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Gelmini vs Bersani

Bersani manifesta sui tetti con gli Universitari. La Gelmini gli dà del “fuoricorso”. Bersani pubblica il suo libretto universitario e la invita a fare altrettanto. E anche qui ci tocca scegliere: per me – sul piano strettamente sarcastico della vicenda – è stata più arguta lei. Che poi sbaglia e vota contro la sua stessa riforma, ma questa è un’altra storia

  1. “Arguta” e “Gelmini” non possono stare nella stessa frase! (Una che si vota pure contro…ba’!)

  2. Inviato da Tinetta, 25 novembre 2010 alle 21:23

  3. Arguta?A me detta dalla Gelmini,ricordiamo il peggiore ministro della pubblica istruzione peggiore di tutti i tempi, una cosa tristissima, non oso immaginare un livello di contenuti più basso di questo

  4. Inviato da gerry, 25 novembre 2010 alle 21:58

  5. Ormai sto iniziando a non pre/occuparmi più del “rumore di fondo” dei nostri politici in generale…

  6. Inviato da dergolem, 25 novembre 2010 alle 21:58

  7. Magari sbaglio, ma prendere (quasi) tutti trenta a lettere e filosofia tra il ’71 e il ’74 forse era persino più scontato che superare l’esame da avvocato a Reggio Calabria.
    Cose di cui andare fieri, insomma. Sigh!

  8. Inviato da fra, 25 novembre 2010 alle 22:05

  9. E dopo la vajassa della Carfagna alla Mussolini, secondo il Riformista la Gelmini avrebbe dato della cagna alla Brambilla.
    Donne sull’orlo di una crisi di nervi?
    Qui tutti gli insulti tra esponenti del pdl, bisogna dire che hanno fantasia.
    http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/302065/

  10. Inviato da consiglipergliacquisti, 25 novembre 2010 alle 22:42

  11. non si possono prendere le parti per questi due alfieri papisti..
    gli studenti dovrebbero evitare l’abbraccio mortifero di bersani, vendola e venditti..
    la gelmini è incommentabile, ma è un esserucolo palese.. la proposta del cosiddetto centrosinistra o della sedicente opposizione non è tanto diversa da quella dei destrorsi.. un primo punto per una riforma: niente soldi alle università private e cattoliche e alla cagate stile e-campus.. ringrazio il demone dell’inverno che mi ha evitato di frequentare l’università dopo l’arrivo di berlinguer alla pubblica istruzione e le sue manovre riformiste per rendere l’università italiana come la ciofeca delle università americanoidi..

  12. Inviato da neskens, 25 novembre 2010 alle 23:39

  13. Arguta la Gelmini?
    Quella che dice “gli studenti difendono i baroni”?
    Quindi quando vedi le cose trash non lo fai per irriderle, ma perchè sei in pieno nel target del nano.
    Adesso capisco la tua amicizia con Selvaggia Lucarelli.

  14. Inviato da unodipassaggio, 25 novembre 2010 alle 23:48

  15. noto che la gelmini ha la testa enorme confronto al corpo… qnto spazio sprecato

  16. Inviato da Greenpeas, 25 novembre 2010 alle 23:51

  17. gli studenti difendono i baroni è l’unica cosa serie che ho sentito dire alla ministra..

  18. Inviato da luca, 25 novembre 2010 alle 23:54

  19. La Gelmini non può essere arguta a prescindere. La Gelmini non ci arriva e basta.

  20. Inviato da Sara, 26 novembre 2010 alle 00:01

  21. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in una lettera apparsa su “Il Gazzettino” il 20 maggio 2009 [ http://bit.ly/UXfA4 ]
    “I professori ad esempio devono sempre di più provenire dalla regione nella quale insegna”. [...] “La polemica è distituita di qualsiasi fondamento soprattutto per chi è rivolta ad una persona che abita al confine con il Veneto”.
    Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini in un’intervista con Stefano Lorenzetto pubblicata su “Il Giornale” il 22 agosto 2010 [ http://bit.ly/9Y6YDv ]
    “È ancora una fan di Vasco Rossi?
    «Sì. Alcune sue canzoni sono bellissime».
    Per esempio?
    «Albachiara».
    Un inno all’autoerotismo femminile.
    «Macché, macché, ma cosa dice?».
    Nella strofa finale: «Qualche volta fai pensieri strani / con una mano, una mano, ti sfiori, / tu sola dentro la stanza / e tutto il mondo fuori».
    «Non l’avevo mai colta,non entriamo in questi dettagli, non mi rovini Albachiara».”
    Arguta si fa per dire. Comunque sono degni l’uno dell’altra, convinti come sono di essere dei politici seri.

