• 28
  • feb

Il caso è risolto

C’è una certa confusione intorno al labiale di Berlusconi, catturato dalla tv francese e ripreso dai media italiani, che gridano all’ennesima gaffe. E siccome la questione è aperta a tutte le interpretazioni, ecco la mia. Non ha detto nè “Io ti ho dato la tua donna”, nè “Ho studiato alla Sorbona”. E lasciatemi dire che trovo insopportabile questa voglia destabilizzante di trovare sempre il peggio in  tutto quello che esce dalla bocca di quell’uomo.

Per me ha detto “Io ti ho dato la tua porcona”. 

  • 28
  • feb

A conti fatti

Secondo me, tra i big, la canzone più bella l’aveva Tricarico. Musicalmente, dico. C’è un uso degli archi che trovo favoloso

  • 27
  • feb

Viaggiare informati

Il primo giorno che ho messo piede in questo posto mi sono ripromesso di scrivere un post sulle strade. Perchè c’è qualcosa di perverso nel modo in cui ci si sposta in alcune città degli Stati Uniti, qualcosa che specialmente noi Italliani non possiamo capire fino a quando non ci troviamo a percorrere una strada con sette corsie dopo una serie di rampe che manco il mitico Brucomela scaring edition. Il concetto è molto semplice, ma voglio schematizzarlo in alcuni punti per una rapida consultazione:
1) inutile imparare le strade, perchè tra deviazioni e lavori in corso cambiano ogni giorno.
2) la leggenda per cui qua devi prendere la macchina anche per andare a buttare la spazzatura, è clamorosamente autentica
3) non esiste una corsia di sorpasso. Ciascuno sta nella sua corsia e rispetta il limite di velocità.
4) le strade sono disseminate di volanti della polizia pronte all’inseguimento.
5) c’è molta segnaletica orizzontale e fondamentalmente non si capisce una cippa di niente.
6) Se ti trovi in autostrada e devi prendere un’uscita a cui si può accedere solo dalla corsia 5, e tu ti trovi nella 1, ci sono attimi in  cui ti penti di essere nato
7) se ti trovi nella corsia 3, ad un certo punto può appalesarsi un cartello che dice che da quel momento quella è una corsia di sola uscita, per cui se non vuoi uscire dall’autostrada devi spostarti ADESSO, anzi, cinque secondi fa.
8) Al semaforo non ci si ferma, nel senso che siccome le strade sono enormi, la linea di stop sta prima dell’incrocio, e il semaforo è come quello dello della formula uno, orizzontale e a grande distanza.
9) Accanto al semaforo c’è anche il nome della strada ortogonale a quella che stai percorrendo, una roba così cervellotica che può essere stata congegnata solo da un serial killer, se possibile resa ancora più difficile dai caratteri lillipuziani e dal fatto che quattro o cinque strade possono avere anche lo stesso nome, ma una è “Street”, l’altra è “Boulevard”, l’altra ancora è “Drive”.
10) Ovviamente le strade principali hanno  tutte un secondo nome ed un codice numerico, cosicchè chiedere o cercare informazioni significa sprofondare nel caos.
11) Se vai da una parte non tornerai mai percorrendo l’andata al contrario, per cui se vuoi mettere il naso fuori di casa devi portarti una mappa dell’andata e una del ritorno. L’altro giorno sono andato a fare la spesa e a momenti incontravo il cartello “Benvenuti a San Francisco”.
12) L’ideale per non perdersi sarebbe quello di avere in mente la mappa della città, perchè molto spesso sei contento perchè stai percorrendo la via giusta, quando all’improvviso ti si apre un bivio inquietante: North/South. Che però è sempre meno inquietante dell’altro che sbaglio regolarmente: East/Ovest. Mettessero un nano a fare indovinelli in cima al bivio, capirei, ma così è una cosa piuttosto frustrante.
13) Guidare in città comunque ha il suo fascino. Le strade hanno una loro geometria per cui  ad un certo punto capisci che se sei in corsia 2, lontanissimo da dove devi andare, percorrendo la curva parabilica dopo il semaforo finisci col trovarti esattamente dove dovevi andare, per cui il ragionamento geometrico/matematico è costantemente sollecitato (e fallisce regolarmente, ma questo va da sè).
14) Dice: ma almeno c’è la radio che ti aiuta a passare il tempo. L’unica che non trasmette musica country trasmette 5 canzoni pop in tutto in rotazione continua, di cui due di Lady Gaga.
15) La corsia di emergenza è costantemente allietata dalla presenza di macchine in avaria. Mi chiedo cosa farò, quel giorno.

  • 26
  • feb

Ecco che stava facendo Chicco

Se Paola non me l’avesse segnalata, io qua dove mi trovo non sarei mai venuto a conoscenza di questa locandina, e probabilmente sarei sopravvissuto benissimo. Esiste un reato di “abuso della credulità carampanica”?

  • 25
  • feb

Lettera aperta a Dolcenera

Cara Dolcenera,

con un certo ritardo ho appena visto la tua esibizione a Sanremo, e volevo dirti che qualunque cosa ti sia passato in mente quando hai deciso:
1) di farti crescere i capelli e di farti la coda in quel modo
2) di lasciare il pianoforte e cantare con l’asta
3) di vestirti, ammiccare e muoverti come una donna
4) di limitare al minimo l’apertura delle fauci
5) di suonare qualcosa di meno romantico del solito
ebbene, qualunque cosa ti sia passata in mente, RIPENSALA! Poco importa se la canzone appena comincia l’inciso diventa una ciofeca inascoltabile, il coraggio di cambiare meritava migliore sorte
  • 24
  • feb

Il giorno dopo

La trashcronaca di X Factor, a cura di Andrew

  • 23
  • feb

And the Oscar goes to

Esperienza inedita, per me: sto seguendo gli Oscar in diretta (o meglio, in differita di 7 secondi per evitare inconvenienti). Niente trashcronaca a) perchè per capire tutto devo essere molto concentrato e b) perchè di trash c’è veramente ben poco

P.S. Magre consolazioni: Sofia Loren ci ha appena fatto fare una porca figura annunciando la nomination a miglior attrice di Meryl Streep (ha vinto la Winslet, però) con un inglese superbo.

  • 22
  • feb
  • 21
  • feb

L’ho vista!

La De Filippi: coi capelli bagnati tutti all’indietro, e palesi velleità da bomba sexy (subito smentite da una deriva sartoriale inspiegabile del vestito, appena sotto il punto cistico) sembra Jamie Lee Curtis appena prima dello strip, in True Lies

  • 21
  • feb

La mia banca è differente

Ma se le fotomodelle la piantassero di sfilare e fare corsi di dizione tutto il giorno, e mi facessero pervenire la mia debit card prima dell’anno prossimo, non sarebbe male. Oggi Tyra Banks si era fatta i colpi di sole. Adriana Lima ha il seno rifatto e lo ammette candidamente.

Calendario
febbraio: 2009
L M M G V S D
« gen   mar »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
232425262728  
Random Post
Archivi
wordpress visitor counter