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Con la sola imposizione delle mani
Il giallo di Avetrana e le scemenze a latere: “strappato dalla morte” con dieci elettrocardiogrammi e nessuna terapia
lo zio Michele sabato 6 novembre ha rischiato di morire e solo per un soffio due medici del carcere sono riusciti a strapparlo alla morte. L’hanno sottoposto d’urgenza a esami specifici e complessivamente gli hanno fatto una decina di elettrocardiogrammi per monitorare le condizioni del cuore (è stato chiamato anche uno specialista esterno all’istituto penitenziario). Solo dopo qualche ora la situazione è tornata alla normalità e gli specialisti hanno escluso il pericolo di vita.
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