  22. Inviato da klint, 26 novembre 2010 alle 00:14

  23. Peggio della Gelmini, solo Letizia Moratti

  24. Inviato da GranVia, 26 novembre 2010 alle 01:30

  25. Dave tu mi turbi…prima dai ragione alla Carfy che non ha fatto in tempo a diventare il nuovo idolo dei berlusconiani-che-non-sanno-di-esserlo ed già tornata all’ovile (toh che sorpresa! e ha anche annunciato le prossime nozze! si vede che anche con lei, come con il camionista che governa il Lazio, B ha preteso lo ius primae noctis), poi ti fanno sbellicare dalle risate con ”uovouovouovo” e infine tra un Bersani che va a fare protesta attiva al posto che stare a scaldare la poltrona e un’emerita cretina che non è manco capace di votare pro domo sua…sostieni la seconda per una battutina da prima asilonido…dottore, il termometro, subito! :-)
    @Klint anche questa non è male http://metilparaben.blogspot.com/2010/11/vajasse.html

  26. Inviato da Lulalù, 26 novembre 2010 alle 01:38

  27. ops era per @ consiglipergliacquisti. Ho fatto casino coi link/nick (dottore termometro anche per me, grazie! :-D)

  28. Inviato da Lulalù, 26 novembre 2010 alle 01:40

  29. Ovviamente non mi illudevo che qualcuno non la buttasse in politica. Quel qualcuno non separa il fatto dal personaggio. Non ho detto arguta, ma “più arguta”, nella circostanza. Lui che pubblica il libretto è una cima o uno “specchio riflesso gnè gnè”?

  30. Inviato da Davide, 26 novembre 2010 alle 06:45

  31. Davide, non era il caso che spiegassi…dai! E’ notorio che Gemini/arguta, così come Bersani/carisma, costituiscono dei perfetti ossimori.
    Comunque la riforma dell’università mi sembra ragionevole, anzi io sarei stata più drastica. E lo dico senza condizionamenti politici, sia chiaro.

  32. Inviato da monipenny, 26 novembre 2010 alle 06:56

  33. No,non peggio di lei solo la Moratti.
    Ma tutti o quasi i ministri dell’Istruzione dell’era contemporanea,perché escludere Berlinguer,ad esempio?
    La verità è che la scuola in Italia è allo sfascio supremo.
    E,mi permetto di aggiungere che non è solo un problema di precari.
    Qualcuno conosce,come me,insegnanti di ITALIANO (prima alle medie,poi perfino passati alle Superiori)che dicono che il tedesco è una lingua romanza,che utilizzano la seconda persona dell’indicativo presente in luogo dell’imperativo,che italianizzano il dialetto parlando di “polpetti”,che dicono “quello di difronte”??
    O insegnanti di storia che,tutti presi a difendere le proprie idee neofasciste a antiebraiche credono alla storiella inventata dagli studentelli su un presunto “sbarco”americano in Ucraina?
    Oppure,avete visto (a me capita spesso su Internet di rendermene conto)come scrivono molti 15enni?
    “PuLtroppo” “cè” “o visto” “ha prescindere”,per tacere delle k e delle x a casaccio.
    Inutile a questo punto parlare dell’incomprensibilità della regola per mettere gli apostrofi agli indeterminativi,o spiegare che “qual è” non si scrive “qual’è”.
    Non per metterla in politica,ma qua è veramente uno sfacelo.
    Ci vorrebbe un miracolo,altro che Ministero.
    Restando strettamente sulla quaestio,la boutade della Gelmini è stata arguta in effetti (e credo che Bersani non l’abbia capita).
    Ma siccome lei non è un’aquila,gliel’ha suggerita lo staff.
    Non voglio che mi crolli il mito della Gelmini assoluta minus habens.

  34. Inviato da mrsBing, 26 novembre 2010 alle 09:10

  35. Si, lui che pubblica il libretto è decisamente specchio riflesso gnè gnè, Dave, ma lei è incommentabile e detestabile. Spero che la situazione possa migliorare perchè l’università italiana si trova in condizioni tragiche.

