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- nov
Midterm
Torna il nostro Andrew con il punto su X Factor 4.
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Midterm
di Andrew
C’è crisi.
C’è grossa grisi.
Questa
quarta edizione di X-Factor ha sancito un grande, fondamentale e, temo,
irreversibile
cambiamento, che mette tutto in discussione.
No, non gli
ascolti (che comunque sono precipitati all’8%, che è tipo quando faceva
su Rai2
“Il più grande italiano di tutti i tempi”, per capirci), ma l’ormai
irrefrenabile fenomeno dei commenti in diretta. Dopo che qualsiasi blog,
a
prescindere dalla tematica, pur di avere qualche clic in più pubblica
fotogallery delle docce sexy del GF e dei piedi delle cantanti scalze
per i
feticisti, in questi mesi Facebook è letteralmente invaso da status
update
inutilmente tecnici tipo “Dorina calante sulla prima strofa leggermente
in
anticipo sul ritornello respira male quindi manca una vocale nel
riattacco e
sfiata sul finale: voto dal 5 al 6 quasi 5 e mezzo”.
La
trash-cronaca del giorno dopo diventa quindi un po’ arretrata, come la
permanente, o i walkman, o il carrè, e quindi si fa così: se la
tecnologia
toglie, la tecnologia dà. Perciò ho preso il coraggio a 4 mani e ho
riaffrontato il mio nemico peggiore: il codice html.
Ci ho messo
2 giorni (e 2 notti), ma ecco qui una specie di riassunto delle puntate
precedenti. Una sorta di sondaggio di midterm, per dirlo all’americana. E
anche
sono passate 9 puntate e ne mancano solo 4, i conti tornano se fatti sul
numero
di concorrenti: all’inizio erano 12, e adesso sono 6. Tiè.
Di seguito,
il meglio e il peggio di ogni “artista” (sì, vabbè) ancora in gara. E in
omaggio a Giovanna, la mia insegnante di inglese delle elementari, la
performance migliore è segnalata con “Like”, e quella peggiore con il
mai-usato
“Dislike”, che è da quando avevo 8 anni che lo volevo dire e non c’è mai
stata
occasione.
