto che siano genovesi: ho detto che stanno a Genova, e che è notorio (cfr. De André etc.). Per il 95% ora son stranieri, tanto che un genovese nei vicoli di Genova ormai è praticamente un turista - per fortuna nel resto della città la situazione è diversa, specie nella zona est (tra il centro e Nervi). Pittoreschi purtroppo ormai non lo son più, ma solo squallidi.
Cmq, se tu dicessi una cosa del genere, non ci vedrei nulla di PERSONALMENTE offensivo. Pure io una volta son sceso dalla via della mia facoltà, Via Balbi (tra le più monumentali e storiche, che collega Piazza della Nunziata (menzionata pure nella canzone locale Ma se ghe penso) alla stazione Principe), per andare a cercare una tavoletta di cioccolata fondente, e non ho fatto a tempo a fare dieci passi dieci per scendere nella parallela via Prè (che, sì, vabbè, non sarà la più rinomata, ma, insomma, era mezzogiorno!), e dopo un minuto che camminavo mi son sentito seguito da uno, che ha pure cercato di chiamarmi per fermarmi (accento straniero), tanto che ho dovuto accelerare il passo per uscirne al più presto.
Cmq te lo dico io stesso: se vuoi conoscere le gioie del Bronx fai un salto qui, e, di ritorno dall'Acquario, passa per i vicoli: almeno ti avanzi la fatica di attraversare l'Atlantico.
Anzi, ti trovo pure un paio di delinquenti genovesi DOCG: il serial killer Donato Bilancia (che peraltro aveva ammazzato pure lo zio di un mio compagno di classe) e Luca Delfino, che ha ammazzato due sue ex fidanzate. Non sarà criminalità organizzata, ma, insomma, è il 'meglio' che mi sia venuto in mente sul momento.
E quindi? io dovrei sentirmi in qualche modo toccato, coinvolto o offeso, sia dalla situazione dei vicoli sia da 'sti altri criminali genovesi? Ma PERCHE' MAI!? E' questo che non capisco, nel vostro atteggiamento risentito, visto che nessuno ha mai detto né pensato "Tutti i napoletani son mezzi delinquenti", e ci mancherebbe altro.
io amo quest'uomo. sarà che mi imbambola co sti papiri, ma che fascino, uh.
Poi: la "cuginanza" sarà nel fatto che sono entrambe città di mare, ma, a parte questo, onestamente non ci vedo molto altro, specie per quanto riguarda il temperamento-medio della popolazione indigena. I genovesi son talmente orsi e misantropi che, da quando è notevolmente aumentato il turismo, molti albergatori anzi che contenti ne son mezzo scazzati, tanto che parecchi addirittura chiudono d'estate, per evitare l'invasione barbarica... più misantropi che avari, pensa un po'!
sarò una donna di facili costumi, ma nonostante il commento fosse stato scritto per essere successivo a quello di brono, mi sento di replicare per dionisus (sarà la settimana dai suoceri che mi riduce così?).
Dionì, qui niente spirito natalizio...fatti da parte!
La (im)bambola è prima mia!
:D
Ah bè, NOO, non ti offendi per niente... infatti ci tieni subito a specificare che al 95% NON sono genovesi DOC.
Cmq, riguardo alla simpatia di cui parlavo per la città di Genova, non temere, si tratta di una sensazione puramente mia, non parlo a nome di tutti i napoletani (potrebbe anche essere che il 51% o più dei napoletani schifi Genova, non ti so dire perchè non ho i dati alla mano...) e certo non ha niente a che vedere con eventuali presunte somiglianze caratteriali "globali totali" di un "popolo" con un altro (che mi tocca dire...).
Ma tu forse sei caratterialmente identico a tuo cugino...
@ Greenpeas: veramente ho scritto che il 95% non sono manco italiani, poi se ti piace includerti tra gli stranieri son problemi tuoi. Se non ci credi, fa' un salto qui e verifica tu stesso: magari riesci a scoprire la nuova, temibilissima mafia genovese - parola in codice: belin.
