• 31
  • ago

Meno male

Dalla notte dei tempi su questo blog la cosiddetta “comicità terrificante” viene espressa in “gradi Greggio“. Avete presente quelle battute talmente brutte che sotto sotto ti scappa da ridere? Per esempio: Pino Insegno vestito da Capo Indiano zittisce la moglie Francesca Draghetti (“Taci Sqawllida!”). Un Greggio e mezzo. Oppure: Pippo Franco entra in scena vestito da Sofia Loren (o da Gina Lollobrigida, o da Silvana Pampanini) e dice “Oahaa Salve… sono Sofiaaah Loren (o Ginah Lollobrigida, o Silvanah Pampanini). Mezzo Greggio. Ecco, il Greggio vero ha fatto un film che oggi ha praticamente aperto la mostra di Venezia (o tempora, o mores), e in questo momento lo sta pure presentando da Marzullo (sempre per la teoria di cui sotto, secondo cui se una cosa devi farla male, almeno falla malissimo). Ecco, in quel trailer c’è qualcosa che mi attrae pericolosamente, dall’ “Ave, Cesara” rivolto alla Bonamici a Robert Langdon che va al Louvre e trova un autentico Teomondo Scrofalo. Poi ho capito che in questo film c’è anche Biogio Izzo, ed è finita la magia.

  • 30
  • ago

William Mariott: FOUR!

Anche secondo me l’eliminazione della Canalis durante la prima puntata di Dancing with the Stars è assai plausibile, con il rischio concreto che la caccino via e lei non lo capisca, come sembra presagire nell’intervista, verso la fine. Ad ogni modo, bisogna riconoscerle due cose:
1) non fa nessuno sforzo per sembrare simpatica. Essere antipatica le riesce proprio così, naturale (e ciò me la rende meno antipatica, naturalmente)
2) un’altra nel momento del disarmo sarebbe andata a Ballando con le Stelle. Lei va a Dancing with the Stars. Anche nelle scelte sconsiderate ci vuole stile.
Comunque un Paese compatto e solidale questo pomeriggio avrebbe preso a pomodorate la gondola di Cloonis

  • 30
  • ago

Il contributo di solidarietà

Visto che tra Tommasi, Beretta e i poveri calciatori non se ne usciva più, alla fine ci ha pensato il Governo a fare ripartire il campionato, segando via l’unica cosa che forse forse aveva convinto tutti (meno gli scioperati di cui sopra, che manco lo sciopero vero sanno fare). In compenso l’idea di non aver mai riscattato gli anni di laurea e di specializzazione mi sta facendo ridere istericamente da un quarto d’ora (e non c’è niente da ridere)

  • 30
  • ago
  • 30
  • ago

Adesso Max Pezzali, poi Gigi D’Alessio

A quelli che pensano che gli show di MTV siano in ribasso consiglio di guardare la replica dei Wind Music Award in onda adesso su Italia 1 (a beneficio di quei 60 milioni che se ne erano impipati dell’evento, due mesi fa. No, dico, allora rifate Panarea, che almeno ridiamo)