  36. Inviato da Valentina, 26 novembre 2010 alle 09:22

  37. ricordo con “piacere” il ministro moratti che grazie al suo 3X2 fece andare milioni di studenti come me fuoricorso.
    la gelmini sta facendo solo di peggio.

  38. Inviato da Luna, 26 novembre 2010 alle 10:30

  39. @Davide. L’arguzia in questa circostanza è del tutto involontaria, secondo me. Va da sé che non la vedo nel personaggio. Né nell’uno né nell’altra.

  40. Inviato da klint, 26 novembre 2010 alle 11:06

  41. > No,non peggio di lei solo la Moratti. Ma tutti o quasi i ministri dell’Istruzione dell’era contemporanea,perché escludere Berlinguer,ad esempio? La verità è che la scuola in Italia è allo sfascio supremo. E,mi permetto di aggiungere che non è solo un problema di precari.<
    Hai ragione, @mrsbing (tutt’attaccato? Forte!), la scuola è allo “sfascio supremo” (“Sfascio supremo”?? Forte!).
    Anche “la regola PER mettere” la corretta interpunzione, mi sembra.
    Idem come te, “A me capita spesso su Internet di rendermene conto”. (Un’anastrofe? FORTE!)

  42. Inviato da ..., 26 novembre 2010 alle 12:15

  43. @…: suvvia, “tre puntini”, che puntigliosità (giustappunto)! E poi, nel linguaggio parlato (qui mimato), l’anastrofe è quasi la norma. Secondo me c’è qualcosa che ti irrita al di là delle espressioni…

  44. Inviato da elettra, 26 novembre 2010 alle 12:40

  45. Esatto Luna. Il peggio era inimmaginabile ma si sta verificando.

  46. Inviato da Valentina, 26 novembre 2010 alle 12:41

  47. Quanto all’interpunzione,la virgola dopo la e l’ho messa perché avevo l’idea di mettere “mi permetto di aggiungere” per inciso ma poi non l’ho più fatto è utilizzato il che.
    Distrazione IMPERDONABILE a quanto pare,quasi quanto non distinguere un verbo da una congiunzione.Chiedo scusa,visto che la stessa distrazione si ripresenta altre volte per aver saltato altre virgole,o punti e virgola o due punti o punto esclamativo o quel che è.Quando scrivo a mano sono molto più attenta alla punteggiatura,in effetti.
    Il nick attaccato è semplicemente una scelta,non un errore,anche perché la maiuscola per distinguere il “mrs” da “Bing” la metto.
    L’espressione “sfascio supremo” la definirei un ossimoro.
    In “la regola per” non vedo l’errore,è un mio limite e lo ammetto.
    Infine “a me capita spesso su Internet di rendermene conto” potrebbe essere un’anastrofe,perché no?
    Un’inversione dovuta a distrazione,più probabilmente,ma non stavo scrivendo la tesi di laurea.
    Mi mancava solo di essere paragonata ai 15 anni che scrivono “o fatto” e “un’albero”,ma va bene così.

  48. Inviato da mrsBing, 26 novembre 2010 alle 12:54

  49. elettra, hai colto. sopra ogni cosa le generalizzazioni ricavate da pochi sparuti esempi.
    e comunque in un’invettiva contro lo della scuola e dell’insegnamento della lingua italiana ci si sarebbe aspettati un po’ più di riguardo verso la sintassi e “le regole per mettere” (che non si può ‘sentire’, mrsbing, non si può sentire, peggio solo di “sfascio supremo”) al posto giusto i vari elementi della frase. non trovi?
    PS- @mrsbing: “ossimoro”? ehm…. vabbè, la finisco qui.

  50. Inviato da ..., 26 novembre 2010 alle 13:23

  51. mi ha tolto [contro lo] *sfascio supremo* (è finito nell’antispam, comprensibilmente =). saluti

  52. Inviato da ..., 26 novembre 2010 alle 13:26

  53. @monipenny “Comunque la riforma dell’università mi sembra ragionevole, anzi io sarei stata più drastica”: potresti approfondire? Nessunissimo intento polemico (anche perché non conosco approfonditamente il testo della Riforma). Grazie.

