Agosto 2008
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All'attenzione di chi può: VI PREGO, dotate i due miniconcorrenti di Genius di un palchetto, di un leggio, di una tastiera col pulsante, di una postazione; evitate di mandarli allo sbaraglio come due deficienti, con le braccia lungo i fianchi,... segue

Dal primo Davepost
Non aspettiamoci nessi logici o costrutti di chissà quale profondità, perchè non è questa la sede. Qua si sproloquia. Si diffondono le notizie che meritano di essere diffuse. E si sparlano le persone

Ivo de Palma interpreta il manifesto del Daveblog

COMMENTI TOTALI: 284306

» 758: Analisi del testo
» 381: Figuriamoci
» 163: E adesso la fiction
» 151: Il genio
» 147: Non si può
» 134: Che noia, che Barbie
» 129: Il casquet
» 129: Il piatto estivo per eccellenza
» 110: Partenze intelligenti
» 99: La scena più drammatica della storia

POST TOTALI: 4951

Amici (78)
» Amici - la trashcronaca
» Una brioche per Anbeta
» Memorabilia

Autoreferenze (322)
» Notizie dal fronte / 3
» Notizie dal fronte / 2
» Notizie dal fronte

Carampane (112)
» Ucci Ucci
» Calma apparente
» Non ci sarà un'alba per gli uomini

Davosfera (243)
» Simpatia portami via
» Sciolta la prognosi
» Ecchecavolo

Germania 2006 (25)
» Senza parole
» Giusto per capire le dimensioni del problema
» Non se ne può più

Grande Fratello (16)
» Psicodramma al Grande Fratello
» Il simpatico gioco coi serpenti, come in tutti i reality che si rispettino
» Grande Fratello 7

Ho visto cose (1183)
» Fondato sospetto
» Oggi al Milionario
» Come se non bastasse

Jeansy (58)
» Mai più senza
» Sunshine
» Prossimamente sul Daveblog

La Fattoria (47)
» Reality si fa per dire
» Il vincitore morale
» La Fattoria - ultima puntata

Letto in giro (709)
» Il senso dell'opportunità
» Robe di K
» La titolista etilica di tgcom

Professione trashreporter (107)
» Memo e Ramiro
» Il feticcio multimediale
» Dal nostro corrispondente in Ungheria

Pubblicità (54)
» Pubblicità sfortunata
» Un ciccinino retorica, ma giusto un ciccinino, eh
» Di tutto un spot

Recensioni (299)
» Lode ai vincitori
» Old man river
» New hits

Sanremo (28)
» Professione superospite
» Blogger a Sanremo
» Toto-vincitore

Sport parlato (74)
» La seconda voce
» Mhm hihi ha mama, hi-a-mama, nantsi pato pato
» Se non ci fosse Alonso

Trasmissioni (184)
» Largo ai giovani
» 5000 euro e una vacanza a Sharm
» Facce nuove

Uips (185)
» Io uccido
» Scemenza d'artista
» Il padre, Maso, il padre!

Vignette e Davopalle (21)
» Ehm
» Game, set, incontro
» Fai da te

Inizia ufficialmente l'opera omnia di riordino dei link. Io non visito mai i blog partendo da questa pagina, ma parto dai referrers e dagli ultimi commenti. E poi uso i feed della mozblogbar. Insomma, chi non c'è non si offenda: sono davvero negato per le pubbliche relazioni: scordo tutti i compleanni, potrò pure scordare nell'elenco qualcuno che ci starebbe benissimo e invece non c'è, giusto? Tanto, a poco a poco, nel corso dei secoli, riuscirò a linkare TUTTA LA BLOGOSFERA (arh! arh! arh!)

