- 30
- ago
Aggiornamento
Nando Sanvito da bordocampo mi avverte che Clarence Seedorf ha finito di vestirsi ed è pronto ad entrare in campo.
Accompagnato dal consueto coro di polemiche, eccoci all’edizione 2009 di Caccia alla Cozza, il concorso a pomodori che ogni anno passa in rassegna le finaliste di Miss Italia e scova le imbucate, quelle che passavano di là e le hanno messe dentro per fare numero.
Dove devo guardare… Ah, già fatta?
Io ci riprovo, hai visto mai
Che ci sarà da ridere
E che ne so, ci hanno detto così
Tu mi turbi
Forse ho ecceduto col trucco
Trucco? Che è?
Muahahaaargh
Ho 62 anni ma li porto bene
Se mi muovo perdo la piega, spicciati
Mi ha costretta mia madre
L’importante è partecipare
Mi piego ma non Miss pezzo
Punto al 42esimo posto
Io a Miss Sorriso
Io alla prova del Cuoco
Nando Sanvito da bordocampo mi avverte che Clarence Seedorf ha finito di vestirsi ed è pronto ad entrare in campo.
Sto seguendo un film horror su Food Network. Dopo aver preparato delle cotolette di pollo (“Chicken Milanese”, sic) che possono anche avere un senso, sta impastricciando con finocchi, pomodoro e mascarpone per preparare una salsina da spalmare sopra. Non lo fare, Giada! A seguire, “Barefoot Contessa”, in cui una babbiona dell’alta società ci insegna come non si cucina. La colonna sonora di questi programmi è sempre un florilegio di “mmm, creamy! tasty! buttery! crunchy! spicy!” e persino “yummy!”. Le donne non si toccano neanche con un fiore, e io infatti queste le picchierei con un sedano
Si arriva dopo una strada che non finisce più, tutta dritta, ma quando cominci seriamente a scorgere le indicazioni stradali inizi ad entrare nella magia del luogo e un brividino si insinua lungo la schiena. Si percorre un lungo ponte prima di arrivare nella zona turistica dotata di ampio parcheggio gratuito. Il mio giudizio sulla visita è un po’ sul così così. C’è una parte molto fascinosa, che è una visita di circa due o tre ore, con spostamenti in bus (che proiettano documentari di raccordo). Ti portano a vedere:
1) la piattaforma di lancio dello shuttle. Sei molto lontano e ti fanno salire su un’altra piattaforma dopo aver visto un film che ti spiega tutto, ma la distingui chiaramente. Lo shuttle era montato, ma onestamente non si vedeva. Molto distinguibile invece il tank arancione. Poi visita ad una specie di museo in cui ti spiegavano tante cose sul funzionamento della navicella e sulla sua storia. Emozionante, nel complesso
2) Il razzo Saturno 5 che portò gli uomini sulla luna. E’ dislocato in tutta la sua lunghezza all’internodi un padiglione pieno di informazioni, didascalie e cimeli. Ci arrivi dopo un film sulle missioni Apollo e una simulazione simpatica di ciò che accadde a Houston durante il lancio nella base di controllo. Puoi toccare con mano una roccia lunare, guardi il LEM, distingui gli stadi del razzo, immagini te stesso là dentro. Non è male. C’è anche un diorama che mostra l’allunaggio, ma l’effetto non convince
3) la base operativa del Kennedy Space Center e un po’ di ambienti spaziali ricostruiti. Una mezza cretinata, nel complesso
Poi c’è la parte trash. Accortisi che la visita durava troppo poco, hanno aggiunto un po’ di attrazioni in stile Orlando, una peggio dell’altra. Visita al modello ricostruito dello shuttle. Percorso per bambini. Giardino dei razzi. Film IMAX (ho rivisto Star Trek). E poi la “Shuttle Launch Experience”, annunciata come una roba devastante. E in effetti fino all’ultimo fanno di tutto per generare fifa nel visitatore, spiegando cosa accadrà in termini di g, precisando che entreremo seduti ma ci troveremo presto in verticale, che “forse” qualche problema potrebbe verificarsi durante il lancio e che chi vuole tirarsi indietro può seguire l’esperienza dai monitor in una camera a parte. Ovviamente non ci facciamo intimidire (tzè) e proviamo la terribile shuttle experience insieme a vecchiette sprint di ottant’anni, portatori di pace-maker, gente in bermuda, bambini e signore con la borsa. Una roba di un coinvolgente che non vi dico.
Ieri ho scoperto nel modo peggiore possibile che Il Mago Pancione finisce malissimo, nella tristezza più assoluta. E’ scaduto l’anno di tempo, ed Etciù deve tornare nel vaso da cui è venuto. Tornerà tra 100 anni, ma nel frattempo il padroncino Ganchan sarà morto per ovvie ragioni anagrafiche, e allora il mago potrà soddisfare desideri di altri bambini. L’unica speranza di trattenere l’amico per Ganchan è trattenere qualsiasi starnuto: al prossimo, Etciù tornerà nel vaso e buonanotte. Al culmine di momenti strazianti in cui la fatica di trattenere il prurito diventa insopportabile, Ganchan starnutisce e l’incantesimo si compie separando i due compagni di avventure per sempre.
La notizia che Megan Fox sarà Catwoman nel nuovo Batman non delude solo perchè la scelta è un po’ più blockbuster di quello che ci aspetterebbe da Nolan (ma stiamo a vedere), ma anche perchè si dice che in lizza per la parte c’era anche la più improbabile delle pretendenti, Cher. Dopo il Joker psicopatico, una Catwoman settantenne alla ricerca della bellezza eterna sarebbe stata il massimo (esatto, ho cambiato idea)
La Fanta Grape sa di sciroppo per la tosse di quelli brutti.
Se questo, come pare, è il video abbinato al nuovi singolo di Madonna “Celebration“, bisognerà tenerlo presente il giorno in cui ci sarà da tirare le somme della carriera di questa trasformista, perchè c’è un po’ di tutto. La canzone secondo me è “adatta”
Il volo JetBlue è stato una rivelazione. Mi aspettavo una carretta a pedali, invece c’erano un monitor per ciascun passeggero, molto spazio per le gambe e le patatine blu. Inoltre sono spiritosi: all’ingresso nell’aeromobile una voce ha annunciato solenne “Benvenuti sul volo n° 817 in partenza per Bora Bora”, gettando nel panico parecchia gente