  54. Inviato da richiesta di approfondimenti, 26 novembre 2010 alle 13:46

  55. Prima di tutto:io non insegno italiano.
    Quindi non rovinerò nessun altro con il mio pessimo uso del linguaggio.
    Secondo:non generalizzo poi tanto,visto che i miei insegnanti di italiano,che io reputavo validi,non mi hanno mai segnato come ERRORE dire le regole per stare insieme,o le regole per giocare a scopa.
    E mi hanno insegnato che l’ossimoro è un accostamento tra un termine e il suo opposto,quindi distruzione accostata a un aggettivo che,tra i suoi significati,ha anche quello di “eccelso” o “sommo”.
    Quindi,i miei insegnanti si uniscono agli esempi citati.
    Anche tu hai dedotto da un post scritto mentre stavo cucinando e,nel frattempo,pulendo la cucina,che io sia un’ignorante della specie peggiore,cercando tra le mie frasi errori che saranno anche grossolani per cultori della Lingua come te,ma che nulla hanno a che fare con il tipo di errori che citavo io,quindi anche tu generalizzi fermandoti a pochi sparuti esempi (uno).
    Non riesco a trovare nel mio post l’assassinio della sintassi di cui tu parli,a parte negli stralci da te riportati,e ho cercato di giustificare l’abominio,senza riuscirci ovviamente.
    E’chiaro che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio,se conoscessi il modo in cui ragiono nella vita quotidiana sapresti che non è il mio modo abituale di procedere.
    Però non sono l’unica a dire che la scuola italiana,in generale,non stia attraversando tempi d’oro.
    Dedurre da qui che io abbia detto che tutti i lavoratori della scuola italiana siano degli ingnoranti scansafatiche mi sembra esagerato.
    Non sono stata offensiva e non ho ridicolizzato nessuno nel mio post,se ti diverte farlo con me,che in questo blog,per chi ricorda,sono sempre stata corretta e misurata con tutti,accomodati pure.

  56. Inviato da mrsBing, 26 novembre 2010 alle 13:57

  57. Non capisco perchè quando si tratta di attaccare compaiono nick nuovi di zecca. BAH.
    Avventori dei blog, rilassatevi un po’.

  58. Inviato da Valentina, 26 novembre 2010 alle 14:33

  59. Certo che…
    Per litigare (anche?) su un blog…
    Dovete avere dei grossi problemi al cervello.
    Tranquillizzatevi,chè la vita è bella,su! :-)

  60. Inviato da Serendipity, 26 novembre 2010 alle 14:42

  61. Insomma… chi butteresti giù dalla sede?

  62. Inviato da peppe68, 26 novembre 2010 alle 14:42

  63. Per decidere da che parte stare in questa contesa lessicale vorrei sapere da “…” cosa ne pensa dell’italiano di Selvaggia Lucarelli, delle congetture di Mavia Defilippi e anche dell’uso dei tempi verbali di Daria BIG-nardi,
    grazie.
    Occhio che la risposta ti marchierà per sempre come lettore di Fabio Volo.

  64. Inviato da Partyb, 26 novembre 2010 alle 14:46

  65. I Contestatori : lasciateli contestare,almeno per qualche tempo saliranno agli onori delle cronache,smuovendo un po’ la monotonia delle loro giornate,e delle loro vite.
    Sicuramente non più del 10% (e forse esagero) di loro conoscono i motivi per cui contestano.
    Dovrebbero protestare contro i loro cervelli,e contro chi li ha educati.