I disegnatori

I guru

Tecnici e blogologi

Compagni di merende

Da riordinare

Da riordinare (e due)
Memememememememe e mrsbing siete in grado di leggere quello che ho scritto ? no eh...? vabbè ve lo ripeto: siete tutte voi donne o quasi (forse una o due si distinguono) assolutamente inviperite contro la lucarelli le avete dato della chiattona, della damigianotta senza collo, della volgarotta, e similari e notavo come tutto sommato la lucarelli sia poco o più di una donna comune ben poco vip rispetto alle tante veline che infestano la nostra tv e contro le quali non vedo muovere le stesse feroci critiche vi è chiaro adesso il concetto che volevo sottoporre alla vostra gentile osservazione ? eccheppalle voi con sta' storia dell'invidia (al lupo al lupo....)
bellastoria
un pò come Broono che deve sempre dimostrare di avercelo più lungo...(il commento)
domopak
La cosa che mi infastidisce di Selvaggia Lucarelli è la sua sbandierata superiorità rispetto alle altre prezzemoline televisive, come se lei potesse passare attraverso il trash pur non rimanendone contaminata e rimanendone un gradino sopra sempre e comunque visto che poi torna sul suo blog e di quei suoi comprimari ne può parlare con sarcasmo e una puntina di disprezzo di chi comunque sa di essere un gradino sopra. E i suoi lettori complici delle sue virtuali occhiatine maliziose anche loro possano sentirsi superiori ai vari Danieli Interranti come se questo bastasse a tendere una persona intelligente piuttosto che no, un pò come giocare a braccio di ferro con un bambino dell'asilo...
domopak
ahaahahahahah bubuking sei geniale!
Awee
Dite quello che volete, ma per me Selvaggia è brava, bella, simpatica e ciaciona al punto giusto. Nessuno è perfetto e qui una volta era tutta campagna e va bene così. Inutile stare a discutere su tette e testa. A me piace e basta. Solo una nota di rimpianto su quando stava con Max Giusti. Erano perfetti insieme. L'idea Morgan Selvaggia è un po' sconvolgente ma ci può stare.
lurkerproselvaggia
Io non so se questa storia dell'invidia (che tirata fuori, negandola, per fronteggiare qualsiasi critica, non è atteggiamento diverso da chi la tira fuori, attribuendola, per motivare qualsiasi critica) è partita dai miei commenti, ma se così è vale la pena di fare una precisazione: Io non ho attribuito a invidia l'atteggiamento critico tipico femminile che si scatena sempre nei confronti di una donna di successo, piccolo o grande che sia. Ne faccio più una questione di "accessibilità". L'invidia è sentimento che centra la sua attenzione sull'obiettivo raggiunto ma per esistere ha bisogno di una base fondante: il ritenersi facenti parte di quella categoria (che si critica) che a quell'obiettivo ha accesso. Io invidio qualcuno che ha raggiunto qualcosa che io ritengo essere anche alla mia portata, altrimenti è di ammirazione che si parla e il sentimento passa nella sfera dei positivi. E passa nella sfera dei positivi perché se io so di non aver accesso a quell'obiettivo, nel mio approcciarmi alla vicenda e alla persona che ne è protagonista, non ritenendo l'obiettivo alla mia portata non corro il rischio di vedermi sfiorato dalla seppur minima sensazione che mi sia stata sottratta una quota a me spettante di quell'obiettivo, sensazione che quando provata fa vivere con negatività la persona e sposta di conseguenza nella sfera del negativo il giudizio che ne avrò. Allora io non penso che dietro l'atteggiamento puntualmente critico che le donne oppongono al successo di un'altra donna ci sia invidia, perché non credo che qui o altrove quella maggioranza di donne che puntualmente sminuisce le altrui qualità abbia dietro un'equivalente maggioranza di donne troppo stupide per sapere da sole e per esperienza diretta che no, è chiaro che non bastano due tette per avere successo. Allora cosa spiega quella quota di differenza numerica di donne che non sono così stupide ma che pure ragionano come tali? Per me certo non l'invidia, perché appunto non sono stupide, ma una forma tutta femminile di inconscio risentmento (in senso lato) per la dimostrata differenza di accesso agli obiettivi. La non stupidità porta a sapere più che bene che l'obiettivo non è alla portata di tutte e non certo per differenze fisiche ma per differenti contesti, percorsi, storie personali che fino all'avvento del GF tenevano ben separate le diverse onsapevolezze tra chi al percorso dello spettacolo aveva dedicato l'intera propria storia e chi al contrario aveva scelto un percorso diverso. Oggi il meccanismo GF, così entrato nel dna da aver investito ogni altra sfera della società, dalla politica alle relazioni personali (un tempo si guardava con rispetto e sana e consapevole inferiorità al possibile dialogo con un filosofo, oggi la gente è convinta che basti un blog e wpedia per dialogare alla pari con chiunque), ha eliminato la consapevolezza di quel gap e ha così trasformato la gente in persone incapaci di guardare al successo di qualcuno con la consapevolezza di chi sa di poterne solo