  • 29
  • ago

VMAs 2011, recensione

Non so per quale meccanismo dell’inconscio abbia seguito tutto lo spettacolo, questa notte, col risultato che tra dieci minuti mi prenderà l’abbiocco, quindi devo spicciarmi a scrivere questo post. Forse l’ho fatto per rallegrarmi del fatto che il mio “listening” americano è ancora buono, tutto sommato. Tra l’altro seguire tutto (o quasi, sul Lil Wayne finale sono capitolato, è troppo pure per me) è stato davvero uno stillicidio, perchè la formula dei VMAs prevede che ogni 5-10 minuti vada in onda una interruzione, che in teatro riempivano con una esibizione di tale Jessy J (gotica, seduta e con un tutore ad una gamba: una botta di vita, insomma) e da noi, dopo tre secondi di questo strazio, con un video musicale di 3 minuti e gli spot pubblicitari di “16&Pregnant”, “Jersey Shore 4″ e degli European Music Awards di novembre, che ormai conosco a memoria. Ciò detto, della serata avrete già letto tutto, ma ecco le mie impressioni:
1) Lady Gaga: apre lo show cantando You and I vestita da Fonzie. Mi aspettavo tutt’altra cosa. L’effetto sorpresa è stato notevole (ad un certo punto compare anche un avatar di Brian May in versione Bilbo Baggins sul finale del Ritorno del Re) ma l’esibizione nel complesso è stata piuttosto accademica. Nel corso della serata l’alter ego tamarro farà capolino più volte rivelando se non altro un po’ di lavoro sul personaggio. Comunque, visto una volta bruciato per sempre.
2) Se Lady Gaga non ha fatto Lady Gaga, ci ha pensato Nicky Minaj a vestirsi come lo show comanda, in una maniera che non so neanche raccontare e comunque pareva un collage di cose già viste. Questa cantante è tremenda, ma è chiaramente un mio problema con l’hip-hop.
3) I Foo Fighters hanno marcato il cartellino anche stavolta. Recentemente ho appreso che la canzone finale di Thor (quella che non c’entra niente col film, in pratica, ma te la sorbisci tutta perchè aspetti un’anticipazione di The Avengers) l’hanno cantata loro
4) Adele pareva una marziana, in mezzo a quegli squilibrati. Comunque più che una brava ragazza che va in paradiso, Adele mi pare sotto sotto una cattiva ragazza che vuole andare dappertutto. Il suo live è stato ansiogeno, non mi ha detto niente.
5) Katy Perry ha provato la carta del “quest’anno la peggio vestita sono io” con un copricapo a forma di cubo. Il fidanzato Russell Brand ha pronunciato un bel discorso per celebrare Amy Winehouse (tributo poi consolidato da un ottimo Bruno Mars, anche se il tutto meno mi è sembrato meno che un blocco commovente come sarebbe dovuto essere. Anzi, a momenti ti scordavi pure chi fosse il de cuius)
6) Nella gara a chi si faceva notare di più, Beyonce ha tirato fuori l’asso di mazze, sottolineando di essere in dolce attesa nel momento clou della sua esibizione, mentre la rappitudine in sala si congratulava con l’improbabile compagno
7) L’inspiegabile Justin Bieber ha vinto il premio per miglior video maschile (che io non ho mai visto, e ho detto tutto) e si è alzato con la rappitudine che lo guardava non ho capito se con rispetto (Oh yeah! Rispettoyeah!) o voglia di staccargli la testa e darla in pasto ai labrador. La fidanzata Selena Gomes, una ragazzina ben più avanti di lui nel difficile processo della pubertà, veniva giustamente esibita come un trofeo. Ad un certo punto MTV Italia ha mandato il suo video “Baby” e ho pensato di morire
8) Chris Brown si è guadagnato le urla estasiate della rappitudine con una esibizione in cui al termine di un ballo tarantolato ha letteralmente preso il volo come la Colombina di Venezia grazie a due cavi di cui fin lì non mi ero accorto.
9) Il premio per il miglior video femminile è andato a Lady Gaga vestita da uomo (e fin qui direi che non fa una piega), consegnato da una insolita pentade formata da una signora attempata che non ho riconosciuto (si scoprirà che era una leggenda dello spettacolo e tutti mi daranno contro) e dalle nostre Deena, Sammy, JWoww e Snooki. In questo momento MTV sta passando la puntata in cui TheSituation si offre di chiamare un taxi a Snooki e Deena che volevano andare non mi ricordo dove ma lui convince il tassista a portarle a Time Square
10) Infine, Britney Spears, o ciò che ne rimane. Ormai sembra una signora tutta casa e famiglia, abbondantemente in pensione e con un disinteresse totale per ciò che la circonda. Fa sempre tenerezza, però, nelle sue manifestazioni. Le hanno dedicato un tributo talmente penoso che forse era meglio evitare

  • 28
  • ago
  • 24
  • ago

In estrema sintesi

L’Inter vende Eto’o, 30 anni, per un pacchetto di patatine ma almeno ringiovanisce l’attacco comprando Forlan, 32 anni.