  66. Inviato da chewbecca, 26 novembre 2010 alle 14:47

  67. msrBing,
    io insegno, da poco, nella scuola (media) italiana, quindi posso essere d’accordo – assolutamente d’accordo – con te.
    In una cittadina abbastanza piccola e di provincia e del sud come la mia (che immagino sia identica a qualunque altra scuola d’Italia – a proposito, per me l’Italia è una sola, per cui non mi metto a distinguere il nord dal sud :)), la scuola è allo sfascio SUPREMO (mica ho capito cosa ti si contesta nell’accostamento di queste due parole che invece a me piace così tanto che te l’ho appena rubato). Ma il problema non è la categoria degli insegnanti. Ho colleghi stronzi, colleghi ignoranti, anche colleghi (uno solo, per fortuna) violenti. Ma la grande maggioranza delle persone che popolano questo mio piccolo nuovo mondo è gente seria, in gamba e preparata. Voglio solo farvi notare che i ragazzini oggi sono talmente deviati da tutto ciò che li circonda (l’assenza della famiglia e l’onnipresenza della defilippi nella loro educazione) che ormai non sanno neanche distinguere il bene dal male, l’educazione dalla maleducazione. Non riconoscono la gentilezza, reagiscono solo alla violenza con violenza. Respirano violenza e ignoranza, conoscono solo questo.
    Nella mia scuola media, che è conosciuta per essere da sempre la migliore della città, ci sono in realtà ragazzini di tutte le condizioni socio-culturali. Vi assicuro che i peggiori, quelli incontrollabili, ingestibili e maleducati sono quelli che vengono da “famiglie importanti” e ricche. Delle autentiche bestie, non ricoscono, spalleggiati dalle loro famiglie, nè autorità nè autorevolezza.
    Vi dicevo che i miei colleghi sono preparati… ecco, volevo dire in realtà che sono preparati e bravi a gestire le dinamiche e le personalità dei ragazzini. Sanno, con pazienza e amore (perché ci vuole, credetemi), educare i ragazzi. E guardate che educare un preadolescente che non vuole essere educato è dura, soprattutto se ci si mettono quelle bestie dei genitori a difenderli (sanno difenderli solo da un brutto voto, aggredendo gli insegnanti, ma non sanno difenderli da se stessi, dall’età, dall’ignoranza. Anzi, li vogliono a propria immagine e somiglianza: “ciucci e presentuosi”, si dice da queste parti). Quindi, la professionalità e l’amore dei miei colleghi io la valuto su questo, non sulla loro capacità di insegnare una materia scolastica perché ad insegnare il francese (io), o l’italiano e la matematica siamo bravi tutti (visto che abbiamno studiato ecc.). Quello che è complicato è insegnare l’educazione, il rispetto delle diversità, delle religioni, delle origini. Insomma, dobbiamo insegnare loro a vivere. E questi ragazzini, a dodici anni, sono convinti di non aver niente da imparare a scuola perché tanto loro devono fare il provino per (qualunque cosa) e lì non serve la scuola. Io prima non credevo fosse così generalizzata questa video dipendenza… ma ora, purtroppo, lo vedo.
    Ma non mi abbatto: ho 250 alunni, più della metà ce la può fare da sola o con le famiglie… gli altri… non bisogna lasciarli andare… bisogna combattere per loro, al posto loro e “contro” di loro perché si possa ottenere qualcosa di buono PER loro. E il qualcosa che gli insegnanti vogliono ottenere è semplicemente “una brava persona”, un (EX)alunno che sa pensare con la sua testa a prescindere dal fatto che sceglierà di fare il muratore o il magistrat e che sicuramente, se impara a pensare, a distinguere il bene dal male, non sarà mai un ladro o un truffatore o un assassino. E chi se ne frega se fra 15 anni nè il muratore nè il magistrato sapranno coniugare il verbo essere in francese, chi se ne frega!!! Non è questo il punto!
    La battaglia è dura, ma si può vincere.
    P.S. La scuola fa schifo anche perché dopo aver toccato il fondo con la Moratti adesso ci siamo messi a scavare con la Gelmini.

  68. Inviato da arco, 26 novembre 2010 alle 14:51

  69. @Luna: in realtà in 3+2 è frutto della mente contorta del ministro ZECCHINO, ministro dell’istruzione del centrosinistra: la riforma più catastrofica che l’università ricordi