"l'ho sempre sentita una città vicina, come se ci fosse una specie di "cuginanza" con i genovesi": ah scusa, non avevo capito che tu fossi imparentato con una pianta di basilico. Strano, dalle ultime risposte avrei detto più una rapa.
@ zdora: abbella! ;-p
@ Broono: ma come, non vorrai tradire la tua Patasfrulli, eh!? quando la ritrovi un'altra che ti sopporta tutti i giorni per casa... :-D
Vabbè và, sei irrispondibile.
Anzi no, solo questo: ma tu hai mai sentito simpatia, anche razionalmente ingiustificata, per qualcuno diverso da te?
Eh no, mi sa di no (e il cerchio infatti così si chiuderebbe)
Comunque fattene una ragione, sei razzista.
Aggiornamento:
napoli.repubblica.it/dettaglio/articolo/1569841
La pistola era, come era ovvio che fosse, a salve.
Nonostante questo, sono stati denunciati per esplosione di fuochi pericolosi.
Che è come arrestare uno per furto perché indossava la maschera di carnevale di Diabolik, più o meno.
Broono, ieri non ho commentato ulteriormente al tuo commento non perchè non volessi ma perchè veramente ho difficoltà a risponderti su queste argomentazioni. Tu dici: VOI napoletani dovete cambiare i comportamenti (e quest'invito mi sembra che tu l'abbia già espresso in passato), ma la cosa mi lascia perplessa. Il fatto è che una delle caratteristiche salienti di Napoli secondo me è una grande stratificazione sociale, molto più sviluppata che altrove (per dire, rimanendo in Campania, Salerno è proprio un altro mondo da questo punto di vista). In realtà ci sono tanti tipi di napoletano, tanti codici di comportamento, tanti livelli di civiltà, che daldifuori capisco sia difficile cogliere. Quelli che tu definisci comportamenti che DOBBIAMO cambiare in realtà sono propri di minoranze con cui io, per esempio ho nulli o scarsissimi contatti e ti posso assicurare che nel mio ambito di frequentazioni io non conosco nessuno che abbia determinati comportamenti estremi. Dire un generico "napoletani cambiate" è piùomeno come se tu dicessi ad un neworkese di media estrazione "devi cambiare" pensando però ai comportamenti delle gang di "gangster"(o come si chiamano) di neri di alcuni quartieri, oppure come se io dicessi a te: "evita certi atteggiamenti per non dare una certa immagine di Milano" pensando agli estremismi dei leghisti. (Poi ti faccio semplicemente presente che all'incrocio vicino casa mia una ragazza fu accoltellata da un'altra per una stupida discussione sul diritto di precedenza. E che io, nonostante cerchi di trattenermi, non di rado litigo con qualcuno in strada, per es. ultimamente con uno che stava parcheggiando NELLA fermata dell'autobus. La qualcosa preoccupa abbastanza amici e parenti che mi raccomandano sempre di "evitare")
grinpis, io qua sto cercando di coltivare dei rapporti eh.
cioè?...
apprendo leggendo i commenti che buona parte dei lettori del daveblog sono tutti degli eroi che di fronte a 4 balordi con una pistola che non si sa se essere vera o finta,avrebbero immediatamente replicato,disarmando i deficienti o rimproverandoli in diretta tv,senza curarsi del pericolo di ritrovarsi con una pallottola nelle gambe
che poi il servizio come hanno detto già è tagliato ad arte...alvino girava in motorino per tutta napoli,il messaggio della trasmissione doveva essere "non sparate fuochi pericolosi",questi tre si so messi davanti al motorino per essere intervistati,lui è sceso,hanno parlato un pò,e il pirla ha poi tirato dalla tasca del giubbino la pistola,ha sparato,ha rimesso la pistola a postro e si sono allontanati.Il tutto nel giro di 10 secondi,quindi il giornalista non sapeva certo che quel cretino avesse un'arma,vera o finta che fosse
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