• 14
  • lug

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Mannaggia a lei, sta pure al gioco, questo giro non posso dirle niente di brutto brutto brutto (ma B non lo compro, questo è certo).

  • 12
  • giu

A parte il fatto che io non insulto nessuno

Chissà se da queste parti ci sono ancora delle CAAD.

  • 11
  • giu

La questione RAI

Quando i tipi che decidono la conduzione dei David hanno pensato di affidare il tutto a Paolo Ruffini e ad un’altra veramente antipatica che ancora devo capire chi è, probabilmente pensavano che fosse necessario darsi una svegliata dopo le edizioni ingessate degli anni scorsi. Il risultato è Ruffini che dà della “topa meravigliosa” a Sofia Loren. Loren che la mattina aveva ricevuto un galante baciamano da Napolitano e giustamente, tornata sulla terra, si è decisamente stranita. Io, frattanto, su Twitter, faccio lo spirito di patata nè più nè meno di altre volte


E mi becco la reprimenda di uno che lavora a RaiMovie, da cui nasce una simpatica gazzarra (vagli a spiegare a uno che magari si fa in quattro per alzare il livello di quel canale concetti tipo trashcronaca o similari). Comunque, il punto non entra nei canonici 140 caratteri e questo dimostra che avere un blog è indispensabile, se vuoi approfondire. La Rai ha 15 canali, alcuni probabilmente eccelsi o addirittura indispensabili, ma la diluizione non aiuta a trovare i contenuti di qualità e le reti ammiraglie, con poche eccezioni, hanno una programmazione che per quanto mi riguarda è penosa. Se i contenuti di qualità esistono, dunque, concentriamoli in meno canali.

  • 11
  • mag

Laura c’è

Mentre ieri sera Emma si esibiva sul palco dell’Eurovision Song Contest (e ne avrei da dire), la mente tornava a quel dì di cento anni fa quando fuoriuscì dal gruppo della Lucky Star (quelle di quel tremendo talent ante litteram con la Hunziker) e si imbattè in Maria de FIlippi. Ma parlando del gruppo, che fine hanno fatto Laura e Colomba? Layla ha scovato la prima, che si occupa ancora di spettacolo (diciamo).

  • 8
  • mag

Accattivarsi il pubblico

Doveva chiamarsi “Andata e Ritorno”, come il terzo capitolo de “Lo Hobbitt”, ma il titolo del terzo film della trilogia è stato recentemente cambiato da Peter Jackson nel più accattivante “La battaglia dei cinque eserciti”, che allude all’epica battaglia finale per la conquista del regno sotto la montagna. In effetti è molto meglio, “Andata e Ritorno” probabilmente sarà il nome del cofanetto DVD. La notizia di oggi è però che il titolo è stato cambiato ancora una volta, per attrarre nuove fette di pubblico. Il nuovo capitolo della saga si chiamerà infatti “La battaglia dei sette eserciti”, perchè a 1) Elfi, 2) Nani, 3) Orchi, 4) Uomini e 5) Mannari pare che si aggiungeranno anche 6) Directioners e 7) Biliebers.

  • 7
  • mag

Uno una volta è morto, aspettando

Se il blog fa le ragnatele (ma meno di altri mesi, dai), immaginate cosa può essere la mailbox del Daveblog. Covoni di paglia che rotolano, spam che infesta qualunque cosa e mi nasconde le poche mail. Mi scuso coi due a cui ho appena risposto: erano mail di febbraio!

  • 5
  • mag

La fantasia al potere

In tutto ciò non vorrei che passasse sotto silenzio il capolavoro di Mentana che stasera, al TgLa7, nel tentativo di spogliare la vicenda di Genny la Carogna delle sue implicazioni napoletane, si è inventato due nuovi personaggi: Ambrogio il Bauscia e Gianduia il Balengo.

  • 27
  • apr
  • 26
  • apr

Uno talmente superficiale

Ah però, simpatico Linus. Il bello è che prima dice che lui di corsa non parla mai (glielo chiedono, mica è colpa sua), poi parte col solito pippone al quale mi riferivo io. Il pippone sulla corsa.

Poi Linus ha risposto al nostro collega Daveblog, che su Twitter ha fatto una battuta sulla sua ossessione per la corsa:

“Ci sarà mai nella storia un’intervista di Linus in cui non si vanti di correre? Questa è una stupidaggine. Non so di chi sia questa frase. Evidentemente è una frase scritta da qualcuno talmente superficiale, da non aver mai sentito realmente una mia intervista. Quando parlo di me e della corsa sono sempre drammaticamente negativo nei miei confronti. Sono come un nano che gioca a pallacanestro. Faccio una cosa per la quale non sono assolutamente portato. La faccio male, con grande sofferenza. Son pieno di dolori e di acciacchi, mi piace molto l’aspetto socializzante. Ho un entusiasmo nei confronti della corsa, ma non è che me ne vanti io. Non inizio mai l’argomento. La faccio da 15 anni in maniera casuale. Sono una di quelle cose che ti sorprendono. Non avrei mai immaginato neanche semplicemente di correre. Ho iniziato a correre per riabilitazione da un infortunio al crociato, l’unica parte del corpo che non mi dà fastidio. Tutto il resto l’ho rovinato correndo. Lo faccio almeno cinque giorni a settimana, ma se non corro vado in bicicletta. Io a piedi corro circa 2500 kilometri all’anno, una cinquantina alla settimana. Facciamo 4000 o 5000 kilometri in bicicletta. Vado sul tapis roulant quando nevica, ma non ci sono gli amici. Non dà la stessa soddisfazione”.

  • 21
  • apr

La Davotazza

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