  70. Inviato da Michele, 26 novembre 2010 alle 14:55

  71. chi mi spiega questa Riforma, con parole semplici a misura di tordo? grazie

  72. Inviato da plis, 26 novembre 2010 alle 15:09

  73. @ approfondimenti ciao, questi alcuni dei punti della legge 133, ormai nota come riforma Gelmini:
    - “Il rettorato diventerà una carica a termine della durata di 8 anni”. La limitazione del tempo di durata del rettorato da 16 a 8 anni mi sembra una buona clausola, volta a evitare cristallizzazioni di potere e quindi il perseguimento di interessi personali.
    - “I docenti dovranno lavorare almeno 1500 ore l’anno delle quali almeno 350 dovranno essere dedicate ad attività didattiche di sostegno e assistenza agli studenti”. Perciò dico: sarebbe ora!
    - “L’attività didattica e la ricerca saranno soggette a continue verifiche, da qui la necessità per docenti e ricercatori di dimostrare i risultati raggiunti attraverso la pubblicazione di articoli scientifici o libri. Lo spessore delle pubblicazioni e la qualità delle lezioni svolte in aula diventeranno fondamentali per ottenere i finanziamenti: infatti i due terzi del fondo ordinario saranno assegnati in base alla qualità della ricerca e un terzo in base alla qualità della didattica.” E anche qui dico: sarebbe ora! Così finiranno le pubblicazioni inutili, pretestuose e improvvisate a mero scopo carrieristico.
    - “Concorsi. Le selezioni saranno affidate a una commissione composta da quattro docenti ordinari estratti a sorte.” Trovo assurdo che prima non fosse così.
    - etc.
    .

  74. Inviato da monipenny, 26 novembre 2010 alle 18:41

  75. IMHO Bersani l’avrei fatto rimanere sulla scaletta, perchè tanto PD ha colpa nell’attuale situazione della scuola/università italiana (ignobili lauree brevi etc.etc.).
    Comunque, la protesta è sempre la stessa, è l’eco mediatica che ne modula l’ampiezza.
    Poi ci si dimentica, essendo più importante la presa del colosseo, che Dolce/Gabbana e Menarini avrebbero evaso appena un paio di miliardi (sic) di euro. E non ne parla (quasi) nessuno.
    Lo dirò a mia moglie.

  76. Inviato da Ettore Aldimari, 26 novembre 2010 alle 19:03

  77. @Michele, hai ragione.nella furia ho sbagliato ministro.
    ma il mio 3X2 non era un errore.

  78. Inviato da Luna, 26 novembre 2010 alle 19:19

  79. cara monypenny, innanzi tutto la legge 133 del 2008 non è il ddl in discussione ora alla camera; in secondo luogo i provvedimenti che enunci sono la classica foglia di fico dietro la quale nascondere tutto il (disastroso) resto. Magari andarsi a leggere integralmente il testo del ddl in discussione non farebbe male…
    Un sentito grazie al duo Berlinguer-Bassanini (che, pur non essendo stato ministro dell’istruzione, ha dato del suo, eh) per aver spianato la strada a morattila, fioroni, (mussi, tra parentesi data la sua evanescenza) e msg

  80. Inviato da dm, 26 novembre 2010 alle 19:27

  81. @ monipenny, grazie.
    (tutto ‘sto ambaradan da parte dei ricercatori, allora?)
    @dm: troppi riferimenti oscuri, diamine! io son tordo, gliel’ho detto!

  82. Inviato da richiesta di approfondimenti, 26 novembre 2010 alle 22:19

  83. dm, ti prego non assumere quel tono da maestrina con me. Io mi sono espressa sulla “riforma Gelmini” che, come sai, è l’insieme di tre decreti-legge (tutti già tramutati in legge, compresa la citata 133, rivolta essenzialmente al mondo universitario ed accademico, di cui, proprio in riferimento allo sbandierato libretto di Bersani, intendevo parlare) e del disegno di legge S.1905, ancora in discussione. Se poi mi chiedi cosa ne penso dei tagli al FFO, in base al combinato disposto del DdL 1905 e della recente manovra finanziaria, ti dico tranquillamente che è una follia.

  84. Inviato da monipenny, 27 novembre 2010 alle 06:34

  85. Lo so benissimo, vedo che ti sei informata anche tu. Se per riforma universitaria intendi non solo il ddl S. 1905 – C. 3687 in discussione ora, ma il complesso delle misure adottate e di quelle in corso di adozione (ivi comprese le decisioni in materia di spese), non capisco come tu possa definire tale riforma (tutta?) “ragionevole”, per poi dire che i tagli sono una “follia”.
    Il gioco, comunque, è sempre quello: inseriscono, nel complesso delle misure adottate, degli elementi condivisibili che verranno strombazzati in lungo e in largo sugli organi di disinformazione, per far passare sotto silenzio le molto più abbondanti fregature.

  86. Inviato da dm, 27 novembre 2010 alle 09:11

  87. Ehm…il 3+2 è stato adottato da molti Stati Europei e non solo per garantire una maggior mobilità studentesca e uniformità di istruzione. Vedere la voce “Bologna Process”: http://en.wikipedia.org/wiki/Bologna_process

  88. Inviato da ayame, 28 novembre 2010 alle 17:19

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