  • 22
  • ago

Jearsy Shore again

Dopo aver visto tutta la terza serie e parte della seconda in preparazione alle puntate italiane sono adesso finalmente in grado di fornire un giudizio gratuito sui partecipanti:

1) Mike The Situation: è cattivo e pettegolo. Mette zizzania per il solo gusto di vedere la gente litigare. I suoi confessionali però rivelano sprazzi di intelligenza, sono parecchie le frasi da ricordare. Le sue tecniche di conquista sono piuttosto efficienti (vado in discoteca, ti mostro gli addominali, ti porto a casa, ti faccio un panino, to do un pigiama e poi… Here is the Situation), ma qualche “granade” ogni tanto la becca pure lui.

2) Nicole Snooki: quando è in fase “Up” (in genere quando si ubriaca) è molto simpatica. Mi piace quando fa versi senza senso. Quando è in modalità depressiva invece è intollerabile. A tratti sembra più profonda di quello che è. In fondo cerca solo l’amore: un juicy gorilla guido, tanned and italian. Malgrado questo è attratta da Vinny, o  meglio, dal di lui membro (che chiama Seabiscuit). Abbronzatissima pure lei, ama definirsi una Polpetta (di cui richiama la forma) o un Oompa Loompa (di cui richiama il colore per via dell’eccessiva passione per lo spray autoabbronzante)

3) Jenny JWOWW: è la più BONA della casa. Rustica fino all’inverosimile, ne apprezzo anche alcuni tratti caratteriali. Meglio senza meches. Nello spot “Camminata Sexy” che sta passando MTV in questi giorni è veramente notevole. Snooki, che ne ammira sinceramente la bellezza, le fa i complimenti dicendo “Sei stupenda, sembri una pornostar!”. La frase: “Sono come una mantide religiosa: dopo aver fatto sesso con un ragazzo, gli stacco la testa”

4) Ronnie: classico bufalo coi muscoli pure nel cervello, oscilla tra lo zerbinismo assoluto nei confronti della fidanzata Sammy alla violenza sfasciatutto in occasione dei litigi più esasperati. Personaggio complessivamente noioso e trascurabile, come la sua alter ego, quando sono in coppia e fanno cicì e cocò. Meglio separati. Segno distintivo: la risata. Secondo Vinny, Ronnie ha due tipi di risata: una da femminuccia e una da delfino dopato di steroidi.

5) Sammy Sweetheart: gatta morta gelosa e ossessiva. Anche lei ha una doppia anima: in modalità mi isolo e odio tutti è detestabile. Quando ha fatto pace con le altre galline della casa però l’ho un po’ rivalutata. Dovrebbe stare lontana anni luce da quel rinoceronte, però

6) Vinny: lo spacciano per il più Italiano di tutti per via di una famiglia premurosa e cafona come non se ne sono mai viste. E’ il meno esagerato di tutto il lotto, più che altro. Acuto osservatore delle dinamiche della casa. Ossessionato dal suo pallore ma refrattario al lettino abbronzante (un must di qualsiasi guido, Pauly ne ha persino uno a casa) è un buon personaggio-riempitivo

7) Pauly D: nell’economia della serie dovrebbe il bellone di turno. Non gli ho mai sentito fare un ragionamento o esprimere un’opinione, ma è oggettivamente simpatico e di compagnia. I suoi tormentoni sono parte della storia del programma: “It’s t-shirt tiiiiimeeeee!”, “CABS ARE HERE!”. Grande amico di The SItuation, lo supera per numero di conquiste ed è più diplomatico con le granades

8) Deena: “esplosione di divertimento”, come ama definirsi, è il doppione di Snooki. Identica nelle fattezze (“siamo le due polpette”) è ancora più estrema nel comportamento. Anche lei non pare una cattiva ragazza, però (è bella questa cosa che io trovo sempre il bello nelle persone, ma poi non passerei nemmeno un minuto in quella casa). Segni particolari: cade sempre. A Milano Linate è caduta dopo pochi minuti dall’atterraggio. A Firenze per poco non finiva nell’Arno

  • 22
  • ago

La superforchetta

A me non pareva così difficile, ma adesso per la par condicio invoco le superbacchette che calamitano il riso. Per inciso, su quella pasta parecchio americana, tra una meatball e l’altra, mi è sembrato di vedere del formaggio fuso. Bleah

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