essere spettatore. In quel gap risiedevano i motivi per i quali, pur magari criticandole, le casalinghe spettatrici di Sudio 1 sapevano ammirare le Kessler anche là dove ne individuassero comunque dei difetti, perché nemmeno per un istante la casalinga davanti alla tv veniva sfiorata dal sospetto che quel successo equivalesse a un obiettivo alla loro portata. Oggi è stato eliminato quel gap grazie al meccanismo del "tutti posso avere accesso a tutto", modificazione che unita alla parallela eliminazione della capacità di distinguere la possibilità di poter "dire" dalla capacità di avere "qualcosa" da dire, ha generato quanto si vede oggi: 1) Per avere ascolto non serve avere contenuti, perché l'invenzione della figura dell'opinionista ha dato a tutti la sensazione che l'accesso a quell'ascolto è questione diversa o comunque non esclusivamente dipendente dalla presenza di contenuti. 2) A quel punto chi ha ascolto potrebbe essere persino una nostra pari, poiché per lei come per noi il solo avere avuto accesso all'obiettivo, all'ascolto, oggi di facile raggiungibilità, non è da solo prova sufficiente del suo avere contenuti. 3) Se da nostra pari quale potenzialmente è ha raggiunto l'obiettivo dell'ascolto che noi non abbiamo raggiunto, escludendo la differenza di contenuti offribili restano solo altre due motivazioni: 3a (Cacchione for president): Noi non eravamo interessati a quegli obiettivi, altrimenti nulla toglie che anche noi potessimo raggiungerli. 3b: Per farlo, a differenza di quanto saremmo stati disposti a fare noi, si è prestata a un gioco le cui regole sono diverse dall'offerta dei soli contenuti. 4: A quel punto può partire la critica, sempre puntualmente sul fisico, che non ha in alcun modo a che fare con l'invidia, perché l'invidia porrebbe attenzione all'obiettivo. Ma l'obiettivo non richiede attenzione, chi critica ha dimostrato con la sua scelta di vita di non perseguirlo il suo non essere interessato all'obiettivo stesso. Allora perché la critica è sul fisico quando non è di pornostar che si parla ma di opinionista/scrittrice? Perché è critica che non vuole sminuire chi l'obiettivo l'ha raggiunto (ecco perché non è invidia) ma che vuole andare a dimostrare l'assenza di quel gap, che a sua volta dimostra che se chi critica non ha raggiunto gli stessi obiettivi è perché non era interessato e non perché le fossero preclusi, "obiettivo" (la dimostrazione) che per essere raggiunto ha bisogno della dimostrazione contemporanea e inevitabile dell'assenza di differenti accessibilità agli obiettivi, qualsiasi obiettivo. Dicendo che lei (ma vale per qualsiasi altra critica perché il meccanismo è lo stesso, vedasi i puntuali "Io l'avrei cantata meglio...io l'avrei saputo scrivere uguale se non meglio...") ha successo per le tette non si sta criticando lei, si sta solo marcando il fatto che non c'è differenza di accesso agli obiettivi e là dove c'è è attribuibile a differente volontà personale e non certo a gap di rispettive qualità percorsi o scelte di vita. E qui entrano le puntualizzazioni di chi dice che la prova dell'assenza di invidia sta nel fatto che se di invidia si trattasse, sarebbe rivolta a gente come la Montalcini. Che invece che smentire convalida quanto detto: "Se l'invidia fosse per chi ha successo con le tette, potremmo avere successo tutte noi che le abbiamo uguali ma in più abbiamo anche un fisico non a cono gelato". Certo che non è invidia, è semplicemente bisogno di difendere la propria consapevolezza di avere potenziale accesso a qualsiasi cosa, con il solo maturissimo limite di chi sa che solo di fronte a una montalcini può smettere di pensare di poter parificare i gap. Atteggiamento scemo, quanto lo sarebbe il mio se alla domanda "Vorresti essere bello bellissimo come Andy Garcia?" rispondessi "No preferirei essere intelligente come Einstein" come se chi mi ha fatto la domanda mi avesse chiesto se preferirei essere più bello o più intelligente. Allora perché risponderei così? Per dimostrare che chi mi sta parlando di Andy Garcia mi sta in realtà segnalando un gap tra me e lui e nella direzione della dimostrazione che quel gap non c'è andrà la mia rispsta. Non è che non sono bello come lui, è che non mi interessa manco esserlo, altrimenti potrei persino diventarlo. Oggi non ci vuole nulla, non c'è più il gap tra personali potenzialità e proporzionale quantità di obiettivi ai quali si ha accesso. Allora manco rispondo, se non per spiegare che se proprio invidio qualcuno invidio l'intelligenza di Einstein. Salvo non rendermi conto che nel rispondere B a una domanda A dimostro di non averne manco la lontana ombra. Non sto attaccando la bellezza di Garcia, non sono invidioso e nessuno me lo può dimostrare. Sto solo dimostrando che se volessi potrei. E' che non voglio io. Sto difendeno il mio valore, non distruggendo quello altrui. Il distruggere quello altrui è solo il mezzo. Ecco perché non è invidia, perché l'oggetto della critica non è il fine.

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