• 14
  • set

Suona Mozart durante l’intervento

Che Repubblica.it ami associare ai video della colonna morbosa di destra titoli attira clic che non c’entrano niente è noto (credo che questa pratica abbiaba anche un nome, che non è accalappiagonzi), ma qui – con tutto il rispetto per la signora – siamo giunti al capolavoro

  • 9
  • set

Apple Watch

Anche io voglio fare delle considerazioni scettiche sull’Apple Watch (senza averlo visto, come tutti quelli che si stanno esibendo in queste ore, che loro di certo lo facevano meglio). In particolare, attingendo dal mio inesauribile repertorio anni ’80, avrei i seguenti quesiti:
1) ce l’ha le ghiere colorate che si cambiano?
2) ce l’ha le ghiere profumate?
3) ce l’ha Flik e Flak?
4) è più o meno bello dello SCUBA?
5) si trova a pezzi dentro 4 numeri di Topolino? (qui ho delle reminescenze ma potrebbero essere miraggi: ci fu per caso anche un TopoWatch, o solo la radio?)

  • 4
  • set

Lo stelliere

(Questo post ha il sottofondo musicale) Le stelline di Gmail sono il MALE. Aggiungerne una durante la giornata è una sconfitta, significa che dovrai fare qualcosa (rispondere ad una mail, guardare un allegato o, peggio, SCANSIONARE UN DOCUMENTO). Io odio scansionare i documenti. Le stelline di Gmail non vanno mai a zero. Tu provi a spegnerle, ma ti arriva subito un’altra mail che va stellinata, perchè altrimenti dopo tre giorni ti spediscono un promemoria. Le stelline di Gmail ti seguono dappertutto, pure in vacanza. Non c’è modo di ignorarle, perchè sei tu che metti la stellina, mica chi ti ha mandato la mail. Non importa che tu sia un impiegato o una gazella, inizia a spegnere le tue stelline.

  • 28
  • ago
  • 24
  • ago
  • 17
  • ago

Già tornati

Perchè il Daveblog gli scoop non li aspetta, cari i miei tvblogger, SE LI VA A PRENDERE

  • 26
  • lug

Di pasta, pollo, pesce e patatine

Avrete visto la foto di Papa Francesco che pranza alla mensa self service dei dipendenti del Vaticano, con tanto di vassoio. Secondo un tweet di Gianluca Barile riportato da Repubblica, il Papa ha scelto “petto di pollo e patatine fritte“. In realtà l’account Twitter del suddetto parla di “Pesce e patatine fritte”, che getta un’area insospettabilmente british sull’intera faccenda, che a sua volta si aggiunge al mistero di come la stessa persona possa scambiare un pollo per un pesce, ma qui si entra nel campo della presbiopia che è al di là degli scopi di questo post.


A prescindere dal piatto forte, il dettaglio del contorno di patatine fritte ovviamente fa impazzire gli appassionati di atteggiamenti anticonvenzionali del Pontefice (io per esempio per qualche ragione irrazionale ho sempre sperato che la famosa aranciata di Benedetto XVI non fosse spremuta a mano ma fosse proprio Fanta o Orangina).
Il mistero intanto si infittisce perchè in un’altra pagina per Repubblica si tratterebbe di pasta in bianco e merluzzo, ben altra cosa rispetto al pollo (o pesce) e patatine di cui sopra, e anzi pasto parecchio più triste e ospedaliero. Quindi io tifo perchè si tratti di pollo e patatine, magari con aggiunta di ketchup e una Pepsi maxi. La foto purtroppo è sfocata e non dirime la questione.

  • 14
  • lug

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Mannaggia a lei, sta pure al gioco, questo giro non posso dirle niente di brutto brutto brutto (ma B non lo compro, questo è certo).

  • 12
  • giu

A parte il fatto che io non insulto nessuno

Chissà se da queste parti ci sono ancora delle CAAD.

  • 11
  • giu

La questione RAI

Quando i tipi che decidono la conduzione dei David hanno pensato di affidare il tutto a Paolo Ruffini e ad un’altra veramente antipatica che ancora devo capire chi è, probabilmente pensavano che fosse necessario darsi una svegliata dopo le edizioni ingessate degli anni scorsi. Il risultato è Ruffini che dà della “topa meravigliosa” a Sofia Loren. Loren che la mattina aveva ricevuto un galante baciamano da Napolitano e giustamente, tornata sulla terra, si è decisamente stranita. Io, frattanto, su Twitter, faccio lo spirito di patata nè più nè meno di altre volte


E mi becco la reprimenda di uno che lavora a RaiMovie, da cui nasce una simpatica gazzarra (vagli a spiegare a uno che magari si fa in quattro per alzare il livello di quel canale concetti tipo trashcronaca o similari). Comunque, il punto non entra nei canonici 140 caratteri e questo dimostra che avere un blog è indispensabile, se vuoi approfondire. La Rai ha 15 canali, alcuni probabilmente eccelsi o addirittura indispensabili, ma la diluizione non aiuta a trovare i contenuti di qualità e le reti ammiraglie, con poche eccezioni, hanno una programmazione che per quanto mi riguarda è penosa. Se i contenuti di qualità esistono, dunque, concentriamoli in meno canali.

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